6 Aprile 2014 / / Idee

Prima o poi dovevo farlo: un articolo sulle intolleranze!!! 
Nella mia famiglia ne ho di ogni sorta, tra intolleranze, allergie e restrizioni per scelta: uovo, latte, vegetariana, vegana, solo bio, niente pepe o peperoncino e chi più ne ha più ne metta.
Il pranzo di Natale e di Pasqua (unico momento in cui siamo tutti alla stessa tavola) è un rebus senza fine.
Io non sono allergica a nulla e non ho scelto una vita nè vegana nè vegetariana, e non ti pareva che i miei bimbi hanno un’intolleranza a qualcosa????? ehh, troppo facile.
Per chi non lo sa, le analisi allergologiche si fanno intorno intorno ai 6 anni, per avere un risultato corretto. Ne abbiamo ancora 4 davanti, come facciamo? 
Dermatite o allergia? allergia o intolleranza? stiamo andando a tentativi, seguiti (più o meno) da un medico pediatrico specializzato in allergie.
Ora siamo arrivati alla conclusione che il latte vaccino [forse] non fa per noi, che le uova vanno bene, il pesce ancora non ho capito, c’è qualcosa che non mi torna..di sicuro alla base c’è la dermatite e bisogna capire da cosa dipende. Tentativi tentativi tentativi. 
Sapevate che se siete intollerante/allergico al latte vaccino, non dovreste mangiare nemmeno carne di vitello? Il vitello beve latte, e il corpo (si anche quello del vitello) ha bisogno di 6 mesi per ripulirsi completamente dalle proteine, zuccheri ecc.. del latte o da qualsiasi altro alimento vogliamo eliminare. Da ciò ne consegue che finchè non diventa Manzo (ovvero il latte non è più parte della sua alimentazione da almeno 6 mesi) non si potrebbe mangiare. Ma siamo sicuri che il manzo che compriamo sia veramente Manzo? No.
Sono stati fatti delle analisi a campione (parlo per la mia zona) e solo nel 2% delle confezioni di manzo non erano presenti proteine del latte. Questo vuol dire che vendono per manzo il vitello.
Stessa cosa per il prosciutto cotto con la scritta “senza derivati del latte” , non tutti sono affidabili.
Comunque c’è sempre il prosciutto crudo, e altri tipi di carne quindi non è una gran perdita, ma quando si tratta di dolci, panificati, condimenti ecc..??? come facciamo?
Ho affinato l’arte della sostituzione ed ecco alcune dritte e alcuni prodotti commerciali che noi adoriamo e che a casa mia non mancano, sono stati tutti approvati!
Partiamo dalla colazione
I biscotti o i cornetti ( esistono anche alla marmellata, ancora meglio) sono tutti buonissimi!! 
I cornetti poi li adoro, sono i più buoni che ho mangiato, parlando di prodotti confezionati ovviamente.
Spezza-pasto, spuntino, merendero

La crema è davvero buonissima, in sostituzione della Nutella non te la farà rimpiangere!
I budini sono molto più buoni (a parere mio) di quelli normali, sono più cremosi i miei bimbi ne vanno matti.
Il gelato poi….mmmh quello lo compro per me in realtà!
Preparato per crema senza uova, diciamo che è tra le meno peggio, ma io preferisco farla tanto è solo zucchero, farina o amido e latte di soia (o vaccino se il problema sono solo le uova) qui la ricetta.
Secondi piatti e condimenti vari
Ho scoperto questi burger, in famiglia piacciono solo a me..ma mi piacciono da matti!! nel congelatore ne ho sempre una scatola.
Lo spalmabile non manca mai in frigo, i miei bimbi lo adorano anche solo spalmato nel pane, a me no, ma è ottimo con la pasta o al posto del formaggino nella minestra. Approvato!
La panna da cucina, bè….la usiamo poco ma non può mancare e non si sente la differenza.
Per la besciamella vale lo stesso discorso, diciamo che preferisco farla a mano, ma non sempre si ha voglia o tempo, quindi avanti tutta.
Ora vediamo come possiamo sostituire uova e derivati del latte nella cucina di tutti i giorni.
Latte:
Latte di soia, latte di riso, latte di avena, latte di mandorle, latte di capra.
Il latte di soia è più simile, nel risultato di ricette, a quello vaccino. 
Il latte di riso è acqua praticamente ma più dolce, quindi va bene come bevanda. 
Gli altri io non li ho mai provati.
Burro: 
olio extravergine di oliva, olio di semi (anche per i dolci) margarina (per dolci, besciamella ecc..)
Per la besciamella seguite la ricetta classica ma sostituire il burro con la margarina e il latte vaccino con quello di soia.
Formaggi: 
vegetali, formaggi ovini se siete certi della provenienza e della assoluta assenza di proteine vaccine.

Panna dolce: 
panna vegetale, ma attenzione leggete le etichette perchè una tra le più famose panne vegetali da montare, ha le proteine del latte ed è scritto nell’elenco ingredienti.
Tra i vegani gira una ricetta per fare la panna montata, io l’ho provata e…lasciamo perdere.
Uova:
C’è da dire che le uova sono un pò più difficili da sostituire in base al tipo di preparazione, ma non impossibile.
Se servono per fare i dolci e sono più di tre per ricetta, sono fondamentali alla lievitazione, come ad esempio il pan di spagna..c’è poco da fare appellatevi ai vegani che ne sanno una più del diavolo.
Per il resto si risolve.
5 uova di quaglia = 1 uovo di gallina  (facilmente reperibili nei supermercati)
questo vale per gli allergici e non per i vegani..ovviamente.
Una banana schiacciata è un’ottimo legante, ma attenzione, cambia un pò il sapore.
patate lesse schiacciate, pane bagnato nel latte o riso (già cotto)  per le polpette
Yogurt di soia, ottimo legante per la preparazione dei dolci e non solo
Mezza mela grattuggiata  in cui vanno sciolti 2 cucchiai di fecola di patate, per le torte
Solo fecola al posto della farina per le creme 
Per le torte: se nella ricetta, per esempio, si richiedono le chiare montate a neve, aggiungetene un pizzico in più di lievito.
Per spennellare i lievitati prima di andare in forno, olio o latte e zucchero, in base alla ricetta se è dolce o salata.
Per la maionese esiste la variante vegana 
100 ml latte 
200 ml do olio di semi
un cucchiaino di senape
mezzo di aceto balsamico
un pizzico di sale
mettere tutto nel boccale del minipimer e azionare fino a che non diventa denso, qualche secondo basterà. Se volete aggiustare il colore aggiungere un pizzico di curcuma.
Ottima da sola ( è stata la mia salvezza in gravidanza)  o come base per altre salse come la tartara, la tonnata o la salsa rosa.
Funziona però Solo con il latte di soia!!
Consigli quando si mangia fuori casa:
Se andate a mangiare la pizza  o la piadina, chiedete se nell’impasto ci mettono il latte o il burro, sembra strano ma in molto lo fanno, per dare croccantezza o sciolgono il lievito nel latte.
Semplice pasta al pomodoro? Chiedete se hanno usato il latte, in molto lo usano per togliere l’acidità del pomodoro al posto del classico cucchiaino di zucchero.
Dite sempre che siete fortemente allergici e non intolleranti!!!!
Se ho scritto delle inesattezze, vi prego di scrivermi e verrà subito corretta.
Questa è la mia esperienza, e la mia opinione. Non sono un dottore, l’articolo quindi, non ha valenza medica, rivolegetevi sempre a persone esperte e qualificate. Ogni responsabilità è declinata.

Silvia

Fonti: 
6 Aprile 2014 / / Idee



Dopo gli IKEA hacks al femminile (qui) non potevano certo mancare quelli per i maschietti…..
Lavagna con trenino Lillabo
Lillabo railway blackboard

mommo design
Il lampadario Ikea PS diventa un paesaggio preistorico
Ikea PS dinoland light



mommo-design
Banco da lavoro col tavolino IKEA PS 2012
IKEA PS 2012 workbench
 fruthorsell.wordpress.com                    

Letto sulle cassettiere Malm per guadagnare spazio
Bed on Malm dressers
 hitta-hem.blogspot.se                    

Cassetti Stuva + portaspezie Bekvam = angolo lettura
Stuva + Bekvam spice rack = reading corner
heldundlykke.blogspot.de
Il porta CD Benno diventa un piccolo zoo
Benno to display toys

La lavagna Mala diventa un teatrino
Mala easel as puppet theatre
tricotoseando.wordpress.com                    


Signori e signore, il protagonista del quarto speciale della nostra rubrica: l’arte povera.
E’ un classico del design vi state chiedendo? No, non è un oggetto d’arredamento, è piuttosto uno stile che tende a raggruppare arredi con determinate caratteristiche.
Questo movimento artistico nasce in Italia nella seconda metà degli anni ’60 come opposizione all’arte tradizionale fino ad allora conosciuta. Gli artisti che hanno dato vita a questo stile erano contrari alle tecniche utilizzate e agli arredi realizzati e vollero andare contro corrente facendo fede a principi diversi, primo tra tutti l’uso di particolari materiali. L’arte povera è infatti associata a materiali “poveri” per definizione, legno in primis. Il legno evoca un’idea di robustezza, resistenza, durata nel tempo ma anche di naturalezza e semplicità. I toni caldi del legno definiscono l’ambiente rievocando atmosfere calde ed accoglienti. Le caratteristiche venature sono qualità imprescindibili di questo materiale e ne aumentano il valore estetico, trasmettendo a volte un “senso di vissuto” che in una casa può essere sempre apprezzato.
L’arte povera è poi associata a forme minimaliste e semplici ricche però di dettagli e decorazioni finemente realizzate di solito a mano da esperti artigiani. All’apparente semplicità si unisce l’estrema praticità e funzionalità data dalla capienza di questi mobili.

I mobili in arte povera sono spesso i protagonisti di case arredate con gusto classico. Arredi simili hanno una forte presenza scenica nell’ambiente anche se riescono a trasmettere un’idea di accoglienza ed intimità unica.

letto-comò-comodino-arte-povera-dionideCamera da letto arredata in stile arte povera. Comò e comodino Dionide con letto perfettamente abbinato.

Il legno è il padrone induscusso della camera da letto mostrata in quest’immagine. Importante testiera realizzata con giochi decorativi e geometrici di pieni e vuoti che trasmettono un’idea di leggerezza, contrapposta alla solida pediera. Comodino e comò nella preziosa finitura noce antiquariato gommalacca che conferisce una grande lucentezza e durata nel tempo. Intagli laterali che decorano i frontali e contribuiscono a dare un’idea di maggior volume.

comò-arte-povera-pricoPrico, comò, scrittoio o mobile ad uso toiletta realizzato in stile arte povera. Ideale in camera da letto per diversi usi.

scrivania-arte-povera-lucreziaScrivania in legno di ciliegio anticato gommalacca Lucrezia. Stile arte povera ideale per uno studio dall’arredamento classico.

scrittoio-vetrinetta-arte-povera-otelloVetrinetta e scrittoio Otello in ciliegio anticato gommalacca. Rappresentante dello stile arte povera.

Le caratteristiche di tutti questi arredi rientrano nella definizione di mobile in stile arte povera: uso del legno, forme semplici ma volumi capienti, attenzione ai dettagli senza particolari fronzoli, idea di robustezza e longevità, aspetto vissuto e di accoglienza ed intimità.
La parola “povera” non deve far pensare ad arredi miseri e grezzi, piuttosto ad arredi dal sapore antico ma comunque ricercati, raffinati e di alto valore.