15 Aprile 2014 / / Luxemozione

Link all’articolo originale: NaturaLED, cosa è successo in Ventura Lambrate
articolo scritto da: Giacomo

La settimana passata, quella del Furisalone, è stata davvero speciale; per la prima volta dall’altra parte della barricata, dal punto di vista di chi espone. Quello che noi, Italian Lighting Designers, avevamo da mostrare non era un semplice prodotto di design, ma la nostra professione di progettisti della luce. Il mezzo che abbiamo utilizzato è stato il racconto, ovvero un percorso didattico intitolato NaturaLED, volto a spiegare a tutti voi, cari amici che ci avete visitato, che la progettazione della luce è una cosa seria e che, in uno spazio domestico, d’uffici o in un esterno urbano una soluzione di luce progettata può fare davvero la differenza.

Come dicevo un’esperienza inimitabile, di cui ora godiamo il successo; insomma 3600 visitatori in pochi giorni non sono un successo? Per noi ILD e per Assodel che ci ha coadiuvato in questa sfida sicuramente sì!

Una vittoria in cui sicuramente noi tutti abbiamo fortemente creduto, sin dal primo giorno (era febbraio), quando ci siamo seduti attorno ad un tavolo a discutere di Ventura Lambrate 2014. Poco meno di due mesi per organizzare e realizzare tutto, uno sforzo estremo, ma l’obiettivo era saldo nella testa: NaturaLED.

Dunque 6 giorni, dall’ 8 al 13 aprile, i giorni della Design Week milanese, per accogliere e raccontare al meglio ad ogni visitatore il nostro racconto. Già dal primo giorno c’era aria di successo, nella giornata di martedì, infatti,  ci è venuto a trovare, accompagnato da Matteo Reggiani e Roberto Martello, Mr Stone, titolare dello studio di lighting di New York Fisher Marantz Stone.

Italian Lighting Designers

Per meglio comprendere il percorso da noi ideato ecco  il videoracconto ufficiale.

Poi, per sommi capi ed in ordine di apparizione ogni singolo passaggio.

Una volta scesi nell’interrato, primo step del percorso era Underbrush, un sottobosco, realizzato tecnicamente con palloncini bianchi e moduli LED della Luxia LED. Una sorta di punto di accoglienza scenografico, volto ad introdurre il visitatore all’interno di NaturaLED. Filo conduttore di tutto  era il rapporto tra Natura-Uomo e Luce. Uderbrush accoglie all’interno di una foresta nascosta nel sottosuolo (il seminterrato della sede Assodel) le cui parti più intime sono svelate da un bagliore che filtra attraverso la materia diafana e si miscela nei colori cangianti della natura, che simbolicamente riprendono acqua fuoco e terra. Underbrush è stato ideato dallo  Blondet Frigo Lighting Studio .

Poi, una volta immersi nel sottosuolo, How Old Are You?, secondo passaggio del percorso. Un’installazione pensata da Claudia Giacomobello e Giovanni Liotta di Savetheclock design studio, volta a spiegare come, a tutti gli effetti, la luce artificiale può cambiare la lettura del nostro corpo in applicazioni anche domestiche o di uso quotidiano. Da qui la fondamentale differenza che esiste tra uno spazio in cui la luce è progettata (per l’uomo) ed uno in cui la parte illuminotecnica è risolta mettendo quattro pallini in Autocad o, al più, sfogliando senza cognizione un catalogo d’illuminazione.

L’installazione era tecnicamente suddivisa in 3 ambienti primari, in ognuno era ideata una sequenza di accensioni diverse, i visitatori, all’interno di ogni ambiente, potevano osservarsi allo specchio e comprendere come la luce può cambiare, in meglio, o in peggio, la nostra fisionomia.

How old are You è stato realizzato grazie al supporto di Reggiani , Helvar e DGA

Ricordati che se ci hai visitato puoi ritrovarti e taggarti  su LEDLab su Facebook dove sono archiviate le foto di tutti coloro che hanno testato le 3 stanze della Savetheclock

Passaggio successivo era Daylight Interaction, ideata da Giacomo Rossi (il sottoscritto) e da Chiara Carucci. Una terza stazione pensata con lo scopo di far comprendere l’importanza della luce naturale per l’uomo e come, da questa, dipenda il regolare andamento del nostro ritmo circadiano e di conseguenza il nostro stato di benessere psicofisico.

Uno spazio unico di 5x4m realizzato in materiale traslucido illuminato da proiettori di Claypaky A.Leda Wash K10 TW  “tunable white”, sincronizzati a riprodurre la dinamicità tipica della luce naturale, che cambia intensità e temperatura di colore durante l’arco della giornata.

Ogni visitatore  era invitato ad entrare all’interno dell’ambiente a meglio comprendere questo movimento, enfatizzato da un leggera nebbia sospesa.

Infine Leaves on the wall, la quarta stazione, visibile in esterno al calare del sole. Una videoproiezione realizzata con proiettori testa-mobile di Claypaky Alpha Spot QWO 800 coordinati in una scenografia realizzata da Simone Vergani di LightingCloud . L’installazione era  volta richiamare le forme della natura e della vita, con cambiamenti che portano l’osservazione in diverse dimensioni. Passando dalla foglia intera alle fibre che la compongono, fino al mondo microscopico e cellulare, cambiano le forme e le geometrie.

Qua alcune foto di noi, Italian Lighting Designers in azione, e naturalmente delle nostre cartoline.

Per chi si fosse perso il percorso NaturaLED qua un video apubblicato sul sito leyda.it; i giornalisti del portale hanno visitato giovedì mattina l’installazione. Nel video è proposta un’intervista che riprende un po’ il racconto che ogni giorno abbiamo ripetuto ad ogni visitatore!

In conclusione una vittoria meritata, riuscita grazie alla stretta collaborazione tra il nostro network di professionisti della luce indipendenti Italian Lighting Designers, che ha ideato il percorso e Assodel-Tecnoimprese, che ne ha reso possibile l’installazione offrendo la propria sede quale location per l’evento e organizzando gli sponsor che hanno fornito i corpi illuminanti e realizzato le strutture.

Un’esperienza sicuramente da ripetere; non dimenticate che l’anno prossimo Milano sarà la sede dell’Expo 2015. Non rimarremo con le mani in mano!

A presto.

 

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Link al post originale:NaturaLED, cosa è successo in Ventura Lambrate
Copyright © Giacomo Rossi.

15 Aprile 2014 / / Design

Come vi ho accennato ieri, lo scorso fine settimana sono stata a Milano per la Design Week. Arrivata sabato mattina, mi sono diretta in zona Tortona dove dovevo recuperare una mancanza dell’anno scorso: la visita al Superstudio Più. Ed è proprio da qui che partiamo con il nostro tour. Pronti?

As I mentioned yesterday, I was in Milan for the Design Week last weekend. I arrived Saturday morning and I went to Tortona to visit the Superstudio Più that I missed last year. From here we start our tour. Ready?

L’installazione “conic-vine”, realizzata da Nendo per Alcantara, mi ha lasciato senza parole. Il pluripremiato studio di design giapponese ha creato una serie di filari di piante rampicanti con piccoli coni in alcantara dalle delicate tonalità tortora e pastello. Un’interpretazione davvero poetica del materiale!

The ”conic-vine” installation, created by Nendo for Alcantara, left me speechless. The Japanese design studio has created rows of vines with small alcantara cones with soft grey and pastel shades. A really poetic interpretation of the material!

Altro colpo di fulmine: le lampade Zattelite disegnate dal thailandese Anon Pairot per Schema. E, se amate il rame come me, sarete contenti di sapere che l’utilizzo di questo metallo si conferma un trend.

Other love at first sight: the Zattelite pendant lamps designed by Anon Pairot  for Schema. And, if you love the copper like me, you’ll be pleased to know that the use of this metal is still a trend.

Un interessante progetto di riciclo creativo dalla Puglia: la collezione RI_USO. Piani, sedute e lampade realizzati con le componenti di scarto derivanti dalla produzione industriale di un’azienda metalmeccanica salentina. 

An interesting recycling project from Puglia: the collection RI_USO. Tables, chairs and lamps made ​​with the discarded parts from industrial production of a mechanical engineering firm, in Southern Italy.

Lasciato il Superstudio Più, sono andata al pop up store di Merci, il mitico concept store parigino. Potevo lasciarmi sfuggire la possibilità di mettere le mani su uno dei pezzi disegnati da Paola Navone? 

After the Superstudio Più, I went to the pop up store Merci, the famous Parisian concept store. How could I resist to the chance to buy one of the pieces designed by Paola Navone?

Ed ecco qui il sacchetto della linea essent’ial che ho comprato. Quale? Beh, ha lo stesso pattern dell’Ape:)

And here is the essent’ial bag that I bought. Which one? Well, it has the same pattern of the Ape:)

Altro appuntamento per me imperdibile: l’installazione di Moooi. Dopo la straordinaria collaborazione dell’anno scorso con l’artista Erwin Olaf, quest’anno il brand olandese ha presentato la nuova collezione sullo sfondo delle magnifiche prospettive del fotografo italiano Massimo Listri 

Another unmissable event for me: the installation of Moooi.  After last year’s collaboration with the artist Erwin Olaf, this year the Dutch brand presented its new collection with the gorgeous prospects of the Italian photographer Massimo Listri as background.

A questo punto, dopo aver fatto un salto al workshop sulla resina di CasaFacile, mi sono spostata a Brera. Destinazione: il temporary shop di HAY e del suo brand associato WRONG for HAY. Insomma, musica per le mie orecchie! Ed ecco qui di seguito alcuni dei pezzi della nuova collezione.

After going to the CasaFacile workshop about the resin, I moved to Brera district. Destination: the temporary shop of HAY and its associated brand WRONG for HAY. In short, it’s my cup of tea! And here are some pieces of the new collection.

Questa è la mia faccia stremata alla fine della giornata. Meno male che la sera mi hanno portato in un delizioso ristorantino sui Navigli dove mi sono rifocillata, mangiando la cotoletta più grande della mia vita:)

Il nostro giro al Fuorisalone finisce qui. Ci rivediamo domani con il mio reportage dal Salone del Mobile.

This is my tired face at the end of the day. Luckily in the evening I went to a lovely restaurant on the Navigli where I enjoied the biggest cotoletta of my life:)

Our tour at Fuorisalone ends. See you tomorrow with my report from Salone del Mobile

Photo: Interior Break.

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15 Aprile 2014 / / News

15 Aprile 2014 / / Brigi Co.De. House

Le immagini parlano da sole. Ecco qualche spunto dal fuori salone per la vostra casa.

15 Aprile 2014 / / Idee

Il piano cucina esprime al primo colpo d’occhio tutta la personalità del nostro angolo cottura… È quindi importante sceglierlo con cura: dovrà essere resistente, adatto alle nostre manovre culinarie e possibilmente bello. Se siete alla ricerca di un materiale che risponda a queste ed altre esigenze, vi proponiamo una novità che abbiamo trovato molto interessante, sia per applicazioni in cucina sia per altri usi, come ad esempio per tavoli o scrittoi.
“FENIX NTM™ è un materiale innovativo di Arpa Industriale creato per l’interior design, adatto ad applicazioni sia verticali sia orizzontali.
La parte esteriore di FENIX NTM è ottenuta con l’ausilio di nanotecnologie ed è caratterizzata da una superficie decorativa trattata con resine di nuova generazione frutto della ricerca di Arpa.
FENIX NTM è adatto a molteplici applicazioni tipiche dell’interior design: cucine, hospitality, healthcare, bagni, elementi di arredo (tavoli, librerie, partizioni, sedie, ecc.).” by http://www.fenixntm.com/it/
Fenix ntm®, Nanotech Matt Material for interior design
Kitchen made of FENIX NTM. Nero Ingo. #Doimocucine.
Kataba table (Peli Design) made of FENIX NTM Nero Ingo.
Di seguito le virtù del FENIX NTM™
Bassa riflessione della luce, superficie estremamente opaca   Bassa riflessione della luce, superficie estremamente opaca
Anti-impronta   Anti-impronta
Riparabilità termica dei micrograffi   Riparabilità termica dei micro-graffi
Morbidezza al tatto  Morbidezza al tatto
Resistenza ai graffi e all’abrasione  Resistenza ai graffi e all’abrasione
Alta attività di abbattimento della carica batterica  Alta attività di abbattimento della carica batterica
Igienico  Igienico
Idoneo al contatto con gli alimenti  Idoneo al contatto con gli alimenti
Facile da pulire  Facile da pulire
Antimuffa  Antimuffa
Antistatico  Antistatico
Idrorepellente  Idrorepellente
Stabilità dimensionale in presenza di elevata variazione termica  Stabilità dimensionale in presenza di elevata variazione termica
Resistenza all’urto  Resistenza all’urto
Stabilità alla luce  Stabilità alla luce
Resistenza al calore seccoResistenza al calore secco
Eccellente intensità e profondità del colore  Eccellente intensità e profondità del colore
Resistenza allo strofinamento  Resistenza allo strofinamento
Elevata resistenza a solventi acidi e ai reagenti di uso domestico  Elevata resistenza a solventi acidi e ai reagenti di uso domestico
Autoportante (solo per gli spessori 10 mm e 12 mm)  Autoportante (solo per gli spessori 10 mm e 12 mm)
A noi sembra un buon prodotto da inserire nei nostri progetti , cosa ne pensate?

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15 Aprile 2014 / / Mayday Casa Blog

Appena usciti dalle fatiche del salone ci troviamo sommersi da foto, cataloghi e idee, che non mancheremo di condividere con voi, al più presto!

Tavolo allungabile di Bonaldo con struttura personalizzabile.

Tavolo allungabile di Bonaldo con struttura personalizzabile.

Lo Staff maydaycasa.it

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15 Aprile 2014 / / Design

Un divano dalle linee elegantissime, con forme pensate appositamente per costruire il proprio spazio su misura: è Pleasure di Flexform, che fa della modularità la chiave di volta del suo progetto.
L’elemento base è infatti un modulo largo 94 centimetri, e tramite questo è possibile “giocare” a costruire il proprio relax su misura, includendo via via in corso d’opera gli altri elementi quali braccioli, ripiani da affiancare, schienali e cuscini.

È un’idea interessante se il tuo spazio da arredare ha misure strane o poco convenzionali, e vuoi trovare l’incastro perfetto con un divano di prestigio.
Pleasure infatti non è solo flessibilità ma anche eccellente qualità nei materiali: il suo telaio portante è interamente in metallo smaltato a forno, ed è retto da un basamento anch’esso in metallo che contribuisce alla solidità; bracciali e schienali durano nel tempo grazie al poliuretano espanso indeformabile, ed il tutto è a scelta rivestibile in pelle o in tessuto, entrambi sfoderabili.

Alla comodità della sua seduta aggiungiamo che per noi il suo design è davvero ricercato, e ti consigliamo di valutarlo di persona anche con l’aggiunta dei piccoli praticissimo dettagli come i tavolini abbinati, in legno massello o in metallo. Se ti piace Pleasure di Flexform, faccelo sapere anche sulla nostra pagina Facebook!

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15 Aprile 2014 / / Design

Idee per arredare casa” è diventato ormai un appuntamento fisso. Ogni martedì esaminiamo il nostro vastissimo catalogo in cerca di oggetti dei desideri per la casa e questa mattina la nostra attenzione è stata colpita dal portabottiglie Drop.

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La traduzione in italiano del nome significa “goccia” e non è difficile capirne il motivo: l’originale forma ricorda proprio una goccia d’acqua che cade come una lacrima.
E’ un portabottiglie a muro realizzato con un’unica lastra di metallo acciaio verniciato o inox lucido piegata fino a donarle la caratteristica sagoma.
L’altezza di 121 cm è suddivisa in tre comodi e pratici vani. Quello inferiore è realizzato a griglia e può contenere fino a 14 bottiglie di vino da 75 cl, quello centrale può ospitare altre bottiglie e bicchieri da vino, quello superiore bassi bicchierini da amaro o piccoli suppellettili da decorazione.

Drop è perfetto per l’angolo wine-bar della casa, soprattutto se posizionato vicino ad un tavolo o sopra una credenza. Custodisce ed espone in modo elegante, raffinato e discreto le bottiglie, quasi incorniciandole e rendendole oggetti da osservare. Drop non è solo funzionale e pratico, è un dettaglio di stile che gli ospiti noteranno e apprezzeranno.

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15 Aprile 2014 / / La Tazzina Blu

Ho deciso di suddividere questa meravigliosa esperienza di due giorni in tre post, che concentrerò durante questa settimana:

  1. la premiazione del concorso Ikea Blog-In
  2. alcuni scatti dal Salone e del Fuorisalone
  3. i nuovi trend individuati dalla tazzina 🙂
Oggi pertanto parlerò della giornata di giovedì, quando al foyer del Teatro Litta (location fantastica con pareti rosa pallido e allestimento by Ikea… cosa chiedere di più?) ho ritrovato tutta la giuria del concorso Ikea Blog-in e le meravigliose blogger 🙂
Lascio parlare le fotografie perché è stato così intenso che probabilmente non mi basterebbo dieci post per raccontarvi le emozioni che ho provato… 
Pranzo tra blogger e premiazione:

La giuria al completo! Lars Petersson (Ikea) Giusi Silighini (CasaFacile) Mariangela Viterbo (Ikea) Massimo Rosati (Design Street)

Il meraviglioso pubblico:

Foto di gruppo:


Momento selfie:

Con Massimo Rosati (Design Street)
Con Lars Petersson (Ikea Italia)

Con la Vale (Appunti di casa)
Con Katia (Artoleria) 😀

Sempre con Katia…ma in versione intellettuale.
Il bottino:

Rimanete sintonizzati, presto in arrivo gli scatti della fiera del design più famosa d’Europa ;)
15 Aprile 2014 / / Home Self Home

Avevo programmato di scrivere questo post domenica 13 aprile 2014, in occasione dell’ultima giornata del Salone del Mobile di Milano. Però, complice un weekend di compleanno a dir poco stupendo, ho deliberatamente scelto di posticiparne la pubblicazione. E godermi la vita!
Per l’ultimo appuntamento dedicato alla presentazione di alcuni tra gli espositori dell’edizione 2014 del Salone del Mobile, ho scelto un’azienda che ha poco a vedere con la gestione di spazi medio-piccoli. Ma molto di più con la gestione di spazi vasti, enormi. Del mondo! Già, perché l’azienda di cui voglio parlarvi oggi si chiama Regenesi, una realtà nata nel 2008 grazie a Maria Silvia Pazzi che mira a “trasformare 100 lattine in un elegantissimo piatto”, come si legge nel sito.
Alla base di questa azienda vi é la sostenibilità: “alluminio, plastica, pelle, gomma, cartone; materie prime – rigenerate con processi di lavorazione innovativi che garantiscono identici standard qualitativi rispetto alle materie prime vergini – alle quali viene data una seconda chance per essere migliori.
Vi ho incuriositi? Allora andiamo a dare un’occhiata a quali oggetti di design si nascondono dietro…
This post was planned for Sunday, 04.13.2014 since it was the last day of Milan’s Furniture Fair. However, due to a simply perfect birthday weekend, I decided to postpone it. And going out living!
For this last post about 2014 edition of the Milan’s Furniture Fair exhibitors I’ve chosen a company that has nothing to do with small-medium sized spaces but with huge ones . The world. Indeed, today’s company name is Regenesi. Born in 2008 thanks to Maria Silvia Pazzi, this company points to transform 100 cans into an stylish dish.
The fundamentals of Regenesi is sustainability: aluminium, plastic, leather, rubber, paper: raw materials recycled through an innovative workflow safeguarding high quality standards to give them a second chance.

Did I tickle your fancy? So let’s come with me to discover which design products conceal behind…

… lattine in alluminio / Aluminium cans

Regenesi plates

Il riciclaggio di alluminio permette di risparmiare fino al 95% dell’energia che si utilizzerebbe con alluminio vergine.
Recycled aluminium permits to spare 95% of energy with respect to raw aluminum.
… alluminio riciclato da altri rottami / Aluminium recovered by other clunkers
Regenesi sottopentola

Proveniente dalla rottamazione di autoveicoli, elettrodomestici e/o raccolta di imballaggi. Giustamente questa tipologia di alluminio non viene utilizzato per creare oggetti che andranno direttamente a contatto col cibo, ma eleganti ed eco-compatibili sottopentole. Per una sicurezza totale.
Cars, household electrical appliances and/or packaging collection contains a lot of aluminium. Of course, this type of aluminium is not used to produce products that would come in contact with food but rather for elegant eco-friendly potholders. Totally safe!
… parti interne di frigoriferi rottamati e bicchieri in plastica da caffé / Fridge inner parts + coffee plastic glasses

Regenesi office
Oggetti d’arredo per l’ufficio assemblati senza l’utilizzo di colle e resine, ma solamente con calore e pressione.
Office decor objects set up without glue and resin but by means of heat and pressure.
… pelle rigenerata / Recovered leather

Regenesi light

La pelle é conciata con sostanze vegetali e durante la lavorazione non viene usata alcuna sostanza chimica.

Leather is preserved by means of vegetable substances. Any chemical substance is used throughout the workflow.

Regenesi biodegradable packaging

L’attenzione di Regenis per l’eco-sostenibilità si nota anche nel packaging, costituito da carta riciclata e scarti provenienti da segherie e foreste sostenibili e pertanto perfettamente riciclabile anch’esso.

Allora? Che ve ne pare di questa scoperta che ho appositamente voluto tenere per ultima?

Regenis’ eco-sustainability concerns extend to packaging too: made of recycled paper and sawmills and sustainable forests’ wastes it is 100% biodegradable.

So, what about this latest insight?