17 Aprile 2014 / / Interior Break

Dopo la pausa della Milano Design Week, rieccoci con un nuovo home tour. Dove siamo? Ad Amsterdam, nella casa di Nalden, il cofondatore di WeTransfer. Ma non aspettatevi di trovare computer in ogni angolo. È uno spazio arioso ed essenziale, frutto del recupero di una vecchia rimessa. E qui, tra pareti bianche, classici del design, ricordi di famiglia e tanti vinili, Nalden e la sua compagna trascorrono il loro tempo libero prevalentemente offline. D’altronde, quale modo migliore per partorire nuove idee di trascorrere qualche ora in un posto dall’aspetto calmo e sereno dove liberare la mente?

Se volete vedere il tour completo e leggere l’intervista a Nalden, andate su Freunde von Freunden.

After the break for the Milan Design Week, here we are again with a new home tour. Where are we? In Amsterdam, in the home of Nalden, the co-founder of WeTransfer. But you will not find computers in every corner. It is an old garage transformed into an airy and essential space. And here, between white walls, design classics, family memories and many vinyls, Nalden and his girlfriend spend offline most of their free time. On the other hand, spending some time in a calm and serene place is the better way to give birth to new ideas, isn’t it?

If you want to see the full tour and read the interview with Nalden, go to Freunde von Freunden.

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L’articolo Home tour: la casa di Nalden sembra essere il primo su Interior Break.

17 Aprile 2014 / / Detail of Us

Fiori sul tavolo, luce di primavera, colori freschi = Felici! 
Buona Pasqua a tutti! Noi stacchiamo adesso per un lungo weekend! 🙂
Ringraziamo tutte le persone che ci hanno votato nel contest del post precedente!
Sarà per la prossima volta? Speriamo! 😉
17 Aprile 2014 / / Blogger Ospiti

La doccia è oggi declinabile all’infinito: con box o senza, con getti, idromassaggio, sauna, cromoterapia ecc..ma vediamo alcune delle caratteristiche principali da tenere in considerazione nella scelta di un box doccia semplice.

La cabina doccia spesso viene venduta in un kit già pronto da montare. Non c’è bisogno di lavori d’installazione particolarmente tecnici. Il box doccia è posizionato direttamente sul pavimento, o meglio su di un piatto doccia con misure adeguate e a condizione che sia collegato ad un ingresso e un’uscita di acqua. A seconda delle dimensioni della doccia, è possibile inserire ulteriori elementi quali sedili, sistemi con bagno turco, aromaterapia, cromoterapia e idromassaggio. La maggioranza delle cabine doccia è costituita da un soffione e pareti in vetro acrilico o termoformato.
Oggi che il design è un argomento presente in tutte le stanze della casa e non solo, anche il bagno diventa oggetto di studio dal punto di vista estetico e pratico dato che il momento della doccia, che sia dopo una giornata fuori casa o al mattino per riprendere il contatto con la realtà, risulta comunque indispensabile e per questo deve prevedere degli spazi adeguati e delle comodità per poter mantenere il momento piacevole e duraturo.
Dunque la prima scelta riguarderà proprio l’aspetto estetico del box doccia.
La scelta deve essere adattata alle proprie esigenze e al proprio spazio, come si è detto.
In generale c’è la possibilità di scegliere la cabina con anta scorrevole, o porta battente (con apertura verso l’interno o esterno) oppure, una sola anta che pare essere la scelta più interessante secondo il design del momento.

Anta scorrevole
Offre un angolo o un accesso laterale, e si compone di pannelli sovrapposti. Diciamo che questa soluzione crea una limitazione per quanto riguarda l’accesso alla doccia e la manutenzione è più difficile.
box_doccia_ante_scorrevoli
Porta battente
Si compone di due pareti che è possibile aprire come due classiche porte. Facilita la piena apertura della doccia e richiede poco spazio. Per impedire che il flusso di acqua fuoriesca, è dotato di una guarnizione, soprattutto se le porte si aprono verso l’esterno.
cabina_doccia_semicircolare_ante_battenti
Parete fissa
Se si dispone di uno spazio adeguato la parete fissa, naturalmente in vetro temperato trasparente, trasforma il bagno in un gioiello di design dalle linee pulite e semplici poiché arreda in modo straordinario e diventa un elemento pratico e semplice da mantenere pulito.
cabina_doccia_parete_fissa
A prescindere dalla scelta del modello, il materiale più utilizzato oggi anche per questioni di sicurezza è il vetro temperato di almeno 8 mm. Questa scelta è dettata anche dal fatto che il vetro si mantiene inalterato nel tempo mentre il metacrilato (plexiglass), che si usava più spesso un tempo, è più pericoloso e nell’eventualità di una rottura accidentale risulta più tagliente del vetro che tende invece a frantumarsi.

Boxdocciaidromassaggio.it, offre queste caratteristiche attraverso i propri prodotti, direttamente on line. Un e-commerce interessante con molte soluzioni a prezzi competitivi e un servizio di assistenza on line o telefonica efficiente e puntuale.

17 Aprile 2014 / / Design

Si è conclusa domenica, con mio sommo rammarico, la design week milanese. Se ancora non si fosse capito io la settimana del salone la adoro, e non solo perché mi sfondo di prosecchi aggratiss la città vive un fermento che purtroppo manca durante il resto dell’anno e che dovrebbe essere più o meno la norma per una capitale del design mondiale. La adoro perché per sette giorni il mondo intero ti cammina intorno, e in ogni angolo puoi trovare qualcosa di interessante da vedere ed una ispirazione da sfruttare. Ma è anche la settimana in cui quintalate di pseudointellettualifintotrasandatiradicalimanontropposinistrorsiliberali prendono possesso di qualsiasi luogo in cui è presente la bandierina di “Interni” per parlare di cose che non sanno, solitamente col piglio di quelli che mangiano pane e arte/design/architettura dalla mattina alla sera pur occupandosi di tutt’altro durante il resto dell’anno. Poi ci sono anche addetti ai lavori che, per il solo fatto di esserlo, si sentono così, ma ‘nzomma siamo tutti d’accordo sull’evitare gente del genere come la peste, anche se in una città circense come Milano non capita raramente di inciampare in questa tipologia di persone.

Ciò detto, tornare a Milano anche solo per una settimana mi ha rimesso a posto i chakra. E’ una città che amo e che sento come una seconda casa, e tutte le volte che ci rimetto piede mi sembra di riappropriarmi di un pezzo della mia vita che è rimasto lì dopo l’ultimo trasloco. Ma sto andando fuori topic.
Design week, dicevamo. Non mi sperticherò nelle previsioni dei trend futuri perché la quantità di oggetti, arredi e allestimenti che ho visto è talmente vasta da non consentirmi di fare un’analisi esaustiva. Vi dico però che ho notato una certa attenzione verso l’autoproduzione, “fenomeno” di cui si parla già da tempo e che sta diventando a tutti gli effetti un modus operandi del fare design; e all’ecosostenibilità, come ormai da qualche anno a questa parte. Questa vena green è particolarmente evidente nell’uso dei materiali: il legno è stato il più usato in assoluto, in misura minore marmo e pietre naturali. I metalli acquisiscono un’allure preziosa tramite sfumature rosso-dorate (e quindi rame, bronzo, ottone), o grazie a trattamenti superficiali che lo rendono meno freddo e impersonale. I tessuti sono spesso a trama grossa e tinti di nuances delicate. Ho notato inoltre un diffusissimo gusto nordico nel disegno degli oggetti. Bello perché essenziale, e solo gli dei sanno quanto abbiamo bisogno di essenzialità (non solo nelle nostre case). Ma sputtanato. Tanto tanto. Ma su questo ci tornerò. In definitiva, c’è una gran voglia di qualità nella forma e nella sostanza, e ciò è bene.
Vi lascio alcuni collage a caso di quello che ho visto, bruttini eh, ve lo dico, ma fare foto in mezzo a millemila persone è stata un’impresa.
Enjoy!




English text

It ended on Sunday, to my regret, the Milan design week. If you still had not figured out, I adore the design week, and not just because I drink a lot of free prosecco the city lives a ferment that is sadly lacking in the rest of the year and that it should be more or less the norm for a design capital world. I love it because for seven days the whole world walks around you, and in every corner you can find something interesting to see and an inspiration to exploit. But it is also the week in which lots of fake artists take possession of any place that has the “Interni” flag to talk about things they do not know, usually with the attitude of those who eat bread and art / design / architecture from morning to evening while doing anything else during the rest of the year. Then there are also experts who feel like this, but  we can all agree on avoiding such people like the plague.
That said, going back to Milan just for a week puts my chakras into place. It’s a city that I love and feel like a second home, and every time I set foot in it seems to me to reclaim a piece of my life that has been there since the last move. But I’m getting off topic .
Design week, we said. I will not talk about future trends because the amount of objects, furniture and equipment I’ve seen is so wide that it does not allow me to do a comprehensive analysis. But I tell you that I noticed some attention toward the self-production, “phenomenon” we are talking about for some time (and it is becoming in effect a modus operandi of doing design; and eco-sustainability, as for some years now. This vein is particularly evident in the use of green materials: wood has been the most widely used of all, to a lesser extent marble and natural stone. The allure of precious metals acquire through shades of red-gold (so copper, bronze, brass), or due to surface treatments that make it less cold and impersonal. The fabrics are often coarse texture and tinted with delicate nuances. I also noticed a widespread nordic taste in the design of objects. Nice because essential, and only the gods know how we need essential (not just in our homes). But oversused. So much. But on this I will be back. Ultimately, there is a great desire for quality in both form and substance, and that is good.
I leave you some random collage of what I’ve seen, not beautiful huh, I tell you, but there were too many people to make decent pictures.
Enjoy!



17 Aprile 2014 / / Design

Nella nostra categoria tavoli è comparsa un’immagine con raffigurato un originale tavolo con gambe a cavalletto con la scritta “nice price“.
Il messaggio ci sembra chiaro: tavoli di Modà Collection in promozione.
Siamo talmente entusiasti dell’offerta che vogliamo mostrarvi alcuni dei prodotti che potete acquistare per un mese su ArredaClick.com usufruendo di uno sconto extra che si somma alla scontistica già normalmente applicata.

Oggi le immagini di tre tavoli dal gusto classico rivisitato in chiave moderna.
Primo su tutti London: gambe tornite in legno massello di magnolia o laccato; piano in vetro extralight trasparente o laccato lucido od opaco.

tavolo-london-05_2

Seconda possibilità Milan: gambe tornite in legno massello affusolate con un effetto stondato; piano in vetro extralight trasparente o colorato in un’infinità di colori.

tavolo-milan-02_1

Ed infine, ma non ultimo per importanza, New York: gambe in legno massello con una leggera curvatura; piano in vetro laccato opaco o lucido o decorato a foglia bucciata.

Layout 1

Quello che accumuna questi tre tavoli è il chiaro richiamo ad uno stile classico rivisitato in chiave moderna per un gusto unico ed originale.
Sono arredi perfetti per salotti e soggiorni di classe ma trovano la loro collocazione ideale anche in studi di architettura e design, uffici dirigenziali, showroom o addirittura negozi di abbigliamento. Con questi tavoli un tocco di eleganza e raffinatezza è garantito ovunque.
Date le numerose finiture disponibili è possibile giocare con i colori e creare un arredo personalizzato ed unico. Si possono realizzare forti contrasti scegliendo una nuance scura per le gambe in legno e una chiara per il piano in vetro oppure si possono coordinare struttura e piano nella stessa tonalità.

Avete notato che i nomi dei tavoli sono ispirati a tre grandi metropoli e città mondiali?!

Guardate con i vostri occhi tutti i tavoli Modà in promozione, cliccate qui e… buon acquisto!

17 Aprile 2014 / / Design

Quest’anno al Salone ho visto cose….che voi umani…
A parte gli scherzi, in quest’edizione del Salone i designer hanno dato il massimo e qui di seguito voglio mostrarvi le cose migliori, ovvero quelle che hanno richiesto una foto da parte della sottoscritta.
Inizio con le immagini di quel poco che ho visto (ahimè) al Fuorisalone… Sono riuscita a girare solo per via Tortona, che come al solito si è rivelata una zona ricca di nuovi spunti e brulicante di giovani creativi.

Fuorisalone:

(Merci store… Qui ho strisciato la mia carta di credito… Molto pericoloso!)
Il Salone vero e proprio è troppo vasto per visitarlo interamente in un solo giorno, pertanto ho dovuto fare una selezione dei padiglioni più interessanti.. Chiaramente ho deciso di visitare quelli dedicati al design ed il Salone Satellite, dove l’anno scorso ho scoperto le future promesse dell’interior.

Salone del Mobile 2014:

(Danish Living)
(Danish Living)

Salone Satellite:

PS: I nomi di alcune aziende li ho persi per strada, chiedo venia! Nel caso qualcuno riconoscesse qualcosa dalle fotografie, vi prego di scrivermi dettagli qui sotto e io li aggiungerò (con relativi link) 😉
PPS: avete notato l’enorme quantità di camere da letto che ho fotografato? 
Adesso mi sorge un dubbio: mi sono fissata io oppure questo è l’anno in cui si presterà più attenzione al design della camera da letto? Ai posteri l’ardua sentenza.
Fotografie by la tazzina blu
17 Aprile 2014 / / Decor

Mancano pochi giorni e sto cercando di trovare alcune interessanti decorazioni di Pasqua. Ho trovato un sacco di belle uova colorate artificialmente. Ma quelli naturali mi sono piaciuti di più. Sono come un ” ritorno alla natura”. E sono più facili da realizzare. 
Uova marroni e non-tossico pennarello bianco (1 e 2) o solo un piccolo mazzo di fiori freschi legati all’uovo (3). Se avete qualche tempo in più la tecnica decoupage è un’altra bella soluzione – utilizzate colla non-tossica o preparatevi una con zucchero ed il bianco del uovo(4). Utilizzate più fiori possibile! Godetevi i colori della natura!


Few days left and I’m looking to find some interesting easter decorations. And I found plenty, beautiful artificially colored eggs. But I liked the most the natural ones. It’s like ”back to the nature”. And it’s easier to do it.  Natural brown eggs and non-toxic white paint pen (1 and 2) or just a bunch of fresh flowers tied to the egg (3). If you have some extra time the decoupage technic is another nice solution – use non-toxic glue or make one with sugar and egg whites(4). Easter is about the nature – use as much flowers as you can! Enjoy the colors of the nature!

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