24 Aprile 2014 / / Hugs and Violence

L’ho conosciuta tramite Instagram e sono diventata da subito la sua anima gemella, nel senso che, come molto spesso mi capita, sento di avere amiche e amici lontani che ancora non conosco ma con i quali ho vere affinità elettive.
Come avrete capito adoro i trofei di caccia e non me ne vergogno. E adoro anche i lavori fatti a maglia.
Sincerely Louise, con la tecnica dei ferri realizza oggetti spiritosi e moderni, molto lontani dai polverosi Burda e di soliti maglioni melange che solitamente troneggiano nelle vetrine dei negozi di filati.
Oltretutto, quando avrò un figlio farò veramente moooolta fatica a non riempirgli la stanza di cose simili a queste, rischiando di farlo vivere in una giungla di lana.
Non mi interessa. Lo chiamerò Mowgli.

Troppo infantili? Troppo per bambini?
Io non credo proprio.

Emily

24 Aprile 2014 / / Decor

Ciao, era da un po’ che non mi capitava di mancare dal blog così a lungo, ho passato alcuni giorni “no”, capita a tutti,  giorni in cui star qui a scrivere di case, colori e fiori mi sembrava sciocco. Ho preferito restare in silenzio, son passata a trovarvi, mi son riempita gli occhi delle vostre storie e delle vostre belle cose…  il mio problema è l’attesa, io non sono fatta per attenderee se mi tocca per forza, allora l’accetto, ma sto male.Cerco conforto nelle tante piccole cose belle della mia quotidianità e tengo il cervello impegnato su altro… sta di fatto però, che il mio malessere scalpita…   *** Ci sono colori che mi attraggono enormemente, ci sono combinazioni di colore che trovo naturalmente perfette, io sono colore e il colore è terapeutico per me. Così vi propongo un’abbinata eccezionale, che fa sorridere, che ti dice d’estate, di caldo, di mare, di luce, di passeggiate sulla spiaggia, di leggerezza, di pranzi in compagnia, di sintonia, di carezze,  Oggi sono AQUA E CORALLO

 

 

 

 

 credits: potete trovare tutti crediti delle immagini QUI, nella mia cartella “Aqua+Coral inspirations” di Pinterest

Un abbraccio ciao,  

24 Aprile 2014 / / Interiors

Ultimamente non ho il tempo nemmeno per respirare e la tazzina giustamente si sente un po’ trascurata, ma valeva assolutamente la pena spendere qualche minuto per condividere con voi questo meraviglioso mini appartamento situato nell’East Village, a Manhattan.

Mi piace come gli oggetti vintage ed i mattoni dei primi del ‘900 dipinti di bianco contribuiscano ad aggiungere calore e carattere a questa casa appena ristrutturata.
Purtroppo accade molto spesso che le le trasformazioni radicali annientino l’anima di un edificio d’epoca, forse per via di quella smania di comprare tutto ex-novo o per avere l’ebbrezza di possedere qualcosa di ultima generazione….Per fortuna non è questo il caso!

I padroni di casa infatti (stylist lui e sommelier lei) hanno avuto un occhio di riguardo nel mantenere alcune finiture originali, riciclando e riutilizzando creativamente dettagli tipici dell’epoca 🙂

 
 
 
 
A proposito, volete vedere com’era prima del makeover? Non crederete ai vostri occhi 🙂 
Seguite questo link
24 Aprile 2014 / / News

Chi ha detto che gli ombrelli si usano solo quando piove?!
In Portogallo, nella città di Agueda, gli ombrelli sono diventati una simpatica opera d’arte.
Alcune decine di coloratissimi ombrelli fluttuanti sono stati appesi lungo il percorso di una delle vie centrali ed il risultato è davvero sorprendente.
Per chi passa di sotto, oltre a godere della copertura degli ombrelli ,c’è un’altra sorpresa: le ombre disegnano geometrie irregolari e il telo sottile degli ombrelli lascia passare una sottile parte della luce del sole, colorandola.

24 Aprile 2014 / / Brigi Co.De. House

 
Durante il Salone del Mobile ho avuto il piacere di intervistare Stefano Bigi allo stand di Matteograssi.  Di lui ti colpisce l’entusiasmo che trasmette quando parla del suo lavoro. Mi racconta che per lui si sta realizzando un sogno: da sviluppatore di siti internet, credendoci ed impegnandosi, nel giro di 10 anni è diventato un designer affermato. Mi dice “se lo fai al meglio, tutto è possibile”. Ora lavora per case come MatteoGrassi, Porada, La Cividina, Colico Design ed altre. 
Trae ispirazione dalle forme organiche della natura mantenendo un occhio agli anni ’50 e ’70 e mi fa vedere come il “nastro” sia una figura riccorrente nelle sue creazioni. Ricerca emozioni naturali da esprimere in ciò che crea come fanno i poeti con le loro liriche.
 Immagini Beppe Raso: collezione Cruise per Matteograssi.

Disegna a mano e studia un materiale a fondo per spingerlo al massimo verso geometrie ed utilizzi nuovi. Lui lavora in continua collaborazione con gli artigiani che creano il suo prodotto per creare tecniche innovative ed utilizzare i materiali sotto nuove prospettive verso un nuovo equilibrio tra innovazione e tradizione per razionalizzare un’idea. In questo i suoi maestri spirituali sono stati Werner Panton, Pierre Paulin e Jean-Marie Massaud.

Per il futuro ha in mente nuove collezioni che guardano al Giappone attraverso un modo nuovo di utilizzare il vetro e collezioni fortemente radicate nella cultura italiana dove ora lavora ed io sono impaziente di vederle.

Un po di biografia:
Nato nel 1974, Stefano Bigi è cresciuto tra la Francia e l’Italia. Di questa doppia cultura ha coltivato il gusto per lo chic e per le belle cose. Dopo aver studiato Arte in Francia, ha fatto esperienza e carriera nel campo del webdesign, inizialmente in una SSII francese, poi in modo autonomo. Però, in questi dieci anni, non ha mai smesso di disegnare divani, sedie e oggetti d’arredamento ed è solo a 31 anni che deciderà di realizzare questa sua passione: il design di mobili e oggetti. Nel 2005 si trasferisce a Milano e fonda la sua ditta: Helldesign di Stefano Bigi.
24 Aprile 2014 / / Architettura

Il giardino: la naturale estensione della casa, un piacere da vivere e da condividere.
Ecco come abbiamo trasformato uno spazio esterno in un luogo bello e funzionale, che invita a passare più tempo all’aria aperta, godendo di piacevoli momenti di relax.
Siamo in Brianza, nel giardino di una casa con una splendida vista sul lago di Alserio e sulle montagne circostanti. La richiesta dei proprietari è quella di trasformare, con qualche piccolo accorgimento, una parte del giardino in uno spazio interamente dedicato alla convivialità ed al relax.



Abbiamo proposto di realizzare in adiacenza alla porta finestra del soggiorno, una vera e propria zona giorno all’aperto, dove accogliere amici e familiari e dove rilassarsi durante la bella stagione.
Per superare il dislivello tra la quota dell’abitazione e quella, più bassa, del giardino, utilizziamo una pedana a doghe di legno con sottostante telaio.
In questo modo lo spazio è diventato completamente vivibile e ci ha consentito di studiare una distribuzione funzionale per arredi e complementi che formasse un continuum perfetto tra l’interno e l’esterno, una sorta di passaggio tra le mura domestiche ed il verde del giardino.
La parte della pedana dove sono collocati gli arredi è sormontata da un pergolato in legno completato da un tendaggio leggero, così da creare una zona ombreggiata e riparata.
Dalla parte opposta, la cucina all’aperto con barbecue, lavandino ed alcuni elementi chiusi, utili per riporre stoviglie, accessori e quant’altro possa servire per pranzi o cene, di modo da non dover fare la spola tra l’interno e l’esterno.
Vasi con piante a fioritura stagionale delimitano la pedana.
Una posizione privilegiata è riservata alla zona relax. È questo il punto del giardino da cui si gode la splendida vista su lago e montagne. Due comodi lettini, perfetti per ammirare il panorama e per rilassarsi in tutta tranquillità leggendo un buon libro.
Abbiamo suggerito di utilizzare elementi di arredo che seguissero lo stile degli interni dell’abitazione per rafforzare quel senso di continuità tra dentro e fuori ma ponendo grande attenzione alla qualità e alla durata nel tempo dei prodotti.
Per la zona conversazione, un divano, due poltroncine e un cafféé table di Tribù, azienda belga che offre una vasta gamma di arredi per esterno, che si caratterizzano per le linee geometriche e sottili. Divano e poltrone in Canax, materiale sintetico che, grazie all’aggiunta della canapa, regala un vero e proprio aspetto naturale senza fare compromessi sulla resistenza alle intemperie e sulla solidità del colore.
Tavolino in in teak con top in ceramica, materiale ideale perché resistente al gelo, ai raggi UV e ai graffi.
Anche tavolo da pranzo e sedie sono di Tribù. Mogano off-white laccato in un colore bianco sporco. L’ultimo strato di vernice è applicato manualmente e conferisce al legno un bellissimo effetto patina di luce che ne esalta il suo aspetto autentico.
Per la cucina all’aperto è stato scelto l’acciaio, materiale consono all’esposizione e a bassa manutenzione.
Nella zona relax due lettini della collezione InOut/Day bed di Gervasoni, in teak con due ruote, materasso, rete reclinabile e rullo poggiatesta.


dettagli

24 Aprile 2014 / / Decor

Quest’anno, per la prima volta, il noto brand di moda spagnolo è stato presente al Salone del Mobile di Milano, con una collezione home fresca e contemporanea, in pieno stile Desigual. Il mix di fantasie diverse e l’interesse per le culture dei tanti popoli del mondo sono i leitmotiv delle collezioni di moda Desigual, e ne determinano il successo da anni. Non c’è da stupirsi dunque se Desigual abbia pensato a riempire con lo stesso colore e lo stesso entusiasmo anche le nostre case, diffondendo al Salone del Mobile una ventata di energia che tocca tutte le stanze della casa.
Vediamo le immagini stanza per stanza.

Cucina 

Bagno

Camera da letto
(ogni copripiumino è double-face!)

 questo è il mio preferito, sapevatelo!

Decor

In più, per la prima volta Desigual ha lanciato una linea di abbigliamento pensata per stare in casa. L’intimità della casa viene esaltata al massimo questo autunno/inverno grazie a vestaglie, lunghe e corte, kimono e camicette in stile giapponese, pigiami, t-shirt a manica corta e lunga, pantaloni alla zuava… Le stampe sono ancora una volta in pendant con il resto della linea living.

Mi piace tantissimo tutta la collezione. Poi questi colori sgargianti, stampe e fantasie, così adatti alla stagione attuale, sarebbero in grado di portare vitalità e buon umore nelle case di tutti anche nel più cupo degli inverni, non vi pare?
 Party Desigual al Bar Basso di Milano durante il Fuorisalone: io c’ero!


(Tutte le foto tranne l’ultima: ©Desigual)


English text

This year, for the first time, the well-known Spanish fashion brand has been present at the Salone del Mobile in Milan, with a fresh and contemporary home collection, very Desigual style. The mix of different patterns and the interest in different cultures of the world are the leitmotif of Desigual’s fashion collections, and they determine its success for years. No wonder, therefore, if Desigual have thought to fill with the same color and the same enthusiasm even our homes, spreading a wave of energy at the Salone del Mobile that touches all the rooms of the house.
In addition, for the first time Desigual launched a range of lounge wear. Feel even more comfortable at home this autumn/winter with items like dressing gowns (long and short), kimonos, camisoles, pyjamas, short and long-sleeved T-shirts, harem trousers… The prints match the rest of the living collection.
I really like the whole collection. Then these bright colors, prints and patterns, so suitable for the current season, would be able to bring vitality and good humor in the homes of all even in the darkest of winters, don’ t you think?

24 Aprile 2014 / / Design

Terminato l’excursus sull’edizione 2014 del Salone del Mobile di Milano, ricominciamo da dove c’eravamo lasciati: l’arredamento del salotto di D. Stabilite alcune caratteristiche che guideranno l’arredamento, siamo passate allo step 2: farci un’idea del salotto ideale di D.
Le ho chiesto di tornare sul web, questa volta per cercare delle immagini più specifiche e cioé che abbiano a che fare con il salotto. Non importa che siano immagini di salotti interi o parti di esso, l’importante é che rappresentino mobili che vengono usati nel salotto: divani, poltrone, tavolini, librerie. Lo scopo qui sarà scoprire il tipo di mobili che D. predilige.
Ciò che ne é emerso può sembrare piuttosto caotico:

After the 2014 edition of the Milan’s Furniture Fair digression, let’s continue designing D.’s living room. After having established some of the main features that would drive the design, we went trough step 2 which would provide us with more details.
I asked her to surf the web again and find out specific images (i.e. these having to do with living rooms). It isn’t necessary that living rooms would be represented entirely in these images, what is important is that they have to do with furniture which is usually placed in living rooms: sofas, armchairs, small tables, bookcases. The aim is to find out which kind of furniture D. likes the most.
The result may seem somewhat messy:

Mood board

In realtà non é così, perché questa seconda mood board ci fornisce diverse informazioni utili:

Actually, it provides us with a lot of valuable information:

Interior Design
  • Primo tra tutti la conferma che D. predilige l’uso del legno, soprattutto per il tavolino (ma anche nel caso decida di mettere una piccola libreria).
  • Secondo: i toni sono neutri (grigio, bianco, nero, marrone) e l’ambiente molto luminoso.
  • Terzo: l’arredamento é senza fronzoli, ordinato ed essenziale. Dallo stile scandinavo, ma senza disdegnare note etniche (come le lanterne in stile orientale).
Date queste premesse, passiamo in rassegna i mobili uno per uno.
  • Divano: in stoffa, meglio se di colore chiaro.
  • Tavolino: in legno, molto essenziale e grezzo.
  • Poltrone: dalla mood board non si capisce se e come D. vuole le poltrone. Potrebbero esserci come no, essere in linea con il divano, come pure essere dei pouff a contrasto.
  • Luci: grosse lampade che attirano lo sguardo e che illuminano la zona del divano.
  • Mobile TV: anche in questo caso non sono fornite indicazioni precise su come dovrebbe essere, ferme restando le 3 caratteristiche principali che guidano lo stile di D., di cui sopra.
  • Libreria: semplice e minimialista, con gli oggetti lasciati a vista.
  • Decorazioni: piante, libri e quadri/foto in bianco e nero e candele, tante candele. 
Non mi resta che darvi appuntamento a settimana prossima, per scoprire il terzo step dell’arredamento del salotto di D.
 
    • First of all the confirmation that D. likes wood, especially for the small table (but even in case she would put a small bookcase there). 
    • Secondly: neutral tones (gray, white, black and brown) and brightness.
    • Third: neat, basic, no-frill design. Scandinavian style but with an ethnic touch (e.g. oriental lanterns).
     Given these premises, let’s have a closer look to furniture:
    • Sofa: fabric and light colours.
    • Small table: wood, essential and raw.
    • Armchair: from this mood board it is not clear whether D. wants to have armchairs and how they may be.
    • Lights: big eyes-catching lights enlighting sofa.
    • TV holder: as for armchair, it is not clear how it may be (the only clear thing are the 3 premises above)
    • Bookcase: simple and minimal with objects in view.
    • Decorations: plants, books and black & white pictures. And candles, a lot of candles. 
     Don’t miss next post to discover the third step to design D.’s living room. 
      24 Aprile 2014 / / Coffee Break

      Con l’arrivo della primavera, stare all’aperto diventa una condizione irrinunciabile. All’aperto, gli spazi possono essere dedicati al relax ed alla lettura o al mangiare ed allo stare insieme.

      Quando si ama trascorrere il tempo all’aperto rilassandosi con un libro, bevendo un cocktail e conversando, l’ideale è scegliere un divano da esterni, un tavolo basso e alcune chaise-longue, realizzati naturalmente con materiali di nuova concezione che garantiscono una lunga durata  agli agenti atmosferici.

      Se poi si ama mangiare all’aperto durante la bella stagione, un tavolo da bistrò a due o quattro posti è ottimo per spazi urbani anche estremamente ridotti , come balconi e terrazzini; se invece gli ospiti sono molti e ci si trova in un giardino o in una corte privata, è necessario un tavolo da sei o otto, ad esempio in legno di tek riciclato, con le relative sedie o con delle panche realizzate integrate nel giardino in muratura e coperte con cuscini in tessuto tecnico da esterni.


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      CAFElab | studio di architettura