27 Aprile 2014 / / Architettarte

Durante le feste ho trascorso un bel fine settimana tra Puglia e Basilicata e ho scovato dei posticini deliziosi che mi sento di consigliarvi sia per la cucina che per l’atmosfera.
Uno di questi è sicuramente il Soul Kitchen a Matera, nome ripreso dall’omonimo film del 2009.
I piatti che abbiamo assaggiato erano deliziosi e preparati con amore… e nell’attesa mi sono riempita gli occhi con i dettagli e i motivi che decorano questa antica struttura. 
La location è suggestiva e ho molto apprezzato la semplicità degli interventi che non ne hanno snaturato l’origine. Il motivo che ricorre su paralumi, pareti e dettagli è stato ripreso da una maiolica dell’ottocento che fa bella mostra di se all’entrata del locale. Realizzato a stencil su tessuti, carta e intonaco orna in maniera discreta la struttura decorata con colori naturali come gli ocra, i bianchi ed i rossi. 
Ottimo intervento quindi, con una grafica coordinata che identifica il locale in maniera molto raffinata…..occhi e pancia appagati! 

27 Aprile 2014 / / Hugs and Violence

Prende il nome dal più alto grattacielo di Taipei la tazza da asporto One-o-One di Hangar Design Group che commemora lo skyline della città con il suo moderno stile occidentale, presentata a Salone del Mobile 2014. Reinterpreta le tradizionali tazze cinesi e la contemporaneità dell’ormai immancabile caffettone da passeggio.
Non c’è turista italiano che non abbia postato sui suoi social una foto di un bicchiere di Starbucks e non c’è ragazza che non sogni di camminare per le frenetiche e brulicanti strade di New York con un frappuccino in mano e una shopping bag al braccio.
Il caffè da asporto però serve anche per portare fuori il cane e fare colazione allo stesso tempo o per partire al volo per una gita domenicale senza fermarsi all’Autogrill. Ma anche per un risveglio lento e confortevole mantenendo la  bevanda bollente e profumata.
Nel dubbio credo che una di queste finirà molto presto nella mia credenza, anche se lo spazio è poco e l’overbooking ormai imminente.

Consiglio dell’ultimo minuto: tè alla cannella con zucchero di canna e latte, il non plus ultra per chi ha già bevuto troppo caffè.

Emily

27 Aprile 2014 / / Idee

Sono un pò assente in questo periodo, mi dispiace, mi sembra di non arrivare mai a fare tutto.
In più, ho iniziato anche il cambio di stagione….iniziato…..
Quattro persone di cui due duenni, il che vuol dire non solo cambio stagione, ma dividere le cose che potrebbero andare anche il prossimo anno (pochissime) e quelle che non gli vanno più.
Risultato, ho 4 scatoloni ( grandezza trattore a pedali, un regalo di compleanno) pieni di vestiti e scarpe, maschio e femmina, per tutte le stagioni da 0 a 24 mesi.
2 stendini e la soffitta piena di panni ad asciugare, e una stanza straripante di vestiti da stirare.
In tutto ciò stacco, faccio finta di nulla e vengo qua a darvi la ricetta delle pagnotte al latte.
Fatte il 24 pomeriggio per il pic-nic del 25 aprile, si che quest’anno non mancano ponti e festività tutte di venerdì!

INGREDIENTI
600  gr di farina 00
250 ml latte (di soia) tiepido
200 ml acqua
60 gr margarina
12 gr lievito di birra
1 cucchiaio di malto d’orzo
1 cucchiaino e 1/2 di sale

PREPARAZIONE

Nel latte tiepido sciogliere il lievito con il malto e lasciare agire qualche minuto.

Impastare la farina con il latte e quando il latte è stato assorbito, iniziare ad aggiungere l’acqua.
Continuare ad impastare per 10 minuti finchè l’impasto non diventa liscio, ora aggiungere la margarina (poco alla volta) a temperatura ambiente.
Continuare ad impastare finchè il tutto non è ben amalgamato. Il panetto dovrà essere liscio, ma risulterà un pò appiccicoso e molto soffice. Don’t worry!
Nel piano di lavoro, ben infarinato..molto infarinato, rovesciare l’impasto e “chiudetelo” tirando i lembi verso il centro a creare una palla.
Anche se appiccicoso, vi risulterà molto semplice lavorare l’impasto se avete il piano ben infarinato.
Ponetelo in una ciotola coperto con un canovaccio umido e lasciate lievitare 2 h nel forno spento.
Quando è lievitato rovesciatelo di nuovo nella spianatoia infarinata e tagliatelo in quattro parti uguali.
Stendete ogni parte, con le mani, e arrotolatela (tipo tappeto) senza fare pressione. 
Ponete le pagnottine su una teglia con carta forno e rimettetele in forno (sempre spento) a lievitare per un’ora, infarinate e coperte con il canovaccio umido.
Cuocete in forno già caldo a 230° ventilato per 10-15 minuti (dipende dalla grandezza delle pagnotte)
Quando sono dorate e toccandole sulla crosta, suonano a vuoto, sono pronte.

Far raffreddare molto bene a temperatura ambiente prima di tagliarle.
Siccome sono già morbide, conservarle avvolte in un canovaccio e riposte in un cassetto della cucina per il primo giorno, dal secondo giorno potete conservarle chiuse in un sacchetto di plastica e poste in frigo.
Non conservatele più di tre giorni.

Un saluto ad Alma, che si è creata un meraviglioso ponte. Aspetto “la foto” da oltreoceano, che condividerò con gli amici di Una CasaSuMisura su un articolo che aprirà una rubrica tutta nuova e che spero vi piacerà!

Silvia

27 Aprile 2014 / / Design

La nostra rubrica “classici del design” vede oggi come protagonista la chaise longue.
Conosciuta anche come greppina e cislonga, non è altro che una sorta di poltrona allungata che permette di distendere comodamente i piedi, dotata di uno schienale rialzato per appoggiare anche la testa.
Le sue origini possono essere fatte risalire nella Grecia antica dove arredi simili erano utilizzati dai filosofi durante i loro saggi oratori. Comparsa anche nel mondo romano, nel corso dei secoli e degli anni è stata proposta in numerosissimi modelli molto diversi tra loro che hanno visto la firma di designer più o meno famosi. I materiali usati, l’altezza, le forme e i dettagli possono variare da modello a modello, quello che è certo è che lo stile della chaise longue è immortale.
Quando la firma è di importanti designer come Le Corbusier, Marcel Breuer o di Mies Van Der Rohe i prodotti diventano icone del design.

Chaise longue Le CorbusierChiase longue Day BedChaise longue Van der RoheChaise longue Long Chair Breuer

Negli anni ’20 Le Corbusier ha prodotto la LC4 insieme a Jeanneret e Perriand, più nota semplicemente come Chaise Longue Le Corbusier e definita la “macchina per riposare”.
Day Bed è stata disegnata da Mies Van Der Rohe nel 1930 per l’architetto Philip Johnson. E’ costituita da un telaio in legno massello laccato, gambe in acciaio cromato, sospensioni in cinghie di cuoio, seduta e poggiatesta in pelle. E’ stata definita “un arredo per l’appartamento di uno scapolo”, forse perchè ricorda vagamente un letto ad una piazza singola?
Chaise Longue Van der Rohe ha una struttura in tubo d’acciaio cromato, sospensioni in cinghie di cuoio e seduta rivestita in pelle.
Long Chair è stata disegnata da Breuer nel 1936, ispirata ai lavori di Alvar Aalto. La struttura è realizzata in multristato di acero curvato, la seduta è rivestita in pelle, ecopelle o tessuto.

Si saranno forse ispirati a Day Bed per realizzare Aliseo? Chaise longue relax, bassa struttura simile ad una panchetta che poggia su quattro piedini. Disponibile in un’ampia gamma di ecopelle e tessuti sfoderabili con cuciture in rilievo con pizzicatura. E’ realizzata con materiali riciclabili che garantiscono un ridotto impatto ambientale e una maggiore ecosostenibilità.

fls-chaise-longue-aliseo-00Chaise longue relax panchetta Aliseo

La vera novità è Traffic, chaise longue presentata da Magis nel 2013. Realizzata in tondino d’acciaio verniciato con seduta in pelle o tessuto in molti colori, ha un design semplice e pulito. Il comfort di seduta è garantito anche da una comoda tavoletta in pietra acrilica fissata su di un lato. E’ un pratico appoggio per piccoli oggetti come una tazza di thè o caffè o un libro in un momento di puro relax.

chaise-longue-traffic-magisChaise longue Traffic di Magis – Immagine via Pinterest

Affascinante, rilassante e sofisticata, potremmo descrivere la chaise longue con questi tre aggettivi. Affascinante perchè è uno dei simboli per eccellenza del relax e del comfort, un must have che quasi tutti vorrebbero nel proprio salotto. Rilassante perchè permette di distendersi, sdraiarsi e allungarsi a piacere, di godere di attimi di puro relax. Sofisticata perchè è un arredo raffinato e ricercato che rende l’ambiente ancor più accogliente.

27 Aprile 2014 / / Design

Ogni angolo di casa può avere il suo equilibrio e la sua armonia, anche il più piccolo e di passaggio.
Questa composizione trovo che nella sua semplicità denoti un’eleganza senza eguali. Da notare come l’inserimento di un grande cesto per la legna risulti perfettamente integrato e per nulla fastidioso in un contesto decisamente più essenziale e moderno.

architettura Oskar Kohnen and Fabian Freytag di Berlino per lo studio di architettura LecaroliMited

Gli architetti Oskar Kohnen e Fabian Freytag dello studio di architettura  di  Berlino LecaroliMited realizzano questo volume, contente la cucina, che si mimetizza e si integra nello spazio mediante un gioco di specchi

architettura Paris-Loft-Apartment-by-Gregoire-De-Lafforest-Yellowtrace-06

Troppo carina la cucina inserita in questa mini-serra domestica realizzata dall’designer francese Gregoire De Lafforest

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Anche in uno spazio di passaggio un’isola operativa hig – tech fa sempre una gran figura!

interno cucina collezione tazze

Per personalizzare una parete della cucina a vista sulla zona a giorno una bellissima collezione di ceramiche

interno piccoli spazi

Una piccola e utile penisola divide la cucina dalla zona giorno di questo mini appartamento che non si fa mancare nemmeno la zona studio

monoblocco

Un elemento a C funge da filtro tra salotto e zona pranzo contendo al tempo stesso la cucina

anche in terrazzo o in giardino la cucina può essere invisibile grazie a extra con la millenium kitchen in bamboo e corian con un piano scorrevole che òa trosforma da mobile living a zona cucina

Anche in terrazzo o in giardino la cucina può essere invisibile grazie a Exteta con la Millenium kitchen in bamboo e corian, con un piano scorrevole che la trasforma da mobile living a zona cucina

 

Case sempre più piccole ma tanta voglia di cucinare e socializzare, perché uno dei grandi piaceri della vita sono le chiacchiere con gli amici seduti intorno ad una tavola con buon cibo e buon vino.

Negli spazi sempre più ridotti delle nostre abitazioni la cucina, per molti di noi, continua a ricoprire uno spazio importante, spesso non più luogo di servizio da nascondere e celare ma spazio da esibire per volontà o necessità ed ecco allora farsi spazio la cucina a vista.

 

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Anche nell’interno elegante e dagli accenni classici si inserisce a perfezione la cucina a vista sulla zona a giorno

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Casa e bottega! L’angolo cottura sotto al soppalco-letto uniti dallo stesso colore arancio.

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In alcuni casi anche l’ex corridoio può diventare lo spazio adatto per accogliere la cucina in line a e guadagnare lo spazio del terrazzo che altrimenti sarebbe poco sfruttato trovandosi in una zona di passaggio

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La separazione c’è ma non si vede. Per snellire lo spazio e dare più respiro alla piccola cucina si è scelto di filtrarla con delle pareti vetrate

design HIDEnSIT progetto dello studio californiano di santa monica minarc www.minarc

HIDEnSIT è un progetto dello studio californiano di Santa Monica Minarc  una cucina che nell’isola centrale contiene a scomparsa sedie e sgabelli

elemento muretto divisorio

Un muretto dogato divide il pranzo dalla cucina

grazie a scenary di scavolini la cucina scompare del living grazie alla penisola e all'isola mirage che tengono separata con una parete a specchio movibile la parte operativa

Grazie a Scenary di Scavolini la cucina scompare dal living grazie alla penisola e all’isola Mirage che tiene separata, con una parete a specchio movibile, la parte operativa

 

La cucina a vista sulla zona giorno non è una soluzione solo per chi ha pochi metri a disposizione, anche per i grandi appartamenti il piacere della convivialità può prevalere sulla privcy e anche se con dimensioni diverse la cucina a vista continua ad essere una soluzione interessante

 

design Sheer di Gatto Cucine, prezzo su richiesta

Bisogna avere un pò di spazio per riuscire ad inserire la fantastica cucina di Sheer di Gatto cucine

interno shabby

In perfetto stile shabby l’ampia cucina divisa dalla zona pranzo solo da un piccolo muretto

cucina separata ma a vista

Divisa ma a vista la fantastica cucina della penthouse progettata dall’interior designer Cassidy Hughe

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Un blocco centrale racchiude cucina e tavolo da pranzo in questo lussuoso interno eclettico

progetto di hofman dujardin architects

La cucina sarebbe stato un ampio locale separato dalla zona giorno se non si fosse scelto di abbattere la parete divisoria per dare continuità . Progetto di Hofman Dujardin Architects

 

Per dare luce, aria, per conquistare spazio, nelle case moderne, spesso si usa la soluzione della cucina a vista, quella famosa e classica cucina in linea, che spostata su una parete del soggiorno fa guadagnare una stanza che a sua volta diventa cameretta.

 

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Cucina in linea nella nicchia per il loft milanese

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Cucina in linea ma a scomparsa dietro a pannelli scorrevoli, è Tivalì di Dada

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La semplice cucina in linea si integra nell’interno total white illuminato da pizzichi di verde

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Questa elegante cucina in line è stata realizzata dalla società Upgrade Living per un appartamento di Stoccolma. Non necessariamente la cucina a vista viene inserita in piccoli e modesti appartamenti, può trovare spazio anche in interni lussuosi e di pregio

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La semplice cucina in linea è separata con una spalletta dalla zona di ingresso

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Quasi a vista la cucina in linea divisa solo da un setto murario dalla zona giorno. Progetto di Hofman Dujardin Architects

 

Per chi ama il parquet ma preferisce proteggere il pavimento davanti alla cucina in linea si può optare per una bella passatoia oppure un diverso tipo di pavimentazione.

Nel caso della passatoia, essa oltre ad assolvere una funzione diventa anche un elemento d’arredo caratterizzante e dunque va scelta con gran cura non come un semplice zerbino da cucina!

In modo più definitivo e strutturato si possono scegliere due diverse pavimentazioni, con diverse caratteristiche, per la zona giorno e la zona tecnica della cucina

cucina in line

Pavimento in gres o tappeto passatoia proteggono il parquet o la pavimentazione più delicata

cucina a vista passatoia

La passatoia oltre ad essere elemento funzionale diventa elemento d’arredocucina doppio pavim4ento

Parquet per la zona giorno e pavimento lucido in gres porcellanato, facile da pulire, per l’area vicino alle zone operative della cucina

 

Certo nel caso della cucina in linea non ci sono filtri tra la zona operativa dei fornelli e la zona giorno, che aiutino a delimitare gli spazi e in questo caso si può decidere di arredare la cucina in modo sobrio e mimetizzarla con i mobili del soggiorno, infatti, tantissime aziende, come Lago o Doimo, realizzano arredi per zona giorno o cucina della stessa collezione, oppure possiamo delimitare l’area con un pattern particolare per il rivestimento dietro ai fornelli, una carta da parati, un rivestimento creativo che doni carattere all’ambiente o delle luci particolari.

 

area delimitata carta da parati mrperswall.it della collezione interaction si chiama  cartoon e si può scrivere direttamente nei fumetti lasciati in bianco

Sicuramente la divertente carta da parati  MrPerswall, collezione interaction serie cartoon,carattere all’area dedicata alla cucina della zona giorno. I fumetti sono vuoti pronti ad essere riempiti dai padroni di casa!

area delimitata interno small-functional-apartment-8 INT2 Architettura

Carta da parati fantasia o piastrelle possono rendere davvero speciale anche una semplice cucina bianca

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Un classico che non stanca i mattoncini lucidi dietro ai fuochi della cucina, moderni in finitura grey lucida

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La zona cottura è delimitata da delle bellissime piastrelle vintage

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Se si ha la fortuna di avere un muro originale di mattoni possiamo metterlo in evidenza per delimitare la zona cottura

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Artec cucine realizza dei moduli operativi per la zona cucina e dei moduli contenitivi e a giorno per il salotto

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Bellissimi gli elementi per arredare cucina e zona giorno di Doimo

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Lago arreda tutta la casa con eleganza e creatività

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La carta da parati può essere posta sopra al rivestimento posato a protezione della parete vicino a fuochi e lavandino e rivestire completamente la zona pranzo

 

Se si preferisce la cucina in linea può anche scomparire, se inserita in una nicchia, dietro due ante scorrevoli, in modo più o meno creative!

 

a scomparsa architettura a scmparsamelissa antolini arch.

E’ un progetto dell’architetto Melissa Antolini la cucina a scomparsa dietro pannelli scorrevoli che creano un onda sulla parete

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Si chiama Assym di Euromobil la cucina che scompare dietro due pannelli scorrevoli

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La cucina scompare dietro alla parete mobile

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Tivalì di Dada

 

Oltre che dietro a pannelli scorrevoli la cucina può scomparire dietro una porta o una tenda, mimetizzarsi in altri mobili o assumere diverse funzioni a seconda dell’utilizzo.

 

a scomparsa Chiusa è un mobiletto dalla linea rétro ispirato alle vecchie ghiacciaie della nonna aperta è una cucina completa www.meneghiniarredamenti

Chiusa è un mobiletto dalla linea rétro ispirato alle vecchie ghiacciaie della nonna, aperta è una cucina completa di Meneghini arredamenti

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La cucina scompare dietro la porta ma si tratta solo di un angolo cottura

a scomparsa Värde Minicucina di Ikea costruita all’interno di un armadio di legno a due ante dal grazioso stile shabby chic.

Värde è la minicucina di Ikea costruita all’interno di un armadio di legno a due ante

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Un modo divertente e informale per celare i fornelli può essere quello di utilizzare una tenda

architettura Prototipo-del-dipartimento-di-interior-design-dell’Università-di-Halle-in-Germania

Prototipo del dipartimento di interior design dell’Università di Halle in Germania

minicucina a scomparsa miniki chiusa.

Minicucina a scomparsa Miniki composta da tre moduli  mixabili tra loro,  disponibili in 14 color permette di far scomparire tutto lasciando solo una comoda base d’appoggio. di Vene

Minicucina di Doimo Cityline, da 2364 euro, elettrodomestici inclusi

Minicucina di Doimo“Cityline” da 2.364.00€ elettrodomestici inclusi

 

Anche le più grandi aziende di cucine, a partire da Boffi con la storica MiniKitchen creata da Joe Colombo nel1963, hanno realizzato diversi modelli di cucina a scomparsa, trasformabili, compatte e mini ma sempre ipertecnologiche e superaccessoriate.

 

design ecocompatta venetacucine nata all'interno di living kitchen lo studio-ricerca condotto in collaboreazione ai designer andrea branzi, donegani&lauda e paolo rizzato

Ecocompatta di Venetacucine è la cucina ecologica e compatta nata all’interno di “living kitchen” lo studio ricerca condotto dalla collaborazione tra i designer Andrea Branzi, Dante Donegan,i Giovanni Lauda e Paolo Rizzato

design giovani designer francesi Aurélienn Banerjee e Olivier Picard o lo studio tedesco Stadtnomaden hanno realizzato cucine estensibili  con FFBA kitchenette e con A la

I giovani designer francesi Aurélienn Banerjee  e Olivier Picard con lo studio tedesco Stadtnomaden hanno realizzato le cucine estensibili FFBA kitchenette

design MiniKitchen creata da Joe Colombo, nel 1963, per Boffi.

La storica MiniKitchen creata da Joe Colombo  nel 1963 per Boffi.-300×208

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Più mini di così! E’ cookease la cucina portatile a induzione magnetica più piccola del mondo,  creazione di Liew Ann Lee ed è un utile trovata a forma di portapranzo, progettato proprio per trovare una soluzione che potesse essere perfetta per i piccoli appartamenti. La struttura contiene al suo interno una sorta di calorifero e due ciotole realizzate in silicone che hanno doppia funzione: esse sono pensate per essere piatto e pentola di cottura contemporaneamente. Non necessita di allaccio alla corrente elettrica.

design Realizzata da Vitor Xavier

Un idea simile l’avevo avuta anche io ma questa è di Vitor Xavier

mini diy-ikea-kitchen

Mini kitchen ikea, poco tecnologica, molto funzionale

mini per esterni Studiomama

Mini e trasportabeli per esterni la cucina progettata da Studiomama

mini Quore diBerloni Cucine, creata da Enzo Eusebi Nothing Studio in acciaio e rivestita di lamiera colorata

Quore di Berloni Cucine, creata da Enzo Eusebi di Nothing Studio è in acciaio ed è  rivestita di lamiera colorata

Mini small type modular kitchen dei designer tedeschi Kristin Laas e Norman Ebelt si trasforma in un piano da appoggio che può diventare il tavolo stesso

Mini small type modular kitchen dei designer tedeschi Kristin  Laas e Norman Ebelt, si trasforma in un piano da appoggio che può diventare il tavolo da pranzo

 

Per creare un filtro tra zona giorno e cucina si può optare per un comodissimo bancone che oltre a fare da filtro è un elemento molto cool e comodo per pasti veloci ed aperitivi.

Il bancone è un elemento semplice da realizzare anche con un fai-da-te e nel caso ne avessimo uno che non ci soddisfa più…basterà ricoprirlo con un nuovo rivestimento o ridipingerlo

 

bancone con tavole di recupero

Bancone rivestito con tavole di recupero

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Due tavole rendono “speciale” il bancone in muratura di un interno australiano

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Il deliziso bancone in stile shabby chic divide a perfezione l’area cucina dall’area pranzo, realizzato dall’abilissima blogger di shabbychicinteriors.blogspot.it

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Lo specchio raddoppia le dimesioni

bancone small-functional-apartment-11 INT2 Architettura

Divertente e fresco l’interno con angolo cottura con finestra passante caratterizzato da elementi in legno grezzo e vernice lavagna

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Semplice bancone in contesto total white fresco e contemporaneo

banconee

E’ facile e abbastanza economico realizzare un semplice bancone in muratura da rivestire e decorare a piacere

 

La cucina anche se separata, più o meno, da pareti, tramezzi, muretti o setti può essere collegata alla zona giorno tramite una finestra passante, utile per rimanere in contato con gli ospiti durante la preparazione dei cibi.

La finestra passante spesso viene completata da un bancone.

 

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Finetra passante in un progetto dell’architetto Andrea Lupacchini

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Stile baita la cucina con finestra passante su parete rivestita in legno con sgabelli contemporanei ad equilibrare l’insieme

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Bello il colore della cucina semi-aperta sulla zona giorno

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Finestra passante rivestita in legno

cucina

La finestra o vetrata come in questo caso, può anche essere fissa e servire solo per far passare la luce e rimanere in contatto visivo con la zona giorno

 

Anche per l’ambiente cucina si possono utilizzare mobili di recupero creando soluzioni molto divertenti e comunque funzionali.

Moduli base anche economici di recupero o non possono essere integrati con elettrodomestici free-standing (a libera installazione) e madie o armadiature, bellissimo l’accostamento di elettrodomestici hig-tech e contenitori vintage, di recupero o vecchi mobili di famiglia.

Quando si accostano pezzi “scompagnati” è fondamentale trovare un elemento che raccordi l’insieme che può essere un colore, l’acciaio inox o la pietra.

I vecchi mobili possono essere ridipinti e ristrutturati, si possono cambiare i pomelli, rivestire gli interni di cassetti e scaffali, sostituire gli sportelli anche con candide tendine in perfetto stile shabby.

 

a vista fascino industriale a londra il progetto è stato eseguito dall’interior designer Cassidy Hughes

Fascino industriale a Londra per la zona cucina allestita con elementi vari e free standing, il-progetto è stato eseguito dall’interior-designer Cassidy Hughes

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Gli sportelli della cucina posso essere sostituiti da delle simpatiche tendine, preferibilminte di lino o juta e tinta unita chiara per un perfetto stile shabby

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Elementi free standing e mensole dispensa per un interno moderno e un pò industrial

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Per rivestire i mobili della cucina, creare degli sportelli e una bella piattaia possiamo recuperare vecchie assi di legno e bancali

di recupero prima e dopo

Una nostra lettrice aveva una vecchia cucina a vista sul soggiorno ed ha pensato bene di rimodernarla dipingendola di un fresco colore chiaro; il risultato è ottimo!

di recupero

Vecchi mobili da ufficio in legno sono stati recuperati per comporre una cucina calda e accogliente a blocchi separati con elettrodomestici a libera installazione e senza pensili, la composizione rievoca gli arredi di un tempo, ma l’effetto finale risulta molto attuale

free standing vintage

Gli elementi free standing vengono utilizzati in una versione vintage per questo interno rustico ma moderno

design axis di opinione ciatti

Elementi free standing compongono la proposta Axis di Opinion Ciatti

bastano da soli ad arredare i fantastici frigoriferi free standing dalle linee bombate di smeg

Bastano da soli ad arredare i fantastici frigoriferi free-standing dalle linee bombate di Smeg, in tantissimi colori

 

Un altro tipo di soluzione per la cucina a vista in un piccolo appartamento può essere quella di utilizzare un monoblocco, l’isola in cucina, anche in piccoli appartamenti è utile per definire lo spazio, in un open space l’isola a monoblocco permette di dividere le varie aree, funge da filtro tra le zone, aumenta i piani di lavoro e nasconde gli elettrodomestici!

 

monoblocco corian Rinnovato di recente da Hofman Dujardin Architects l'appartamento a P.C.Hoofstraat, Amsterdam

Bellissimo il monoblocco in corian realizzato da Hofman Dujardin Architects per un appartamento di Amsterdam

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Monoblocco Meg di Cesar 3.900.00€

monoblocco rivestito con tavole di recupero sestinieconti

Monoblocco rivestito con tavole di recupero, progetto di Sestini e Conti

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Isola semplice, fresca, giovane e funzionale

bancone La cucina Ola20 di Snaidero ha una speciale e scenografica penisola con supporto rivestito in fibra di carbonio

Futuristico e scenografico il bancone a pensiola della cucina Ola20 di Snaidero, ha un supporto rivestito in fibra di carbonio

hofman dujardin architects

Un monoblocco che contiene tutte le funzioni necessarie quello progettato da Hofma Dujardin Architects 

 

Negli spazi sempre più ridotti ci sono cucine sempre più mini, ma non per questo meno funzionali, grazie anche ai moderni elettrodomestici sempre più di piccole dimensioni, e poi una cucina nella zona giorno può sfruttare come contenitori librerie, armadiature ed altri mobili.

 

architettura Il designer polacco Jakub Szczesny ha progettato Tamka mini appartamento di 21.15mq ha tutto l occorrente per vivere comodi grazie ad arredi trasform sopratutto ilapart04

Il designer polacco Jakub Szczesny ha progettato Tamka un mini appartamento di 21.15mq che ha tutto l’ occorrente per vivere comodi grazie ad arredi trasformabili, sopratutto il blocco cucina

mini a vista

Proprio mini, ma con tutti gli elettrodomestici necessari il cucinino inserito nella nicchia di questo appartamento

mini architettura

Mini, superaccessoriata con tanto di cantinetta e che si adatta agli spazi la cucina progettata su misura che si sviluppa su una parete obliqua

panca cucina mini scaffale industriale divano panca

Nella piccola cucina il divanetto diventa panca per il pranzo e la libreria industriale ulteriore appoggio per la dispensa

interno  The apartment designed by Polish interior designer Lucyna Kołodziejska is very stylish.

Delizioso il piccolo interno curato interno dalla interior designer polacca Lucyna Kołodziejska

 

Importante sarà delimitare le varie zone con la giusta luce, magari anche con l’aiuto di controsoffitti.

Una bella sospensione sul tavolo da pranzo o sull’isola, una lampada da terra in prossimità del divano, dei faretti sulla zona operativa.

 

luce faretti cuci

Faretti diversi per le varie zone

luci barattoli

Lampade a sospensione creative realizzate con vecchi barattoli di vetro

luci faretti e controsoffitti

Diversi tipi di illuminazione inserite nel controsoffitto che delimita la zona pranzo

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Luci a sospensione in poliuretano Artic di Cattelan

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Faretti per un  cielo quasi stellato nel controsoffitto sulla penisola

lampada sospensione cucina

Sospensioni classiche per la cucina rigorosa e moderna

lampada sospensione cucina.jpg2

Sospensioni old style per la cucina country

 

Nel caso della cucina mi sento di dire piccolo è bello, carine, minute, a vista, superaccessoriate, da esibire e da vivere in un’allegra convivialità.

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