8 Maggio 2014 / / Interior Break

Sarà per i meravigliosi tappeti vintage. Sarà per la notevole collezione di arte. O forse per quella pazzesca vetrata che separa la camera da letto dal living. Fatto sta che questo appartamento a Copenhagen mi ha letteralmente folgorato. Frutto del recupero di una vecchia scuola (questo è uno dei 16 appartamenti realizzati), è uno spazio dalla forte personalità. Come rimanere indifferenti?

P.S.: Questo è il terzo post della settimana in cui c’è una vetrata che separa gli ambienti. Lo ammetto, è la mia ultima ossessione. Se la condividete, guardate la raccolta di immagini proposta su sfgirlbybay.

Per vedere le altre foto andate qui.

Maybe for the wonderful vintage rugs. Maybe for the art collection. Or maybe for those amazing glass doors separating the bedroom from the living room. However that may be, I fell in love with this apartment in Copenhagen. Result of the renovation of an old school (this is one of the 16 apartments created), it is a space with a strong personality. How can you remain indifferent?

P.S.: This is the third blog post of this week where I talk about a glass room divider. I admit, it is my latest obsession. If you share it, take a look at this roundup of pictures on sfgirlbybay.

See more here.

Photo: Pernille Vest for Elle Decoration uk.

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L’articolo Home tour: una vetrata per dividere sembra essere il primo su Interior Break.

8 Maggio 2014 / / Decor

Di solito sono molto restia ai “copia-incolla”. Ma oggi voglio iniziare con la presentazione che Caterina Ongaro, fondatrice dell’azienda milanese Evergreenorange che produce adesivi murali, mi ha mandato. Perchè è una sferzata di positività! 
Voglio che anche voi conosciate lei e la sua azienda.
Proprio per casa mia, ho scelto i suoi adesivi e ne ho uno che ancora non ha scelto la parete giusta in una casa che ancora non ha preso forma. E un altro ne verrà, più grande e personale. Vi mostrerò (giuro!!), spero a breve, quanto sia semplice adoperare questi adesivi. Nel frattempo vi presento Caterina, e la realizzazione di un sogno e di un lavoro.


“Vorrei viaggiare spesso e avere molto tempo per me e le persone a me care. In un lavoro non amo le gerarchie, le costrizioni di un orario e la routine. Inoltre al mattino preferisco non alzarmi troppo presto e non sono portata per l’auto.Con queste premesse quale lavoro “convenzionale” avrei potuto trovare? 

Così me lo sono disegnato e creato proprio su misura.Ed ora, dopo due anni di costante impegno e determinazione, posso dire di esserci anche riuscita! Vorrei raccontare questa storia di giovane donna italiana e intraprendente partendo un pò da lontano… fino a pochi anni fa sognavo di fare la regista cinematografica e tre anni fa partii per Los Angeles con le valigie piene di sogni ambiziosi. Ma non andò esattamente come nei film e allo scadere del  Visto me ne tornai a casa così come ero partita. Rientrai in Italia nel bel mezzo della crisi economica e mi resi conto che quel sogno si stava trasformando in un incubo e così decisi di azzerare tutto per ripartire con qualche cosa di completamente nuovo.L’esperienza negli USA non fu del tutto inutile: dagli americani capii cosa significa credere nei propri talenti e sapersi promuovere. Allora mi ricordai di avere una laurea in Disegno industriale e inoltre tutto quanto avevo sperimentato nei così detti ‘lavori creativi’ poteva tornarmi utile per un progetto imprenditoriale tutto mio.Perlustrai internet per giorni e giorni alla ricerca dell’idea giusta. Chi cerca trova! Così decisi di produrre nel nostro paese adesivi murali personalizzabili e originali per la decorazione d’interni, proponendo la creatività italiana ad un mercato globale, e disponibili attraverso un negozio di e-commerce.

Però mi erano rimasti solo quattro dollari! Quindi realizzai tutto il progetto contando sulle mie forze: strategia, marchio, grafica web, immagini e contenuti, delegando solo le funzioni tecniche a dei webmaster professionisti. E per pagarli?Da brava ballerina organizzai delle serate di tango, scoprendo che anche le capacità più nascoste prima o poi tornano utili per avvicinarsi ai propri obiettivi.Adesso l’attività è ben avviata, la costanza porta molto lontano, esattamente due anni fa non esisteva nulla di Evergreen Orange, ero disoccupata con poche prospettive di assunzione.Attualmente invece sono io a dare lavoro ad altri: all’artigiano del vinile, e mia madre che si occupa delle spedizioni.Spero in un futuro non troppo lontano di generare nuove opportunità di lavoro anche per altre persone. Recentemente ho visionato un’ottantina di portfolio ed ho trovato una bravissima designer Milanese, Gloria Giobbi con cui c’è un’ottima affinità progettuale. Senza quasi rendermene conto ho costruito una piccola azienda che vende nel mondo e gestibile dal mio Computer o Smart phone. Ora avrò finalmente il tempo per viaggiare lavorando comodamente online, e tutto questo grazie ad internet e alle nuove tecnologie. Tra l’altro uno dei nostri best seller è proprio la Mappa del Mondo!


ADESIVI MURALI Made in Italy

CONCEPT

Quando stavo progettando la mia azienda, ho sempre tenuto presente una citazione Americana “Go Big or Go Home”. Così ho creato un marchio con un orientamento globale, un’immagine ironica e positiva, ed una particolare attenzione alla qualità ed alla personalizzazione del prodotto. Il servizio è veloce ma con un approccio verso il cliente molto personale, gentile e disponibile.Io fornisco i disegni dei prodotti murali ed il cliente può personalizzarne colori e dimensioni. La loro soddisfazione è la mia gratificazione.Il negozio online è in italiano ed inglese; i prezzi sono forniti in Euro e Dollari.Tutta l’impostazione del sito segue gli attuali standard Americani del web 2.0.


PRODOTTO

Gli adesivi murali Evergreen Orange hanno un’anima innovativa, perché sono stati progettati da giovani designer italiani e sono prodotti con la massima cura da un esperto artigiano friulano.Possono essere applicati facilmente su muro, vetro, plastica, metallo, legno liscio, ecc. perché di vinile autoadesivo che permane almeno 3-5 anni.Quando si cambia idea vengono tolti in pochi secondi con le mani, non rovinano nulla e non lasciano residui. I nostri adesivi murali sono tagliati con precisione a vivo, e le parti “vuote” sono realmente forate, questa tecnica da sembrare gli adesivi proprio dipinti sulla superficie! Niente a che vedere con gli sticker murali della grande distribuzione.In questo reportage fotografico sveliamo come vengono realizzati i nostri adesivi setosi, sottili, con un effetto naturale e pronti per essere applicati subito.Inoltre, siamo gli unici ad usare un efficiente applicatore in carta che i clienti potranno staccare molto facilmente rispetto ai comuni applicatori di plastica.Attraverso il negozio online EvergreenOrange.com, si possono ottenere gratuitamente consigli e un’anteprima degli adesivi murali nel proprio spazio grazie ad un servizio di fotomontaggio eseguito con dedizione da unapersona reale.
PERSONALIZZARE

Gli adesivi murali possono essere scelti nel colore preferito dal cliente tra una gamma di 20 tonalità di vinile, senza alcun costo aggiuntivo.Inoltre realizziamo adesivi totalmente personalizzati in pochi giorni e a prezzi contenuti.Gli adesivi murali hanno varie dimensioni, forme e proporzioni, possono essere piccoli ed economici oppure con dimensioni di diversi metri per arredare e cambiare totalmente l’ambiente.


FUORI SALONE DEL MOBILE > MILANO 2013

Siamo stati selezionati tra i 20 creativi del progetto internazionale Freedom Design organizzato dal prestigioso Temporary Museum for New Design di via Tortona, Salone del Mobile di Milano 9 – 14 Aprile 2013. Durante l’evento Evergreen Orange organizzò uno spettacolo di BreakDance della Bandits Crew (il team di giovani ballerini di breakdance più famosi d’Italia), presentando il marchio in modo davvero originale.Scegliemmo la Breakdance perchè è nata nello stesso luogo e nello stesso periodo degli Sticker da muro, ovvero a New York negli anni ’70. Le performance si sono tenute tutte le sere presso l’ingresso principale di Superstudio13 e presso il tunnel del Hotel Nohw di via Tortona 35 Milano.”



8 Maggio 2014 / / Design

I riflettori sul salone del mobile di Milano si sono spenti da alcune settimane. In MayDay Casa ci siamo regalati il tempo per recuperare le forze e riordinare le idee, ed eccoci pronti a condividere con voi tutto quello che ci ha colpito durante la settimana campale del COSMIT e degli eventi correlati.

È in realtà una settimana bizzarra quella del salone: Milano si trasforma in una fucina di idee, ogni spazio si colora, si impomata, sgomita per farsi notare, per meritare l’interesse di uno sguardo. Le zone del design sono percorse da fiumi in piena di curiosi impreparati, presenzialisti infaticabili, turisti smarriti. I padiglioni della fiera offrono stand patinati e temperature tropicali, trasudando fatica e gambe doloranti. Poi ci sono da un lato i giovani designer squattrinati con le loro idee, e dall’altro lato i negozi delle vie alla moda, che sopperiscono alla mancanza di idee con l’abbondanza dei buffet.

Noi abbiamo realizzato subito di non possedere i super-poteri necessari per partecipare a tutto quanto sembrasse interessante. Per cui nella profusione sterminata di stand, eventi e installazioni abbiamo dovuto studiare un’attenta e mirata selezione delle poche cose veramente meritevoli… no, non è vero… in realtà abbiamo vagato come tutti con lo zaino in spalla, guardando, informandoci, soprattutto divertendoci.

Cominciamo in questo post a raccontarvi del nostro girovagare, e lo facciamo con una carrellata di immagini dagli spazi del fuorisalone, tra le vie del centro, di Brera, di Porta Genova, di zona Ventura.

Cerchiamo così di portarvi nell’atmosfera degli eventi che abbiamo provato, dimenticandoci un po’  del taglio usuale dei nostri articoli, con il solo intento di riportare gli spunti e i colori che ci hanno colpito.

Torneremo invece tra qualche giorno con i consigli più concreti dagli stand del COSMIT, il salone vero e proprio…

Appartamento Solea

Appartamento in torre Solea

Cappellini

Cappellini

Cappellini

Cappellini

Artemide

Artemide

Statale

Interni all’Università Statale

Statale

Interni all’Università Statale

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Comodino, particolare

Studio Mandalaki

Studio Mandalaki, lampada senza fili

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Installazione in via Ventura

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Installazione in via Ventura

Clique

Clique, tavolo e prolunga

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Mobile da toeletta

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Sgabello






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Lampada a scomparsa

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Installazione in via Massimiano

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Lampade

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Tazze in tessuto, per un improbabile tè

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Letto a dondolo

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Mensola dalle linee arboree

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Maglia ad elementi lignei

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Sgabelli e colori

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Culla sospesa



Edizioni Design

Edizioni Design

Missoni

Ceramiche Missoni

Archiviato in:architetto d’interni, arredi interni, interiors design Tagged: design biocompatibile, design naturale, fuori salone 2014, idee casa, lampade, natura e design, spunti di stile

8 Maggio 2014 / / Design

Siamo abituati a considerare il legno come un materiale duro, rigido e resistente, anche se in un modo o nell’altro ci trasmette calore e comfort. Se la sensazione di toccare un mobile, camminare su un parquet o abbracciare un albero sono emozioni ormai consuete, l’esperienza tattile del Wood Textile di Elisa Strozyk (designer berlinese) riempie di stupore.
Ma come sarà schiacciare una pennichella avvolti in una coperta di legno?
Ovviamente la lavorazione del materiale è la chiave di questo rivoluzionario utilizzo: piccoli pezzi di legno fissati su una base tessile e talmente sottili da avvicinarsi di più alla carta che alle lavorazioni più solide, flessibilità e mobilità estreme che, a seconda della geometria e delle dimensioni delle caselle, creano esempi di fruizione inaspettate.
Comode o no, comunque, questi tappeti e tessili valgono qualche minuto del vostro tempo perché progetti come questi si possono commentare solo con un grande “Wow”.

Emily

8 Maggio 2014 / / Ecce Home

E’ un po’ che non scrivo post, ma per un buon motivo; ho trascorso un lungo (ma a me è sembrato brevissimo) weekend a Parigi.
E siccome sono  entusiasta di questa città e dei suoi abitanti, voglio condividere con voi quello che mi ha colpito di più.
Ho scelto di alloggiare in uno dei quartieri che preferisco, Le Marais, per cui partirò da qui per fare un breve tour.
Ovviamente uno dei luoghi più famosi è il Centre Pompidou e gli spazi adiacenti con le divertenti sculture della fontana Stravinsky (Fontaine des Automates).

For some time I do not write a post,but for a good reason; I spent a long(but to me it seemed very short)weekend in Paris.
And since I am excited about this city and its inhabitants, I will share with you what impressed me the most.
I chose to stay in one of my favorite neighborhoods, Le Marais, so I leave from here to take a short tour.
Obviously one of the most famous is the Pompidou Centre and adjacent spaces with fun sculptures Stravinsky Fountain (Fontaine des Automates).




L’architettura è una forma di conoscenza
 The architecture is a form of knowledge



Le fa da sfondo la chiesa di Saint Merri in  piacevole contrasto con il grande murales disegnato sulla parete di un edificio adiacente.

The background is from the church of Saint Merri in pleasant contrast with the large mural painted on the wall of an adjacent building.



Nella vicina Rue Saint Croix de la Bretonnerie c’è  una serie di negozi  di  arredamento e oggettistica per la casa (come Fleux), in cui avrei passato una giornata intera; qui è possibile trovare tutte le novità e ogni sorta di oggetti curiosi e divertenti.

In the nearby Rue Saint Croix de la de la Bretonnerie there is a series of furniture stores and household items (such as Fleux), where I spent a whole day; Here you can find all the news and all sorts of curious objects and fun.

Per quanto riguarda i locali ho trovato molto piacevole e cool L’Eventail, in Boulevard Voltaire, in cui è possibile fare la colazione (ottimi cappuccini, e baguette con burro e marmellata) ma anche pranzare e cenare ed in cui terminare la giornata bevendo qualcosa (è aperto fino alle 2,00 del mattino).

About  the restaurants  I found it very pleasant and cool The Eventail, on Boulevard Voltaire, where you can have breakfast (excellent cappuccinos, and baguette with butter and jam) but also dine and where to end the day with something  to drink (it is open until 2.00 am).




Passando in un’altra zona della città, gli Champes Elysees, guardate com’è interessante l’allestimento esterno della mostra dedicata ad Augusto Imperatore  al Grand Palais… (un po’ d’Italia anche qui).

Moving on to another area of the city, Champes Elysees, look how interesting the external design of the exhibition dedicated to Emperor Augustus at the Grand Palais (a little of Italy also here).



Ho poi  trascorso qualche ora all’Orangerie, un’architettura interessante, che ha subito parecchie modifiche nel tempo, oltre che un luogo in cui poter ammirare il ciclo delle ninfee di Claude Monet e tante altre opere di pittori come Cezanne, Modigliani, Picasso, collezionate dal mercante d’arte Paul Guillame.

Then I spent a few hours at the Orangerie, interesting architecture, which has undergone several changes over time, as well as a place where you can admire the cycle of water lilies by Claude Monet and many other works of painters like Cezanne, Modigliani, Picasso, collected by the art dealer Paul Guillaume.




Sarà perchè siamo a maggio, ma ho trovato Parigi letteralmente invasa dai fiori, sopratutto rose: dall’iper chic negozio Costes Dani Roses  di Rue Saint Honorè al mercato di  Place d’Aligre.
 Ma quello che mi ha colpito di più è che moltissimi  Parigini sabato sera avevano in mano mazzi di fiori…

It will be because we are in May but I found Paris invaded by flowers, especially roses:  in the hyper chic Costes Dani Roses store on Rue Saint Honoré and in the  Market Place d’Aligre.
 But what struck me most is that many Parisians Saturday night were carrying bunches of flowers






Per finire come non rendere omaggio a madame Tour Eiffel che quest’anno compie 125 anni (splendidamente portati) ed alla futuristica vista della Defance.

Finally as to pay tribute to Madame Eiffel Tower which this year celebrates 125 years (beautifully brought) and the futuristic view of Defance.







Non c’é che dire….sono stata letteralmente stregata da questa città.
No doubt about it …. I was literally haunted by this city.
8 Maggio 2014 / / Cappello a Bombetta

Archiviata la ricerca esclusivamente estetica della linea e del design i nuovi divani presentati al Salone presentano tutti un comun denominatore: linee morbide e avvolgenti e colori tenui.  Sono divani che invitano al relax assoluto, con chaise-longue, tessuti soffici e grandi cuscini in cui sprofondare…

Arketipo:  la pelle ambisce alla morbidezza del tessuto, senza perdere però niente del suo aspetto deciso e mascolino. 

Con Twils il divano diventa un unico pezzo senza cuciture a dar fastidio, anche il muro viene rivestito di pannelli imbottiti, in cui è possibile inserire piccole mensole. Tutto è all’insegna del calore e del relax.

Materiali tutti naturali per i divani di Passoni Nature: legno da coltivazioni sostenibili, niente vernici ma solo olii naturali. Le imbottiture sono fatte di acqua e soia e un mix di erbe essenziali e erbe officinali studiate per coadiuvare il benessere e il relax. Posso garantire che oltre a essere comodissimi sprigionano un gradevolissimo aroma …

Roche Bobois fa da sempre del divano un suo punto di forza: divani grandi, per accogliere amici e conversare, ricchi di spunti decor; super componibili e in mille varianti possibili rendono il salotto il vero punto focale della casa.

La Forma Barcelona

Nicoline offre grandi divani dalle forme insolite e dai colori pastello: le cuciture a contrasto sono un piacevole leitmotiv della stagione.

Calligaris



Tutto è morbido da Bontempi anche i tavolini … 

8 Maggio 2014 / / ArchitettaMI

Al giorno d’oggi è difficile potersi concedere abitazioni spaziose, ma questo non vuol dire che bisogna rinunciare alla bellezza e alla funzionalità. Anzi molto spesso è proprio nelle situazioni difficili che si da’ il meglio di sè. Ed è il caso di un appartamento a Mosca, di solo  45 mq, in cui il gioco sapiente dei colori, gli arredi e geniali soluzioni ne fanno un vero contenitore di spunti creativi.

Analizziamolo insieme. Questo è ciò che si vede appena si entra.

Le pareti in mattoni sono state dipinte di bianco in modo da rendere visivamente più ampio e luminoso lo spazio.

Anche il parquet posato perpendicolare all’ingresso da’ la sensazione di ampiezza allungando la visuale. Inoltre il colore chiaro contribuisce a dare luminosità.

La cucina è aperta, ma un setto murario e un funzionale bancone bar creano comunque una separazione con il living.

I giochi di bianco e nero sono rinfrescai dalle tonalità pastello presenti negli arredi e nei complementi.

Ed ecco il bancone bar visto dalla cucina.

Questa può essere un’ispirazione per la mia cliente comasca che ha una situazione molto simile :-)

La camera da letto è nello stesso ambiente, ma nascosta da una semplice tenda.

Trovo molto carina l’idea di mettere la carta da parati e, soprattutto di questo tipo, nel punto in cui il muro di mattoni si interrompe.

Ed ecco un’idea da sfruttare nei piccoli appartamenti: creare dei contenitori sotto il letto. Questo ha due funzioni. La principale è quella di creare uno spazio per ospitare dalle cose più diverse (vestiti, scarpe, valigie, etc). Ma anche quella di delineare ancora di più due spazi distinti proprio quando si trovano nello stesso ambiente.

Meraviglioso! Hanno colorato anche gli interni dei cassetti. Il foro centrale permette invece di aprire comodamente il cassettone senza utilizzare maniglie sporgenti.

E che dire della cucina. Mi sono innamorata delle piastrelle.

Piastrelle divertenti anche in bagno e, come il resto della casa, un perfetto mix di colori.

Last but not least il balconcino, che è stato chiuso per ampliare lo spazio interno e sfruttarlo tutto l’anno, ma a cui è stata lasciata la sua funzione: zona di relax in mezzo al verde, reale o solo immaginato…

Come vi sembra allora questo interno? Vi viene voglia di prendere un mini appartamento vero? ;-)

Immagini tratte da Desire to Inspire.

8 Maggio 2014 / / Design

Il Salone del Mobile è terminato ormai da quasi un mese, e si cominciano a tirare le somme sui nuovi trend e sulle novità che caratterizzeranno i mesi a venire. I numeri di Aprile e Maggio delle riviste di arredamento sono quelli più attesi per scoprire quali sono i progetti più innovativi, ma sui portali web si può trovare  già molto di quello che si è visto alla design week più importante dell’anno. E non solo: una delle cose più interessanti, per chi come me fa l’interior designer e anche per chi è appassionato del settore, sono le video interviste. Ascoltare direttamente i punti di vista e le opinioni di progettisti o titolari/referenti delle aziende, ci permette infatti di capire in che direzione si stia muovendo l’interesse generale nei confronti del design. Visto che ormai sapete quanto mi sia caro il tema del Made in Italy, vi segnalo una iniziativa del portale arredamento.itche ha realizzato una serie di video interviste ai portavoce di molte importanti aziende del panorama italiano. Potete trovarle cliccando qui, e vi consiglio di dare un’occhiata perché nei loro “racconti” c’è un pezzo della tradizione artigianale del nostro Paese, che va sempre nella direzione dell’innovazione. Ed è proprio per il tema dell’innovazione che vorrei segnalarvi in particolare la video intervista ad Elia Vismara, A.D. di Vismara Vetro, azienda storica (esiste dal 1947) leader nella produzione di cabine doccia. Per quest’azienda il design, la tecnologia e la funzionalità si esprimono con la semplicità di materiali come vetro e alluminio, dando al progetto finale un carattere deciso, raffinato e soprattutto personalizzato (le combinazioni a listino sono moltissime). Nell’intervista si parla di due progetti in particolare: la doccia Twin “MINI”, adatta ai piccoli spazi, che grazie ad un vano estraibile e strutturalmente legato alla parte fissa della cabina sfrutta lo spazio del bagno normalmente inutilizzato; e una tecnologia ancora in fase di perfezionamento che consente ai pannelli in vetro della cabina doccia di scorrere su un cuscinetto magneticoinvece che sui soliti binari, col risultato di non avere attrito, usura e senza necessità di manutenzione. La ricerca dell’innovazione va quindi nel senso della qualità del progetto e del prodotto finale, ma è anche attenzione nei confronti dei nuovi stili di vita per garantire la soddisfazione delle esigenze e delle richieste del cliente.
Tutto questo in un’unica azienda, non male no?!

English Text

The Salone del Mobile is finished for almost a month, and everyone starts to draw conclusions about the new trends and new products that will characterize the coming months. The  April and May issues of decor magazines are expected to find out which ones are the most innovative projects, but on the web portals you can find a lot of what we saw at the most important design week of the year. And not only: one of the most exciting things for people like me who work as an interior designer and also for those who are passionate about interiors are the video interviews. To hear directly the point of views and opinions of developers or owners / representatives of the companies, in fact, allows us to understand in which direction the general interest about  design is moving. Now that you know how much I cherish the theme of Made in Italy, I report to you an initiative of arredamento.itweb-portal, that realized a series of video interviews with spokespersons of many important companies in the Italian market. I recommend you take a look because their “stories” are a piece of traditional Italian craftsmanship, which always goes in the direction of innovation. And is precisely about the theme of innovation that I’d like to show you the video interview with Elia Vismara, AD of Vismara Vetro, historical company (there since 1947 ), a leading manufacturer of shower enclosures . For Vismara Vetro design, technology and functionality are expressed with simplicity of materials such as glass and aluminum, giving to the final project a character, sophistication and above all personalization ( the combinations are many). In the interview he talked about two projects in particular : the shower Twin “MINI”, suitable for small spaces, thanks to a removable compartment structurally linked to the fixed part of the cabin, which uses the bathroom space normally unused; and a technology that is still to be refined that allows glass panels of the shower cabin to slide on a magnetic pad instead of the usual rails, with the result of not having friction, wear and maintenance-free. The quest for innovation thus goes in the sense of the quality of the project and of the final product, but also attention towards new lifestyles to ensure the satisfaction of the needs and demands of the customer .

All this in a single company, not bad isn’ it?

8 Maggio 2014 / / Design

L’essenzialità e la luminosità di quest’immagine mi sconvolgono.
Luce e silenzio
Una controparete bianca su un muro dissestato, un piccolo lampadario perfettamente centrato sullo specchio minimalista ed essenziale ma sufficiente per riflettersi e… riflettere.
8 Maggio 2014 / / Coffee Break

Il soggiorno è il cuore della casa moderna, lontano dalla frenesia del mondo esterno ma allo stesso tempo aperto ed accogliente: ci si rilassa leggendo un buon libro, si chiacchiera con gli ospiti, si guarda la tv.

I materiali, i colori e soprattutto  i mobili che ne compongono l’arredamento sono fondamentali per ottenere un’atmosfera rilassata ed informale, che trasmetta calore e sicurezza.
E proprio semplicità nelle forme e qualità nei materiali, requisiti necessari che definiscono un prodotto di qualità, contraddistinguono la Collezione Flexform 2014, presentata a Milano ai Saloni 2014 fra i protagonisti d’eccellenza del design Made in Italy.

I nuovi divani, dal design leggero ma rigoroso, preziosi nel tessuto e nelle essenze strutturali, stimolano un effetto cocoon per chi si siede. Alcune concessioni al lusso, fra cui la novità del rivestimento in morbido cachemire e l’uso della finitura in piuma di mogano, un’essenza preziosa dall’aspetto striato e dai toni ambrati, nonchè la scelta di tonalità metalliche fra cui spicca la tonalità champagne, una nuance meno aggressiva di quella dell’oro puro. Realizzati da artigiani a km zero, i divani  Flexform possono essere considerati come prodotti di eccellenza del Made in Italy che incarna coerenza progettuale e qualità dei materiali.

Ai Saloni 2014  Flexform  conferma la collaborazione con Antonio Citterio; suoi il divano Wing, leggero ed  aereo quasi come il nome, che con base in metallo gamba quasi invisibile, sembra fluttuare nell’aria, il divano Beauty che invece poggia saldamente a terra su base in acciaio con schienali bassi ed imbottiti,
ed infine il divano/chaise longue Zeus, dalla struttura stampata e schienale alto e asimmetrico, rivestito in prezioso velluto e dotato di ampio cuscino.
Citterio amplia inoltre la collezione Feel Good per la zona dining, aggiungendo alla ormai nota poltroncina da living la la sedia da pranzo.
Un’ulteriore novità questa volta prettamente tipologica è rappresentata dall’introduzione di una collezione di mobili giorno Piuma, realizzati nella nuova essenza piuma di mogano, composta  da tre pezzi: un mobile porta Tv, un mobile credenza e un mobile basso ad ante.

Di seguito, quello che Elisa Velluto, Comunication Manager Flexform ha raccontato nell’intervista di Arredamento.it sulla nuova collezione 2014, incentrata sul consumatore, e sulla presenza Flexform in rete, con il focus sul web che diviene strumento essenziale di comunicazione aziendale.




Info: Flexform

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