21 Maggio 2014 / / Design

Il secondo appuntamento (qui il primo) di Civica Project promosso dal Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto ha ospitato nelle sale della Galleria Civica di Trento il designer avellinese Walter Giovanniello.
L’attenzione agli scarti di produzione e la passione per l’artigianato e l’industrial design sono gli ingredienti fondamentali per capire la forza creatrice che sta alla base dei suoi prodotti, tutti estremamente eterogenei per quanto riguarda linguaggi, stili e materiali.

Dal mondo della lavorazione ceramica nasce Quotidiana, tazzina da caffè prodotta da Bhumi che riprende il gesto quotidiano di rotazione della mano per introdurre l’amata caffeina nei nostri corpi stanchi.
Il manico realizzato in ottone è un chiaro richiamo alle chiavi di carica di carillon e pupazzi a molla che meglio di tutti riescono a evocare il naturale bisogno di ricarica che spinge alla “pausa caffè”.

Un gesto semplice e genuino, come quello di porgere un fiore, magari racchiuso nel vaso Mazzolino che riproduce in materiale ceramico il packaging solitamente utilizzato dai fiorai. La strozzatura centrale è realizzata a mano sia per una questione di perfetta aderenza sia per conferire un carattere di unicità ai pezzi che ovviamente risulteranno uno diverso dall’altro, esattamente come ci si aspetta da un oggetto artigianale.

E se state pensando che il vostro orologio da cucina, dopo aver combattuto numerose battaglie, è finalmente da cambiare vi consiglio uno sguardo a Tamuro, una cassa semplice e colorata cui viene applicata una decorazione proveniente dagli scarti di produzione delle lancette. Una fascia che non è altro che il negativo degli stampi e che, intermini di quantità di materiale, spesso supera quella della produzione stessa.

Non siete soddisfatti? Preferite qualcosa di più filosofico e paradossale? Ecco Zenone, che permette di giocare con le lancette curve in modo da creare figure e forme diverse ad ogni ora. Come Achille con la tartaruga i minuti e le ore possono rincorrersi, avvicinarsi o scappare in direzioni opposte.

Ultimo ma non ultimo il mio pezzo preferito, che visto dal vivo è una vera meraviglia.
Avete presente quelle scene dei film hollywoodiani in cui un lui serve un bourbon a una lei da un mobile bar a forma di mappamondo apribile? Ecco, da qui deriva la mia voglia incontrollata di avere un mappamondo in casa, con o senza alcolici all’interno, nonostante anni fa io abbia fatto il diavolo a quattro per togliere dalla parete della mia stanza una cartina geografica gigaenorme che secondo mio papà era il non plus ultra del wall decor.
Mappamondo.
Non cartina.
Ecco perché Nodo, prodotto da Atmosphere, ha solleticato questa mia antica passione: perché è illuminato di una luce bianca e fantasticamente rilassante, perché le indicazioni geografiche sono ridotte e adattate all’era di Google Maps, per il filo elettrico rosso, per il piedistallo ottenuto dal nodo di due tubolari cromati semplici e funzionali.

Alla prossima puntata!
Emily
21 Maggio 2014 / / ArchitettaMI

Buongiorno a tutti, splende il sole anche da voi? Ormai l’estate è proprio arrivata. Allora avrete già sistemato i vostri giardini o le verande vero? Lo sapete che mi preme molto il discorso sugli esterni, nei miei progetti anche il semplice balconcino rientra nell’intera progettazione. Perché dovete considerare i vostri spazi all’aperto come un proseguimento della vostra casa.

Per questo oggi vi voglio parlare di un’azienda, tutta italiana, che ha iniziato con l’outdoor e poi per lo stesso concetto che vi ho esposto sopra, cioè non c’è differenza tra esterno e interno, ha allargato la sua produzione comprendendo l’indoor e il contract. Questa azienda è Varaschin.

Correva l’anno 1969 quando Ugo Varaschin getta le basi, iniziando a lavorare il midollino e il rattan, per arredamenti esterni. L’intreccio era formato da canne provenienti da luoghi esotici. La svolta è arrivata quando la produzione si è convertita. L’aumento delle difficoltà nel reperire la canna esotica ha spinto a trasformare progressivamente l’intreccio in una geometria di intersezioni, facendone un tratto stilistico tipico di creazioni moderne. All’arredamento outdoor si è aggiunto l’indoor e il contract, con un gruppo di designer di fama internazionale, impegnati a creare collezioni uniche, caratterizzate dalla loro essenziale eleganza. Esempi se ne possono vedere ormai in tutto il mondo, perchè Varaschin produce in Italia ed esporta in più di 70 paesi. Grande cura nel dettaglio e ricerca estetica caratterizzano le sue lavorazioni.

La continua ricerca permette di raggiungere sempre migliori risultati. Per l’arredamento indoor vengono impiegati in particolare legno, metalli e fibre sintetiche. L’obiettivo è coniugare alto valore estetico e resistenza. Lo stesso per l’arredamento outdoor, per il quale si impiegano metalli, fibre sintetiche, ma anche materiali come marmo, ardesia o vetro. Il tutto ovviamente trattato in maniera tale da poter resistere agli agenti atmosferici, soprattutto quando viene lasciato all’aperto. Anche nel contract Varaschin pone una grande cura nel trattare i dettagli e garantire la massima durata nel tempo di tutte le sue creazioni. Ovviamente alta è l’attenzione all’estetica, soprattutto nelle combinazioni di materiali, dove si punta a un design originale ma non eccessivo, caratteristico ma sempre raffinato ed elegante, in cui il tratto distintivo resta l’intreccio.

Durante il Salone del mobile Varaschin ha realizzato un bellissimo video dove i designer, coinvolti nella progettazione dei loro prodotti, ci raccontano la storia di questi bellissimi oggetti di design. Potete vedere il video qui.

21 Maggio 2014 / / Ecce Home


L’inglese Suzy Hoodless dopo aver fatto parte del team editoriale che ha fondato “Wallpaper magazine” ha  istituito  una  società di consulenza di design che realizza progetti residenziali e commerciali per clienti internazionali.

Tra i lavori  di cui si è occupata ci sono  il quartier generale di Londra per la Working Title Films, l’Hoxton Grill per la casa del gruppo Soho, un hotel a East London, un casino di caccia in Scozia e una casa sulla spiaggia privata a Barbados.

Ha disegnato inoltre una collezione di tappeti per The Rug Company ed una una collezione di carta da parati per Osborne & Little.

“Disegnare la casa di qualcuno è una cosa molto personale ed intima” infatti Suzy cerca di creare interni totalmente a misura del cliente, ricercando il lusso anche nelle piccole cose, come ad esempio un interruttore della luce dimmerabile. 

Le  piace mescolare vecchio e nuovo, creare relazioni tra design del secolo scorso e pezzi di oggi, che hanno beneficiato delle nuove tecnologie.

In questa casa a Kensington, Londra, fondamentale è stata la cura nella scelta dei materiali, dal rovere grezzo per il parquet, alle piastrelle marocchine realizzate a mano, alle porte in acciaio verniciato a polvere.

Pezzi storici del design di Arne Vodder, Gabriella Crespi, Gio Ponti e Paavo Tynell  sono mescolati ad opere contemporanee di Michael Anastassiades, Eames e Muuto.

Cuore della casa è la cucina con un’isola in marmo nero e mobili in rovere grigio. Marmo anche per il camino dalle linee geometriche nel living. 

Una struttura in vetro e metallo infine isola la zona dedicata allo studio rispetto al corridoio, aggiungendo un imprevedibile tocco di gusto industriale ed un piacevole contrasto con la ringhiera della scala in ferro lavorato.

Un mix riuscito di stili, materiali, ed elementi di epoche e provenienza diversa dimostra che Suzy ha non solo gusto ma anche cultura del design.

 

The Suzy’s mix
The English Suzy Hoodless after having been part of the editorial team that founded Wallpaper magazine has established a design consulting firm that manufactures residential and commercial projects for international clients.
Among the her  works, there are the London headquarters for Working Title Films, the Hoxton Grill for Soho House Group, a hotel in East London, a hunting lodge in Scotland and a private beach house in Barbados.
She also designed a collection of rugs for The The Rug Company and a collection of wallpaper by Osborne & Little.
“Draw someone’s home is a thing very personal and intimate” in fact Suzy tries to create a internal on measure of  the custome, seeking the luxury even in small things, such as a light switch dimmerable.
She likes to mix old and new, to create relationships between design of the last century and pieces of today, who have benefited from new technologies.
In this house in Kensington, London, very important was the care in the choice of materials, from raw oak for the floors, to the handmade Moroccan tiles, the doors in powder-coated steel.
Historical pieces of design by Arne Vodder, Gabriella Crespi, Gio Ponti and Paavo Tynell are mixed with contemporary works by Michael Anastassiades, Eames and Muuto.
Heart of the home is the kitchen with an island in black marble and oak furniture gray. Marble also for the fireplace in the living room with geometric lines.
A structure from glass and metal isolates the area devoted to the study with respect to the corridor, adding an unexpected touch of industrial style and a nice contrast with the railing in wrought iron.
A successful mix of styles, materials, and elements of different ages and from different sources shows that Suzy has not only taste but also design culture.

Da  Suzy Hoodless.com

21 Maggio 2014 / / Interiors

Ieri stavo pensando alle decisioni che prendiamo e dobbiamo prendere quando decoriamo una casa. A volte avere un’ idea concreta non è così facile, ma quando si parla di cemento ( in inglese concrete = 1.concreto/a; 2.cemento ) non riesco a pensare ad altro che La Antokolsky Penthouse. Un forte tocco maschile nella scala grigio/nero tra muri di cemento. Tocchi di giallo banana e senape, rosso sangue e morbido verde mela. Una vista panoramica mozzafiato e perfetti piccoli dettagli. Ci sono voluti quattro anni Pitsou Kedem Architect per completare il progetto, ma è semplicemente fantastico.


Yesterday I was thinking about the decisions we come to and have to make when decorating a house. Sometimes having a concrete idea is not so easy, but when we speak about concrete I can’t think about anything but The Antokolsky Penthouse. A stong masculine feel in black/gray scale between the concrete wall. Touches of banana and mustard yellow, bloody red and mellow apple green. A rooftop breathtaking view and perfect small details. It took Pitsou Kedem Architect four years to complete the project, but it’s simply great.




21 Maggio 2014 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor
L’architetto Sabrina Bignami, dello studio b-arch, è l’artefice di questo splendido lavoro che ha portato al recupero delle soffitte e delle cucine di un magnifico palazzo del ‘700 situato a Prato, trasformando lo spazio in un Loft ricco di fascino.
Un’ ambiente fluido e luminoso, grazie ai soffitti alti e alla scelta cromatica che vede il colore bianco protagonista assoluto di tutta la casa, dalle pareti alle travi di legno del soffitto così come l’arredo scelto. Nel bianco assoluto spiccano piacevoli elementi di design nei colori vivaci, oltre a  preziosi pezzi vintage e di recupero. Un interno progettato con la massima cura e attenzione dei particolari, caratterizzato da differenti stili che convivono in perfetta armonia regalando allo spazio una forte personalità.  

dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli home decor


dettagli

21 Maggio 2014 / / Coffee Break

Con la fiducia e il via libera definitivo della Camera, il DL casa diventa definitivo e il Bonus Mobili diviene indipendente dal prezzo della ristrutturazione.

La detrazione del 50% sarà applicabile su tutta la spesa effettuata per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici , anche quando il totale degli arredi superi quello dell’intervento di ristrutturazione.

Per chi ancora non lo sapesse, ricordiamo che il Bonus Mobili (DL Ecobonus 63/2013), prevede un bonus fiscale del 50% per chi, contestualmente ad un intervento di ristrutturazione del proprio immobile, acquista mobili ed elettrodomestici efficienti con tetto massimo di spesa agevolabile a 10 mila euro.


pdf

Agevolazioni fiscali: la guida dell’agenzia delle entrate

( PDF – tasto destro – salva con nome)

Vuoi ristrutturare e usufruire delle detrazioni IRPEF? Contattaci subito e richiedi un preventivo!
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Immagine via Shutterstock


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CAFElab | studio di architettura


21 Maggio 2014 / / Design

25 anni fa apriva il primo negozio IKEA in Italia. Io ho scoperto la mitica azienda svedese molti anni dopo, ma da allora è stata sempre presente nella mia vita. Il primo incontro è stato una vera sorpresa. Una sorpresa nata dalla gioia di poter finalmente arredare la mia casa in modo giovane e fresco, pur non avendo a disposizione un capitale. Oggi, proprio per festeggiare i 25 anni, IKEA ha organizzato un incontro presso il Teatro Litta, a Milano. Purtroppo non potrò partecipare di persona, ma grazie a Twitter seguirò l’evento a distanza (l’hashtag è #IKEA25anni). Però, prima di salutarci, che ne dite di sederci intorno a questo coloratissimo tavolo e goderci un po’ di ispirazione made in IKEA? La sorgente? Il favoloso blog svedese IKEA Livet Hemma.

25 years ago the first IKEA store opened in Italy. I discovered the legendary Swedish company many years later, but since then it is always present in my life. The first time was a real surprise. A surprise came from the joy to furnish my home in a fresh way, but without spending too much. Today IKEA organized a meeting to celebrate its 25th anniversary at Teatro Litta, in Milan. Unfortunately I can not be there, but I will follow the event through Twitter (the hashtag is #IKEA25anni). But before we say goodbye, what do you think of sitting around this colorful table and enjoying a bit of inspiration made ​​in IKEA? The source? The fab IKEA Livet Hemma.

Amo questa palette di colori. E la cornice decorata con i pompon a nido d’ape è deliziosa!

I love this color palette. And the frame decorated with pompoms is lovely!

Grucce dipinte in delicate tonalità pastello. Un’idea assolutamente da rubare!

Hangers in pastel colors painted. An idea to steal!

Un angolino accogliente dove rilassarsi in giardino? Sono sufficienti la zanzariera Solig, qualche tappeto, un po’ di cuscini et voilà, il gioco è fatto!

A cosy corner for garden? The Solig net, some carpets and pillows et voilà, that’s it!

Per trovare altri spunti andate su IKEA Livet Hemma. Se volete rimanere aggiornati sulle iniziative per i 25 anni di IKEA Italia, guardate qui e qui.

More photos on IKEA Livet Hemma. If you want to see initiatives for the 25th anniversary of IKEA Italy, go here and here.

Ti potrebbero anche interessare:

L’articolo 25 anni con IKEA Italia | #IKEA25anni sembra essere il primo su Interior Break.

21 Maggio 2014 / / Idee

Il titolo di questo post vi sembra un controsenso? Provate a digitare su Google Immagini le combinazioni Rustic modern, Urban rustic o Rustic chic e vi si aprirà un mondo.
Tra le tendenze meglio riuscite degli ultimi anni per quanto riguarda l’arredamento troviamo infatti quella di mescolare stili ed epoche diverse, e il binomio Rustico + Moderno è forse quello con cui si riesce ad ottenere il risultato più elegante e ricercato. Ma quali sono le giuste dosi per ottenere il mix perfetto? 
Scopriamolo insieme guardando queste tre bellissime immagini:
Link immagini: 1, 2, 3.