13 Giugno 2014 / / Interior Break

Rieccomi! Sono tornata martedì sera dal meraviglioso viaggio in Svezia+Copenhagen fatto con le altre vincitrici del concorso IKEA Blog-in e i membri della giuria. Un’esperienza incredibile di cui vi parlerò la prossima settimana. Oggi però, per non lasciarvi a bocca asciutta, ho pensato di condividere un nuovo home tour. Dove siamo? In Germania. E questo è l’ultimo progetto dello strepitoso Studio Oink (come vi ho già detto qui e qui, ho un debole per il loro lavoro). Avevo già visto qualche immagine di questa casa (guardate il mio guest post su Italian Bark), ma adesso finalmente sono state svelate anche le altre foto. E l’attesa non è stata delusa. Eh già, amo le tonalità neutre, i pezzi in legno e i tanti dettagli che danno carattere all’insieme. E mi piace molto la tenda che, all’occorrenza, può separare la zona pranzo da quella relax. Curiosi? Allora mettiamoci comodi e godiamoci il tour!

Se volete vedere le altre foto, andate qui.

Buon fine settimana a tutti! Ci rivediamo lunedì!

Here I am! Tuesday night I came back from the wonderful trip to Sweden+Copenhagen with the other winners of the IKEA Blog-in contest and the jury’s members. An amazing experience which I will talk next week. Today, however, I thought to share a new home tour. Where are we? In Germany. And this is the latest project of  Studio Oink (as I’ve said here and here, I have a weakness for their work). I had seen some pictures of this home (check out my guest post on Italian Bark), but now more photos are online. And the wait was not disappointed. Oh yes, I love the neutral tones, the wooden pieces and the details that give character to the space. And I really like the curtain which can separate the dining area from the sitting room. Curious? So, let’s enjoy the tour!

See more here.

Have a nice weekend everyone! See you on Monday!

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Ti potrebbero anche interessare:

L’articolo Home tour: HOUSE C.A.L. by Studio Oink sembra essere il primo su Interior Break.

13 Giugno 2014 / / Design


L’estate scorsa ho pubblicato questo post che è poi diventato uno dei più apprezzati del mio blog; perciò ho deciso di replicare proponendo nuovi progetti di riciclo di vecchi pallets che possono far veramente divertire i bambini in giardino…spero vi piacciano!

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13 Giugno 2014 / / Design

L’accoppiata tra il marchio Gufram, noto per alcune proposte di arredamento bizzarre e di impronta futurista, ed il designer Karim Rashid, è destinata a regalarci progetti inusuali e molto pop.
Il primo è la coloratissima sedia Boing, con un robustissimo telaio in metallo ricoperto in XL Extralight, materiale di nuova concezione morbidissimo e confortevole, ed adatto anche all’uso in esterni perché resistente ai raggi UV.

La sperimentazione di cui Rashid è portabandiera non si limita però ai materiali, perché Boing è una sedia sorprendente per i colori, per la sua linea sinuosa e per le fasce che la compongono, che la fanno assomigliare ad una seduta fatta di…marshmallows! La palette di colori è vastissima e vivace, ma Boing non è solo divertente: la possibilità di impilarla infatti aggiunge grande praticità a tutto il progetto!

Di Gufram avevamo già analizzato alcune idee, proponendovele anche tramite la nostra pagina Facebook in una gallery dedicata all’estro futurista di questa azienda, appena aggiornata con questa novità!

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L’ingresso di Pavart su Via dei genovesi a Trastevere, Roma showrom ingresso

L’ingresso di Pavart, visto dall’interno dal soppalco/studio di progettazione

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L’interno del negozio, a terra pavimenti tessili Desso

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L’interno del negozio con il soffitto originale in legno e lo statuario arco in pietra e mattoni sulla parete di destra

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Dettagli…

Esiste un luogo a Roma, tra le vie intrecciate di Trastevere, che a me piace tantissimo.

Sarà per la location mozzafiato, uno spazio che un tempo faceva parte dell’antico porto di Ripa e che ora lo ricorda ancora grazie al grande e spettacolare arco che troneggia sulla parete principale.

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Il favoloso arco che si trova all’interno di Pavart è originale del 1400

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Altri elementi recuperati durante la ristrutturazione

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Vista dall’alto dello spazio contemporaneo nel quale spiccano come gioielli antichi pezzi di architettura

Sarà per la proprietaria Velia e il suo team al femminile, creativo, appassionato, pieno di energia e allegria.

Sarà per le aziende meravigliose che vi sono esposte all’interno dalla storica ed extralusso Edra, che mi abbaglia con le sue forme morbide e seducenti, indimenticabili le poltrone a forma di fiori ma

divertentissime anche quelle che sembrano piumini per la cipria.

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Edra by Fernando e Humberto Campana

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Immacolata la poltroncina Cipria di Edra, relax unico con appoggio laterale adatto anche per tablet o pc

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Ormai storica la rosa di Edra

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…ancora fiori

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Versione ipercolorata del modello Cipria di Edra

Assolutamente in linea con il mood di Non ditelo all’Architetto l’azienda Corvasce che realizza complementi in cartone e i fantastici tessuti e carte da parati Marimekko pronti a dare nuova vita a mobili e complementi e perfette per creare meravigliosi scenari nei nostri interni.

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La serie di arredi in cartone, divertenti e colorati, disegnatati per Corvasce da Agatha Ruiz de la Prada

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L’azienda Corvasce è specializzata nela realizzazione di complementi d’arredo in cartone

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Corvasce realizza anche ambientazioni su progettazione

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Tavoli, sedie e molto altro…

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Bellissima la libreria che ricorda il filetto…chi di noi non ci ha mai giocato!

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Tessuti Marimekko per le tende ed il divano

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Marimecco offre delle meravigliose fantasie sia in bianco e nero che colorate

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Poltroncine rivestite in tessuto Marimekko per rallegrare le giornate in ufficio!

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Interni marimekko

Di Marimekko in questo bellissimo posto possiamo trovare davvero tutto dalla cover del cellulare ai bavaglini per i bimbi, dalle tende ai pouf fatboy fantasia marimekko.

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Per tutti i gusti e tutte le occasioni

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Bellissimi i piatti e servizi da Tè by Marimekko

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In cucina con allegria con Marimekko

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Tovaglie cuscini ed altri tessili…

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Pannelli decorativi , nell’immagine “Kone”

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Marimekko Pillows

Fatboy è un’altra fantastica azienda che possiamo trovare da Pavart, dinamica, allegra, che si adatta ad ogni ambiente, dagli esterni agli interni, ci sono poi i minipouf per i bimbi e addirittura quelli per i nostri amici a quattro zampe.

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Deliziosi i cuscini Fatboy per i nostro amici mici!

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Pouf Fatboy all’interno di Pavart, la gamma dei colori è vastissima

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Macro e mini!

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Il cuscino per fido!

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Fatboy e Marimekko unione perfetta

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Sedute Fatboy all’interno di Pavart, sulla destra possiamo vedere anche quella in fantasia marimekko

Ma le aziende, i complementi di design e le novità sono molte altre e in continuo aggiornamento, i mobili di design Ronda, i complementi meravigliosamente nordici di Iittala, i pavimenti tessili Desso, i mobili da ufficio i4 Mariani, sarebbe riduttivo parlarne in un post perché i luoghi come questo vanno visitati e vissuti.

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Arredi Ronda Outdoor

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Ormai storici i vasi di Iittala disegnati dal grande Alvar Aalto

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Adorine le bamboline Aarikaa sui piattini Marimekko…W il design finlandese

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Leimu lamps by Magnus Pettersen per Iittala

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Iittala Lab taglieri Pop-up

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libreria Ronda della collezione Etimo
Ronda collezione magnetika pannelli metallici per comporre boiserie e librerieronda accessori magnetici bagno

Divertente, interattiva e dinamica la collezione Magnetika di Ronda che comprende pannelli metallici ed accessori magnetici, per zona giorno, bagno, cucina, per comporre boiserie e librerie

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Pavimenti tessili Desso

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Colore a pavimento con i quadrotti tessili di Desso

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Tavolo by i4Mariani

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Elegantissime le poltroncine da lavoro di i4 Mariani

Oggi li chiamano concept store, io li chiamo luoghi emozionali e fonti di ispirazione, fucine creative dove nascono continue collaborazioni come quella con Non ditelo all’Architetto, quella con il Papiro Art e quella con Arredopallet, tutte aziende e società dinamiche, piene di passione e amore, con un’attenzione particolare al design, alla filosofia del recupero e del riuso e all’amore per le cose belle e fatte con il cuore.

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Poltroncine vintage rivestite con tessuto Marimekko

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Recupero, design e amore con Pavart

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Art decò e tessuti contemporanei

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Arredopalet, azienda che realizza complementi d’arredo con il recupero dei pallets industriali

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Il papiro art è un laboratorio artistico di decoratori di resina che realizza pavimenti, porte, complementi d’arredo e molto altro

Pavart, non dimentichiamolo, è anche galleria d’arte, qui si tengono numerose mostre di vari artisti del panorama romano e non solo; come quella svoltasi a Natale, dell’artista Lidia Scalzo, meravigliosa con i suoi manichini d’autore, esposti per la prima volta proprio nella galleria Pavart, a cui l’artista ha dato il nome “Le Viaggianti”; figure eleganti, snelle e sinuose, ognuna con il proprio nome, Ilaria, Selene, Velia e Miriam, esse entrano nella mente dell’artista ipotizzando il mistero e il fascino del viaggiare. Lidia Scalzo si è ispirata ad una poesia del poeta Greco Konstantin Kavafis “Itaca” che cita “Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze…” Proprio quello che si augurano tutti quelli che passano da Pavart!

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Allestimento de “Le Viagianti” all’interno della galleria Pavart, a fare da sfondo il meraviglioso arco del 1400

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Una delle Viaggianti di Lidia Scalzo vista dall’ alto

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Le quattro Viaggianti di Lidia Scalzo

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Inaugurazione della mostra “Sguardi a Sud Est” durante la quale sono state esposte in anteprima “Le Viaggianti”

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Le viaggianti incomplete aspettano di essere terminate nello studio dell’artista

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Inaugurazione presso la galleria pavart

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L’artista Lidia Scalzo all’opera

Prossima mostra in programmazione quella del 18 giugno 2014, PROVOCAZIONI, mostra d’arte e materia di Angelo Savarese a cura di velia Littera, durante la quale saranno presentate al pubblico una selezione delle opere dell’artista, unitamente all’opera “Provocazioni”, che da nome alla mostra stessa, anteprima assoluta di una nuova sperimentazione di Savarese: la “tela di vetro”.

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“Angelo costruisce lettere a piombo sulla tela, attraverso una tecnica informale che sperimenta il valore del gesto controllato fino a rendersi parola, generando un segno che racconta mentre si racconta. Il discorso dell’artista sull’opera, infatti, nasce da materia pulsante e acquisisce spessore per mezzo del colore,

accentuando le qualità specifiche di ogni elemento pittorico adoperato e sottintendendo al peso concettuale dello scritto che sorregge. La penna di metallo di Angelo non sovrasta la pittura, ma incide la tela fino al punto di ferire l’immagine, sempre evanescente, dipinta sullo sfondo; per affiorare in superficie, poi, come un’ecchimosi, come un dolore: come l’emozione.”.

Romina Guidelli.

Ghiacci (100x80) by AngeloSavarese

“Ghiacci” 100×80 by Angelo Savarese

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“Influenze astrali” di Angelo Savarese

Articolo 9 - Angelo Savarese

“Articolo 9″ di Angelo Savarese

Vi Aspettiamo da Pavart a Trastevere Via dei Genovesi, 12/a Roma

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13 Giugno 2014 / / Design

Ciao ciao cari miei! 
E’ passato un po’ da quando ho postato per l’ultima volta, ma tranquilli – ci sono motivi abbastanza piacevoli! 
Come già sapete, ero a Parigi per una settimana. Quando sono tornata in Italia, ho iniziato rinnovare il blog. E per rinnovare intendo cambiamento totale. Voglio espanderlo (purtroppo Blogger non offre molte possibilità) ed è il momento giusto per farlo. Presto non sarà più nooktwelve.blogspot.com …. Sarà solo www.nooktwelve.com! Vi terrò aggiornati quando è pronto il sito!  
Inoltre presto vi mostrerò qualche foto del viaggio a Parigi e vi racconterò di tutte le cose emozionanti che abbiamo fatto! 
Ma ora diamo un’occhiata tutto quello che ho trovato in questi giorni per voi!

Hello my dear ones!
It’s been a while since I’ve last posted, but don’t worry – there were some pretty nice reasons!
As  you already know, I was in Paris for a week. Then when I got back to Italy, I started renovating my blog. And by rennovating I mean complete change. I will be no longer using Blogger and now I’m creating my own website! I wanted to expand the possibilities of my blog and it was the right time to do it. Soon there will be no more nooktwelve.blogspot.com …. It will be only www.nooktwelve.com! I’ll keep you posted when it’s ready!
Also soon I’ll show you some photos of my Paris trip and tell you about all the pretty places and all exciting things we done!
But now let’s check out everything nice I found these days!

Fondata nel 2012 Lucie Kaas si presenta con una serie di rilanci di design scandinavo della metà del secolo. Figure in legno graziose disegnati da Gunnar Flørning alla fine degli anni ’50 e bellissime ceramiche “Lotus” ispirate dal pattern disegnato nei anni ’60 dall’artista norvegese Arne Clausen.

Founded in 2012 Lucie Kaas came up with a number of re-launches of mid-century Scandinavian designs. Pretty wooden figures designed by Gunnar Flørning in the late 50’s and beautiful “Lotus” ceramics after a pattern designed in the early 60’s by Norwegian artist Arne Clausen.

1. Unicino Chair by Ronan & Erwan Bouroullec

2. Konstantin Grcic designed the MIURA Stool for Plank

3. All is One Collection by th russian designer Maxim Maximov

13 Giugno 2014 / / Ecce Home

Questa bellissima casa è il “Buen Retiro” a Trancoso, Bahia, piccolo angolo di paradiso, con splendide spiagge ed edifici pittoreschi immersi nella vegetazione, del fotografo brasiliano Fernando Lombardi  e di sua moglie.
A poca distanza dalla piazza principale l’edificio è stato ristrutturato inseguendo un ideale di  “bellezza imperfetta” e cercando di interpretare l’identità locale.
Tetto, pavimenti, porte, sono tutti elementi di recupero, provenienti da edifici o manufatti locali, come anche locali sono le maestranze che hanno realizzato il progetto, guidate dai committenti ma libere di esprimere la loro sensibilità.
La casa è stata poi arredata con mobili ed oggetti della tradizione popolare brasiliana e memorabilia provenienti dai viaggi compiuti dalla coppia, senza eliminarne i segni del tempo, ma anzi conservando ruggine, corrosione ed irregolarità, elementi questi non visti come difetti ma come qualità acquisite e da preservare.
Fantastico infine l’uso del colore per le pareti interne, che richiamando quelli delle facciate di Trancoso, creano continuità tra interno ed esterni.
Le foto sono di Fernando Lombardi

Imperfect beauty
This beautiful home is the “Buen Retiro” in Trancoso, Bahia (a small corner of paradise, with beautiful beaches and quaint buildings surrounded by vegetation) of the Brazilian photographer Fernando Lombardi and his wife.
A short distance from the main square, the building was renovated in pursuit of an ideal of “imperfect beauty” and trying to interpret the local identity.
Roof, floors, doors, are all elements of recovery, from buildings or local artifacts, as well as local are the workers who built the project, led by principals but free to express their feelings.
The house was then furnished with furniture and objects of traditional Brazilian folk and memorabilia from trips made by the couple, without erasing the signs of aging, but rather keeping rust, corrosion and irregularities,  not seen as flaws but quality  acquired.
Great, finally, the use of color for interior walls, recalling those  of the facades of Trancoso, create continuity between the interior and exterior.
Photos by Fernando Lombardi

13 Giugno 2014 / / Architettura

Una delle ultime tendenze in fatto di edilizia è il duplex: appartamenti disposti su due livelli in cui quello inferiore è occupato dalla zona giorno e il superiore dalla zona notte. Questa tipologia di abitazione si trova in condomini in cui solitamente il piano terra dispone di giardino mentre primo e secondo piano (spesso mansardato) costituiscono appunto il “duplex”. La zona giorno può essere divisa in cucina e salotto, oppure unita in un unico spazioso open space.
Progettare un open space potrebbe sembrare semplice, ma in realtà prevede una pianificazione più accurata poiché in un unico ambiente troviamo cucina, salotto e soggiorno: diventa quindi necessario abbinare tra loro elementi molto diversi come i mobili cucina, il tavolo da pranzo con le sue sedie, il divano, la parete attrezzata per il televisore e i vari complementi come tappeti, tavolino da salotto, mensole. Il rischio dell’effetto Arlecchino e del “sovrammobiliamento” è dietro l’angolo. Ecco perché è consigliabile usare dei programmi di progettazione o ricorrere al supporto di professionisti e farsi progettare casa online.

Progetto duplex: vista soggiorno e cucina

Progetto duplex: vista soggiorno e cucina

Per quanto riguarda la disposizione degli elementi d’arredo, la priorità va all’ottimizzazione degli spazi.

La parete libera più ampia si trova a lato della porta di ingresso. Qui abbiamo collocato una parete attrezzata con cassettoni a terra che fungono da mobile porta tv e da contenitori al tempo stesso, mobili pensili e mensole con divisori per libri, cd, dvd e oggetti. Il living-ingresso è inoltre completato da un’intelligente specchiera ad angolo che cela sul retro un appendiabiti.
Il divano con penisola è stato volutamente pensato con chaise longue a sinistra per occupare tutto quello spazio libero al di sotto della seconda rampa di scale. Inoltre celando il vano scala è stato possibile creare una nicchia dove collocare delle mensole.
Su espressa richiesta del cliente abbiamo inserito un tavolo allungabile con 4 sedie estremamente moderne e dal design leggero, a cui abbiamo aggiunto un set di sedie pieghevoli da utilizzare secondo le necessità.

Parete attrezzata in soggiorno. BeFree FS72.

Parete attrezzata in soggiorno. BeFree FS72.

Per scegliere i colori il consiglio dei nostri interior designers è quello di creare una palette, o “mood board”: si parte da un colore di base a cui si accostano altri 2 colori ed eventualmente alcuni complementari o toni delle stesse nuance per complementi e piccoli accessori. In questo caso il cliente ha esplicitamente richiesto una parete color giallo-ocra o rosso ed allo stesso tempo ci ha informato della presenza di una cucina rovere grigio e di serramenti in legno marrone scuro: il colore d’accento è ripreso dalla parete attrezzata, dalle mensole e dai cuscini d’arredo, mentre il resto degli arredi gioca con le nuance del grigio e del sabbia (una variante del marrone che a differenza di questo non appesantisce l’ambiente).

Divano con penisola.

Vista del salotto con divano a penisola.

Vista del soggiorno dalla cucina.

Vista del soggiorno dalla cucina.

Certo un progetto è ancora più bello quando potete metterci del vostro. E’ proprio con il desiderio di offrire questa libertà che la progettazione 3D di casa offerta da ArredaClick – oltre che ad essere davvero low cost – prevede la consegna del progetto originale e modificabile. Basta usare il software gratuito SketchUp per sbizzarrirsi con i colori e modificare tutto ciò che si vuole. Naturalmente per alcuni dettagli ci vuole un po’ di dimestichezza, ma siamo sicuri che quando si tratta della propria casa nessuno si ferma di fronte a qualche piccolo ostacolo informatico. Il nostro cliente l’ha fatto, con risultati davvero sorprendenti. Giudicate voi!

Il progetto rielaborato dal cliente.

Il progetto rielaborato dal cliente.

Progetto casa duplex rielaborato dal cliente.

13 Giugno 2014 / / Luxemozione

Link all’articolo originale: Progettazione della luce integrata al Rookery Building di Chicago
articolo scritto da:

Bentrovati, oggi ancora una volta vi propongo un bell’articolo in cui, tema principe, è la progettazione della luce, termine inteso, ancora una volta, nel significato reale e non distorto da prassi commerciali. A lungo si è dibattuto a riguardo, vi rimando in merito a quest’articolo:

il disastroso sistema del progetto illuminotecnico

La progettazione della luce, è inutile che mi ripeto, è parte integrante del processo progettuale, fatta di scelte volte a risolvere un problema, a cui si può dare risposta non necessariamente sfogliando un catalogo. Per chiarire meglio  quello che  intendo , oggi vi racconterò del progetto d’illuminazione pluripremiato per il  Rookery Building di Chicago.
Tutto ebbe origine nel 1871 a Chicago quando, a seguito del disastroso incendio che distrusse la città, sull’onda di un rinnovato impulso edilizio, vennero posate le basi di uno dei più noti movimenti di architettura americana a cavallo tra ‘800 e ‘900, nota come prima Scuola di Chicago
La necessità di ricostruire rapidamente con materiali a prova di fuoco stimolò la progettazione di edifici precursori dei moderni grattacieli, realizzati accostando le tecniche classiche con l’innovazione della struttura portante in acciaio o in cemento armato.
Una composizione che consentiva la definizione di ampie e caratteristiche zone vetrate, la finestra tipo Chicago è suddivisa tipicamente in tre parti, composta da un grande pannello centrale e fisso, affiancato da due finestre più piccole apribili, combinando in questo modo funzioni di ventilazione e penetrazione della luce naturale all’interno degli spazi.

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Tra i principali edifici realizzati in questi periodo è il Rookery Building, il cui nome, letteralmente “colonia di volatili”, riprende il soprannome che venne data alla struttura temporanea del Municipio di Chicago che sorgeva sull’area in precedenza, dove erano soliti nidificare numerosi uccelli.
L’edificio, situato nel cuore del quartiere finanziario di Chicago, terminato nel 1888 su progetto del Daniel Burnham e John Root Studio, è considerato uno dei punti di riferimento della città statunitense; l’edificio, che ospita più di 600 uffici è stato per anni uno dei più vasti luoghi commerciali di Chicago.
Più nel dettaglio delle soluzioni architettoniche adottate, interessante è analizzare il sistema che venne utilizzato per garantire la giusta penetrazione di luce naturale nelle aree destinate ad ufficio. Nella Chicago di quel periodo, infatti, a causa dell’inquinamento causato dalle elevate emissioni della combustione del carbone, non era per nulla semplice riuscire ad ottenendo la luce sufficiente per leggere e lavorare. I locali del Rookery erano stati originariamente predisposti con corpi illuminanti in grado di funzionare sia a gas che ad energia elettrica, anche se, quest’ultima, ancora molto cara, poco affidabile e soprattutto, dal punto di vista dell’illuminazione, scarsamente efficiente a causa di sorgenti ancora molto poco performanti.
In questo senso ruolo chiave giocano le ampie finestrature aperte sia verso le facciate su strada che verso la corte interna coperta da una sovrastruttura trasparente, attraverso la quale filtra la luce naturale che rischiara i piani inferiori e giunge fino alla lobby situata al piano terreno, ridisegnata completamente  da Frank Lloid Wright nel 1905 (primo step di interventi di ripristino dell’edificio)

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L’ultimo intervento di ripristino, deciso nel 2007 a seguito del cambio di proprietà, ha portato all’integrazione di un impianto di illuminazione volto a valorizzare la facciata esterna, ricoperta in pietra e finemente decorata, fino ad allora completamente al buio. Per oltre un secolo infatti, la caratteristica facciata in pietra rosso scuro del Rookery è rimasta priva di impianto di illuminazione, molto probabilmente a causa dell’eccessivo costo dell’energia elettrica al Momento della Costruzione.
La soluzione illuminotecnica per facciata del Rookery è stata ideata dallo studio di lighting design Office for Visual Interaction (OVI) di New York.
Un progetto perfetto, che nel 2012 è stato insignito con il Noto IES NYC Lumen Award of Excellence e nel 2013 è risultato vincitore del Premio Lampas per la categoria Architectural Outdoor Lighting.

La soluzione adottata dai lighting designer per l’illuminazione della facciata dell’edificio, è emozionante ed innovativa al tempo stesso.

Hanno commentato i giurati del Premio Lampas

Tutti gli apparecchi sono nascosti, utilizzando un ingegnoso sistema a braccio, necessario a proteggere l’integrità del palazzo e a valorizzare ogni dettaglio scultoreo dell’intricata muratura.

Ma il successo di questo magnifico progetto è dato anche dal sistema di progettazione integrato adottato, in cui tutti gli attori, dallo studio OVI che ha proposto la soluzione illuminotecnica, la Zumtobel che ha fornito i corpi illuminanti, fino alla proprietà che ha finanziato l’operazione, hanno operato nel rispetto de proprio ruolo, senza scavalcamenti di sorta, secondo un modello che qua in Italia è ancora utopia.

ecco uno schema che riassume l’albero progettuale, in testa OVI lo studio di Lighting Designer  (qua in italia molto probabilmente sarabbe passato in secondo piano)

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Il nuovo impianto di illuminazione, fa dunque risplendere le intricate superfici del Rookery anche di notte, in un gioco delicato di chiaro-scuri e luci e ombre, rendendo leggibili gli apparati scultorei della facciata, con leggere pennellate di luce.

Qua un video che spiega bene il percorso seguito in quest’intervento:

Una soluzione illuminotecnica studiata appositamente per l’architettura dell’edificio apparentemente simmetrica, ma che in realtà presenta condizioni di unicità praticamente per ogni finestra ed ogni elemento architettonico di facciata. Con oltre 100 condizioni di irregolarità utilizzare copri illuminanti lineari standard era praticamente impossibile.

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Lo studio OVI, supportato da Zumtobel, ha studiato un sistema di illuminazione a moduli LED bianchi da 14 W ognuno che, una volta posizionati, fossero in grado di definire un’illuminazione regolare ed adeguata e di ridurre al contempo il costo finale dell’impianto, in modo che fosse allineato con il budget ristretto messo a disposizione dalla proprietà.

Abbiamo pensato a lungo alla soluzione più adeguata per l’edificio

afferma Jean Sundin, titolare di OVI.

Intenzione dello studio infatti era quella di offrire un soluzione che fosse prima di tutto sensibile dell’importanza storica dell’edificio, evitando di ricoprire  l’esterno del Rookery di corpi illuminanti, in considerazione soprattutto della quantità ed il tipo di dettagli che caratterizzano la facciata

La soluzione ideata dallo studio di lighting newyorkese propone la progettazione di un apparecchio custom dalle dimensioni ridotte, in grado di produrre un fascio di luce adeguato ad illuminare a radenza l’intradosso delle finestre e delle decorazioni qua posizionate.

Nonostante l’utilizzo di corpi illuminanti realizzati appositamente, riuscire ad ottenere il giusto effetto luminoso, ben bilanciato è stato complicato, osservando l’edificio si ha la sensazione che tutto sia simmetrico, in realtà non c’è nulla di simmetrico, anche i davanzali delle finestre hanno ciascuno un profilo differente.
Per soddisfare le esigenze della Commissione per i Monumenti di Chicago, tutti i corpi illuminanti sono stati meticolosamente nascosti in modo da essere completamente invisibili dalla strada, per questo motivo gli apparecchi a LED disegnati appositamente sono stati ideati con un profilo molto ridotto di soli 36,8mm (1.5”); per proteggere l’integrità del palazzo, sono stati fissati ad un braccio mobile ancorato ai davanzali, mentre i piedini in poliuretano posti alla base dei moduli riducono al minimo il contatto diretto con le sporgenze dell’edificio.

Più nel dettaglio, interessante è notare come nell’insieme della soluzione proposta nulla è lasciato al caso, il prodotto custom è studiato appositamente non solo dal punto di vista dimensionale e formale, ma anche dal punto di vista fotometrico. Il modulo LED adottato è equipaggiato con diodi bianchi con una temperatura correlata di colore di 3000K e dotato di micro-ottiche in grado di offrire una distribuzione del flusso luminoso molto stretto trasversalmente e molto ampio in senso longitudinale, emissione perfetta in applicazioni a radenza e quando si vogliono ridurre le dispersioni verso la volta celeste e fastidiose riflessioni in direzione degli edifici circostanti.
Il tutto naturalmente con un occhio di riguardo al problema energetico; ogni modulo LED assorbe solamente 14,4W per un totale complessivo di 2.304 W per l’intero progetto. Un orologio astronomico è utilizzato per controllare le luci ed ottimizzare i livelli di illuminamento nelle ore serali, quando di fatto non avrebbe senso mantenere acceso l’impianto a pieno regime.
In questo modo, lo studio OVI di New York, affiancato e supportato dagli altri attori coinvolti nel processo di progettazione, è riuscito a dare vita ad una soluzione unica, rispettosa dell’architettura e dell’ambiente.

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale:Progettazione della luce integrata al Rookery Building di Chicago
Copyright © Giacomo Rossi.

13 Giugno 2014 / / ArchitettaMI

E’ da tempo che lo dico, ma ancora nulla…

H&M, brand svedese di abbigliamento noto in tutto il mondo, finalmente sta aprendo in Italia il sito di shopping online. Però niente da fare! Il marchio non ci propone la collezione Home. In realtà non so i motivi, però visto che Zara lo ha fatto, Desigual idem e altri marchi hanno da tempo aperto da noi la linea casa, non riesco veramente a capire perché H&M ancora no!

Se vi piace lo stile del brand, sicuramente vi piacerà la Home collection! E i prezzi? In stile naturalmente H&M.

Vi ho selezionato alcuni articoli della collezione estiva, così se siete in giro per il mondo, visto che adesso è periodo di ferie, potete recarvi in un punto vendita e fare un po’ di shopping…

Da qui sono certa che vi verrà voglia di promuovere la mia campagnia: VOGLIAMO LA LINEA HOME DI H&M IN ITALIA!

 

 

13 Giugno 2014 / / Design

dettagli home decor
Lungo un tratto di costa incontaminato situato tra l’Oceano Pacifico e la catena montuosa della Sierra Madre del Sur, nelle vicinanze di Puerto Escondido, meta prediletta dai surfisti di tutto il mondo, sorge l’incantevole Hotel Escondido.

Grazie alla collaborazione degli albergatori Carlos Couturier e Moisés Micha con l’architetto  Federico Rivera Rio  hanno costruito 16 splendidi bungalow privati, tutti ​​caratterizzati dai tradizionali  tetti di paglia, dai colori vivaci e dai materiali naturali. Ogni bungalow  è dotato di un ampia camera con affaccio sul patio esterno attrezzato con gusto e semplicità.   
Particolarmente suggestiva la lunga piscina, ben cinquanta metri, incastonata nella sabbia della spiaggia riservata dell’hotel Escondido.
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Escondido è decisamente un luogo unico, un’oasi di pace e tranquillità per fuggire dalla routine e dallo stress della vita quotidiana, dedicandosi esclusivamente alla vita da spiaggia!
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