18 Giugno 2014 / / Architettarte

Questo tempo non proprio estivo ci offre spiagge invase da tanti piccoli tesori come ad esempio pezzi di legno lavorati dalle onde del mare, perfetti per sbizzarrire la fantasia!!(qui un lavoro natalizio con questi legnetti chiamati driftwood).
L’idea di oggi è molto carina e abbastanza semplice da realizzare. La trovo ideale per decorare la parete di una camera da letto, una stanza guardaroba o una casa di vacanza…

 

via pinterest

Step 1 – raccogliere i pezzi di legno
Step 2 – decorarli a piacere con colori acrilici (l’immagine offre uno spunto)
Step 3 – incollarli intorno ad uno specchio di forma circolare
Step 4 – appendere su una parete rigorosamente bianca e ammirare che meraviglia!
Buon divertimento….
18 Giugno 2014 / / Interior Break

Come riuscire a superare il “mal di Svezia” che mi accompagna in questi giorni? Beh, intanto provando a rivolgere il mio sguardo altrove. Magari facendo un viaggetto virtuale in un altro posto dove ho lasciato un pezzo di cuore qualche anno fa e dove, ogni tanto, nei miei sogni mi ritrovo a vivere: Parigi. Ed è per questo che oggi ho pensato di portarvi in questo meraviglioso atelier parigino, disegnato dall’interior designer Sarah Lavoine. Blu profondo, tappeti Beni Ouarain, un favoloso copriletto in lino, un’atmosfera calma e rilassante… Questo spazio mi sembra perfetto per la mia terapia d’urto. E il poster dei Beatles che si intravede lungo le scale forse mi sta suggerendo la meta del mio prossimo viaggio?

Se volete vedere il tour completo, andate qui.

How can I overcome the nostalgia of Sweden during these days? Meanwhile trying to turn my eyes away. Maybe taking a virtual trip to another place where I left a piece of my heart a few years ago and where, sometimes, I dream to live: Paris. So, today I bring you in this wonderful Parisian atelier, designed by the interior designer Sarah Lavoine. Deep blue, Beni Ouarain carpets, a fab linen bedspread, a calm and relaxing atmosphere… This space seems perfect for my “shock therapy”. And the Beatles poster along the stairs maybe is suggesting me my next trip?

See more here.

via desire to inspire.

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L’articolo Home tour: an atelier in Paris sembra essere il primo su Interior Break.

18 Giugno 2014 / / Decor

Delle belle foto, una frase del cuore, magari anche un biglietto da visita che mi aiuti a ricordare.
Non sono necessarie cornici importanti, certe immagini parlano da se’.
Sarà sufficiente riservare loro una parete color del latte, un simpatico washi tape o del semplice biadesivo e sbizzarrirsi nella composizione.
Ovvio che se anche il resto del contesto richiama i colori delle nostre immagini, la composizione sarà perfettamente integrata!
18 Giugno 2014 / / La Tazzina Blu

Che dire, è stato un tour lungo 4 giorni… Ma a me è sembrato di essere stata via un mese intero.
Gli occhi pieni di bellezza (così come la memory card della mia macchina fotografica), i nuovi ricordi e le nuove conoscenze mi hanno talmente frastornata da non riuscire a fare una selezione razionale delle foto da mostrarvi. Quindi ve ne beccherete circa duecento 😀
A parte gli scherzi, ho intenzione di raccontarvi in quattro episodi questi quattro giorni, per andare più a fondo alle esperienze vissute e per dimostrarvi che questo viaggio mi ha “arricchita” da molti punti di vista.

Partiamo dal presupposto che partire al fianco di altre 6 splendide blogger, una parte di redazione di Casa Facile, Design Street, e i rappresentanti di Ikea Italia, avrebbe reso stimolante persino un weekend a Bibione con la pioggia. Figuriamoci quattro giorni vissuti in città diverse, persino in Paesi diversi, dormendo ogni sera in un albergo di.
“This is life”. Questo è diventato il nostro motto già dalla seconda giornata, quando abbiamo capito che le aspettative sono state di gran lunga superate da quella volta che abbiamo sentito per la prima volta parlare di viaggio in Svezia.
Quindi partirò con ordine, cercando di evitare lo stile “diarietto” e lasciando parlare le (molte, forse troppe) fotografie: ecco il primo giorno, dall’arrivo a Stoccolma per finire a dormire nello Yacht più bello che abbia mai visto, cullati dalle onde. Il tutto contornato dallo stupore per la luce del Nord e per questo sole che non tramonta mai 🙂

Stockholm – centro

Stoccolma è veramente enorme e come ogni capitale che si rispetti ha la sua “city” – Norrmalm – e la sua città vecchia – Gamla Stan. La prima è perfetta per lo shopping (ci abbiamo dato abbastanza dentro) e la seconda è perfetta per sedersi ad ammirarne l’architettura. Respirare design, qui, viene molto naturale. Basta accomodarsi in uno qualsiasi dei numerosissimi caffè o ristorantini per capire che nulla è lasciato al caso.

Cena tipica nella veranda
Cena nella veranda del Grand Hotel: ad aspettarci, oltre ad una vista strepitosa, c’era tipico un buffet svedese disposto a semicerchio ed un foglietto con le “istruzioni” che spiegano l’ordine in cui mangiare le pietanze (mi raccomando, in senso orario!). Ammetto di aver fatto due giri di aringhe e salmone, ma spero di non essere stata vista.

L’arcobaleno ha fatto la sua apparizione durante l’antipasto… Potevamo chiedere di più? 🙂

Passeggiata serale
Uscire e rendersi conto che sono le 10 e mezza di sera e c’è ancora una luce pazzesca. Io e le altre dovevamo immortalarla, quindi nonostante la stanchezza ne abbiamo approfittato per fotografare panorami e…persone che si baciano davanti a ristoranti italiani.

Ritorno in hotel… che sarebbe uno yacht 🙂
Proprio così. Il nostro hotel era attraccato vicino al centro… 🙂 Personalmente non avevo mai dormito in una barca ma vi posso assicurare che è un’esperienza emozionante, soprattutto risvegliarsi e guardare il panorama dall’oblò della tua camera… Indescrivibile!
Alla prossima con il secondo episodio 😉
18 Giugno 2014 / / Cappello a Bombetta

Mi piace, quando posso, personalizzare i regali che faccio. A volte però il tempo è poco, le idee scarseggiano… quello che abbonda solo solo rimasugli di filo … allora perché non usarli per dare a una maglietta carina ma un po’ anonima quel tocco in più?
Come fare?
1) Fare un bordo al colletto con il punto festone
2) Lavorare nel punto festone con l’uncinetto creando dei ventaglietti. Io ho seguito questo utile tutorial.
Con il filo avanzato ho creato anche un semplice fiocchetto. Ho fatto un piccolo rettangolo a maglia bassa che ho poi stretto al centro semplicemente arrotolando il filo. Una molletta inserita e voilà: un regalo personale e unico.

I like when I can to personalize gifts. Sometimes time is less, ideas too … but not threads and wool. So, why don’t use them to give a touch on a nice but a little anonymous t-shirt? This is how-to.
Make a collar’s border with blanket stitch. Use these stitches like a base to crochet with cotton. I use this scheme. With exceeded cotton I’ve realized a little bow: do a little rectangle with single crochet; encircle  and tie the middle with many rounds of floss. Add a pin and voilà: an original and unique gift.

18 Giugno 2014 / / Una casa non a caso

Nei giorni scorsi, quando ancora sembrava fosse arrivata l’estate, decido di inaugurare le nostre cene in terrazza. Finisco di sistemare le piante, compro le candele alla citronella, inauguro una bella tovaglia nuova, e sembra subito festa.
Ma durante la cena le zanzare prendono i sopravvento:  così un pizzico, un altro… alla gamba, al piede, e la cena diventa insostenibile. Per fortuna siamo in famiglia, senza ospiti.

Penso ad un rimedio per il giorno dopo, ma non è facile.  Ricorro alla rete, leggo, cerco,  ma è difficile trovare qualcosa di credibile che ancora, non abbia sperimentato.

Il giorno dopo, nella casella di posta del Blog, trovo un vademecum di NoFlySyore su consigli ecologici e naturali per combattere l’invasione delle zanzare in case e giardini. noflystore.it è un sito per acquistare online le zanzariere per la casa, che puoi progettare e montare da solo, una specie di Ikea della zanzariera.  Ho pensato che questa volta, uno dei tanti comunicati che mi arrivano quotidianamente,  lo voglio proprio condividere con i nostri lettori.

Ecco di seguito poche e pratiche regole:

Il concetto di base per ogni rimedio è che se le zanzare da un lato odiano gli odori forti, dall’altro si stanno abituando sempre di più ai classici rimedi utilizzati per decenni nelle case, per cui diventa necessario agire con una serie di interventi, che vanno dal giardino, al balcone, all’interno della casa.

Rimedi da giardino

In giardino è consigliabile piantare almeno quattro tra le principali piante repellenti per le zanzare, prima fra tutte la profumata Calendula. La Catambra, originaria dell’America Boreale, produce un profumo non percettibile all’uomo, ma le zanzare ne sono particolarmente infastidite grazie all’elevato contenuto di catalpolo, una sostanza naturale che funge da repellente. La Monarda, simile alla citronella, ma dal fiore coloratissimo, è adatta a sopportare anche climi molto afosi, quindi resiste bene tutta l’estate. Vi è poi l’Ageratoche, a differenza di basilico e geranio, non può essere strofinato sulla pelle, ma anche in vaso è molto efficace nel tenere lontane le zanzare.

In casa e sul balcone

Dopo aver innaffiato le piante, bisogna evitare di lasciare acqua nei sottovasi, così come dopo le piogge bisogna favorire il deflusso d’acqua dal balcone e dai contenitori che potrebbero riempirsi e creare ristagno. Le pozze d’acqua e l’umidità sono infatti il regno delle zanzare. Sul terrazzo è raccomandabile creare degli angoli con piante di basilico, geranio e menta che possono allontanare il fastidioso insetto.

Si possono utilizzare anche  zampironi incensi al Neem (pianta insetticida indiana).

Un ottimo repellente può essere rappresentato anche dal decotto di menta e qualche foglia di basilico che va filtrato e spruzzato sulle parti scoperte del corpo. E’ opportuno tenerlo in frigorifero.

Le zanzariere possono rappresentare un’ulteriore soluzione, anche se è necessario, secondo gli esperti, sceglierle con attenzione.

E’ possibile montare zanzariere in autonomia senza richiedere l’ausilio di un installatore specifico facendo però alcune valutazioni. Ne esistono diversi tipi di modelli: avvolgenti, a pannelli scorrevoli, fisse o plissettate e ognuna di queste soluzioni può essere scelta in base alle proprie esigenze.

Ci sono zanzariere con guida inferiore molto bassa che non creano disagi nel passaggio e sono indicate per persone con capacità motoria ridotta, o altri modelli che si aprono da destra, da sinistra e dal centro. La trama della tela deve essere abbastanza stretta da non far passare gli insetti ma sufficientemente larga per consentire circolazione dell’aria in casa.
Ci sono addirittura zanzariere con l’apertura per gli animali domestici.
Le cene all’aperto sono un bel modo di rilassarsi dalle fatiche quotidiane, non ci rinunciate!

 

 

18 Giugno 2014 / / Coffee Break

Bene, potendo scegliere, questa location stie “loft”, sarebbe una delle nostre preferite per trasferire il nostro studio!
In realtà a tutt’oggi è ala sede della Joint Editorial, realizzata da Jessica Helgerson. Strutture in legno a vista, metallo e ferro, resina e vetro, ci sono tutti gli ingredienti per uno spazio davvero affascinante.

  

Project by Jessica Helgerson


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CAFElab | studio di architettura