20 Giugno 2014 / / Decor

Mentre la mia mente continua a vagare tra i ricordi del viaggio in Svezia, ecco che mi imbatto in queste foto bucoliche sul blog IKEA Livet Hemma. Una casetta in legno che sembra uscita da una di quelle fiabe in cui amavo perdermi da bambina e tutt’intorno solo la natura. Un luogo incantevole, vero? Premetto che sono un tipo da città, ma una fuga in un posto lontano dal tempo ogni tanto può essere davvero rigenerante:)

P.S.: Adoro i pompon sull’albero!

Per vedere le altre immagini andate qui.

Buon fine settimana a tutti! Ci rivediamo lunedì!

While my mind travelled through the memories of the trip to Sweden, I found these bucolic photos on IKEA Livet Hemma blog. A small wooden house that looks like those of fairy tales and all around just nature. A lovely place, isn’t it? I love living in the city, but sometimes an escape to a far away place can be really refreshing:)

P.S.: I love the pom-poms on the tree!

If you want to see more pictures, go here.

Have a nice weekend everyone! See you on Monday!

Photo: Elin Eklund Edman.

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L’articolo The far away house sembra essere il primo su Interior Break.

20 Giugno 2014 / / Design

Districarsi nel mare di sedute che il mercato offre, quando stai progettando una zona pranzo e cerchi qualcosa di semplice e particolare allo stesso tempo, è un’operazione lunghissima. La quantità delle sedie e la qualità formale piuttosto elevata che questo oggetto ha raggiunto (che rispetto al pensiero comune è uno degli oggetti più difficili da progettare, soprattutto quando si sperimentano forme innovative) rende la ricerca della seduta perfetta tanto estenuante quanto stimolante, fino a sancire l’oggetto del desiderio di turno. Oggi tocca alla Solo Chair dello studio Nitzan Cohen per Mattiazzi (brand che fa cose bellissime). Le caratteristiche sono quelle che preferisco: linee e materiali semplici e forma accogliente, che danno l’idea di convivialità. I colori proposti sono molti e uno più bello dell’altro (l’arancione è quello che preferisco). E’ una sedia che nasce per ristoranti e locali, ma si adatta anche ad ambienti domestici (potete approfondire il concept qui). A questo proposito vi lascio un consiglio: sedute di questo tipo hanno un ingombro più ampio rispetto a sedute normali, quindi sia che dobbiate cambiare sedie, sia che stiate arredando casa, e siete orientati verso questi oggetti dall’appeal nordico, ricordatevi di prendere le misure e capire se possono funzionare col tavolo da pranzo.

Ora che ci penso, sarebbe ora di aprire una rubrica tipo “La posta del Design”, che dite? 😉

Photos by Gerhardt Kellermann.

© 2014 Studio Nitzan Cohen | All rights reserved



English text

Untangling the sea of ​​seats offered by the market, when you’re designing a dining area and are looking for something simple and unique at the same time, it is an extremely long process. The amount of the chairs and the formal quality pretty high that this object is achieved (compared to common thought is that one of the objects more difficult to design, especially when experimenting with innovative forms) makes the search for the perfect seating both exhausting and stimulating, up to enshrine the object of desire of the moment. Today is the turn of the Solo Chair of the Nitzan Cohen studio for Mattiazzi. The features are those that I prefer: lines and simple materials and cozy shape, giving the feeling of conviviality. The colors offered are many and one more beautiful than the other (the orange is my favourite). It is a chair designed for restaurants and bars, but is also suitable for residential (you can deepen the concept here). In this regard, I leave you a piece of advice: seats of this type have a larger size than normal chairs, so whether you need to change chairs, whether you’re decorating the house, and are geared towards these objects with a Nordic appeal, remember to take measures and figure out if they can work with the dining table.
Now that I think about it, it would be time to start a “Design advice column”, what do you think? 😉
20 Giugno 2014 / / Luxemozione

Link all’articolo originale: Premio Codega 2014 premia l’eccellenza del lighting design
articolo scritto da:

Da qualche  anno a questa parte le cose per il lighting design in Italia stanno cambiando. Le attività di divulgazione della nostra professione non è più relegata ai salotti privati e alle alule d’università, noi professionisti, giovani e vecchi, ci stiamo organizzando, finalmente, per far comprendere a tutti che la progettazione della luce non va confusa con servizio commerciale offerto da aziende e distributori. Naturalmente lungi dal denigrare i servizi di consulenza svolto dagli altri attori del settore illuminotecnico, ma distinguere mi sembra il minimo, no?

E così il motto, almeno per Luxemozione e il forum su facebook Italian Lighting Design Promotion Group è “basta parlare di lighting solo tra noi!” . E’ fondamentale far comprendere cosa fa realmente un lighting designer e quali sono i valori aggiunti che questi può importare all’interno della macchina progettuale.

E proprio su quest’onda nasce il Premio internazionale di lighting design Codega promosso da Assodel, che quest’anno, alla seconda edizione, ha ottenuto il patrocinio di APIL – Associazione dei Professionisti dell’ Illuminazione oltre che di IDEA – International Distribution of Electronics Association

Il premio Codega è lo speciale riconoscimento assegnato ai professionisti della luce per le realizzazioni innovative basate su un uso intelligente e integrato della tecnologia LED in ambito Contract/Commercial.
E ritornando a discorso di prima il bando è molto chiaro:

possono candidarsi al premio lighting designer/illuminotecnici, liberi professionisti ; sono esclusi gli uffici tecnici di aziende, di rivenditori, ecc.

Registrare il proprio progetto è molto semplice, basta seguire le procedura guidata inserita sul sito ufficiale del Premio Codega; vincolo d’iscrizione è il periodo di realizzazione del progetto che dev’essere realizzato nel periodo tra il 1° luglio 2013 e il 30 agosto 2014. Termine ultimo per la registrazione è il 30 agosto 2014.

La Giuria del premio Codega, composta da membri di spicco del mondo del lighting italiano ed internazionale, premierà, da un lato, il carattere innovativo dell’idea progettuale e, dall’altro, l’affidabilità e la sicurezza della realizzazione. Una particolare attenzione sarà riservata a incentivare tutti quei processi di progettazione e realizzazione volti a promuovere la sostenibilità e il risparmio energetico.

Il Premio prevede un unico vincitore, con la possibilità di nominare fino a due menzioni di merito.

I Premi consistono in:

  • spettrometro del valore commerciale di 2.500 euro al vincitore del primo premio (°)
  • targa per le eventuali menzioni

I vincitori del Premio saranno annunciati a ILLUMINOTRONICA, la mostra-convegno sovranazionale dedicata al Solid State, dal 9 all’11 ottobre a PadovaFiere (www.illuminotronica.it) durante il convegno “La tecnologia al servizio del design: l’uso creativo della luce a LED” che si terrà venerdì 10 ottobre.

La cerimonia di premiazione si svolgerà la sera del 10 ottobre 2014 a Venezia presso Cà Zen.

Qua un video con i momenti salienti dell’edizione 2013

L’ufficializzazione dei vincitori sarà pubblicata sul sito www.premiocodega.it dopo la cerimonia di premiazione mentre i progetti candidati saranno pubblicati su www.ledlab.it, a partire dall’1 settembre al fine di permettere alla Community di professionisti della luce di esprimere le proprie preferenze che saranno tenute in considerazione dalla Giuria per eventuali menzioni.

I Lighting Designer assegnatari del premio e delle menzioni verranno pubblicizzati sui mezzi editoriali e web partner dell’iniziativa (tra cui Luxemozione) e comunicati alle riviste del settore attraverso l’ufficio stampa dell’iniziativa.

Naturalmente per maggiori informazioni su regole, premi, partecipazione, ecc vi rimando al sito ufficiale dell’evento e mi raccomando partecipate numerosi!!

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale:Premio Codega 2014 premia l’eccellenza del lighting design
Copyright © Giacomo Rossi.

20 Giugno 2014 / / My Ideal Home

  • rustic vibe
20 Giugno 2014 / / Decor

Dopo la lampada FADO trasformata in MR. Moon (qui), che devo dire ha riscosso molto successo, ecco un altro hack luminoso. Ho creato questa ghirlanda  utilizzando gli stampi da forno in carta DROMMAR e un semplice filo di luci.

After Mr. Moon hack with the FADO lamp here is another Ikea hack using DROMMAR baking cups and a simple string of lights. 

20 Giugno 2014 / / Design

Tra poche ore la Nazionale Italiana disputerà la sua seconda partita ai Mondiali Brasile 2014. In molti non si perderanno nemmeno un minuto del match e già da tempo organizzano la serata con amici e parenti. Se la scelta del canale da guardare è molto semplice di certo non lo è l’assegnazione dei posti. Proprio oggi vogliamo darvi un suggerimento che metterà d’accordo e farà spazio a tutti: la sedia pieghevole.

La sedia pieghevole è l’alleata dei Mondiali:
nel salotto di casa, al bar, davanti al maxi schermo nella piazza del paese, ovunque ci si trovi non ci sarà mai abbastanza spazio per far sedere tutti i tifosi. Una sedia pieghevole permette di avere a portata di mano una seduta di scorta per gli invitati e i sostenitori dell’ultimo momento.
Con la sedia pieghevole Mia sarà anche semplice riprodurre la bandiera italiana; l’intera struttura è infatti disponibile in diversi colori.

sedia-pieghevole-miaSedia pieghevole Mia con struttura e schienale in acciaio verniciato e seduta in laccato o legno tinto.

La sedia pieghevole è l’alleata dello spazio:
da chiusa occupa solo pochi centimetri, l’ingombro è molto ridotto e il volume occupato è davvero minimo. Si può riporre negli angoli più diversi della casa, appoggiata ad una parete, dietro una porta o addirittura sotto il letto. Non è difficile trovare una collocazione ideale proprio perchè si adatta agli spazi più ristretti. Numerosi modelli sono anche dotati di gancio da parete o carrello spostabile per riporre in modo ordinato un numero variabile di sedie.
La sedia pieghevole Ciak, per esempio, ha una seduta di 40 cm e offre comfort di seduta, ma da chiusa occupa solamente 6 cm di profondità.

sedia-pieghevole-ciakSedia pieghevole Ciak con struttura in metallo e seduta e schienale in legno in varie finiture.

La sedia pieghevole è l’alleata della praticità:
si può aprire e richiudere all’occorrenza con pochi, semplici e veloci movimenti. E’ leggera da sollevare e trasportare ed è pratica da maneggiare.
Lo schienale curvo di numerosi modelli assicura inoltre comfort di seduta. Le linee naturali del corpo e della schiena vengono dolcemente avvolte dalla struttura.
La sedia pieghevole Nobys è inoltre dotata di piedini in gomma posizionati sotto le gambe, in questo modo si evitano graffi alla piastrelle o al parquet.

sedia-pieghevole-nobysSedia pieghevole Nobys interamente realizzata in plastica colorata.

La sedia pieghevole è l’alleata dell’eleganza e dello stile:
nonostante vengano spesso considerate “sedie di servizio”, possono donare un’aria raffinata ed elegante alla casa. Anche gli ospiti si stupiranno quando sfoggerete le vostre sedie pieghevoli in cuoio patchwork.
Oplà è infatti disponibile con seduta e schienale in cuoio tricolore. Oltre ad offrire un tocco di stile offre anche maggior comfort di seduta.

sedia-pieghevole-oplàSedia pieghevole Oplà con struttura in metallo, schienale e seduta in cuoio patchwork tricolore.

La sedia pieghevole è una soluzione salvaspazio per i momenti di emergenza. Quella che all’apparenza potrebbe sembrare una seduta scomoda in realtà rispetta criteri funzionali ed estetici. Tutte le caratteristiche che ci si aspetta da una sedia trovano risposta anche in questi modelli. A volerci pensare bene i valori sono forse ben maggiori: oltre ad essere comoda e confortevole è anche pratica da usare e maneggevole da trasportare.
Cosa volete di più? Forse che l’Italia vinca la partita?!
Nell’attesa di sapere il risultato del match scegliete la vostra sedia pieghevole preferita tra quelle proposte in questa gallery di immagini.

sedia-pieghevole-air-folding-chair sedia-pieghevole-arkua sedia-pieghevole-aviva
sedia-pieghevole-birba sedia-pieghevole-dolly sedia-pieghevole-honeycomb
sedia-pieghevole-nobys sedia-pieghevole-oplà sedia-pieghevole-ori
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20 Giugno 2014 / / Cappello a Bombetta

Io ne faccio sicuramente parte. La mia casa e soprattutto il mio box lo possono testimoniare. Tendo ad accumulare, perchè adoro gli oggetti, adoro le collezioni, adoro circondarmi di cose belle. E cosa c’è di più bello dell’arte fotografica? Fotografare, e poi raccogliere e disporre in modo artistico e creativo è una vera e propria arte. Ci si può allenare, ispirare e la si può affinare, magari guardando questa galleria di immagini.
E a proposito di fotografie tenete sott’occhio questi due hashtag #instaxcraftweeks e #instaxcreations perchè la Bombetta ha in serbo delle sorprese molto crafty, come piacciono a noi!

I’m one of them. My house and my garage can demostrate it. I’m tended to accumulate because I love objects, collections, I adore surround myself by beautiful things. Taking and collect pictures, arrange them in a original and creative way it’s a form of art. You could train yourself, and ispirate, maybe trought this gallery.
And stay tuned about these hashtag #instaxcraftweeks & #instaxcreations: BowlerHat have some crafty surprises for you!

Emmas Design Blog
The Jewel Box

Life By Hand

Freunde Von Freunden
Love Stories Intimates

Martha Stewart

Moon To Moon

20 Giugno 2014 / / Design

dettagli home decor
Arredare la casa con stile e gusto, personalizzandola e rendendola unica, è un’attività stupenda e avvincente, che appassiona milioni di italiani. Oggi siamo qui per darvi alcuni consigli su come poter realizzare una cucina di design, che abbia uno stile ricercato e sfizioso, senza scadere nell’esagerazione. E non preoccupatevi dei prezzi: sono tantissimi i siti internet dove potete acquistare cucine di design e oggetti di arredamento a prezzi davvero vantaggiosi (come in questo sito).
Se oltre ad avere una cucina di design, volete anche una cucina che sia sostenibile ed eco-friendly, intenzione sempre più diffusa e sicuramente apprezzabile, la scelta dei materiali diventa essenziale, optando oltretutto per vernici che siano atossiche e che siano prive di colle chimiche. Sarà quindi bene scegliere materiali naturali, che non siano trattati chimicamente e che, magari, siano rinnovabili o riciclabili.
Un esempio è il pannello ecologico, utilizzato per la costruzione di mobili, rivestimenti, allestimenti, pareti e ignifughi. Si tratta di un pannello realizzato con un legno 100% riciclabile e spesso a sua volta riciclato. Il pannello ecologico made in Italy LEB, ad esempio, ha la più bassa emissione di formaldeide. Anche le finiture possono essere realizzate in maniera eco-friendly, con vernici all’acqua, che riducono del 90% l’emissione di solventi e di composti organici volatili.
Una garanzia sono i prodotti certificati dal marchio europeo Ecolabel, che ne comprova i componenti e l’ecologia. Assicuratevi poi che il legno che utilizzate sia certificato in base ai diversi protocolli internazionali. Le certificazioni più note sono il marchio Fsc e quello Pefc. Ovviamente potete trovare anche moltissime cucine eco-sostenibili e di design già strutturate e pronte per essere montate nella vostra casa.
Se poi quello che cercate è una cucina dal gusto moderno e contemporaneo, luminosa e dall’aspetto fresco e spazioso, allora una cucina in bianco, magari con qualche accessorio o punta di legno chiaro, come la betulla, e qualche inserto in metallo, è proprio quello che fa al caso vostro. Le sfumature di bianco tra cui scegliere sono davvero tantissime, dal bianco ghiaccio al bianco panna, passando per l’avorio e il latte, che possono poi dividersi in vernici lucide e vernici opache.
Il bianco è particolarmente indicato quando si ha intenzione di costruire una cucina di grandi dimensioni, trattandosi di un colore che non appesantisce l’ambiente, bensì alleggerisce linee e volumi. È quindi ottimo anche per le cucine che si aprono direttamente sul living, così anche da non essere troppo intrusivo sul resto dell’arredamento.
A proposito di cucine open space, le idee per la realizzazione di queste cucine/soggiorni sono diverse e originali. Innanzi tutto è bene decidere se si vuole dare una marcata delineazione delle funzioni dei due ambienti, o se si vuole farli interagire, aumentando quindi la convivialità e la socialità tra i vari inquilini.
L’idea di una penisola snack tra i due ambienti è sicuramente un modo per creare un valido piano di appoggio e di convivialità sia per la cucina che per l’area relax, unendo le necessità di chi sta cucinando a chi magari vuole vedersi un po’ di TV. Ad ogni modo, l’isola centrale o la penisola snack sono comunque barriere utili a dividere gli spazi. Ad oggi la tendenza è invece sempre più quella di unire le varie zone, così da rendere spazi e persone più dinamiche e interattive.
Indipendentemente dal tipo di cucina per cui opterete, non dimenticate mai la bellezza di qualche chicca di arredamento, con oggetti di design sfiziosi e funzionali, che possono variare da uno stile shabby chic, un po’ retrò e dal gusto campagnolo, a linee più minimal, magari con richiami optical, in affinità o contrasto al resto della cucina e del suo design.

Susanna Giordani
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20 Giugno 2014 / / Design

Certo me ne rendo conto, quest’idea non è di facilissima realizzazione ma non ho saputo resistere.
Amo le pedane, amo i dislivelli in casa, ho sempre sognato la zona divani ribassata, un paio di scalini per raggiungere piccole oasi.
In definitiva questo spunto può aprire nuovi orizzonti.
Hanno realizzato la pedana posando dei semplici pallets e ricoprendoli con un pannello in compensato. Per coordinare il tutto hanno scelto di rivestire la parete di fondo con tavole ricavate sempre dai pallet e sapientemente colorate.
Che dite? Non male come opera di fai da te!