24 Giugno 2014 / / Luxemozione

Link all’articolo originale: La simulazione fotorealistica della luce con 3dsmaxDesign
articolo scritto da: Luca

La simulazione della luce è parte del pacchetto fornito in fase di presentazione e promozione di un progetto illuminotecnico. In linea generale si possono distinguere 2 principali modalità di presentazione dell’output, appartenenti, se vogliamo, a scuole di pensiero differenti:

  1. Una più tecnica, che si pone come obiettivo prevalente la presentazione del risultato illuminotecnico attraverso materiale tecnico, sotto forma di immagini in falsi colori, griglie di punti o curve isolux che illustrano la distribuzione luminosa e valori di illuminamento o luminanze. L’aspetto legato alla “bella rappresentazione” passa in secondo piano, solitamente trattato con software in grado di riprodurre al massimo una scenografia luminosa non fotorealistica.
  2. La seconda modalità si esprime al meglio grazie ad strumento grafico denominato “rendering” in grado di porre in evidenza l’aspetto qualitativo della simulazione della luce, che può raggiungere livelli di dettaglio molto elevati, con presentazione dei materiali e degli effetti di luce fotorealistici.

Divisione di cui si era già parlato su luxemozione in un articolo del 2007:

www.luxemozione.com/2007/09/software-per-il-calcolo-illuminotecnico.html

Più nel dettaglio si può affermare che, in generale, con il termine “Rendering” viene indicata la generazione di immagini bidimensionali a partire dalla rappresentazione matematica di modelli tridimensionali.

Un “motore di rendering” è un software che interpreta delle informazioni tridimensionali e permette di visualizzarle sotto forma di immagine bidimensionale.

Lo sviluppo di questi software ha sempre avuto come obbiettivo principale la riproduzione fotorealistica dei modelli tridimensionali.

Normalmente i rendering definiti “tecnici” sono generati da software studiati appositamente per soddisfare specifiche esigenze tecniche progettuali, di conseguenza il risultato finale in termini di qualità grafica   non può considerarsi fotorealistico.

Altri software, al contrario, sono stati studiati per generare immagini fotorealistiche e di grosso impatto “emotivo”, ma spesso non danno strumenti validi per verificare i dati ed il comportamento fisico della luce, sia essa naturale o artificiale. Per questo motivo in campo della progettazione della luce non vengono utilizzati perchè poco credibili da un punto di vista tecnico e spesso fuorvianti se non utilizzati in modo fisicamente corretto e rispettando i valori che devono far riferimento alla simulazione quantitativa.

Questo ha determinato una netta spaccatura fra i due mondi della simulazione luminosa, l’unica eccezione nel corso degli anni l’aveva offerta Lightscape   (qua i manuali di Lightscape) programma di simulazione e calcolo illuminotecnico che, grazie all’utilizzo dell’algoritmo di calcolo Radiosity, offriva una valida possibilità sia in temini quantitativi che qualitativi.

Qua un breve video tutorial di lightscape realizzato da Giacomo qualche anno fa:

Nel 2000 Autodesk, nota softwere house canadese, ha acquisito il brevetto di lightscape eliminandolo di conseguenza dal mercato ed integrandolo in parte in Autodesk VIZ e poi, nel 2009, in 3dsMax design introducendo uno strumento denominato lighting analysis , dando in questo modo la possibilità di soddisfare sia l’analisi quantitativa, che qualitativa della luce.

Quest’ultimo passaggio è stato possibile grazie al motore di rendering integrato Mental Ray, molto più evoluto e performante rispetto all’algoritmo utilizzato in Lightscape.

Grazie a questo pacchetto di strumenti, 3dsMax design – Lighting Analysis – Mental Ray, di fatto possiamo parlare di “simulazione illuminotecnica fotorealistica”, in quanto vi è la possibilità di generare sia il materiale che analizza il lato quantitativo di un progetto, con immagini in falsi colori e griglie di punti sia di illuminamento che di luminanza, e con immagini fotorealistiche .

Questa combinazione di strumenti offre la possibilità di soddisfare entrambe le esigenze sia per quanto riguarda l’analisi qualitativa che quantitativa , rispettando i dati di progetto , ma offrendo anche una rappresentazione fotorealistica con un forte impatto emotivo e comunicativo , tutto questo però è possibile solo attuando e seguendo un work flow “eticamente corretto” (a cui verrà dato ampio spazio in un prossimo articolo), che rispetti l’utilizzo di parametri fisicamente corretti e metta in atto tutte le misure necessarie per isolare e controllare gli aspetti che possono in qualche modo influenzare il risultato finale biettivo finale volta appunto all’ottenimento di un’immagine tecnicamente/fisicamente corretta e fotorealistica.

3dsMax è un software molto complesso ed offre, anche grazie a Mental ray, una notevole quantità di parametri per gestire e regolare le innumerevoli condizioni luminose: dai materiali fisicamente realistici ad altri aspetti che verranno spiegati in seguito.

Se da un lato tutto ciò è molto positivo poiché offre possibilità pressochè illumitate di studio e verifica, allo stesso tempo, se mal gestito, può generare un risultato molto forviante e lontano dalla realtà progettuale studiata, per questo motivo è necessario adottare un work flow che rispetti rigorosamente i parametri fisicamente corretti delle fonti luminose, dei materiali, ecc.

Il rendering fotorealistico deve essere considerato come uno scatto fotografico, dove vengono effettuate delle scelte proprio come un fotografo reale:

  • esposizione,
  • scelta dell’inquadratura ,
  • focale dell’obbiettivo.
  • e bilanciamento del bianco .

Queste scelte, al pari delle caratteristiche fisiche di cui si diceva più sopra, sono determinanti per il risultato finale in quanto possono falsare il risultato , per questo motivo vanno ben calibrate in modo da mettere in condizione l’utilizzatore finale (cliente o progettista) di avere tutte le informazioni necessarie per una valutazione accurata.

In ogni caso si ricorda che, anche attuando tutte le precauzione citate sopra non è possibile paragonare uno scatto fotografico con l’impressione diretta dell’occhio umano, in quanto ad intervenire  sono fattori quali il supporto con il quale si visualizzano le immagini, monitor , carta stampata, proiettore e non ultimo il fattore soggettivo, implicito nel fenomeno della visione.

Particolarmente sensibile è l’aspetto cromatico, che soffre di una possibile falsificazione dovuta dal supporto di visualizzazione finale, ma restano comunque inalterati tutti gli altri parametri che garantiscono comunque una risposta qualitativamente e quantitativamente valida e corretta in una rappresentazione molto vicina a quello che sarà l’effetto del risultato finale reale

Fatta questa premessa vi anticipo alcune visualizzazioni riferimento che utilizzerò per spiegare nel dettaglio i settings e le scelte necessarie ad ottenere una rappresentazione fotorealistica-fisicamente corretta. Naturalmente modellazione e simulazione è stata realizzata con 3dsMax design

In ordine visualizzazione della simulazione Daylighting e Falsi colori dei livelli di illuminamento

rendering maxdesign daylight

falsi colori maxdesign

visualizzazione della simulazione luce artificiale e Falsi colori dei livelli di illuminamento

rendering maxdesign daylight

falsi colori maxdesign

La trattazione dettagliata dei punti sopra elencati sarà argomento  dei prossimi articoli in cui si parlerà di:

  1. algoritmi di verifica, approfondimenti e risorse e
  2. workflow di una simulazione fotorealistica – output di calcolo.

Ci vediamo dunque alla prossima!

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale:La simulazione fotorealistica della luce con 3dsmaxDesign
Copyright © Giacomo Rossi.

24 Giugno 2014 / / Filò

Sogno o son desta? Questo è un soggiorno, chissà, magari in una casa in città e vi regna la freschezza estiva di un’amaca! Meraviglioso piacere e relax!
Continua dunque la serie ‘tutto si può fare’! E beato chi il soggiorno ce l’ha bello spazioso!

Per lo sport si fanno pazzie, anche nell’arredamento!

Eccovi di seguito una carrellata di arredi ed interni ispirati al mondo del calcio, spesso esagerati, a volte pacchiani, sempre divertenti sopratutto per i più piccoli.

 

fot fancy-soccer-ball-chair

foot foot awesome-kids-soccer-room-ideas foot bagno foot bagno2 foot fascinating-bedroom-for-kids-in-soccer-themed-design-with-stylish-ball-bed-frames-design-feat-sidetable-and-unique-lamps foot kids-soccer-bedrooms foot modern-kids-soccer-bedrooms foot modern-luxury-design-from-kids-bedroom-with-soccer-theme-decor-feat-purple-bedding-and-blue-seats-for-white-desk-and-cool-wallpaper foot Photo_Video_69071249_medium foot soccer-bedding-blue foot Soccer-Bedroom-Accessories-Theme footcool-couch-bag-for-rest-in-ball-design-feat-wooden-desk-and-stylish-storages-plus-colorful-pendant-lamp-and-cool-carpet-915x683 footmagesfot Poltrone_sportivi_1_500x500 foo Cool-Kids-Theme-Room-Football-Design-19 foot Boys-Room-football-theme-with-soccer-field-decoration foot lampada-pallone-calcio-oggetti-design   Footbafoot ll-Penalty-Wallpaper-Mural-Bedroom-Decorating-Ideas  football-mural2 football-themes-ideas-kids-wardrobe-design footTeen-Boys-Bedroom-Design-1

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24 Giugno 2014 / / News

Il battello ci aspetta per ammirare l’arcipelago di Stoccolma, il più grande 
della Svezia: 30.000 tra isole e isolotti nel Mar Baltico. La città vista dal 
mare é bellissima, si vedono i vari quartieri dai nomi familiari(ho letto la 
trilogia “Millenium” di Stieg Larsson!). Se non avete ancora deciso cosa fare 
quest’estate vi consiglio un giro in barca tra queste isole, si può anche 
affittare una casa immersa nella natura con sauna vista mare. Eccoci all‘isola 
di Vaxholm circondati da case tipiche di legno colorate con giardini fioriti. 
Una pausa in riva al mare con dolcetti alla fragola presi in un caffè-galleria 
d’arte con vista incantevole. Dopo innumerevoli foto il tour continua…  

 Partenza in barca per l’arcipelago e l’isola di Vaxholm,
 barche a vela e splendide casette ci accompagnano lungo le coste delle isole
Arrivo all’isola di Vaxholm incantevole e dall’atmosfera serena e rilassante, case colorate
con vista mare e giardini fioriti
Foto ricordo nel caffè- galleria d’arte in riva al mare, i dolcetti alla fragola sono irresistibili!

photo by Marzia Malli
24 Giugno 2014 / / REDaddress

Voglia di fragole? Per una pausa rinfrescante abbinatele alla panna o allo 
yogurt, oppure utilizzatele per preparare torte semplici e golose adatte 
anche a decorare tavoli e buffet di matrimoni campestri, guarnitele con 
rametti fioriti e deliziatevi con una scenografica Pavlova, una base di 
meringa con panna e fragole a volontà!

1 crostata di fragole dal bordo rustico www.latartemaison.it
2 torta di panna e fragole con base di pan di Spagna www.projectwedding.com
3 si parte per la raccolta di fragoline di bosco www.ducotedechezvous.com
4 crostata di panna e fragole www.pinterest.com
1 torta allo yoghurt e fragole www.everythingfab.com
2 piccolo bouquet di fragoline per decorare la tavola www.thebridescafe.tumblr.com
3 Pavlova di fragole, base di meringa con panna e fragole www.pinterest.com
4 relax nel bosco www.pinterest.com
1 fragoline appena raccolte www.stylemepretty.com
2 strawberry milk www.flickr.com
3 fragole e crema alla vaniglia per il dessert www.gourmandeinthekitchen.com
4 gluten- free strawberry cupcakes www.farmonplate.com

concept & graphic layout by Marzia
24 Giugno 2014 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor
Thomas Leeser, architetto di Brooklyn,  firma la ristrutturazione  di questo appartamento a New York risalente  primi del ‘900 e con vista da capogiro su Central Park. Il risultato? Uno splendido equilibrio tra diversi stili che vede  l’impronta classica dell’appartamento  perfettamente  in sintonia con i molti elementi etnici e con lo stile minimal, grazie al look pulito e moderno.

AndriannaShamaris, designer e proprietaria di due magnifici negozi, uno a Soho e il secondo a  Southamton, entrambi specializzati in arredi e complementi ecologici provenienti dal Sud-Est Asiatico,  è la proprietaria di questo splendido appartamento, ristrutturato con grande cura e attenzione per i dettagli senza cancellare il carattere originale della casa.
Nella zona giorno, così come nella camera da letto, sono state demolite alcune pareti e sostituite con porte in legno di teak sbiancate e realizzate a tutta altezza. Le antiche modanature che caratterizzavano l’intero spazio erano completamente rovinate e impossibili da recuperare così,  sono state sapientemente ricreate e pitturate.  Il camino, situato nella zona giorno, è stato rigorosamente pitturato di bianco per fondersi  con la parete. Protagonista della zona giorno è il bellissimo e antico divano proveniente dall’Indonesia, completato con fantastici cuscini rivestiti con i classici sarong balinesi utilizzati durante le cerimonie.  Tavolo e sedie , entrambi in teak, sono pezzi d’antiquariato.
Completato nel 2012, l’appartamento è tornato in vita con un nuovo volto, accogliente e decisamente ricco di fascino.

dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli


24 Giugno 2014 / / Ecce Home

La storia di Frida Kahlo  è una storia di dolore, amore e passione.
 
Dolore a causa dell’incidente in cui è rimasta coinvolta quando aveva diciotto anni, sull’ autobus che la riportava a casa da scuola; le ferite riportate le hanno provocato sofferenze per tutta la vita, ma l’hanno anche spinta a dipingere.
(Non appena vide la madre dopo un mese di ospedale le disse: “Non sono morta e per di più ho qualcosa per cui vivere; questo qualcosa è la pittura”).
 
Amore per suo marito, il pittore muralista Diego Rivera.
 
Passione per l’arte ma anche per la politica e in genere per la vita cui si è aggrappata anche nei momenti più difficili, con tutte le sue forze. “Amo molto le cose, la vita, la gente” afferma, intervistata da Raquel Tibol nel 1953.
 
Idealista, anticonformista, ribelle e sognatrice Frida.
Picasso, riconoscendone  il talento artistico, in una lettera destinata a Diego Rivera scrive: “Né tu né io saremo mai capaci di dipingere una testa come Frida”.
 Immagini da Pinterest
Per saperne di più:
 “Viva la vida!” di Pino Cacucci, Universale Economica Feltrinelli
“Frida Kahlo” Album, ABSCONDITA
24 Giugno 2014 / / Cappello a Bombetta

Facciamo quattro chiacchiere con Josef, mente e cuore del bellissimo Happy Interior Blog. Uno spazio virtuale pieno di colore, di vita e di ispirazione: se ancora non lo conoscete dovete assolutamente rimediare!

Make some little talks with Igor, heart and mind of beautiful Happy Interior Blog. A virtual space full of life, colors and inspirations: if you don’t know it yet you must fix it!

1) Come e quando è nata la tua passione per l’interior design?
Fin da piccolo ero affascinato dall’architettura e amavo costruire città con le mie costruzioni. Poi immaginavo come vivessero le persone dentro quelle case. In seguito, quando sono andato a vivere da solo, ho realizzato che l’interior era davvero importante per la mia felicità, mi faceva stare bene, così ho cominciato a decorare le mie case, e prima di tutto la mia stanza nella casa dello studente

1) How and when was born your passion in interior design?
My passion evolved over time from childhood. As a kid I remember beign fascinated by architecture and I loved bulding cities with my toy blocks. I then imagined how the people live in thir homes. Later on, when I started to live alone, I realized that interior design is quite important for my own happiness and well-being and I started styling and decorating my homes -even my room in the student’s residence

2) Cosa ti aspettavi quando hai aperto il tuo blog?
Ho inaugurato Happy Interior Blog piuttosto tardi, nel 2011. Molti altri blogger allora erano già affermati. Le mie aspettative erano di entrare a far parte di una comunità di amanti del design, essere parte di essa con la mia casa digitale. Ecco come nasce il mio blog, dal desiderio di avere un luogo per collezionare e condividere tutto ciò che mi ispira e rende felice e così ispirare anche altri. La mia idea è di condividere qualcosa di bello ogni giorno per far sorridere i miei lettori.

2)What did you expect when you opened the blog?
I started Happy Interior Blog pretty late, it was back in 2011. Many other bloggers have already been pretty established and successfull at that time. My expectations were actually to be a part of a design loving community and I wanted to be a part of it with my very own digital home. That is how Happy Interior Blog came alive. I wanted to have a base to collect and share everything that inspires me for a happy home and thus to inspire others too. My idea is to share a bit of interior design happiness every day and make my readers smile!

3) Cosa non hai realizzato fino ad ora e perchè?
Il blog ha drammaticamente cambiato la mia vita di tutti i giorni. Non è solo fare fotografie e scrivere ma apre molte opportunità di scoprire il design da dietro le quinte. Per me ha significato anche viaggiare ancora di più – e io già ero un amante del viaggio – Ho dovuto imparare a organizzare molto meglio la mia vita di tutti i giorni anche per mio lavoro dietro il blog. Sono diventato una sorta di blog designer viaggiante. Quest’ anno ho avuto solo un paio di fine settimana da trascorrere a casa! Ma è tutto così divertente e stimolante, adoro ogni minuto trascorso in questo modo e sono grato per le opportunità che ho!

3) What did not realize until now and why?
That blogging will dramatically changed my everyday lifestyle. It is not just taking photos and writing but it opens up so many opportunities and chances to discover the design world behind the scenes. For me it meant traveling even more ( and I am an avid traveller already) – I had to become way more organized in my daily life with my full-time job besides blogging. I have become a sort of travelling design blogger if you want so. This year alone I have only been two weekends at home so far. But it is all so much fun and so interesting- I enjoy every minute and I am greateful for all the opportunities I get!

4) Cosa ti ispira?
Prendo ispirazione dalla vita di tutti i giorni. Ma la mia fonte più grande restano i viaggi. Amo scoprire nuovi paesi e culture; cercare di viverle attraverso le loro lingue, le abitudini, inseguendo una prospettiva non da semplice turista. Mi inspirano le architetture, i colori, la musica, ma anche il cibo. Viaggiare è davvero una parte essenziale del mio fare blogging. E’ anche la ragione per la quale ho creato un appuntamento il lunedì sul mio blog chiamato “From Place To Space”.
Di recente ho anche lanciato una speciale serie su Instagram chiamata “Paris Love Facts” visto che sono un visitatore abituale della bella città francese, ho anche una casa proprio a Parigi. Condivido i miei suggerimenti e consigli per scoprirla, trovate tutto con l’hasthatg #happyparislovefacts

4) What is your inspirations?
I draw inspirations from daily life. But my main inspirations comes from travelling. I love to discover other countries, cultures, people. I like to emerge into the local cultures by speaking their languages, experiencing their lives from a non-tourist perspective. Plus I am majorly inspired by architecture, colours, costumes, music, dwelling and food from other countries so that I consider travelling an essential part of my blogging. This is also the reason why I’ve introduce a travel focused blog called “From Place To Space” every Monday on my blog. And recently I’ve launched a special Instagram series called “Paris Love Facts” because I’m a regular Paris traveler, in fact I have a second home there. I share all my Paris travel tips trough the Instagram hasthtag #happyparislovefacts

5) Immagina te stesso fare qualcos’ altro …
Mi immagino come una specie di Indiana Jones. Ho amato l’archeologia sin da quando ero bambino. Viaggerei per tutto il mondo scoprendo tesori e antiche culture. Forse sarà anche per questo che ho deciso di studiare in Grecia …

5)Imagine yourself doing something else…
I’d be a modern version of Indiana Jones, I’ve loved archeaology ever since my childhood. I’d be traveling to amazing places and discover ancient cultures. I guess this was the secret reason why I went to Greece to study there.

24 Giugno 2014 / / Design

Vietato bagnarsi“. Più che un oggetto del desiderio queste due parole suonano come un avvertimento e un, non troppo velato, divieto. Pronunciate e lette adesso con l’arrivo dell’estate sembrano una minaccia o addiritura una tortura.

Tirereste un sospiro di sollievo se vi dicessi che è l’originale nome dato da un famoso designer al suo ultimo articolo d’arredamento?

Potete tranquillizzarvi, nessuno vi vieta di rinfrescarvi e farvi un bagno ristoratore al mare, ma… attenzione agli squali.

Se ancora non riuscite ad immaginare il motivo guardate quest’immagine:

tavolino-salotto-vietato-bagnarsi-cattelan-italia

“Vietato bagnarsi” è un tavolino di design ideale per la zona fronte divano del salotto. Lo stravagante nome non è stato scelto a caso ma sottolinea in modo originale e spiritoso quello che la struttura del tavolino evoca.

Un basamento scultoreo in marmo verde Appuano è dotato di cinque sostegni a forma di pinna lavorati a mano e realizzati in petit granit che a loro volta reggono un piano in cristallo trasparente.

La volontà del designer è quella di riprodurre uno scorcio di mare increspato dalle onde e invaso da squali che minacciano le acque con la loro scura pinna.

Per realizzare questo immaginario, ogni dettaglio è stato attentamente studiato e materiali all’apparenza molto diversi sono stati assemblati in modo unico e impeccabile.

Il marmo della base è stato lasciato grezzo e, oltre ad essere il sostegno strutturale, evoca un’idea di robustezza, forza e potenza. Al contrario, il piano in cristallo richiama ad un qualcosa di leggero, trasparente, quasi inconsistente, mettendo allo stesso tempo in risalto la struttura.

“Vietato Bagnarsi” è stato presentato al Salone del Mobile 2014 da Cattelan Italia, azienda per cui il designer Giulio Lazzotti ha ideato questo complemento.

Il tavolino trionfava nello stand vicino ad uno dei corridoi più trafficati del Salone e ha ricevuto gli sguardi ammirati, stupiti e a volte anche critici del pubblico visitatore.

Tra quegli sguardi attenti c’erano ovviamente anche i nostri e possiamo confermarvi che dal vivo “Vietato Bagnarsi” ha un grande impatto visivo e scenografico.

Per lo Staff ArredaClick questo tavolino è da “pollice in su” ed entra di diritto nella nostra rubrica “Idee per arredare casa. Oggetti del desiderio”.

Voi cosa ne pensate? Se questo tavolino ha colpito anche voi affrettatevi, è un’edizione limitata e numerata!

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24 Giugno 2014 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor
Se siete alla ricerca di uno splendido casale in Italia, precisamente in Toscana o nella bellissima Umbria,    
All Inclusive House saprà soddisfare ogni vostra esigenza.

All Inclusive House è un team dinamico e affiatato composto da Ingegneri,  Architetti,  Interior designers, Agenti Immobiliari, Home Stager e Costruttori  che operano tra Umbria e Toscana, specializzati nella vendita e nella ristrutturazione di cottage, casali, porzioni di case, agriturismi. 
All Inclusive House coniuga diverse professioni tutte complementari tra loro con lo scopo di  proporre all’utente finale un servizio completo e di qualità, con progetti personalizzati e sempre con la massima attenzione per i dettagli. In corso d’opera  ogni cliente  viene tenuto costantemente aggiornato sullo stato di avanzamento dei lavori, sia durante la fase di ristrutturazione che nella fase successiva di decorazione e arredo degli spazi interni, attraverso Skype, email o twitter. All Inclusive House propone una serie di pacchetti e servizi che vanno oltre la singola vendita di un immobile, mettendo a disposizione una grande competenza e professionalità.


dettagli home decor
Villa dei primi del ‘900 – località Massa Martana (PG)
dettagli home decor
Una  grande casa in pietra – Località Montoro vicino a Narni e Terni (Umbria) 
dettagli home decor
Un bellissimo edificio rurale completamente da ristrutturare – località Acquasparta  (Terni – Umbria)

dettagli home decor


Queste sono solo alcune delle loro proposte, per maggiori informazioni e scoprire di più vi suggeriamo di visitare il sito www.allinclusivehouse.com


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