26 Giugno 2014 / / Filò

Splendidamente perfetta,.
Su una base neutra, bianca e luminosa, l’inserimento di un mobile di modernariato in legno scuro dona il giusto calore, ammorbidisce quella che sarebbe forse una bicromia piuttosto fredda e asettica – bianco|nero.
La scelta degli oggetti, dei punti luce e non in ultimo l’inserimento del verde contribuiscono al perfetto equilibrio di questa composizione.

26 Giugno 2014 / / Architettura

Non importa se state lavorando da casa per lunghe ore o per poco tempo o avete uno studio o un ufficio fuori sede, penso che sia molto importante renderli più attraenti. Sposando pratico e funzionale con chic e style è la strada da scegliere. Lavorare può essere molto stressante a volte. E un ufficio così può essere una buona ragione per farlo con piacere.
Axiom Law – uno studio legale di NYC ha assunto BHDM Design per progettare uno spazio che riflette i loro ideali. Situato nello storico Puck Building,lo spazio era uno loft bianco e vuoto che è diventato il colorato e moderno ambiente che potete vedere giù.


Whether you’re working from home for long hours or short ones or you have a studio or office offsite I think it is super important to make them as cool as you possibly somehow can. Marrying practical and functional with chic and stylish is the way to go. Working can be really stressful sometimes. And an office like this can be a good way to do your work and enjoying it.
Axiom Law – an NYC-based law firm hired BHDM Design to design an office space that reflected their ideals. Located in the historic Puck Building, the space was a huge empty white loft that became the colorful, modern setting you see here.


<3

26 Giugno 2014 / / Ecce Home

Romana di nascita, brasiliana “per scelta” (giunse in Brasile con il marito alla fine degli anni ’40) Lina Bo Bardi, di cui quest’anno si celebrano i cento anni dalla nascita, fu donna ed architetto di grande energia ed impegno civile.
Un concetto di architettura come disciplina che correli etica, politica e bellezza è alla base di tutta la sua produzione; cercò sempre di realizzare edifici che mettessero al centro la persona e che dialogassero con la natura circostante (rigogliosissima quella brasiliana).
Il progetto della sua casa, La casa de Vidro di San Paolo del Brasile, può essere considerato una sorta di manifesto della sua opera.
Lina àncora saldamente la parte posteriore  dell’edificio al terreno  e  realizza, a valle, un parallelepipedo di vetro, sospeso su esili pilastri,  che si protende verso il paesaggio; una scala di ferro e granito  lo collega al giardino sottostante.
Una porzione di paesaggio è poi letteralmente abbracciata dalla casa, costruita intorno ad un grande albero.
L’architetto fu anche designer e alcuni dei mobili  che vediamo nelle immagini  sono realizzati su suo disegno ed ancora oggi prodotti. 
Celeberrima la Bowl Chair, rieditata di recente in 500 esemplari da Arper, in cui elemento fondamentale è l’interazione con l’uomo (per saperne di più vai qui ).

L’edificio oggi, per volontà di Lina e di suo marito, è divenuto la sede della omonima fondazione che ha lo scopo di promuovere studi nel campo dell’arte e dell’architettura

Lina Bo Bardi: an Italian in Brazil
Italian by birth, Brazilian “by choice” (arrived in Brazil with her husband at the end of the ’40s), Lina Bo Bardi, which this year they celebrates the centenary of his birth, was a woman and an architect of great energy  and civic engagement . 
A concept of architecture as a discipline that correlates ethics, politics, and beauty is the basis of all his work; she  always tried to create buildings around  the person and  in communication with the nature (that very lush Brazilian). 
The project of his home, La Casa de Vidro in Sao Paolo, Brazil, can be considered a sort of manifesto of his work. 
Lina firmly anchors the rear of the building to the ground and realizes in the valley, a box of glass, suspended on slender pillars, which juts out into the landscape; a scale  of iron and granite connects it to the garden below. 
A portion of the landscape is then literally embraced by the house, built around a large tree. 
The architect was also a designer and some of the furniture that we see in the pictures are made to his design and is still produced. 
The famous Bowl Chair, recently reissued in 500 specimens from Arper, in which the fundamental element is interaction with humans (for more information go here). 

The building today, by the will of Lina and her husband, became the seat of the homonymous foundation that aims to promote studies in the field of art and architecture.
26 Giugno 2014 / / Design

Stavolta non vi propongo un home-tour ma un risto-tour: è quello che state per fare all’interno di Cicero, un delizioso localino romano curato negli arredi e nello styling da Tommaso Guerra, un designer ancora agli inizi ma con un gusto niente male per gli interni. Per questo spazio si è ispirato al design nordico, con un tocco molto personale di vintage rustico e di fai-da-te: le immagini mi sono piaciute subito molto, quindi non potevo non dedicargli uno spazio nel mio blog!

Tra una nube di ramaglie sospese e vecchi paralumi della nonna, gli ospiti possono consumare un pasto veloce all’ampio bancone in rovere o seduti agli originali tavolini (ideati e fatti realizzare su misura dallo stylist), sorseggiando un caffè nelle deliziose tazze di Ferm Living. Oppure leggere il quotidiano del giorno e fare una chiacchiera nell’area relax, arredata come un piccolo salottino domestico, dove spiccano le inconfondibili poltrone Strandmon di Ikea. Ultimo tocco di classe: il pavimento, che con la sua fantasia geometrica e i toni cromatici pastello richiama gli accessori di design. Accogliente e chic, cosa si può volere di meglio?

26 Giugno 2014 / / Cappello a Bombetta

Nell’ultimo numero di Mollie Makes – rivista che adoro da sempre – c’è una simpatica e stimolante riflessione sulle mille sfaccettature dell’essere crafter. Non ho potuto fare a meno di chiedermi che tipo di crafter io fossi tra le tre tipologie presenti… forse un po’ tutte, la cosa sarebbe perfettamente logica.
E voi, in quale ritratto vi ritrovate?

In the last number of my loved magazine Mollie Makes there is a funny and stimulating article about being crafter today. I did not resist to ask myself what kind of crafter I am between the three descripted… probably a little bit of each.
And you, what kind of crafter are?

L’accumulatrice / The Hoarder
Assolutamente refrattarie alla rinuncia, come gazze ladre sempre alla ricerca di oggetti, di qualunque cosa soddisfi la nostra sconfinata fantasia; riempiamo scrivanie con collezioni degne di una museo di scienza naturale, muri tappezzati di poster, cassetti pieni di washi-tape che non osiamo usare o ceste straripanti lana e bottoni … non ci basta mai!

The Multi-Crafter
Non c’è una tecnica preferita: a noi piacciono tutte! L’attenzione vola e si sposta di continuo dall’una all’altra, seguendo la passione del momento, finchè dura. Prima innamorate follemente del decoupage, e subito dopo scopriamo una passione assoluta per il crochet e via discorrendo. Acquistiamo in blocco materiali ed equipaggiamento per poi passare oltre quando ci siamo stancate, fin quando ci rendiamo conto che no, questa cosa non fa proprio per noi. Questo spiega perchè le multi-crafters sono anche accumulatrici: attenzione limitata e fantasia strabordante si combinano magicamente nella multi-crafter, sempre ondeggiante tra filo e ago e carta da origami.

Quella che si distrae facilmente/ The Easily Distracted
L’ansia di iniziare sempre qualcosa di nuovo, seguire una nuova idea e un nuovo progetto. Non si può aspettare! Chi si ferma è perduto.
E, invariabilmente, nessuno o pochi di questi progetti vedono la fine. Decine di piastrelle crochet giacciono in un cesto in attesa di essere unite per la coperta di una nascita, che poi diventa battesimo e poi chissà.
E’ una lotta per tenere la mente e la scrivania pulita, ma i progetti si affastellano, inesorabilmente. Non riusciamo a scegliere, a decidere le priorità.
Basterebbe seguire la saggia regola di non iniziare niente finchè il precedente progetto non è finito… non è così?
Non è per tutti è così, certo, ma se manca la forza di volontà e l’organizzazione forse liberarsi di qualcosa di superfluo, di iniziato e che non si finirà mai potrebbe aiutare… fare decluttering, insomma.
Come se fosse facile! 😉


26 Giugno 2014 / / Decor

dettagli home decor
Come spesso accade i designer Svedesi Note Design Studio hanno tratto ispirazione dalla natura. Ad incuriosirli, questa volta, le superfici concave e convesse di un fungo, la cui forma a imbutocattura sia la luce che le ombre. La forma iconicainteragisce con l’ambiente che lo circonda e modifica il suo aspettoa seconda della luce.

Il risultato è FINFERLI, una serie diappendiabiti che nella materia, nella forma e nel colore creano una calda atmosfera con un tocco scandinavo.

dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor dettagli home decor
Finferli è in vendita su Studio ex.T, uno spazio che supporta i giovani designer emergenti e che vanta una ricca selezione di prodotti versatili, espressamente pensati per essere integrati in qualsiasi ambiente della casa. 


dettagli

26 Giugno 2014 / / Architettura

Un loft, quello di Gustavo Salmerón, un attore spagnolo, dove natura e artificio si fondono per creare una scenografia unica. Salmerón racconta di avere le idee chiare per quanto riguarda l’immagine da evocare attraverso i suoi spazi: un loft d’impronta newyorkese, industriale, dove la decorazione sia totalmente assente, così come ogni sorta di sovrastruttura decorativa, ma che abbia un sapore decadente, e comunque ricordi alcune abitazioni “occupate” del terzo mondo tropicale, o brasiliane, dove la natura abbia iniziato a riprendersi i suoi spazi. Cemento a terra, cemento sulle pareti, cemento sul soffitto; una grande luce piove dall’alto, dal tetto a shed, retto da travi in ferro ormai arrugginito. Ad ingentilire il tutto piante di bambu e verde a cascata spuntano a sorpresa.

Via AD


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CAFElab | studio di architettura