4 Luglio 2014 / / Filò

E’ da molto che voglio scrivere questo post.
Direi che era doveroso, avrebbe dovuto essere il primo.

E invece lo scrivo solo ora e grazie ad un compito per casa. Grazie ad un corso che sto seguendo e mi sta riportando a scuola. Grazie al BlogLab che mi sta fornendo un sacco di materiale interessante su cui lavorare!
E allora ecco che vi voglio raccontare…
Perchè Filò? Da dove nasce? Perchè ho aperto un blog?

E’ nato così: volevo parlare di tutto ciò che mi fa battere il cuore, di tutto ciò che spesso la vita non ti permette di approfondire, di assaporare fino in fondo.
Manca sempre il tempo, soprattutto per se stessi, questa piccola finestra nel web voleva essere la vista nel mio mondo dei sogni.

Sono un’entusiasta, una di quelle persone che camminano a qualche metro da terra pensando sempre oltre, anche e soprattutto alle proprie capacità.
Ma è proprio questa caratteristica, credo, che mi ha permesso di realizzare quel poco fatto finora.

Lo slancio continuo, lo sguardo proiettato in avanti e la convinzione che ci sia sempre qualcosa da poter reinventare, una soluzione ad ogni problema.

Quante volte però capita di essere fermati, quante volte la porta si chiude o qualcuno ti trattiene sostenendo che sia sempre bene tenere i piedi ben radicati al terreno.

Certo, in tutto ci vuole equilibrio,
ma io non voglio smettere di sognare.

Ecco perchè ho creato Filò:
volevo il mio piccolo mondo dove tutti i pensieri fossero contemplati e concessi, dove poter dire quanto sia possibile realizzare solo rompendo piccoli grandi schemi o superando  stereotipi. Liberando il proprio istinto e la propria fantasia, perchè siamo solo noi a dover autorizzare noi stessi.

F i l ò   n a s c e   c o s ì ,   d a   u n  b i s o g n o
p e r s o n a l e   d i   l i b e r t à .

Ho capito solo dopo qualche tempo che non riuscivo a fare a meno di parlare di quella che è la mia grande passione, nonchè il mio lavoro: l’ arredamento.
E’ stato un processo naturale.
Con “Un’idea al giorno” mi sto arricchendo grazie ai 1000 spunti che il web ci offre.
Qui mi piace condividerli, analizzarli ed estrapolarne idee che possano essere utili per ognuno di noi.

Mi piacerebbe continuare a crescere; conoscere persone nuove attraverso le immagini che sanno realizzare, ma anche attraverso le parole che possono scrivere, persone con cui collaborare e magari creare nuove rubriche e iniziare nuove ricerche.

Sarei felice di poter essere d’aiuto a qualcuno che casualmente si è imbattuto in queste pagine; sarei felice e orgogliosa di sapere che qualcun’altro attende l’idea giornaliera di Filò, ansioso di poter rinnovare la propria casa con poco.
Sarei felice se in queste pagine ci si incontrasse per
far Filò

Cosa vuol dire?

Sono Veneta e dalle nostre parti ‘far filò’ era una tradizione popolare.
I miei nonni come moltissime altre famiglie, si ritrovavano le sere d’inverno nelle stalle, il luogo più caldo della casa. Adulti e bambini condividevano quest’insolito salotto raccontando delle favole, chiacchierando e spesso cucendo.

Questo era far Filò e questo sarebbe il mio più grande desiderio:

un blog come una stanza calda e accogliente dove trascorrere del tempo in compagnia, dove rilassarsi e poter condividere una grande passione.
 
Mi auguro che tra tre anni, o quel che ci vorrà, ci ritroveremo qui con tanti nuovi consigli e progetti! Io ci sarò!
 
4 Luglio 2014 / / Design

Gli ingredienti sono pochi e semplici: un vecchio serramento arrugginito e trasformato in uno specchio, un piccolo tavolo in legno e dei vasi vuoti e decisamente vissuti; protagonista indiscusso il suggestivo riflesso di un rigoglioso giardino.
Anche il muro esterno di casa può esprimere vanità!

4 Luglio 2014 / / Architettura

dettagli home decor
La mansarda è lo spazio più affascinante della casa, la luce è più calda e morbida ed è piacevole l’idea di vivere a un passo dal cielo. Recuperare la soffitta guadagnando ulteriore spazio abitabile è un’ottima soluzione per rinnovare la propria casa, inoltre l’immobile acquista un valore aggiunto. 

Una famiglia di Como, composta da mamma, papà e due bambini, ha deciso di intervenire nel sottotetto per ricavarne uno spazio multifunzionale da destinare prevalentemente ai bambini.
Si tratta di una casa realizzata negli anni settanta pertanto è stato necessario intervenire innanzitutto sulla copertura. Rimossa quella vecchia, si è proceduto alla sostituzione della struttura portante in legno e della copertura in tegole marsigliesi; ovviamente, è stato realizzato un tetto completamente isolato e sono stati sostituiti i lucernari con nuove finestre in legno.
Le pareti perimetrali sono state rivestite internamente con pannelli di cartongesso, dietro le quali passano i cavi dell’impianto elettrico. Le colonne portanti, inizialmente intonacate con malta, sono state rifinite a malta fine e tutto è stato tinteggiato in colore bianco. Sono state mantenute, senza alcun intervento, le due pareti in mattoni che conducono ad un’altra porzione di sottotetto.
L’intervento ha interessato, naturalmente, anche la pavimentazione. Per non appesantire la soletta è stata realizzata un’intelaiatura in listoni di legno di abete (5×400 cm), tutti accuratamente avvitati alla soletta, sulla quale poggiano dei pannelli in materiale isolante (spessore 4cm). Sotto l’intelaiatura corrono tutti gli impianti tecnologici. E’ stata, inoltre, inserita una guaina fonoassorbente per assicurare un buon isolamento acustico della soletta.
Ed eccoci giunti in fase di posa del pavimento. Considerando la funzione dello spazio si è pensato ad una soluzione pratica e resistente: Robusto di Kronotex, azienda leader del settore. Tavole in laminato nel colore Rovere bianco. Grazie al suo spessore di 12 mm di fibra è particolarmente resistente all’usura e adatto per ogni spazio, anche locali commerciali. Il suo sistema di collegamento ad incastro maschio-femmina CLIC lo rende davvero semplice da posare.

dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor

I lavori sono in fase di completamento, tra qualche giorno vi illustreremo la mansarda ultimata e pronta per essere arredata e decorata.

dettagli




4 Luglio 2014 / / Coffee Break

Questa residenza storica francese è stata ridisegnata dall’architetto Olivier Chabaud. Ci piace la cucina che scompare dietro ante di legno grezzo, perfettamente in linea con lo stile della casa.

Via HomeAdore


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CAFElab | studio di architettura