9 Luglio 2014 / / Decor

Molti elementi in un’unica stanza, un delicatissimo grigio perla come legante, un letto posato su dei pallets su ruote e tanti animali che ci osservano.
Il tocco in più? Il lampadario con cristalli: in netto contrasto con la struttura del letto dona eleganza e armonia all’insieme.
9 Luglio 2014 / / Luxemozione

Link all’articolo originale: Ledin Award premia il design made in Italy
articolo scritto da: Giacomo

Qualche settimana fa vi ho parlato del Premio Codega, ricordate? Un evento importante che, in modo evidente, va a segnare un punto a favore del lighting design italiano. Sempre in questa direzione è il LEDin Award, altra iniziativa promossa da Assodel(Associazione Nazionale Fornitori Elettronica) , rivolta solo ed esclusivamente creativi under 30, quindi ai giovani veri. Sono esclusi dal bando tutti i professionisti che si sentono giovani dentro ma che non hanno più l’età anagrafica per esserlo ;) .

Il premio, alla seconda edizione, è organizzato in collaborazione con il network di professionisti della luce Italian Lighting Designers ed è volto a selezionare progetti di corpi illuminanti basati su tecnologia LED/OLED proposti da studenti e giovani professionisti. Obiettivo del premio è  di valorizzare i talenti emergenti e la creatività “made in Italy” e metterli in contatto con il mondo industriale e imprenditoriale.

Qua sotto qualche immagine dei lavori selezionati lo scorsa edizione.

ledinaward 2013

Possono presentare le proprie idee progettuali, singolarmente o in gruppo: studenti delle facoltà di architettura, ingegneria, istituti o scuole di design, master di specializzazione in design, progettisti/illuminotecnici o giovani lighting designer che alla data di pubblicazione del presente bando non abbiano compiuto 30 anni.

Come per il Codega sono esclusi lavori presentati direttamente da aziende e/o rivenditori.

I lavori potranno partecipare ad una delle due categorie:

Categoria I – Product Design LED

Premio al miglior progetto di corpo illuminante basato su tecnologia LED – indoor

Categoria II – Product Design OLED

Premio al miglior progetto di corpo illuminante basato su tecnologia OLED di LG Chem indoor

La procedura da seguire per inviare i lavori è davvero molto semplice, basta seguire il tutorial illustrato sul sito ufficiale del premio

Che può essere riassunto nei seguenti punti:

  1. registrarsi sul sito www.ledlab.it;
  2. completare la registrazione inserendo i propri dati anagrafici e le informazioni riguardanti gli studi effettuati e le proprie competenze;
  3. inserire il progetto completo di presentazione e relazione descrittiva contenente gli obiettivi e i dati necessari a comprendere e a motivare le scelte adottate nello sul sito www.ledlab.it
  4. caricare gli elaborati relativi al progetto (Max 5 tavole grafiche in A3 – formato pdf*) nell’apposita area dedicata del sito www.ledlab.it
  5. inviare la domanda di partecipazione – scaricabile cliccando qui –  compilata e firmata (vedi allegato 1 scaricabile dal sito www.award.ledin.it) a segreteria@illuminotronica.it entro il 1 Settembre 2014 alle ore 12.

La Giuria, composta da personalità di spicco del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale specializzate nel settore dell’illuminazione, premierà l’originalità, il carattere innovativo e la fattibilità dell’idea dando attenzione agli aspetti di sostenibilità e risparmio energetico.

I progetti candidati al Premio saranno esaminati in base ai criteri di valutazione riportati di seguito:

Criteri di valutazione Punteggio (max)
1 Qualità degli elaborati e chiarezza dei contenuti Fino a 10
2 Caratteristiche funzionali ed estetiche Fino a 20
3 Originalità/innovazione riferite al mercato attuale dell’illuminazione, con particolare riferimento all’utilizzo della tecnologia SSL (Solid State Lighting) Fino a 40
4 Caratteristiche dei materiali, delle tecnologie produttive, dell’uso e dello smaltimento del prodotto progettato riferite alla sostenibilità ambientale Fino a 30
TOTALE 100

Ogni categoria prevede un vincitore e diverse possibili menzioni a discrezione della Giuria.

Gli Award saranno assegnati in occasione di ILLUMINOTRONICA (Padova 9/11 Ottobre) mostra-convegno dedicata al Solid State Lighting, il giorno 11 ottobre.

I progetti più significativi selezionati dalla Giuria saranno prototipati con stampante 3D e resi funzionanti – grazie alla partnership con aziende del comparto che forniranno i moduli LED e OLED necessari allo scopo – e mostrati durante la manifestazione.

Qua sotto il video della premiazione della prima edizione del LEDin Award.

Per informazioni aggiuntive potete contattare la segreteria del premio segreteria@illuminotronica.it

Mi sembra molto interessante, no? Mi raccomando partecipate numerosi!

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale:Ledin Award premia il design made in Italy
Copyright © Giacomo Rossi.

9 Luglio 2014 / / Design

Parliamo sempre di interni, e parliamo di mobili su misura. Ma questa volta l’attenzione è rivolta ai nostri amati animali domestici, che vivono la casa quanto noi, anzi, in qualche caso anche di più.

Voi ci avete mai pensato ad un arredo a misura di gatti, cani e… perché no, conigli?

Di sicuro l’idea di creare dei mobili su misura per loro soddisfa molto più le nostre esigenze di ordine e armonia degli spazi rispetto al loro gusto personale, che si sa, viene plasmato dalla nostra vicinanza.
Ma penso che soprattutto negli ambienti dove c’è poco spazio, sia un’ottima soluzione per vivere meglio questa convivenza.

Qui di seguito alcune realizzazioni di arredamento molto molto particolari!

tavolo-mensole-gatto

A sinistra I-CHI Cat House, una casa dove i gatti hanno libero sfogo, disegnata da uno studio indipendente di Taipei, a destra il Cat-table, di Ruan Hao per Hangzhou

pet furniture

La Plus-Nyan House

pet furniture

A sinistra Toru Hirose’s living room in Kobe, Japan e a destra il pet lounger sofa di min n mun

pet furniture

A sinistra la “Rocking-2-gether Chair” by Paul Kweton, a destra alcuni degli arredi pet-frendly di Modernist Cat di Crystal Gregory

pet furniture

Una scala per i gatti sulla parete di casa!

Sono perlopiù arredi volti al gioco, alla scoperta, che stimolano la curiosità del nostro animaletto, e in alcuni casi, come per i conigli, creano un diversivo per evitare la distruzione progressiva del resto della casa!

Perché parlo così?

Perché ho un coniglio a casa. E si chiama Mirò. Nemmeno per un momento mi è venuto in mente di tenerlo in gabbia, per cui casa mia è casa sua…anzi, il contrario!

coniglio nano ariete

io sono Mirò

È stato importante per i primi tempi, quelli in cui in coniglio sviluppa la sua vena distruttiva in quanto deve impossessarsi dell’ambiente che lo circonda, mettere in sicurezza alcuni punti, come i cavi elettrici e gli angoli dei muri (è ghiotto di intonaco!!), ma per il resto me la sono cavata con qualche angolino sbeccato.

La sua cuccia è una vera e propria casa: ha la toilette, la cucina dove mangia, il posto dove fare il riposino e non mancano delle tane dove può nascondersi in santa pace.

cuccia per conigli

Questa è la sua cuccia; il calorifero è ovviamente spento, e serve per creare un piano di appoggio per la tana del fieno. Le altre cassette sono un gioco: nascondigli e pedane dove saltare.

cuccia-per-conigli-2

Mirò mentre mangia la sua pappa

coniglio nano ariete

Mirò in posa

In cantiere c’è un progetto, che è quello di una parete libreria con la parte bassa adibita a gioco, con aperture e tunnel, angoli da sgranocchiare e posti dove rintanarsi. Non vedo l’ora di vederne un prototipo!

E voi avete mai pensato ad un mobile su misura per il vostro animale?  Nei vostri sogni come dovrebbe essere?
Provate a dirmelo qui sotto, con un commento!

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9 Luglio 2014 / / Design

dettagli hom decor

Un laboratorio creativo dove vecchi oggetti abbandonati o dimenticati, vengono accuratamente ripensati e riassemblati per dare vita a nuovi elementi d’arredo di grande stile.

Elisa Cavani (designer e visual merchandiser) e Marco Molinelli (art directoer, fotografo e regista), uniti dalla passione per il recupero e la voglia di dare “una seconda vita” ad ogni cosa, sono i due fondatori di MANOTECA.   Raccontare una storia è la filosofia che li accomuna e che sta alla base di ogni loro creazione.  Nel laboratorio di Bologna vengono selezionati oggetti vintage e differenti materiali di recupero pronti per la discarica, ogni cosa viene accuratamente lavorata e ripensata sotto una nuova veste, in modo davvero creativo e spesso insolito ma tutto sempre con grande gusto. Ogni pezzo, realizzato con la massima cura dei particolari, viene fatto interamente a mano e trattato con vernici naturali. 
Ogni pezzo firmato MANOTECA è unico.
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
Attraverso questo straordinario lavoro, Manoteca vuole contribuire a sensibilizzare tutti sul tema ecologia&ambiente, con la speranza che in futuro possa diminuire l’elevato quantitativo di rifiuti abbandonati ovunque nel mondo.

dettagli


9 Luglio 2014 / / La Tazzina Blu

Siamo arrivati al quarto e ultimo episodio del resoconto del blogger tour, questa volta vissuto nella meravigliosa capitale danese e dedicato all’architettura! 🙂
Essendo un Paese con una certa sensibilità nei confronti del design e dell’estetica, la Danimarca ha dimostrato di saper integrare perfettamente le nuove architetture al paesaggio circostante e, ancor più sorprendentemente, a farle convivere con quelle storiche.
Questo tema lo trovo di fondamentale importanza non solo per quanto riguarda l’urbanistica, ma anche per l’arredamento d’interni: contestualizzare un nuovo progetto con l’ambiente circostante e creare armonia tra elementi storici ed attuali dovrebbe essere la missione comune di architetti e designer.
Cominciamo con la carrellata di fotografie 🙂

The blue planet: l’acquario

Perfettamente inserito nella cornice “marina”, quest’enorme struttura dalle forme arrotondate riflette cielo e acqua… Scomparendo totalmente tra i riflessi della luce. Capolavoro.


Maritime Youth Center

Un bagno pubblico dove i danesi si rilassano, si tuffano, si “abbronzano”… La struttura in legno rende il tutto semplicemente perfetto.

Holmbladsgade Meeting Place
…E relativa biblioteca, dove le sedie hanno lo schienale a forma di libro aperto. Geniale! Il vero e proprio Meeting Place è un cubo di vetro in mezzo ad altri edifici storici, caratterizzati dalla facciata in mattoni, e sembra sia lì da sempre.
Tietgen Kollegiet 
Una residenza studentesca che sembra una struttura di lego: tanti cubetti posti l’uno sopra l’altro, alcuni sporgono, altri rientrano, dotati di grandissime finestre. Sembra che l’architettura stessa voglia invitare alla socializzazione tra gli studenti 🙂


Harbour Bath
Altri bagni, ma questa volta in pieno centro città! La struttura che vedete nella prima foto sembra la prua di una nave, è da lì che i ragazzi stanno per tuffarsi… Faceva molto caldo quel giorno, ammetto di averli invidiati parecchio 🙂

Torvehallerne
Si tratta di un mercato coperto, qui abbiamo pranzato e girovagato tra banchetti, vere e proprie boutique del food dove ogni cosa ha un bellissimo aspetto 🙂
Castello di Rosenborg

Dalle foto sembrerebbe una dimora diroccata nella campagna danese, ma questo castello rinascimentale è collocato proprio nel centro della città. Immerso in una cornice verdissima, questo posto è perfetto per rilassarsi sdraiati sull’erba all’ombra di un albero. Ed è esattamente ciò che ho fatto io 🙂

Palazzo reale di Amalienborg + Opera House

In poche parole, dove alloggiano i Reali danesi. Quell’enorme cupola che si scorge sullo sfondo è la Marble Church. Classicissima, vero? Solo che poi ti volti di 180 gradi e ciò che vedi è…
…L’Opera House. Perfettamente allineata con la Marble Church ed il Palazzo Reale, per fare in modo che il pubblico dell’opera li veda all’uscita, subito dopo lo spettacolo. Un altro magnifico esempio di contrasti architettonici.

E così abbiamo concluso i quattro episodi dedicati al Blogger Tour! 🙂 

Ne approfitto per ringraziare il Team di Ikea Italia per aver regalato a me e alle altre blogger, la possibilità di visitare questi magnifici posti e per averci coccolato dal primo all’ultimo giorno 🙂 
9 Luglio 2014 / / Design

Rotondi, rettangolari o quadrati, in tessuto, pelle o ecopelle, fissi o con ruote, non esistono forme, colori o caratteristiche che accomunano tutti i pouf. Esiste però una qualità che descrive la sottocategoria dei pouf contenitore: il nome stesso lo dice, sono dotati di vano contenitore interno.

I pouf hanno molteplici utilizzi: all’occorrenza diventano delle pratiche sedute, possono essere usati come tavolino o superficie d’appoggio o, ancora, come macchie di colore che arredano la casa. Solamente i pouf contenitore però hanno un’altra qualità: contengono, racchiudono e nascondono gli oggetti più vari.
Sollevando la parte superiore, quella che potremmo chiamare il “coperchio”, si avrà a disposizione dello spazio extra sempre utile.

Un pouf contenitore posizionato in salotto vicino al divano può contenere coperte, plaid o riviste. Non solo si avranno a disposizione questi oggetti rimanendo comodamente seduti o sdraiati, ma l’ambiente sarà anche più ordinato. Il pouf aiuta infatti a trovare un posto a tutti gli oggetti, evitando il crearsi di una confusione generale.
Un pouf contenitore con vassoio offre un’ulteriore utilità: vi si possono appoggiare tazzine di caffè, thè o cocktail quando si hanno ospiti o quando si vuole godere di un momento di relax sul divano.

pouf-contenitore-patPouf contenitore con ruote Pat, dotato di vassoio in legno.

In cameretta un pouf contenitore può essere il punto di raccolta di peluche e giocattoli. Se colorato o con una forma strana ancor meglio, i bambini saranno ancor più propensi a riordinare.

pouf-contenitore-clownPouf contenitore rotondo Clown, rivestito in ecopelle con piano disponibile anche in laminato.

Se posizionato in camera da letto un pouf può essere usato anche come comodino. Nel vano interno si possono riporre libri, occhiali o altri piccoli oggetti e sulla superficie superiore una lampada da tavolo e una sveglia, facilmente spostabili all’occorrenza.

pouf-contenitorePouf Contenitore quadrato con ruote.

Ma ancora non è tutto, un pouf contenitore può diventare il cestone della biancheria in bagno, una soluzione estremamente elegante ma di grande utilità.

pouf-contenitore-puffoPouf contenitore Puffo dalla forma a cono, con sacca sfoderabile.

Modelli, colori e forme sono davvero infiniti, questa gallery di immagini è solo un assaggio di tutti i pouf contenitore effettivamente disponibili.

pouf-contenitore-plissè-1 pouf-contenitore-plissè pouf-contenitore-puffo
pouf-contenitore-plissè-2 pouf-contenitore-clown-1 pouf-contenitore-clown
pouf-contenitore-clown-2 pouf-contenitore-pat pouf-contenitore

 

9 Luglio 2014 / / Cappello a Bombetta

L’estate è arrivata, quanto meno in alcune zone di Italia, e insieme all’estate la voglia di frutta fresca …addosso, in casa, dovunque!
Buon appetito… anzi, buona visione!

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9 Luglio 2014 / / Decor

Estate, voglia di stare all’aria aperta ma, ahimè, non sempre si può.
E allora perché non rallegrare gli  ambienti con un bel bouquet? 
Tra l’altro i fiori possono essere usati per lanciare messaggi, fare dichiarazioni, confessioni o esprimere sentimenti. Basta conoscerne il significato.
Lo ho imparato leggendo un romanzo “Il linguaggio segreto dei fiori” di Vanessa Diffenbaugh,  che mi è piaciuto parecchio e che consiglio come lettura per l’estate (se fossi un produttore ne farei un film).
In appendice contiene anche un piccolo dizionario che consente di cimentarsi.

Cominciamo provando a decifrare i bouquet delle foto!

Say it with flowers!
Summer, the desire to be outdoors but, alas, you can not always. 
So why not brighten up the rooms with a beautiful bouquet? 
Among other things, the flowers can be used to send messages, make statements, confessions or express feelings. Just knowing its meaning. 
I have learned it by reading a novel, “The Secret Language of Flowers” by Vanessa Diffenbaugh, which I liked a lot and which I recommend as reading for the summer (if I were a producer I’d do a movie). 
The appendix also contains a small dictionary that allows you to try to decipher the bouquets in the pictures!

Foto da Pinterest