16 Luglio 2014 / / Design

L’oggetto dei desideri che abbiamo scelto per questa puntata della nostra ormai consolidata rubrica farà brillare gli occhi delle donne e stupirà anche gli uomini. Non parliamo di gioielli e diamanti, ma di Byron, la cabina armadio componibile.

cabina-armadio-componibile-byron

Al contrario di quanto spesso si pensa, per realizzare una cabina armadio nella propria casa non servono necessariamente grandi spazi o alti budget. Quello che è il sogno di molti si può facilmente trasformare in realtà in pochi e semplici click scegliendo una soluzione low cost.
Byron infatti è totalmente componibile e personalizzabile a piacere per dimensioni, forma, colori e accessori.
Partendo dall’effettivo spazio che si ha a disposizione si può scegliere se realizzare una composizione lineare, a ferro di cavallo o ad “L” o ancora, a tutta altezza o che segua una particolare inclinazione del soffitto.
A seconda delle dimensioni dell’ambiente e di quanti e quali capi si vogliono riporre si può scegliere il numero dei ripiani e delle barre appendiabiti e completare il tutto con cassettiere sospese, in appoggio a terra o con ruote.
Byron può essere ancorata alla parete oppure posizionata a centro stanza come divisorio. Un sistema di montanti assicura il fissaggio dei pali e dell’intera attrezzatura al pavimento e al soffitto lasciando invece i lati liberi. L’essenzialità della struttura e l’assenza di ante alleggeriscono visivamente l’intera composizione lasciando ogni accessorio a vista.
Non sarà certo questo piccolo dettaglio a scoraggiare qualcuno dal volere la cabina armadio Byron. Tutte le caratteristiche la rendono un oggetto dei desideri tanto apprezzato e desiderato.
Siamo certi che ognuno ha ben in mente la cabina armadio dei propri sogni ma per chi volesse immaginare altri scenari ecco qualche spunto…

cabina-armadio-componibile-byron-02cabina-armadio-componibile-byron-01cabina-armadio-componibile-byron-03

E’ il caso di prendere in prestito un famoso proverbio e rivisitarlo per l’occasione: “Tra il volere una cabina armadio e averla c’è di mezzo ArredaClick“.

Il nostro Team Tecnico è a vostra completa disposizione per aiutarvi a realizzare la cabina armadio dei vostri sogni. Non esitate a contattarci al numero 0362.682.682; parole d’ordine “cabina armadio Byron”. :-)

16 Luglio 2014 / / Architettura

Hilgard Garden di Mary Barensfeld Architecture si sviluppa attraverso una rampa che si snoda tra sentieri ed aiuole coltivate con piante aromatiche e, con tre aceri giapponesi si presenta come un sentiero di giardino Zen. Visibile e accessibile nell’attuale residenza dal soggiorno, il livello più basso, rivestito in granito bianco ospita una piscina con getto d’acqua, contornato da schermi in acciaio corten che servono sia come fioriere per il bambù che cpme divisori tra cortili posteriori delle case vicine.

Via HomeDSGN


_________________________

CAFElab | studio di architettura


16 Luglio 2014 / / Architettarte

La primavera e l’estate sono stagioni in cui ci piace rimanere fuori all’aria aperta e godere del sole, dei profumi e dei colori di cui si tinge lo scenario naturale o urbano. La frenesia di tutti i giorni purtroppo non ci concede molti momenti di relax e il tempo, tiranno, vola via senza che ce ne accorgiamo.
La casa è il nostro nido e quale luogo migliore di questo per ricavarci un piccolo angolo di paradiso? 
Questo post è pensato per chi non abita in campagna, chi non ha un giardino o un bel terrazzo e si vuole arrangiare con quello che ha! Piccolo, minuscolo ma anche accogliente e delizioso, le idee non mancano e per chi vuole rimboccarsi le maniche eccovi accontentati… 
Di solito un piccolo balcone è uno spazio rettangolare, molto stretto e di lunghezza variabile. Per organizzarlo al meglio, lasciando stare le immagini che abbagliano gli occhi con quattro cuscini e una lanterna buttati a casaccio, molto glam ma poco pratici, io dividerei lo spazio in tre zone:

Zona A – un spazio dove inserire una panca o delle sedute ed un tavolino
Zona B – un angolo verde per piante o erbe aromatiche 
Zona C – un piccolo spazio per dividere le due aree da allestire in maniera funzionale



idee per la zona A

    
idee per la zona B



Fioriere ed erbe aromatiche, profumate e perfette per cucinare.
 Utilissime anche per creare maggiore privacy.


…e se disponete di una parete o un divisorio, potete attrezzarli così…



idee per la zona C


Una scala appoggiata o meglio ancorata saldamente al muro può essere utile per appendere decorazioni, cestini portaoggetti o riviste…in alternativa un  mobiletto per riporre gli accessori per l’esterno o altri oggetti. Carina l’idea di mettere un piccolo frigo per le bibite e la frutta fresca.



E per concludere una piccola chicca per il vostro angolo di paradiso….


tutte le immagini qui



Bye Bye


16 Luglio 2014 / / Decor

L’altro giorno mi ha scritto su facebook una ragazza per chiedermi aiuto nella decorazione del suo mini balcone. Credo che questo sia un problema comune a molte persone dal momento che i prezzi sono quelli che sono ed ogni centimetro quadro diventa uno spazio preziosissimo, per questo motivo ho scelto di dedicare un post a questo argomento. 

I micr- balconi si dividono in due categorie:

  1. quelli in cui non ci sarà mai spazio per godersi una cenetta con la famiglia o non ci si potrà mai mettere a prendere il sole con una sdraio;
  2. …e quelli in cui si può stare solo in posizione eretta da homo sapiens. In pratica dove non ci starebbe nemmeno una pianta grassa
Per entrambi i casi ci sono delle soluzioni decorative che renderanno questo piccolo spazio outdoor una vera oasi. Non dimentichiamo che il balcone è da considerare un’estensione della superficie dell’appartamento piuttosto che uno spazio esterno vero e proprio come può esserlo una terrazza, di conseguenza avrà molta importanza la scelta stilistica del decor perchè impatterà molto sugli interni.
Giocare con i rivestimenti
Ci sono alcune regole fondamentali per rendere qualsiasi spazio esterno un ambiente intimo e personale: i rivestimenti. Scegliamo di decorare il nostro balcone con rivestimenti provvisori, facilmente sostituibili: per il pavimento mi piacciono molto le pedane in legno (all’Ikea se ne trovano di molti tipi), ma se la superficie è proprio micro può bastare una stuoia, un tappeto di plastica per esterni (quelli colorati che vanno di moda adesso per intenderci), o perchè no, un tappetino di erba sintetica.
Adoro le stuoie in bamboo anche in verticale, lungo tutto il perimetro della ringhiera: assicurano privacy e ti fanno sentire in vacanza solo a guardarle.

(via Ikea)

Scegliere una sola funzione
Concluso il discorso dei rivestimenti, dobbiamo prima decidere quale funzione vogliamo che abbia il nostro micro-balcone. Vogliamo che sia un’oasi di relax dove leggere e rilassarsi o preferiamo attrezzarlo per le nostre cenette all’aperto? Nel primo caso, ricordiamoci che con un paio di pouf si va dappertutto: è il passepartout di ogni spazio, la seduta jolly per eccellenza.
Ecco come il nostro balconcino potrebbe trasformarsi in un salotto all’aperto grazie all’aiuto di qualche pouf e un paio di cuscini:

(via Mojbalkon)

Se il balcone è stretto e rettangolare, possiamo sfruttare le due estremità per creare dei divanetti: in fin dei conti bastano delle panche (magari contenitive) e dei cuscini:
(dall’alto a sx in senso orario: 1, 2, 3, 4)
Per quanto riguarda la funzione pranzo, anche per i balconi più piccoli, una soluzione c’è: il set di tavolo + due sedie da bistrot.
Le sedie in questione hanno ben due pregi:

  1. occupano pochissimo spazio;
  2. ti fanno sentire a Parigi.
E un difetto:
  1. sono scomode…
…Ma le foto qui in basso vi faranno dimenticare quest’unico difetto 😉
(via Lovely C.)
(dall’alto in senso orario: 1, 2, 3)
Un’altra soluzione che mi piace molto per la zona pranzo outdoor è il tavolo ribaltabile…Forse lo prenderò in considerazione per il mio terrazzino 😉
Inutile parlare della funzione delle piante: rendono migliore qualsiasi spazio e donano subito quell’atmosfera “da casa”. Nel caso il balconcino fosse troppo piccolo per tutte le soluzioni sopracitate, vi basterà un po’ di verde per renderlo bellissimo… 🙂
Questa soluzione in particolare mi ha fatto innamorare:

Spero di essere stata utile a qualcuno, soprattutto a Michela che mi ha dato un bellissimo spunto chiedendomi questo piccolo aiuto 😉

16 Luglio 2014 / / Brigi Co.De. House

Se Pippicalzelunghe fosse vissuta in Svezia scuramente la sua casa invece che Villa Villacolle si sarebbe chiamata Villa Sollentuna.
Oggi Sweden A&A su europaconcorsi ha presentato questo progetto, che nulla ha a che fare con la casa bohemienne di Pippicalzelunghe. Una splendida villa contemporanea sudiata nei minimi dettagli con una fusione impercettibile tra architettura ed interior design. Vi confesso che queto è il mio sogno professionale: ogni volta che un cliente mi chiede il progetto di una villa spero con tutta me stessa mi chieda una casa come questa. Ma arriverà il giorno…

 Immagini: Ake E: Son Lindman
16 Luglio 2014 / / Cappello a Bombetta

Avevo bisogno di un cestino capiente per le riviste di uncinetto e i gomitoli e , allo stesso tempo, di un tavolino come punto di appoggio… la lampadina si è accesa all’angolo delle occasioni di Ikea dove la mia attenzione è caduta sul vassoio Braking a solo un euro. Il vassoio era un po’ rovinato e il colore non proprio adatto al mio salotto ma per quello sarebbe stato sufficiente una bella mano di bianco. Dopo diverse prove ho scelto il cestino Hojdare che non era solo perfetto come dimensione ma anche esteticamente interessante e funzionale.
Il risultato è un tavolino contenitore a un prezzo davvero imbattibile. Un DIY davvero veloce e di grande effetto: che ne pensate?

I need a basket for my crochet’s magazines and balls of wools and, at the same time, a little table as a useful foothold … this idea was originated from occasion’s corner at Ikea when I saw a Brakig tray at only one euro! It was a little damaged and the color is not perfect for my room but these questions will easily fit with a white paint. 
After some tests I’ve choosen Hojdare basket: it was beauty and measure is perfect.
The result is a very functional and charming cointainer table, with a very little price, a super-easy DIY : and you, what do you think about?

16 Luglio 2014 / / Design

dettagli home decor
Dallo scorso giugno nella capitale francese svettano due torri: la Tour Eiffel e la Tour Bistro, regalo alla città di Monsieur Bernard Reybier, il proprietario di Fermob, che festeggia così il 125 anniversario della sua sedia più famosa.

Tour Bistro stupisce non tanto per essere un doppio in miniatura, quanto perché è costruita solo con sedie pieghevoli da giardino: 324 bistro rosso papavero per un’altezza di 13 metri; una vera e propria opera di ingegneria progettata dalla stessa società che, nel 1889, Gustave Eiffel fondò per realizzare l’originale.
L’evento organizzato da Fermob sottolinea il design intramontabile di questa sedia e la Tour Eiffel è uno sponsor perfetto non solo perché nata, come la Bistro, nel lontano 1889 ma soprattutto perché sono entrambe diventate due icone della cultura francese.
Acclamata da riviste di moda e di design e prodotta in oltre centomila esemplari all’anno, la sedia Bistro è un oggetto popolare ma allo stesso tempo raffinato, che incarna la fusione tra know-how artigianale e design industriale.
E il rosso? È il colore dei mobili da giardino apparso all’inizio degli anni ’60 sulle terrazze di alcuni bistrot di Parigi che per la prima volta si aggiungeva ai più tradizionali bianco e verde, in voga per oltre tre quarti di secolo.

dettagli home decor

dettagli home decor
La torre Bistro, dopo aver troneggiato al Champ-de-Mars fino al 7 luglio, svetterà sul piazzale dell’ Hôtel de Ville di Parigi dal 19 luglio al 17 agosto.

Da non perdere se siete a Parigi.

dettagli

16 Luglio 2014 / / Decor

Come in un film basta poco per volare con la fantasia.
Per questa cameretta è stata scelta una meravigliosa carta da parati Sanberg,
un cassettone classico e indubbiamente superato, un semplice letto bianco e mille dettagli per decorare.
In un contesto così anche un cassettone simile appare perfetto per donare calore ad una camera che diversamente, tutta bianca, avrebbe potuto apparire fredda.