22 Luglio 2014 / / Interiors

Come dico sempre, un buon progetto d’interni si riconosce dal carattere, indipendentemente dai metri quadri a disposizione. E anche l’appartamento che vi mostrerò oggi ne è una prova. Il progetto di interior decor di questa abitazione di Melbourne è stato curato direttamente dai proprietari, Olivia Tipler e Daryl Pelchen, che hanno reso l’atmosfera luminosa ed accogliente grazie a scelte di stile azzeccate.







Il living comprende sia il salotto che la cucina a vista, e gode di una intensa luminosità grazie alla parete finestrata che dà sul giardino. Elementi vintage e materiali naturali si armonizzano totalmente con complementi d’arredo contemporanei nei toni del bianco, che danno ancora più luce; il tutto sferzato dai tocchi di colore dei quadri, dei libri e dei tessili. 











La cucina a isola, dello stesso colore dei mobili del living, fornisce un piano d’appoggio in più oltre al tavolo, e favorisce la convivialità durante la preparazione dei cibi.














Anche la camera da letto gode di una luce intensa, accentuata ancora una volta dall’utilizzo di arredi bianchi. In appartamenti di piccole dimensioni è infatti fondamentale l’uso di colori neutri che diano respiro alle stanze, evitando l’effetto di rimpicciolimento dato da toni più squillanti. Anche la scelta di un pavimento senza fughe è vincente in caso di ambienti piccoli. 






Immagini via, foto di James Geer

Vi faccio notare che alcuni dei pezzi di questo appartamento si possono tranquillamente reperire all’Ikea. Per quanto riguarda le finiture, pareti bianche e pavimento in legno scuro a contrasto è una combinazione easy ed elegante. Quindi, la risposta all’annosa questione se si possa avere una casa bella senza spendere un capitale è: assolutamente sì!

English text

As I always say, you can recognize a good interior project by the character, regardless of teh square meters available. And the apartment that I’m going to show you today is a proof. The interior decor of this Melbourne house has been managed by the owners, Olivia Tipler and Daryl Pelchen, who made the atmosphere bright and friendly thanks to spot-style choices. 
The living area includes both the lounge and the kitchen, and enjoys an intense luminosity through the windowed wall overlooking the garden. Vintage elements and natural materials blend seamlessly with contemporary furnishings in shades of white, which give more light, all whipped by the touches of paintings and textiles colors. The kitchen island, in the same color of the furniture of the living room, provides a work surface in addition over the table, and favors conviviality during food preparation. 
Even the master bedroom enjoys an intense light, accented again by the use of white furniture. In small apartments is fundamental the use of neutral colors that give breath to the rooms, avoiding the effect of shrinkage given by blaring tones. Even the choice of a floor without joints is winning in the case of small environments. 
Let me point out that you can easily find some of the pieces of this apartment at Ikea. As for the finish, white walls and dark wooden floor in contrast is an easy and elegant combination. So, the answer to the age-old question of whether you can have a beautiful home without spending a fortune is: absolutely yes!banner-scelto-da-arredamento

22 Luglio 2014 / / Design

Da una attenta valutazione di oltre 700 progetti provenienti da tutto il mondo scaturisce ogni anno, da parte del Chicago Athenaeum Museum of Architecture, il Good Design Award.
Per il 2013 il prestigioso riconoscimento è andato alla cucina Board di Snaidero, in virtù di un sorprendente concept progettuale del quale sono stati valutati e riconosciuti i criteri dei materiali utilizzati e delle forme applicate, ma anche la funzionalità e l’effettiva utilità delle trovate.

Tutta la zona operativa è completamente ripensata e non ha nulla di “canonico”, una scelta votata ad aumentare il comfort di utilizzo e quindi la funzionalità di un ambiente chiave in ogni casa. La sua struttura essenziale e quasi minimale, alleggerita da tutto ciò che non è realmente necessario, fa apparire Board come una cucina moderna e dinamica le cui caratteristiche sono l’accessibilità e l’assenza di vincoli, per un design che vuol essere soprattutto concreto ed in grado di rispondere con le possibili personalizzazioni alle ultime tendenze in fatto di ambienti anche ridotti.

Il blocco operativo principale è sospeso, ed è perfettamente attrezzato per tutte le operazioni, siano esse di cottura o semplice preparazione delle pietanze. Tale blocco, contenuto nelle dimensioni ma sufficiente per svolgere tutti i compiti, è tecnologicamente avanzatissimo anche nel suo sistema di ancoraggio all’area contenimento e stoccaggio, con una piattaforma flessibile nelle applicazioni e soprattutto modulare, per una componibilità portata agli estremi che risponde caso per caso.
La sintesi tra confort funzionale e bel design è ai massimi livelli in Board, che si propone anche come ottimo spazio conviviale fatto per emozionare.

L’avanguardia industriale Made in Italy trova in Snaidero la conferma della sua intraprendenza: del resto, l’azienda non è nuova a questo riconoscimento, essendoselo già aggiudicato 10 volte a partire dal 1996.

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22 Luglio 2014 / / Decor

dettagli home decor
MAMA CAMPO non è solo un ristorante biologico ma è uno spazio unico nel suo genere nato con l’obbiettivo di avvicinare adulti e bambini ad un’alimentazione ecologica, di qualità e basata sul contatto diretto con i produttori.
Il progetto è stato affidato e realizzato da Qatay Arquitectura Ecosocial, un gruppo di giovani progettisti tutti determinati ad utilizzare la propria professione come strumento per contribuire allo sviluppo del  vivere sano e sostenibile, nel pieno rispetto dell’ambiente e questo particolare progetto ne è la conferma.
Qatay ha lavorato seguendo un interessante processo di sperimentazione e di ricerca di nuove applicazioni dei vari materiali naturali. Il risultato è un’applicazione “artistica” che però non tralascia gli aspetti legati alla salute, alla cura e al rispetto per l’ambiente e per le persone che sono e saranno clienti di questo ristorante.
Il fotografo Manolo Yllera ha coordinato tutti gli interventi eseguiti all’interno di questo progetto che, per poter ottenere un’atmosfera unica nel suo genere, ha visto la partecipazione di più di venti artisti. Qatay ha realizzato tutti i rivestimenti artistici di pareti e soffitti del ristorante attraverso l’uso di materiali eco-friendly: gesso, terra, fibra di juta, vernici di argilla e silicato, canne di bambù, calce e stuoie. La progettazione di questi elementi è passata attraverso varie fasi, dall’idea iniziale, basata sull’uso di grandi quantità di paglia e canna da zucchero, fino alla soluzione finale incentrata su una texture irregolare che richiama i campi coltivati.

dettagli home decor
dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli home decor
Inaugurato la scorsa primavera, Mama Campo si sviluppa in tre locali adiacenti Plaza de Olavide: un negozio di alimentari con prodotti biologici freschi, il ristorante biologico basato sulla cucina tradizionale spagnola e un negozio con prodotti rivolti ai più piccoli dove si organizzano anche dei brevi workshop per insegnare ai bambini una corretta alimentazione. 

dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor

Assolutamente da non perdere se siete a Madrid!


dettagli




22 Luglio 2014 / / Decor

Ho una pianta di lavanda nel mio giardino che cresce a dismisura senza che io faccia il minimo sforzo… Si vede che senza saperlo l’ho messa in una posizione ideale, e quando ogni anno fiorisce diventa un porcospino di rametti viola. Oggi mi sono decisa a raccoglierla prima che finisse di fare i fiori e l’ho messa a seccare, guardate che bel mazzetto mi è venuto fuori!


Ora, mentre sta appesa a testa in giù ad asciugare, sto pensando a cosa potrei farci: i soliti sacchettini per la biancheria, o qualche lavoretto DIY? Certo è che la lavanda si inserisce perfettamente negli ambienti shabby e provenzali, quindi è difficile che riesca a farla sposare bene con la mia casa così severamente scandinava… Meglio puntare ad un risultato industrial-chic: mi piace accoppiata con materiali grezzi tipo juta, spago, carta da pacchi; o anche solo appesa così com’è nella sua semplicità, a profumare una stanza. E se mi capiteranno ospiti in arrivo, un paio di rametti sciolti saranno perfetti per un tablesetting rustico e insieme elegante!

 

 




Immagini: (1), (2), (3), (4), (5), (6), (7), (8), (9)


Post Scriptum:
Non è nei miei programmi e non l’ho neanche fatto apposta, ma tutte queste idee sarebbero perfette anche per un matrimonio! Infatti ho scoperto dopo che le fonti delle immagini sono per lo più siti di wedding planning… pensateci se siete promesse sposine 🙂

22 Luglio 2014 / / Design

Torna l’appuntamento settimanale con la rubrica “Idee per arredare casa: oggetti del desiderio” e per l’occasione abbiamo scelto un letto matrimoniale imbottito.
Questa breve descrizione non rende però giustizia all’originale look del letto Sharpei che solo un’immagine può ben rappresentare…

letto-matrimoniale-imbottito-sharpeiL’aspetto morbido, soffice ed accogliente lo fa entrare di diritto nella lista degli “oggetti del desiderio” per arredare casa e in particolare la camera da letto.
La struttura interamente imbottita non lascia scampo alla voglia di sedersi sul letto e lasciarsi dolcemente sprofondare nel soffice rivestimento. Giroletto e testiera sono infatti interamente imbottiti in tessuto e il materasso sembra quasi “galleggiare” all’interno della struttura.
Ma ancora non è tutto, Sharpei è personalizzabile per finiture, dimensioni e modello. È disponibile in tessuto sfoderabile cotone, lino e Missmacchio, un particolare tessuto traspirante ed idrorepellente; ma anche in pelle, ecopelle ed ecopelle Kaiman. A seconda delle necessità e della grandezza della camera in cui si vuole inserire, il letto Sharpei può essere scelto in 7 diverse dimensioni: singolo, ad una piazza e mezzo, alla francese, matrimoniale standard, queen size, king size e super king size; tutti con profondità variabile. Infine si può scegliere se dotare Sharpei di un box contenitore ad alzata singola o doppia per sfruttare anche il vano interno del letto.
Dobbiamo ammettere che quello che più ci ha colpito di Sharpei è l’insolito aspetto estetico ma tutte queste caratteristiche aumentano il nostro amore verso questo arredo.
Ogni dettaglio è estremamente curato e pensato per offrire un piacevole impatto alla vista e il massimo del comfort durante il suo utilizzo.

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E se il nome non fosse stato scelto a caso?! Sharpei è anche una razza canina caratterizzata dalla pelle raccolta in pieghe che possono vagamente ricordare l’imbottitura e i cuscinetti che si vengono a creare con le numerose cuciture di questo letto.

22 Luglio 2014 / / Una casa non a caso

DSC_2405 copia EVIDENZA

“Qualunque cosa la mente umana si trovi a dovere comprendere, l’ordine ne è una indispensabile condizione”.

In queste ultime settimane la mia attività professionale è stata tutta concentrata sulla progettazione. Quando questo commento è saltato ai miei occhi, in una delleDSC_2406 copia tante letture che si susseguono e si accavallano nel corso delle giornate, non ho potuto fare a meno di fermarmi a riflettere: quanto è vero!

Non vi nascondo che, forse, il momento più complesso nel mio lavoro è proprio quello in cui il cliente deve accogliere quanto è stato per lui progettato. Per scherzo, un giorno, ho pubblicato sulla pagina fb di Marina, un post nel quale chiedevo consigli su come fare comprendere ai clienti le scelte formali adottate nella progettazione della loro casa. L’amico Lello –architetto- mi suggeriva di non spiegare. Questa è una forma di saggezza, ma il mio spirito di educatore mi spinge a voler far comprendere, per forza, cosa c’è dietro il pensiero del progettista; come dire: fare leggere l’ordine, che è condizione fondamentale per comprendere.

In giorni carichi di lavoro, farciti da seminari di aggiornamento –obbligatori per noi architetti per lo svolgimento dell’attività professionale- e incontri con amici, con i quali non si parla altro che di Arte, vedo sempre più delineato quello che è lo scopo nella mia vita e, quindi, nel lavoro che svolgo: guidare, fare comprendere il valore fondamentale della progettazione della propria casa, è una condizione fondamentale per la formazione della coscienza civile.

Il mio pensiero torna al momento storico in cui la ricerca della perfezione, dell’equilibrio, delle relazioni pure, dell’ordine teorizzato nel De Stijl, tende a coinvolgere l’intero sistema della vita con tutti gli aspetti che la producono, fino a coincidere con la stessa casa nella quale l’Uomo vive.

DSC_2413 copiaMondrian scriveva: “La pura visione plastica deve costruire una società nuova, come in arte ha costruito una espressione nuova; una società fondata sull’equilibrio del dualismo tra mente e materia, una società di rapporti equilibrati”.

Parla quindi dell’identità che c’è tra arte e vita, fondendole in una perfezione di stile, dal quale l’Uomo non si deve astrarre. L’atteggiamento dell’uomo verso la sua casa, e lo sviluppo dell’arte, è parallelo alla linea evolutiva della sua vita.

La casa in cui si abita, diventa l’espressione plastica del pensiero di chi la vive; così le scelte formali proposte nei miei interni, credo, debbano essere spiegate, elaborate, nella convinzione che il cliente si lasci guidare nel vedere espresse se sue esigenze, il suo essere in quello spazio che è la sua vita, della sua famiglia, delle sue relazioni, pensato per lui e con lui.

Parlando con i miei committenti, avverto chiaramente che ci è stato inculcato che la bellezza è per pochi, che la bellezza costa e, pertanto, accessibile ad alcuni e proibita ad altri. A tutti deve essere dato modo di poter vivere spazi personali, oserei dire, dedicati. L’arte appartiene a tutti; è un’attività spirituale dell’uomo che ha il fine di liberarlo dal caos della vita; è libera nell’applicazione dei suoi mezzi e non è limitata da altro se non dalle sue, proprie, leggi. Quindi il mio piacere è nel realizzare un interno che permetta di fare superare la perversa rassegnazione e sviluppare una forza, così efficace, da influenzare la cultura. Chi non comprende, si taglia fuori.

Sfogliando il catalogo della mostra di Mondrian, vedo come la pittura neoplastica anticipava quello, che poi, si esprimerà nelle forme e negli spazi architettonici. La composizione architettonica deve essere tale da fare perdere l’individualità delle varie parti e formare una unità inscindibile: il tutto deve essere in armonia, anche se non lo percepiamo materialmente. Ecco perché, realizzato un progetto, si è un po’ ostici ad apportare sostanziali modifiche: a quel punto è meglio riprogettare.

Una parete, un pavimento, un controsoffitto, un colore devono trovare equilibrio e risposta in qualunque parte dell’intera casa. Da qui nasce l’esigenza di essere onesti e sinceri: il pensiero guida non può prescindere da precise regole, che devono essere rispettate.

bELVEDERE copiaNello scrivere mi viene in mente un piccolo esempio che, forse, può aiutarci a comprendere meglio il concetto espresso in tante parole e che, probabilmente, potrebbe risultare poco chiaro. Osserviamo la planimetria del progetto del Cortile del Belvedere, in Vaticano. Il grande complesso di forma rettangolare si doveva raccordare con due edifici, già esistenti, di forma quadrangolare; il problema è stato risolto inserendo la curva di due esedre  per raccordare le forme. Noi, nel percorrere questi spazi, non percepiamo questa intuizione, ma avvertiamo che ci muoviamo in un luogo ben progettato, dove gli elementi si relazionano correttamente.

Quindi le forme, le linee rette o le curve, devono avere un senso, una motivazione per esistere, altrimenti è solo un virtuosismo che, diciamolo, molti  usano perché “fa tanto architetto”. Ed ecco, allora, forme che non entrano in dialogo tra loro, controsoffitti realizzati per “dare movimento” -se qualcuno mi sa spiegare cosa vuol dire, mi può aiutare- E’ necessario educare alla forma, all’arte!

Così  la nostra casa deve essere considerata un tutto con la città, con la vita; non deve essere considerata un insieme di pezzi formati da quattro muri, una serie di ambienti che chiamiamo stanze; ma una composizione di elementi in accordo con i mobili e gli oggetti che non saranno nulla in sé stessi, ma giocheranno con gli elementi costruttivi del tutto. E noi non siamo che parte di questo tutto; perdendo la vanità -il vuoto- delle nostre piccole e meschine individualità, saremo felici in questo spazio da noi e per noi creato.

Sì, Laura, sono d’accordo con te. Come tu dici: “l’Arte non è morta perché è ancora l’uomo a popolare questa Terra, e l’Arte non è altro che una espressione di questo umano, una grande possibilità per la sua evoluzione, che al momento attuale semplicemente “dorme”, in molti”.

22 Luglio 2014 / / Architettura

Compatto ed  interessante nella scelta delle finiture, questo piccolo appartamento polacco progettato da Klara Wesol di KW Studio, è organizzato secondo una pianta estremamente funzionale.

Via Desiretoinspire


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CAFElab | studio di architettura


22 Luglio 2014 / / Design

Lampade estensibili per illuminare il piano di lavoro, grandi pareti contenitori e basi rivestite in legno naturale.
Equilibrio e armonia, comodità ed essenzialità.
Ecco una cucina, a mio avviso, bella e perfettamente funzionale.

22 Luglio 2014 / / Design

accessori bancone

Il bancone per le feste!

divano e tavolino grezzo

Qualche pallet, un pò di cuscini e il salotto all’aperto è fatto!

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Giardino verticale

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Meraviglioso dondolare sotto gli alberi…

lettino SDRAIO PER BORDO PISCINA

Una sdraio originale a bordo piscina

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Panchette green

piante GIARDINO VERTICALE

Cactus in allegria!

 

Un semplice divano con spazio per i libri, un’intera area circoscritta, un romantico dondolo, ma occhio ai capitomboli, addirittura una cucina e poi sedie, panche, sdraio, pouf e poi i complementi, tavoli tavolini, pedane orti verticali e molto altro si può fare con i pallet per i nostri spazzi esterni giardini o terrazzi che siano.

 

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Un ottima postazione per il barbeque!

divano e tavolino bianco

Pallets versione seaside

dondolo LETTO A DONDOLO

Meravigliosa oasi di pace per grandi e piccini

lettino pallet-sdraio-giardino

Vuoi un pò di relax? Basta un pallet!

pallet e cuscini

Cuscini fantasia per rallegrare il pallet

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Attrezzi a portata di mano

 

Poi ci sono sempre le amiche cassette che possono essere utili come piani d’appoggio, tavolinetti, sgabelli e portavasi.

 

cassette bianche

Elegante e semplicissimo da realizzare questo allestimenti estivo per il giardino, perfetto anche per feste e, perchè no, per un matrimonio

cassette fiori

Erbe aromatiche e fiori meravigliose nella cassetta di legno dall’aria provenzale

cassette tavolini

Caldo e confortevole il salottino estivo…e comodissimo il pouf cassetta per poggiare i piedi

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Cassette alla parete, delizio angolo shabby

Decorare-con-le-cassette-della-frutta-appese-alle-pareti-fioriere-e-mobili

Giardino romantico

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Poche mosse e tutto è al suo posto con semplice creatività

 

Costruire un coffee table è la cosa più semplice sono sufficienti:

• un pallet

• tavole di legno della dimensione giusta per la parte superiore e inferiore

• due pannelli di legno

• bulloni o viti di collegamento

Questi elementi potrebbero essere sufficienti ma se volete rifinire meglio il tavolino potrebbero servirvi anche:

• vernice • 4 ruote

• una lastra di vetro

Innanzitutto bisogna connettere il pallet con le tavole di legno, tramite i bulloni o le viti, sia per la parte superiore che inferiore. Poi collegare al fondo i due legni squadrati in modo tale che questi diventino la base di appoggio del tavolino. L’intera operazione non richiede più di 15 minuti circa. Quindi, scelto il colore da voi desiderato, dipingete lo scheletro.

Potete aggiungere dei dettagli, usando degli stencil, ma non prima di averlo lasciato asciugare per 30 minuti. Dopo aver lasciato essiccare la vernice per un giorno, è il momento di avvitare le ruote e aggiungere il vetro sulla superficie.

 

tavolino tutorial

Poche mosse e il coffe table è fatto!

divano e tavolino rosso

Un tocco di colore per personalizzare e una lastra di vetro per rifinire

divano e tavolino

Pallets sfalsati per chi non ama e simmetrie

immagine

Amabile gusto bohemienne

tavolo-da-giardino-pallet

Il pallet si adatta a tutti i gusti anche i più classici o contemporanei

pouf

Basta un pallet per un angolo elegante e cool!

Anche realizzare una panca può essere abbastanza semplice e divertente anche per chi non ha una grandissima manualità. Per creare una panca da giardino di lunghezza 240 cm e altezza 67 cm, occorrono:

• 4 pallet di dimensioni 80x120x13 cm

• due parti di pallet di 44x120x13 cm

• 25 viti

• cacciavite o avvitatore

• sega a mano Potrete poi completare la panca con dei cuscini.

La base della panca è costituita dai 4 pallet interi disposti specularmente e sovrapposti a due a due fissati con le viti; l’altezza è di 23 cm. Gli schienali sono formati dalle due parti di pallet, fissati con viti, e posti verticalmente (h 44 cm) sui pallet precedentemente accoppiati. E’ possibile lasciare la seduta al naturale o dipingerla del colore scelto.

Ma per creare una panca si può anche semplicemente impilare dei pallet e posarci sopra dei comodi cuscini.

fai da te panca

Con un pò di pazienza e  manualità si può realizzare una comodissima panca per il terrazzo

fai da te

Il divano angolare è servito

pallet sovrapposti bianchi e cuscini

Semplicissima edelegante la dormeuse realizzata con i pallets…tocco speciale, i piedini a cipolla

pallet sovrapposti e cuscini

Aspetto trasandato voluto? A volte fa chic!

piante e panca

Perfetto angolo pallets in giardino

 

La panca e il tavolino sono quindi complementi d’arredo da esterni molto semplici da realizzare per chiunque che andranno a completare ed arricchire i nostri terrazzi, anche solo un balcone e giardini. Sarà piacevolissimo trascorrere le sere d’estate all’aperto seduti comodamente su un divanetto di pallet o prendere il sole su un lettino fatto da noi o bere una limonata rinfrescante su un dondolo realizzato con pallet, all’ombra di un albero.

divanetto e tavolino

In terrazzo romantico e naif il divanetto realizzato con i pallets

dondoli e altalene

Dondolo mon amour

esterno2

Tutto pronto per un originale pranzo all’aperto

pallet balone2

Con il pallet la gabbietta è d’obbligo!

pallet e cuscini vari

Cuscini di vari colori e fantasie andranno a rallegrare il nostro divano di pallets

Pallet-arredo-esterni

La vita all’aperto diventa più piacevole anche grazie ai pallets

 

I più abili saranno in grado di realizzare delle vere e proprie opere d’artigianato come tavoli da pranzo, dondoli, sedie a sdraio e interi salotti. Con facilità e ingegno si possono poi creare numerosi utili complementi come un portabici, degli orti verticali per spezie e piantine di frutta un tavolino pieghevole…e per i bimbi casette, piscine di sabbia, banchetti per limonate ed interi parchi giochi!

 

accessori PIANO DA LAVORO DA MURO

Divertente e comodo il tavolino pieghevole per esterni

accessori porta bici

Portabici sostenibile!

bimbi casetta

Casetta per i giochi all’aperto dei bimbi

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Parco giochi!

bimbi lemonade

Limonata :)

bimbi SABBIA

Bagni di sabbia!

dondoli

Altalene per grandi e piccoli

fai da te SEDIA SDRAIO

Costruiamo il nostro relax

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

piante bancone lavoro

 

Per il giardino possiamo limitarci a realizzare un comodo divanetto o creare una vera e propria area relax delimitata da una bella pedana anche essa realizzata con i pallet.

 

giardino e pranzo

 

esterno con pallet

giardino

giardino_pallet1

giardino3

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