8 Settembre 2014 / / Idee

8 Settembre 2014 / / Brigi Co.De. House

Nel we, per la gioia di mio marito e di mio padre, ho spostato qualche mobile al piano primo e rivoluzionato un pò la camera degli ospiti, contravvenendo già da subito alla mia lista delle priorità (di cui vi ho parlato appena venerdì scorso).
Come sapete vivo in una casa d’epoca e la camera degli ospiti ha soffitto a volta, una boiserie bianca su una parete e due grosse finestre che si affacciano sul cortile. Dopo la ristrutturazione completa il budget per gli arredi era risotto al minimo per cui a parte la cucina non abbiamo comprato nulla ma recuperato e reciclato il più possibile. Al momento quindi in cameretta ho due lettini in abete di una vecchissi collezione Ikea regalati da una collega, un tavolino vintage anni 50 tra i due lettini, come comodini due nani della Kartell, un tavolino vintage con piano in formica e rotelle alto 130 per la TV ed un vecchio armadio a 4 ante anni ’50. 
Questo armadio, per quanto vecchio e malandato, mi piace parecchio. Ieri ho spostato qui da un altra stanza una libreria IKEA Kallax bianca, la sedia a dondolo RAR di Charles Eames sempre bianca e ho attaccato dietro la TV uno scaffale in legno IKEA Varde. Una delle due apliques era una mia creazione (un pò scialba, ma provvederò a breve) fatta con supporti Mercie e un tubo di cartone reciclato decorato con i washi tape, l’altra è ancora in sospeso. Alla fine ho appeso anche 6 quadretti ricavati da delle cartoline fumetto comprate in Alaska e Canada durante il viaggio di nozze che ho incorniciato con delle cornici Ikea Nyttja bianche e nere. Devo dire che già così con i copriletti dei lettini uguali in toni pastello, dei plaid in tinta ed i libri nella libreria e sullo scaffale, la camera ha già cambiato faccia ma ancora non è finita. 
Ho un budget talmente ridicolo che neanche riesco a quantificare, ma comunque vorrei:
 Lampada di reciclo fatta da me, tenda a rullo IKEA Enje, lampada da parete IKEA Kvart e cesto IKEA Gaddis nelle tonalità dell’amaranto in cui inserire tante riviste e coperte in più e in cui riporre i cuscini che stanno sul letto durante la notte.
Navigando on line e su pinterest ho scovato qualche immagine che mi ha ispirato. Voglio un atmosfera un pò bohemienne, che ricordi il viaggio, accogliente creato da una miscela di arredi ed oggetti vecchi e nuovi ma non troppo personalizzato in modo che chi ci soggiorna possa comunque sentirsi a casa propria.
 
Immagini da Pinterest: Eric Ugland, Vanessa Mosharaf, cuscini House Doctor, http://www.designmag.it/foto/decorazioni-per-le-pareti-di-casa_5827_2.html, e http://cadavreexquisblog.blogspot.it
I nani della Kartell dovrabbo però trovare una diversa collocazione, ma per un nano si trova sempre posto, che ne dite?

Seguitemi se volete vedere come va a finire…

8 Settembre 2014 / / Walking Dream DIY


Non avendo purtroppo moltissimo tempo per realizzare il Post e avendo deciso, per quanto mi è possibile, di creare da me la maggior parte dei contenuti, oggi propongo una decorazione davvero semplice,veloce e praticamente a costo zero!

Tutto ciò di cui avete bisogno sono delle cannucce colorate, forbici  e un rocchetto di spago o di semplice filo da cucito.

Tagliate la cannucce poco sotto la parte “pieghevole”, così facendo avrete due pezzi, uno circa il doppio dell’atro. 
Basta far scorrere il filo all’interno di 3 pezzi e farlo ripassare all’interno del primo, formando così un triangolo chiuso, operazione da ripetere fino a raggiungere la lunghezza desiderata.

Ricordate che potete utilizzare entrambi le porzioni delle cannucce, andando a creare decorazioni di diverse dimensioni!

Ammetto che le immagini non sono delle migliori, ma l’idea, per quanto semplice, può essere davvero carina da utilizzare per le feste e, soprattutto, un’idea creativa per coinvolgere anche i più piccoli!


Se invece cercate idee per decorazioni più complesse vi posto il post di Sugar and Cloth, che ha realizzato, sempre con le cannucce, decorazioni 3D!


Purtroppo non ho avuto il tempo materiale per provare a realizzare questa fantastica decorazione, ma prometto che lo farò appena mi sarà possibile e posterò il risultato! ;D
8 Settembre 2014 / / Design

Alla Triennale di Milano, presso gli spazi del CreativSet, è in corso fino al 22 febbraio 2015 una mostra estremamente affascinante che non si distingue per un tema particolarmente originale in sé, quanto per le modalità del suo allestimento e della sua articolazione, grazie alla scelta di far “ruotare” in periodi predefiniti le opere selezionate.
Sono stati interpellati 10 maestri del design nostrano ai quali è stato chiesto di indicare gli oggetti di design più belli creati dai loro colleghi/rivali, e che meritassero secondo la loro opinione l’appellativo di “icona“.

Nasce così una raccolta di meravigliosi oggetti che periodicamente sarà aggiornata, sotto l’insegna “Le icone del design italiano“. È  un’occasione per riscoprire le migliori opere della nostra scuola, come Ghost, la poltrona in vetro realizzata da Fiam, o la Divisumma18, calcolatrice prodotta negli anni 70 da Olivetti su progetto di Mario Bellini.
Come avrete intuito, la varietà e l’eterogeneità degli oggetti esposti è assolutamente garantita, perchè si va dai complementi di arredo agli oggetti tecnologici di uso quotidiano: chi non ricordaad esempio il telefono Grillo disegnato da Marco Zanuso!

 

Tutti gli oggetti fanno parte della collezione permanente del Museo della Triennale, ed in moltissimi è presente la tecnologia con tutti i suoi sviluppi nel corso degli anni.

L’operazione ci ha ricordato quella ancora in corso in Germania ed alla quale abbiamo già dedicato spazio, la mostra Panorama di Konstantin Grcic al Vitra Museum: al suo interno il designer ha infatti voluto inserire oltre alle sue opere passate ma anche “future” (sotto forma di bozzetti) anche dei tributi a chi tra i colleghi lo ha maggiormente influenzato nello stile e nel modo di accostarsi al design.
È infatti assolutamente innegabile che per guardare avanti e creare qualcosa di nuovo nessuno può mai dimenticare le basi, non necessariamente ispirazionali ma comunque costitutive della creatività.

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8 Settembre 2014 / / Architettura

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Un posto must da visitare quando siete a Parigi è Chateau de Versailles. Chiunque dice che si deve fare una fila enorme per salire sulla Torre Eiffel, ovviamente, non è mai stato a Versailles. Se volete “saltare” la coda (che in realtà è impossibile), acquistate il biglietto online o il Paris Pass, altrimenti dovrete fare due file, una per comprare i biglietti e poi l’altra per entrare. Prendete un treno presto la mattina per lo chateau, così da prendere posto avanti nella fila fino a quando le porte non si aprono per i visitatori.

Una volta dentro, non affrettatevi insieme al gruppo di turisti – prendetevela con comodità e godetevi i dettagli. Noi abbiamo voluto saltare la prima coda di turisti affamati e abbiamo preso un brunch nella piccola caffetteria di design. Se preferite qualcosa di dolce, andate ad Angelina – la più deliziosa cioccolata calda vi aspetta lì.

Dopo la visita all’interno, andate ai giardini e non vi dimenticate di visitare Le domaine de Marie-Antoniette detta anche La Petite Trianon. Per terminare il vostro viaggio in tranquillite, prendete una bevanda calda o qualcosa da mangiare lungo Le Grand Canal.

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One must visit place to go when in Paris is Chateau de Versailles. Everybody who says that you have to make an enormous line to go to the Eiffel Tower obviously has never been to Versailles. If you want to “skip” the line ( which is actually impossible), buy your ticket online or the Paris Pass, otherwise you’ll have to make two lines, one to buy tickets and then the other to enter.  If you can, take an early train to the chateau, at least you can get a first row place until the gates open.

Once you got inside, don’t hurry up along with the group of tourists – take it easy and enjoy the details. We wanted to skip the first queue of hungry tourist so we took a small brunch at the small cafe. If you prefer something sweet, go to Angelina – the most delicious chocolate is waiting there for you.

After your tour inside, go to the gardens and do not miss to visit the Marie-Antoinette’s estate called also The Petite Trianon.  To finish your trip in tranquillite, take a hot drink or something to eat by Le Grand Canal.

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Ph.Credits : nooktwelve

8 Settembre 2014 / / Decor

Quando si parla di luce il pensiero corre inevitabilmente all’atmosfera e alle emozioni che suscita. Inoltre è una componente fondamentale dell’architettura e dell’interior design, senza la quale gli ambienti risulterebbero piatti e monotoni. Per questo lo slogan dell’azienda marchigiana Krila Design è il modo migliore per descrivere i loro prodotti: forme emozionali appunto, capaci di coniugare la creatività con l’innovazione e la tecnica. Krila Design da trent’anni opera nel campo dell’illuminotecnica creando delle vere e proprie sculture luminose in metacrilato, materiale che ha caratteristiche di elevata resistenza, trasparenza e duttilità, e che può quindi essere trattato e lavorato in molti modi. L’utilizzo della tecnologia LED, poi, le rende sostenibili dal punto di vista energetico, senza rinunciare alla qualità della luce. Queste sono alcune delle mie preferite:


Le linee essenziali ma sofisticate le rendono adatte a molti contesti abitativi. Alcune hanno una connotazione molto scultorea che vedrei bene in quei living che necessitano di un tocco scenografico:

Per chi invece vuole qualcosa di molto particolare, Krila Design si è sbizzarrita creando forme inusuali e d’effetto, dando anche la possibilità ai propri clienti di avere progetti realizzati su misura:

Potete trovare i prodotti di Krila Design sia dai rivenditori, sia online, e sarete sicuri di avere un oggetto di altissima manifattura e qualità, come nella migliore tradizione del Made in Italy!



English text

When it comes to light thoughts turn inevitably to the atmosphere and the emotions it arouses. It is also a key component of the architecture and interior design, without which the environments would be flat and monotonous. This is why the company slogan of Krila Design is the best way to describe their products: emotional forms in fact, able to combine creativity with innovation and technology. Krila Design is working for thirty years in the field of lighting technology by creating bright sculptures in acrylic material that has characteristics of high strength, ductility and transparency, and which can be treated and processed in many ways. The use of LED technology, then, makes them sustainable, without sacrificing the quality of light.
The lines are basic but sophisticated, and make them suitable for many residential contexts. Some have a very sculptural connotation that would fit very well in those living in need of a dramatic touch. 
For those who want something very special, Krila Design has created unusual shapes and effect, also giving the opportunity to its clients to have tailored projects.
You can find Krila Design products by retailers and online, and you’ll be sure to have an object of the highest craftsmanship and quality, in the best Made in Italy tradition!



8 Settembre 2014 / / Home Self Home

L’attesa del nuovo catalogo Ikea é qualcosa che mi ricorda il periodo natalizio della mia infanzia: ricordo quando aspettavo i cataloghi dei grandi magazzini, per sbirciare i giocattoli che avrei poi segnato sulla lista dei desideri.
Adoro prepararmi una tazza di caffé formato XL, sedermi sulla mia poltrona preferita e lasciarmi accompagnare dall’imbrunire che avanza fuori dalla finestra sfogliando il catalogo Ikea, annotando mentalmente la mia “lista dei desideri”.

Waiting the new Ikea catalogue is something that recalls me my childood: I remember myself waiting for the toys catalogues to select those I want to put on my whish-list.
I love preparing a XL coffee, sit down on my favourite armchair and entertain myself leafing through Ikea’s catalogue, noting in my head my whish-list.

http://onlinecatalogue.ikea.com/CH/it/IKEA_Catalogue/


Devo ammettere che l’edizione 2015 mi é piaciuta particolarmente: sebbene la copertina non richiami pienamente quello stile scandinavo tipico Ikea e sia un po’ troppo colorata per i miei gusti, non ho dovuto girare molte pagine prima di incappare nel primo, grandissimo colpo di fulmine: pareti grigio scuro, mobili essenziali dal tono un po’ rustico, qualche dettaglio industriale con le lampade e la sveglia e tanta tanta natura (come il ramo usato come appendino ed il tappeto composto da un patchwork di tessuti grezzi).

I must admit that I liked a lot the 2015 edition: although the cover doesn’t shows a tipical Ikea’s Scandinavian home and it is a little too colourful for my taste, I hadn’t to turn many pages to fall in love: dark-gray walls, minimal rustic furniture, industrial elements here and there (as lights and the clock) and a lot of nature (the hook branch and the patchwork rug).

Ikea catalogue 2015
Le pagine del catalogo Ikea non sono però solo una mera e pura esibizione di mobili, ma anche una miniera di buoni consigli ecosostenibili e fai-da-te a costo quasi nullo. 2 tra i temi più importanti di questi ultimi anni ai quali Ikea presta particolare attenzione; e a noi, questa cosa, non può che fare piacere, visto anche l’impegno tangibile di Ikea verso una migliore sostenibilità (come il suo impegno per usare esclusivamente cotone proveniente da fonti sostenibili entro fine 2015).

The pages are not a pure furniture’s exhibition but a treasure trove of low-cost do-it-yourself advices with an eye to sustainability. Two of the main topics of the last years to which Ikea pays great attention (and we can’t do anything than being happy with that).

catalogo Ikea 2015

Ma Ikea non é solo questo: é anche attenzione ai piccoli spazi, una miniera quasi infinita di soluzioni SMart per ogni esigenza.

But Ikea is more, it is attention to small-spaces too: an endless source of SMart solutions for each and every need.

Ikea Catalogue 2015

Insomma, non solo una vendita di mobili e decorazioni, ma un vero e proprio manuale capace di farci sognare, ma di renderci anche più attivi sia nell’arredamento di casa nostra che nella sostenibilità del pianeta.
In other words, not only a furniture and decor sell, but an out-and-out handbook that permits us to dream while making us more dynamic both in furnishing our own home and in keeping our planet more sustainable.

8 Settembre 2014 / / Stili

Oggi voglio raccontarvi il percorso che io e Pina abbiamo intrapreso dopo la sua richiesta di aiuto. Pina ha una bella casa arredata da lei stessa in stile shabby chic, ma ultimamente si sente molto attratta dallo stile scandinavo; mi ha chiesto allora di aiutarla a capire se la sua casa la rappresenta davvero.
Ho deciso di farle svolgere quattro semplici esercizi, eccoli qua:

Per prima cosa Pina ha scelto alcune immagini di interni che le piacevano, di getto, senza pensarci troppo.

Poi ha dovuto scegliere tra una selezione di immagini che ho preparato io. Queste sono quelle che le sono piaciute:

E queste quelle che ha scartato:
A questo punto le ho chiesto di mostrarmi le parti di casa sua che le piacciono e quelle che vorrebbe cambiare; La sua stanza preferita è la cucina mentre non la convince il tavolino in ferro battuto, la parete attrezzata e la bacheca che separa l’ingresso dalla cucina.
Infine le ho mandato alcune immagini di verifica tra cui ha scelto queste:
E ha scartato queste:
Forse queste immagini vi sembreranno tutte molto simili ma in realtà, guardandole con occhio attento, ho potuto capire molte cose.
COSA LE PIACE
COSA NON LE PIACE
I dettagli in legno
I colori scuri e accesi
I colori pastello
I dettagli troppo rustici
I materiali lucidi come metallo e marmo
Il legno eccessivamente decapato
Gli ambienti lineari
Gli ambienti eclettici con molti oggetti
Il bianco
Lo stile troppo moderno e minimalista
La leggerezza degli arredi
Confrontando questi risultati con le foto della sua casa mi sembra di capire che nel corso del tempo i suoi gusti sono leggermente cambiati. Quando ha rinnovato gli arredi ha puntato tutto sullo shabby chic più puro (tra l’altro benissimo) ma forse oggi sente il bisogno di quel tocco di freschezza tipico dello stile scandivavo. Cosa mi porta a dire questo?
  1. Nelle immagini che ha scelto prevale sempre il bianco puro piuttosto che il beige o il bianco sporco tipici dello stile shabby (e molto presenti in casa sua);
  2. Non ha scelto neanche un’immagine in cui ci sia un mobile decapato;
  3. La parte della sua casa che le piace di più è la cucina, che è anche quella più moderna;
  4. Il tavolino in ferro battuto non la convince.
Non volevo convincerla a cambiare tutto dopo tanta fatica, anche perchè come ho già detto ha fatto un ottimo lavoro; però le ho dato alcuni consigli per avere una casa che la rappresenti davvero. I diversi stili esistono solo nella teoria, ma nella pratica nessuno ci vieta di mescolarli secondo le dosi che più ci piacciono! In questo caso penso che il suo shabby abbia bisogno di qualche dettaglio nordico e un pizzico di stile francese. Ecco i miei consigli:
  • Sostituire il tavolino in ferro battuto con il baule in legno;
  • Inserire qualche dettaglio colorato, sui toni del rosa o del celeste, come cuscini, candele o utensili da cucina;
  • Sostituire alcuni oggetti “troppo shabby” con altri più moderni;
  • Eliminare  dove può il beige e optare per un bianco più luminoso e fresco (che si abbina con il grigio);
  • Sostituire la parete attrezzata con delle lunghe mensole bianche posizionate in basso.
Per quanto riguarda invece il problema della bacheca che divide l’ingresso dalla cucina, l’unica soluzione, se non vuole eliminarla del tutto, è quella di chiudere il lato che preferisce o con un pannello di legno bianco molto sottile oppure, se vuole ottenere un effetto più moderno, con una lastra di cristallo satinato. In entrambi i casi potrebbe inserire una striscia di luci a led.
 
 
In conclusione, questa è la nuova palette di colori che le ho proposto per casa sua:
Tutti gli oggetti selezionati sono stati scelti in base al suo gusto sobrio ed elegante e sopratutto pensati in modo che possano stare bene nella sua casa con i suoi mobili.
Naturalmente Pina ha già ricevuto tutto a luglio, quando mi ha chiesto aiuto, ed è rimasta molto soddisfatta; ecco cosa dice:

“Rivolgendomi a te ho trovato disponibilità, pazienza, cordialità e chiarezza; per me un mix perfetto!”

Anche tu hai bisogno di un consiglio e vuoi ricevere delle soluzioni personalizzate? Contattami!

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8 Settembre 2014 / / Detail of Us

Un grande grazie a Love Story Teller per il bellissimo messaggio sulla sua pagina Facebook!
Buon inizio settimana a tutti! Seguiteci in Instagram, li siamo un pochino più presenti 😉