15 Settembre 2014 / / Una casa non a caso

tavolata copia

Partecipo al convegno “Architettura e design. Gli spazi del benessere e dell’igiene” nella convinzione di poter uscire dalla Casa dell’Architettura con una formazione tale da poter dare risposta a tanti dubbi che attanagliano la mia professionalità. E invece nel corso dei vari interventi non vedo che confermare quanto acquisito dall’esperienza nel lavoro continuo e meticoloso, esercitato in questi anni. Nulla di più.

Mi sarebbe piaciuto potervi raccontare qualcosa di nuovo, di inedito; mentre invece vedevo scorrere nel pensiero tante idee, tante emozioni, che basta leggere alcuni post di questo blog per trovare una sintesi di quanto è stato relazionato, in maniera incerta, nel convegno.

Ma ci voglio provare a dire qualcosa di personale.

Più volte abbiamo trattato del tema dell’acqua. L’Acqua, l’elemento che è alla base della nostra vita, e che oggi facciamo tanta fatica a comprenderne il valore. Ho il capogiro quando penso a questo elemento che ha viaggiato milioni di chilometri nello spazio per poi cadere, sulla Terra, con una pioggia di meteoriti durata 20milioni di anni. In futuro, ogni volta che l’uomo aprirà un rubinetto; ogni volta che si laverà con dell’acqua fresca; ogni volta che berrà un sorso d’acqua, questa sarà la stessa che è arrivata  sulla Terra 4miliardi di anni fa.

Niente di più naturale per trovarvi una dimensione di sacralità: l’acqua fonte di vita sulla nostra Terra. Gli Hammam, luoghi di lavaggio e benessere, avevano una connotazione religiosa molto importante, dove ogni islamico doveva recarsi per purificare il corpo e l’anima. Nel tempo, alla dimensione spirituale della cura del corpo, veniva affiancata anche una dimensione sociale e i filosofi greci dissertavano, con i loro giovani discepoli, nel ginnasio. Saranno i romani a compiere la fusione dello spirito arabo con quello greco: la nascita delle Terme fu una innovazione tecnologica e sociale. “Mens sana in corpore sano” presupponeva un confort che era strumento di consenso politico.

Nel medioevo l’abbandono di questi impianti vedrà l’utilizzo delle vasche termali per la pratica del Battesimo che, al tempo, avveniva ancora praticato per immersione.

E’ interessante l’idea che, così come alla costruzione degli enormi impianti termali nella Roma Imperiale coincideva la decadenza del sistema, oggi alla realizzazione di eleganti ed esclusive Spa  coincida la decadenza della nostra civiltà.

 

E’ per questo motivo che il bagno delle nostre case assume una valenza sempre più forte. Nel corso dell’evoluzione degli spazi nella casa abbiamo visto il fondersi di ambienti che nel tempo erano confinati nel loro ruolo. Ingressi, luoghi di accoglienza, che si aprono nel soggiorno; cucine che si relazionano e si fondono con la zona pranzo annullando la netta distinzione tra il luogo dove si mangia e quello dove si cucina.

spa copiaGli spazi si aprono, ma il bagno resta un ambiente chiuso. La fissità dei componenti, vasche, docce, sanitari, che si relazionano con le pareti, rende lenta l’evoluzione di questo luogo di confort. Eppure sono in molti a pensare di trovare tranquillità e ispirazione per risolvere i problemi del quotidiano, proprio qui: nel bagno.

Credo che la fusione del bagno con lo spazio casa sia in evoluzione.

Dopo una tendenza ci si aspetta sempre il contrario. Da luogo chiuso e isolato della casa, lo sviluppo del bagno sta nel suo essere luogo da vivere, funzionale, ma anche luogo dove l’anima si rinfresca. Il bagno resta sempre uno spazio privato ma che vuole essere anche esibito.

“Spazi bagno” si aprono nelle camere da letto creando luoghi da condividere nell’intimità. I componenti degli arredi si staccano dalle pareti invadendo lo spazio: lavandini posti al centro del bagno, così come le vasche che, nel design contemporaneo, evocano quelle antiche in ghisa, sogno proibito per i più a causa della mancanza di spazio.

La vasca da bagno si inserisce nella volumetria architettonica inglobata dalle pareti o, dove possibile, incastrata nel pavimento. Il box doccia lascia il testimone allo “spazio doccia”, vero e proprio ambiente aperto nel locale bagno, dove il piatto doccia si integra e si fonde con la pavimentazione ed è separato con una grande vetrata dal resto dello spazio. I sanitari si fondono sempre di più con apparati tecnologici; i soffioni sono integrati nel soffitto e l’illuminazione è studiata appositamente per la cromoterapia. La produzione dell’energia elettrica necessaria viene fornita da generatori di corrente, istallati all’interno della rubinetteria, al passaggio dell’acqua.

Il design dei sanitari, con un nuovo approccio morfologico, si allontana sempre di più da quelli classici ai quali siamo stati per decenni abituati, impiegando legno, vetro ed altri materiali che partecipano alla frantumazione dell’idea della tradizionale porcellana.

Scarichi insonorizzati, tecniche di profumazione, chiusura rallentata delle tavolette del WC sono solo alcune delle innovazioni nel bagno contemporaneo. Non è di  minore importanza l’attenzione al risparmio idrico: con le nuove tecnologie siamo passati da un consumo di 9 litri a 4,5 litri pro capite. Uno spazio, quindi sempre più estetico, ma molto funzionale, che tiene conto del Valore della Risorsa “Acqua”.

Nella nuova idea dell’arredobagno, ruolo fondamentale lo abbiamo noi progettisti che dobbiamo rispondere a una evoluzione degli stili di vita sempre più liberi nel momento forte, che è quello dell’acquisto. Forse proprio qui serve una buona formazione che fornisca al professionista le competenze necessarie per comunicarle al cliente nella scelta di soluzioni innovative ma che, senza dubbio, richiedono un impegno economico differente. Il prodotto sanitario nel bagno ha un ricambio lento ed il mercato preferisce offrire soluzioni economiche, senza pensare che il lato tecnico ed il consumo dell’acqua dovrebbero fare scegliere un prodotto di qualità.

La produzione di Civita Castellana resiste proprio perché punta su questa qualità e sul design, difendendosi così dall’importazione selvaggia.

Arriveremo ad avere un design talmente raffinato, tanto da volerlo presentare ai nostri ospiti, fino ad arrivare all’assurdo di Bunuel nella surreale scena del film “Il fantasma della libertà”.

Un rovesciamento dei costumi è in atto e ci inviteremo tutti a cena, seduti su comodi water, intorno al tavolo per discutere di arte, teatro e problemi ambientali.

Non dimenticherò mai la faccia di mio padre quando, durante i lavori della mia casa, vide la “tazza” ed il “bidet” perfettamente allineati lungo la parete della mia camera da letto… non tradì alcuna emozione quando gli dissi –scherzando- che andavano posizionati lì.

Un secco “Mha!” sentenziò una leggera disapprovazione, unita alla consapevolezza che le cose stavano cambiando.

E’ allora che ho pensato che la fusione del bagno con la casa, stava diventando una realtà.

15 Settembre 2014 / / Idee

15 Settembre 2014 / / diotti.com - ArredaClick

Abbiamo paparazzato un altro complemento d’arredo!
Forse un po’ geloso della presenza della madia Ergon a “I Cesaroni 6″ e della comparsa di Papillon, Peanut, Pebble e Tree al Festival Del Cinema di Venezia 2014, anche il tavolino Muffin si è mostrato in televisione.

L’abbiamo catturato sul set di Bake Off Italia 2, talent in onda su Real Time, condotto da Benedetta Parodi. I concorrenti sono appassionati di cucina e si dilettando a infornare torte e dolci che riceveranno il giudizio di due esperti del settore, il pasticciere cuoco Ernst Knam e la giornalista e direttrice editoriale Clelia D’Onofrio.

Accanto a lunghi banconi da cucina, credenze con numerosi ingredienti, frigoriferi e forni c’è il tavolino Muffin.

tavolino-bonaldo-bake-off-2 tavolino-bonaldo-bake-off-1Gli scenografi non devono certo averlo scelto per caso. La forma ricorda quella degli stampini usati per preparare i famosi dolci americani che inoltre danno il nome a questo complemento d’arredo. Quale scelta migliore per una cucina?!
Sul set Muffin è utilizzato come tavolino ma nulla vieta di usarlo anche come pouf o seduta. Il resistente materiale plastico con cui è realizzato e i numerosi colori in cui è disponibile lo rendono pratico e versatile.

(Immagini prese dalla pagina Facebook di Bonaldo)

15 Settembre 2014 / / My Ideal Home

15 Settembre 2014 / / My Ideal Home

15 Settembre 2014 / / Blog Arredamento

Da tempo portiamo avanti la tesi per cui BlogArredamento non è solo “un aggregatore di articoli dedicati all’arredamento” ma è molto, molto di più. Siamo un network e come tale siamo una rete sociale che unisce gruppi di persone legate da passioni ed interessi comuni, nel nostro caso la casa. Siamo affascinati da notizie, consigli e idee che possono aiutare noi e i nostri numerosi lettori a rivoluzionare e migliorare i propri spazi.
Essendo questi i nostri obiettivi siamo fieri e orgogliosi del nostro lavoro quando veniamo a conoscenza di collaborazioni nate tra i blog del nostro network.

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Ogni giorno leggiamo con interesse i post pubblicati e questa mattina la nostra attenzione è stata piacevolmente catturata da uno in particolare: è nata l’iniziativa Barter Hearts – Scambi di cuore.
Antonella di Blog A Cavolo e Fiorella di The Orange Deer hanno iniziato a scambiarsi messaggi e pensieri e hanno avuto una grande idea: dare nuova vita a vecchi oggetti regalandoli ad altre persone. L’arte antica del baratto non solo incentiva il riutilizzo e non-spreco delle cose ma crea anche un forte legame tra le persone. Il via libera l’hanno dato loro regalandosi una sveglia vintage e un set di tazzine da caffè, ora tocca a tutti noi.barter-hearts

L’evento avrà cadenza mensile; è sufficiente comunicare la propria partecipazione e attendere gli abbinamenti. Una volta venuti a conoscenza della persona a cui si è stati accoppiati bisogna pensare ad un regalo, inviarlo ed attendere il proprio dono.
Le “regole” sono molto semplici e la nostra gioia nell’essere stati il “luogo che ha fatto nascere” quest’iniziativa è davvero tanta.

In questi mesi abbiamo assistito ad un altro “evento” di solidarietà e unione tra i nostri Blog partner con i post scritti per il Liebster Award. Molte nostre Blogger hanno assegnato questo premio virtuale ad altre loro “colleghe” di BlogArredamento, confermandoci di essere circondati da blog interessanti e meritevoli di visibilità.

Questo post lo dedichiamo a tutte le nostre Blogger e tutti i nostri Blog Partner. Siete voi la nostra forza e siamo certi che insieme otterremo grandi risultati.
Siete la dimostrazione che BlogArredamento crea condivisione ed unione e, si sa, l’unione fa la forza!
Dopotutto, come abbiamo scritto nella nostra presentazione, non siamo in Rete proprio per connetterci e condividere passioni, esperienze e idee?
🙂

15 Settembre 2014 / / My Ideal Home

15 Settembre 2014 / / Interiors

Bianco abbagliante e volumi squadrati: è il regime di questo duplex svedese che, non lo direste mai, è ricavato all’interno di una vecchia costruzione settecentesca in legno in una riserva. Tanta austerità potrebbe sembrare fredda e poco accogliente, ma io l’adoro! Il total white mi trasmette una splendida sensazione di pulizia e ariosità, soprattutto quando è arricchito da altri due elementi tra i miei preferiti, come il legno e il verde domestico. Un tocco di vintage che compare quasi per caso nel living, e accessori neri di design: è stato amore a prima vista <3

Dazzling white and square volumes: is this Swedish duplex’ policy, and would you say it? It’s housed in an old eighteenth-century wood building inside a reserve. So much austerity could seem cold and unwelcoming, but I love it! The total white gives me a wonderful feeling of cleanliness and airiness, especially enriched with other two elements of my favorites, such as wood and home plants. A touch of vintage that randomly appears in the livingroom, and black design accessories: love at first sight <3