14 Ottobre 2014 / / Detail of Us

Venite a trovarci? Ecco alcune fotografie pubblicate sul nostro profilo Instagram detailsofus … Vi aspettiamo 🙂 buona serata a tutti! 
14 Ottobre 2014 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor
Nella contea di Wiltshire, Inghilterra sud-occidentale, una chiesa risalente al 19°secolo è stata trasformata in una fantastica dimora mantenendo intatte le sue caratteristiche originali. 

Per completare questa fantastica conversione, l’architetto Jonathan Tuckey, ha progettato un’estensione della casa collegata alla chiesa, cercando di ottenere il minor impatto ambientale possibile. Le pareti e il tetto della nuova costruzione sono stati interamente rivestiti in legno nero donando così all’edificio un’aria raffinata ed elegante. La maggior parte del legno utilizzato per il progetto proviene da foreste controllate all’interno del Parco nazionale del Pembroskeshire.

Internamente tutto ciò che poteva essere recuperato è stato accuratamente restaurato e riportato a nuova vita, dai pavimenti ai banchi della cappella, così come i rivestimenti murali e le splendide finestre di vetro trasparente. Piacevolissimo il contrasto tra i preziosi elementi restaurati con gli arredi e i complementi dal design decisamente contemporaneo.
Un importante esempio di come possano convivere in perfetta armonia il vecchio e il nuovo, sia internamente che all’esterno.

dettagli home decor
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Fotografie: James Brittain and Dirk Lindner


Providence Chapel ha vinto nel 2009 il premio come  ‘Miglior Estensione’ 
al Grand Design Awards.

dettagli

14 Ottobre 2014 / / Design

Nell’appartamento parigino che vi ho mostrato nello scorso post c’è uno dei miei oggetti preferiti ever: è il lampadario Dear Ingo di Ron Gilad, un progetto del 2003 che adesso è parte della collezione permanente dell’Art Institute di Chicago.

Io lo amo.
Sembra un ragno.
Ma lo amo lo stesso.
Mi ricorda anche Kamaji di La CittĂ  Incantata, o una cosa da laboratorio fantascientifico, e io adoro la fantascienza.
E niente, se vi piace sappiate che è prodotta da Moooi e potete trovarla anche in bianco sia dai rivenditori (indicati alla fine della pagina del prodotto che vi ho linkato) sia in vari on-line stores.



English text


In the Paris apartment that I showed you in my last post there is one of my favorite things ever: the chandelier Dear Ingo by Ron Gilad, a 2003 project that is now part of the permanent collection of the Art Institute of Chicago. 
I love it. 
It looks like a spider. 
But I love it the same. 
It reminds me of Kamaji from the movie Spirited Away,or kind of a science fiction laboratory stuff, and I adore science fiction. 
And so, if you like it know that is produced by Moooi and you can find it also in white from both retailers (listed at the end of the product page that I linked) and on-line stores.

14 Ottobre 2014 / / News

Strumenti indispensabile per un arredatore?

MATITA E CARTA (anche un tovagliolo va bene)

Per fare uno schizzo veloce dell’idea che ci è appena venuta  mentre eravamo al bar e abbiamo paura di dimenticarcela, salvo poi perdere il foglietto tra altre mille foglietti. Rischi del mestiere.
O per fare i “fighi” e tradurre in disegno, un consiglio che ci stanno chiedendo ma che non riescono ad esprimere a parole chiare e avere poi  quello sguardo da “cosa vuoi che sia” quando ci fanno mille (spesso di circostanza) complimenti per la manualitĂ  che nemmeno fossimo Botticelli.

METRO

Come, non hai il metro in borsa? Tutti danno per scontato che tu in borsa tra  portafogli, chiavi, cellulare, fazzoletto, acqua baby, pannolino di scorta, fazzoletti e salviette hai anche il metro.

Sennò come fai a prendere le misure? eh già.
Non conto nemmeno piĂą i sopralluoghi fatti con il caro vecchio metro.
Ma anche se non sei del mestiere e stai pensando all’arredo della casa nuova o a rinnovare quello esistente, ti vedo in giro per negozi con la fettuccia di carta che i grandi centri mettono a disposizione appesi agli scaffali. La quale fettuccia non supera il metro di lunghezza e allora sei lì che chiedi spazientita al tuo/tua patner che tenga il segno con il dito. 

Quando ancora studiavo, tra le altre cose, mi fecero conoscere il DISTIANZIOMETRO.
Parlo dei primi anni 2000 ed allora era ultra-tecnologico e ultra-ingombrante.
Grosso quanto una cabina telefonica.
Mille tasti: per accendere, per spegnere, per il laser, per misurare, per memorizzare l’ultima misura e..insomma! 
Personalmente l’ho usato pochissimo, non avevo soldi abbastanza da investire in un elettroutensile del genere e quelli che costavano poco era come credersi Gordon Ramsey usando il Dolce forno! 
Quindi come si fa? Si diventa amici intimi del metro avvolgibile, passandoci sopra quando ti tagli per riavvolgerlo (successo almeno 4-5 volte) o quando misuri 10 volte la stessa parete con 10 risultati diversi, in nome dell’amicizia che vi lega.

Poi arriva lui: Bosch PLR 15

Distanziometro piccolo e leggero, facilissimo da usare (1 solo grande tasto) da mettere in borsa tra il rossetto e il pannolino di riserva o in tasca.

Non solo per gli addetti ai lavori, ma perfetto chi ama divertirsi con il bricolage e fare lavoretti Fai-Da-te, davvero per tutti, ma proprio tutti!
Lo accendi, lo posizioni nel punto di riferimento, miri con il laser nel punto di distanza e il gioco è fatto. Nella misura considera già la sua dimensione senza dover far calcoli di sottrazione, divisione e moltiplicazione.
Ad esempio, se lo posizioniamo a terra in verticale, per misurare l’altezza del soffitto, la misura sarĂ  dal pavimento (nel punto in cui avete posizionato Bosh) al soffitto, nel punto in cui viene segnato dal laser. E’ precisissimo, con un mergine di errore di 3mm!
Quando mi è arrivato non vedevo l’ora di provaro e farvelo conoscere.

Io che ho giĂ  trovato l’aiutante perfetto, posso  mettere via il vecchio metro avvolgibile o appenderlo in una teca come oggetto vintage!

Silvia

14 Ottobre 2014 / / +deco

 
Falla semplice Elena, concentrati su uan cosa alla volta. 
Ma quanto è difficile? Siamo ormai persone fast-tutto, leggiamo storie tragiche riassunte in non piĂą di venti righe, usiamo emoticons invece che parole, non sopportiamo il vuoto e quindi fissiamo il telefono anche quando camminiamo, siamo sempre circondati da troppi stimoli, rumori, squilli e bip vari anche durante il sonno. Sto ancora cercando di padroneggiare l’arte del fare meno ma farlo meglio ma è complicato. Spesso finisco per cimentarmi in piĂą di un compito alla volta o interrompo quello che sto facendo per chiamare qualcuno o mandare un email. Ho bisogno di piĂą semplicitĂ , mi sento una trottola. 
Non sono la sola, leggevo un post sul blog La Tazzina Blu sullo stesso argomento. 
Anche il mio approccio alla decorazione sta andando nella direzione di uno stile piĂą elegante e semplice, verso una pacifica qualitĂ  senza tempo.
L’interior designer per cui lavoravo, Ilaria Miani, ama Alex Vervoordt, un maestro nel creare bellissimi spazi attraverso un equilibrio perfetto di colori e materiali naturali. 
Osservando il magnifico risultato ottenuto per la Tribeca Penthouse del Greenwich Hotel di New York con la collaborazione di Tasturo Miki e il mio stato mentale attuale, mi è chiaro qual’è lo spirito del lavoro di Alex Vervoordt. E’ basato sul cercare di vivere in un luogo spirituale, di avere un nido di calma e pace dove la luce fluttua come fosse acqua e la mente si rilassa. PiĂą che mai abbiamo bisogno di rendere le nostre case oasi sicure dove sfuggire il rumore, i troppi stimoli, l’ansia delle nostre cittĂ . 
Fuori è troppo quindi falla semplice dentro.  
14 Ottobre 2014 / / BlogArredamento Aziende

Personalizzare = modificare ed adattare un oggetto a specifiche esigenze, gusti, colori, spazi e stili. Per noi di ArredaClick la personalizzazione è un valore. Le nostre schede prodotto sono organizzate in modo da permettere a chiunque di acquistare un arredo nella configurazione che meglio preferisce e che meglio si adatta alla propria casa.
Vi avevamo giĂ  parlato in questo articolo di come colori e materiali facciano la differenza nella scelta di un tavolo, di un divano e di un letto e oggi, al motto di “personalizzare per arredare“, lo vogliamo fare con una credenza.

Edge è una credenza caratterizzata da un’alternanza di vani a giorno e ante che scandiscono spazi e volumi. Questa descrizione vale per tutti i modelli in cui Edge è disponibile ma a seconda della configurazione si possono aggiungere dettagli.

Credenza Edge in stile nordico

credenza-stile-nordico-edge

La credenza è realizzata in legno chiaro rovere tranchè abbinato ad un tenue colore laccato blu pastello, il tutto inserito in un ambiente luminoso e spazioso. Queste caratteristiche sono riprese da ulteriori complementi come lo sgabello e la poltroncina e l’insieme permette di ricreare uno stile nordico dall’aspetto naturale, accogliente, caldo e familiare.

Credenza Edge in stile vintage modernariato

credenza-vintage-modernariato-edgeLa parete con mattoni a vista e il pavimento bianco sono rimasti invariati. La credenza fotografata he le stesse dimensioni della precedente, così come rappresenta lo stesso modello a 6 vani a giorno con 2 ante. Top, divisori vani a giorno e base sono realizzati nella stessa tonalitĂ  laccato blu pastello. L’unico dettaglio ad essere cambiato è il legno noce canaletto con cui sono realizzate struttura ed ante. Nonostante la maggior parte delle caratteristiche siano rimaste invariate, a colpo d’occhio si può notare una sostanziale differenza di stile, dal nordico al vintage modernariato.
Nell’identificare Edge con questo stile contribuisce anche l’aspetto dell’ambiente circostante. Una nuance scura con venature a vista abbinata ad un muro lasciato grezzo sembra dare un’aria di vissuto alla stanza. Le linee lineari e razionali e l’originale colore blu pastello danno tuttavia alla credenza un aspetto moderno.

Credenza Edge in stile classico ed elegante

credenza-classica-elegante-edgeIn quest’ultima immagine la credenza Edge è proposta in un ambiente dai tratti classici e le sue caratteristiche strutturali e cromatiche si abbinano perfettamente allo stile. Il legno rovere termotrattato è abbinato a dettagli in laccato grigio polvere; colore sobrio, equilibrato ed elegante. Il legno è proposto in una finitura scura e calda con caratteristiche venature lasciate a vista, chiaro segno della volontĂ  di esaltare le particolaritĂ  del materiale classico per eccellenza.
In questo caso Edge è proposta nel modello a 4 ante battenti che non lasciano niente a vista, se non gli oggetti appoggiati sul top; ovviamente oggetti dal gusto classico e ricercato.

“Personalizzare per arredare” è un concetto da tenere ben presente quando ci si appresta ad acquistare mobili e arredamento. Se si vuole arredare una casa secondo un determinato stile bisogna imprimere un carattere riconoscibile e coerente all’ambiente e al mobilio e per farlo è sufficiente acquistare mobili personalizzati.

14 Ottobre 2014 / / Coffee Break

Cappe che illuminano o lampade che aspirano? 
Difficile trovare una risposta di fronte alla combinazione di forme e di funzioni con cui Elica viene incontro ad una precisa esigenza del mercato. Le zone living si sono ridotte al minimo; la cucina, diventata cuore della casa, viene mostrata e vissuta – è questa una tendenza e segno di un lifestyle diventato ormai consuetudine.  Elica ha precorso il trend: nove anni fa, nel 2005, ha lanciato le prime cappe-lampade e oggi si presenta con due novitĂ , Edith e Seashell, con performance ancora piĂą elevate.
Edith è caratterizzata da dimensioni contenute che ne rendono l’applicazione particolarmente versatile: può infatti essere utilizzata sola o in coppia, a parete o a sospensione. “Edith è equilibrio totale: non c’è un elemento che sovrasta gli altri”, racconta il designer Fabrizio CrisĂ . “La curva che costituisce il profilo di Edith si avvolge su se stessa nella parte inferiore: in fase di progettazione ho provato centinaia di curvature, un solo millimetro avrebbe cambiato l’aspetto generale”.
Edith è bella fuori e speciale dentro. Questa cappa può assolvere alla doppia funzione, aspirazione e 
illuminazione, grazie alla tecnologia Evolution, introdotta nel 2005 e oggi rivoluzionata per ottenere performance ancora piĂą elevate. Vero e proprio “cuore tecnologico” dalle dimensioni ridotte, Evolution permette a modelli come Edith di garantire l’ottimale qualitĂ  dell’aria e della luce. Nella parte inferiore della cappa su un unico disco circolare è posizionata un’ampia serie di LED in grado di creare, in uno spazio ridotto, una luce diffusa e naturale; sempre qui l’aspirazione perimetrale permette di captare fumi provenienti anche dai lati del piano cottura.

Info Elica


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CAFElab | studio di architettura


14 Ottobre 2014 / / Design

Si! Son tornata…ta daaaa! ecchime!poi magari sparisco per un altro po’, ma oggi volevo postare, volevo a tutti i costi tornare a coccolare il mio blogghino, questo spazio tanto amato, luogo d’incontri, risate e avvicendamenti vari.Ah, ma non vi ho mica perse di vista io, nossignore! vi ho seguite di sguincio e mi complimento con tutte, perchĂ© siete una forza!!! Ebbene, non vi tedio coi motivi del mio non esserci, sono tanti, troppi, noiosi, un po’ tristi e qui… dev’essere come quando ti togli le scarpe col tacco dopo un giorno in piedi, rilassante, bello, magnificoper cui vi propongo una casetta …questa: 

 La “casa dei cocci” si trova a Dolo, ridente cittadina in Riviera del Brenta…si trova proprio lungo il fiume, questo che son riuscita a fotografare è il retro, ma il frontre che dĂ  sul fiume, è uno spettacolo… 

 Mi credete se vi dico che tutte le volte che ci passo davanti rischio un incidente? Per forza, per ammirarla rallento di botto e poi non guardo piĂą la strada rischiando il fosso… poi un giorno, ho preso la bici e sono andata a rimirarla da vicino.Non v’Ă© ombra di dubbio che il proprietario abbia una vena artistica,  ha rivestito intere pareti di servizi da te, piatti bellissimi, porcellane, statuine e mattonelle, creando giochi di colore bellissimi, m’incanta ogni volta!!

credits: pics are of my own  oh…dite che ha voluto fare uno sgarbo alla moglie??eh vabbĂ©, lo ha fatto ad arte però!!
vi abbraccio!!alla prossimaciaooo

14 Ottobre 2014 / / Design

Una presentazione multi sfaccettata quella di Globo al Cersaie. Un caleidoscopio mix di ambientazioni per il bagno che spaziano dal colore puro a ricercate decorazioni, da materiali naturali fino a nuove tecnologie brevettate.
Per un bagno versatile e multiforme è perfetta la nuova collezione Forty3 del CreativeLab+, laboratorio di progettazione nato dalla volontà di sperimentazione aperto a nuove collaborazioni. Realizzata per rispondere a molteplici esigenze, questa famiglia di prodotti è adatta agli intimi spazi abitativi ma può anche essere utilizzata come funzionale passepartout per le grandi forniture.

Con Daily, anch’essa firmata da CreativeLab+, le linee tradizionali del bagno vengono reinterpretate con lo spirito di Globo. Una linea basica variegata in termini di prodotti sintetizzante l’aspetto estetico con quello funzionale, senza rinunciare al linguaggio di design tipico di ogni creazione del marchio.

Infine, viene presentato il prototipo del “NOVO Lavatoio” progettato dalle studentesse Gaia Cervellati e Celeste Volpi. Questo progetto, che rivisita in chiave attuale un oggetto della tradizione attraverso soluzioni funzionali ed estetiche equilibrate con il piacevole dettaglio dell’asse in legno estraibile, è vincitore del Laboratorio di Product Design 2 patrocinato da Globo e coordinato dal Prof. Romano Adolini della FacoltĂ  di Architettura e Design Industriale di Ferrara, e conferma come la ricerca, l’attenzione per le nuove generazioni e attivitĂ  di scouting appartengano al DNA aziendale.


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Denominatore comune delle nuove collezioni resta la grande sensibilità dell’azienda verso i continui cambiamenti della società attuale.


dettagli

14 Ottobre 2014 / / Coffee Break

Villa E è una villa realizzata dallo studio francese Studio Ko sui Monti dell’Atlante in Marocco.
I materiali usati sono locali e perfetto è il mix tra modernità e tradizione.

Via Style-files


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CAFElab | studio di architettura