30 Ottobre 2014 / / Mommo Design

Un DIY last minute per domani: festeggiamo Halloween con questa ghirlanda di occhi di mostro! Servono palline da ping pong, pennarelli colorati, e il solito filo di lucine LED.

Last minute Halloween DIY: monster eyes light garland!
You’ll need ping pong balls, permanent markers and a string of LED lights.

by mommo design
30 Ottobre 2014 / / Retrò and Design

Da troppo tempo quel mobile ereditato, che pensiate cozzi con tutto il resto, è rimasto sacrificato nella stanza nascondiglio.
Tutti l’abbiamo: è quella sempre chiusa…
Ma siete proprio sicuri che non ci sia spazio per lui?
Forse si è trattato solo di una piccola distrazione: non vi siete accorti che è perfetto per casa vostra!
Qualche tocco qua e là per integrarlo con l’ambiente e il gioco è fatto.

Oggi rimediamo alla distrazione di aver lasciato da parte un bel mobile a sei cassetti, di fattura italiana, realizzato in legno teak negli anni ’60.
Con questa moodboard vediamo come farvi perdonare dal vostro arredo vintage!
E se l’idea vi piace ma la cassettiera non l’avete, contattateci per una consulenza: ricerca, restyling, inserimento in casa vostra. Per farlo potete usare il “modulo di contatto” in questa pagina.

Buon weekend e…siete perdonati! 😉

30 Ottobre 2014 / / Luxemozione

Link all’articolo originale: Social Lighting, luce che riqualifica lo spazio urbano
articolo scritto da: Giulia

Social Lighting Il giardino che non c'è

Può la luce ridare vita a un luogo che ha perso la propria identità? Questo è il quesito a cui il Social Lighting cerca di dare risposta.

Sempre maggiore attenzione viene posta, soprattutto in ambito internazionale, sull’impatto che la luce può avere sul “sociale” e sul modo in cui la comunità vive gli spazi durante le ore di buio. Questo approccio è molto interessante, poiché permette di rendere gli spazi urbani più accessibili e vivibili da parte dei cittadini anche dopo il calar del sole. Questo significa garantire anche maggiore sicurezza.

Le teorie che stanno alla base del Social Lighting , in generale, non sono nuove nel panorama della progettazione urbana, basti pensare ad esempio alla progettazione partecipata, dove la collaborazione della comunità è fondamentale nella realizzazione di un progetto e dove, molto spesso, tema centrale di dibattito è l’illuminazione, strumento garante di sicurezza.

Alla base di quest’approccio sono principalmente due strumenti di indagine e progettazione, volti ad identificare le criticità del luogo. Prima di tutto l’indagine S.W.O.T. (Strenghts; Weakness; Opportrunities; Threats) che determina opportunità, minacce, forze e debolezze dell’area urbana oggetto di intervento. L’analisi è una delle metodologie più diffuse per la valutazione di fenomeni che riguardano il territorio, l’oggetto della valutazione dev’essere analizzato in modo da mettere in evidenza tutte le caratteristiche, le relazioni e le sinergie con altri progetti.

La S.W.O.T. distingue tra loro fattori “interni” ed “esterni“:

  • i punti di forza e debolezza sono fattori interni,
  • rischio ed opportunità sono portati da fattori esterni.

E’ possibile intervenire e modificare la natura delle variabili che fanno parte del sistema interno e che possono influenzarlo, mentre risulta necessario individuare e tenere sotto controllo le variabili esterne al sistema, che hanno la possibilità di condizionarlo e che non possono essere modificate (al contrario dei fattori interni), in modo da prevenire gli eventi negativi a favore di quelli positivi.

Per riassumere, l’analisi è utile per evidenziare le opportunità di sviluppo dell’area in esame, attraverso la valorizzazione degli elementi di forza e da una limitazione delle debolezze e dei rischi.

Questi elementi vengono rappresentati graficamente secondo la Matrice dell‘analisi S.W.O.T. che si riporta qua sotto

 

Social Lighting SWOT

SWOT analysis –  schema illustrativo

 

E poi il CPTED (crime prevention through enviromental design) approccio multidisciplinare volto a ridurre la criminalità attraverso il design dello spazio urbano; introdotta dal criminologo Charles Ray Jeffery, nel cui manuale viene sottolineato come un sistema di illuminazione di alta qualità, realizzato per valorizzare esteticamente il contesto, possa modificare sensibilmente l’immagine e l’atmosfera del territorio.

Con un ‘illuminazione progettata può cambiare radicalmente la percezione e l’attrattività di un luogo. La sensazione di sicurezza e di protezione che si avverte in un ambiente è fortemente influenzata dal dominio visivo dello spazio circostante e dalla generale familiarità con il sito; il primo fattore dipende direttamente dall’illuminazione ma anche il secondo può essere influenzato. È dunque fondamentale offrire la possibilità di essere attratti da un luogo ma anche di vedere e di riconoscerne le peculiarità e di percepirne la sicurezza.

L’illuminazione può connotare fortemente la percezione di sicurezza di uno spazio urbano, non soltanto attraverso l’azione fisica del vedere, ma anche attraverso un’azione indiretta, tra­mite la creazione di un’immagine del luogo, percepita come positiva.

CPTED Social Lighting CPTED Social Lighting CPTED Social Lighting

Dimostrazione pratica di applicabilità di queste teorie, sono alcune iniziative realizzata da gruppi di professionisti che organizzano dei veri e propri studi urbanistici e sociali su aree di periferia di grandi e piccole città, realizzando, attraverso dei mock up, con luci alla mano, le idee sviluppate a tavolino.

Uno di questi gruppi (forse il più attivo oggi) è il SOCIAL LIGHT MOVEMENT, movimento nato nel 2010 come associazione di architetti e lighting designer fondato da Isabelle Corten, Elettra Bordonaro, Olsson&Linder, Sharon Stammers e Martin Lupton. Lo scopo principale è quello di incoraggiare i progettisti a utilizzare in maniera corretta e funzionale la luce come strumento di riqualificazione urbana.

L’obiettivo è dare allo spazio urbano, in diversa misura, connotazioni evocative e allo stesso tempo ristabilire un rapporto di fiducia tra gli abitanti e la città notturna.

Parallelamente a questo movimento, si muovono componenti di Guerilla Lighting , che durante questi workshop, organizzano dei veri e propri “flash mob” in aree degradate e abbandonate delle città. Le loro installazioni si svolgono in genere in tempi molto contenuti (5-10 minuti) e riescono in pochissimo tempo a trasformare e rendere “attraente” un luogo, un cortile, il pilone di un ponte, solo con l’utilizzo della luce.

Molti sono gli esempi e tutti particolarmente sorprendenti, i cittadini stessi vengono chiamati a partecipare alla realizzazione, assieme ai progettisti che, al termine del lavoro, rimangono stupefatti ad ammirare i cambiamenti e la trasformazione radicale del paesaggio urbano, generata da queste installazioni.

Esempio Italiano di tutto rispetto, è rappresentato dagli interventi che lo studio METIS Lighting di Milano organizza durante la festa di quartiere di Via Padova, una forza orientata a elaborare un progetto di rigenerazione territoriale, contrastando la vecchia immagine della via, formulando proposte per la riqualificazione degli spazi e valorizzando le tante ricchezze presenti nel territorio.

Tra queste si ricorda “Il Giardino che non c’è” ,realizzata nel 2012, installazione posizionata sopra l’area di un acquedotto, che vuole ricordare un giardino per la sua forma e composizione, ma che in realtà è nel più completo degrado. Il tema affrontato è la possibilità di riqualificare questo spazio verde abbandonato, trasformandolo idealmente in un giardino attraverso l’utilizzo di installazioni luminose.

Qua sotto alcune foto scattate da Luxemozione durante l’installazione

La partecipazione delle persone che abitano e vivono il luogo è fondamentale, si ristabilisce un contatto, una cucitura tra chi abita lo spazio e lo spazio stesso.

Il messaggio proposto dal Social Lighting è chiaro e semplice: utilizzare la luce come strumento di riqualificazione e di recupero d’identità di un luogo.

Due semplici strumenti: la luce e le persone.

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale:Social Lighting, luce che riqualifica lo spazio urbano
Copyright © Giacomo Rossi.

30 Ottobre 2014 / / Idee

Atmosfera informale e metropolitana  per il brunch della domenica, mix di 
materiali e un grande centrotavola realizzato con foglie di magnolia,cachi 
e piccole dalie,per ricreare la magia dell’autunno e condividerla con gli 
amici. Anche la zona notte si veste di colori soft e di tendenza.

1 la tavola si ispira ai colori dell’autunno www.apartment34.com
2/4 piatti  Travel www.bitossihome.com
3 vassoio in legno www.bitossihome.com
5 bicchieri Ichendorf www.corrado-corradi.it
6 lampade www.made.com
1 dehors in città  www.bhsusa.com 
2 bedroom  www.myparadissi.com
3 cuscino www.made.com
4  copripiumino e federe www.zarahome.com
5/6 appendiabiti in legno e sgabello www.madeindesign.com
concept and graphic layout by Marzia
30 Ottobre 2014 / / News


Lo sapevate?
Questo mese la terra della menta piperita ha compiuto un anno!

Mi sembra incredibile se ripenso a com’ero partita, senza uno scopo ben preciso, solo con la curiosità di provare come per gioco: i miei articoli erano acerbi, la grafica del blog lasciava a desiderare, ero una perfetta signorina nessuno… Non che oggi sia diventata una Chiara Ferragni dell’interior eh XD Ma durante quest’anno ho visto crescere il mio blog in un modo completamente inaspettato: ho studiato, ho definito il mio stile e i miei interessi, mi sono creata una nicchia nella giungla delle blogger di settore e ho i miei ancora pochi – ma buoni – followers a cui sono tanto affezionata. E in tutto questo, l’entusiasmo è cresciuto insieme al resto, se non ancora di più: quindi ora si guarda avanti e guai a chi mi ferma!

Guess what? The Peppermint Land celebrates its first year this month!

If I go back with my mind at when I started, without an exact aim but only with the curiosity to try, as a game… I really can’t believe it! My posts were unripe, the graphics were bad. I was nobody… Sure, I’m not the Chiara Ferragni of the interiors today… XD But I saw my blog growing in an unexpected way during the last year: I studied, I defined my style and my interests, I found my place in the interiors bloggers’ jungle. And I also have some followers – few but good – that I really appreciate. And my enthusiasm has grown even more! So, I’m going to look ahead now… And nobody will stop me!

Bando ai sentimentalismi: per celebrare degnamente il mio primo compleanno ho deciso di cimentarmi anch’io con un giveaway. Spero siate amanti della natura, perchè è all’insegna del verde domestico! Non sono una crafter così abile e soprattutto al momento non ho il tempo materiale per cimentarmi in un lavoro di bricolage, perciò mentre facevo brainstorming all’aria aperta in giardino mi sono guardata intorno e mi sono detta: perchè non condividere un pezzetto della mia vita e della mia casa? Quindi la parola chiave di questo evento sarà: SUCCULENTE!

Let’s stop with this sentimental stuff. I decided to create this giveaway to celebrate my first birthday in the right way. I hope you love nature, ‘cause the contest is about homely green! I’m not a very able crafter and at the moment I don’t have time enough for a DIY work. So, while I was wondering in my garden, I said to myself: why not to share with you a piece of my life & my home? So the keyword of this event will be: SUCCULENTS!


Sono sicura che apprezzerete il “nursery kit” che ho pensato per il vincitore: sceglierò alcuni germogli delle mie piante grasse più belle, già con le radici per assicurarmi che sarà facile farli ricrescere. Preparerò poi del terriccio adeguato in una busta, e includerò un vaso abbastanza grande per piantarli tutti insieme. Quando saranno cresciuti, basterà travasarli in uno più capiente: le succulente sono estremamente adattabili e forti, vedrete che belle piante rigogliose avrete in poco tempo e col minimo sforzo! La foto sottostante è un assaggio di come sarà il premio 😉

I’m sure you’ll enjoy the ‘nursery kit’ I’ve planned for you: I’ll choose some little babies from my most beautiful plants; with roots already, so it should be easy to make them grow. I’ll prepare some comfortable soil in a bag, and I’ll include a pot wide enough to plant them all together. When they will be grown, you’ll just have to put them in a larger jar: succulents are very strong and easy-fitting, so you’ll soon have luxuriant plants with a little effort! The picture below is a preview of the final prize 😉


Tutto quello che dovete fare per partecipare è:

1. Lasciare un commento a questo post, dicendomi cosa vi è piaciuto del mio blog in questo anno di attività e cosa eventualmente vi piacerebbe vedere pubblicato in futuro

2. Condividere il giveaway sulla vostra pagina Facebook, taggando la pagina del mio blog e invitando i vostri amici/followers a partecipare

3. Se non avete un’attività personale con una pagina Facebook, condividetelo sul vostro profilo privato, facendo attenzione a far sì che la privacy del post sia pubblica (così che io possa vederlo se non siamo amici)

Il vincitore sarà estratto in maniera casuale fra un mese esatto! 
Ma chi ha tempo non aspetti tempo si dice, quindi… sotto con i commenti, non vedo l’ora 🙂

All you have to do to join the giveaway is:

1. Leave a comment below, telling me what you liked of my blog during this first year of activity, and what you would like to read in the future

2. Share this giveaway on your Facebook page, with the tag to my blog’s page, and invite your friends/followers to join it

3. If you don’t have a business Facebook page, share it on your private profile, making sure to switch the post’s privacy on ‘public’ (so I can see it if we’re not friends)

The winner will be randomly chosen in a month!
Don’t waste time anymore: write a comment below, I can’t wait to start 🙂
30 Ottobre 2014 / / Coffee Break

A prima vista non si direbbe, ma dove sono le conchiglie e il mare? 
Se vi raccontiamo l’idea guida di questo bagno che sta prendendo forma, capirete…perchè non serve utilizzare il blu e l’azzurro per avere il mare, l’importante è suscitare l’idea…
In questo caso, abbiamo scelto di utilizzare le piastrelle Sea Blanco di Porcelanosa (appunto) sulla parete di destra, per creare un effetto liquido, ed un marmo molto particolare, il Lagos Blue, che contiene inclusi fatti di conchiglie fossili per tutto il resto del bagno!

Info & Consulenze:
mail to: info@cafelab.it


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CAFElab | studio di architettura


30 Ottobre 2014 / / Design

dettagli home decor
Una nuova realtà Made in Italy in grado di dare un valore aggiunto al lavoro artigianale, 
una vera e propria officina dove si generano nuove idee.

Fucina Metal Art & Design è laboratorio creativo, situato nel cuore di Milano, dove nascono nuove idee, fatte di forme, materiali, lavorazioni e trattamenti inediti: un progetto legato all’azienda LIDI Architettura in Metallo, una realtà storica che si occupa di carpenteria metallica da quasi mezzo secolo e situata nel cuore della Brianza.  

Grazie all’esperienza di tre generazioni di fabbri, Fucina è alla continua ricerca di nuove sfide da affrontare per realizzare arredi, oggetti e sculture  principalmente in metallo, spesso arricchito e reinterpretato con contaminazioni di materiali molto diversi tra loro che spaziano dal pezzo unico, personalizzato e su richiesta, all’edizione limitata fino a produzioni più seriali. Sempre all’insegna della sperimentazione e della ricerca, guidati da un leitmotiv fatto di manualità, tempo, sensibilità e passione per il design.  
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli