3 Novembre 2014 / / Luxemozione

Link all’articolo originale: Night Ride Milano, alla scoperta delle luci della città.

articolo scritto da: Giacomo

Milano Night Ride Concept

Qualche settimana fa, forse ricorderete, si è chiuso il call for ideas organizzato da L-RO lighting related organizations, volto a raccogliere spunti per iniziative da realizzare in occasione dell’International Year of Light 2015 (IYL2015) di cui lungamente si è parlato su Luxemozione.

Solleticato dagli spunti notevoli, raccolti nelle interviste pubblicate , non potevo farmi sfuggire quest’opportunità e, assieme ad Helena Gentili, supportati da APIL – Associazione dei Professionisti dell’Illuminazione, abbiamo presentato Night Ride – Milano, iniziativa volta a spiegare l’importanza della Progettazione della luce in ambito urbano, tema che (ma forse lo avrete già intuito) mi sta particolarmente a cuore. Lo strumento utilizzato trae spunto dal più classico Night Walk o Night Seeing ™ già da tempo applicato in ambito internazionale.

Il video qua sotto mostra , a titolo d’esempio, l’attività svolta dalla Lighting Designer Newyorkese Leni Schwendinger.

Vero punto di novità, a dire il vero già manifesto nel titolo dell’evento, sarà nel mezzo di trasporto; Night Ride Milano non sarà dunque una passeggiata notturna, ma un tour in bicicletta a scoprire il “night scape” di Milano, a manifestare l’importanza della progettazione della luce della città.

In tema di progettazione della luce in ambito urbano vi rimando ai seguenti articoli:

Social Lighting, luce che riqualifica lo spazio urbano

La dimensione sociale della luce nella città: pratiche, esempi, progetti pilota

RE:VISIONE del progetto della luce della città: la dimensione sociale

L’idea è piaciuta molto, sia a L-Ro che a ad APIL, ora serve solo uno sponsor che dia supporto nella realizzazione

 

Night Ride-Milano, visti gli obbiettivi di IYL2015, offre la possibilità di comprendere meglio le criticità ed i valori del paesaggio notturno di Milano, attraverso un tour guidato in bicicletta nel centro storico della città. L’evento sarà guidato da lighting designer professionisti e rivolto ad architetti, designer e studenti di scuole di architettura e design, la dimensione massima del gruppo, per ragioni di sicurezza, non sarà superiore ad una ventina di persone. Il tour (sponsor permettendo) potrà essere replicato per più serate.

Fine primario dell’evento è analizzare lo spazio urbano e l’architettura di notte, illuminati dalla luce artificiale e meglio comprendere come, a tutti gli effetti, la progettazione del paesaggio luminoso urbano di notte, è fondamentale a migliorare la percezione e la qualità dello spazio pubblico.

I punti di interesse, oggetto della visita, sono stati accuratamente selezionati in considerazione della rilevanza storica, sociale e culturale per la città di Milano, molti dei quali soggetti ad interventi di progettazione illuminotecnica negli anni passati.

Mappa Milano Night RideNight Ride Milano mappa dei percorsi.

L’idea è quella di utilizzare, come mezzo di trasporto per il Night Ride Milano il servizio di bike sharing BikeMI, preferito al formato più comune della passeggiata, in considerazione proprio delle nuove politiche di trasporto della città di Milano. La nostra città, infatti, come altre in Europa, si sta muovendo verso una maggiore consapevolezza dell’uso intelligente di questo mezzo di trasporto, in alternativa ai veicoli a motore.

In occasione dell’evento dunque, oltre a promuovere la cultura del progetto della luce, vorremmo sensibilizzare ad una mobilità consapevole della città anche di notte; nella serata dell’evento le biciclette verrano personalizzate con i dispositivi a LED di illuminazione temporanei, aventi la doppia funzione di sicurezza e di segnalazione dell’iniziativa.

Per maggiori informazioni sull’iniziativa, per donazioni o alte info invia una mail a nightridemilano@gmail.com

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.

Link al post originale:Night Ride Milano, alla scoperta delle luci della città.

Copyright © Giacomo Rossi.

3 Novembre 2014 / / Decor

appoggiata alla parete salotto2

Anche una semplice bici appoggiata alla parete ha il suo fascino…

attaccata alla parete immagine

Bellissimo e scenografico questo posizionamento delle bici sul muro di mattoni bianchi

attaccata alla parete letto

Il design è semplicità!

corridoio parcheggiata

Elegantemente parcheggiata in corridoio… senza dimenticare i fiori nel cestino

ingresso tono su tono

Tono su tono, fantastica trovata per mimetizzare la bici all’ingresso

utilizzo alternativo attaccapanni

Con un utilizzo alternativo e molto creativo la bici diventa guardaroba!

Ormai possiamo dire che è arrivato l’inverno ma la voglia di andare in bici quella non passa mai, per quanto mi riguarda io preferisco di gran lunga pedalare con il freddo. Durante l’inverno poi nelle giornate davvero rigide e piovose quando non sarà possibile utilizzare la bicicletta potremmo sfruttarla come originale complemento d’arredo!

La maggior parte di noi cittadini della capitale non ha una bici o se ce l’ha la tiene in garage, nella casa in campagna o chissà dove; non siamo abituati ad andare in bici, sarà per lo smog, i pericoli del traffico o le grandi distanze non so ed inoltre, la maggior parte delle persone vi dirà che non saprebbe dove tenerla.

Se ci piace l’idea di tenere una bici in casa dobbiamo solo decidere se avremo intenzione di utilizzarla oppure no, se dunque sarà un fantasioso complemento d’arredo che potrà persino assumere funzioni anticonvenzionali oppure il nostro mezzo di locomozione che parcheggeremo nella stanza della casa che preferiamo, o addirittura potremo appendere alla parete o al soffitto per utilizzarlo all’occorrenza.

immagine parete

Con le bici alla parete avrete una decorazione bellissimae il vostro mezzo di locomozione preferito a portata di mano

immagine recycled-bicycles-in-interior-design-7

In casa o in giardino la bici ha il suo fascino

parcheggiata corridoio

Allestimento Natalizio!

attaccata alla parete pranzo

Una stanza anonima diventa speciale con la bici alla parete

Una volta stabilito questo dovremo solo scegliere la stanza della casa in cui posizionare la nostra bici, all’ingresso, in salotto, in cucina o in camera da letto un posto vale l’altro non fatevi limitare dalle convenzioni e scegliete liberamente quale sarà il posto della vostra bici.

appoggiata alla parete letto2

Allegra e romantica la bici verde con cestino in vimini parcheggiata in camera da letto

appoggiata alla parete pranzo

…in cucina pronta per smaltire un pranzo pesante!

attaccata alla parete salotto

Attaccata come un quadro alla parete

attaccata alla paretee

In verticale in salotto come un’opera d’arte!

Ovviamente lo stesso discorso vale per il vostro posto di lavoro, ufficio o studio che sia, se avrete la possibilità di posizionare la vostra bici con il resto dell’arredamento sarete molto fortunati, rallegrerete il vostro arredamento, darete una buona impressione di voi a chi passa per il vostro posto di lavoro e eviterete il furto della bici in strada!

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Ufficio eco sostenibile con parcheggio bici

decorativa locale

In ogni luogo una bici è la benvenuta!

Per quanto mi riguarda devo solo riuscire a convincere il mio compagno a trovare una vecchia bici da ridipingere ed attaccare sulla grande parete spoglia del corridoio, io faccio parte di quelli che hanno scelto di dare alla bici un’accezione prettamente decorativa!

Per quelli come me la bici può essere nuova, vecchia, funzionante o meglio ancora non funzionante, trattandosi di un complemento d’arredo, quasi un’opera d’arta potrà essere anche solo lo scheletro di una bici dipinto tono su tono del colore della parete o in contrasto, potrà essere un esploso, un modello vintage da collezione una reinterpretazione artistica e tutto ciò che vi viene in mente.

decorativo spaghetteria_gracia

Ferro vecchio=nuova idea creativa!

decorativo monopattino

Il monopattino…very cool!

Non ci avevate mai pensato? La bici può diventare davvero un elemento decorativo e il problema di dove parcheggiarla non esisterà più, anche una bici appoggiata casualmente ad una parete può diventare il tocco distintivo del vostro appartamento e darvi un’aria dinamica, salutista e moderna.

appoggiata alla parete letto

Appoggiata alla parete e pronta all’uso per chi ama una vita dinamica

appoggiata alla parete salotto

Perfetta per riempire gli spazi vuoti!

parcheggiata how-to-park-your-bike-indoors_________

Per una vita informale…

parcheggiata in cucinabici

La bici trova spazio in ogni ambiente

parcheggiata sul pallet

Elegante e minimale la soluzione che sfrutta la nicchia come ricovero per le bici posizionate su dei pallet di recupero

Non dimentichiamo poi che possiamo sfruttare anche lo spazio verticale nei modi più fantasiosi arrivando fino al soffitto e creando sistemi di carrucole o sostegni per mettere e levare la bici all’occorrenza.

salotto bici sul soffitto e altalena che bella casa piena di allegria e fantasia

Parcheggio sospeso in aria…comodi i sistemi Masidef

Una bici attaccata alla parete è un modo semplice, economico e divertente per riempire le pareti di casa dalla camera dai bambini, allo studio al salotto.

 

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Semplicissimo il supporto  Max Power con Bracci Richiudibili per Fissaggio bici a Parete, costo  19.45€

supporto bici di woodly mobili ecologicisupporto-bicicletta woodly

Supporti bici multifunzione  di Woodly, mobili ecologici

supporto Bike Hanger Iceberg proposto da reinis salins in collaborazione con spot architects composto da un pezzo di legno massello scolpito a mano caratterizzato da interessanti sfaccettature

Supporto Bike Hanger Iceberg proposto da Reinis Salins in collaborazione con Spot architects composto da un pezzo di legno massello scolpito a mano e caratterizzato da interessanti sfaccettature..l’architetto direbbe destrutturato!!

supporto Bike Rack and Wardrobe dello studio di Colonia, Jung Dynamisch Sylt del duo Henning Thomas e Thomas Erven

Bike Rack and Wardrobe è un divertente e comodo progetto dello studio di Colonia Jung Dynamisch Sylt del duo Henning Thomas e Thomas Erven

supporto Fixa Bike Shelf Doubles distribuito da chrome ltd multiuso

Fixa Bike Shelf Doubles è invece distribuito da chrome ltd ed ha la doppia funzione di mensola e supporto per bici

Come vedete ci sono tantissime possibilità e nessun limite, nemmeno di spazio, basta solo volerlo e la vostra bici potrà avere un posto d’onore nella vostra casa.

architettura reated with the Studio Motta e Sironi,

Lo Studio Motta e Sironi ha deciso di ineserire una bici nel proprio progetto proprio come se fosse un’istallazione artistica

ruote giardino acchiappasogni

Ruote acchiappasogni per il giardino

vintage uso alternativo

Davvero delizioso il triciclo vintage

Invece di relegare le vostre bici in cantina, nel sottoscala o in soffitta cercategli un posto d’onore nella vostra casa, sarà semplicissimo e di nessun costo cambiare volto e animo alla vostra abitazione, se però non avete ancora trovato il coraggio, o il consenso dei vostri coinquilini, per appendere una bici al soffitto o alla parete potrete sempre accontentarvi di un quadro o uno stickers in attesa di tempi migliori!

parete disegno

Un bel disegno a tema alla parete

parete quadro bagno

Quadretto biker in bagno

wall Multiplette carta da parati di fornasetti

Multiplette carta da parati di Fornasetti

Per gli amanti del design tanti oggetti simpatici in vendita ma per quelli di voi, che sono i nostri preferiti, amanti del riciclo e del riuso, tante idee per utilizzare ruote sellini e catene della bici in modo alternativo!

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Bellissimi questi tavolini realizzati recuperando le ruote delle bici

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3 Novembre 2014 / / Okapì

Arredare camera da letto in mansarda

Ore 10.00, mercoledì

L’appuntamento per la partenza era più o meno a quell’ora in falegnameria. Quando arrivo i ragazzi stanno ancora caricando il furgone noleggiato per l’occasione, e la prima cosa che penso è “ma ci starà tutta questa roba nella camera di Laura e Stefano?”

Mi avevano contattato l’estate appena passata, per arredare la loro camera da letto in mansarda, nella loro nuova casa a Monaco di Baviera. Non semplice per noi che veniamo dall’Italia, ma fattibile, e soprattutto interessante come progetto!
Avete presente quelle case tedesche coi tetti super spioventi? Ecco la loro casa è proprio così, su due livelli, entrambi con le pareti inclinate, e la loro camera è stata ricavata da una specie di soppalco, chiuso però su tutti i lati.
Ottimizzazione dello spazio. Questo era il tema principale. E poi funzionalità, praticità, bellezza, ovviamente. Legno chiaro. Ma anche azzurro, che è il colore preferito di Laura.

Partiamo con un po’ di ritardo, per un viaggio di 6 ore e passa verso la Germania. Va tutto liscio, a parte un po’ di neve in Austria. La temperatura si è decisamente abbassata rispetto che da noi, e al posto di un bel cielo terso troviamo pioggia battente e vento.

Ore 19.30

Arriviamo a Monaco di Baviera, a casa di Laura e Stefano.

Iniziamo a scaricare. Ci sono 4 piani di scale da fare per arrivare alla camera. Igor ed Elia portano su il grosso, io do una mano, anche se più di qualche ripiano e cassetto non riesco a portare…penso che forse, una volta tornata a Milano, sarebbe meglio iscriversi a qualche corso in palestra!

Ci vuole un po’ per scaricare, e a vedere sembra davvero  una montagna di roba. L’indomani tutto andrà al suo posto, ma per ora tutto giace lì impilato, appoggiato e accatastato.

Dopo le dieci di sera è veramente difficile che ci siano ancora posti in Germania che ti diano da mangiare…abbiamo sforato il limite massimo, quindi ripieghiamo su un comodo fast food, e rischiamo di rimanerci chiusi dentro, essendo gli ultimi clienti della giornata!
Ci salutiamo e ognuno va a dormire, io da Laura e Stefano, e Igor ed Elia in un B&B li vicino.

Ore 7.00, giovedì

Inizia il montaggio a casa di Laura e Stefano.

I ragazzi si sono svegliati presto, e quando arriviamo Laura ed io, verso le 8.30, loro hanno già sistemato un bel po’ di pezzi.
Lo spazio è piccolo, e li lasciamo lavorare incessantemente dando un’occhiata e facendo qualche foto ogni tanto.

Le chiacchiere con le amiche sono sempre piacevoli, e così la mattinata mi sfugge via, e ogni volta che vado al piano di sopra la camera prende sempre più forma!
Portiamo un panino ai due lavoratori instancabili, che ottimisticamente ci dicono che potrebbero finire il lavoro  in un solo giorno, e ripartire dunque subito dopo. Sembra incredibile, ma in effetti a giudicare dai pezzi mancanti, sembriamo a buon punto.

Durante le ore di lavoro hanno avuto a che fare con pareti fuori quadra, doppie inclinazioni, spazi stretti, e chi più ne ha più ne metta, ma ai nostri occhi sembra tutto perfettamente calzante, merito della loro indiscutibile abilità.

Arredare camera da letto in mansarda

Arredare camera da letto – l’armadio diventa una libreria

Ore 19.30

Si riparte!

Come promesso, dopo aver montato anche l’ultima maniglia, e aver pulito il grosso dei trucioli, Igor ed Elia sono pronti per ripartire, affrontando un viaggio in notturna. Io no. Io nel frattempo ho deciso di restare ancora la mattina dopo, e prendere un treno per tornare. Rimango per aiutare Laura a sistemare, e per scattare qualche foto.
Li salutiamo e brindiamo al volo con un po’ di birra tedesca, e tra di noi ci risentiremo l’indomani per gli aggiornamenti sul viaggio e sul lavoro.

Come promesso la mattina dopo faccio le foto, e Laura mi aiuta e mi fa da modella.
Cerco di catturare tutti i dettagli e e angolazioni, non voglio tralasciare nulla. Le armadiature, le superfici in legno di rovere sbiancato, il gioco delle librerie con gli inserti colorati di azzurro, come piace a lei.
Ogni angolo è studiato per contenere qualcosa: carrelli ad estrazione per scarpe o appenderia, cassetti, ante segrete.

Essendo una camera da letto in mansarda era difficile capire come potenziare lo spazio, per via delle varie inclinazioni, e dell’altezza limitata; abbiamo cercato di sfruttare nicchie, chiudere parti inaccessibili, e abbiamo creato una porta scorrevole per recuperare cm tra la libreria e il letto.
Bravi i falegnami per l’ingegno e la professionalità nel lavoro, non ci deludono mai!

Arredare camera da letto in mansarda

Cabina armadio in mansarda – in fondo dei carrelli ad estrazione per riporre le scarpe

Arredare camera da letto in mansarda

Arredare camera da letto in mansarda

La porta scorre sulla libreria, e il binario è nascosto nella mensola

Arredare camera da letto in mansarda

arredare-camera-da-letto-11

Armadiatura bassa – Laura gioca con ante e cassetti!

 

 

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3 Novembre 2014 / / Hugs and Violence

Sarà capitato anche a voi di avere un particolare in casa che proprio non vi piace. Qualcosa di tecnico che cercate di nascondere in tutti i modi e al meglio.
La stessa cosa che succede durante l’adolescenza, quando mi sono accorta che il mio naso non era proprio alla francese e sono ricorsa a prospettici make up (inutili) e in cui mi è addirittura passato per la mia stupida e giovane mente la chirurgia estetica.
Poi cresci e capisci che il tuo difetto è la tua particolarità e che una persona risulta indimenticabile solo se diversa e inizi ad esaltare ciò che prima nascondevi.
Il corrispettivo adulto e casalingo del mio naso sono i tubi in rame che portano il riscaldamento, non sono nascosti sotto il pavimento e sono in bella vista lungo il muro dell’ingresso (provvisoriamente nascosti da una struttura lignea costruita da mio papà).
Guardate un po’ però l’interessante valenza estetica d questi tubi per uso idraulico..

Mi sta venendo voglia di cambiare prospettiva e di metterli in risalto, lucidandoli per bene e magari usandone altri per creare un porta cappotti abbinato.

Emily

3 Novembre 2014 / / Arredabook

Un portafoto originale? Applicare la foto ad una borsa di carta che verrà fissata al muro… effetto chic !

2014 083

3 Novembre 2014 / / Decor


Decor Home & DIY Flags
Interni & Bandierine FaiDaTe

Questo Lunedì sarà all’insegna del…Rosa pastello!
Oggi vi propongo una casa dai toni pastello ma senza cadere nel cliché “barbie house.”
Cuscini, tessuti, piccoli oggetti d’arredo che possono esserci di spunto per creare ambienti romantici ma allo stesso tempo anche contemporanei! 

Created By Walking Dream DIY
http://it.pinterest.com/pin/349873464776161820/
http://it.pinterest.com/pin/211809988697320034/
http://www.nordicdays.blogspot.nl/2014/05/inspiring-homes-nurin-kurin.html
http://stijlbloem.nl/interior
http://www.paulinaarcklin.nl/picturethis/woonbeurs-2012-ariadne-at-home/
http://www.mijnwebwinkel.nl/webwinkel-gesloten/
http://thepapermulberry.blogspot.it
Per concludere, un piccolo DIY realizzato con stuzzicadenti, 
forbici e gli inseparabili Washi Tape!
Un’idea carina per creare tante piccole bandierine, per decorare cupcake, dolcetti o i classici mini sandwich che si servono alle feste!

3 Novembre 2014 / / Interiors

Buongiorno cari lettori, scusate se nelle ultime settimane sono stata un po’ assente, sto cercando un nuovo equilibrio per conciliare il blog con gli altri impegni e non è facile. Ma ci sono vicina eh, non abbandonatemi!
Oggi voglio iniziare a raccontarvi il mio viaggio ad Amsterdam, e voglio farvi vedere l’appartamento dove ho alloggiato con il mio fidanzato.
Come potete immaginare, la parte più divertente nel programmare il viaggio è stata per me la ricerca della casa su Airbnb. Purtroppo la scelta era limitata perchè Amsterdam è veramente molto cara, ma grazie al buon gusto degli olandesi sono riuscita comunque a trovare un posto carino che rientrasse nel nostro budget. 
La proprietaria è Hanna, un’insegnante di teatro e una sportiva; non l’abbiamo incontrata di persona ma la sua casa parlava di lei. 
Libri ovunque, tanto colore, fiori freschi, luci soffuse, coperte e cuscini che scaldano l’ambiente: è esattamente come la vedete in queste foto. Che ve ne pare?

L’appartamento si trova nella zona ovest della città, vicinissimo a Vondelpark, ma anche il centro è raggiungibile a piedi. Se avete in programma un viaggio ad Amsterdam segnatevi l’annuncio su Airbnb cliccando qui.
Per oggi è tutto, ma tornate la settimana prossima per sapere quali sono i negozi da non perdere e curiosare tra i miei acquisti!
3 Novembre 2014 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor
Un vecchio edificio colonico nella pittoresca Valle della Loira è stato convertito in casa di vacanze dallo studio di architettura Septembre di Parigi.

Il progetto consisteva nel mantenere quanto più possibile la struttura originaria, adattandola al nuovo uso. L’edificio, praticamente inalterato nell’aspetto esteriore, ha subito al suo interno una grande trasformazione con l’installazione di riscaldamento a pavimento, l’isolamento di soffitto e pareti e l’apertura di nuove finestre al piano terra, per consentire al giardino di creare un continuum con l’interno della casa.
Interventi discreti sulle finiture e uso di materiali robusti e naturali hanno permesso di conservare pienamente l’aspetto originario. Le pareti sono state imbiancate a calce mentre gli architravi in legno, le travi e i travetti sono stati trattati e lasciati a vista.
La casa è divisa in due sezioni che si trovano su livelli leggermente diversi a causa della pendenza del terreno. Nella parte inferiore sono stati ricavati una zona soggiorno/pranzo a pianta aperta, collegata alla cucina e alla dispensa che si trova nella tettoia adiacente. Un taglio nel soffitto ha permesso di creare uno spazio a doppia altezza sopra il tavolo da pranzo.
E’ stata costruita una nuova scala in muratura che conduce alla zona riservata ai genitori, composta da uno studio, una camera da letto e un bagno.
La scala prosegue al primo piano e dalla balaustra, realizzata con semplicissime sbarre di ferro nero, si ammira il soggiorno sottostante.
Ancora qualche gradino e, oltre la grande parete in pietra a vista che divide le due porzioni della casa, si raggiungono le camere da letto dei figli (con bellissimi pavimenti in abete rosso) ed il bagno.
Le porte in rovere, i mobili della cucina, gli armadi e gli scaffali sono stati tutti realizzati su misura da un artigiano locale.

dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
immagini Linus Ricard


dettagli
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3 Novembre 2014 / / Coffee Break

Ecco le nuove case delle bambole ispirate all’architettura moderna, arredate con fedeli riproduzioni di mobili di design! Sono le case per bambole hipster realizzate da Miniio, Minimii e Ikea.


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CAFElab | studio di architettura