8 Novembre 2014 / / Luxemozione

Link all’articolo originale: La simulazione della luce naturale con 3ds Studio Max Design
articolo scritto da: Luca

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Giunti al quinto appuntamento con la Simulazione Luminosa foto-realistica con 3ds Max Design è arrivato il momento di affrontare il tema più volte citato come imprescindibile e di grande importanza , ovvero il work flow fisicamente corretto, Oggi sarà approfondito il procedimento di simulazione della luce naturale.

Prima di proseguire è doveroso ricordare che  3dsMax per effettuare l’analisi della luce, utilizza algoritmi di calcolo fisicamente corretti ed è basato sul ray tracing al pari di molti altri software considerati tradizionalmente idonei ad eseguire questo tipo di processo analitico. Va sottolineato  che 3ds Max Design è un programma multidisciplinare idoneo a soddisfare numerose esigenze applicative e di conseguenza ricco di soluzioni e di strumenti utilizzabili di volta in volta in modo diverso.  Gli  strumenti utilizzati  in ambito architettonico, ad esempio, non è detto possano essere utilizzati in egual misura in ambito illuminotecnico ad esempio nella simulazione della luce naturale con 3ds Studio Max Design viceversa; per questo motivo   il  Work Flow, ovvero il modo con cui gli stumenti vengono utilizzati ed interpretati , è parte fondamentale nel processo di simulazione.

Si rimanda, per ulteriori approfondimenti sulle caratteristiche di 3dsMax e simulazione fotorealistica  della luce, agli altri articoli pubblicati:

  1. La simulazione fotorealistica della luce con 3dsmaxDesign
  2. Simulazione fotorealistica della luce, introduzione a Mental Ray
  3. Simulazione fotorealistica della luce, la Global Illumination
  4. Simulazione fotorealistica della luce, lighting analysis

Per procedere alla simulazione della luce naturale, 3ds Max Design rende disponibile  uno strumento denominato “Daylight system” , dove  sono presenti le fonti luminose sole e cielo fisico, i parametri e i modelli fisicamente corretti idonei ad effettuare l’analisi delle condizioni di illuminazione.

L’analisi della luce naturale in 3ds Max  si basa su modelli di cielo fisicamente corretti, all’interno del daylight system sono presenti  il modello Sky CIE standard e il modello Perez All Weather . Entrambi danno la possibilità di poter gestire l’influenza delle fonti luminose sole e del cielo attraverso il controllo dei parametri ad essi riferiti .

Il cielo standard CIE è costruito attraverso algoritmi più o meno complessi che definiscono alcune condizioni atmosferiche standard, tra questi CIE Sky Overcast, associato a condizioni atmosferiche di cielo prevalentemente nuvoloso. La luminanza della volta celeste è indipendente dalla posizione del sole, ha un valore che varia in rapporto 1/3 dall’orizzonte fino allo zenit (90°) dove si ha valore massimo di luminanza.

Il modello CIE Sky clear, è associato a condizioni di cielo completamente sereno, la posizione del sole è una variabile fondamentale nel calcolo della luminanza istantanea.

Si vedano qua sotto immagini esplicative dei 2 modelli di cielo standard CIE.

simulazione della luce naturale CIE standard Clear

Modello matematico CIE standard Clear

 

simulazione della luce naturale CIE overcast

Modello matematico CIE standard Overcast

simulazione della luce naturale CIE overcast

Il modello Perez All Weather Sky è un’evoluzione del modello CIE, la luminanza della volta celeste è pesata in considerazone di letture reali di luminanza e irradianza diretta realizzate in diverse località. In generale le simulazioni realizzate con Perez All Weather sono più accurate di quelle realizzate con CIE Sky.

Ritornando a 3dsMax Design, come si diceva, è possibile verificare con modello CIE Sky con inserimento manuale dei dati e Perez all Weather con utilizzo di weather data file specifici per area.

3dsMax simulazione della luce naturale 01

In 3ds Max design, attraverso il modello CIE sky, è possibile determinare le condizioni luminose di “Overcast Sky” e “Clear Sky” impostando manualmente i parametri di Duffuse Horiz e Direct Normal Illuminance. E’ indispensabile avere piena conoscenza del significato di questi parametri per poterli utilizzare in modo fisicamente corretto.

Attraverso il modello Perez all Weather i parametri di controllo vengono gestiti da particolari file (Data weather file con estensione *.epw) che contengono dati reali di rilievo realizzati durante tutto l’anno solare e nell’arco delle 24 ore.

E’ quindi possibile, attraverso il loro utilizzo, determinare condizione di illuminazione naturale , basata su dati reali e fisicamente corretti, che tengono conto anche delle condizioni atmosferiche di nuvolosità e torbidità nell’aria, a differenza del modello CIE che non considera questi aspetti.

Il modello di simulazione Perez all Weather è dunque consigliato per una maggiore accuratezza del risultato finale.

I file Data weather si possono scegliere a seconda della località oggetto della simulazione, dal database messo a disposizione dal DOE – US Department of Energy che potete trovare al seguente link: Database EPW DOE

Il file scaricato viene inserito nell’apposito slot nella sezione daylight parameters , dove vi è la possibilità di poter controllare la posizione del sole attraverso 3 modalità, “manual” , “Data,Time and Location” e appunto “weather data file”

3dsMax simulazione della luce naturale 02

Dal tasto setup si accede ad un menù dove è possibile inserire i file data weather ed impostare una data ed un’ora precisa nella località ove i dati sono stati rilevati.

3dsMax simulazione  Luce naturale 03

3dsMax simulazione della luce naturale 04

Sia per quanto riguarda il sole che il cielo fisico vi è comunque la possibilità di poter intervenire su moltiplicatori chiamati appunto “multiplier”, i quali gestiscono l’intensità di queste fonti luminose, ma questo non è un procedimento fisicamente corretto e il lighting analysis lo segnala appunto come errore di processo.

A questo punto vediamo alcuni esempi di illuminazione naturale in un’ambiente interno ottenuta attraverso l’utilizzo del modello fisico Perez All Weather e il file data weather .epw della località di Milano Linate,

3dsMax simulazione Luce naturale 03  3dsMax simulazione Luce naturale 05

Ora : 06:00 AM – Data : 21 giugno -Parametri fotografici : 1/20 (tempi di esp.) – f/2,8 (diaframma) – ISO 100

3dsMax simulazione Luce naturale 03  3dsMax simulazione Luce naturale 05

Ora : 10:00 AM – Data : 21 giugno -Parametri fotografici : 1/80 (tempi di esp.) – f/2,8 (diaframma) – ISO 100

3dsMax simulazione Luce naturale 03  3dsMax simulazione Luce naturale 05

Ora : 13:00 AM – Data : 21 giugno -Parametri fotografici : 1/25 (tempi di esp.) – f/2,8 (diaframma) – ISO 100

Per ogni vista è possivibile realizzare una rappresentazione in falsi colori dei livelli di illuminamento, si veda qua sotto un esempio

3dsMax simulazione Luce naturale 03  3dsMax simulazione Luce naturale 07

Visualizzazioen falsi colori dei livelli di illuminamento ore 10AM 21 Giugno

Il prossimo appuntamento sarà dedicato all’analisi delle sorgenti artificiali.

A presto!

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale:La simulazione della luce naturale con 3ds Studio Max Design
Copyright © Giacomo Rossi.

8 Novembre 2014 / / Coffee Break

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CAFElab | studio di architettura


8 Novembre 2014 / / Interiors

Ciao! oggi vi mostro una bella casa “industrielle”, i proprietari hanno saputo organizzare con buon gusto ogni stanza, e sebbene lo stile industiale sia stridente, duro e di poche parole, io trovo che questa sia casa molto accogliente e calda! 

Mi ci ritrovo in queste tonalità di bianco e di tortora, 
trovo che nessun oggetto stoni… sarà il legno alle pareti, le travature a vista…
o semplicemente il fatto che sia piena di luce
ma qui mi ci troverei bene anche io!!

E poi gli oggetti vintage, oggetti d’arte e accessori tipicamente industrial
in una combinazione perfetta.

Il bagno è fra le mie stanze preferite, 
qui ci sono dettagli che amo e che potrei pensare di inserire nel nuovo bagno di casa
adoro le due piccole porte, in realta credo fossero scuri
e poi la balaustra su cui poggiano le candele… mi piace proprio!

creditsbeh che ne dite? vi è piaciuta?e a voi lo stile Industrial che effetto fa?Bene! torno al lavoro, felice di aver coccolato un pochino il mio spazio creativo.a presto Amiche care! 

8 Novembre 2014 / / Decor

8 Novembre 2014 / / Case e Interni

case e interni - shabby chic tecniche fai da te (5) 

Visto il grande interesse dimostrato, oggi vi parlerò della tecnica dello Shabby chic. Si tratta di uno stile molto in voga, dal carattere vintage, morbido, rilassante e romantico. (fonte immagine – source)

Giusto due accenni sullo stile: il termine, coniato dalla rivista Interiors nel 1980, letteralmente significa “trasandato chic” ovvero uno stile con un’apparenza vissuta, vintage, ma elegante e curata. Il nome è stato ripreso negli anni ’90 dalla designer americana Rachel Ashwell, per fondare la sua società. Ispirandosi allo stile francese Luigi XV e provenzale, la Ashwell ha cercato di caratterizzare e rendere unici per gli americani i suoi mobili, decapandoli o verniciandoli di bianco o con colori chiari.

In Europa, lo Shabby chic s’ispira maggiormente all’elegante stile francese e provenzale, al fresco stile scandinavo Gustaviano, al rilassante stile inglese dei cottage per creare ambienti dalla raffinata, studiata sobrietà. Bastano, infatti, pochi mobili in legno “sbiancato” per ricreare quell’atmosfera romantica, che ha il sapore della semplicità degli oggetti vissuti.

Vediamo in linea generale ciò che caratterizza lo shabby chic :

Colori: vengono usate tutte le sfumature di bianco, beige, grigio quasi sempre mescolate e abbinate tra loro. Un gioco elegantissimo di colore-non-colore che va dal panna all’avorio, dal sabbia al grigio perla. Si accostano a volte altri colori pastello o tonalità “polverose”, eleganti e morbide cromie come verde salvia, azzurro polvere, lavanda.

Aspetto vissuto: riguarda in particolar modo mobili ed oggetti di ferro o di legno. Ma anche l’uso dei tessuti, come lino, cotone grezzo o canapa, che ricordano le vecchie biancherie delle nonne.  La patina dei mobili è irregolare e dal forte charme.

Sebbene molte aziende di arredamento abbiano messo in catalogo mobili con questo stile, il fai da te è un elemento che entra spesso in gioco per le case shabby chic. Bene o male le tecniche usate sono alla portata di tutti e con un po’ di pazienza, ma anche divertendosi si riesce a cambiare aspetto ad un armadio o cassettone un po’ vecchiotto. Oggetti ed arredi, in stili diversi, vecchi e nuovi, vengono armonizzati mediante l’uniformità dei colori, così da assicurare una delicata elegante atmosfera.

Grazie all’esperienza come progettisti e al lavoro fianco a fianco degli artigiani, in questi anni ci siamo documentati molto sulle tecniche usate per dare un effetto decapé al legno, per far acquisire luminosità e carattere ai mobili, rinfrescando un ambiente, aumentando la luminosità.

Iniziamo dalle tecniche più semplici e diffuse…

case e interni - shabby chic tecniche fai da te (1)

(fonte immagine – source)

 

Per prima cosa scegliete l’oggetto da recuperare, può essere una credenza, un tavolo, una sedia o potete partire da una semplice cornice. Prima d’iniziare dovrete togliere pomelli, maniglie o altra ferramenta, che potrete anche sostituire se non vi sembra più adatta allo stile che andrete a creare. Poi scegliete il metodo che volete adottare.

 

case e interni - shabby chic tecniche fai da te (7)

(fonte immagine – source)

 

Se volete solo un effetto decapé semplice, bisognerebbe usare un legno dal poro molto aperto (rovere, frassino ecc.). Di seguito la tecnica più usata per il decapé.

case e interni - shabby chic tecniche fai da te (4)

(fonte immagine – source)

 

TECNICA BASE DEL BIANCO DECAPATO CON EFFETTO SHABBY:

MATERIALI
– Acqua+Bicarbonato
– Paglietta metallica abrasiva o carta vetrata a grana grossa e fine
– Smalto satinato all’acqua, colore bianco
– Pennello piatto
– Cera per mobili o vernice all’acqua incolore

1- Pulire bene il mobile con un panno inumidito in acqua e bicarbonato. Carteggiare accuratamente fino al legno “nudo”, potrebbe essere necessario uno sverniciatore.

2- Dipingere con smalto satinato all’acqua diluito all’50%. A vernice ancora fresca, con uno straccio pulito tirare via il colore in eccesso.

3- Per un effetto più shabby, scartavetrare con carta vetrata fine in modo irregolare, per far emergere le venature del legno, che a questo punto saranno “sbiancate”.

4- Pulire bene dalla polvere. Passare la cera per mobili incolore o la vernice all’acqua opaca.

 

Passiamo ora alla tecnica shabby più comune, che prevede di passare la cera di una candela (o blocco di paraffina) sui bordi, per far sì che la vernice venga via facilmente ed arrivare ad avere l’effetto quasi naturale dell’usura dal tempo.

case e interni - shabby chic tecniche fai da te (2)

(fonte immagine – source)

TECNICA SHABBY CHIC – LEGNO/COLORE CHIARO:

MATERIALI
– Acqua+Bicarbonato
– Paglietta metallica abrasiva o carta vetrata a grana grossa e fine
– Smalto acrilico satinato all’acqua (colore chiaro)
– Pennello piatto
– Candela
– Cera per mobili o vernice all’acqua incolore

1- Pulire bene il mobile con un panno inumidito in acqua e bicarbonato. Carteggiare per far aggrappare la vernice. Carteggiare accuratamente fino al legno “nudo” solo le parti che vogliamo evidenziare: spigoli, fregi ecc.

2- Passare una candela su tutti gli spigoli, fregi e altre parti che vogliamo siano visibili nel lavoro finale e che abbiamo riportato a legno.

3- Dipingere con smalto acrilico opaco di tonalità chiara, dando due o tre mani.

4- Scartavetrare con carta vetrata fine nei punti dove abbiamo passato la candela. In questo modo verrà via la vernice e si avrà l’effetto “vissuto”.

5- Pulire bene dalla polvere. Passare la cera per mobili incolore o la vernice all’acqua opaca.

 

Se invece del legno, volete far emergere un altro colore in contrasto, occorre aggiungere un altro passaggio. Ecco il procedimento completo.

case e interni - shabby chic tecniche fai da te (3)

(fonte immagine – source)

 

TECNICA SHABBY CHIC – COLORE SCURO/COLORE CHIARO:

MATERIALI
– Acqua+Bicarbonato
– Paglietta metallica abrasiva o carta vetrata a grana grossa e fine
– Smalti acrilici satinati all’acqua (colore chiaro e colore scuro)
– Pennelli piatti
– Candela
– Cera per mobili o vernice all’acqua incolore

1- Pulire bene il mobile con un panno inumidito in acqua e bicarbonato. Carteggiare per far aggrappare la vernice.

2- Dipingere con smalto acrilico opaco di tonalità scura (ad es: grigio antracite, azzurro polvere, marrone) tutti gli spigoli, fregi e altre parti che vogliamo siano visibili nel lavoro finale.

2- Passare una candela su tutte le parti dipinte di scuro.

3- Dipingere con la tonalità chiara (ad es: bianco, avorio), dando due o tre mani.

4- Scartavetrare con carta vetrata fine nei punti dove abbiamo passato la candela. In questo modo verrà via la vernice, che porterà alla luce il colore scuro di fondo.

5- Pulire bene dalla polvere. Passare la cera per mobili incolore o la vernice all’acqua opaca.

Per oggi finiamo qui, ma in seguito potremo vedere assieme altre varianti, tecniche o vernici per dipingere i vostri mobili.

a presto

7 Novembre 2014 / / Idee

Con la brutta stagione aumentano le cose che bisogna portarsi quando si esce e che di conseguenza, al rientro a casa, dovranno trovare un posto per essere riposti con ordine pur rimanendo a portata di mano.

Borse, ombrelli, giacche, cappelli e chi più ne ha più ne metta. Se non l’avete ancora capito vi serve al più presto un bell’attaccapanni per riporre le vostre cose e arredare il vostro ingresso, infatti l’appendiabiti è proprio uno dei complementi più utili che non dovrebbe mai mancare in casa, purtroppo siamo stati abituati a quegli orribili attaccapanni da terra, con i bracci che terminavano con palline di plastica…non vi nego che ne ho uno anche io ma è ben nascosto!

Oppure quegli attaccapanni di legno da parete da scuola elementare, per non parlare di quelli orribili a soffietto…insomma l’appendiabiti è stato per tanto tempo un oggetto utile ma un po’ bruttino, certamente diversi designer si sono ingegnati ed hanno realizzato dei bellissimi modelli ed ingegnosi modelli come tree di Bonaldo, magicbeans disegnato dal designer Massimo Battaglia che si è ispirato allo stesso tempo al racconto di jack e il fagiolo magico e alla storica lampada Parentesi progettata da Castiglioni e Manzù per Flos a partire dal 1971, ma qui non parleremo di questo, ma non ditelo all’architetto!

 

38Tre bastoni, un filo e qualche gancio, questo il materiale necessario per realizzare un appendiabiti dallo stile rustico

Tre bastoni un filo e qualche gancio questo il materiale necessario per realizzare un appendiabiti dallo stile rustico. Tutorial

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Wardrope è un simpatico attaccapanni di design prodotto da authenctis costo79.00€

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Non deve essere semplice reperire questi rubinetti ma se ci doveste riuscire ne nascerebbe un affascinante attacapanni

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Il tacco di una scarpa diventa un simpatico appendino

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L’attaccapanni “magic beans” del designer Massimo Battaglia ricco di varie ispirazioni

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Molto bello l’attaccapanni realizzato con la vecchia porta di recupero

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Sedia-attaccapanni Combo di Baita design

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Mi piace molto l’attaccapanni da terra “ tree”  di Bonaldo che si ispira ai vecchi modelli con bracci appendiabiti costo 205.00€

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Ve lo ricordate?

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Anche questo è un altro modello da evitare

 

In questo post parleremo dei tanti modi che esistono per realizzare con poche mosse un bell’attaccapanni creativo per la nostra casa con le nostre mani.

Possiamo realizzarlo per il corridoio, per la camera dei bambini, per la cucina per presine e canavacci oppure per il bagno come portasciugamani.

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Molto graziosa la mensola attaccapanni realizzata con manopole in ceramica very english

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Simpatici animaletti con codina attaccapanni per la camera dei bimbi

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…l’unica parte spiacevole sarà tagliare a metà gli animali di plastica!

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Un’altra bellissima idea per il bagno

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In cucina cucchiai incisi applicati a tavole per il bellissimo appendino, una chicca le incisioni realizzate sui cucchiai

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Mensola attacapanni con posate

Le idee sono davvero tante, creative, economiche e semplici da realizzare anche per chi non ha una grande manualità e non è esperto di fa-da-te.

Possiamo realizzare un attaccapanni con degli attrezzi da lavoro che potremo facilmente recuperare o acquistare in ferramenta come morsetti per il fissaggio, tubi, cazzuole, un filo del gas, pennelli o qualsiasi altra cosa vi venga in mente.

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Semplicissimo da realizzare l’appendiabiti realizzato con le cazzuole

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Un filo del gas annodato serve a realizzare il simpatico attaccapanni di questo bagno

23corridoio secchielli di metallo come attaccapanni e portaoggetti

Secchielli dipinti con vernice metallizzata possono essere comodissimi attaccapanni-svuotatasche per il nostro corridoio

28facilmente replicabile l'idea del designer inglese Dominic Wilcox

Facilmente replicabile con un semplice fai-da-te l’ idea del designer inglese Dominic Wilcox per questo attaccapanni

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Appendiabiti da parete realizzato con Tubi!

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Appendiabiti realizzato con morsetti di vari colori

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Rastrello appendiabiti

Possiamo utilizzare i tanto amati pallets o anche solo delle tavole di recupero per realizzare un bellissimo albero-attaccapanni alla parete che oltre ad essere utile arrederà in modo scenografico il corridoio, la camera dei bimbi o qualsiasi ambiente in cui vorrete posizionarlo.

 

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Davvero bello l’appendiabiti albero realizzato con il recupero di vecchie assi, uno dei miei preferiti anche come semplice decorazione per la parete

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Un semplice pallet per un semplice e grazioso appendiabiti

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…comodo anche per ripore riviste, stivali e appendere vasi e cestini contenitori

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Delizioso anche per la cameretta dei piccoli utile anche per attaccare disegni e promemoria

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Altra versione del bell’albero appendiabiti

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Versione colorata

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Delizioso l’appendiabiti stile shabby realizzato con vecchie tavole. Tutorial 

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Tavole e mollette di legno + foto= un personalissimo e meraviglioso attaccapanni carico di emozioni

 

Per realizzare un appendiabiti con i pomelli delle porte, che potrebbe fungere anche da porta collane, dovrete semplicemente recuperare in mercatini o dove preferite qualche pomello, anche dei più disparati e diversi tra loro, da attaccare ad un’asse di legno o al vecchio frontale di un cassetto, la stessa cosa può valere per maniglie e vecchie manopole dei rubinetti (bellissime!).

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Maniglie  e appendini

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Appendini realizzati con manopole variopinte bellissmi

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Moderno e affascinante l’attaccapanni realizzato con la collezione di maniglie

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Pomelli colorati per l’attaccapanni hippy

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Vecchi frontali dei cassetti e pomelli variegati per questo appendiabiti

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Molto affascinate l’appendino utile anche per le collane realizzato con un vecchio pezzo di legno e diversi pomelli

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Create il vostro appendiabiti scegliendo i pomelli nello stile che preferite

 

Un’altra idea semplice da realizzare ma di grande effetto potrebbe essere quella di disegnare la siluette di un attaccapanni, o una qualsiasi altra figura alla parete e dotarla di ganci per appendere giacche e borse, se non siamo bravi a disegnare possiamo farci aiutare da un wall stickers che attaccheremo alla parete e al quale andremo ad applicare dei ganci. Esistono già degli attaccapanni in commerci così detti “adesivi” ma scegliendo uno stickers e dotandolo di gancetti a nostro piacimento non avremo limitazioni e potremo creare un appendiabiti su misura per noi.

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Per realizzare un attaccapanni disegnato a parete basterà realizzare il disegno a matita sulla parete e poi, scelte le tinte, dipingere sul muro la forma voluta. Una volta asciugato il colore, si provvederà ad applicare i ganci, scegliendoli tra la vasta gamma presente in commercio oppure, perché no, decidendo di utilizzare oggetti di recupero,

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Appendiabiti disegnato a parete con cappelli trompe l’oeil

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Per i minimalisti è possibile realizzare anche semplici disegni geometrici

 

Per la camera da letto un semplice progetto di grande effetto per realizzare un appendiabiti anche chiamato “uomomorrto” potrà essere quello di utilizzare vecchie sedie intere o segate per realizzare un complemento di vero design; molto scenografica anche l’idea di utilizzare un semplice ramo o una bicicletta!

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La bici guardaroba…geniale

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Le cose più semplici sono le più belle…

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Per i creativi e gli audaci

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Ramo guardaroba

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Una sedia per due mensole ataccapanni

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Semplicemente guardaroba…

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Ancora una sedia tagliata a metà per questo moderno “uomomorto”

 

In cucina potremo sbizzarrirci con tutti gli utensili spaiati che non utilizziamo più, bicchieri, posate tazzina, mollette per i panni e ogni altra cosa vi venga in mente.

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Bicchieri di plastica colorata

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Romanticamente shabby la mensola attaccapanni color pastello realizzata con le mollette di legno, comoda anche per la cucina

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Tante idee con le posate

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In questo caso la differenza la fanno le cose appese!

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Tazze, utili anche come piccoli svuota-tasche

 

Anche per la camera dei bambini potremmo utilizzare pupazzetti e giocattoli in disuso per un comodo attaccapanni o disegnare dei simpatici animaletti su una tavola ai quali attaccheremo un gancetto al posto della coda!

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Attaccapanni realizzato con dischi di legno rivestiti di stoffe variopinti

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Appendiabiti animaletti di  Martha Stewart. Vedi Tutorial 

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Fantastici playmobil

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Sinpatiche idee per la camera dei ragazzi da realizzare con il loro aiuto

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Se riuscite a procuravi un’ asta del calcio balillapotrete realizzare questo fantastico attaccapanni

Insomma i modi creativi e anticonvenzionali per realizzare un comodo attaccapanni, un “uomomorto” o un guardaroba sono davvero infiniti basta liberare la fantasia e cominciare a guardarci intorno per vedere se troviamo qualcosa che possa fare al caso nostro da semplici stampelle agli oggetti più fantasiosi.

2appendiabiti tromp l'oeil vedi tutorial

Molto bello questo attaccapanni-portariviste che potete realizzare seguendo questo tutorial

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Facile da realizzare e di grande effetto!

8asse di legno vedi tutorial

Non vedo l’ora di cimentarmi nella realizzazione di questo appendiabiti seguendo il semplice tutorial

9attacapanni lampadina di cemento tutorial

Davvero originale l’appendino realizzato con queste lampadine cementificate! seguite il tutorial per realizzarlo

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Stampelle attaccapanni

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Potete posizionarle in diversi modi risulteranno molto utili e in questo modo in particolare creeranno anche una mensola

10guardaroba design 20 Hangers di  Alice Rosignoli è semplice da riprodurre,   molto scenografico poco pratico

20 Hangers di Alice Rosignoli è semplice da riprodurre. Molto scenografico ma poco pratico

11attaccapanni creativo

Attaccapanni creativo

31guardaroba riciclo-scala

Me – ra – vi – glio – so!

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