19 Novembre 2014 / / Arredabook

Unico nel suo genere un tavolino con orologio all’interno, il tavologio! Ce lo illustra il suo creatore nonchè arredaLover Simone.

Realizzato con pneumatico riverniciato, il meccanismo è stato recuperato da un vecchio orologio ricreando un nuovo piano di compensato che ho colorato; è possibile estrarre l’orologio per cambiarne la pila. A rifinire il tutto un piano di vetro trasparente in appoggio sopra e 4 ruotine avvitate nella parte ineriore per uno spostamento più agevole. 

tavologio, tavolino con orologio incorporato al centro

tavologio, tavolino con orologio incorporato al centro

19 Novembre 2014 / / Idee

Molto spesso ci vengono richieste idee per separare spazi proprio quando lo spazio disponibile è poco. Spesso per amplificare uno spazio e delimitare due aree funzionali differenti è sufficiente una semplice linea colorata, una tenda, dei pannelli decorativi o tavole di legno riciclato facciano cambiare faccia alla stanza e dare nuova abitabilità allo spazio.



Pip di Koziol distribuita da Merito
bella l'idea della parete galleria

Trovato su centsationalgirl.com
dal un progetto di www.maydaycasa.it

Trovo molto raffinato ed elegante l’idea di creare una finestra dentro casa



Poi possiamo dividere pensando di inserire oggetti funzionali per separare, la testiera del letto diventa elemento di separazione o la porta è anche libreria

Trovato su materialdesignbuild-com
libreria AIR byLAGO
libreria WEGHTLESS by LAGO
il comò diventa una grande testata e separa
Air wildwood_storage by LAGO
30mm Weightless_shelf by LAGO
vista girevole di albed
libreria WEGHTLESS +36&8 by LAGO

infine non c’è cosa più stimolante per noi che ricercare e progettare soluzioni sempre innovative ad-hoc per ogni situazione.

Archiviato in:consigli arredamento, interiors design Tagged: dividere con il colore, dividere spazi, idee per separare ambienti, interior design, progettare aree funzionali, separare ambienti, una finestra in casa

19 Novembre 2014 / / Non Ditelo all'Architetto

Prima di iniziare a scrivere questo post mi devo scusare per le foto davvero scadenti, scattate con il mio cellulare…non proprio di ultima generazione!

Questo è però uno dei casi in cui la sostanza conta più dell’apparenza e nonostante le immagini non rendano merito, con un po’ di attenzione, potrete vedere da voi quanto questa casa sia carica di suggestioni, ispirazioni e carattere, proprio come la sua proprietaria, un’eclettica dj dal carattere forte e il cuore grande.

Questo è uno dei casi in cui l’architetto non ci ha messo lo zampino ma il risultato parla da se perché Alessandra, la proprietaria, oltre ad essere una persona creativa dalle idee chiare ha saputo farsi consigliare da addetti ai lavori e scegliere materiali di qualità.

Questo appartamento ha una storia che affascina, una proprietaria affascinante e un velo di fascino che lo avvolge; l’immobile è situato in un bellissimo palazzo storico al centro di Roma, dall’architettura particolare, dovuta alla sua originale natura di tabarin, poi suddiviso in unità abitative nel 1700. +

Nell’androne, all’ingresso, si possono vedere ancora antiche iscrizioni latine come “Carpe diem” o la frase latina che tradotta ci dice” la cosa che è piaciuta una volta piacerà altre mille”! Insomma, inni a godere della vita in modo spensierato e leggero, filosofia con la quale concordano anche la proprietaria dell’appartamento Alessandra e la sottoscritta!

Successivamente l’edificio divenne il teatro della Maddalena, il teatro delle femministe per trasformarsi definitivamente in un palazzo residenziale…che nelle viscere ancora nasconde un vecchio teatro in disuso.

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All’interno dell’appartamento continuano i messaggi ispirati ad una vita leggera e piacevole

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La balaustra che dall’ingresso conduce all’appartamento è originale del teatro delle femministe

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Campo Marzio

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L’edificio dai profili curvi tradisce le sue origini teatrali

Complesso, articolato ed eclettico l’edificio così come lo è il bellissimo appartamento di Alessandra, nato da una commistione di intuizioni, passioni e casualità.

In primis l’amore per la musica, la dj ci racconta che il mood doveva essere simile a quello della canzone crockodile rock di Elton Jhon, un mix di rock e pop, antico e moderno, in secondo luogo la scelta di un verde acqua intenso dovuta all’intuizione avuta da Alessandra guardando un centriolo, che pur essendo una scelta audace e forse non da tutti condivisibile, diventa uno degli aspetti caratterizzanti e indispensabili per rendere speciale questa casa, piena di contrasti mai stridenti ma sempre in equilibrio sopra la follia…se vogliamo rimanere in tema di citazioni musicali rock-pop.

L’insieme avrebbe dovuto essere un po’ più psichedelico con pareti verde acido e pavimento in marmo a scacchi bianchi e nero Marquinia ma per fortuna è arrivato il cetriolo a smorzare i toni ed equilibrare l’insieme elegante, classico ma originale…insomma rock e pop!

Perfetta la scelta dei complementi d’arredo moderni bianchi o in materiali freddi come acciaio e vetro, che fanno da ideale contraltare agli stucchi, gli infissi e alcuni dettagli originali dell’epoca davvero glamour- vintage, come il meccanismo di avvolgimento delle tapparelle e gli interruttori.

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La cucina è stata ricavata sul ballatoio, ma in questo appartamento non manca proprio niente e tra il piano d’accesso e il piano delle stanze è stato realizzato un soppalco per lo studiolo

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Giochi di equilibri

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Il Pop di Lichtenstein  

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Impianti originali ripristinati

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Complementi d’arredo moderni e pregiati in total white

Altra influenza che notiamo in questo appartamento istrionico e quella dell’english style, essendo Alessandra un’appassionata di Londra e questo amore lo riscontriamo appena arriviamo, poiché ad accoglierci come porta d’ingresso c’è un delizioso e lezioso portoncino bianco stile inglese con tanto di batacchio!

Anche il piccolo bagno, perfetto in ogni dettaglio, ricavato in un ampliamento successivo, in quanto originariamente l’appartamento non era dotato di servizio interno, è arredato in perfetto stile inglese e dunque non potevano mancare complementi Devon & Devon, ceramica in bianco e nero e mattonelle diamantate; amabilmente déco la vetrata ad arco che scherma questo piccolo gioiello al resto dell’appartamento.

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Un piccolo gioiello stile enghlish

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La vetrata déco nasconde il bagno sospeso

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Una porta londinese per un appartamento Rock-Pop

La doccia, anche essa in perfetto stile inglese, la ritroviamo in camera da letto, buona scelta per ottimizzare gli spazzi, per rendere dinamico l’ambiente e per rompere gli schemi!

La bravura di Alessandra nel trovare gli equilibri e gli abbinamenti giusti la ritroviamo ancora una volta in questa stanza, la camera da letto, dove una vetrinetta Ikea in stile vintage fa la sua bella figura accanto a pezzi d’arredamento di pregio e lampade scovate nei mercatini dell’usato…una chicca e un regalo che la proprietaria si è fatta: le sue iniziali incise nel ferro battuto della lunetta sopra alla porta, un eccesso di vanità? No, una giusta personalizzazione del proprio spazio arredato con amore, con carattere e gusto.

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Doccia in camera in stile inglese

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la elle accanto alla porte accoglie a perfezione l’angolo doccia che in questo modo risulta anche schermato rispetto all’ingresso della stanza

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Le iniziali nel ferro battuto

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Mercatini e ikea, se ben calibrati, sono i ben venuti in ogni interno!

Certo per la ristrutturazione di questo appartamento la proprietaria partiva da un’ottima base, da un edificio meraviglioso che oltre a tutto il resto, oltre alla vista da favola su piazza di Campo Marzio, ci dona delle colonne antiche nelle porta-finestre della camera e del salone, ma se questo avrebbe potuto intimorire qualcuno, nel caso di Alessandra non è stato così, lei ha saputo osare e realizzare il suo sogno Rock-pop alla perfezione anche in barba a chi le diceva che non ce l’avrebbe fatta.

Complimenti!

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Travi e stucchi d’epoca

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Colonna antica

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Vista da sogno

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19 Novembre 2014 / / Brigi Co.De. House

Qualche settimana fa vi avevo annunciato un nuovo sponsor: la Zoffoli, una azienda italiana che produce mappamondi. All’inizio mese ho avuto il piacere di ricevere da loro questo mappamondo colorabile con i pennarelli da lavagna e sono tornata immediatamente bambina: ho passato sere e sere a colorare, cancellare e ricolorare ancora.
Ma poi, dove metterlo, come usarlo? Il mappamondo meritava una location adeguata. All’inizio avevo pensato di inserire il mappamondo nel disimpegno-salottino, su una credenza vintage, in cui ho riunito alcuni dei ricordi dei miei viaggi ma li non mi soddisfava affatto.
 Immagini Brigi Co.De. House
Intanto, come sapete, iniziava a prendere forma la camera degli ospiti, con i suo arredi vintage, i suoi libri e la cartina dell’europa degli anni 80 scovata in un mercatino. Dove poteva stare meglio un mappamondo se non in una stanza dallo stile retrò utilizzata da persone provenienti da tutto il mondo? E poi anche la palette di colori era perfetta. Penso che non varei potuto sistemarlo in stanza migliore: voi che ne dite?

Immagini Brigi Co.De. House
Ora però il mappamondo non poteva semplicemente essere colorato, così con il blu, il rosso ed il verde ho colorato gli stati a seconda che li avessi già visitati, desiderassi andarci da sempre o volessi organizzare un viaggio molto presto. Ho però tenuto il nero per i miei ospiti affinchè anch’essi potessero usarlo per lasciare messaggi sui loro viaggi, per consigliare un paese da visitare o, magari, semplicemnte come se li scrivessero in una bottiglia lanciata in mare.
Più penso a questa stanza e più mi convinco di aver trovato il posto perfetto per il mappamondo ma ho anche sempre più la sensazione che la mia stanza degli ospiti stia diventando la stanza dei viaggiatori, di quelli che viaggiano davvero e di quelli che lo fanno con la fantasia ed ora so che dovrò spostare lì le mie guide di viaggio.

Immagini Brigi Co.De. House

Qui in fondo vi ho inserito qualche altra immagine dei prodotti della Zoffoli che mi piacciono, ma vi consiglio anche di fare un salto sul loro sito, i mappamondi spesso non sono nei nostri pensieri ma grazie alla Zoffoli ne ho riscoperto la capacità di far sognare e le loro potenzialità come complemento di arredo.
Mappamondo Zoffoli: http://it.zoffoli.com/
19 Novembre 2014 / / Design

dettagli home decor
Innovazione e design hanno dato vita ad un nuovo concetto di stufa a pellet che oltre a scaldare gli ambienti domestici li arreda in modo pratico e funzionale

Ideata dalla designer italiana Sara Ferrari per l’azienda italiana Olimpia Splendid, MIA è una stufa a pellet dalle linee essenziali e completamente personalizzabile, ricca di accessori in coordinato e piccoli  complementi d’arredo che si possono integrare con facilità in ogni ambiente.
Il nome MIA nasce proprio per l’ampia scelta di soluzioni dedicate alla personalizzazione della stufa, dal colore della cover allo stile del frontale. I mobili contenitivi, progettati in coordinato sono disponibili in due differenti misure, 40×40 e 40×80 cm, e più varianti di modelli.
Da non tralasciare in fase di acquisto il comodo porta pellet che può contenere fino a 45 kg di pellet, da abbinare alla sua pratica paletta che facilita il riempimento della stufa.
Oltre al discorso estetico, la collezione MIA introduce nel mercato una nuova generazione di stufe a pellet, ancora più efficienti dal punto di vista del rendimento termico (resa media superiore al 91%) ed è proposta in tre diverse potenze:  7,5 kW, 9 kW e 11 kW.

dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor

Le stufe a pellet sono un’opzione da prendere in forte considerazione: inquinano poco, consentono di utilizzare gli scarti del legno e garantiscono un buon risparmio economico.

All’interno del sito Olimpia Splendid è possibile configurare on line le diverse combinazioni possibili al fine di scegliere la soluzione che più si adatta alle vostre esigenze.


Per maggiori informazioni cliccate qui

19 Novembre 2014 / / Decor

Quasi non ci credo, riesco a pubblicare questo post in tempo.
E’ pronto già da qualche settimana, ma casa mia è stata presa d’assalto da virus vari che questa volta hanno colpito anche me.
Era tanto tempo che non stavo male, credevo di aver ormai una sorta di immunità materna, ma era solo un’illusione.
Sono stata disarmata da un incredibile mal di testa, così forte da rendere doloroso il solo movimento degli occhi, aggiunto a bruciori di stomaco e sciatica o almeno credo sia sciatica..non ho tempo di indagare.
Insomma è stato difficile anche capire come mettere le gambe per alzarsi dal letto.
Ora è quasi passato, sto molto meglio, non al top ma decisamente meglio, quindi mi riposiziono nella mia mini work-station e completo questo articolo che mi piace da matti.
Era circa metà ottobre, e visto l’avvicinarsi di Halloween i reparti dei negozi si iniziavano a riempire di mostri vari..ma..c’è un ma…in fondo in fondo al negozio c’era del movimento. 
Stavano risistemando tutte le corsie, di nascosto….ma i,  che non sono curiosa per niente, ho allungato il collo e….ta-daaa: festoni rossi e oro, alberelli, muschio, capanna di legno, stelle, palle e palline..
Scusate, ma io ancora devo fare il cambio stagione, come è possibile che sia già Natale?
E’ brutto da dirsi, ma si sa, è un vero e proprio business e come tale deve giocare in anticipo, ormai sono due anni che già ad ottobre (tempo ancora di vino novello e castagne) i supermercati e le grandi catene di casalinghi e bricolage, iniziano ad esporre i prodotti..onestamente non è che mi dispiaccia tanto.
Io amo il Natale, il freddo, i pomeriggi davanti al camino, la speranza che arrivi la neve, gli odori e le musiche..quindi appena mi sono sentita in tema, ho iniziato a farmi un’idea delle tendenze di questo Natale 2014. 
Craft, creatività e originalità.
Non importa come sia l’albero, piccolo o grande, colorato o monocromatico, secondo me senza non è Natale.
Lasciatevi ispirare da queste immagini se volete qualcosa di diverso dal classico albero.

Presto con nuove ispirazioni di Natale

Silvia



fonti: Pinterest

19 Novembre 2014 / / BlogArredamento Aziende

L’inverno è ormai alle porte e per i pantofolai si prospettano lunghi (meravigliosi) mesi di week end passati tra divano, libri, film, tisane e buona cucina, con solo qualche sporadica missione fuori casa…la spesa si fa anche d’inverno!
Se siete dei pantofolai D.O.C. saprete anche qual è la migliore tecnica di preparazione della vostra zona relax: tutto predisposto affinché alzarsi dal divano sia assolutamente non necessario.
Rincaro la dose: se siete dei pantofolai D.O.C.G. avrete scelto il divano in funzione della vostra mission: fare il meno possibile, rilassarsi e godersi la propria casa, ancora meglio se fuori nevica e voi siete dentro, al calduccio, a farvi gli affari vostri.
Se vi chiedessero cosa vi portereste su un’isola deserta rispondereste il divano, anzi, un bel divano con tavolino integrato per avere sempre tutto a portata di mano.

Divano tavolino integrato acciaio Pelland Free

Pelland Free

Solitamente in questi modelli di divano il tavolino è incorporato alla struttura sostituendo o affiancando uno dei braccioli o entrambi, come nelle foto mostrate qui sotto.

Divano tavolino integrato imbottito rivestito

Marc-U: il tavolino è integrato ma affianca il bracciolo.

Divano due tavolini integrati libreria.

Tresor senza braccioli propone due tavolini integrati di cui uno con libreria.

Sauvignon divano tavolino integrato su un lato.

Sauvignon con tavolino integrato su un unico lato.

Ci sono modelli su cui il tavolino può essere incorporato nella penisola a tutto vantaggio dello spazio: ci si possono mettere libri e oggetti decorativi, ci si possono appoggiare tazzine e bevande o perfino piante decorative. Date le sue dimensioni il tavolino integrato alla chaise longue sostituisce del tutto la presenza di un tavolino da salotto.

Divano tavolino integrato penisola Pelland

Pelland offre uno spazioso tavolino integrato alla penisola, con libreria incorporata.

Un’ultima soluzione è il tavolino integrato dietro al divano: parte della struttura stessa, questo tipo di piano d’appoggio sfrutta i volumi del divano ed è ricavato dalla profondità della parte angolare.

Bruce divano angolare tavolino integrato parte posteriore

Bruce con tavolino integrato nella parte posteriore.

Naturalmente un divano con tavolino, piani d’appoggio o libreria integrati è un’ottima soluzione non solo dal punto di vista estetico, ma anche da quello funzionale.
In un salotto di piccole dimensioni, o in un open space con zona giorno e cucina unite, un divano che integra più funzioni è una perfetta soluzione salvaspazio.

19 Novembre 2014 / / Luxemozione

Link all’articolo originale: La pista ciclabile Van Gogh, illuminazione integrata con il paesaggio
articolo scritto da: Giulia

Illuminazione integrata con il paesaggio

Cos’è il paesaggio? sul tema dibattono diverse scuole di pensiero, ma la definizione che più si avvicina all’essenza della sua natura si riassume con queste parole: l’insieme delle forme di un luogo e delle relazioni fra di esse (cit. ilpaesaggio.eu).

Quando una commissione edilizia prende in esame un progetto di costruzione in una zona soggetta a vincolo paesaggistico, viene esaminata la forma e la sua  relazione con l’aspetto del luogo (o del paesaggio) dove verrà costruito. Quando si progetta con la luce, le dinamiche e gli obiettivi cambiano radicalmente rispetto a un progetto di edilizia, ma il fine ultimo resta sempre quello di garantire benessere e funzionalità alla comunità.

L’elemento fondamentale è l’integrazione e rispetto fra l’elemento umano e la natura che lo circonda; minimo impatto visivo, per un maggiore rispetto del paesaggio naturale. Con la luce le possibilità di realizzare un progetto o un’installazione unica e rispettosa del paesaggio (urbano e naturale) sono molte: nascondere alla vista l’apparecchio e far spiccare solo i fasci luminosi, usare ombre e penombre per creare scenari che cambiano a seconda del punto di vista, una moltitudine di possibilità per creare qualcosa di nuovo.

Per altri approfondimenti sull’illuminazione in ambito urbano si rimanda all’articolo Social Lighting, luce che riqualifica lo spazio urbano

Qualcosa di veramente innovativo  lo sta realizzando lo studio olandese Roosegaarde, che negli ultimi anni si sta dedicando alla ricerca di nuove soluzioni per illuminare, in particolare  elementi di luce innovativi e invisibili che, grazie a particolari materiali, di giorno immagazzinano luce e di notte la restituiscono, con l’ausilio di pannelli solari che generano energia pulita nel caso in cui ci fossero giornate nuvolose.

L’ultimo lavoro pubblicato e aperto al pubblico, a Eindhoven, il 12 Novembre 2014, è la pista ciclabile Van Gogh, ispirata al capolavoro del pittore, “Notte Stellata”.

La pista ciclabile Van Gogh

Notte Stellata –  Van Gogh

Il percorso è realizzato con centinaia di piccole “pietre” che brillano al buio, immagazzinano luce durante il giorno e la rilasciano durante la notte, ricreando forme e sagome del famoso dipinto. Lungo le curve del dipinto riprodotto al suolo, vi sono dei LED che implementano la luminosità di queste pietre, intervenendo con maggiore intensità quando le giornate sono nuvolose e la luce immagazzinata è poca.

Illuminazione integrata con il paesaggio

Posa in opera del sistema @heijmans.net

Illuminazione integrata con il paesaggio 2

Sistema di pietre fosforescenti @heijmans.net

Un innovativo percorso ciclabile, immerso nel verde e nella natura che brilla, illumina e riprende tratti del famoso dipinto di Van Gogh, diventa un eclatante esempio di integrazione e relazione fra natura, uomo e arte. In questo progetto la luce ridipinge l’arte su un elemento creato dall’uomo, avendo come sfondo un paesaggio naturale, senza ostruire la vista di chi percorre questa pista ciclabile.

Illuminazione integrata con il paesaggio

vista notturna del percorso 1

Illuminazione integrata con il paesaggio

vista notturna del percorso 2

Illuminazione integrata con il paesaggio

vista notturna del percorso 3

La realizzazione di questo progetto è stata possibile grazie alla collaborazione fra l’ingegno dell’artista Daan Roosegaarde e l’azienda Heijmans  che ha progettato la struttura e la messa in opera della pista, inoltre la municipalità di Eindhoven ha messo a disposizione il suolo pubblico per i test iniziale e ha finanziato la progettazione e la sua realizzazione. Questo sottolinea come una collaborazione fra azienda, istituzione pubblica e designer sia fondamentale e proficua per progetti di questa entità, senza però dimenticare che tutto ciò, non sarebbe possibile se privato di un elemento fondamentale: la sensibilità per ciò che ci circonda.

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale:La pista ciclabile Van Gogh, illuminazione integrata con il paesaggio
Copyright © Giacomo Rossi.

19 Novembre 2014 / / BlogArredamento Aziende

Bagno pratico ed ordinato: organizza lo Spazio con gli Armadietti a Giorno!

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Il tuo bagno è spesso in disordine, con oggetti sparpagliati qua e là?
Quando in bagno ti serve qualcosa, non sai mai dove l’hai messa?

Non temere, Cerasa ha la soluzione giusta per te! Con le mensole e gli armadietti a giorno di Cerasa puoi organizzare al meglio tutto lo spazio a disposizione, per rendere il tuo bagno sempre più funzionale ed ordinato, senza perdere altro tempo e pazienza!

Non solo: fornendo un campione dimostrativo di qualsiasi tipo, Cerasa riprodurrà fedelmente la tinta richiesta. Hai capito bene! Potrai avere mensole ed armadietti del tuo colore preferito… realizzabile in quattro laccature: lucido, opaco, graffiato e a poro aperto.

Allora che aspetti? Scopri gli armadietti adatti al tuo stile!

Per un bagno raffinato e contemporaneo, Cerasa ti consiglia le mensole a giorno orizzontali con divisorio verticale della collezione Suede, nelle misure di 70, 85 o 100 cm di larghezza per 13 o 20 cm di profondità. Una proposta elegante che non rinuncia alla praticità!

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Per un bagno giovane e d’ispirazione vintage, Cerasa ti suggerisce gli armadietti a giorno in legno pino della collezione Free, posizionabili in verticale ed orizzontale, alti 15 e profondi 22 cm. Questi piccoli armadi sono perfetti per sfruttare anche lo spazio sopra i sanitari, di solito poco valorizzato.

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Per un bagno leggero ed essenziale, Cerasa ti propone gli armadietti a giorno in lamiera della collezione Ryo, con larghezza 35 cm per 22 di profondità. Ryo inoltre è caratterizzato da una presa a gola asimmetrica (che funge da maniglia) per facilitarti nell’impugnatura: più pratico di così!

Per conoscere il rivenditore Cerasa più vicino, www.cerasa.it!

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19 Novembre 2014 / / Arredabook

Cosa significa trompe l’oeil? Qual è la sua storia? Che effetto conferisce ad una stanza? Ce lo spiega la nostra arredaLover Alessia.

Letteralmente “rompe l’occhio” il termine trompe l’oeil viene utilizzato per quel genere di pittura realizzata direttamente su pareti o soffitti, talvolta su pannelli, che finge l’apertura verso spazi esterni tramite architetture inesistenti. Finte porte, finte finestre, finte arcate, cancelli o balconi aprono la vista su paesaggi marini di campagna o montani, su parchi o giardini fioriti naturalmente tutti rigorosamente FALSI! 

trompe l oeilCon origini remotissime che si ritrovano già nelle dimore dell’antica Pompei, il trompe l’oeil si sviluppa in maniera più organica a partire dal Rinascimento. In tutta Italia ci sono pregevoli esempi di questo tipo di pittura all’interno di architetture civili, private e religiose.

Il genere raggiunge la sua apoteosi nei grandi cicli del Settecento, grandiose le opere del Veronese per citarne uno tra tutti.

Oggi questo genere è tornato in grande auge e noi ne siamo dei convinti sostenitori: una semplice parete bianca in un ambiente angusto o con poca luce può diventare il fulcro di tutta l’abitazione se decorata ad arte con un trompe l’oeil.  Apprezzato molto da chi non possiede una corte esterna o un giardino su cui potersi affacciare, con il trompe l’oeil il giardino lo si inventa! E non ha hisogno di cure di nessun tipo!

La casa che accoglie una decorazione di questo tipo diventa subito speciale, assume un carattere e un pregio particolare. 

Fondamentale è farla realizzare da esperti conoscitori della prospettiva e delle forme architettoniche, da decoratori che abbiano dimestichezza con le fondamentali teorie dei colori e sapiente uso delle luci e ombre perchè ogni particolare deve essere curato in tutte le sue parti ed è sufficiente un dettaglio trattato con pressapochismo per annullare l’effetto realista e trasformare ciò che nasce nelle intenzioni un trompe l’oeil in un semplice paesaggio dipinto.