20 Novembre 2014 / / +deco

Vi hanno mai chiesto quali sarebbero i vostri ospiti ideali per una cena? Uno dei miei è Antonio Marras e mi piacerebbe, più che invitarlo, auto-invitarmi nel suo studio di Milano. Prima di tutto, anche solo dalla fotografie, sembra una persona gentile e calda. E’ inoltre un designer colto, una di quelle persone per cui la sola definizione di stilista è limitante. Viene orgogliosamente dalla Sardegna ed io amo la Sardegna ed i suoi abitanti. Per ultima cosa, ma non per rilevanza, i posti dove lavora e vive sono affascinanti, sospesi fra il passato ed il presente, impregnati del sofisticato profumo dell’artigianato e della natura. 
20 Novembre 2014 / / Coffee Break

Per scoprire che cosa funziona davvero, quali cose colpiscono una persona che si innamora di una casa e sceglie di comprarla, e come siamo influenzati in questa scelta dallo stile e dall’estetica, un’agenzia immobiliare americana ha studiato il tema da un punto di vista psicologico e scientifico, affidandosi ad alcuni psicologi per un rapporto esplicativo.

Il rapporto mostra come una casa con uno stile curato ed attuale funziona – ma solo se fatto correttamente. Il punto di partenza è che gli acquirenti di una casa, alla prima occhiata sono emotivamente colpiti, sia consciamente che inconsciamente dall’ambiente, e che, in vari modi, attraverso stili differenti, si possono influenzare le sensazioni ottenute.

Insomma, l’ interior design è davvero uno strumento molto potente!

Per fare una controprova, in Svezia è stata data una casa ai interior designer più famosi della nazione, , Tina HellbergMikael Beckman e Hans Blomquist (per capire chi è il progettista, ogni sequenza di immagini rispecchia quest’ordine). 

Stesso camino, stessa cucina, ma guardate che differenza che fanno colore e materiali!

Anche outdoor basta poco per creare la differenza!

 Ciascuno di loro, ispirato dalla famosa relazione, ha caratterizzato secondo il rispettivo stile un appartamento in vendita a Stoccolma. Il risultato finale è di tre diverse interpretazioni della stessa superficie, e la dimostrazione di come il rapporto può essere utilizzato in pratica!

  
Sulla stanza “in più” ciascuno dei tre designer ha dato la sua versione, addirittura scegliendo quale funzione, studio o seconda camera, darle.

Insomma, un architetto può davvero fare la differenza per tradurre in realtà sogni e desideri negli spazi che gli sono affidati…noi, come architetti appunto, non vi diciamo qual’è la nostra preferita per non influenzare le vostre scelte…voi quale scegliereste?

Via Fastighetsbyran


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CAFElab | studio di architettura


20 Novembre 2014 / / Design

Una casa non è casa senza una cucina.
Da piccola il mio posto preferito era il posticino ad angolo sul bancone della cucina della nonna, dal quale potevo tenere sotto controllo le pentole sul fornello alla mia destra e il piano di lavoro alla mia sinistra.
Con l’amore per il cibo e qualcuno di speciale per cui cucinare è facile creare un ambiente accogliente come quello in cui sono cresciuta, ma per il lavoro di progettazione è tutta un’altra storia.
Lo showroom è lontano, il catalogo è incomprensibile, il programma per la progettazione è astruso, fantascientifico e poi comunque per acquistare devi necessariamente recarti in negozio.
ArredaClick però mi ha presentato il sistema di progettazione e vendita online di cucine personalizzate, e per farlo al meglio ha messo a punto i programmi Color ViewerVisual Planner per non lasciare nulla al caso.

Con il primo strumento è possibile avere una visione pressoché perfetta dei cinque modelli di cucine disponibili e delle relative varianti di colore. Sistema 901 ad esempio è il più moderno e versatile con ben 29 finiture tra essenze e laccati, Sirio è adatto ad ambienti più minimal grazie al sistema di apertura tramite gola (senza maniglia!), Maia e Dori invece si inseriscono perfettamente in atmosfere più country e tradizionali.
Color Viewer è talmente semplice da usare che in un attimo è ritornata in vita, in chiave contemporanea, la cucina della mia nonna in cui ho imparato che una buona pasta e fagioli is a girl best friend.

La cucina Maia con finitura laccata cipria della base riscalda l’ambiente con un tocco retrò ed elegante ed i pensili laccati bianchi illuminano l’ambiente dando l’illusione di un soffitto più alto. Maniglie semplici, alzatina triangolare e piano in Grey Stone, inoltre, ricorda quello in porfido sul quale la pasta frolla riusciva sempre perfetta.

Una volta scelto lo stile, i colori e le finiture è tempo di passare alla questione pratica: dove,cosa e quanto, perché la funzionalità in cucina è l’unica cosa che ti evita la crisi isterica quando hai ospiti a cena, bambini piccoli da sfamare o un compagno che cucina come un dio ma sporca come un facocero.
Misure alla mano e Kitchen Planner sono le sole cose che servono prima di poter finalmente ordinare la propria cucina, quella che vi accoglierà dal primo caffè del mattino all’ultimo spuntino notturno.
Ed ecco che la scelta inizia a farsi imbarazzante! Blocchi lavello, blocchi cottura, ante, pensili, basi, colonne dispensa ed ogni tipo di elettrodomestico ad incasso (anche se il mio frigorifero anni 50 freestanding non me lo toglie nessuno), soluzioni angolari o lineari, profondità regolari o ridotte e altezze inseribilili in ogni ambiente. Anche in quelli fuori standard e fuori squadra delle case di una volta che amo tanto.
Facilissimo da usare, Kitchen Planner permette una visione frontale e una dall’alto della cucina in costruzione e soprattutto un elenco elementi molto utile per misure e specifiche.
E questa è la mia cucina: manca un bel frigorifero e un tavolo rettangolare di legno grezzo leggermente scuro da abbinare alla finitura cipria scelta prima e sei sedie un po’ spaiate e un po’ no.

Ecco.
Se il risultato è soddisfacente un preventivo arriverà dritto dritto nella mia casella mail e si può provvedere all’acquisto.
Facile no?

Emily

20 Novembre 2014 / / Arredabook

Come ristrutturare una villetta al mare creando tutti gli spazi adatti al committente? Ce lo spiega col suo progetto la nostra arredaLover Anna Maria

La committenza mi ha richiesto un progetto per la ristrutturazione di una villetta al mare su due piani.

Al piano terra viene richiesto :

1 camera da letto esposta lato strada e non lato mare per la quiete di chi ci deve soggiornare.
1 Cucina in muratura.
1 Bagno.
1 Divano in muratura.

Al secondo piano: 

2 Camere da letto 
1 Bagno.

L’esteno viene recintato con due cancelli d’ingresso, la villetta ha tutt’attorno una pavimentazione e alcune zone a verde, viene previsto un pergolato in legno lato mare.

Come si puo’ notare dalla metratura della struttura è stato veramente difficile inserire tutto quello che era stato richiesto, ma si sa, il cliente viene sempre accontentato. Così tirando, strigendo, allargando ecc.ecc. dopo varie soluzioni quella che rispecchia di più le richieste del cliente è la seguente.

3 IPOTESI

Piano primoCucina in muratura

3 IPOTESI1divano

20 Novembre 2014 / / Design

dettagli home decor
Un piccolo mattoncino di terra fertile pronto per essere coltivato 
per dare vita a un delizioso micro orto indoor

OrtoBrick fa parte della collezione Orto Green Design di Tommaso Mancini, designer specializzato in progetti di design eco sostenibili dedicati alla coltivazione domestica.
Dalla forma simile a una saponetta, OrtoBrick, contiene i semi di una pianta e occorre bagnarlo regolarmente affiché inizi a germogliare e crescere. 
Attualmente OrtoBrick è disponibile con  semi di basilico, rucola e prezzemolo. La confezione, naturalmente in carta ecologica, contiene tutte le indicazioni per coltivare il piccolo orto.

dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
Per acquistarlo o per avere maggiori inviate una mail a  info@tommasomancini.com

20 Novembre 2014 / / Coffee Break


Vi raccontiamo l’interessante storia del designer lombardo che ha fatto del concetto di logica e di progressione matematica il segreto di un design contemporaneo.
In un mondo in continua evoluzione come quello di design e architettura, che talvolta si allontanano dalle loro origini artigianali per dare spazio alle nuove – e sempre più imperanti – tecnologie, ci sono figure professionali capaci di stupirci con il loro approccio concreto. Tra loro, c’è Anacleto Spazzapan.

Nato a Luino 71 anni fa, negli ultimi 5 il designer e artista Anacleto Spazzapan ha rivoluzionato la sua vita di artigiano, progettista e commerciante grazie alla scoperta a Giava, in Indonesia, di un sito archeologico segnalato da lui stesso alle autorità locali. Per permettere a due saldatori disoccupati della zona di avere un lavoro, il designer ha cominciato a occuparsi di oggetti d’arredo, affrontando una sfida personale: riuscire a produrre prototipi per l’uso quotidiano con un materiale piuttosto ostico, il tondino di ferro. I suoi oggetti di design, inoltre, andavano inseriti in un contesto domestico come quello indonesiano non avvezzo a una forte modifica di quanto dato dalla natura, e dove è il legno a fare da padrone attraverso oggetti eterogenei ma sempre etnografici.

Ma cosa si cela dietro al processo creativo di Anacleto Spazzapan? Come lui stesso ha affermato, i suoi progetti si servono “delle stesse logiche che si usano nella matematica, tenendo presente il concetto di logica e di progressione matematica”: il fulcro resta sempre la funzione stessa di un oggetto, abbellita e alleggerita da un aspetto più frivolo. Legato alla dimensione concreta e pragmatica del design, a ciò che un prodotto è anziché ciò che rappresenta, Spazzapan definisce l’oggetto ideale “quello che posso produrre io in pochi minuti, con un solo pezzo di un unico materiale che pesi zero, che non abbia volume, con una costruzione senza costo, e che non abbia uguali e sia comodo e bello”.

Personale e senza fronzoli, il suo stile non presenta alcuna influenza esterna poiché per Spazzapan non esiste oggetto impossibile da realizzare, grazie – appunto – all’approccio matematico della sua progettazione. Per questo motivo, ciò che conta per il designer – e che ritiene doveroso suggerire ai giovani – è la conoscenza dei materiali, del loro costo, della loro resistenza e reazione durante la lavorazione. Questo aspetto è per Anacleto Spazzapan più cruciale dell’abilità nel disegno o delle capacità informatiche, ma va affiancato a un’altra dote fondamentale: la caparbietà.

Articolo a cura di Elena Belli
PHOTO COURTESY: www.theinteriordesign.it 

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CAFElab | studio di architettura