18 Gennaio 2015 / / Cappello a Bombetta

Ancora frastornata dalla intensa giornata di sabato mi ritrovo, questa domenica pomeriggio, a scorrere le centinaia di foto- sic!-  mentre riposo i piedi stanchi dal lungo camminare. Le cose da raccontare di Homi sono tante e durante i prossimi giorni ci sarà modo per approfondire: io e le altre mitiche CF Bloggers abbiamo un serbo per voi dei fantastici reportages. Ci siamo divertite, stancate; ci siamo perse sia in senso letterale – vero Camilla?- che in senso metaforico nella bellezza e varietà delle cose esposte.
Come delle vere Charlie’s Angels, munite di macchine fotografiche, notes e trolley ( grazie Giusi!) abbiamo esplorato la fiera, pronte a catturare spunti, ispirazioni e novità. Questa prima missione come bloggers ufficiali CasaFacile ci ha riempite di gioia e speriamo di ripeterla presto!
Oggi voglio condividere con voi qualche volto e qualche suggestione catturata qua e là.. ma solo per farvi ingolosire 😉
Stay Tuned!

Un giardino di luci ci accoglie nel padiglione Living Habits. Katia di Artoleria: sorriso e scarpe fatate sono le sue armi segrete. La blogger Geek Paola, di We Make A Pair. Le tre muse di Paroladordine: Emanuela di laManugoround; Isabella di Isabò e il Deus Ex Machina, Alessandra.

La dolce Anna di Tulimami e Laura, di La Foresta Incantata, una nuova, piacevole scoperta.
E come non immortalare il bellissimo sorriso di Rossella di A Casa Di Ro? Valentina di A Day With V in una espressione decisamente concentrata mentre ascolta le descrizioni delle potenzialità della nuova macchina Bialetti.
Ed ecco un trio di radiose bellezze: Camilla di La Tazzina Blu, Simona di Il Pampano Design e Valentina di Appuntidicasa

Se volete sapere di più su Homi seguitemi, e non dimenticate di leggere anche i blog delle altre CF Bloggers!


All Photos by @Cappello A Bombetta
18 Gennaio 2015 / / Design

Link all’articolo originale: Cosa cambia con la nuova etichetta energetica per l’illuminazione
articolo scritto da: Michele

Light Bulbs for designer light bulbs australia and Lavish Designer Light Bulbs Nashville Tn

Bentrovati cari lettori, prima di tutto auguro a tutti voi un sereno 2015 Anno Internazionale della Luce, dopo il successo dell’articolo pubblicato ormai 2 anni fa sul confronto tra tubi LED e Fluorescenti, oggi tratterò un argomento davvero caldo: la nuova etichetta energetica di lampade ed apparecchi d’illuminazione.

Dal 1° gennaio 2015 ci sono alcune novità in merito all’etichettatura energetica  per l’illuminazione, in riferimento alla loro veicolazione su web.

Tecnicamente vengono rese operative alcune modifiche del REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 874/2012 DELLA COMMISSIONE del 12 luglio 2012. Tali modifiche sono descritte all’interno del REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 518/2014 DELLA COMMISSIONE del 5 marzo 2014.

Ma prima di descrivere lo stato dell’arte attuale, inizio facendo un riassunto della storia dell’etichettatura energetica dei prodotti di illuminazione.

L’etichettatura energetica è uno dei punti salienti della Politica Energetica Europea attuata dalla UE il cui obiettivo è quello di ridurre di almeno il 20% le proprie emissioni interne entro il 2020.

A questo scopo la Commissione ha:

  1. Introdotto dei requisiti minimi di progettazione ecocompatibile (Direttiva Eco-Design) per migliorare il rendimento energetico di 14 gruppi di prodotti (fra cui caldaie, televisori e sistemi di illuminazione).
  2. Rafforzato le norme sull’etichettatura, in particolare con un aggiornamento regolare delle classificazioni e l’estensione delle norme ad altre apparecchiature.

Risale al 1992 la pubblicazione della 92/75/CEE, la prima Direttiva Europea in merito all’etichettatura energetica.

Nel 1998 viene pubblicata la Direttiva Europea 98/11/CE che stabilisce le modalità d’applicazione della direttiva 92/75/CEE del Consiglio per quanto riguarda l’etichettatura indicante l’efficienza energetica delle lampade per uso domestico (vengono escluse diverse tipologie di lampade: come ad esempio i riflettori ovvero lampade direzionali).

vecchia etichetta energeticaEsempio di vecchia etichetta energetica

 La classificazione di efficienza energetica andava dalla classe A alla classe G.

Dato l’incremento di efficienza energetica dei prodotti connessi all’energia, nel 2010 viene pubblicata la Direttiva Europea 2010/30/CE che sostituisce la Direttiva 92/75/CE e introduce le nuove classi di efficienza energetica: A+, A++ e A+++.

Ciò ha richiesto l’implementazione di un nuovo Regolamento Delegato per i prodotti di illuminazione, pertanto nel 2012 viene pubblicato il REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 874/2012 che integra la 2010/30/CE per quanto riguarda l’etichettatura indicante il consumo di energia delle lampade elettriche e degli apparecchi di illuminazione.

Tale regolamento diventa operativo dal 1° settembre 2013.

Le principali novità introdotte da Regolamento (UE) n. 874/2012 sono:

  1. Nuova classificazione di efficienza energetica: da A++ (altamente efficiente) a E (poco efficiente)
  2. Introdotto il dato relativo al consumo annuo ponderato di energia espresso in kWh/1000h
  3. La nuova etichetta energetica sarà estesa anche a lampade che in precedenza ne erano esentate come, ad esempio, le alogene a bassa tensione, le lampade a scarica ad alta intensità e le lampade direzionali ed ai moduli LED
  4. Il campo di applicazione del Regolamento è stato allineato, per quanto possibile, alle attuali misure di attuazione Eco-Design che stabiliscono requisiti minimi in tema di efficienza energetica, funzionalità e di informazione per lampade
  5. La versione grafica della nuova etichetta energetica riportata sulla confezione delle lampade, potrà essere a colori o in versione monocromatica
  6. A partire dal 1° marzo 2014 un’etichetta informativa per gli apparecchi di illuminazione esposti nei punti vendita. Questa etichetta fornisce informazioni circa l’efficienza energetica delle sorgenti luminose compatibili con l’apparecchio e/o delle “lampadine” eventualmente già incluse nella confezione d’acquisto, indicando l’eventuale utilizzo negli apparecchi di moduli LED non sostituibili
  7. In aggiunta al concetto di “Utilizzatore Finale” è stato introdotto quello di “Detentore Finale”

nuove etichette energetice colori e bnNuova etichetta energetica a colori e BN completa e semplificata.

 

Nuova etichetta completaNuova etichetta Energetica completa a colori

Qua di seguito invece esempi  a confronto di etichetta energetica per apparecchi di illuminazione:

Etichetta apparecchi illuminazione

 

E’ importante comprendere bene la distinzione tra Utilizzatore finale e Detentore finale citato sopra al punto 7 , per comprendere meglio quando e come sarà disponibile la nuova etichetta energetica:

  • Utilizzatore Finale: una persona fisica che acquista o che ci si aspetta che acquisti una lampada elettrica o un apparecchio di illuminazione per scopi che non rientrano tra quelli di una sua attività commerciale, industriale, artigianale o professionale
  • Detentore Finale: la persona o entità che detiene il prodotto durante la fase d’uso del suo ciclo di vita, o qualsiasi persona o entità che opera per conto di tale persona o entità

è determinante al fine di stabilire gli obblighi dei Fornitori (Produttori) e dei Rivenditori.

Nel caso delle lampade professionali dove non sono gli utilizzatori finali (ad esempio, gli impiegati negli uffici) che decidono quali lampade acquistare l’etichetta energetica posta sull’imballo non è obbligatoria. Laddove invece la conoscenza preventiva della classe energetica delle lampade può influenzare il proprietario dell’impianto di illuminazione e nel caso dell’illuminazione per uso domestico il detentore finale coincide con l’utilizzatore finale, l’etichetta energetica delle lampade deve essere sull’imballo in modo tale da essere fruibile prima che avvenga l’acquisto.

Nel 2014 viene pubblicato il REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 518/2014 che modifica il 874/2012 per quanto attiene all’etichettatura dei prodotti connessi all’energia su Internet.

modifica regolamento 874 2012

 

 

Segue un diagramma (cortesia Lighting Europe) utile a comprendere le responsabilità/obblighi di fornitori e rivenditori a partire dal 1° gennaio 2015 (con l’entrata in funzione del REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 518/2014) per la commercializzazione di lampade.

 

Etichetta energetica procedura Apparecchi

Segue un diagramma (cortesia Lighting Europe) utile a comprendere le responsabilità/obblighi di fornitori e rivenditori a partire dal 1° gennaio 2015 (con l’entrata in funzione del REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 518/2014) per la commercializzazione di apparecchi di illuminazione.

Etichetta energetica procedura Lampade

Nella seguente tabella le diverse tipologie di lampade e moduli LED vengono associate alle diverse classi di efficienza energetica secondo le caratteristiche medie che le contraddistinguono.

nuove classi energetiche

 

In Italia sul web c’è un sito realizzato da ASSIL (Associazione Nazionale Produttori Illuminazione)

lampadinagiusta.it

studiato per fornire consigli pratici ad Utilizzatori Finali riguardo la scelta della lampadina.

Su tale sito,  potete trovare un’ottima comparazione  tra tecnologia e classe di efficienza energetica (simile alla tabella di cui sopra) ma solo per le lampadine ad uso domestico.

Il Regolamento (UE) n. 874/2012 ha introdotto anche un nuovo e più severo algoritmo di calcolo della classe di efficienza energetica. Per alcuni prodotti comporta una nuova riclassificazione verso classi di efficienza energetica più basse.

Lighting Europe, associazione che rappresenta i prooduttori di illuminazione, le associazioni di categoria e i produttori di componenti per illluminazione (in cui l’Italia è rappresentata da ASSIL ed ASSOLUCE), in seguito ad un’analisi sostiene che i prodotti che subiranno tale declassificazione sono quelli a tecnologia:

  • fluorescente compatta,
  • scarica a bassa pressione
  • e soprattutto alogena non direzionale a tensione di rete.

Pertanto la maggior parte delle lampade ad alogeni non direzionali a tensione di rete (E14, E27, B15d, B22d, G9 e parte delle R7s) passeranno dalla classe C alla classe D.

L’unico tentativo che i produttori possono fare per riportare queste lampade alla classe C è quello di aumentare il flusso luminoso, a discapito della durata di vita utile del prodotto.

Lighting Europe nel 2014 tramite un position paper ha evidenziato un aspetto interessante conseguenza del Regolamento (UE) n. 874/2012: le specifiche di compatibilità secondo cui va dichiarata nell’etichetta di un apparecchio di illuminazione la compatibilità a determinate tipologie di lampade.

L’allegato V della 874/2012 al punto 2 recita quanto segue:

  1. PROCEDURA DI VERIFICA PER GLI APPARECCHI DI ILLUMINAZIONE COMMERCIALIZZATI O INTESI PER LA COMMERCIALIZZAZIONE AGLI UTILIZZATORI FINALI

Un apparecchio di illuminazione è considerato conforme ai requisiti di cui agli articoli 3 e 4 se è corredato delle prescritte informazioni di prodotto e se risulta compatibile con le lampade per le quali è dichiarato compatibile a norma del punto 2.2.IV, lettere a) e b), dell’allegato I, applicando i metodi e i criteri più avanzati per verificare la compatibilità.

Secondo Lighting Europe il problema risiede nella definizione di tali “metodi e criteri avanzati per verificare la compatibilità”.

Ne deriva che in assenza di tale definizione, è unicamente responsabilità e discrezione del produttore dell’apparecchio stabilire e dichiarare la compatibilità del suo prodotto a diverse tipologie di lampade.

Chi meglio del produttore, che ha progettato e costruito il proprio prodotto per uno specifico target di mercato e per soddisfare ben note specifiche illuminotecniche, può stabilire tale cosa?

La compatiblità tra diverse tipologie di lampade su un medesimo apparecchio, non va intesa con la semplice coincidenza di un attacco e/o ingombri ammissibili all’interno dell’apparecchio. Entrano in ballo anche altri aspetti, come: la distribuzione della luce, la dimmerabilità, la durata di vita utile della lampada in funzione della capacità di dissipazione termica dell’apparecchio ecc ecc.

Il regolamento 874/2012 sarà riesaminato nel 2016 per valutare il progresso tecnologico ed in particolare le tolleranze utilizzate nella procedura di verifica a fini di sorveglianza del mercato attuata dalle autorità di sorveglianza.

Secondo la 874/2012 le autorità degli Stati membri sottopongono a verifica un lotto scelto a campione di almeno 20 lampade dello stesso modello dello stesso produttore, se possibile ottenute in proporzioni eque da 4 fonti selezionate a caso. Il modello è considerato conforme se il suo indice di efficienza energetica corrisponde alla sua classe dichiarata di efficienza energetica e se i risultati medi del lotto non si discostano di più del 10% dai valori limite, di soglia o dichiarati.

Le sfide più interessanti lanciate dal regolamento 874/2012 vanno oltre l’etichetta e sono senz’altro:

  • investire in ricerca di prodotto e di processo al fine di costruire e mettere sul mercato lampade sempre più efficienti e apparecchi compatibili con le lampade più efficienti a disposizione sul mercato
  • il modo di veicolare l’informazione della classe energetica dei prodotti. Dal 1 Settembre 2013 infatti non è solo è obbligatorio avere la nuova etichetta sull’imballaggio della lampada. L’informazione relativa alla nuova lampada e alla nuova etichetta per gli apparecchi deve anche essere fornita con ogni pubblicità, indicazione ufficiale di prezzo o offerta. In più i rivenditori devono gestire come presentare l’etichetta dell’apparecchio nel proprio punto vendita.

Per chi desiderasse approfondire l’argomento, ASSIL organizza ogni anno dei corsi di formazione, tra cui anche uno intitolato “Sintesi della Direttiva Ecodesign e Etichettaura Energetica” che si terrà il 10 Marzo 2015 a Milano presso la sede della stessa associazione. Sul sito ASSIL si può visionare il programma ed eventualmente effettuare l’iscrizione a tale corso.

Inoltre il REGOLAMENTO (UE) n. 874/2012 ed il REGOLAMENTO (UE) n. 518/2014 sono scaricabili liberamente da internet e al seguente link potete trovare la guida integrale aggiornata a Luglio 2014 di Lighting Europe per l’applicazione del REGOLAMENTO (UE) n. 874/2012.

http://www.lightingeurope.org/uploads/files/GUIDE_FOR_THE_APPLICATION_OF_THE_COMMISSION_REGULATION_EU_No._8742012_WITH_REGARD_TO_ENERGY_LABELLING_OF_ELECTRICAL_LAMPS_AND_LUMINAIRES_-_VERSION_3.pdf

Inoltre sul sito della Commissione Europea al seguente link potete scaricare le FAQ sulla Direttiva Europea di Etichettatura Energetica 2010/30/CE.

http://ec.europa.eu/energy/efficiency/labelling/doc/2013_labelling_faq.pdf

Su tale documento troverete 14 FAQ inerenti nello specifico il REGOLAMENO (UE) n. 874/2012.

 

Dunque questo è quanto offre la Comunità Europea in termini di etichettatura energetica dei Corpi Illuminanti e Sorgenti. Un approccio sostanzialmente differente è quello proposto oltreoceano sul mercato USA, ma questa è un’altra storia, oggetto di un prossimo articolo!

Come dicevo argomento caldo, voi che ne dite?

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale:Cosa cambia con la nuova etichetta energetica per l’illuminazione
Copyright © Giacomo Rossi.

18 Gennaio 2015 / / Idee

Una tonalità calda e raffinata quella del vino Marsala, scelto quest’anno 
da Pantone come colore dell’anno 2015. Un colore terroso e brunito che dona 
un’atmosfera confortevole ed elegante e si adatta facilmente a vari ambienti 
della casa. Consigliamo di abbinarlo con il verde acqua, il rosa chiaro, il 
bronzo e il color petrolio. Anche nella moda e per la biancheria della casa 
sarà un trend per tutto l’anno accostato a fiori e righe. Che ne pensate di 
ridipingere la libreria con la color palette che vedrete qui sotto? 

1 mini composizioni di fiori  www.burnettsboards.com
2 color trends dell’anno 2015 per Pantone www.pantone.com
3 tea time www.wgsn.com
5 ciotola in ceramica smaltata www.etsy.com
1 sedie e parete dipinti in gradazione di colore lady.inspirasjonsblogg.jotun.no
2 matassa di lana www.etsy.com
3 color palette www.pantone.com
5 lampada a sospensione www.nordlux.com
concept and graphic layout by Marzia
18 Gennaio 2015 / / +deco

 
A chi non piacerebbere vivere in questa casa qualche mese all’anno? 
Non soprende che lo scultore  Othmar Prenner, dopo aver ristrutturato questo rudere con l’intenzione di passare qui qualche giorno di vacanze, decise di trasferirsi qui permanentemente. Con l’aiuto di suo fratello, di suo padre e di suo fratello -tutti esperti, artigiani ed amanti del legno- è riuscito a realizzare il “Sogno della casa nella casa”, come è anche scritto sulla facciata sopra una grande finestra che riflette la valle sottostante, Valle Venosta in Alto Adige. L’uso del legno in tutta la casa è incredibile, è uno spazio senza tempo, caldo, moderno e tradizionale allo stesso tempo, pratico da vivere e con un rapporto visuale con il paesaggio circostante da togliere il fiato. 
A chi non piacerebbe accoccolarsi in un nido così quando fa freddo? 
Photos by Christian Schaulin, scanned from Elle Decor Italia (January 2015).