21 Gennaio 2015 / / Decor

Lo Shibori è un’antica tecnica giapponese utilizzata  per tingere i tessuti con l’indaco, creando straordinari effetti sfumati.
Consiste nel legare, torcere e comprimere il tessuto prima d’immergerlo nel colore, dando vita a risultati sempre diversi, che dipendono non solo dalla tecnica utilizzata ma anche dalle caratteristiche del tessuto.
I disegni astratti così ottenuti possono essere casuali, ma lo Shibori diventa una vera e propria arte quando, mediante operazioni complesse si ottengono motivi controllati  anche molto elaborati.

In rete è possibile trovare moltissimi tutorial per imparare le tecniche più semplici; prima o poi ci proverò.
E voi?

21 Gennaio 2015 / / My Ideal Home

lovely workspace inspiration / kimtimmermann

21 Gennaio 2015 / / Decor

Sicuramente una fiera perfetta per coloro a cui mancano o vogliono cambiare quei dettagli decorativi che fanno la differenza in casa dandogli personalità.

Complementi d’arredo, arredo tavola, colori e stili. Noi di Mayday Casa Invece di riempirci le tasche e le borse di pesanti cataloghi, biglietti e depliant da un pò di tempo usiamo le foto per ricordarci cosa ci è piaciuto e per fissare spunti per futuri progetti.

Partiamo dunque da appunti un pò shabby chic.

by Brandani
By Slim spa
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By BeB Solesino

per passare ad un “New York style” by Dialma Browm

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Splendide atmosfere per il soggiorno da cui trarre spunto

un pò Retrò
informali posti a sedere by Sambonet
Living a Pois
Chi ha detto che un tavolo piccolo non può essere bellissimo? Sambonet ci ha mostrato un esempio
Tres chic

e per mettere a tavola i più piccoli…

by Arzberg
by sambonet

Un Esplosione di Colori Pantone per la tavola

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Per il nostro amico a 4 Zampe perché non fargli la sua dependance in giardino?! Favolose 🙂

Lorenzongift
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21 Gennaio 2015 / / Interiors

In attesa del post/resoconto sulla visita all’Homi, oggi ho deciso di condividere con voi un home tour… Anzi, una storia d’amore 🙂

L’illustratrice Maartje van den Noort e il designer Ruben van der Scheer, entrambi olandesi, si amano e convivono sotto lo stesso tetto. Ma non è il tetto il protagonista di questa storia romantica….bensì il pavimento.

Perchè è tutto COLOR MENTA! Sì, avete capito bene – sospiro – cuoricini che escono dagli occhi – un altro sospiro.

Io non so cosa dire, se non che mi ci trasferirei oggi stesso in questo appartamento ad Amsterdam, arredato con gusto ed ironia dalla giovane coppia.
Il vintage aleggia in tutte le stanze, la creatività si può toccare con mano, Ikea è ben visibile e si mette in mostra tra gli arredi provenienti dai fleamarkets.
Se questo non è amore…. 😉
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Fonti: Klikk.no
21 Gennaio 2015 / / Coffee Break

21 Gennaio 2015 / / Decor

dettagli home decor
Ispirati dalla regina delle montagne Islandesi Herdubreid, i designer Leopold Kristjansson e Steinunn Arnardóttir, fondatori del giovane brand MARKRUN, hanno ideato una linea di cuscini estremamente originali e divertenti che stanno riscuotendo molto successo.
Caratterizzati da un design semplice e pulito, i cuscini da montagna Herdubreid sono realizzati a mano con tessuti acquistati in tutto il mondo. Il rivestimento viene realizzato con un doppio strato di tessuto che dona al cuscino la giusta forma e una maggiore stabilità. Tutti i cuscini dispongono inoltre di una cerniera nascosta che consente di togliere facilmente l’imbottitura interna al fine di poterli lavare.
I cuscini Herdubreid sono realizzati  in 3 misure e disponibili  in 18 colori tutti di tendenza e perfettamente adattabili ad ogni ambiente, dalla cameretta dei bambini alla zona living.

dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli home decor
Markrun spedisce i propri prodotti in tutto il mondo, entro 5 giorni lavorativi dall’acquisto. Ogni cuscino viene confezionato in deliziosi sacchetti di cotone serigrafati che possono essere riutilizzati in  diversi modi, ad esempio come porta pigiama per i bambini.
dettagli home decor
Per scoprire di più cliccate su www.markrun.com 

21 Gennaio 2015 / / Arredamento Perfetto

Per la rubrica “Curiosando tra i mobili” oggi chiariamo la differenza tra ecopelle e similpelle.

Navigando tra siti di ditte produttrici di capi di moda in pelle, di manufatti d’arredo e di articoli per l’infanzia, ho spesso letto che “l’ecopelle è un’alternativa ecologica alla pelle animale” oppure che “l’ecopelle è un prodotto sintetico il cui aspetto assomiglia alla pelle” o ancora viene definita, senza mezze parole “pelle finta”. Niente di più sbagliato!

Nell’uso comune si associa il termine ecopelle alla pelle di origine sintetica. Infatti, chiedendo un divano in “ecopelle”, la maggior parte dei venditori di imbottiti, ci mostra il divano in pelle sintetica e le diverse tirelle di “ecopelle” per scegliere il colore. Altro errore!

Se per effettuare l’acquisto del nostro divano ci rivolgiamo invece ad aziende di un certo rilievo, il consulente d’arredo potrebbe avere qualche difficoltà a soddisfare la nostra richiesta.
Come mai?
Per rispondere alla domanda, bisogna capire cos’è realmente l’ecopelle e imparare a distinguerla dalla similpelle.

Che cos’è l’ecopelle

L’ecopelle è pelle di origine animale conciata, fin dalle prime fasi di produzione, con metodi a basso impatto ambientale, il cui procedimento deve seguire le regole dettate dalla norma UNI11427.2011.
Seguendo questa normativa vengono ridotti e limitati l’uso dei prodotti chimici per tutto il processo conciario e di smaltimento.
La pelle conciata seguendo rigidamente tale protocollo prende il nome di ecopelle e, a differenza della pelle che viene conciata secondo altri standard che non limitano l’utilizzo di prodotti chimici per tutto il processo conciario, è molto più pregiata e costosa. 
Ricordiamo che meno prodotti chimici si utilizzano, più è pregiata la pelle e più facilmente tende a modificare il suo colore se esposta alla luce: caratteristica di un prodotto di alta qualità.

I vantaggi dell’ecopelle

  • minore impatto ambientale rispetto alla normale pelle
  • colore non uniforme
  • imperfezioni e segni naturali
  • morbidezza al tatto
  • lunga durata

Gli svantaggi dell’ecopelle

  • costo più elevato rispetto alla normale pelle
  • difficile da reperire: non tutte le concerie la producono
  • manutenzione costante per lasciare inalterato il pellame
  • variazione del colore con l’esposizione alla luce

Che cos’è la similpelle

La similpelle o finta pelle o vinpelle non ha nessuna componente di origine animale. A differenza della pelle rigenerata, è costituita da un film di materiale resinoso poliuretanico steso su una tela di cotone o di fibra sintetica. La resina viene tirata sulla fibra fino ad ottenere uno strato sottile al quale poi, tramite una pressa, vengono incise le rugosità che fanno somigliare il manufatto finale alla vera pelle.
E’ considerata alla stregua di un rivestimento in tessuto, ma ha un costo maggiore perché emula la pelle.

I vantaggi della similpelle

  • convenienza del prezzo 
  • resistenza  al caldo
  • facilità nella pulizia 
  • non si altera con l’esposizione alla luce
  • idrorepellente

Gli svantaggi della similpelle

  • non traspira
  • con l’usura tende a deteriorarsi nel tempo lasciando intravedere nelle pieghe il tessuto sottostante
  • manca di morbidezza e freschezza al tatto

Attenzione a non confondere la similpelle con il pvc: acronimo di policloruro di vinile. E’ una sostanza plastica che non viene stesa su nessuna tela, ma semplicemente lavorata con additivi per conferirle la consistenza desiderata per i diversi usi a cui è destinata.
Con il pvc si rivestono anche i divani, ma si tratta di plastica, non di similpelle.
E’ estremamente economico, ma difficilmente degradabile, come tutte le plastiche.

Spero di aver chiarito almeno un po’ la grande confusione che si fa tra questi due tipi di rivestimento.
Se hai ancora qualche dubbio non esitare a chiedere.

21 Gennaio 2015 / / Coffee Break

Il concept di Romeow Cat Bistrot, nato su design di Tommaso Guerra nasce dai Neko Cafè giapponesi, passa dai Cat Cafè europei e diventa a Roma qualcosa di più: un bistrot con sofisticata cucina e pasticceria vegana e raw, aperto dalla colazione al dopo-cena, dove all’interno vivono 6 gatti. 

Si tratta di mondi estremamente specifici da mettere in relazione in un unico ambiente; il key concept proposto é una casa: uno spazio dalla forte personalità, capace di parlare di chi lo abita ma con una naturale vocazione all’accoglienza, una tensione inclusiva e non esclusiva. Ecco che, in fase di progettazione, tutto questo si é risolto nel disegno di spazi ampi e comunicanti, da un lato, ma ricchi di angoli protetti e talvolta inaccessibili, se non ai gatti, dall’altro; dalle grandi vetrine, che illuminano la sala principale, si scorgono i tavoli, le sedute, il pianoforte, i cuscini e le decorazioni a parete, che trasferiscono subito una sensazione molto familiare e confortevole, più simile alla bella sala da pranzo di una casa che ad un ristorante. Pareti dalle tinte rigorose, quasi classiche, contrastano con le tinte sature di arredi, fonti luminose e quadri; tanto colore e tanto legno, per una percezione generale di vitalità e originalità, unite a sobrietà, rigore e pulizia, necessari in un luogo di somministrazione di cibi in presenza di animali. 
Esclusi la cucina e il laboratorio di preparazione fredda, rigorosamente interdetti agli animali, ma sempre ben in vista al pubblico, i 6 gatti vivono liberamente ogni angolo del bistrot. Si sa che questi animali amano divertirsi con oggetti non destinati a loro e, per tale ragione, per Romeow Cat Bistrot la scelta del designer é stata di integrare le possibilità di gioco e vita dei gatti con lo spazio vissuto dalle persone, proprio come in una casa qualsiasi.
Ecco quindi che i felini possono arrivare in qualsiasi angolo del locale attraverso suggestivi passaggi aerei, fatti da scaffali di librerie, intervallati da postazioni di riposo che sono veri cassetti: tutto questo arrampicandosi da un grande albero di 4 mt. 

Dal fondo della sala, con una scala di legno i clienti accedono al soppalco, con una zona lounge a soffitto alto, dove vengono serviti smoothies e drink, e una zona a soffitto basso, a misura di gatto. Quest’ultima é stata pensata come un ulteriore spazio dove i felini possono trovare riservatezza e riposo, pur restando vicini ai clienti: un curatissimo salottino, con poltrona di velluto, cuscini e valigie.

Info: Tommaso Guerra | Romeow Cat Bistrot


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CAFElab | studio di architettura


20 Gennaio 2015 / / Idee

by www.menodesign

Realizzazione by www.menodesign.org 

negozio la birba usato firmato e selazionato for kids

Delizioso il bancone del negozio per bambini “La birba”

.amazon di moia Bancone Bar da Giardino Moia-BAR_20 in Bambù Dimensioni L 113 cm - A 113 cm - P 45 cm

Prodotto da Di Moia il bancone bar
da giardino o eventi  in Bambù Dimensioni L 113cm A 113cm P 45cm

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Bancone realizzato con legno di recupero  proveniente da casse di imballaggio pallets e cassette

tubi di cartone e piano di critallo

Tubi di cartone e piano in cristallo per quiesto desk dalle linee sinuose

Un tema che mi piace molto affrontare è quello delle ristrutturazioni low cost di locali, bar e ristoranti.

Un locale pubblico deve necessariamente avere un appeal estetico oltre che funzionale e deve colpire i visitatori, affascinarli e invogliarli a tornare e a parlarne con gli amici!

Anche con materiali di recupero si possono ottenere ottimi risultati e io consiglio sempre di investire, anche poco, nel rinnovo del proprio locale.

persiane images

Bancone realizzato con persiane di recupero

carte geografiche 2 a ribbaltacarte geografiche

Bancone del  Café Vert realizzato con cartina geografica personalizzata dalla Cartografica Visceglia sui progetto dello studio Quintiliani

legno  Desk realizzato su progetto di Supercake per un ufficio della Banca Etica. Moduli cubici di multistrato sbiancato e osb e ripiani in multistrato.

Desk realizzato su progetto di Supercake per un ufficio della Banca Etica., con moduli cubici di multistrato sbiancato e osb e ripiani in multistrato.

legno Bancone composto con scarti di legni vari e ripiano in impiallicciato.

 Bancone composto da scarti di legni vari e ripiano in impiallicciato.

 legno banconi di controprogetto Banconi su ruote, bordi di ferro e struttura e mensole di pannelli di recupero, realizzati per Baobab Studio di Milano. Posa di fasce di legno di recupero a correre.

Bancone di controprogetto su ruote con bordi e struttura  in ferro  mensole e rivestimento in  pannelli di recupero  a correre

ciocchi legno ciocchi di legno D2W STUDIO, MARIA WANCOLLE , NICOLA DI DATO

Bancone realizzato con ciocchi di legno “ingabbiati” in una struttura di metallo di D2W studio Maria Wancolle e Nicola di Dato

legno Desk-bacheca composta da listelli di legno riciclato distanziati. Progetto di Supercake per Avanzi, spazio di co-working di Milano.

Desk e bacheca composti  da listelli di legno riciclato distanziati. Progetto  di Supercake per “Avanzi” spazio di co-working di Milano.

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Bancone realizzato con palanche di legno di recupero

legno Bancone-pedana bar a Diano Marina in collaborazione con Vfrì di Torino, composizione di scarti di legno, ferro e vecchie insegne.

Bancone e pedana di un bar a Diano Marinarealizzato con una composizione di scarti di legno, ferro e vecchie insegne.

Uno degli elementi più importanti e rappresentativi è il bancone, sia che si tratti di un bar, di un ristorante o di un negozio, spesso però esso è anche uno degli elementi più costosi.

In questo post voglio darvi diversi suggerimenti per realizzare dei banconi creativi a basso costo ma di grande effetto.

Spesso è possibile recuperare e modificare il bancone che è già in nostro possesso, portandolo a nuova vita, magari rivestendolo con un nuovo materiale…meglio se di recupero, proprio come abbiamo fatto noi di “Non ditelo all’Architetto”nel caso del restyling della pizzeria-bisteccheria Eliquin.

Durante la ristrutturazione di Eliquin si è deciso di recuperare il vecchio bancone anni 70/80 davvero demodé trasformandolo completamente, rivestendolo con sacchi di juta e dipingendolo con vernice lavagna, dopo aver eliminato tutti i pezzi che non servivano ed il risultato è stato davvero eccezionale…giudicate voi.

Nel caso del restyling di Pizza pazza ci siamo invece limitati ad impreziosire il bancone con una mensola in grandi tronchi di bambù alla quale sono state attaccate delle divertentissime lampade realizzate con grattugie, che catalizzano l’attenzione dei visitatori e hanno riscosso grande successo.

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Reastyling del bancone della bisteccheria “Eliquin” con Juta e vernice lavagna di “Non ditelo all’architetto

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Nuova pensilina del bancone di “PizzaPazza” con lampade Grattuggia by “Non ditelo all’Architetto

Nel caso in cui siate in possesso di un vecchio bancone da rinnovare potete dunque decidere di rivestirlo con delle piastrelle, con delle tavole di legno o altri materiali, oppure ridipingerlo con vernice anche effetto lavagna o ricoprirlo con del cemento per dargli un aspetto industriale e minimale, andando a coprire tutto ciò che non vi piace più.

rivestire cemento per il bancone del green restaurant di londra

Una passata di cemento e passa la paura! Così hanno fatto al Green restaurant di Londra

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il bancone è stato ridipinto in modo semplice ma di grande impatto cromatico

rivestiro mattonelle Stretta è un caffè italiano in Hillcrest, fuori Durban interior designer kevin boyd.co.za

Semplice ma caratterizzante, con il nome del locale, il bancone rivestito di piastrelle bianche e nere. Stretta è un caffè italiano a Hillcrest San Diego i cui interni sono stati curati dal designer Kevin Boyd

rivestiro rimattonelle Relaks Café. Café e officina per biciclette a Varsavia

Il pavimento nuovo riveste anche il bancone, progetto semplice ma di grande riuscita quello del  Relaks Café, un café e officina per biciclette a Varsavia.

rivestito in tavole stock coffee architektura budjevac 1

Il bancone dello Stock coffee è rivestito da semplici tavole di legno dello studio Architektura budjevac

rivestito mattonelle bancone-Fabio-Novembre

Anche Fabio Novembre in un suo progetto ha scelto di proseguire con il pavimento sul bancone come fosse un’unica pelle.

rivestito mosaico

rivestito recupero 2

Possiamo poi realizzare sul vecchio bancone una controparetina in plexiglass, una specie di scatola da riempire con ciò che più ci piace, tappi di sughero, chicchi di caffè, sabbia ecc. come hanno fatto i padroni del caffè degli angeli.

rivestito tappi di sughero caffè degli angeli

Il nuovo bancone del Caffè degli Angeli di Roma rimodernato applicando una controparete di plexiglas riempita di tappi di sughero

rivestito tappi sughero

In questo caso i tappi di sughero sono stati applicati direttamente sulla suoperfice del vecchio bancone

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Sui lati di questo bancone sono state create delle scatole di plexiglas riempite di…bottoni!

Se invece il bancone vi serve ma non ce lo avete potete decidere di realizzarlo con i pallet o in cartongesso e rivestirlo come meglio credete.

Bellissima l’idea dei gabbioni pieni di pietre, o altro o quella del banco realizzato con libri o ancora con profilati di metallo, materiale grezzo per un risultato very cool.

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Bellissimo questo bancone realizzato con gabbioni di rete elettrosaldata riempiti di pietre nere

rivestito mattonelle L’agenzia creativa olandese ...,staatha progettato gli interni e il branding per il supermercato alternativo Bilder & De Clercq ad Amsterdam.

Si può realizzare un bancone in muratura o cartongesso secondo le proprie esigenze e poi rivestirlo come preferiamo, come ha scelto di fare l’agenzia creativa olandese …staatha che ha progettato gli interni e il branding del supermercato alternativo Bilder De Clercq ad Amsterdam.

costruire libri arch. sancineto bancone libri costruire libri arch. Sancineto Muffineria a Roma

L’architetto Sandro Sancineto di Mezzosangue Lab ha realizzato questa divertentissima caffeteria-bar “muffineria” a Roma in cui il bancone è stato realizzato interamente con dei libri!

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Bancone modello Busy di arredopallet.com

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Un altro esempio di desk realizzato con volumi di libri

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Bancone portabottiglie realizzato con dei mattoni forati, secondo me sarebbe perfetto dipinto di bianco.

costruire mattoni Molto bello ristorante messicano a Seattle chiamato Little Water Cantina. grammofoni come lampadari

Possiamo realizzare un semplice bancone in muratura, cartongesso o con blocchi di gasbeton o cemento come nel caso di questo bel ristorante messicano a Siattle , chiamato Little Water Cantina. Da notare i grammofoni come lampadari!

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Bancone realizzato con profilati di ottone

Comunque le soluzioni più in voga in questo momento, semplici e pratiche da realizzare per locali e negozi sono quelle con i pallet, perfette per ogni tipo di attività, bar, ristoranti, negozi, agenzie di viaggio ecc.

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Banco illuminato realizzato con la semplice sovrapposizione di pallets

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Lavorazione di un bancone realizzato realizzato da Arredopallet.com

pallet e cassette della frutta compongono il bancone di uesta gelateria bio

Pallet e cassette della frutta compongono il bancone di questa gelateria bio

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Bancone country realizzato con pallet adatto anche a feste private e ambienti esterni

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Bancone realizzato con pallets, gli spazi tra i bancali fungono da mensole espositive

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Il bancone realizzato con i pallets non è solo rustico ma può essere anche fashion come i questo caso sopratutto con l’aiuto dell’illuminazione

Interessanti anche alcune realizzazioni in cartone, esistono dei pezzi in commercio economici e funzionali, forse più adatti a situazioni temporanee come l’apertura estiva di una zona aperta del locale o feste in giardino, allestimenti, matrimoni, feste private ecc.

 

cartone Utilissimo il bancone monouso di R.G.service in cartone ecologico e sostenibile, personalizzabile e adatto a tutti i tipi di eventi

 Utilissimo il bancone monouso di R.G.service in cartone, ecologico e sostenibile, personalizzabile e adatto a tutti i  tipi di eventi

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Desk realizzato con tubi di cartone

cartone bancone di cartone alveolare

è realizzato in cartone alveolare il desk di questo negozio, come gran parte degli altri arredi

cartone DESK realizzato da www.55100

Desk in cartone realizzato da  www.55100.it azienda che si occupa di eco design

cartone comodo desk per accogliere i clienti all’interno di un ufficio o per creare un punto informativo. di semprepronte

Comodo desk per accogliere i clienti all’interno di un ufficio o per creare un punto informativo.Di semprepronte.it che nasce come azienda di packaging

…A voi la scelta ma rinnovate rinnovate rinnovate!

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