26 Gennaio 2015 / / Architettura

Link all’articolo originale: IYL2015, un passo avanti verso il riconoscimento del Lighting Design
articolo scritto da: Giacomo

Nora Houguenade Installation

La settimana passata si è svolto a Parigi, presso il Quartier Generale di UNESCO, la cerimonia di apertura ufficiale dell’ International Year of Light 2015- IYL2015.

Questo messaggio d’eccezione di Ban Ki-moon ha aperto la Cerimonia Inaugurale:

La luce è un simbolo unificante che significa saggezza ed eccita l’immaginazione in tutto il mondo. Dipinti e murales in tutte le culture mostrano come gli artisti hanno utilizzato la luce, ombra e colore per illustrare stati d’animo e creare atmosfera.

La luce è utilizzata in alcune terapie per promuovere la salute, e nelle cerimonie religiose come supporto alla preghiera e alla riflessione. (…)Per questi motivi e molti altri, la scienza basata sulla luce è una disciplina trasversale nel 21° secolo. Mentre ci sforziamo di porre fine alla povertà e promuovere la prosperità condivisa, le tecnologie basate sulla luce sono in grado di offrire soluzioni pratiche alle sfide globali. Saranno particolarmente importanti nel promuovere i progressi verso i Millennium Development Goals, per il raggiungimento dei futuri obiettivi di sviluppo sostenibile e nell’affrontare i cambiamenti climatici. (…) L’Anno Internazionale della Luce può essere utilizzato per ampliare la cooperazione scientifica, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, promuovere l’educazione nelle scienze di base, e coinvolgere giovani talenti nei nostri sforzi tesi a consentire a tutti di vivere dignitosamente.

Let there be a year of light.” Ban Ki-moon, United Nation Secretary-General

 

I Lighting designers hanno partecipato attraverso la presenza dei coordinatori di Lighting-Related Organizations e con i loro tweet e messaggi da tutto il mondo. La presenza di tanti diplomatici, premi Nobel, membri della comunità scientifica, leader del settore, ingegneri e colleghi, esemplifica la diversità e la natura globale di questo irripetibile evento che si svolgerà in tutto il 2015.

La cerimonia è stata lo straordinario calcio d’inizio, ora sta a noi fare l’Anno Internazionale della Luce qualcosa da ricordare!

Il Programma ufficiale delle attività di L-RO contribuirà ad aumentare la consapevolezza verso l’importanza della professione e della formazione in lighting design, vi invitiamo quindi a partecipare e condividere i prossimi appuntamenti: dark awards, il convegno Light School, la mostra 24:00:00 and il Light Symposium promosso da KTH.

Qua sotto maggiori informazioni.

darc awards

mondo*arc e darc magazine in collaborazione con i creativi Light Collective lanceranno il 5 febbraio il premio: darc awards. “Questa è una grande opportunità di costruire sulle precedenti esperienze e cercare di creare un nuovo modo per celebrare il meglio del lighting design, dove il giudizio è nelle mani di tutti – è l’Oscar del lighting design!” Sharon Stammers, Martin Lupton – Light Collective.

darc_awards SM IYL2015

darc awards

Gli organizzatori hanno formalizzato un elenco di categorie simile ad altre premiazioni: lighting designer, architetti, designer di interni e produttori. Ma una volta che la rosa sarà stata scelta da una giuria internazionale di lighting designer indipendenti, ognuno dei 1,000+ studi di lighting design e i loro progettisti saranno invitati a votare il loro progetto preferito attraverso il sito internet appositamente studiato per darc awards.

Un designer, un voto, rendendo davvero unico questo premio per il lighting design, grazie a questa base peer-to-peer cioè giudicato tra colleghi alla pari.

Tutti i progetti e le aziende che avranno partecipato saranno presenti sul sito in modo che, nel corso del tempo, darc award diventi anche una risorsa online per la progettazione, che potrà essere usata dai progettisti e dai loro clienti come fonte di ispirazione. Ci saranno anche tre categorie per i prodotti (due tecnici e uno decorativo) che seguiranno la stessa filosofia in un database online di prodotti.

“Siamo molto lieti di essere parte di L-RO, un’organizzazione al passo coi tempi per la promozione della luce. Parteciperemo al Programma di eventi per IYL 2015 anche con darc night, la nostra speciale festa di lancio.” Paul James, direttore del premio e editor mondo*arc / darc

Light School

Ospitata nell’ambito di Surface Design Show – Londra, 10-12 Febbbraio – e supportata dall’associazione professionale Institution of Lighting Professionals, Light School è tornata… con l’obiettivo di influenzare ed educare all’illuminazione ancora più architetti e designer. L’obiettivo è quello di offrire a diversi progettisti un’istruzione e la conoscenza di base riguardo al lighting design e ai prodotti illuminazione. “Luce e Superficie sono partner inseparabili e vogliamo che il nostro pubblico lasci la scuola solo dopo avere imparato qualcosa che avrà cambiato il modo di vedere la luce. Abbiamo chiesto ai membri di spicco della comunità del lighting design di dare una lezione presso la nostra Light School. Vogliamo spiegare come funziona la luce, perché ci piace e perché il nostro pubblico dovrebbe amarla altrettanto.“ Light Collective.

LightSchool SM  IYL2015

Light School

Questo progetto educativo consiste di tre parti: School Room, Product School e School Newspaper. Product School darà ad architetti e designer una rassegna completa di prodotti innovativi e tecnologie interessanti.

School Room ospiterà più di due giorni di lezione teoriche e pratiche con i migliori lighting designer del Regno Unito che assumeranno il ruolo di docenti. Molti insegnanti di ritorno per il secondo anno, saranno affiancati da nuovi colleghi, per ampliare il numero e la tipologia delle presentazioni.

 

24:00:00 Lighting in the urban age

La città h24 è un amalgama di condizioni in continuo cambiamento. Vediamo la città di giorno, e la stessa città nelle ore notturne, ma spesso diamo per scontato che la luce plasmi la nostra esperienza. La mostra 24:00:00 – aperta fino al 1 Marzo a Londra – consentirà ai visitatori di scoprire il concetto alla base del lighting design per l’ambiente urbano attraverso un’esposizione interattiva, modelli in 3D, film e spazi esperienziali coinvolgenti. La mostra raccoglie idee eloquenti e tecnologie innovative per consentire ai visitatori di rendersi conto come l’illuminazione possa avere un impatto positivo sull’ambiente umano, se progettata nel modo giusto; la creazione di spazi più vivibili per gli abitanti delle città.

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24:00:00 Lighting in the urban age © Arup

Con il 2015 dichiarato Anno Internazionale della Luce, la mostra celebra l’importanza dell’illuminazione, generando consapevolezza nei visitatori, su come la luce promuova lo sviluppo sostenibile e di fornisca soluzioni alle sfide globali per energia, istruzione, agricoltura e salute.

“Mentre la rinascita urbana degli ultimi 20 anni ha consegnato più spazi vivibili al centro delle città, troppo spesso, questo non riesce a tradurre in successo lo spazio urbano che dev’essere vissuto nelle 24 ore della giornata. E’ mancata una progettazione strategica della città notturna. L’lluminazione, se progettata nel modo giusto, può avere un impatto positivo sull’architettura globale delle nostre città; può rafforzare i principi di progettazione urbana, valorizzare esperienze culturali e favorire l’interazione sociale. Questa mostra suscita riflessione e ispirazione riguardo a come possiamo creare posti sostenibili, vivibili e gioiosi per le persone.” Florence Lam, Global Lighting Leader, Arup.

Light Symposium,  Lighting design for future healthy architecture

Accademici e professionisti nei settori di architettura, design, arte e biologia avvieranno con il pubblico un dibattito sul ruolo della Luce e del Lighting Design per lo sviluppo innovativo di ambienti sostenibili e salutari. Il Light Symposium 2015 offrirà sessioni da relatori di massimo rilievo, riconosciuti a livello internazionale, per fornire una prospettiva ampia e profonda riguardo al “Lighting Design per una nuova e salubre architettura” e per intensificare il livello di discussioni e conoscenze generali in materia di Architectural Lighting Design. L’argomento sarà affrontato in una due giorni di symposium dedicata alla discussione delle possibilità verso gli ampi temi relativi alla luce, i suoi fondamenti e connessioni naturali.

Light Symposium SM IYL2015

Light Symposium – speakers

In particolare Satchidananda Panda, keynote speaker il 19 marzo, parlerà del “ciclo natural luce-buio”, dal punto di vista delle neuroscienze e dell’architettura; mentre Mariana Figueiro terrà un intervento riguardo alla “Cronobiologia e agli effetti non-visivi della luce” come keynote il 20 marzo. Esperti da tutto il mondo, rappresentativi e leader nel loro settore condivideranno la loro esperienza e prospettive uniche con il pubblico. Al termine di ogni giornata di convegno i partecipanti e relatori discuteranno gli argomenti in una tavola rotonda di chiusura. Saranno anche selezionati quattro studenti brillanti e giovani professionisti per far parte del programma. I risultati della selezione e ulteriori informazioni sono disponibili online: lightsymposium.se – Il termine per l’iscrizione è il 28 febbraio.

Il Programma completo delle attività di L-RO è disponibile online

Aggiornamenti riguardo a L-RO e IYL 2015 saranno comunicati attraverso facebook  e via Twitter: #LRO, #IYL2015

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Link al post originale:IYL2015, un passo avanti verso il riconoscimento del Lighting Design
Copyright © Giacomo Rossi.

26 Gennaio 2015 / / +deco

Ciao, ne avevo appena comprato uno per la stanza di Giulio quando ho visto questi bellissimi tappeti di Urban Outfitters. Sono stata nei negozi di Urban Outfitters decine di volte ma, per qualche strano motivo, mi scordo sempre che vendono anche arredamento. 
Come probabilmente sapete per esperienza, comprare un tappeto non è un’impresa facile. I problemi sono essenzialmente due: il prezzo e la misura. Il prezzo perchè la mancanza di qualità in un tappeto  salta agli occhi e perchè i tappeti decenti costano parecchio. Dall’altro lato, comprare un tappeto di seconda mano, ad esempio come il kilim antico che ho comprato per la stanza di mio figlio, è un lento, a volte infruttuoso compito perchè è quasi impossibile trovare quello che ti piace, con i colori che cercavi, al prezzo che vuoi pagare e della misura giusta. Parlaremo ancora di tappeti a prezzi contenuti nel prossimo post (soddisfo le richieste arrivate tramite email) ma nel frattempo vi propongo un’altra opzione, la collezione di tappeti by Urban Outfitters, molto trendy. 
A me piacciono molto il primo ed il secondo (in alto da sinistra), a voi? 
26 Gennaio 2015 / / Decor

Ormai è tradizione che sotto carnevale mamma Ikea ci regali ogni anno una nuova collezione di oggetti di design in edizione limitata, frutto di sempre stimolanti collaborazioni. L’anno scorso ci ha fatte sognare con la linea BRAKIG realizzata con lo studio grafico di Art Rebels (ve la ricordate? Io l’ho amata tanto, ne ho parlato in questo post), mentre ora la svolta è più green… cosa che io non posso che approvare! La nuova linea si chiama NIPPRIG ed esce direttamente dalle foreste di bambù vietnamite 🙂
 
 
All’insegna della sostenibilità ambientale, per NIPPRIG vengono usate solo fibre naturali come il rattan, il banano, il bambù scelte per la loro rigogliosa crescita in quei territori e le loro proprietà di robustezza, che le rendono perfette per essere utilizzate nel design. Intrecciati dalle sapienti mani di artigiani del luogo, questi prodotti sono perfetti per introdurre una nota naturale e un po’ etnica nelle nostre case (anche se le linee sono comunque inconfondibilmente svedesi). Io trovo che siano l’ideale per la primavera ormai quasi alle porte, e voi che ne pensate?
 
 
Immagini © Inter IKEA Systems B.V. 1999 – 2015
 
Altre immagini, la storia di come è nata questa produzione, i dettagli su materiali e costi sono disponibili sul sito dell’Ikea, per ora solo per i soci Family e Business. Ma fra pochi giorni la serie dovrebbe già essere disponibile nei negozi, quindi tutte pronte a fare shopping compulsivo… io non vedo l’ora!
 
26 Gennaio 2015 / / Cappello a Bombetta

Torno a parlare di Homi e delle tendenze che la Bombetta ha colto nell’aria: certamente il ritorno al colore: pieno, vibrante, acceso, declinato in tutte le sue possibilità. Il trend pastelloso e nordico non ha abdicato, e lo vedremo nel prossimo post, ma è bello scoprire diverse influenze vivere insieme, e raggiungere così un pubblico più vasto.
E, sopratutto, vedere così tanto colore insieme non può che far bene allo spirito, non lo credete anche voi?

Lo stand Bassetti mostra le infinite possibilità di Pantone. La collezione Villeroy& Boch di vasi Nek, Numa & Tiko. I coloratissimi- e morbidi! – vasi di Miho e i suoi celebri trofei. I colori di Missoni.

Le sospensioni di La Case De Cousin Paul. La tavola Sambonet, colorata e a tutto crochet. Frutta da gustare con gli occhi nell’allestimento Bitossi Home. Mille sfumature per cuscini e contenitori da MVH.  Esplosioni di colore per i vasi di ispirati a Gaetano Pesce di Fish Design.

26 Gennaio 2015 / / Decor

Sto scrivendo da casa, in attesa che N finisca la sua settimana lavorativa per radunare cane e bagagli e partire in direzione montagna, come per ogni week end.
Voi questo post lo leggerete solo lunedì ma mi piacerebbe riuscire a trasmettervi un po’ dell’atmosfera che mi circonda durante il fine settimana, tra abeti, prati stranamente verdi, polenta, ciocchi di legno nel caminetto e torte di mele.
Locali, vodka e musica a palla? Non fanno più per me, preferisco una casetta, tè al gelsomino e calzettoni di lana.
Perché in montagna l’aria è più fresca e chiara che sembra tutto più bello, perché le guance sono sempre un po’ più rosse e perché quando il tuo cane è così felice come lo è in montagna qualche domanda te la devi porre.
E per riprodurre anche in casa quella piacevole sensazione di caldodentro-freddofuori i Mountain Pillow di Markrun sono perfetti, come sanno fare quelli di Berlino.
Morbidi e realizzati con tessuti bellissimi sono disponibili in tre misure ed hanno colori bellissimi adatti ad ogni divano!

Buon inizio settimana!

Emily

26 Gennaio 2015 / / My Ideal Home

26 Gennaio 2015 / / Idee

Ormai tutti conosciamo Marsala – il colore del 2015 (Pantone 18 -1438). Intrigante come il vino, caldo come un tocco di velluto, è una vera ispirazione per i designer. E lo vedremo non solo nel interior design, ma anche nelle collezioni di abigliamento per la prossima stagione. Nook Twelve e Dalani si sono riuniti per presentarvi il colore e darvi alcuni suggerimenti per la vostra casa e come utilizzare il colore.

 

dalani living

Dodici consigli per il salotto ( e non solo)

  1. Se in un materiale uniforme o strutturato, con finitura opaca o lucida, questa tonalità e le sue varietà si combinano drammaticamente con colori neutri, tra cui taupes caldi e grigi.
  2. Può essere usato da solo o come un forte accento a molti altri colori.
  3. Con le sue sfumature brunite, Marsala è altamente compatibile con ambra, terra d’ombra e oro giallo, verde turchese e acqua, e blu della gamma più vibrante.
  4. Le caratteristiche soffici di Marsala sono potenziate se il colore viene applicato a superfici strutturate. Questo lo rende una scelta ideale per i tappeti e arredamento da soggiorno. Aggiunge eleganza quando viene utilizzato come accessori e vernici.
  5. Accessori – il modo più semplice per inserire il colore – cusci, vasi, specchi, anche fiori (preferibilmente vivi).
    dalani living
  6. Pensare fuori dagli schemi quando si tratta di ridipingere le pareti. Sì, è possibile dipingere tutte, o si può dipingere soltanto una. (Mezza parete colorata in verticale o orizzontale non è una cattiva idea). Ma ..
  7. Inserire un nuovo colore non significa che si deve ridipingere tutto. Si può dipingere il retro della porta, la cornice della finestra o i scaffali invece delle pareti.
  8. Una volta dipinto, il muro darà un aspetto diverso alla stanza. Se è troppo o rende la stanza più piccola del previsto, si possono aggiungere librerie. Ma invece di riempirli con solo libri, si possono mettere alcune cornici per le foto, vasi, scatole, piccole sculture.
  9. Una parte dei libri invece si può utilizzare per decorare i tavolini.
  10. Aggiungere lampade con luce soffusa e / o candele darà un’aspetto più accogliente.
  11. Se hai scelto un divano color Marsala, aggiungi sedie, poltrone, tavoli in altro colore. (come nella foto)
  12. Le tende pesanti è meglio escluderli se la stanza ha piccole finestre / meno luce naturale. Questo farà sembrare lo spazio una grotta.
  • dalani living
  •  

    Ricorda: Non riempire troppo la stanza con il colore, sii intelligente e prova diverse combinazioni.

    Tu come useresti il colore dell’anno a casa tua?

     

     

     

    dalani home and living

    Ph. © Living4media / Düpper, Christoph

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26 Gennaio 2015 / / Idee

Nota: questo post è tratto da una consulenza che ho fatto pochi giorni fa. Le parti più tecniche, riguardanti prezzi e misure, sono state eliminate.
L’ambiente su cui ho lavorato è la cucina di Raffaella, proprietaria del b&b Piccola Sicilia, a Palermo, che ha anche un blog.
Come lei stessa mi ha detto, è la stanza più vissuta della casa, dove, oltre a cucinare e mangiare, il suo bambino gioca e lei lavora alla gestione della sua attività.
Le sue richieste sono due:
  • Cambiare il colore delle pareti e il quadro con il ricamo dove appende i suoi appunti;
  • Creare un angolo studio più completo e organizzato, nello spazio tra il divano e il mobile staccato della cucina.
Vediamole nel dettaglio.
Prima però voglio anticiparti che entrambe le soluzioni proposte sforano il budget di circa 50 € perché molte cose sono su misura per via dello spazio davvero ridotto e inoltre sono stata attenta affinché tutto si armonizzasse con lo stile della stanza.
Intervento decorativo
Lo stile della cucina, come quello di tavolo e sedie, è classico, ma le ante bianche decapate le danno un tocco shabby chic. Per metterla in risalto ho scelto due colori ispirati alle cementine del pavimento: rosa salmone e verde oliva. Personalmente preferisco il primo perché è più caldo, ma entrambi si abbinano perfettamente con tutto il resto.
Per organizzare gli appunti ho trovato su Amazon una lavagna magnetica, sulla quale appendere i foglietti o scrivere direttamente. E’ molto particolare perché non ha il classico sfondo bianco ma un motivo geometrico beige che la fa sembrare quasi un quadro.
Siccome la lavagna magnetica non è molto grande, ho pensato di proporle anche due stampe illustrate da un’artista padovana per decorare la parete. Sono in vendita su Etsy e stanno bene sia con il color salmone che con il verde oliva.

Ti mostro subito altri due elementi, perché anche questi sono comuni ad entrambe le soluzioni che proporrò tra poco.
Raffaella potrebbe mettere due mensoline nella parete dove sta il mobile, sia per decorare il suo angolo, sia per organizzarlo con le sue cose.
Adesso avrà anche una scrivania, perciò uno sgabello sarà assolutamente necessario.


Intervento organizzativo
L’angolo dove dobbiamo creare la zona studio/ufficio si trova tra il divano e il mobile staccato della cucina. Abbiamo a disposizione 120 x 49 cm. Ho dovuto ribaltare il web come un calzino per trovare due soluzioni che entrassero in uno spazio così ristrettoma fossero anche gradevoli da vedere.
Spesso la mescolanza di stilidiversi è un’ottima idea ma in questo caso, data la vicinanza, anzi il contatto che ci sarà tra i due mobili, è meglio mantenere la stessa linea stilistica.
Ho cercato quindi due alternative che apparissero come un prolungamento del mobile stesso. La prima è realizzata interamente su misura ed è più complessa, mentre la seconda è più pratica e veloce da realizzare ma richiede comunque un minimo di fai-da-te.
Soluzione 1
La prima soluzione è composta da un sistema di scaffali che sono, come ho già anticipato, su misura. Può realizzarla il falegname di fiducia o comunque un falegname della città, ma per avere un’idea dei prezzi ho scovato Legnohappy.it, una falegnameria che si occupa di ordini online.
Una mensola più grande si inserisce nello spazio dove c’è il carrello e si allunga fino ad arrivare al divano; fissata con tre reggimensola a scomparsa funge da scrivania sospesa e il color noce la fa sembrare collegata con il top del mobile.
Due mensoline più piccole fissate nell’angolo in bassopermettono di riporre le cose che si usano meno spesso.
Se Raffaella volesse nascondere la vista sotto la scrivania dal divano, potrebbe anche applicarle un fianco.
Ho trovato poi due scatole Ikea da inserire nelle mensole, che guarda caso hanno gli stessi colori del pavimento, quelli che ho proposto per le pareti.
Soluzione 2
Con la seconda soluzione volevo proporle qualcosa di pratico, un mobile bell’e pronto da piazzare subito senza dover fare buchi nel muro. Ahimè, non esiste nessun mobile che sia profondo 49 cm e che abbia la stessa altezza di una base da cucina.
Dopo varie ricerche però ho trovato qualcosa che ci va molto vicino: è un tavolo consolle, utilizzabile benissimo come scrivania, che ha bisogno di essere leggermente adattato. I passaggi sono tre:
  • Chiedere ai produttori che realizzino il tavolo della stessa altezza del mobile (Ho già chiesto io e lo fanno);
  • Spostare il mobile di 1 cm perché il tavolo è largo 50 cm;
  • Dare al tavolo due mani di impregnante per uniformarlo ai mobili (come dice il sito è pronto per essere rifinito a piacere).
Per quanto riguarda l’organizzazione delle sue cose, può sistemare sotto al tavolo/scrivania il carrellino che già ha, ma le ho consigliato di farsi regalare il carrello Raskog di Ikea, sarebbe perfetto!
E’ tutto!
Raffaella è stata molto diligente e comprensiva nonostante un piccolo ritardo sui tempi di consegna previsti (il file si è danneggiato è ho dovuto rifare tutto). E’ stato un piacere lavorare con lei.
Ti lascio con le sue parole, perché mi hanno riempito di gioia:
“Fiorella, ho dato una lettura al file pdf e lo posso dire? Sono commossa. Grazie, grazie di cuore per quanto hai fatto. Non mi sarei mai immaginata di trovare tanta precisione e meticolosità e una cura del dettaglio come hai fatto. Ottimo lavoro, sono davvero contenta. Raffaella”

26 Gennaio 2015 / / Architettura

dettagli home decor
Progettato dallo studio di architettura Vaillo+Irigaray, il Museo Occidens è stato nominato fra i migliori Musei Europei del 2014 nell’ambito dello European Museum Forum. 

Situato all’interno del complesso della Cattedrale di Pamplona, il Museo si sviluppa in diversi ambienti caratterizzati da epoche differenti:  scavi archeologici del II secolo, resti di un palazzo romanico, il palazzo arcivescovile del XII secolo e la costruzione gotica del palazzo dell’arcidiacono risalente ai secoli XIV e XV.

L’Occidens non è un’esposizione, ma una riflessione sull’Occidente” affermano i progettisti. “L’Occidente non è una civiltà o un’area geografica, è un territorio mentale”. 


Il museo è organizzato come un progetto narrativo, più simile al linguaggio della cinematografia che ai convenzionali schemi dei musei,  e si articola e distribuisce attraverso diverse strutture e livelli di lettura: segni, immagini, oggetti, suoni, testi, film, codici, odori e atmosfere.

Il progetto consolida il rapporto tra contenuto e contenitore, tra architettura e opere d’arte attraverso la rappresentazione di differenti atmosfere adeguate a ogni epoca e spazio. 

dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
Per maggiori informazioni su OCCIDENS Expo cliccate qui

26 Gennaio 2015 / / Coffee Break

Chi non sarebbe felice il lunedì mattina di svegliarsi per andare a lavorare in questo ufficio?
A noi piacerebbe! 
Si tratta dell’ufficio dell’agenzia di pubblicità Pereira & O’Dell, progettato dal designer Antonio Martins; mattoni a vista, vetro, strutture in legno e ferro stile industriale, tutto insomma secondo i canoni newyorkesi, dove l’ufficio è situato!

  

Via DesiretoInspire


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CAFElab | studio di architettura