27 Gennaio 2015 / / Architettura

Quello che ha affascinato da subito Elspeth Benoit e  David Bevan, proprietari di questa casa di Brooklyn  a Warren Place in Cobble Hill, sono le facciate in mattoni di quest’edificio, costruito nel 1878 dal costruttore e filantropo Alfred Tredway White, e il cortile-giardino di accesso in stile inglese.
L’edificio a schiera nasce come residenza per operai e la ristrutturazione di questo alloggio, realizzata su progetto di Elizabeth Roberts di Ensemble Architecture, ha avuto come obbiettivo quello di aumentare l’illuminazione naturale degli ambienti, originariamente un po’ bui ed angusti, e di riportare alla luce alcuni elementi caratteristici, come una parete in mattoni a faccia vista e le travi in legno dei soffitti.
La scala originaria, racchiusa tra muri, è invece stata demolita e sostituita con una più aperta, illuminata dall’alto mediante l’apertura di un lucernario in copertura. 
La casa è dotata, nel giardino sul retro, di un capanno,ricostruito per diventare lo studio di David.
L’arredo, in linea con i gusti di Elspeth, che è un’interior designer, è realizzato miscelando pezzi vintage, anche provenienti  della casa di origine della proprietaria, con elementi di design contemporaneo ed altri realizzati su misura. 
L’insieme è molto raffinato e lussuoso, ma senza ostentazione.
Una nota curiosa:  il camino in marmo bianco sembra che sia appartenuto al mitico Stevie Wonder.

foto di Bruce Buck da Elizabeth Roberts e New York Times

27 Gennaio 2015 / / Decor

Anteprima di primavera/estate con infinite gradazioni di verde: mint, olive, 
lime e aquamarine. Colori freschi e frizzanti, una tavolozza tono su tono, 
per rinnovare i tuoi spazi con dettagli e materiali belli,utili e soprattutto 
low-cost!

3/4/5/6 vaso, piatti, bicchieri, tovaglie –  shop online www.merci-merci.com
1/2/3/4 piatto metallo smaltato, bicchieri, vasi e borse – shop online www.merci-merci.com
concept & graphic layout by Marzia

Il giorno del mio 30esimo compleanno ( io ne ho ancora 24 in realtà) il mio compagno, mi ha regalato un soggiorno a Parigi!
Volevo partire l’indomani tanto ero felice e pronta a far le valigie.
Ah, i bambini non erano compresi nel pacchetto 😉 e ci voleva la giusta combinazione nonna/zia/nonno per poter decidere la data.
Durante le feste di Natale abbiamo deciso tutto e prenotato il volo per il 15 gennaio.
Ora, io sono un pò ansiosa di mio, e il giorno prima di prenotare l’hotel succede ciò che tutti ben sappiamo. 
Non sono qui a parlare di Charlie, di presunte o meno congetture e discutere l’argomento.
Il mio stato d’animo era orribile, non volevo più partire ed ero incollata al Tg tutto il giorno per seguire l’evolversi della situazione.
Ho chiamato mia mamma e mia sorella 3.000 volte e mi dicevano: vai tranquilla, non succederà nulla
Io non ero tranquilla per niente e non sconvolta dalla loro tranquillità!! 
Una parte di ansia era di natura genitoriale. Non sei più solo te, due piccoli nanetti sorridenti dipendono da te. L’altra parta era di altra natura…
Non ho organizzato niente, non ho pianificato nemmeno un giorno, ( eh, non volevo partire) e se vai in una città mozzafiato come Parigi per soli 4 giorni, non è una bella mossa non partire organizzati!
Alla fine, dopo mille pensieri e  il mercoledì arrivano i miei genitori a prendere i bambini, quindi è deciso..si parte…Bè vedremo.
L’aereo partiva alle 6.30 da Roma e la sveglia puntava alle 1.50 (circa 2 ore da casa all’aeroporto).
Accendo il cellulare e (ancora non del tutto sicura di partire) un messaggio e due chiamate perse da parte di una delle mie zie: “So che parti stanotte, non voglio allarmati ma ho sentito che a Fiumicino c’è un’allarme bomba su un volo. Tieniti informata e buon viaggio!“(hai anche il coraggio di mettere il punto esclamativo??) 
Non esiste emoticon in grado di rappresentare la mia faccia in quel momento. 
Non ho ancora risposto a quel messaggio.
In macchina volevo vomitare, piangere e tornare indietro.
Aspettavo di vedere tutte le facce degli altri passeggeri del volo, sorridenti e felici e rendermi conto di avere esagerato troppo con l’ansia e di non aver (ahimè) abusato di tranquillanti.
In realtà arrivati all’aeroporto ho visto tutt’altre facce..ma vabbè.
Ormai ci siamo imbarcati e indietro non si torna, si parte…

Arrivati a Beauvais, non c’era nessuno tranne noi passeggeri , 2 gendarmi e 1 militare, appostati all’angolo con tanto di artiglieria in mano.
Pioveva e tirava un vento fortissimo (l’atterraggio è stato quasi perpendicolare alla pista) , siamo usciti dall’aeroporto e ci siamo diretti al parcheggio per prendere la navetta direzione: Parigi! 
SMS Mamma: “sei a Parigi davvero?”
Arrivati finalmente prendiamo la metro per andare in Hotel e mi ero promessa che l’avrei presa solo per necessità e avremmo girato a piedi a costo di fondere le scarpe.
“Ma daiiii, stai tranquilla”-“sai che fine ha fatto tranquillo si? “
Metro 1 (stramoderna) in fila per il biglietto e leggo su un monitor: “la linea 6 è stata chiusa per un pacco sospetto, rischio attentato. Riaprirà alle 14:00” (ha riaperto il giorno dopo). Visto la fine di tranquillo?? dai usciamo da sto buco di cemento e andiamo.  Stai tranquilla ok????
Arriviamo in Hotel circa alle 13:00 il tempo del check in e la sistemazione e usciamo, già stanchi visto le 12h di veglia ormai.
Facciamo un bel giretto su “Le grand boulevard” e scopriamo che a pochi mt dal nostro Hotel, c’è uno dei tanti passaggi coperti di Parigi, Le Passage des panoramas
Sono dei veri e propri passaggi (non sono vie) tra palazzi, coperti da un tetto di vetro, che riparano dal freddo e intanto puoi girare tra negozietti d’arte, librerie e bistrot in un’atmosfera unica!
passage des panoramas
Mi accorgo che da noi i supermercati e i negozi (gia dal 7 gennaio) hanno tirato fuori tutto l’armamentario per affrontare il Carnevale, mentre a Parigi ancora ci sono ovunque alberi, festoni e riferimenti al Natale…e non è pigrizia. Questa cosa mi piace!
Ci fermiamo lì, e finalmente mangiamo qualcosa. 
Tavoli piccolissimi, che giusto 4 bicchieri (2 acqua e 2 vino) ci stanno. Ed’ è così quasi ovunque.
Di fronte al Passage des panoramas c’è il Musée Grevin  (il museo delle cere), decidiamo che per oggi possiamo girare in un raggio di 100 mt dall’Hotel e andiamo.
Mi sto un pò dimenticando del perchè non volevo partire..solo un pò.
Il sistema di sorveglianza e sicurezza inizia a farsi vedere e adesso mi ricordo che non volevo partire.
Forse al Musée Grevin è sempre così, al di là del momentaneo stato di allerta, metal detector, controllo della borsa, del cellulare e del giacchetto.
Vabbè, entriamo e dopo avergli lasciato circa 50€, ci chiudono, insieme ad altri 4 visitatori, in una sala buia..oh bene! Le Palais des mirages è qualcosa di indescrivibile.
Parte una musica, si accendono delle luci..e sei nelle mille e una notte: luci, suoni, immagini che danzano in tre diverse coreografie..unico!
Finisce lo spettacolo, si accendono le luci e ti accorgi di essere in una stanza circolare, di circa 4mt di diametro con le pareti a specchi.
A questo punto inizia la visita vera e propria..
Attori, pittori, musicisti, cantanti, politici e uomini d’epoca…tutti creati alla perfezione.
A tratti ti chiedi, entrando in una stanza, se le persone sono vere o no e ci vai cauta. Non ti metti subito davanti alla statua a fare una foto..potrebbe non essere di cera! Poi capisci come accorgerti in tempo se è vero o finto ( molti sono personaggi francesi e non subito riconoscibili, e nemmeno dopo aver letto il nome) e inizio a fare la spavalda, mi siedo al tavolo con Jean Reno e un cameriere in procinto di servire da bere.
Non sono sicura, ma quel cameriere è fatto davvero bene…scatto come una molla!!! Poi mi accorgo e mi guardi intorno sperando che nessuno ti abbia visto, ma quel cameriere Ha mosso gli occhi e non l’ho sognato!! Si, era finto..
Musèe Grevin
Usciti da qui verso le 16:00, ci buttiamo in Hotel come api sul miele, e pur non volendo dormire per non perdere nemmeno un minuto di questa Parigi, ci svegliamo alle 20:30..ci guardiamo, mettiamo il pigiama e ci rimettiamo a dormire. 
No, non si può fare, così ci rivestiamo e usciamo per “fare una passeggiata”.
Ah ecco, in questo momento ci siamo resi conto di essere senza acqua, le bottiglie del frigo bar sono da 0,0000005 ml e costano 3€. 
Problema acqua: solo al supermercato ha un prezzo accessibile: 1,5l = 1€, per il resto la proporzione è 0,5l = 3€ 
Passeggiamo in una città troppo silenziosa per essere sabato sera..le strade si attraversano a piedi con estrema facilità, in Italia nemmeno con il verde puoi passare tranquillo.
Dall’Operà verso il museo del Louvre, in realtà senza una meta precisa, era tanto per “esplorare il territorio” così invece di fare una strada dritta e tutto sommato breve, ci siamo un pò persi (volontariamente) nelle stradine e traverse, allungando di circa 1 km o forse più,  il tragitto
Non avevamo fame, eravamo un pò assonnati..
Quindi finiamo la giornata in uno Starbucks, scoprendo che fa davvero ….blah! 
A nanna perchè se oggi è stata lunga, domani lo sarà di più….
Mappa Google: primo giorno 
TOT : 5km circa (a piedi )

Intanto, è un mese che i miei nani si alternano i vari malanni e virus e io non ne posso più!!!!!!
Tregua!!!

Silvia
27 Gennaio 2015 / / Architettarte

Il clima di questo periodo è decisamente freddo e sembra che, svanita la magia dell’autunno e delle preparazioni natalizie, ci rimanga solo l’estenuante attesa delle piacevoli giornate primaverili. 
Io in realtà, continuo a bearmi di questa atmosfera casalinga così calda ed accogliente e tanto per rimanere in tema oggi vi mostro un progettino su come preparare dei profumatissimi sacchetti per il camino, realizzati con un mix di spezie ed erbe, un dolcissimo pensiero anche da regalare ai vostri amici!

Occorrente:

– Sacchetti di carta homemade
– Bucce di arancia essiccata
– Chiodi di garofano
– Bastoncini di cannella
– Rametti di rosmarino fresco o foglie di alloro
– Lavanda


Una volta preparati tutti gli ingredienti, basta riempire i sacchetti di carta inserendo all’interno un po’ di ogni cosa! Se siete frettolosi potete utilizzare anche delle buste da lettera (come ho fatto io). Se invece avete intenzione di regalare questi profumatori, potete realizzare delle scatoline origami come queste.

27 Gennaio 2015 / / BlogArredamento Aziende

Gli angoli della casa sono spesso poco sfruttati e quasi mai utilizzati al massimo delle loro possibilità. Il crescente bisogno di spazio, soprattutto in abitazioni sempre più piccole, ha tuttavia portato alla sempre maggior ricerca di soluzioni intelligenti e salvaspazio, tra cui l’ottimizzazione degli spazi e di conseguenza degli angoli.
Cercare espedienti che possano recuperare superfici d’appoggio sempre utili in luoghi a volte impensabili non è difficile; sono sufficienti piccoli accorgimenti e arredi appositamente pensati. È la forma e la struttura di alcuni mobili infatti a consentire lo sfruttamento completo degli angoli vivi della casa.
A seconda dell’ambiente vi sono soluzioni differenti.

INGRESSO
Mobili ingresso come il pannello angolare e girevole Giravolta e lo specchio ad angolo Rimpiattino sono pensati per approfittare degli angoli della casa altrimenti non utilizzati ed attrezzarli così con specchiere e ganci appendiabiti.
Il pannello Giravolta è dotato di movimento rotatorio a 360° e arriva ad occupare massimo cm 74, un’ottima soluzione per organizzare lontano dalla vista anche giacche, cappotti e sciarpe. L’elegante pannello a specchio Rimpiattino è disponibile fisso o con anta apribile. Nel primo caso utile semplicemente come specchio, nel secondo anche come piccolo ripostiglio.

Sfruttare gli angoli della casa - mobile ingresso Giravolta

Il pannello di Giravolta è disponibile in laminato effetto legno in cinque finiture.

Sfruttare gli angoli della casa - mobile ingresso Rimpiattino

Il pannello Rimpiattino può essere dotato di serigrafia satinata che rappresenta oggetti di moda.

SALOTTO E SOGGIORNO
Arredo principe del salotto è sicuramente il divano, da scegliere considerando dimensioni materiale, colori e stile. A seconda della grandezza e della disposizione dell’ambiente si può optare per un modello lineare, angolare, con chaise longue o penisola. È la versione angolare ad interessarci e non è difficile immaginare come possa sfruttare un angolo della casa semplicemente posizionando i due lati adiacenti alle due pareti.

Sfruttare gli angoli della casa - divano Levio
Sfruttare gli angoli della casa - divano Hiromi Indoor
Sfruttare gli angoli della casa - divano Tresor

Nel lato opposto dell’ambiente o in salotto vicino al tavolo da pranzo può invece essere inserita una vetrinetta angolare come Parella. La particolare forma permette di sfruttare un angolo della stanza mettendo in mostra piccoli oggetti e suppellettili.

Sfruttare gli angoli della casa - vetrinetta Parella

La parte interna e superiore della vetrinetta Parella è dotata di un faretto a LED.

CAMERA DA LETTO E STUDIO
La scrivania angolare Almond può essere posizionata a centro stanza o contro un muro ma se lo scopo di questo arredo è quello di sfruttare gli angoli è quasi d’obbligo appoggiare i suoi lati alle pareti. Almond non solo ottimizza gli spazi ma può addirittura essere realizzata completamente su misura.

Sfruttare gli angoli della casa - scrivania Almond Angolare

La scrivania angolare Almond può essere completata da una cassettiera.

PER TUTTI GLI AMBIENTI
Ideale in qualsiasi luogo della casa è invece la mensola su misura Liberty. La versione angolare può avere un piano triangolare o con sagomatura a semicerchio o ad onda. Per qualsiasi modello l’utilità non cambia: gli angoli vengono utilizzati nel miglior modo possibile, sfruttati come piani d’appoggio e come superfici sempre utili.

Sfruttare gli angoli della casa - mensola Liberty

La mensola Liberty è realizzata in cristallo in diverse fintiure e colori.

Con queste soluzioni gli angoli della casa non avranno certamente più segreti.

27 Gennaio 2015 / / BlogArredamento Aziende

Cerasa_bagno_moderno_Play_New_1

Per il tuo bagno vorresti un arredo sofisticato, con linee pure ed essenziali?
Ti piacerebbe un arredamento elegante e romantico, con marmi scelti ad hoc?
Se potessi scegliere fra numerose lampade, applique e specchiere, non sarebbe fantastico?

Allora non perdere fra pochi giorni, su questo blog, la presentazione ufficiale di Play New, il nuovo bagno moderno di Cerasa, design Spessotto e Agnoletto!

Cerasa_bagno_moderno_Play_New_3

Play New è la nuova interpretazione del bagno Play, dedicata ad un pubblico dal gusto più sofisticato, con soluzioni d’arredo minimal (Play Minimal) e romantiche (Play Decor).

Ricercate lampade sospese, applique dalla forma geometrica, raffinati piani in marmo, grandi specchiere, maniglie laccate… e molto altro ancora!

Cerasa_bagno_moderno_Play_New_2

Non perdere l’appuntamento con il nuovo bagno moderno Play New!
www.cerasa.it

The post Anteprima “Play New”: scopri gli Armadietti, le Lampade e le Specchiere del nuovo Bagno moderno di Cerasa! appeared first on Cerasa Bagni.

27 Gennaio 2015 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor
Arredare la casa in stile scandinavo non è solamente una scelta di stile e di gusto, ma anche e soprattutto una scelta di stile di vita. I Paesi del Nord, infatti, sono caratterizzati non solo da un design specifico, ma anche e soprattutto da un certo tipo di clima e un certo tipo di mentalità che mira alla salvaguardia ambientale e al risparmio energetico, senza però rinunciare al comfort di una casa calda e luminosa, soprattutto nei periodi di poca luce. 

Il materiale per eccellenza è quindi il legno, grande isolante, ma anche grande coibentante. Oltre ai pavimenti in legno, anche la mobilia e quanti più oggetti possibili dello stile scandinavo sono in legno, anche perché si tratta di un tipo di stile molto vicino alla natura, che ama utilizzare materiali poveri, rendendoli eleganti e raffinati con poco. Il legno nella maggior parte dei casi viene verniciato di bianco, colore portante dell’arredamento nordico, che conferisce più luminosità e più spazio agli ambienti. 

dettagli home decor
dettagli home decor
Pannelli solari per un’energia pulita ed eco-sostenibile sono un altro must per chi vuole una casa in pieno stile nordico, che, come abbiamo detto, fa della sostenibilità una delle colonne portanti delle sue scelte. E ovviamente non basta avere dei pannelli solari per garantirsi una casa eco-friendly. Anche gli elettrodomestici devono essere altrettanto sostenibili. Oltre a montare lampadine a basso consumo energetico, è bene che cucina e bagno montino elettrodomestici ecologici.
Ce ne sono davvero moltissimi e delle marche più prestigiose a costi davvero contenuti grazie ai tanti portali online specializzati dove acquistarli a un prezzo particolarmente vantaggioso, anche grazie ai molti sconti e codici promozionali disponibili sulla rete.
Un esempio può essere la lavasciuga Hotpoint-Ariston, oppure la lavatrice Whirlpool AWE 9629, oppure le lavatrici Miele, tutte all’interno della Eco Top Ten degli elettrodomestici ecologici. E ancora, i condizionatori Toshiba e quelli Mitsubishi, anche loro al top della gamma ecologica, ma anche i televisori Philips, Sharp e Samsung, che garantiscono ottime prestazioni e un intrattenimento HD a basso consumo energetico.
Si tratta inoltre molto spesso di elettrodomestici realizzati con materiali riciclabili, facile da smaltire in caso si decida di cambiarli. Anche per quanto riguarda i riscaldamenti, la sostenibilità è d’obbligo e un buon termocamino può aiutare a scaldare la casa anche nelle giornate più fredde nella maniera migliore, senza utilizzare grandi quantità di gas ed energia, specialmente se ben coibentata e con parquet, che aiuta a mantenere il calore.
Il termocamino aiuta così a risparmiare sui costi del riscaldamento, oltre che a rispettare l’ambiente. Senza contare la bellezza di un caminetto, che ovviamente non manca mai nelle case in stile scandinavo, che riscalda la casa non solo in termini pratici, ma anche a livello di atmosfera, cambiando completamente il sapore dell’inverno. Anche i termocamini sono disponibili online a prezzi particolarmente vantaggiosi su portali dedicati.

Per quanto riguarda invece la decorazione della casa vera e propria, lo stile nordico è caratterizzato da oggetti dalle linee semplici, che uniscano stile e funzionalità, donando però un carattere accogliente all’ambiente. Largo spazio, quindi, alle cornici in legno, ai vasi dai colori più vivaci per dare movimento agli spazi bianchi, ai divani spaziosi e pieni di cuscini, ma anche alle candele e alle composizioni floreali che, appunto, riempiono gli ambienti puliti e le linee minimal che normalmente caratterizzano questo stile. 

dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
Ad ogni modo, l’arredamento scandinavo ricorda in qualche modo l’arredamento shabby chic, ovvero un arredamento finto antico, che mira prima di tutto alla luminosità e alle tonalità chiare, unendo oggetti particolarmente minimal a un arredamento più rustico, che ricorda lo stile di una casa di campagna. Alla base dell’arredamento scandinavo, infatti, c’è un’equazione perfetta tra il minimal moderno e quel sapore di campagna, a contatto con la natura.



27 Gennaio 2015 / / Architettura

Michelle Chaplin ha curato il restyling di questo loft londinese, con l’uso di materiali quali vetro, acciaio e legno.


Via OneKindDesign


_________________________

CAFElab | studio di architettura