28 Febbraio 2015 / / Case e Interni

case e interni - stile nordico - vintage (1)

Ci troviamo ancora una volta in Svezia, Stoccolma. L’appartamento delle foto è un mix interessante di semplicità nordica e amore per il design, dal sapore retrò.

Un ecclettismo moderno, ma equilibrato, che mette insieme lo stile scandinavo, con quello vintage e quello industriale.

La casa, infatti, presenta un mix curioso di arredi, materiali e finiture. Nella zona living, compare ad esempio un insolito pavimento di legno di colore nero, mentre pareti e soffitti sono totalmente bianchi, così come lo zoccolo, come è tipico nello stile scandinavo.

Notiamo subito le indistruttibili sedie e poltroncine francesi Tolix, un classico senza tempo, che portano qui un tocco industriale senza eccessi. Si sposano bene con le sedute di Eames, ma anche con un divano Ikea, un tavolo di legno grezzo od un tavolino in vetro.

Il tocco contemporaneo (ma anche vintage) è dato dal colore di tendenza verde menta, che troviamo tra i cuscini e gli accessori.

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In cucina il parquet scuro lascia il posto alla resina di colore grigio. Interessanti sono anche le superfici in legno della ante, di colore nero, ma con un effetto rustico e shabby.

Le piastrelle diamantate, tornate molto di moda negli ultimi anni, conferiscono un’atmosfera vintage-industriale a tutto l’ambiente. Così come le lampadine “nude”, appese sopra le basi della cucina con semplicissimo porta-lampada dorato e filo nero.

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case e interni - stile nordico - vintage (8)

In camera da letto si sono usati colori più rilassanti, come il lavanda e il blu, con un inconsueto cambio di colore anche nel parquet in legno, che qui appare in essenza naturale.

Da copiare: l’idea dei comodini creati con vecchi libri e le piccole lampade a sospensione di vetro lavorato.

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case e interni - stile nordico - vintage (10)

Finiture e pezzi vintage compaiono anche nelle altre stanze:

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fonte – source: Tradition

27 Febbraio 2015 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor
Un facile tutorial per creare originali cesti di corda, in diverse forme e dimensioni, perfetti per contenere tutto ciò che si desidera.
Ecco tutto ciò di cui avete bisogno:

Corda di cotone (lo spessore utilizzato in questo tutorial è di 4 mm e per un cesto di medie dimensioni ne medie dimensioni ne occorrono circa 6 metri)
Forbici
Filo da ricamo
Ago grosso
dettagli home decor
Per iniziare dovete arrotolate un po’ la corda, poi infilate con l’ago il filo nel centro della bobina e passate successivamente l’ago, attraverso la prima coppia di corde, poi di nuovo solo attraverso una sola corda.
dettagli home decor
continuate a fissare la corda come da immagini
dettagli home decor
Quando la base avrà raggiunto la dimensione desiderata, potete iniziare a sviluppare il vostro cesto in altezza. Per farlo è sufficiente alzare la corda nella parte superiore, come dall’immagine che segue

dettagli home decor
Una volta che avete raggiunto anche l’altezza desiderata è necessario proseguire con la cucitura fino a completare il giro.  Terminate il giro nel punto della base in cui avete iniziato a salire e tagliate la corda ad angolo in modo che si assottigli, poi continuate a cucire e fissare l’estremità
dettagli home decor
immagini e tutorial via the red thread 
Naturalmente, oltre a scegliere il formato e la dimensione che più si adatta alle vostre esigenze, 
potete sbizzarrirvi con diverse combinazioni di colori 


27 Febbraio 2015 / / Coffee Break

Tra le colline friulane, vicino Martignacco (Udine), è stata realizzata da Domus Gaia una villa dalle caratteristiche biosostenibili, Villa Our Time.
Il progetto, calibrato secondo le più recenti soluzioni della bioedilizia, oltre all’aspetto estetico, è volto soprattutto al risparmio energetico.

Dal punto di vista energetico, infatti, Villa Our Time mantiene elevati standard grazie all’uso di impianti di riscaldamento a pavimento con pompa di calore, fotovoltaico e ventilazione meccanica controllata.

Al di là delle considerazioni energetiche, la villa appare perfettamente integrata nel verde, con il giardino che diventa parte dell’abitazione grazie alla presenza di ampie vetrate.

Via Domus Gaia


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CAFElab | studio di architettura


26 Febbraio 2015 / / Luxemozione

Link all’articolo originale: IYL2015, Marzo è il mese della luce!
articolo scritto da: Giacomo

GrusGrus YIL2015

Ciao a tutti, come sapete il 2015 è l’Anno internazionale della Luce (International Year of Light), ormai siamo davvero nel vivo degli eventi e marzo promette davvero bene!

Obiettivo primario dell’ IYL2015 e di L-RO Lighting Related Organization, è condividere la cultura della luce e l’importanza della figura del lighting designer, anche al di fuori della stretta cerchia della comunità del lighting.

Condividere con il “mondo esterno”, come potete immaginare, non è cosa semplice, è fondamentale abbandonare il linguaggio tecnico, ma senza depauperare ciò che sta alle spalle. Le diverse iniziative in programma sono un esempio eclatante di questa apertura, tra questi il controverso video #we loveLight di cui ho scritto nello scorso articolo, che ad oggi, dopo solo 14 giorni, è stato visualizzato e condiviso da oltre 50mila persone in giro per il mondo!

Ma ritornando agli eventi di Marzo, ecco qua la prima tranche del ricco programma, mi raccomando, partecipate e condividete numerosi!

Séasúr

Per celebrare IYL2015 il collettivo GMT , composto da lighting designers e artisti, già membri di IALD e Ranagri una band di folk contemporaneo hanno unito le forze per creare un evento interdisciplinare, in cui si uniscono musica e luce.

Séasúr IYL2015

Ogni stagione metereologica (Séasúr significa stagione in Gaelico) mostrerà una nuova composizione audiovisiva, in combinazione tra musica originale dei Ranagri, momento d’ispirazione per la scenografia di luce dei GMT. Le quattro stagioni completeranno il circolo di luce, che culminerà con un evento di fine anno.

L’evento avrà luogo a Londra in sessioni differenti: Spring Release: 1° Marzo | Summer Release: 7 of Giugno | Autumn Release: 6 of Settembre | Winter Release: 6 Dicembere |

A chiusura dell’anno un concerto Live a celebrare la chiusura dell’ International Year of LIght

GRUS GRUS: Fly and Glow

La Gru è un grosso volatile migratore scandinavo, chiamato anche Grus Grus, che passa il periodo tra primavera ed estate in nord Europa e migra nelle terre del sud in autunno e inverno.

Una leggenda giapponese afferma che, a chiunque pieghi mille origami in forma di Gru, verrà esaudito in desiderio. Grus Grus è un evento organizzato dal collettivo spagnolo LIGHT(onda)FLOW, verrà celebrata la fine dell’inverno, ricordando che ogni fine, è l’inizio di qualcosa di nuovo e promettente.

GrusGrus YIL2015

Il 6 di marzo alle 7 di pomeriggio a Barcellona, presso i Jardins De Sant Pau Del Camp, verrà simulata la partenza delle Gru con un’installazione di origami colorati e luminosi . Le Gru luminose rappresentano simbolicamente la speranza che in futuro sia maggiore la consapevolezza dell’importanza della luce nella vita di tutti i giorni.

Lascia che Grus Grus ti guidi attraverso gli spazi oscuri della città, esprimi un desiderio!

Listen to theLight!

”Listen to the light” è un’installazione luminoso-sonora dinamica, ispirata alla luce naturale, un’indagine sullo stretto legame che ci collega alla della luce del giorno e alla sua mutevolezza.

ListenToTheLight IYL2015

Obiettivo è scoprire se esiste un’esperienza condivisa tra certi dinamismi della luce, il colore e il suono. Durante l’evento, che avrà sede presso il Konstfack Studion di Stockholm, in svezia, il 10 e 11 marzo, avrà luogo una lezione dove verranno condivise riflessioni sul tema. Le registrazioni all’evento sono gratuite ed aperte fino al 5 marzo.

From the Right to Light to the Right Lights

Il 13 marzo la nota scuola di New York Parsons Design School organizza un evento pubblico volto a presentare iniziative di carattere sociale in cui la luce gioca un ruolo chiave. La premessa del programma è, naturalmente, di portare a conoscenza di tutti il ruolo chiave (spesso poco noto) che il lighting design può giocare in progetti sociali. A seguito dell’intervento è organizzata una tavola rotonda di dibattito sul ruolo dell’illuminazione nella progettazione e del ruolo giocato dall’insegnamento del lighting nella diffusione della cultura della luce.

From the Right to Light to the Right Lights IYL2015

Durante la presentazione verranno mostrati progetti realizzati presso insediamenti provvisori ad Haiti o in abitazione situate in aree a basso reddito; saranno presentati anche lavori di studenti realizzati presso comunità disagiate. Nathalie Rozot, la curatrice dell’evento, è una forte sostenitrice dell’attivismo sociale di cui si è portavoce, sia nella comunità di lighting designer professionisti, sia nella comunità accademica. E’ coinvolta attivamente in iniziative ed ha presentato e scritto ricerche e progetto in tema si social lighting.

Aspettando la seconda tranche di eventi prevista per il mese di marzo, non mancate di seguire su facebook l’evento live #ShareYourSunset! Inoltre non dimenticarti di registrarti al Light Symposium, del KTH Lighting laboratory entro il 5 marzo.

Il programma ufficiale delle attività di L-RO è disponibile sul sito ufficiale, non dimenticare di seguire le news sugli eventi sulla pagina facebook dell’Organizzazione. Segui LRO anche su twitter, cercando gli ashtag #LRO, #IYL2015 e condividi!

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale:IYL2015, Marzo è il mese della luce!
Copyright © Giacomo Rossi.

26 Febbraio 2015 / / +deco

in Appunti di Casa


Sono un pò in difficoltà, questa volta, nel tradurre pedissequamente o quasi quello che ho scritto in inglese perchè non so quanto sia appropriato sproloquiare sulla stampa della patata. In Italiano può essere pericoloso. Ci provo:
“Recentemente ho fatto fare a Giulio dei timbri con le patate e ci siamo divertiti da morire (anche se il risultato è discutibile perchè il concetto di creatività di un bambino di 3 anni è anarchia pura). Ho poi scoperto che non sono l’unica a cui piace giocare con le patate (!!!) da cui l’idea di  selezionare alcuni progetti per voi.”
Ok, me la sono cavata…non mi resta che augurarvi allora, buona patata a tutti 😉
 

in Candore
in Bloesem Kids
in It’s Mine Now
“Potato printing”, a craft book by Susanne Strose
26 Febbraio 2015 / / Design

dettagli home decor
Con Happy Kitchen, Designmoodripropone il tema della cucina non solo come spazio tecnologico e ambiente di “lavoro”, ma soprattutto come luogo della convivialità e della condivisione di esperienze.
Happy Kitchen è un sistema modulare e componibile che permette di trasformare e arricchire la cucina in base alle proprie esigenze di spazio. Ogni elemento che compone Happy Kitchen , è un mobile finito e indipendente, da posizionare liberamente dove si vuole e tutti perfettamente accostabili tra loro.

dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
Il materiale impiegato è listellare di abete placcato laminato opaco o lucido, a spessore costante (18 mm) per fianchi, top, schiena e ante, un materiale dalle caratteristiche estetiche e tecniche uniche .  
I moduli base sono disponibili in tre diverse misure, una base da 60 cm, una seconda da 120 cm e la colonna da 60 cm. Le ante sono disponibili in diverse tonalità di colore, perfettamente combinabili tra loro.

dettagli home decor
Happy Kitchen è un progetto del designer joevelluto (JVLT) per Designmood

Tutti i prodotti di Designmood sono acquistabili solo online su 



25 Febbraio 2015 / / Decor

Sono in ritardassimo con delle consegne e sono già 2 weekend che non mollo la mia scrivania… quindi non dovrei essere qui ma appena vedo fiori e bouquet lo sapete non resisto e la mia testa comincia a divagare sognando… ho deciso perciò di prendermi una pausa, vado a farmi una tisana e ad annusare un po’ di primavera virtuale 😉 venite anche voi?

photos via 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8.
25 Febbraio 2015 / / Design

dettagli home decor
Fontanot, azienda leader nella progettazione di scale per interni ed esterni, è una realtà del Made in Italy tra le più dinamiche, sempre attenta alle nuove esigenze del mercato.

L’azienda, fondata nel 1947, si distingue da sempre per la cura nel design e la massima qualità di ogni suo prodotto, oggi esporta le sue scale in tutto il mondo con grande successo.

Negli anni 2000 Fontanot mette sul mercato la prima linea di scale in Kit, offrendo così un prodotto elegante, di qualità, facile da montare e naturalmente dai costi contenuti.

Clip è l’ultima novità nata in casa Fontanot, una scala a chiocciola in kit realizzata in acciaio verniciato a secco. Clip dispone di  un sistema di montaggio “a morsa” che garantisce una maggiore semplicità in fase di posa, grazie al manicotto che si fissa direttamente al palo senza l’impiego di distanziatori. 

dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
Proposta in 5 varianti di colore, Clip è la soluzione ideale per interni moderni e di tendenza, diventando un vero e proprio elemento d’arredo pratico, funzionale ed esteticamente piacevole da vedere.

dettagli home decor
Le scale in kit Fontanot sono disponibili o a chiocciola o a rampa o in versione salva spazio, tutte appositamente studiate per gli appassionati del Fai da Te. Nel sito è presente inoltre un Configuratore on Line che permette di progettare la scala in kit  che più si adatta alle proprie esigenze. 


Per maggiori informazioni e per scoprire tutte le soluzioni disponibili
visitate il loro e-commerce


24 Febbraio 2015 / / Design

Link all’articolo originale: Lighting Facts, l’etichetta energetica delle sorgenti made in USA
articolo scritto da: Michele

Lighting Facts

Qualche articolo fa ho parlato, proprio qua su Luxemozione, di nuova Etichetta Energetica Europea per le sorgenti e corpi illuminanti, che segue un approccio molto diverso da quello che accade invece oltreoceano. Il mercato nord americano, offre soluzioni di etichettatura più specifiche e dettagliate, anche per applicazioni professionali. Diamo un’occhiata più nel dettaglio ai Lighting Facts Label, le etichette energetiche made in USA.

Per il mercato americano a partire dal Gennaio 2012 tutti gli imballaggi delle sorgenti dotate di attacco a virola tipo Edison (EDISON Screw) devono obbligatoriamente includere una nuova etichetta denominata FTC (Federal Trade Commission) Lighting Facts Label.

L’aspetto interessante è che questa etichetta pone l’accento sull’informazione del flusso luminoso della lampada piuttosto che sulla sua potenza.

buy lighting bulb FTC

Prima di tale direttiva esisteva già un’etichettatura che per anni aveva privilegiato l’informazione sulla potenza. Secondo la FTC l’informazione sulla potenza non riesce a semplificare al cliente finale la comparazione tra lampade più o meno efficienti, perciò hanno adottato questo cambiamento che secondo FTC aiuterà i consumatori a risparmiare denaro.

Qua di seguito un interessante video promozionale realizzato dallo U.S. Department of Energy (DOE) in cui, con grande semplicità ed efficacia, viene presentata la nuova etichettatura e spiegato il perché si è deciso di privilegiare l’informazione sul flusso luminoso piuttosto che sulla potenza.

Addirittura il DOE nel seguente modo suggerisce al consumatore di sostituire delle esistenti lampade di x Watt con delle lampade di y lumen.

  • To replace a 100 watt (W) incandescent bulb, look for a bulb that gives you about 1600 lumens. If you want something dimmer, go for less lumens; if you prefer brighter light, look for more lumens.
  • Replace a 75W bulb with an energy-saving bulb that gives you about 1100 lumens
  • Replace a 60W bulb with an energy-saving bulb that gives you about 800 lumens
  • Replace a 40W bulb with an energy-saving bulb that gives you about 450 lumens

Di seguito l’illustrazione delle etichette da apporre sull’imballo della lampadina

Lighting Facts FTC back

Etichetta FTC LF posta sul retro delle confezioni

Lighting Facts FTC front

Etichetta FTC LF posta sul fronte delle confezioni

Lighting Facts FTC

Etichetta FTC esempio

 Esiste anche un’altra etichetta per tutti i prodotti LED (lampade ed apparecchi di illuminazione) e non obbligatoria, studiata per i professionisti del settore (lightind designer, gestori, produttori, rivenditori, progettisti, educatori) ed elaborata da un programma del DOE creato per supportare la ricerca e sviluppo del settore SSL, chiamato LED Lighting Fatcs

Qua una tabella comparativa tra LED Lighting Facts e FTC Lighting Facts.

LightingFacts comparative

Al LED Lighting Facts  hanno aderito 1914 partner, 98 laboratori accreditati dallo stesso programma ed inseriti in  un database consultabile liberamente sul sito senza necessità di registrazione, che ad oggi, conta oltre 23 mila prodotti testati ed etichettati.

Prodotti LFLED

Da evidenziare come il numero di partner e di prodotti testati sia in continua crescita di giorno in giorno.

Ad uno sguardo veloce alla lista dei partner, mi è sembrato che per la maggior parte sia costituito da aziende nord americane ed asiatiche o con un mercato molto forte in US.

Ecco uno screenshot di esempio del database in questione in cui viene presentato un prodotto dell’azienda Schreder

schreder doe lighting facts

Di seguito un’illustrazione di esempio della DOE LED Lighting Fatcs Label

Lighting facts Label

Esempio di etichetta DOE lighting facts estesa

Lighting facts Label

Esempio di etichetta DOE lighting facts

Nonostante tale etichetta non sia obbligatoria, sembra essere più autorevole di quella FTC in quanto:

  • richiede dei specifici test secondo la norma LM-79 verificati dal DOE, mentre per l’altra etichetta occorre fidarsi di ciò che dichiara il produttore
  • viene applicata non solo alle sorgenti E26/E27 ma a tutti i prodotti LED
  • FTC stessa incoraggia i produttori a testare le proprie lampade LED attraverso tale programma visto che il DOE sta investendo molto nelle metodologie di calcolo e test della durata di vita utile delle lampade LED

Un sistema come il DOE Lighting Fact (probabilmente meno intuitivo delle nostre classi energetiche) è fondamentale, soprattutto a livello professionale, al momento della selezione del prodotto: con questa etichetta, infatti, i dati forniti, contro verificati da un ente terzo, possono essere considerati per quello che sono nella realtà e non, come accade di solito, bacati da regole di mercato, a cui la gran parte dei costruttori si adegua, fornendo dati palesemente non veritieri.

Si veda ad esempio  il dato di flusso luminoso uscente di sistema: ancora oggi molti produttori dichiarano in modo scorretto il flusso nominale del LED quale parametro di riferimento, forse ignorando la differenza tra una sorgente tradizionale ed una allo stato solido!

Se anche in Europa ci fosse un ente, ad esempio come Lighting Europe, o un ente pubblico come il DOE nordamericano, in grado di realizzare un programma di test super partes dei prodotti a tecnologia LED , e la costruzione di un database a disposizione di tutti gratuitamente, voi sareste favorevoli? In attesa del prossimo articolo attendo un vostro parere in merito!

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale:Lighting Facts, l’etichetta energetica delle sorgenti made in USA
Copyright © Giacomo Rossi.