8 Giugno 2015 / / But in the Meantime

8 Giugno 2015 / / Ecce Home

L‘appartamento di Niels Cristophersen, in un edificio storico del quartiere di Ostebro a Copenaghen, si distacca completamente dell’idea che abbiamo dei tipici  interni scandinavi.
Niels inizialmente aveva pensato più convenzionalmente di tinteggiare le pareti di bianco, per creare una sorta di tela che lo lasciasse libero di esprimere la propria creatività.
Poi, affascinato dall’atmosfera del posto, un ex laboratorio di orologeria, e dalle sue pareti scrostate, decide di esaltarne le caratteristiche, realizzando ambienti dall’aria imperfetta e non finita, quasi un manifesto della sua filosofia che ricorda un po’ i principi del  wabi sabi.
Arreda  poi  l’appartamento scegliendo tra gli oggetti prodotti da Frama di cui è fondatore e direttore artistico; pezzi dalle semplici geometrie  e realizzati con materiali solidi (pietra, legno e metallo).
Niels non ama  nascondere l’aspetto naturale delle cose, così i materiali esprimono ciò che realmente sono, le pareti mostrano le varie stratificazioni e il trascorrere del tempo, gli impianti idrici ed elettrici rimangono a vista.
Il mondo è imperfetto e solo chi sa cogliere  la bellezza dell’imperfezione ne coglie la vera essenza.
Parola di Niels.
 
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8 Giugno 2015 / / Arredabook

carta parati 5Se ci parlano di carta da parti, la prima cosa che ci viene in mente, molto probabilmente, è la carta che vedevamo nelle case dei nostri nonni e che, a volte, ci sarà sembrata sicuramente un po’ esagerata o troppo fuori moda per via dei colori oppure per i motivi decorativi poco in linea con i nostri gusti. In effetti, questo complemento d’arredo ha avuto il suo boom soprattutto negli anni settanta, un’epoca temporalmente vicina a noi, ma che aveva visioni della vita e gusti artistici diversi dai nostri.

Nell’epoca contemporanea, tuttavia, abbiamo visto un ritorno dello stile di quegli anni, soprattutto nel settore dell’abbigliamento, tanto che i prodotti vintage stanno spopolando. Tra questi, per l’appunto, possiamo inserire anche la carta da parati.

Grazie alle tecnologie che permettono di realizzare praticamente qualsiasi motivo decorativo o grafica, la carta da parati sta ritornando in voga, anche per la sua praticità.

carta parati 2Se ci pensiamo, invece di dipingere una parete con tutto il trambusto che ciò comporta, possiamo applicare la carta, con l’aiuto di un rullo per evitare eventuali bolle o rigonfiamenti ed il gioco è fatto. Con questo non voglio mettere da parte la pittura di una parete, anzi, questo ha comunque il suo fascino e i suoi aspetti vantaggiosi, tra i quali il prezzo. La carta da parati, in effetti, è più costosa; bisogna però considerare che è molto più duratura e resistente della vernice. Con la carta da parati, inoltre, si evita di dover “impacchettare” la casa per evitare machcie e dover attendere il tempo necessario perché la pittura si asciughi e l’ambiente torni ad essere abitabile. 

carta parati 4

Tipologie di carta

Ciò che dobbiamo valutare è la scelta del materiale. Il nome stesso del rivestimento ci dice che è composto di cellulosa; la carta è in grado di resistere a lungo e può essere colorata e decorata in mille varianti diverse.

Questo, però non è l’unico materiale che viene impiegato per la realizzazione della carta da parati.

carta parati 3In commercio la si può trovare anche in tnt, il cosiddetto “tessuto-non-tessuto”; le stoffe impiegate sono lino, bambù, seta, cotone o juta, a seconda di ciò che deve essere raffigurato e anche del costo che si vuole sostenere. Ad esempio, la seta e il bambù vengono dipinti a mano, per cui sono più pregiati rispetto agli altri.

La caratteristica principale del tnt, qualunque tipo di tessuto venga utilizzato, è la poca manutenzione che richiede, per cui non è impegnativo.

C’è poi la carta da parati in vinile. Questa si distingue dalle altre per la sua lavabilità e, di conseguenza, adattabilità ad essere messa in ambienti quali il bagno o la cucina, o in altri ambienti dove l’umidità può essere elevata. Il vinile, infatti, è ricoperto da uno strato di pvc che lo rende impermeabile. Un altro vantaggio che presenta riguarda la semplicità con cui può essere rimosso e cambiato. Se, ad esempio, vogliamo variare spesso la decorazione delle nostre pareti, sia in casa sia in locali pubblici, questo tipo di carta da parati è pratica da rimuovere: basta staccare lo strato in vinile, avendo cura di lasciare la base di carta su cui verrà applicato il vinile successivo.

Esiste anche la carta da parati antisismica: questa è composta da tessuti in fibra di vetro, molto flessibile e resistente, che hanno la capacità di diminuire il distacco di elementi dalle pareti in caso di terremoto, prolungando il tempo utile per l’eventuale evacuazione degli ambienti.

Una volta scelto il materiale che preferiamo e che risulta più utile agli ambienti che dobbiamo decorare, non rimane che sbizzarrirci e decidere cosa vogliamo raffigurare: motivi geometrici, paesaggi, grafiche particolari, disegni e magari anche foto personali. Sia che vogliamo arredare e decorare casa, sia che abbiamo da rinnovare o abbellire il locale della nostra attività, la carta da parati lascia spazio alla creatività e alla fantasia di tutti noi.  

carta parati

Gloria Zaffanella è Public Relation Manager di Stampaprint S.r.l., azienda leader in Italia nel settore della stampa online. Dopo una carriera nel print marketing, Gloria ha studiato le dinamiche del search engine marketing per approfondire le molteplici opportunità di un loro utilizzo congiunto.

8 Giugno 2015 / / Idee

Buon lunedì amici!
Qui comincia a fare moooolto caldo, abbiamo trascorso giorni di lavoro sotto il sole e davanti al pc che non vi dico nemmeno, ma alla fine siamo riusciti anche a passare un po’ di tempo al mare e a farci un primo bagno per inaugurare l’estate… e visto che oggi comincia una nuova settimana…Voglio presentarvi un talento scoperto grazie ad Instagram, un’illustratrice italiana Fiammetta Dogi, che ha lavori sparsi in tutto il mondo, richiestissima all’estero grazie al suo stile inconfondibile perfettamente a tema Paz Garden!!!

Quando ho scoperto i suoi lavori non ho saputo resistere e l’ho subito contattata per parlarci un po’ meglio di lei e di quello che succede dietro le quinte del suo lavoro, così naturale e ispirato dai boschi o dalle fattorie, ricco di fiori e ortaggi coloratissimi… un Giardino meraviglioso di dolcezza e talento che volevo assolutamente mostrarvi!
Se vi va di conoscerla meglio ecco qui dove potete trovarla PORTFOLIO ☆ FACEBOOK ☆ BEHANCE
p.s. Grazie ancora Fiammetta, è stato un onore per me averti ospite qui!!!
 
 
1. Quando ti sei avvicinata al mondo dell’ illustrazione?
Si può dire da bambina ma in modo inconsapevole, da quando ho cominciato a raccogliere libri solo per la bellezza dei disegni o a ritagliare illustrazioni ovunque le trovassi. Per fare un esempio ai compleanni dei bambini andavo a raccogliere la carta da regalo stropicciata che poi ritagliavo a casa e incollavo in vari album. Poi quando da grande ho scoperto che quello dell’illustratore era un lavoro vero allora dopo gli studi ho iniziato a fare sul serio!

2. Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

La gestione del mio tempo che mi fa sentire libera, anche se questo vuol dire lavorare il sabato e la domenica o durante le feste come è successo più volte per rispettare la scadenza dei clienti. La possibilità di ascoltare musica dalla mattina alla sera mentre lavoro. 
Fare sempre cose diverse perchè un progetto non è mai uguale ad un altro. La possibilità di migliorarsi sempre, imparare cose nuove e lavorare con persone di tutto il mondo. E poi la cosa più importante… che mi pagano per disegnare, in pratica la mia passione ed il mio lavoro coincidono.
3. Quali sono le tre parole che meglio descrivono i tuoi lavori?
Questa domanda è la più difficile! Le mie illustrazioni sono fatte interamente a mano e la prima parola che mi viene in mente è “dettaglio”, nel senso che la cura del dettaglio è quello che più mi sta a cuore e spero che questo traspaia dai miei lavori. L’altra parola è sicuramente “colore”, non ho paura ad usarlo e mi piace che il disegno abbia un consistente impatto visivo. La terza parola fa riferimento alla composizione delle mie scene, mi piace che l’occhio di chi guarda i miei disegni si perda nella “ricchezza di particolari” (lo so, non è una parola unica!). Chiaramente sono parole che hanno significato per me e non posso che augurarmi che siano condivise dagli altri.

 

4. Puoi descriverci la tua giornata tipo?
Non è molto particolare visto che passo la giornata a lavorare! L’unica cosa che mi concedo la mattina appena sveglia è una lunga passeggiata con Teo, il nostro adorato segugio. In studio prima di iniziare a dipingere rispondo alle mail e gestisco la “mia vita online” che riguarda la promozione del mio lavoro e non solo. La pausa cappuccino a metà mattinata è d’obbligo. Poi sotto a lavorare fino a sera, con pausa alle cinque per il mio tradizionale “tea break”. La sera dopo cena sto al computer, mi piace approfondire tecniche decorative o studiare marketing per creativi leggendo blog specializzati. Altrimenti preparo post per la mia pagina Facebook o sto su Instagram.
5. Come hai sistemato la tua zona di lavoro?
Ho uno studio molto luminoso con due tavoli grandi, uno che uso per dipingere e uno per il computer, scanner, stampante e la tavola luminosa che mi serve per riportare le matite preparatorie sulla carta su cui poi dipingerò. In una teca di vetro tengo le bottigliette e i tubetti di colore e tutti gli altri prodotti che uso per lavorare insieme a conchiglie, piume di uccelli, licheni, ghiande e qualsiasi cosa raccolga durante le mie passeggiate. Ho piante e libri ovunque, i libri occupano una parete intera e poi sono a terra… dappertutto!
6. Pensi un illustratore abbia bisogno di uno stile personale? e quali sono i tuoi suggerimenti per svilupparne uno?
Per rispondere devo fare delle premesse. La prima è che questo dipende di quale genere di illustrazione parliamo. In inglese viene fatta una distinzione netta tra fiction e non fiction. 
Noi siamo abituati a pensare all’illustrazione come quella legata esclusivamente alle fiabe per bambini ma c’è tutto un settore denominato non fiction che comprende ad esempio i libri di divulgazione, sia per bambini che per adulti, ed altri settori. 
Sicuramente se si vuole illustrare favole per bambini direi che è fondamentale per un illustratore avere uno stile suo, ma se si disegna per un’enciclopedia sugli animali dove diverse mani di artisti devono armonizzarsi tra loro è bene che lo stile non sia troppo caratterizzato. Essere illustratori non vuol dire comunque lavorare con case editrici soltanto. C’è chi è specializzato nella pubblicità, nel packaging, nel licensing e altro ancora. 
Quale uso dell’illustrazione viene fatto è la cosa importante e soprattutto cosa vuole il cliente. Infatti spesso è il cliente che chiede uno stile ben preciso per quel determinato utilizzo. Quindi per rispondere alla domanda direi che è importante avere uno stile proprio ma non è fondamentale se si vuole fare questo lavoro. Tornando al discorso dell’illustrazione per bambini avere uno stile personale è comunque molto importante. Il mio è uno stile piuttosto realistico e dettagliato ma l’espressività e la personalità che gli editori riconoscono nei miei animali mi ha consentito di lavorare molto nel settore di libri per bambini molto piccoli. 
Il consiglio per sviluppare uno stile personale è quello di fare bagaglio delle influenze artistiche che ci derivano dai nostri illustratori preferiti (del passato ma anche contemporanei) e sviluppare uno stile proprio fondendo le caratteristiche che amiamo di più di questi artisti insieme alla tecnica che ci è più congeniale. 

All the images are from Fammetta’s website and Facebook page

8 Giugno 2015 / / Idee

E’ un po’ che questa rubrica manca all’appuntamento, lo so… ma oggi torno con un’edizione speciale, perchè ho pensato che la mia laurea si avvicina e che con gran probabilità i miei invitati non sceglieranno i regali tra le pagine del mio blog XD Come fare quindi per rendere fruibile una lista di desideri in maniera comoda e accessibile a tutti? Ho scoperto che esistono delle piattaforme per organizzare delle wishlist online, e fra tutte vi consiglierei di provare My Special Gifts. E’ così facile da usare! Basta creare un evento, e poi aggiungere all’infinito tutto quello che volete, dividendo per categorie. Io per ora ho inserito solo alcuni prodotti per fare un tentativo: ogni immagine ha il link diretto allo shop online per l’acquisto, e quando la lista sarà attiva potrò invitare i miei amici, monitorando anche quanto sale la quota versata! Futuri invitati, vi ho messo abbastanza ansia? Sappiate che non avete scuse per non accontentarmi! Ecco il mio esempio (lo trovate qui):
 
 
Il sito è provvisto anche di un recentissimo shop online, che raccoglie prodotti di design unici nel loro genere… non per niente si chiama Unconventional Gift! Ce n’è per tutte le categorie: casa, abbigliamento, accessori, bambini. E’ ancora un po’ vuoto (ha recentemente subito un restyling) ma pronto ad accogliere nuovi designer, artigiani e crafters e i loro prodotti non convenzionali. Ecco cosa ho trovato di mio gusto: cosa ne pensate di questi oggetti? Il mio preferito è l’alce a dondolo. Sì, sono ancora giovane per figliare, ma potrei sempre essere io a regalarlo a qualche nipotino… 😉
Fonti immagini: (1), (2), (3), (4), (5)
 
(Post sponsorizzato – guest post)
 
8 Giugno 2015 / / Creative & Ordinette

Ciao a tutti! D’estate l’ispirazione è praticamente ovunque. In un cielo stellato, in un tramonto estivo, nelle sfumature di un cielo romano terso e incantevole. L’estate è qui e molto probabilmente tra qualche giorno sarò su un aereo diretta per la Grecia dove mi lascerò trasportare dall’ispirazione di quel mare blu smeraldo semplicemente meraviglioso. Nell’attesa, questa è la mia prima moodboard dell’estate, bianco e blu, la palette perfetta per un estate all’insegna del relax. Sarebbe meraviglioso avere una casa tutta mia da decorare in questi toni, ma per il momento sto pensando di dipingere di un colore matt da esterni, ovviamente blu, le pareti del mio balcone. Mi darebbe sicuramente l’impressione di tuffarmi in un ambiente da casa al mare! Godetevi questa giornata di sole!

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8 Giugno 2015 / / Coffee Break

Il design della  collezione di cuscini disegnati da cafelab studio è liberamente ispirato allo stile scandinavo; marmo, geometria e colori pastello sono i protagonisti.

Li trovate su Society6, coordinati con copriumino, tappeti, orologi da parete e tende per la doccia.


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CAFElab | studio di architettura


8 Giugno 2015 / / Coffee Break

Questo bellissimo hotel si chiama Les Hamaques, in Costa Brava, ed è stato ricavato dal recupero di un antico pagliaio.
Decorato con prodotti artigianali e naturali, ha mantenuto una vena romantica che lo colloca in piena armonia con l’ambiente che lo circonda.

Via Myleitmotiv


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CAFElab | studio di architettura