15 Giugno 2015 / / Design

Ho voglia di condividere le piccole scoperte personali, aziende, prodotti o soluzioni, cose che alcuni di voi magari avranno già visto ma cose che ugualmente continuano o sanno emozionarmi.

Io vivo per le emozioni e le cerco costantemente anche in questo nostro strano lavoro.
Ho bisogno di qualcosa che sappia stupire o al contrario che doni pace e serenità.
Qualsiasi oggetto può parlarci e concorrere nel generare delle emozioni.
Non siamo mai pienamente consapevoli del ruolo che assumono gli arredi che ci circondano.
Eppure, anche il più insensibile tra noi subisce l’influenza data dagli spazi e dal mobilio, magari inconsciamente ma la percepisce.

E così in questa ‘quasi rubrica’ vi parlerò di quello che mi trasmettono forme e colori negli arredi. Ovvio idee del tutto personali ma chissà, magari qualcuno si accorgerà di provare lo stesso e inizierà a guardare con occhi diversi tutto ciò che ci circonda!

E dopo questo lungo preambolo passo a parlarvi della scoperta di “oggi” (ovvio, in senso generale intendo!)
E’ un’azienda che conosco già da tempo ma credo sappia fare la differenza!

Un po’ di storia…

” Montana Møbler A / S è una società danese di proprietà familiare con sede a Haarby, sull’isola di Fionia. 
Dal 1982 Montana ha prodotto e venduto il sistema di storage Montana progettato da Peter J. Lassen
Anche prima di fondare Montana Møbler A / S, Peter J. Lassen ha lavorato a stretto contatto con i grandi nomi del design danese come Arne Jacobsen, Jørn Utzon, Piet Hein e Verner Panton
Il suo lavoro con questi designer si riflette nel suo linguaggio e la sua preferenza per la semplicità abbinata alla funzionalità.”



Condivido in pieno quest’ultima definizione: semplicità e funzionalità. Soprattutto il secondo aspetto trovo cada un po’ troppo spesso nel dimenticatoio a favore del mero gusto estetico. Dobbiamo sempre ricordarci che a farne le spese è l’utente finale al quale avremmo dovuto un servizio e non un dispetto. Forse ricordando con più costanza quest’aspetto, soprattutto in fase di progetto, potremmo avere molte più garanzie sulla riuscita del nostro operato!

-Quanto sono polemica oggi!!!-


Ora vi lascio a qualche immagine ma vi consiglio una visitina al sito internet, per il sistema Montana è disponibile un servizio di progettazione on-line in totale autonomia! Buon divertimento!

Ecco un perfetto esempio di come essenzialità e forme moderne possano sposarsi perfettamente con linee classiche, magari un po’ rivisitate. Un accostamento che adoro!

Giocare con colori tenui ma in gradazione; giocare con le forme, accostando volumi in modo quasi illogico ma assolutamente funzionale. Mi piace l’idea di un doppio ordine di contenitori, unito da un piano d’appoggio, credo possa soddisfare moltissime esigenze!

Finalmente l’esplosione di un grande contenitore. Finalmente la possibilità di alleggerire quei muri che come nome hanno ‘armadio’! L’idea di appenderli ne stravolge la percezione, slittarli poi giocando con diverse altezze crea spazi di ‘risulta’ utilissimi! Attrezzarli con un asta appendiabiti è perfetto, del resto chi di noi non utilizza un abito per più di un giorno (estate a parte)?!? Bene quello è il posto ideale per tutti quei vestiti diciamo, non più freschi di bucato!
Per non parlare della possibilità di una piccola seduta integrata a tutto il resto!

Che dire, per me queste idee sono tutte promosse a pieni voti!!! Voi che dite?!?

A presto,
M.
15 Giugno 2015 / / Design

Link all’articolo originale: Simulazione fotorealistica della luce, il Work Flow fisicamente corretto
articolo scritto da: Luca

Workflow fisicamente corretto

Bentrovati, con l’articolo di oggi si riprende in mano la trattazione sulla simulazione foto realistica della luce secondo parametri fisicamente corretti, realizzata con il software di modellazione di Autodesk, 3dStudio Max Design e il motore di rendering Mental Ray. L’articolo di oggi, penultimo della serie, introduce alla procedura (work flow fisicamente corretto) da seguire per ottenere un risultato più verosimile possibile, in considerazione sia dei parametri fisici di sorgenti e materiali, che valutazioni di carattere “estetico” dell’immagine di produzione finale.

Il “Work Flow fisicamente corretto” , più volte citato nei precedenti articoli come aspetto fondamentale, è il flusso di lavoro necessario per poter ottenere una analisi e simulazione della luce virtuale corretta da un punto di vista fisico e tecnico, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione nel rispetto delle caratteristiche fisiche delle fonti luminose, dei materiali e delle forme.

Fermo restando che ogni progetto o ambiente è caratterizzato da aspetti di volta in volta diversi e non sempre ripetibili, in linea di massima possiamo considerare come bozza di partenza, le seguenti fasi :

  • Modellazione 3D ;
  • Lighting : configurazione fonti luminose, naturali o artificiali ;
  • Material : mappatura delle forme e determinazione dei materiali ;
  • Aspetti fotografici ;
  • Production e Lighting Analysis ;

Modellazione 3D

La modellazione tridimensionale deve essere precisa ed omogenea, evitando sovrapposizioni e compenetrazioni degli oggetti, ma soprattutto garantire un certa “pulizia” delle forme , assicurando l’assenza di poligoni mancanti o vertici non saldati che potrebbero determinare aperture indesiderate e quindi errori di calcolo ed analisi.

Inoltre è necessario rispettare le dimensioni reali delle strutture ,delle forme ed oggetti , lavorando in scala 1:1 .

Nel caso in cui vengano utilizzati modelli importati da software esterni (Autocad, Revit, SketchUp ecc ) è necessario verificare con dovuta parsimonia l’assenza di errori , causati dalla qualità del modello o da eventuali errori di importazione.

3D_A_1 Workflow

Visualizzazione del wireframe del modello di studio.

Lighting

Per quanto riguarda la configurazione e la determinazione delle fonti luminose naturali ed artificiali, abbiamo dato ampio spazio in due articoli dedicati a questo argomento :

Oppure per altri dettagli propedeutici alla trattazione  vi rimando anche a:

  1. La simulazione fotorealistica della luce con 3dsmaxDesign
  2. Simulazione fotorealistica della luce, introduzione a Mental Ray
  3. Simulazione fotorealistica della luce, la Global Illumination
  4. Simulazione fotorealistica della luce, lighting analysis

 Material

La fase che precede la configurazione delle caratteristiche dei materiali è detta fase di “mappatura” , ovvero la determinazione di posizione, orientamento e scala del materiale e delle “mappe” applicate ad oggetti e forme.

Material_M Workflow

Con mappe vengono intese sia le “mappe procedurali” a disposizione all’interno di 3dsMax , ma soprattutto le Textures, fondamentali per poter riprodurre materiali come legno, intonaci, pietre ecc.

Indubbiamente è un argomento molto complesso ed articolato impossibile da riassumere in poche righe , risulta determinante ai fini del risultato finale, soprattutto per quanto riguarda l’analisi qualitativa , ovvero il rendering foto-realistico.

Il passo successivo è costituito dalla configurazione dei materiali , ovvero la determinazione delle caratteristiche fisiche quali diffusione (Riflettanza), riflessione e trasparenza (Trasmittanza).

 

I materiali riconosciuti idonei ad una simulazione luminosa sono gli “Arch & Design (A&D) material” , l’utilizzo di materiali diversi da essi vengono segnalati come errore nel pannello dedicato ai materiali del “lighting analysis assistant” (per ulteriori informazioni vedi articolo “lighting analysis” ).

3ds Material Editor Workflow

La figura , rappresenta una parte del Material Editor di 3dsMax nel momento in cui viene selezionato un materiale A&D. Come è facile intuire i parametri e le possibilità di configurazione sono molto elevate e complesse, in questo articolo ci limiteremo alla descrizione delle caratteristiche principali utili in una analisi luminosa.

Và sottolineato che in Mental Ray i valori RGB non utilizzano la classica scala 1 (nero) – 255 (bianco), ma da 0 – 1 , dove lo 0 rappresenta il nero e 1 il bianco. Per questo motivo nel momento in cui dobbiamo inserire dei valori RGB è necessario eseguire una semplice operazione di conversione dividendo il valore RGB per 255.

Esempio : un valore RGB pari a 149 corrisponderà a 149/255 = 0,584

conservazione energia

I materiali utilizzati nella simulazione sono definiti in modo da rispettare le proprietà fisiche dei materiali reali: in particolar modo il rispetto della “conservazione dell’energia” dove comp. riflessa+comp. assorbita+comp.trasmessa=1

Diffusione o Riflettanza

Un aspetto sicuramente determinante è costituito dalla componente diffusa di un materiale ovvero il colore e la capacità di assorbimento e quindi di riflessione della luce (riflettanza). Configurabile attraverso i parametri inseriti nel riquadro “diffuse”, è valutabile in tempo reale nei valori in alto a sinistra “Avg” (valore medio) e “Max” (valore massimo).

Come per tutte le componenti fisiche configurabili in questi materiali, è possibile operare attraverso un moltiplicatore con valori da 0 a 1, oppure attraverso un valore RGB che determina una componente cromatica. Una terza opzione è costituita da uno slot ove è possibile inserire le mappe procedurali o le textures.

Sia per quanto riguarda una componente cromatica ma soprattutto nel caso in cui vengano utilizzate delle textures, è determinante operare nel rispetto delle caratteristiche proprie del materiale che intendiamo riprodurre, in particolar modo durante la configurazione dei materiali dominanti di un ambiente, quali ad esempio pareti,soffitti o pavimenti, in quanto normalmente risultano prevalenti nel processo anlitico.

 Riflessione

La riflessione è configurabile nel riquadro Reflection dove è possibile determinare la quantità e qualità attraverso un valore numerico da 0 a 1, un valore RGB , una mappa procedurale o textures come la componente diffusa.

Un ulteriore parametro chiamato „Glossiness“ controlla il grado di sfocatura della riflessione . Una volta attivato, abilita il controllo della qualità di sfocatura attraverso un numero di samples, da utilizzare con le dovute cautele, in quanto può appesantire notevolmente il calcolo.

La riflessione è determinata da un ulteriore controllo nel riquadro “BRDF” (bidirectional reflectance distribution function) , dove vi è la possibilità di controllare la riflessione del materiale attraverso un controllo manuale : parametri 0 deg. Refl.90 deg. Refl e Curve shape , oppure un controllo automatico attraverso l’opzione „By IOR (fresnel reflection)“, che determina la caratteristica della riflessione attraverso il parametro „IOR“ (indice di rifrazione) inserito nell’apposito slot (riquadro Refraction) , che varia da materiale a materiale.

brdf curve

Si veda per maggiori dettagli l’articolo I materiali: riflessione speculare e diffusa

Quest’ultima opzione è da preferire in caso di un materiale trasparente o semi-trasparente come vetro, ghiaccio, minerali, liquidi ecc. , mentre è corretto agire con il controllo in manuale nel momento in cui si debba creare qualunque altro tipo di materiale.

Trasparenza/Rifrazione/Trasmittanza

In fine la Rifrazione e trasparenza del materiale , aspetto che deve essere tenuto in grande considerazione in una analisi luminosa , e configurato dopo attente valutazioni , in particolar modo nel caso in cui si debba creare un materiale da applicare ai vetri di un serramento, inquanto determinano la quantità e la qualità di luce che li attraverseranno.

Essa può essere configurata attraverso i parametri nel riquadro Refraction che comprende come le altre componenti un valore numerico ,un valore RGB e uno slot per mappe o textures, ma può (e deve) essere controllato da un ulteriore parametro „IOR“ (index of refraction).

Esso controlla il grado di rifrazione in modo fisicamente corretto e varia da materiale a materiale. Una volta inserito controlla la rifrazione e trasparenza del materiale ma non la riflessione , in quanto per poterlo fare deve essere selezionata l’opzione „By IOR“ nel riquadro BRDF.

Questo procedimento è ritenuto fisicamente corretto, e da preferirsi al controllo manuale

Tutti questi parametri determinano la “Trasmittanza” del materiale , che è possibile osservarne il comportamento in tempo reale in alto a destra.

Anche in questo caso vi è un valore medio “Avg” e massimo “Max”.

La rifrazione di un materiale è un aspetto molto complesso , e contribuisce in modo determinante nel calcolo del risultato finale ,soprattutto influisce molto nei tempi di rendering. Per questo motivo è doveroso segnalare un’opzione che può essere di aiuto in questo senso .

Nella seguente figura è rappresentato il pannello di controllo avanzato „Advanced rendering oprions“ , dove nel riquadro „Advanced Trasparency Options „ vi è un’opzione denominata Glass/Trasparency

material advanced settings Advanced Workflow

Al suo interno vi sono due opzioni dove una esclude l’altra, ovvero Solid e Thin-Walled.

  • La prima consente di valutare correttamente lo spessore del vetro sia visivamente che tecnicamente , ovvero restituisce un effetto reale della rifrazione e allo stesso tempo interpreta correttamente la quantità di luce che attraversa il solido.
  • Il secondo indica a Mental Ray di trascurare lo spessore del solido , escludendo l’effetto visivo della rifrazione.

In questo modo il vetro viene trasformato in una specie di scatola vuota , in cui l’energia che l’attraversa viene comunque attenuata, interpretando correttamente le informazioni da un punto di vista quantitativo, ma la rifrazione e distorsione della luce non viene presa in considerazione.

La differenza in termini di tempi di calcolo è notevole e risulta spesso determinante in produzione.

Per questo motivo , dove l’effetto visivo della rifrazione viene considerato trascurabile, si consiglia l’utilizzo dell’opzione Thin-Walled.

In questo modo i raggi luminosi vengono comunque attenuati da ogni poligono che attraversano.

In un tipico work flow utile ad ottenere un risultato foto-realistico normalmente tutto ciò è sufficiente per ottenere una immagine piacevole e paragonabile ad uno scatto fotografico, ma in una analisi luminosa è necessario tenere conto di un’altro aspetto , molto importante e determinante, ovvero come 3dsMax e Mental Ray gestiscono l’attenuazione della luce che attraversa gli oggetti.

Come ho ampiamente descritto nell’articolo dedicato a Mental Ray, esso è costruito su base Ray Tracing e questo aspetto lo lega intimamente alla geometria dell’oggetto.

Quindi il controllo sull’attenuazione viene eseguito attraverso la componente cromatica impostata nel riquadro „Refraction“ , dove è possibile inserire un valore RGB che determinerà la percentuale di attenuazione al passaggio di ogni poligono.

Se ad esempio il serramento è costituito da un doppio vetro, e per simularlo dovremmo creare due oggetti di forma parallelepipeda, i raggi luminosi dovranno attraversare 4 poligoni, ovvero 2 per ogni oggetto.

Ad ogni passaggio, a prescindere dall’opzione impostata nel riquadro Advanced (Solid o Thin-Walled) , la luce subirà una attenuazione in percentuale pari al valore RGB impostato.

In questo modo è possibile creare un materiale con caratteristiche fedeli ai prodotti presenti sul mercato , dove è possibile reperire le informazioni necessarie.

Il prossimo articolo, l’ultimo di questa serie, verrà trattato l’ultimo aspetto del work flow, ovvero il controllo dei parametri di rappresentazione delle immagini e dati analitici.

Alla prossima

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale:Simulazione fotorealistica della luce, il Work Flow fisicamente corretto
Copyright © Giacomo Rossi.

15 Giugno 2015 / / Cappello a Bombetta

Domenica 14 Giugno sono stata ospite come blogger di due workshop davvero interessanti. Presso I Chiostri Dell’Umanitaria a Milano, la scoppiettante Gaia di Vendetta Uncinetta e Sara di Nodo, ci hanno insegnato – o ci hanno provato nel mio caso – a realizzare deliziose creazioni con gli splendidi filati messi a disposizione da BettaKnit, mente e madrina dell’evento, impersonata da una Barbara dolce e sempre sorridente, anche di fronte agli imprevisti della giornata 😉
E che dire della poetica ballerina Pollaz che si è manifestata in scarpe d’argento e tutù rosa?
Magie che possono accadere solo quando si incontrano persone davvero speciali, ne sono sempre più convinta.
E’ sempre una gioia rivedere visi familiari, riabbracciare amiche e scoprirne di nuove, con le quali condividere molte risate e, perchè no, abbandonarsi a curiose coreografie. Se volete saperne di più trovate il nostro balletto su Instagram. La visione potrebbe causare spiacevoli effetti collaterali di cui ovviamente non rispondo.

Barbara di BettaKnit e Gaia di Vendetta Uncinetta 

I filati BettaKnit sono davvero speciali, perchè? Perchè sono prodotti e scelti con cura e passione, ricercando la materia prima migliore, rivalutando tradizioni tutte italiane come quella del riutilizzo degli scarti di produzione o di indumenti usati come i jeans: il filato Denim è strepitoso! Un paradiso per noi creative, tutto all’insegna del vero Made In Italy.

Ecco apparire la poetica ballerina Pollaz… e i suoi visi cuciti e ricamati a mano, che noi tutte amiamo alla follia!

Inizia il workshop Nodo. Ecco la mia reazione nel vedere le fettucce e i ferri da 17.

Non ce la farò mai….

Ma la tenacia di Sara è davvero a prova di dummies come me… quindi una specie di treccia sono riuscita a farla… Paola di We Make A Pair invece procede come una macchina da guerra e realizza una delle più belle del workshop. Ovviamente per questo non sarà più mia amica. 😉

Camilla, la mitica Zelda Was A Writer e Justine, la FunkyMama per eccellenza, erano dei nostri… Justine ha girato dei bellissimi reportage dell’evento in Periscope : cercateli, c’è anche l’intervista con la Bombetta! La trovate come Ju_LeFunkyMamas.
Nonostante Camilla tenti di distrarla Justine resta concentrata sul suo lavoro… guardate che sincronia di ferri!
Con una incredibile pazienza Sara ci ha insegnato come realizzare queste bellissime e scenografiche trecce, da usare come collane, bracciali, corone o tutto quello che ci viene in mente. Sara sta portando avanti il suo progetto e tramite Kickstarter possiamo darle una mano a crescere. E se lo merita.

Inizia il workshop con Gaia aka Vendetta Uncinetta che non ha bisogno di presentazioni. Io la amo. E basta.

Altre amiche bloggers ci hanno raggiunto, come Valentina di Riciclattoli e Clara di Petit Pois Rose, e subito le mani si sono messe all’opera… Conosco una blogger dai capelli rosa che da ieri sera non smette di creare frutta amigurumi… In questo caso non si può non dire #robadacrafter

Eccomi dopo essere riuscita a creare la mia prima arancia all’uncinetto.

15 Giugno 2015 / / Expo Milano Design

Children are the future, Expo 2015 knows it but also the design market, the food industry, Milano and the creative minds of Modà knows it.

More and more activities, courses, TV programs, furniture design are dedicated to kids, the next consumers but above all the next influencers and thinkers.

Inside the massive area dedicated to Expo there is a children’s park, an area where kids can play educational games, learn something about feeding the planet, have fun or simply relax.

Children's Park at Expo 2015
Children’s Park at Expo 2015

At the Rotonda della Besana in Milan for 6 months special workshops, performances, game- exhibitions, exhibits and installations are organized for kids. This project is called Children Share and was selected above many other ideas.
During the past Salone del Mobile in April, the Science and Technology Museum in Milan hosted a Kids Design Week displaying the most innovative products for under 18’s.
Teaching kids to be respectful, to avoid waste and to appreciate beauty is more important than ever. That is why I think it is better to invest in a few beautiful and solid pieces, so that they can learn that quality is forever than showering them with many useless presents or pieces of furniture that last a season.

The Pisolo chair from Modà Collection for instance is not just funky but a timeless design too, it is always perfect to rock your baby when they wake up at night without having to walk lengths. I love the yellow version, it injects some colour into a space.
The Prince armchair comes in two sizes, for adults and for kids. Such a contemporary and baroque design for a kid is so much fun! Also having a comfortable armchair in a child’s bedroom invites them to sit and read, to stop and ponder.

Moda’s bookshelves Armonia, in its small version, are perfect to store all the kids books and encourage them to keep tidy. When the kids grow up, you can easily use it in another room, being a statement piece wherever you put it.

Pisolo wooden rocking chair by Modà
Pisolo wooden rocking chair by Modà
Prince armchair by Modàalso for kids
Prince armchair by Modàalso for kids

In brief, kids are the next adults and so apart from loving and having fun with them, we also need to teach them to be decent people, people who care and love. In order to do this we need to feed their curiosity, teach them to recognize beauty, teach them to avoid waste and to go for quality if quality means forever.

Expo 2015 Milan and the Modà collection, in different ways, have this in mind, that kids are our future.

Armonia bookshelves by Modà
Armonia bookshelves by Modà
15 Giugno 2015 / / Idee

Vorrei augurarvi buon lunedì con un post a metà tra quello che sta succedendo qui nella nostra casetta e una Moodboard che vi trasmetta quello che mi frulla (sentimentalmente parlando) per la testa!
Come vi raccontavo qui,  personalmente sono sempre stata poco “ROSA” nella vita di tutti i giorni e questo colore, anche quando è diventato Trendy, non mi ha mai convinto del tutto… ma la bellezza dei cambiamenti mi ha sempre rapita ed affascinato… e il cambiamento più grande per ora è la news che voglio condividere con voi:
Sono in attesa di una bimba, il cui arrivo è previsto per metà Agosto, mancano solo due mesi ed ancora mi chiedo come sarà essere mamma di una piccola Lei…
Intanto eccomi qui a fantasticare mille possibili modi per cominciare ad inserire un piccolo tocco di Dolcezzza, Leggerezza e Poesia (che ora sento profondamente necessario nella mia vita, sarà per questo che arriva Lei?) anche in Casa, o nel mio Stile!!!
Vi auguro una buona bellissima settimana!
images via 1. 2. 3. 4. 5. 6.

 


Per arredare una casa in stile scandinavo bisogna conoscere i tratti distintivi di questo stile e applicare semplici accorgimenti. Prima di inoltrarci nelle elenco di consigli è tuttavia necessario fare un piccolo passo indietro per capire le origini dello stile scandinavo e le motivazioni che hanno portato a compiere determinate scelte stilistiche.

Nasce e si sviluppa nei Paesi del nord Europa costretti a vivere molti mesi dell’anno e molte ore del giorno con pochissima luce naturale. Per assolvere a questo disagio le case vedono la grande predominanza del bianco e di colori chiari. Questa tonalità ha infatti la capacità di donare luminosità e brillantezza agli ambienti, ancor meglio se di grandi dimensioni. Da qui un’altra caratteristica ovvero la preferenza di pochi ambienti aperti rispetto a tante stanze piccole.
L’ambiente naturale in cui vivono i Paesi del nord suggerisce poi un’altra imprescindibile caratteristica di questo stile ovvero la costante presenza del legno nelle case. Il materiale più antico per eccellenza viene utilizzato per donare calore all’abitazione, a sostengo anche della tendenza ecosostenibile che sta prendendo sempre più il sopravvento.

Ma quali sono i 5 mobili immancabili in una casa arredata in stile scandinavo?

TAVOLO IN LEGNO
Per riprendere quanto appena scritto, un tavolo in legno massello con superficie grezza e venature a vista. Le linee squadrate ed essenziali richiamano ad uno stile essenziale ma riescono comunque ad imporsi e a farsi notare. La texture chiara non appesantisce l’ambiente rimanendo in linea con la necessità di avere arredi dalle sfumature molto tenui e chiare.

tavolo-legno-soundessTavolo in legno Soundness in massello di rovere sabbiato naturale.

LAMPADA MINIMALISTA
Inutile rimarcare l’importanza vitale di avere punti luce in casa. È preferibile scegliere lampade e lampadari sobri e misurati con struttura e paralume ridotti al minimo prediligendo così la luce vera e propria. L’abbinamento legno / bianco è sicuramente una delle migliori scelte.

lampade-sospensione-legno-slopeLampada in legno Slope: a sospensione, da parete, da tavolo, da terra.

CHAISE LONGUE DI DESIGN
I Paesi nordici da cui ha preso vita lo stile scandinavo sono patria di famosi designer di fama internazionale, di conseguenza nelle case non possono mancare articoli di design.
Questa chaise longue riprende inoltre le altre caratteristiche ovvero legno chiaro e sfumature di bianco, rispettivamente per la struttura e per il rivestimento di seduta.

chaise-longue-breuerChaise longue Breuer, un classico della storia del design del XX secolo.

CONTENITORE DALLE LINEE GEOMETRICHE
Ogni casa necessità di spazi contenitivi per riporre gli oggetti più svariati ma per rispettare a pieno lo stile questi contenitori devono avere una forma squadrata e geometrica ed essere realizzati in legno. La struttura sospesa contribuisce ad alleggerire visivamente la parete, rigorosamente bianca.

contenitore-anta-legno-tolaContenitori pensili Tola con anta in legno grezzo di abete antico.

TAPPETO NATURALE
Per donare calore e scaldare un ambiente arredato in stile scandinavo non può mancare un tappeto. La volontà di prediligere materiali e tinte naturali è qui declinata in un tappeto in feltro di lana color avorio con frange laterali.

tappeto-feltro-frange-makalu Tappeto in feltro con frange Makalu disponibile su misura.

5 + 6 must have: COMPLEMENTI CASA
Per chi vuole riproporre lo stile scandinavo anche nei dettagli suggeriamo una selezione di arredi e complementi per la casa. Le caratteristiche si ripetono: predominanza del legno e delle sfumature chiare, scelta di arredi dalle linee essenziali con strutture ridotte al minimo, immancabile tocco di design funzionale e un aspetto generale sobrio e misurato.

cuscini-tessuto-fantasiaorologio-legno-riciclato-oredodicisgabello-legno-dedo
sedia-lengo-pelleossatavolino-multifunzione-cappuccinopoltrona-legno-valeriona

15 Giugno 2015 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor
Il colore della natura in contrasto con il colore per eccellenza dell’ambiente bagno

La stanza da bagno è l’ambiente della casa dove si trascorre più tempo, è il luogo dedicato al relax e dove ci si prende cura del proprio corpo, pertanto la progettazione, la scelta cromatica e dell’arredo deve essere fatta con attenzione affinché lo spazio risulti non solo esteticamente bello ma anche confortevole e funzionale.
Il progetto di oggi, firmato dall’architetto Marco Stacchini fondatore dello studio MSplus Architettura, ci mostra un bagno estremamente funzionale, elegante e minimal, completamente ispirato alla natura. Un interessante progetto pensato appositamente per ricreare la sensazione di un ambiente che dialoga con l’esterno del giardino grazie alla scelta cromatica e dei materiali.
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
foto di MSplus architettura

14 Giugno 2015 / / Ecce Home

Lui, Jean-Baptiste Moutte, appassionato di rock e di oggetti del dopoguerra, restaura amorevolmente
mobili originali dell’epoca, nel suo laboratorio non lontano dal porto vecchio di Marsiglia.
Lei, Virginie, nel suo show-room Relax Factory di Brulxelles, allestito come un appartamento, li mette in mostra ad arte e li vende.
A Marsiglia la coppia vive nel loro appartamento ristrutturato nel 1952, e da allora lasciato inalterato.
Tutti i mobili sono stati scelti accuratamente durante i loro viaggi intrapresi alla ricerca di pezzi rari per soddisfare le richieste dei loro clienti. Jean-Baptiste li ha riportati  a nuova vita con maestria, verniciando, inchiodando, sostituendo imbottiture e tappezzerie, sfruttando insomma tutto il suo know-how.
Tutto persino la cucina è originale dell’epoca. Eppure l’insieme è attuale: passato e presente convergono fino a sovrapporsi.
Tocchi di verde, giallo e azzurro alle pareti riprendono i colori della collezione di ceramiche di Roger Capron esposta in soggiorno, e  rallegrano l’appartamento, soddisfacendo il desiderio  della coppia di sentirsi sempre un po’ in vacanza quando sono a Marsiglia. E la luce del Mediterraneo fa la sua parte.
 
Da telegraph foto di Serge Anton