25 Giugno 2015 / / Design

Link all’articolo originale: E’ nata Eucolight Associazione Europea per il Riciclo dei RAEE di Illuminazione
articolo scritto da: Giacomo

Eucolight

Qua su Luxemozione, sin dalle origini, nel lontano 2007, sono stati trattati con particolare entusiasmo temi legati all’illuminazione, al risparmio energetico e al rispetto dell’amiente (annessi e connessi). Il controllo delle risorse a disposizione è uno dei punti saldi alla base del design in generale, in particolare quando si parla di Lighting Design la questione si fa più ardua, perché proprio all’illuminazione è legato a doppio filo il controllo dei consumi energetici.
In questo senso la politica che sta spingendo fuori dal mercato le tanto amate lampade ad incandescenza (nemiche numero uno dell’ambiente – OMG) , ha definito la diffusione massiccia di sorgenti così definite “a risparmio energetico” tra cui le CFL (Compact Fluorescent Lamp), che però, come più volte trattato qua su Luxemozione, tutto sono fuorchè “green”, visti i materiali di cui sono costituite, tra questi una piccola percentuale di mercurio, alla base del funzionamento di tutte le sorgenti fluorescenti lineari e compatte

Ricordate: le sorgenti a risparmio energetico non vanno gettate nel sacco dei rifiuti indifferenziati, ma raccolte separatamente e riciclate.

Per questo motivo gli scorsi giorni è nata Eucolight, la nuova associazione Europea dedicata ai rifiuti RAEE del settore Lighting; Ecolamp, Consorzio italiano per il recupero e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione, è tra i fondatori. L’associazione Eucolight, con sede a Bruxelles, è stata costituita per rispondere positivamente a queste sfide e interagire in maniera efficace con gli altri enti e associazioni di categoria Europei. Eucolight lavorerà per migliorare il sistema normativo che fa capo ai rifiuti del comparto dell’illuminazione, per assicurare eque condizioni all’interno del sistema (il cosiddetto level playing field), per supportare lo sviluppo di adeguati standard internazionali, per fornire un orientamento e un supporto ai propri membri.

Juan Carlos ENRIQUE, presidente neoeletto del comitato direttivo di Eucolight e direttore generale di AMBILAMP (Spagna) dichiara “La creazione di Eucolight è un’importante pietra miliare per i Sistemi Collettivi Europei specializzati nella raccolta e riciclo delle lampade e degli apparecchi di illuminazione, che ora avrà un volto e una voce a Bruxelles. Eucolight aiuterà a rafforzare le attività e i servizi in Europa dei propri membri, oltre a aiutarli a promuovere migliori servizi di riciclo dei prodotti di illuminazione, con l’obiettivo di raggiungere un’efficiente circular economy”

Per ciò che riguarda l’Italia, la nuova Direttiva Europea sui RAEE, recepita in Italia ad aprile 2014 (D.Lgs 49/2014), ha avuto un impatto maggiore sul comparto dell’illuminazione rispetto a qualsiasi altro settore industriale. Nonostante il singolo prodotto abbia un peso contenuto, il numero di sorgenti raccolte e riciclate in Europa è di molto superiore a quello di tutte le altre tipologie di apparecchiature elettriche. Inoltre, a differenza della maggior parte degli altri rifiuti RAEE, raccogliere e riciclare lampade non genera alcun valore economico. La maggior parte delle sorgenti luminose sono in aggiunta fragili e pericolose, fattori che le rendono difficili da trasportare e che rendono necessari impianti di riciclo specializzati.

La partecipazione a Eucolight è aperta a qualsiasi Sistema non-profit di riciclo dei RAEE e stabilito in Europa, che adempia agli obblighi di Responsabilità Estesa del Produttore del settore Lighting. Sono attualmente soci Eucolight Sistemi Collettivi RAEE provenienti da 16 differenti Stati Membri dell’Unione Europea.

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Link al post originale:E’ nata Eucolight Associazione Europea per il Riciclo dei RAEE di Illuminazione
Copyright © Giacomo Rossi.

25 Giugno 2015 / / Decor


Vi sarà certamente capitato di voler rinnovare qualcosa nella vostra casa, di voler dare un tocco personalizzato, senza dover stravolgere tutto l’arredamento o spendere cifre eccessive. Ognuno di noi cerca, consciamente o inconsciamente, di dare una forma al proprio “nido” che sia il più simile possibile alla sua personalità, al suo modo di vivere. Tra le varie soluzioni, quella che vi permetterà di avere il miglior risultato con il minimo sforzo (letteralmente, gli step sono pochissimi!) è applicare gli adesivi murali. 
Oggi vi parlo con molto piacere degli adesivi del marchio Evergreen Orange, fondato dalla designer Caterina Ongaro, che dopo varie esperienze lavorative all’estero ha deciso di tornare in patria ed avviare la sua attività. Tutto è rigorosamente made in Italy e la qualità è davvero alta, devo dire che sono i migliori che mi sia capitato di usare sia dal punto di vista del materiale che dell’applicazione. Anche perché li ho messi alla prova su un muro non perfettamente liscio, ed il risultato è stato perfetto

Ma procediamo con ordine.
L’adesivo che avrete ordinato vi arriverà in un tubo di cartone con all’interno le istruzioni per applicarlo, ovviamente su un foglio arancione. Ed è subito immagine coordinata, adoro. Sul foglio troverete un piccolo tester (a forma di cuore, adoro ancora di più) che vi servirà per fare una prova generale prima di applicare l’adesivo. Sia sul sito che sul foglio con le istruzioni c’è scritto che sui muri ruvidi lo sticker non si attacca, ed essendo quelli di casa mia non perfettamente lisci avevo pensato di attaccarlo allo specchio. Ma facendo la prova con il tester e vedendo che l’adesivo si attaccava ho deciso di procedere.

Nota proustiana: all’apertura del tubo ho sentito lo stesso odore dei giochi gonfiabili che usavo al mare quando ero bambina, è stata una sensazione piacevolissima. Caterina, sappi che qui c’è qualcuno che ti ama.


Applicare l’adesivo è davvero facile: si pulisce il muro con un panno, se è necessario si prendono le misure per fare in modo che sia dritto e si attacca il lato superiore dello sticker con dello scotch di carta. Dopodiché lo si stacca dal foglio di supporto e lo si applica al muro con un movimento dall’alto verso il basso in modo che aderisca bene. 


A questo punto si toglie il foglio bianco che lo ricopre. 


Dalle foto il mio muro sembra più rugoso di com’è in realtà, ma in ogni caso non è liscio. Quando ho tolto il foglio bianco quindi ho avuto l’accortezza di passare progressivamente con la mano sull’adesivo, in modo che facesse presa sul muro. Ci vuole qualche minuto in più ma è una operazione facile, e il risultato è perfetto, sembra dipinto sul muro stesso. In più il colore che ho scelto è uguale a quello del campione colore che trovate sul sito, quindi zero sorprese.


Se poi doveste decidere di togliere l’adesivo, l’operazione è ancora una volta banale: scaldate lo sticker con il phon e via, si toglie in due secondi. Io ho fatto la prova col tester. Sul muro non restano tracce.


Gli adesivi proposti da Evergreen Orange sono tantissimi e per tutte le esigenze, troverete sicuramente qualcosa che fa al caso vostro. In più potrete richiedere sia vetrofanie che stampe su alluminio, con la certezza della qualità del made in Italy. 
Quando sentirete l’esigenza di dare un twist creativo alle vostre case saprete a chi rivolgervi, da oggi avete l’indirizzo giusto! 
Trovate Evergreen Orange anche su Facebook e Twitter.

Foto ©Claudia Donnici


25 Giugno 2015 / / Decor

E’ tempo di aggiornare la mia wishlist tazzinosa, siete pronti?! 🙂

Oggi voglio parlarvi di Moustache, un brand francese con sede a Parigi, i cui prodotti sono firmati da designer del calibro di François Azambourg, Inga Sempé, Scholten & Baijings e chi più ne ha più ne metta…

In particolare di questo brand mi piacciono gli accessori: vasi, svuota-tasche, micro mensole, lampade, trofei, appendiabiti.
E’ proprio il genere di decor che piace a me 🙂
Ecco un po’ di assaggi di ciò che troverete sul sito:

Ma veniamo al punto…
Dove potrei collocare questi bellissimi oggetti nel mio appartamento?
Qualche idea ce l’avrei…
Partiamo dall’ingresso, in cui vorrei sfruttare la parete tra le due porte per creare una struttura pronta ad accogliere chiavi, occhiali da sole e perché no… una piantina. 🙂
Come avrete immaginato, io e photoshop non siamo ancora migliori amici… Ma stiamo lavorando duramente sul nostro rapporto. ..
…E nel bagno? 🙂
Io lo adoro già così com’è, ma avevo voglia di divertirmi ancora un po’ fantasticando sui miei futuri acquisti… Credo sia stato un errore perché adesso non riesco ad immaginare la mia vita senza quella mensola ad angolo tutta rosa 😉 

 Allora cosa ne pensate di Moustache? Vi ho fatto venire l’acquolina in bocca? 🙂

PS: domani la tazzina parteciperà ad uno specialissimo Blogger Day organizzato dalla Staged Homes School a Roma, in cui parleremo di tutte le novità riguardanti questo meraviglioso settore che non vedo l’ora di esplorare! Ciò significa che instagrammerò in diretta dalla capitale, quindi mi raccomando, seguitemi digitando l’hashtag #StagedHomesBD 🙂

25 Giugno 2015 / / Creative & Ordinette

ciao a tutti! Ho in serbo per i miei lettori una serie di ville greche dato che come tutti sanno amo il mare Ionio e la Grecia in generale, la sua cucina e i suoi colori. La mia vacanza dello scorso anno, come ho avuto modo di condividere qui e qui, è stata semplicemente favolosa ed è per questo che la mia prima scelta anche quest’anno è ricaduta su un’isola greca, Corfù, isola bellissima, piena di storia e ovviamente, di meravigliose spiagge. Ancora qualche giorno e sarò su un aereo alla ricerca di buona cucina e soprattutto di relax. Nel frattempo, vorrei proporvi immagini di ville greche. Quella che vi propongo oggi ha un arredamento minimalista con tocchi shabby e neutri che rendono l’atmosfera che vi si respira intima e fresca. Per non parlare degli spazi esterni, semplicemente stupendi. E lo sapevate che è in vendita? Per altre info visitate questo sito. Godetevi il tour!


Torniamo ad allietare la settimana di chi è alle prese con qualche dubbio d’arredo.
Oggi vi presento un progetto per arredare una lavanderia con un mobile della larghezza di 226 cm e la profondità di 62 cm, sfruttando una sola parete da cm 240 e una profondità massima di cm 65. Il locale lavanderia è un ambiente non più così diffuso nelle case nuove, ma chi ha la fortuna di averlo sa che è un ambiente molto utile e “scaccia disordine”. Infatti può ospitare lavatrice, asciugatrice, scarpiere, detersivi, mobiletti per le scope, portabiancheria sporca…fungendo anche da ripostiglio.
Ma vediamo la richiesta che ci è arrivata.

Ho una lavanderia stretta e lunga (sembra più un corridoio che una stanza vera e propria!) e vorrei trovare il mio mobile ideale.
La parete è di 240 cm in larghezza, mentre in profondità ho a disposizione 65 cm che vorrei sfruttare in pieno. Il mobile che vorrei progettare ha quindi una profondità ideale di almeno 60 cm.
Ho visto il modello “n34 Atlantic” e vorrei sapere se è creabile con una profondità maggiore, ad esempio 62 cm

Il mobile con porta lavatrice e lavatoio Atlantic N34 che ha colpito il nostro cliente lo vedete nella foto qui sotto:Mobile lavanderia cm 226 Atlantic N34

Cosa fare prima di progettare un mobile per la lavanderia

Siamo sempre pronti ad assistere chi ci chiede aiuto, ma troviamo sia giusto fornire tutte le indicazioni possibili a chi vuole cimentarsi nella progettazione autonoma di un mobile o di un ambiente. Molto spesso infatti il “lo voglio uguale alla foto” non può funzionare, soprattutto se si parla di arredi sistemici che richiedono impianti particolari o anche il semplice attacco alla corrente elettrica.
Progettare bene e a monte fa risparmiare tempo e soldi: come regola generale un progetto intelligente può evitare costosi tagli su misura e interventi di muratura, idraulici o elettrici.

Vediamo tutti gli step da seguire e uniamoli con le informazioni del progetto specifico che stiamo vedendo insieme:

1. larghezza, profondità e altezza a disposizione:
in questo caso abbiamo una parete da 240 cm, profondità cm 65;

2. se e dove sono posizionati gli scarichi, impianti, prese elettriche:
da quanto inviatoci dal cliente Sara nota fin da subito che lavatrice e lavabo condividono lo stesso scarico. Inoltre non c’è una presa della corrente a livello della lavatrice;

3. individuare eventuali impedimenti:
il cliente ha una stanza stretta e lunga, per cui il mobile deve per forza occupare una sola parete e non può svilupparsi ad angolo perché sulla parete adiacente è presente una rientranza con uno scaldabagno e una finestra;

4. disegnare una piantina:
usate gli strumenti che avete a disposizione, vanno benissimo anche foglio, matita e righello. L’importante è indicare precisamente le quote (distanza da terra e dalla parete adiacente) a cui si trovano impianti, prese, scarichi o possibili “impedimenti” (finestre, rientranze, vani, irregolarità…).

Dall’idea iniziale al progetto finale

Solo con i dati elencati sopra è possibile progettare una composizione di mobili ben strutturata, con vani contenitivi organizzati e alternati secondo una logica che risponda a funzionalità e armonia estetica.
Qui sotto vedete lo schema disegnato dal cliente.Misure della parete cm 240 su cui sarà posizionato il mobile lavanderia da cm 226Ecco invece il suo “mobile ideale”:

Progetto del mobile disegnato dal cliente.Progetto del mobile disegnato dal cliente.

Come ho già scritto prima, non tutto quello presentato in foto può essere realizzato tale e quale, lo stesso vale per un disegno. Quello che però ci impegniamo a fare è rispettare nel limite del possibile (anche se a volte cerchiamo di valicare il possibile!) l’idea iniziale di chi ci chiede aiuto.

Cosa abbiamo modificato e perché?

Viste tutte le misure e le quote degli scarichi e degli attacchi, Sara ha individuato una sola necessaria modifica rispetto al disegno del cliente:

scarico della lavatrice e del lavabo in comune = base portalavabo con ante

Lo scarico in comune ha reso necessario praticare un foro (scanso) sui fianchi del mobile portalavatrice e della base portalavabo, questo è indispensabile per il passaggio del tubo di scarico dalla lavatrice. I cestoni sono normalmente dotati di guide che avrebbero semplicemente intralciato il passaggio del tubo.
Lo scanso si trova all’interno del mobile ed è quindi invisibile. Richiede solo un piccolo supplemento.

Problemi risolti senza ricorrere a lavorazioni su misura

Uno degli impedimenti nella progettazione di questa lavanderia stretta e lunga erano le prese della corrente, situate in alto, sopra il top del mobile…dove attaccare la lavatrice?

Le soluzioni prospettate erano due:
– forare il top in mineralmarmo per consentire il passaggio del cavo
– spostare le prese di corrente / far installare una nuova presa della corrente dietro al mobile lavanderia
Il cliente ha preferito conservare intatta l’estetica minimalista del top facendosi spostare la presa della corrente più in basso.

Dettaglio del top in mineralmarmo lucido bianco con vasca integrata Wet.Dettaglio del top in mineralmarmo lucido bianco con vasca integrata Wet.

Dopo aver definito tutti i dettagli tecnici, aver scelto le finiture e le maniglie e aggiunti due accessori pensili e una mensola, il progetto viene disegnato per l’approvazione finale:
Schema definitivo mobile lavanderia cm 226

Spostata la mensola, aggiunto un portasalviette integrato al mobile pensile con anta unica…è finalmente giunto il momento di mostrarvi il risultato finale direttamente attraverso le foto inviate dal cliente.
Mobile lavanderia cm 226 Atlantic N34: foto di un clienteMobile lavanderia cm 226 Atlantic N34: foto di un clienteDettaglio top in mineralmarmo mobile lavanderia Atlantic N34: foto di un cliente

Insieme alle foto Sara ha ricevuto i complimenti del cliente…che fanno sempre bene :)
Buongiorno Sara. Come promesso le mando le foto del mobile. Purtroppo la lavanderia è lunga e stretta quindi la prospettiva ne risente…proprio bello! Peccato “nasconderlo” in un angolo della casa non accessibile a tutti!
Ancora grazie per l’ottima assistenza ed al prossimo acquisto! M.P.

Quasi dimenticavo: molti di voi si staranno ponendo delle domande sul montaggio, vero?
Don’t panic: i mobili vengono consegnati completi di istruzioni di montaggio, per tutto quello che non trovate nelle istruzioni abbiamo girato un video che potete vedere qui sotto:

Un altro tipico caso di “l’ho visto e lo voglio uguale (ma ci starà???)” brillantemente risolto dalla nostra Sara, proprio come il mobile bagno e lavanderia in meno 2 metri progettato qualche tempo fa.
Gli altri progetti di Sara li potete trovare qui.

Per qualsiasi informazione potete telefonarci allo 0362.682.682 o mandarci una email all’indirizzo servizioclienti@arredaclick.com

25 Giugno 2015 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor
La casa al mare è il luogo in cui ci rifugiamo per staccare dalla quotidianità e per trascorrere piacevoli momenti di relax ed è importante che l’ambiente sia accogliente e rilassante.
In fase di arredo e decorazione di una casa al mare, grande o piccola che sia,  meglio puntare sulla semplicità, combinando colori e materiali naturali, proprio come la fantastica casa al mare che vi presento oggi, ricca di raffinati dettagli ispirati alla natura.
Un ampio appartamento ricco di charme dove prevalgono il bianco, colore neutro per eccellenza, diverse gradazioni di beige e tantissimo legno, un materiale perfetto per aggiungere calore all’ambiente, scelto per i pavimenti, i mobili e molti dei complementi d’arredo che impreziosiscono l’intero spazio.

dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
(immagini via Decoholic)