20 Luglio 2015 / / Design

Di tutte le belle cose che il panorama del design e dell’architettura ci offre, ce n’è qualcuna che mi fa davvero impazzire: la street art e in particolare i murales trompe-l’oeil.

In Francia c’è questo artista-maestro nella pittura murale, Patrick Commecy, che realizza dei veri capolavori in giro per le città.

Partendo da muri e palazzi abbandonati o in cattive condizioni, ne studia l’ambiente circostante e ce li ridà completamente trasformati: ne prendono vita racconti storici, racconti di personaggi famosi o più semplicemente meravigliose scene naturali.

 

created and painted by A.FRESCO
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Guardate com’erano questi muri prima: completamente spogli, con i mattoni a vista e anche un po’ cadenti.

Dopo sono irriconoscibili, sfido chiunque a capire che si tratta di un illusione 🙂

Se guardate le rocce ai piedi del disegno, vedete 2 cascatelle e se guardate il disegno della piscina vedrete che l’acqua delle cascate finisce qui.

Davvero un capolavoro!!

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E questo muro con protagonista il cinema?? Se guardate bene ci trovate davvero tutti i personaggi possibili: Jessica Rabbit, Tarzan, Batman e Jocker… lascio a voi il resto della scoperta 🙂

created and painted by A.FRESCO
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I lavori di Patrick sono tanti e uno più bello dell’altro, lascio a voi il resto della scoperta con i link ai suoi siti:

 

www.a-fresco.com

www.fresques-des-francais.com

www.fables-du-monde.fr

 

20 Luglio 2015 / / ChiccaCasa

Sono ancora confusa ed incredula..
Partiamo dall’inizio. Da anni sono appassionata di arredamento. Non ricordo da quanto…forse da sempre. Ho sempre coltivato il mio interesse attraverso riviste o immagini online. Poi ho scoperto i blog, grazie a BlogArredamento.
BlogArredamento è un portale che racchiude moltissimi blog che trattano di design, architettura ed home decor. Ognuno diverso dall’altro, ognuno con il proprio stile e la propria identità. Un’esplosione di creatività accessibile da un unico sito. Quanti pomeriggi passati a stupirmi davanti ad un salotto in stile scandinavo, un progetto fai da te o delle nuove lampade da terra. Quante volte, prima di addormentarmi, c’era un post a farmi da fiaba della buonanotte.
Leggevo le presentazioni delle mie blogger preferite, sognando un giorno, di poter esprimere anche io, come loro, il mio infinito amore noi confronti della “casa” e di poter condividere, con chiunque volesse le mie idee, i miei diy, le immagini di interni che più mi emozionano.
Ed oggi la notizia che aspettavo con ansia. Chiccacasa è entrata a far parte del network di BlogArredamento. La mia reazione (per quanto io non sia portata per il ballo e, più in generale, per l’attività fisica) è stata saltellare per casa con le braccia in alto, battendo le mani e raccontando a tutti i membri della famiglia, uno ad uno (fino a sei) cosa fosse appena accaduto. 
Potete trovarmi qui http://www.blogarredamento.com/blog-ispirazione-arredo-casa-chiccacasa/
Significa tanto per me, sapere che le mie idee ed il mio lavoro sono stati apprezzati. Cosa si prova nel vedere tra i nomi dei miei “idoli”, anche il mio? Ve lo spiego con una foto scattata ieri pomeriggio in pieno relax.

Un sogno…………………………….


http://chiccacasa.blogspot.com/feeds/posts/default?alt=rss
20 Luglio 2015 / / Interiors

Oggi ci troviamo a New York City, nel loft di una famiglia di cinque persone che invece di trasferirsi ha deciso di comprare l’appartamento identico in vendita sopra al loro. Nel processo di “fusione” dei due spazi, i proprietari si sono affidati allo studio wUNDERground e al designer d’interni Damon Liss, con la supervisione di Design Development NYC per i numerosi accorgimenti eco-friendly presenti nell’abitazione. 

La suddivisione delle funzioni è quella classica: zona living con stanza dei giochi e cucina abitabile al piano di sotto, zona notte con camere da letto, servizi e studio a piano di sopra.
(Certo, rispetto alle case “classiche” questa è giusto un filo più grande, ma soprassediamo).

Gli arredi sono in gran parte contenitori, lo stile un po’ fifties è omogeneo ed è il fil-rouge che lega gli spazi. La presenza materica del legno e del marmo è stemperata dall’uso di tinte neutre (un bianco grigiastro e un tortora chiaro) e da qualche pennellata di colore qua e là. Raffinato e timeless.


Tutte le immagini via Design Milk


20 Luglio 2015 / / Cappello a Bombetta

Ogni volta che mi capita di andare in discarica butto via tre cose e ne recupero altrettante. Sarà per questo che mio marito non mi ci vuole portare? Ecco una sediolina a cui ho dato una seconda opportunità: è bastato usare i ritagli delle mie vecchie tappezzerie, alternandole sulle varie parti. Queste sono di Retro Villa.Colla forte ben stesa e una mano leggera di colla vinilica diluita solo sui bordi. Questo DIY mi piace così tanto che di sicuro lo riproporrò; e poi è non c’è modo migliore per usare tutti i miei scampoli di tappezzerie vintage!

20 Luglio 2015 / / Decor

Building portacandele per interni ed esterni

Alle forme e linee di un palazzo è ispirato Building, portacandele per interni ed esterni realizzato nella misura 30x30x160cm. 


Ottenuto per sottrazione da un volume parallelepipedo, Building raffigura una costruzione in cui l’ottone bronzato ne delinea i contorni ed il vetro colorato le finestre.
La contemporaneità del disegno è incentrata sull’utilizzo di poche linee pulite e sottili che non si disperdono nell’ambiente ma, al contrario, determinano un volume creando un vero e proprio elemento d’arredo che va ben oltre la sua funzione. Ideale per arredare ogni ambiente, sarà disponibile in diversi colori.

BUILDING portacandele per interni ed esterni
BUILDING portacandele per interni ed esterni
BUILDING portacandele per interni ed esterni
BUILDING portacandele per interni ed esterni

Biografia di Nicola Gisonda
Linee chiare e rigorose sono il suo tratto distintivo, il filo conduttore che rende riconoscibili tutti i suoi progetti.
La decorazione superflua è sostituita da dettagli attentamente studiati, che valorizzano e mettono in evidenza aspetti strutturali e materici. I suoi lavori acquistano così una notevole forza espressiva che sostiene forme pure, mai banali.
Struttura e materia sono protagonisti e l’interesse per le proprietà e le potenzialità dei singoli materiali si accompagna alla capacità di ingegnerizzare il progetto e concepire l’idea avendo presente ogni fase della sua realizzazione, in una perfetta sintesi di forma e funzione.
L’intreccio di questi temi confluisce nei suoi lavori di architettura e di design, mai scollegati dal contesto e dalle sensazioni che lo circondano.
per informazioni tel 02/58018669

20 Luglio 2015 / / Idee

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Lo scenografico lampadario realizzato con una scala per raccogliere le olive e lampadine e fili a vista.

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Dagli elementi divisori ai centro tavola, tutto è stato seguito con cura e attenzione

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Basta una semplice cassettina per cambiare faccia a una parete

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Elementi recuperati e reinseriti nell’arredamento della nuova “Taverna della Selcetta”

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Una sala ampia, curata ed accogliente con vista…sul forno perla pizza!

La Taverna della Selcetta è l’ultima fatica completata!

Si tratta di un bellissimo ristorante immerso nel verde del circolo sportivo Sport City Roma zona Trigoria, vicino al Campus Biomedico.

Un luogo perfetto per i bambini, per le famiglie, gli sportivi; un ristorante dove fermarsi a mangiare dopo una giornata in piscina o dopo una partita a calcetto con gli amici, confortati da un arredamento familiare confortevole e di recupero proprio com’è nel nostro stile.

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La fontana c’era già non ce l’abbiamo messa noi!

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Bellissime cene all’aperto

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Il ristorante si trova all’interno del circolo sportivo Sport City Roma zona campus biomedico

I due giovani nuovi gestori ci hanno chiesto di aiutarli a dare una svecchiata, concedetemi la parola, ad un ristorante che già di per se si presentava bene, immerso nel verde, grandi spazi, un bel camino, perfetto sia per l’inverno che per l’estate, ma che mancava di personalità, calore e un tocco di design.

Ovviamente abbiamo subito colto la sfida e, aiutate dall’equipe assoldata da Marco e Riccardo, questi i nomi dei due soci simpatici, gentili e professionali, ci siamo messe a lavoro anima e corpo (soprattutto corpo!) per dare nuova vita alla taverna della Selcetta in tempo record.

Dunque subito via i vecchi teli che coprivano il soffitto spiovente, un bel color tortora alle pareti, impreziosito da un fascione bianco che si raccorda al soffitto, al posto del vecchio bianco triste ed ingiallito e pronti per il restyling Non ditelo all’Architetto style!

Per suddividere l’ampio stanzone in spazi più confortevoli, che quasi creano due piccole salette privè o come amiamo considerarle noi due confortevoli salottini, abbiamo deciso di utilizzare due pallet accoppiati che sono diventati anche porta vasi accogliendo graziose piantine grasse.

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Eccoci a lavoro!!

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Bellissima la parete tortora con il dettaglio del fascione bianco

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Anche la bussola d’ingresso, incorniciata dalle paretine di cassette, riprende il motivo tortora con fascione bianco.

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I separè realizzati in pallet creano due aree delimitate, confortevoli salottini per cene private e piccole feste

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Separè- fiorier arealizzato da Daniele

L’ingresso è stato valorizzato da due paretine bifacciali realizzate con cassette di frutta dipinte di bianco che accolgono alzatine, portacandele realizzati con cassette del vino e tappi di barattoli di vetro.

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Le cassette dipinte di bianco stese ad asciugare

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La cura dei dettagli nei portacandele realizzati con tappi di vetro e cassette del vino

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La paretina vetrina realizzata con le cassette della frutta evidenzia l’ingresso e delimita le due aree riservati ai lati della sala

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La paretina vetrina realizzata con le cassette della frutta evidenzia l’ingresso e delimita le due aree riservati ai lati della sala

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Tutti al lavoro!

All’esterno della bussola d’accesso una vecchia cassettiera è stata riutilizzata come fioriera, mentre appena si entra non si può non notare i due grandi lampadari realizzati, con l’aiuto di Roberto e Tonino, con due vecchie scale per la raccolta delle olive e fili e lampadine a vista.

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La cassettiera recuperata diventa una fioriera

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Abra cadabra e la magia del lampadario si è realizzata!

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Due scale per due lampadari

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Lampadari a soffitto e lanterne alle pareti

I separè in pallet e i due bei divani che creano un angolo davvero invidiabile davanti al camino sono stati invece opera di Daniele che con grande precisione e professionalità ha dato corpo alle nostre idee.

L’angolo del camino (mi rendo conto di essere un po’ fuori stagione!) è davvero confortevole e perfetto per sorseggiare un rum, un amaro, in attesa del tavolo o per completare la serata.

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Perfetti i divanetti realizzati con precisione e dedizione da Daniele

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Davanti al camino un angolo di relax con i divanetti realizzati in pallet e i cuscini con sacchi di juta per il caffè

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Un sorso di rum perfetto davanti al camino!

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Sul camino una natura morta Non ditelo all’Architetto Style realizzata con un soffietto e una valigia in cuoio vintage e un portacandele realizzato con tappi di barattoli di vetro e una cassetta del vino

Accanto alla cassa una parete dipinta con vernice lavagna è pronta ad accogliere messaggi e novità della casa mentre sopra di essa troneggia la graziosa scritta “La Selcetta” realizzata con le lettere di legno dei nostri amici letteredilegno.com

Nella sala dove si trovano il forno a legna per la pizza e la griglia per la carne con la vetrina per scegliere sul momento il pezzo preferito, una parete è stata decorata con vecchie sedie tagliate, che in un gioco ironico di percezioni sembrano quasi inglobate nella parete stessa.

La zona bar è stata risolta con pannelli di OSB per il banco dove si spilla la birra e riportando al naturale il bancone in precedenza coperto da brutti pannelli in forex.

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Studio per la scritta vicino alla cassa realizzata con lettere di legno

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La composizione un pò surreale che arreda la parete della sala  forno a legna e brace, con sotto il grande tavolo di legno di recuoero

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A destra il bancone coperto da cartelloni in forex a sinistra il bancome come è stato riportato al naturale durante i lavori

Accedendo ai bagni si passa per un corridoietto che terminava con una porta che doveva rimanere chiusa si è deciso così di utilizzare un grande specchio recuperato dai bagni e rinnovato con inserti in OSB…e con gli scarti ecco realizzate le graziose icone per la toilette dei signori e delle signore!

Tocco finale, abbiamo pensato anche ai centrotavola, semplici ma graziosi, una candela centrotavola che serve anche come numero per il tavolo, un semplice barattolo, semi colorati spago e pizzo e il gioco è fatto!

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In bagno un piccolo restayling grazie a delle tavole di faesite nera a rinnovare il retro dei lavandini e impreziosire gli specchi senza cornice

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Un grande specchio decorato con OSB è servito a “murare”una porta in disuso.

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Ecco i simpatici pittogrammi per il bagno degli uomini e delle donne su scarti di OSB…da noi non si butta via niente!

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Centrotavola…catena di montaggio!

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Colore, gusto e allegria

L’esterno non ha avuto bisogno di nulla, perfetto con il suo prato, la fontana, gli alberi e i vialetti, sembra davvero di stare in vacanza!

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La bellissima vita del giardino davanti al ristorante dove poter cenare all’aperto

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Lo studio dei tavoli per lo spazio interno ed esterno

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Angoli romantici

Dunque che aspettate? Per una pizza, una bella bistecca, un bel piatto di pasta o anche solo per vedere il nostro operato andate alla taverna della Selcetta Via Alvaro del Portillo s.n.c. Marco e Riccardo vi aspettano e se andate a nome di Non ditelo all’Archietetto vi offriranno anche un aperitivo da bere alla nostra salute!

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19 Luglio 2015 / / ChiccaCasa

Un incanto. Un vecchio magazzino parigino di 103 metri quadri passa tra le mani di un talentuoso architetto e designer, Grègoire De Lafforest. Il risultato è una trasformazione totale. Sei stanze luminose ed ariose, dal look fresco e giovane.
Quello che vi mostrerò è la zona living, il cuore della casa. 

Ciò che subito colpisce è la divisione della cucina dal soggiorno, effettuata mediante una struttura in metallo e vetro, che forma una casetta stilizzata con tanto di vasistas per espellere vapori e fumi. 



Gli armadietti proseguono all’interno di un’altra minihouse che contrasta con la prima per colore e materiali. La scelta del nero fumè per gli armadietti IKEA è lecita ed azzeccata. Un colore così scuro non compromette la luminosità dell’ambiente perchè le finestre che tappezzano il soffitto, inondano di luce l’ex capannone. Il “tetto” della cucina richiama quello del magazzino enfatizzandone così, le particolarità di aperture e travi.

Il parquet in legno chiaro fa da base ad un contesto davvero speciale. Tutto il perimetro della zona giorno è caratterizzato da un pannello a parete che culmina con un lungo ripiano su cui sono esposti quadri. Inoltre il pannello ospita mensole cubiche sospese con libri a vista. L’arredamento è curato nei minimi dettagli. Trasmette tranquillità e gioia. Sono mescolati pezzi di design con mobili IKEA. Diversi gli elementi scherzosi, come lo sgabello simile ad un tappo di sughero di Vitra della serie Cork Family (329€), 


oppure lo sgabello Plopp dell’azienda danese Hay (275€), che sembra essere un gonfiabile, ma in realtà è in metallo. Un altro tocco di vitalità proviene dagli accenti di giallo che spiccano tra le nuances neutre, eleganti ed ariose. La creatività dell’architetto ha collocato al centro del living un pino essiccato che, spogliato dei suoi aghi ne ha visti dei nuovi in plastica, per evitare la loro caduta. Il verde è vita, pertanto porta un’ondata di calore ed accoglienza.


La zona pranzo ha delle meravigliose sedie (da questo momento nella lunghissima lista delle mie preferite) Merano della Ton con poetiche venature a vista e linee sinuose. 

Il tavolo è un sistema componibile di +IKEAitalia ed è composto dai cavalletti LERBERG (7,50€) ed il piano lungo 15m grigio satinato LINNMON (150cm a 30€). La tavola si conclude con una zona studio con pc.





La zona living è armoniosa e fresca. Il morbido divano grigio IKEA contrasta con la vivacità delle sfaccettature di un’altra opera d’arte dei fratelli Bouroullec (di cui ho già parlato qui): il divano Facett di Ligne Roset. Trai due uno knitted pouf ed un tavolo tondo in metallo, portatile grazie al manico sul piano. Si tratta di Express di Super-ette.

via Elle


La scelta di textures, colori e stili creano un mix perfetto. Una vera chicca!

fonti Elle e roomed.nl 
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