23 Luglio 2015 / / Idee

 

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Divano La Florita realizzato da Gaetano Pesce con fili d’erba in tessuto e cuscini a forma di fiore

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lo studio Visiondivision ha progettato uno spazio, per i figli di alcuni committenti, come estensione della villa in una zona verde vicino a Stoccolma. L’elemento clou è il tappeto di erba artificiale che diventa uno con l’esterno

architettura Ann Demeulemeester Shop a Seoul in Corea del Sud, dei Mass Studies Architetects , è un esempio di come un'architettura può essere foderata di verde, come un velluto.

lo showroom di Ann Demeulemeester a Seoul in Corea del Sud dei Mass Studies Architetects. Si tratta di un esempio di come un’architettura può essere foderata di verde come un velluto.

architettura Hideo Kumaki Architettoabitazione, situata a Saitama, Giappone. architettura Wall-of-Green-Design-Ideas

L’architetto Hideo Kumaki ha reaizzato questa bellissima tenda di verde in un’abitazione situata a Saitama in Giappone.

architettura Hill-House ANDREW MAYNARD ARCHITECTS in australia

La fantastica Hill House di Andrew  Maynard Arhitects si trova in australia e rappresenta un modernissimo concetto di villa.

architettura mccan-erickson riga pr-agency www.openad.lv progetto

La sede della Mccan Erickson di Riga, una delle principali società di marketing globale, ha scelto l’erba sintetica per rivestire i suoi pavimenti. Progetto dello studio Open AD

complementi grass-on green lamp by itlabs complementi lampadario grassland

Due esempi di lampade erbose! A sinistra  grass on green lamp by itlabs, realizzata con materiale riciclato. A lampadario di grassland società tedesca specializzata nella realizzazione di arredamenti realizzati con erba essiccata e dipinta di verde.

complementi seduta Grass Ottoman di GH Design originariamente creato da Nancy Favier  per la piscina del Menlo Park California e costituito in plastica resistente complementi seduta sit-in utilizza l'erba artificiale per realizzare una serie di elementi d'arredo

Le sedute…a sinistra cseduta Grass Ottoman di GH Design.Originariamente creato da Nancy Favier per la piscina del Menlo Park California. Realizzato in plastica resistente. A destra  la poltrona sit-in design rivestita di erba artificiale.

L’estate è certamente mare o montagna ma è anche campagna, verdi distese erbose sulle quali camminare a piedi scalzi, giocare a palla o distendersi al sole, di un bel verde brillante o riarsi dal sole i prati mettono addosso sempre una certa gioia e malinconia allo stesso tempo.

Di certo l’erba è un elemento che per eccellenza siamo abituati a vedere all’esterno delle nostre abitazioni ma perché non cominciare a pensare all’idea di portare un po’ di prato in caso durante l’inverno che ci ricordi il piacere delle giornate trascorse all’aria aperta?

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A sinistra Borderline rug…semplicemente meraviglioso come gli altri disegnati tutti da Matali Crasset per Nodus

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Tappeti di muschio vero!

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Creano degli ambienti interessanti questi tappeti che sembrano dei manti erbosi

Tappeto JD Erba 650,00 €

Ha la forma rotonda e l’ironico segno dello pneumatico di un trattore il  tappeto di Permafrot intitolato giocosamente “John Deere” (una nota marca di macchine agricole). Sembra evocare i colori brillanti e l’odore dell’erba appena tagliata di un paesaggio rurale.

Blogger moooolto più esperti di me ci dicono che la nuova frontiera del design eco-friendly è quella della così detta living furniture, cioè i “mobili viventi”! A dir la verità nella rete si trovano diversi esempi di quest’architettura: un tavolo ricoperto da un manto erboso…un po’ inquietante a per dirla tutta, già un po’ meglio quello di Emily Wettste in legno di noce e acciaio corten, attraversato da un vaso, ed anche se gli architetti alla parola corten avranno già ‘acquolina in bocca io penso che la terra sia una cosa…che deve stare giù da un tavolo!

C’è poi il vaso specchio composto da un sistema di vasi-cassetto, che consente uno sviluppo verticale del verde e ancora il progetto dei due designer cinesi di Hong Kong che hanno realizzato una panchina di legno truciolare a forma di spirale rivestita internamente da un tappeto di erba e se volete potete sperimentare anche voi stessi e provare a realizzare un verdissimo divano d’erba!

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Il pick nic tablenasce per donare anche in casa l’emozione di un pranzo sull’erba

complementi tavolo di emily wettstein in legno di noce e acciaio corten attraversato da un vaso

Tavolo di Emily Wettstein in legno di noce e acciaio corten attraversato da un grande vaso

design di greg zulkie.  il tavolino con inserto in metallo in cui far crescere tenere piantine design Vege-Table di Judy Hoysak

Due tavoli con fioriera integrata a sinistra il-tavolino con inserto in metallo by Greg Zulkie . A destra Vege-Table di Judy Hoysak

design Di Metaphys  scaffali

Scaffali dal manto erboso disegnati design  Metaphys

design disegnato da Sara Rossbach  . via elitalice  la lampada sensoriale

Design avveniristico quello di questa lampada sensoriale, un concept ideato da Sarah Rossbach, la regina del Feng Shui. La base funziona anche da tapptino per il mouse, la lampada a ledcambia colore in base all’ora della giornata.

La designer crede nella capacità di questo abbinamento luce-erba di “riportare alla natura”, incrementando creatività e produttività. L’erba e il sole artificiale ricreano un’oasi nella realtà di un ufficio.

design Pianta Art Furniture di Kai Linke complementi seduta Asif Kahn's Spectacular Furniture Made from Flowers

Sede verdi come opere d’arte: a sinistra la sedia che fa parte della  collezione Roots di Kai Linke, il designer tedesco che ha scelto tutte specie vegetali in grado di crescere velocemente, anche in condizioni ostili e con un intreccio di radici folto. A destra la seduta  di Asif  Kahn  realizzata con erba e fiorellini

design sedute ricoperte dì erba dello studio giapponese  Mindscapes  esterno poltrona da giardino una sorta di estrusione. scheletro in cartone che va riempito di terra ma regge

Sedute da esterno ricoperte di erba (certo uno fa tanto per non sporcarsi e poi…!) dello studio giapponese Mindscapes. Se volete realizzare anche voi una seduta erbosa nel vostro giardino senza spendere un occhio della testa in opere di design sperimentale potete utilizzare questo scheletro in cartone che va riempito di terra andrà a costituire la struttura della vostra poltrona.

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Un bellissimo orologio adatto sia agli esterni che all’interno di www.pottedstore.com

Si trovano le cose più strane e più belle navigando in internet dall’ormai famosissimo verde verticale che oltre ad essere molto costoso, non saprei dire perché ma proprio ma non mi convince, ad architetture bellissime che sembrano davvero essere tutt’uno con la natura ma io rimango sempre dell’idea che vinca l’erba artificiale, l’erba ironica e un po’ kitsch del pratone disegnato nel 1971 da Cerretti, De Rossi, Rosso e oggi prodotta da Grufam: una dissacrante idea progettuale, lontano anni luce dalle tipologie usuali dell’arredamento borghese degli anni ’70 (ma anche 2000!), diventato a sua volta un parametro di riferimento nella storia del design. Lunghi steli verdi gommosissimi tra cui sprofondare e sdraiarsi, una seduta non convenzionale, una chaise longue fuori dagli schemi, una porzione di giardino volutamente fuori scala. Concepito per ricreare ironicamente un intero e spensierato campo verde tra le grigie mura domestiche che parte da due elementi contrapposti, l’erba come riferimento biologico e il materiale di produzione industriale come presenza artificiale.

Ecco ora lo posso gridare al mondo interno PRATONE E’ IL MIO MUST HAVE ed anche se in cuor mio so che non l’avrò mai sogno di sprofondarci dentro magari con un bel pantalone a zampa d’elefante.

Il pratone con i suoi filoni d’erba artificiale ha ispirato tanto design fino ai giorni nostri, ma se non siamo così POP si può optare per complementi realizzati in semplice erba sintetica.

Sarà che a me muoiono le piante grasse sul balcone non so cosa potrebbe accadermi con una sedia di prato!

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Sunder Italia è un azienda specializzata nella realizzazione di verde e giardini verticali

verde A seconda del clima del luogo dove lo si vuole installare, saranno scelte per il giardino verticale, specie di piante differenti.

A seconda del clima del luogo dove lo si vuole installare saranno scelte per il giardino verticale specie di piante differenti.

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Il famoo Pratone oggetto culto degli anni ’70 riproposto da GUFRAM

.amazon Boon Stendino, Erba complementi prato portaspazzolino grassy di urban outfitters a 12$

Si ispirano al pratone i due accessori per bagno e cucina? A sinistra di Boon lo stendino “erba” in bendita su amazon . A destra il portapazolino “grassy” di urbanoutfitters 12.00€

comple Spring  per De Vorm progettato da floris schoonderbeek ricorda i fili dell'erba alta www.devom.nl complementi Gradient è il separatore modulare di ambienti progettato dallo studio spagnolo MUT Design  e realizzato dall’italiana Plustcollection ispirto al disegno di fili d'erba appena tagliati

Due sistemi divisori che come Pratone fanno diventare giganti i fili d’erba e li traformano in elementi POP. A sinistra  il separè Spring progettato per De Vorm da Floris Schoonderbeek. A destra  “Gradient” è il separatore modulare di ambienti progettato dallo studio spagnolo MUT Design e realizzato dall’italiana Plustcollection

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Con l’erba sintetica si possono fare cose divertenti dai cuscini ai pouf passando per lampade e testate letto! www.grassfurniture.com

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Interessante e sperimentale il progetto per questo letto erboso!

C’è poi il muschio, se qualcuno di voi c’ha combattuto una vita per levarlo sappiate che ora va di moda tenerlo.

Il muschio in tempi recenti ha invaso il mondo del design, una parete di muschio è certamente più economica (ma non economicissima) di una parete verde ma a mio parere altrettanto inquietante se non di più, pensate al fantastico tappetino da bagno in muschio su cui posare i piedini nudi all’uscita della doccia.

muschio mosscarpet

Il mosscarpet è un tappetino da bagno della designer Nguyen La Chanh realizzato con vero muschio per avere il piacere , dicono loro, di posare i piedi sul muschio appena usciti dalla doccia…ma chi è che prova piacere a mettere i piedi puliti e umidi della doccia sul muschio??Ma neanche al lago!! Però è molto carino

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L’azienda Verde Profilo ha realizzato una collezione di complementi di design che utilizzando il muschio come elemento decorativo chiamata appunto Moss Design Collection: Buba il tavolino portariviste, Fuettè separè rotante o Moss lamp.

parete muschio-piatto www.piantestabilizzate.it .big quadro vegetale realizzabile su misura .QUINTA DIVISORIA AUTOPORTANTE SU RUOTE  design studio Linfadecor

L’azienda “piante stabilizzate” si occupa della realizzazione di pareti di muschio da interni, di quadri di muschio e composizioni vegetali varie oltre ad elementi interessanti come il divisorio mobile.

Comunque sia che preferiate l’erba naturale o quella artificiale il mio parere lo conoscete: viva il POP, viva il Pratone, viva l’erba artificiale ma se avete il pollice verde, se siete affascinati da queste meravigliose e scenografiche pareti di verde verticale avventuratevi anche voi in questo mondo cool ma anche tecnologico che oltre ad essere estremamente decorativo può agire come termoregolatore e depuratore dell’aria, oltre che avere proprietà fonoassorbenti.

ENJOY!

23 Luglio 2015 / / ChiccaCasa

Sarà per gli shorts a vita alta che indosso, ma oggi ho uno spirito più vintage del solito. I vecchi oggetti di home decor sono preziosissimi per me. Pensare che abbiano una storia, una vita passata mi entusiasma. Se sono artigianali ancora meglio! Sapere che qualcuno ha modellato con le sue mani un vaso, una sedia, un quadro mi fa pensare che quell’oggetto abbia un’anima.
Dettagli retrò stanno bene anche in una casa ultramoderna. 
Ecco alcuni vintage must have:

*UN TELEFONO
Non siamo più abituati a vedere telefoni con una tastiera come questa. E guardate le cromature, così eleganti e raffinate. Il colore pastello è attualissimo.

*UNA SEDIA
In un angolo da sola, in coppia ad uso comodino, accanto al divano o davanti ad una scrivania, una vecchia sedia è il dettaglio che può cambiare il look una stanza.
Tolix chair via athomeinlove

*UN BAULE
Un vecchio baule dei nonni, usurato dal tempo, è un ottimo contenitore e aggiunge personalità. Amo vederne uno ai piedi del letto o ad uso tavolino da caffè.
*UN VECCHIO LAMPADARIO 
I vecchi chandelier riescono ad illuminare anche la stanza più semplice. Se ne avete uno in soffitta, tiratelo giù, spolveratelo e dategli vita nuova!
E voi avete oggetti vintage nelle vostre case? Raccontatemi le loro storie! Sono curiosissima di conoscerle!

http://chiccacasa.blogspot.com/feeds/posts/default?alt=rss
23 Luglio 2015 / / Design

Link all’articolo originale: Discovering-Virtual-Light, corso sulla simulazione della luce con 3dS Max
articolo scritto da: Giacomo

Discovering-Virtual-Light, corso sulla simulazione della luce con 3dS Max

Il tema della simulazione della luce naturale ed artificiale è un ambito a cui sono particolarmente legato, non a caso agli inizi della mia carriera come Lighting Designer, giusto dopo la laurea, mi sono dedicato parecchio a questo settore.

Ai tempi, i più fighi modellavano in 3dsMax e si simulavano la luce con il mitico (e compianto) Lightscape. Poi Lightscape è stato acquistato, inglobato e disintegrato dalla mamma Autodesk.

Oggi le strade della simulazione sono molteplici, i software freeware per la verifica illuminotecnica si trovano anche allegati nel mensile di Topolino.

Il software è così alla portata di tutti che, in molti casi, si confonde l’output del Dialux (per citare un software a caso… davvero) come progettazione della luce… non dà certo una mano l’utilizzo (a caso) del termine progetto nelle modalità di output del software.

Inutile ribadire che saper usare un software (seppur completo) non fa dell’operatore un Lighting Designer , un po’ come saper usare Autocad non significa esser architetto.

Non entro nel dettaglio del significato di progettazione, almeno in questa sede, ma mi piace sottolineare ancora una volta che:

la simulazione della luce è solo un tassello dell’intero processo di progettazione di lighting.

Ritornando in tema, vista la mia passione per questo specifico ambito, ho deciso negli ultimi 12 mesi di pubblicare una serie di articoli su Luxemozione , volti a far comprendere le potenzialità di 3dstudio Max nella simulazione della luce fotorealistica , ma realizzata secondo parametri fisicamente corretti.

Vista la complessità del tema e visto che nel frattempo i miei impegni lavorativi mi hanno portato altrove, nel giugno del 2014 ho deciso di “scritturare” Luca Rostellato titolare dell’omonimo studio, super-esperto del settore ed attivo da anni su piattaforme famose come treddi.com.

Se ve li siete persi, vi rimando agli articoli che meritano di essere letti.

  1. La simulazione fotorealistica della luce con 3dsmaxDesign
  2. Simulazione fotorealistica della luce, introduzione a Mental Ray
  3. Simulazione fotorealistica della luce, la Global Illumination
  4. Simulazione fotorealistica della luce, lighting analysis
  5. Simulare le sorgenti artificiali con 3d Studio Max Design
  6. La simulazione della luce naturale con 3ds Studio Max Design
  7. Simulazione fotorealistica della luce, il Work Flow fisicamente corretto
  8. Simulazione fotorealistica della luce, gestire al meglio l’output di calcolo

Giunti al termine della trattazione, Luca ha deciso di dedicare un po’ del suo tempo ad insegnare i fondamenti della simulazione della luce fotorealistica cond 3dsMax secondo parametri fisicamente corretti, per questo motivo è nato

Discovering-Virtual-Light, corso sulla simulazione della luce con 3dS Max

L’evento si propone di trasmettere le competenze necessarie per poter realizzare una analisi e simulazione virtuale foto-realistica della luce attraverso l’utilizzo di Autodesk 3dStudio Max .

Una simulazione virtuale Foto-Realistica è in grado di valorizzare un progetto , favorirne la comprensione e non ultimo può essere considerato un ottimo strumento di marketing.

E’ rivolto a professionisti del settore quali lighting designers , progettisti, architetti ,aziende , studenti, che intendono affrontare ed approfondire il tema della rappresentazione virtuale foto-realistica della luce da un punto di vista specifico ed innovativo, ovvero l’analisi e simulazione della luce in un ambiente , rispettando le caratteristiche fisiche della luce dei materiali e delle forme.

Durante il primo modulo ( 7 ore ), verranno analizzati tutti gli strumenti contenuti all’interno del software, mentre il secondo modulo ( 8 ore ) è dedicato alla descrizione step to step di un flusso di lavoro (work flow) idoneo a tale scopo.

Discovering-Virtual-Light, corso sulla simulazione della luce con 3dS Max

Non sono richieste competenze particolari, può facilitare la comprensione delle informazioni trasmesse una conoscenza base in ambiente CAD.

#Discovering-Virtual-Light si svolgerà venerdì 02 e sabato 03 ottobre 2015 presso la Corte Benedettina di Correzzola (PD).

Presso la sede sono presenti le strutture utili allo svolgimento dell’evento formativo e l’albergo “La Corte” presso il quale è possibile usufruire di una speciale convenzione riservata a tutti i corsisti.

La quota di partecipazione è di €160 (IVA inclusa) , nella quale oltre all’evento formativo , è compreso il servizio navetta dalla stazione FS di Padova alla sede del corso , oltre che la cena a buffèt di Venerdì 2 ottobre.

Qua il programma del corso.

Venerdì 2 ottobre

–              h 08:30 Partenza navetta da stazione FS di Padova :

–              h 09:30 Registrazione e benvenuto;

–              h 10:00- 13:00 modulo A prima parte;

–              h 14:00 – 18:00 modulo A seconda parte;

 

Sabato 3 ottobre

–              09:00 – 13:00 Modulo B prima parte;

–              14:00 – 18:00 Modulo B seconda parte;

 

Discovering-Virtual-Light è un evento formativo org­nizzato in collaborazione con IMPRESA FUTURA EVENTI.

Un eventosulla  simulazione della luce con 3dS Max a mio avviso da non perdere, vista l’unicità della trattazione. Mi raccomando partecipate numerosi!!

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a Federico Schiavo e-mail – fedeschi. 1969@hotmail.it

web site – www. im presafuturaeventi. It Facebook page – VeneziaStelleLuceAcqua

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
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23 Luglio 2015 / / Dettagli Home Decor

Casa estiva sull'isola di Evia

Una casa estiva posta sulle alture di Evia, isola Greca a nord di Atene, progettata nel rispetto della tradizione locale ma in chiave più contemporanea.

Circondata da alberi di ulivo la casa è composta da quattro edifici separati, tutti costruiti  seguendo la morfologia del paesaggio come se fosse un piccolo villaggio. L’edificio su due piani è quello che ospita l’abitazione principale mentre tutto il resto si trova al piano terra. Esteriormente l’edificio principale è stato rivestito con la pietra, mentre gli altri volumi sono stati finiti con del semplice intonaco bianco, due elementi tipici della tradizione greca. I volumi si snodano tra gli alberi, creando piccoli cortili riparati che regalano molta privacy e da cui si gode di una vista suggestiva sul bellissimo mare. Gli spazi all’aperto a stretto contatto con il paesaggio circostante, sono un invito alla calma e ispirano una vita rilassata.
Gli ambienti interni sono fedeli alla semplicità della tradizione mediterranea,  arricchiti con elementi  caratterizzati da  un design contemporaneo.

Casa estiva sull'isola di Evia
Casa estiva sull'isola di Evia
Casa estiva sull'isola di Evia
Casa estiva sull'isola di Evia
Casa estiva sull'isola di Evia
Casa estiva sull'isola di Evia
Casa estiva sull'isola di Evia
Casa estiva sull'isola di Evia
Casa estiva sull'isola di Evia
Casa estiva sull'isola di Evia
Casa estiva sull'isola di Evia
Casa estiva sull'isola di Evia

Studio di progettazione GEM ARCHITECTS

23 Luglio 2015 / / But in the Meantime

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I really like this stairway, it gives me a great sensation of lightness.

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