1 Marzo 2016 / / Architettura

Forse tanti non lo sanno, ma si è conclusa da poco la primissima biennale di architettura a Chicago: un evento molto importante e che ha riscosso un gran successo di pubblico e critica, considerando che mai nel nord America era stata organizzata una panoramica del genere.

Tantissimi studi di architettura provenienti da tutto il globo, molti anche gli studi Italiani che si sono cimentati in progetti innovativi e riflessivi.

Uno in particolare affronta un tema quanto mai attuale: il sovrappopolamento e la scarsità di risposte adeguate da parte dei governanti chiamati in causa.

 

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L’architetto Messicano Tatiana Bilbao ha presentato un modulo abitabile flessibile, capace di ingrandirsi nel tempo in base alle esigenze familiari ma anche adattabile in base alle diverse caratteristiche climatiche.

In Messico il problema delle abitazioni sociali è davvero sentito, a causa della scarsità di alloggi per circa nove milioni di case.

L’architetto ha voluto dedicarsi alla progettazione di dimore che rispondessero non solo a bisogni numerici, ma anche a requisiti minimi più accettabili per la popolazione messicana.

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Il progetto è stato commissionato dal governo Messicano come parte di un programma di aiuto per le persone con scarsi introiti, al fine di rendere possibile anche per loro l’acquisto di una casa: metà del costo sovvenzionato e l’altra metà a credito.

In occasione della Biennale, Tatiana e il suo team hanno costruito un prototipo a scala reale: un cuore composto da blocchi di cemento espandibile tramite moduli costituiti da materiali più leggeri, come i pallet in legno.

Questo proprio per permettere alle unità di espandersi e prendere forma con diversi layout: da questo punto di partenza i moduli hanno una pianta più grande della maggior parte delle case sociali presenti in Messico, che hanno in genere un’area di 43 m² (il minimo di legge).

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In questa prima fase i moduli sono composti da una cucina con una zona giorno a doppia altezza (5 mt in altezza), un bagno e due camere a cui se ne possono aggiungere altre 5 in caso di necessità.

Tatiana con questo progetto ha davvero voluto dare più spazio alla sua gente, senza però tradurre questo bisogno di più ampiezza in costi eccessivi.

Non tutto è rifinito, il che contribuisce a contenere i costi e al contempo da all’abitazione un aspetto semplice ma decoroso per le persone che ci dovranno vivere.

Al momento sono state realizzate 23 unità, con l’obiettivo di arrivarne a costruire 3.000 in un anno.

Perché la casa è un diritto e non un privilegio.

http://chicagoarchitecturebiennial.org/

http://www.tatianabilbao.com/

1 Marzo 2016 / / Coffee Break

Seascape Retreat è uno splendido rifugio per le vacanze situato nella penisola di Banks, in Nuova Zelanda. Progettato e realizzato dagli architetti di Pattersons Associates Architects, si trova in una baia nascosta, raggiungibile solo con un veicolo a 4 ruote motrici o in elicottero.
Costruita con materiali locali, come la pietra vulcanica proveniente da una cava vicina e il legno, incastata sotto uno sperone di roccia, la casa domina il paesaggio con una vista spettacolare.

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CAFElab | studio di architettura


1 Marzo 2016 / / Architettura

bolle di fuksas bassano del grappa

Le Bolle di Fuksas a Bassano del Grappa sono uno dei pochi esempi di architettura contemporanea italiana realizzati (e finiti) che possa competere con il resto del mondo.

Visto che a 5 anni dall’inaugurazione prevista nel 2010, ancora non si hanno notizie della Nuvola di Fuksas, consoliamoci almeno con le Bolle. No, non quelle che ci vengono pensando ai milioni di euro buttati per un mammozzone orrendo che non vedrà mai la luce, ma quelle di Bassano del Grappa.

All’interno del parco che ospita la distilleria Nardini a Bassano, sorgono infatti le Bolle di Fuksas, un’opera di architettura futuristica e supertecnologica che nasce come laboratorio di ricerca con la volontà di promuovere la cultura della grappa grazie anche a eventi e visite guidate.

Realizzate fra il 2002 e il 2004 e presentate in occasione del 225° anniversario della fondazione dell’azienda, nelle intenzioni dichiarate dallo stesso Massimiliano Fuksas le Bolle sono “un grande alambicco di vetro dedicato alla distilleria Nardini”, e allo stesso tempo un omaggio al territorio che la ospita.
Il progetto di Massimiliano e Doriana Fuksas ha una struttura complessa: i due volumi sospesi sembrano fluttuare nell’aria e si contrappongono per eleganza e leggerezza a uno spazio sotterraneo scolpito nel terreno che ospita un auditorium da 100 posti cui si accede attraverso una rampa discendente.
Le bolle ellissoidali accolgono i laboratori del centro di ricerca e poggiano su sottili colonnine inclinate che aumentano il senso di leggerezza e dinamismo della composizione. Sono racchiuse da una membrana completamente trasparente che consente di ammirare il bellissimo panorama a 360°.

distilleria-bolle-nardini-massimiliano-fuksas

Alla tecnologia e alla leggerezza delle bolle in vetro e acciaio che si stagliano nel cielo con le loro forme arrotondate, si contrappone la “brutalità” della sala conferenze ipogea in cemento armato, dalle forme rigide e squadrate.
La netta separazione fra i due mondi è segnata da uno specchio d’acqua profondo solo pochi centimentri che moltiplica i punti di vista e riverbera la luce. Una superficie liquida punteggiata da una serie di lucernari che durante il giorno fanno filtrare la luce nello spazio sottostante e di notte si trasformano in fonti di luce.

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1 Marzo 2016 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor

Una grande casa moderna splendidamente immersa nel paesaggio delle coltivazioni a nord di Bressanone, progettata dallo studio Bergmeisterwolf per un viticoltore del luogo.

L’edificio si sviluppa orizzontalmente su due livelli lungo un terrazzamento, proprio come se fosse parte integrante della terra stessa e dei vigneti circostanti. Il piano inferiore, che ospita l’azienda vinicola, è caratterizzato da un lungo muro di pietra  come un tradizionale muro di sostegno, mentre al piano superiore, spazio destinato all’abitazione, corre un lungo muro di cemento, progettato appositamente per ricordare il colore del vino.  
Grandi aperture con porte di vetro sono state previste in entrambi i piani, permettendo così di godere di una vista incantevole sui vigneti e sul paesaggio alpino che circonda la villa.

dettagli home decor

Internamente lo spazio abitativo è molto ampio ed è stato suddiviso in due parti, ad una estremità troviamo la camera da letto matrimoniale con la stanza da bagno, mentre l’area più grande ospita la zona giorno con soggiorno, sala da pranzo e cucina. L’arredamento scelto è un raffinato mix di pezzi classici combinati a mobili nuovi e dal design contemporaneo molti dei quali disegnati dallo studio di architettura.
Nel soggiorno una parete è stata dipinta con un morbido rosa che aggiunge un delicato tocco femminile e crea un piacevole contrasto con il grigio carbone del divano. Il soggiorno ospita inoltre due bellissime poltrone Egg di Arne Jacobsen, scelte nella tonalità giallo e verde.  Il particolare più sorprendente nel soggiorno è la creazione di “una stanza all’interno di un’altra stanza” , un elemento particolare e insolito che prende ispirazione dalle tradizionali baite alpine dove pavimenti, pareti e soffitti sono in legno.
Ogni ambiente interno si apre sulla terrazza che si estende per tutta la lunghezza della casa.  

dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor

Cucina, sala da pranzo e soggiorno sono tutti collegati e al centro è stato inserito un camino. La cucina è stata attrezzata con una moderna isola in acciaio inox disegnata dall’architetto Bergmeisterwolf , così come il tavolo da pranzo.

dettagli home decor
dettagli home decor

La camera da letto e il bagno sono divisi solo da una parete di vetro che regala la sensazione di essere in uno spazio unico.  Deliziose le piastrelle gialle che abbinate al legno lo rendono caldo e accogliente. 

dettagli home decor
dettagli home decor