2 Marzo 2016 / / +deco

Ciao, ho smanettato con l’HTML del mio blog e ho cancellato accidentalmente la funzione dei commenti (volevo cancellare il link alla pagina commenti sotto il post e lasciare solo la nuvoletta di fianco al titolo). Giulio e Alex si sono ammalati nel frattempo ed io ero troppo impegnata a tossire per trovare la giusta concentrazione necessaria a risolvere il problema. 
Mi scuso con tutti coloro che hanno cercato di lasciare un commento di recente e con tutti coloro che hanno lasciato commenti in passato (una menzione speciale va al mio fan numero uno, Piero). 
Sono riuscita a ripristinare l’icona dei commenti vicino al titolo degli ultimi post (gli ultimi tre, per la precisione) ma c’è da lavorarci ancora. Mi ci metterò questo fine settimana. 
Approfitto dell’occasione per dire- visto che me lo chiedono spesso- che tutto quello che vedete nel mio blog, sia dal punto del layout che dal punto di vista grafico- l’ho fatto io. Ho perfino disegnato lo sfondo. 
Visto che parliamo di come organizzarsi, vi volevo far vedere una sorta di rete, molto carina a cui appendere oggetti, contenitori o reminder; si chiama Loopholes ed è di Atelier belge. E’ in pratica l’evoluzione industriale di quello che ho fatto qualche anno fa per un cliente con della rete da costruzione. 

 

2 Marzo 2016 / / Interiors

Visto che quasi sempre faccio post su micro-case spalmate in giro per il mondo, oggi voglio farvi ricredere e vi parlo di una ristrutturazione tutta tricolore: siamo a Santa Margherita Ligure, con uno spazio abitabile di soli 40 m².

Per una casa-vacanze direi che lo spazio è sufficiente, soprattutto considerando il fatto che in posti del genere la maggior parte del tempo viene spesa al mare o comunque all’aperto.

Allo studio Gosplan viene chiesto di trasformare la casa in un luogo elegante e alla moda: il risultato è un progetto luminoso, dai toni desaturati e con un tocco “postmoderno”.

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Appena entrati in casa rimaniamo colpiti dal look total-white: può sembrare una scelta facile ma non è così, perché il bianco implica un ambiente dall’aria quasi asettica e surreale.

Il primo ambiente che incontriamo è la cucina lineare a vista, che fronteggia il fulcro della dimora: la parete in diagonale decorata con cornici in gesso che divide l’appartamento in due.

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Dietro questa parete trovano posto la camera matrimoniale e un divano per gli ospiti, che vengono svelati da due porte scorrevoli anch’essere decorate con cornici.

Lo spazio per vestiti e accessori non manca ovviamente ed è un anch’esso un elemento divisorio.

Tutto è ben integrato e mimetizzato, per minimizzare e ridurre al massimo disimpegni ed elementi di partizione.

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Che dire della camera matrimoniale e del bagno?

Due oasi in cui rilassarsi dopo le fatiche del mare.

Quando si parte??

 

http://www.gosplan.it/

2 Marzo 2016 / / Idee

Antonella è la simpatica proprietaria del bed & breakfast Dolce Riposo, a 6 km dalla zona Fiera, nel comune di Vanzago, hinterland milanese.
Il suo b&b, a gestione familiare, nasce dieci anni or sono quando si affaccia l’idea di sfruttare l’ex appartamento dei genitori, al piano terra della bifamiliare in cui vive, in una tranquilla zona della città di Vanzago.
L’ubicazione è l’ideale per ospitare non solo viaggiatori e frequentatori della metropoli lombarda, ma anche e soprattutto per accogliere il bacino di utenza costituito dai frequentatori della vicinissima Rho Fiera Milano, a soli 8 minuti di treno.
Antonella desidera rinfrescare un po’ il look del suo b&b: da quando ha inaugurato l’attività non si è mai dedicata ad un vero e proprio restyling, ma solo a qualche piccolo ritocco qua e là.
Nella stanza comune, dove viene servita la colazione, tutto sembra cristallizzato agli anni ’70, ma con inserti “stratificati” nel tempo, rendendo l’ambiente un po’ confuso.
Sulla credenza-libreria anni ’70 nera un mix di libri, suppellettili e stoviglie in uso al b&b. Ma anche tanti cimeli e ricordi di famiglia.
Sul tavolo (in realtà due tavoli anni ’50 accoppiati), una cerata a coprirne il piano; in tal modo, però, anche le tipiche e bellissime gambe ad X (ne abbiamo già parlato) vengono nascoste alla vista.
A completare l’ambiente, sedie con seduta in paglia e un piccolo mobiletto usato come appoggio per il buffet.
Parlare con Antonella e la sorella, che insieme a lei gestisce il b&b, mi fa capire che c’è molta voglia di novità!
Hanno bisogno di un intervento di Home Staging per la micro-ricettività: di un allestimento pensato proprio per gli immobili già convertiti (o da riconvertire) in b&b-affittacamere.

Il principio dell’HOME STAGING c’é: piacere al maggior numero di persone possibile!
Quello che propongo loro non ha nulla a che vedere con un lavoro di interior design.
Qui si parla di piccole modifiche low cost, valorizzando l’esistente e rendendolo più appetibile e piacevole.
Insieme definiamo 2 step, che richiedono investimenti ben diversi.
1° STEP
Conservare gli arredi esistenti e accessoriarli nel modo giusto, per dare un nuovo look alla stanza, con una spesa prossima allo zero.
Il risultato di questo lavoro sono delle tabelle aggiungere-mettere-sostituire con indicazioni schematiche e molto precise delle operazioni che è necessario eseguire.
Il tutto, da realizzarsi in una seconda fase operativa, è contenuto nel fascicolo “Consulenza di Home Staging“.
2° STEP
Prendendo spunto dagli accessori in dotazione del b&b, prospetto ad Antonella diverse opzioni di stile.
Lei mi confida che le piacerebbe dare uno stile vagamente provenzale all’ambiente: qualche tocco francese c’è già negli accessori che usa quotidianamente, ma questi si perdono nel mix di stili presente.
Per l’atmosfera tranquilla, rilassante e familiare che Antonella mira a creare nella sua attività, un piccolo tocco di questo genere è senz’altro un’opzione che funziona.
Ecco allora che prevedo un allestimento Home Staging da realizzare quando Antonella avrà voglia ed energia per rivedere l’intero ambiente.
Nelle sue mani, un fascicolo con la “Consulenza di Home Staging”.
In questo trova delle immagini 3D di come potrebbe diventare la sua zona colazione e una shopping list con mobilio, prezzi, consigli di stile per raggiungere l’obbiettivo.
Queste indicazioni verranno attuate con la fase di “Intervento di Home Staging“. Quindi, all’atto pratico, le potremo applicare in un secondo momento, definito dalla cliente.
L’allestimento prevede, oltre alla sostituzione degli arredi, anche una revisione di buona parte degli accessori in dotazione del b&b, per allinearli all’obbiettivo prefisso.
Ben definiti sono lo spazio di lettura e di consultazione di mappe e guide della città e la zona colazione.
Il tocco provenzale si ritrova nelle tovagliette, nella scelta di copricuscini in crème e verde salvia, nel mobilio (Ikea, ristilizzato con un grigio polvere e nuovi pomoli). Tocchi di colore sparsi qua e là a ravvivare l’ambiente.
L’idea decòr ZERO budget?
Creare delle cornici decorative in cui posizionare ritagli di carta da parati, ritagli di tessuti e di carta regalo. Tutto purchè in tema romantico-floreale. Le pareti restano del colore attuale, uno smalto lavabile in tenue rosa confetto.
I dipinti di stampo classico già presenti vengono valorizzati, accorpandoli per creare un effetto collezione che crescerà nel tempo.
Denominatore comune? Le cornici dorate, ricordo di famiglia che abbiamo voluto conservare intatte.
Nella prossima puntata dedicata al b&b Dolce Riposo di Vanzago, vedremo insieme la zona notte.
Non perdetevela!


Quando diciamo che serviamo clienti e spediamo i nostri prodotti in tutto il mondo…non scherziamo. Uno degli ultimi progetti ci ha portati (purtroppo solo virtualmente) in Australia in una bellissima villetta di famiglia immersa nel verde. La richiesta: divani e parete attrezzata per le zone giorno, hobby e relax, due camerette, arredo bagno e due cucine. L’arredo delle ambientazioni giorno è stato realizzato seguendo la moodboard indicata dal cliente: un mix di tendenza tra grigi, superfici laccate neutre e un tocco di giallo nelle nuance del senape.
Le cucine, in particolare una, sono state una sfida progettuale appassionante: la  prima cucina angolare era destinata a completare un’ala della casa dedicata ad ospitare la famiglia in visita: i requisiti imprescindibili erano quindi comodità d’uso e funzionalità.
La seconda, una piccola cucina senza pensili, era una soluzione particolare pensata per arredare uno “scullery“: una stanzetta adiacente alla cucina principale ed adibita a dispensa o locale di servizio.

Mission: possible! Affidata e portata a termine da Matteo del nostro team tecnico.

La “kitchenette”: una cucina angolare per la famiglia in visita La richiesta specifica della cliente era quella di soddisfare le esigenze dei suoi genitori che, per diversi mesi all’anno, soggiornano in Australia. Era quindi necessario rifornire quest’area di un arredo pratico e funzionale, senza troppi orpelli ma completo di tutto ciò che serve in cucina.

Richiesta speciale: nessuna penisola perché i genitori non amano sedersi sugli sgabelli. Ostacolo: una finestra davvero peculiare di cm 180 x 60, posizionata a soli 88 cm da terra.

Il mini appartamento degli ospiti, con open space con soggiorno e cucina kitchennette angolare

Dopo una prima analisi della piantina, degli spazi a disposizione e della posizione degli scarichi, Matteo ha affrontato le varie fasi della progettazione della cucina angolare:

1. le basi cucina sotto la finestra bassa: innanzitutto è stato necessario trovare una soluzione per le basi da inserire al di sotto della finestra collocata a 88 cm dal pavimento.

Solitamente ciascun elemento cucina è composto da zoccolo h.12 cm + anta h.72 cm + top h.4/6 cm + alzatina h.1/3 cm.
Per ovviare al problema è stato sufficiente ridurre l’altezza dello zoccolo da 12 a 10 cm. Per il top è stato selezionato il modello h.4 e l’alzatina è stata realizzata in h.1,2 cm: abbiamo così raggiunto un’altezza totale di 87,2 cm perfettamente inseribile negli 88 cm a disposizione.

2. la distanza tra basi e pensili…quando c’è una finestra di mezzo: la presenza della finestra 180 x 60 cm ha influito anche sulla distanza tra le basi e i pensili della cucina.
In genere si consiglia di lasciare uno spazio che si aggira intorno ai 56/58 cm. In questo caso, verificata l’efficienza dell’aspirazione della cappa, Matteo ha consigliato ai clienti di montare i mobili pensili più in alto, ad una distanza di circa 82 cm dal top.

3. le sorprese non mancano mai, ma noi siamo sempre pronti: si sa, quando una casa è in costruzione o in ristrutturazione, qualche sorpresa c’è sempre. La parete su cui si trova la “famosa” finestra avrebbe dovuto misurare 303 cm: terminata la costruzione è risultata di 300 cm…3 piccoli centimetri che in arredamento fanno la differenza.
Per rientrare nei 3 metri Matteo ha fatto ridurre la larghezza del montante angolare che unisce i due lati della cucina, da 8 x 8 cm a 8 x 4 cm. La riduzione è stata necessaria per permettere alla cliente di inserire tra cucina e parete il suo frigorifero free standing.

Per questa cucina componibile angolare è stata scelta la collezione Sistema 901 con ante dello spessore di 22 mm disponibili in legno, rovere, legno rigato, segato, nodato e in una vasta gamma di colori.

Progetto di cucina angolare Sistema 901 con cappa di design. A destra è visibile la finestra bassa 180 x 60 cm collocata a 88 cm da terra.

La scullery: piccola cucina di servizio
Il progetto per la retrocucina è stato molto più semplice. L’esigenza della cliente era quella di arredare uno spazio di servizio collocato in una piccola stanza adiacente alla family room, già attrezzata con una grande cucina con isola. Scopo della scullery: potenziare gli spazi contenitivi, fungere da dispensa, stipare pentole, piatti, bicchieri, biancheria da tavola per l’uso quotidiano, attrezzi per il barbeque e tovaglie per l’esterno. Nei paesi anglosassoni, in case prive di lavanderia, questo locale può ospitare anche la lavatrice. Indispensabile: un lavello.

La piantina con la cucina di servizio adiacente alla grande family room con cucina a isola

La scullery è una cucina di servizio pratica, con funzioni di contenimento.

Per questa semplice composizione è stata selezionata Sirio, cucina moderna senza maniglie, disponibile laccata lucida, opaca o in nobilitato effetto legno.

Come per il resto della casa, anche per le cucine è stato scelto un abbinamento di colori neutri: rovere segato grigio e laccato bianco opaco per la cucina angolare, laccato bianco lucido per la cucina di servizio.

Vi lascio con una piantina del primo piano su cui potete vedere la disposizione degli ambienti, alcuni degli arredi scelti e la moodboard colori.

2 Marzo 2016 / / Idee

La modernità ci costringerà pure a vivere in spazi risicati, ma noi giammai rinunceremo alla fighezza. Ci sono moltissime soluzioni che permettono di sfruttare un piccolo pezzo di parete per avere un angolo ufficio, che spesso è semplicemente un posto su cui appoggiare il computer e un ripiano per riporre i faldoni delle bollette ma tant’è, è necessario.  

Vediamone alcune.
Via Style at Home
Questo più che un home office è un angolo beauty, ma l’idea è buona ugualmente. Si tratta di due cassettiere Malm di Ikea con un ripiano che vista la lunghezza potrebbe essere una mensola Lack sempe Ikea con funzione di piano d’appoggio. Quest’ultima probabilmente può essere rimossa per poter andare sul balcone; non è una cosa comodissima ma in mancanza di spazio è una soluzione. Anche la seduta trasparente (in questo caso la notissima Louis Ghost  di Kartell) è una scelta azzeccata quando lo spazio è poco: ha il grande vantaggio di alleggerire l’ingombro visivo.
Totale del danno senza la sedia: 135,97 €
Via Style me Pretty

Potete utilizzare una consolle che avete recuperato in un mercatino dell’usato o avete in casa e svecchiarla mettendola a contrasto con elementi moderni abbinati tra loro (sedia, mensole e lampada). Risultato efficace in pochissimo spazio.

In questo caso la seduta in realtà è un seggiolone (Stokke Steps), ma potete ricreare questo effetto in molti modi. Vi suggerisco una combinazione: sedia Janinge e lampada da terra Format di Ikea, set di tre mensole Leroy Merlin, per un totale di 81,98 €.
Via Tumblr

Essenziale. Ricordatevi che per una soluzione del genere il piano d’appoggio deve reggere un minimo di peso (quindi  almeno 3 cm di spessore) e avere una profondità di non meno di 40/50 cm se no non ci sta niente. 

Via Flex Inredning

Questa soluzione è una variante della precedente. Qui il piano d’appoggio è compreso all’interno di una libreria da parete che nello specifico è un pezzone di design che fa parte del sistema String, disegnato nel 1949 dall’architetto svedese Nils Strinning e tutt’oggi in produzione. Se siete bravi col bricolage potete crearvi da soli una cosa simile con rete elettrosaldata e piani in MDF o compensato.

Se invece volete qualche idea per tenere in ordine i cavi o altre amenità simili vi rimando ad un post che scrissi tempo fa, enjoy!

2 Marzo 2016 / / Walking Dream DIY

3 amiche per rallegrare la giornata 
Love flowers

2 Marzo 2016 / / Design

dettagli home decor

Universo Positivo, brand dell’azienda belga Ethnicraft e del duo di designers Jan & Lara, progetta e realizza moderni arredi dal design semplice e raffinato, pensati per essere pratici e funzionali.
Una ricca collezione di tavoli, sedie, mobili contenitori, complementi d’arredo e illuminazione, tutti rigorosamente realizzati in legno di rovere combinato a particolari dettagli in metallo laccato.
Arredi multifunzionali pensati per integrarsi in qualsiasi ambiente domestico dall’ingresso alla zona giorno, così come nella camera da letto e anche nella stanza da bagno. 
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
www.universopositivo.com