12 Aprile 2016 / / Design

Attraverso l’arte abbiamo la possibilità di esplorare mondi alternativi a quello che viviamo tutti i giorni, guardando e osservando punti di vista differenti dai nostri.

L’artista argentino Leandro Erlich si pone come obiettivo la creazione di opere fluide e dai confini incerti.

Chi ha detto che ciò che vediamo è la realtà oggettiva? Tutto può cambiare in base alle prospettive e ai punti di vista.

 

2005_01db

erlich 08

2006_07da

2006_05da

A primo impatto, osservando i lavori di Leandro ci troviamo spiazzati perché siamo di fronte a situazioni fuori dal comune: capiamo subito che si tratta di scenografie irreali, ma non riusciamo a spiegarcene il motivo.

Persone che scalano la facciata di un palazzo vittoriano, aloni di persone in stanze vuote, che ricordano dei fantasmi.

Lo sconcerto e l’incapacità di dare una spiegazione all’immagine che ci troviamo davanti rendono le opere di Leandro interessanti e accativanti.

La sorpresa e la meraviglia nello scoprire quali semplici trucchi si celano, ci rendono consci del fatto che nonostante tutto quello che conta è la complessità del pensiero e non della realizzazione.


2004_01dz

2004_01dl

2004_01dh

2004_01dg

Leandro prende ispirazione dal suo scrittore preferito, Jean Luis Borges, ma anche da registi del calibro di Alfred Hitchock e David Lynch che come lui stesso dice “hanno usato il quotidiano come palco per creare un mondo fittizio ottenuto attraverso la sovversione psicologica degli spazi di tutti i giorni”.

Chi ha detto che superare i limiti sia un male?

A volte è necessario per mettere in discussione quelli che abbiamo sempre creduto dei valori assoluti, ma che potrebbero essere sostituiti da nuovi credo inaspettati.

http://www.leandroerlich.com.ar/

http://www.galleriacontinua.com/

 

12 Aprile 2016 / / +deco

Benvenuto Aprile!
Il nuovo stimolo di questo mese per per la comunità verde di Urban Jungle Bloggers è “Piante e vetro”
E’ stato decisamente interessante fare le fotografie ieri con Giulio a casa con la varicella e ben voglioso di giocare dopo aver passato buona parte della giornata con la babysitter. 
Voleva fare lo stylist e continuava a mettere giocattoli attorno alle piante, motivo per cui c’è una giraffa di plastica in una delle foto. 
Per questo servizio, ho usato un cestello del ghiaccio degli anni Cinquanta che di solito uso come porta spazzolini e una piccola caraffa che ho comprato a Porta Portese
Se vuoi ottenere lo stesso effetto ‘vedo-non-vedo’ puoi anche prendere dei vasi in plexyglass, come quello che ho nella mia camera da letto; sono più leggeri e non si rompono. 
Il piccolo tavolo ottagonale viene dal Marocco, l’ho portato indietro nello zaino!
Le cementine sono di Mosaic del Sur. 

12 Aprile 2016 / / Idee

Proprio perchè ognuno di noi ha una sua più o meno spiccata personalità, abbiamo sempre promosso l’idea che ciò si rispecchiasse anche nella scelta degli arredi. E oggi che è, ufficialmente iniziata ala settimana più impegnativa e movimentata del settore, il Salone del Mobile 2016, vogliamo ricordarvi di essere voi anche nella scelta dell’arredo.

Ovvio è che, ogni casa avrà una cucina, un bagno, un divano e un letto e molto altro, ma la differenza che evidenzia la soggettiva personalità la fanno i dettagli.

E allora diteci: Voi di che casa siete?

Dolce come lo zucchero. Shabby Chic.SHABBY CHIC

Recuperatore seriale. Vintage.

VINTAGE

Pratico e rapido. Moderno.

MODERNO

Indeciso e colorato. Creativo.

ETNICO

12 Aprile 2016 / / Design

Rimango sempre a bocca aperta di fronte alla capacità di sintesi di alcuni designer.
E’ quello che mi è successo incontrando le immagini di questo simpatico oggetto disegnato da NENDO nel 2010.

Divertente e ironico ma allo stesso tempo colto ed efficace.

Partendo dalla storia del salvadanaio, crea un oggetto capace di funzionalità e sintesi descrittiva.
Si spinge fino al Medioevo per scoprire come in origine si trattasse di vasi in argilla rossastra non smaltati, per assumere poi forma zoomorfa (il maiale come metafora di abbondanza).

Ecco come nasce ‘PIGGY BANK’.

12 Aprile 2016 / / Design

Come ogni mattina sono uscita per andare al lavoro ma oggi il quartiere Lambrate è in grande fermento, come ogni anno si riempie di design, gente, nuove idee e nuove speranze per giovani designer.

Tra i vari spazi che si articolano tra via ventura, via conte rosso e via massimiano c’è DIN-Design In 2016. L’ Iniziativa promossa da Promotedesign.it vedrà esposti i progetti di circa 150 tra aziende e designer sia italiani che internazionali. Ci sarà anche spazio per innovativi accessori fashion e glamour nel nostro Temporary Shop di 400 mq.

press_foto2(2)CALENDARIO EVENTI DIN 2016

Martedì 12 Aprile: 4 pm > Il caffè fuori dalla tazzina, Workshop a cura di Paolo Barichella

Mercoledì 13 Aprile: Work in progress

Giovedì 14 Aprile:

2.30 pm > Archikiller, Workshop a cura di Paolo Paci

8 – 10 pm > Lambrate District Open Evening

Venerdì 15 Aprile

2.30 pm > Come implementare il proprio portfolio, Workshop a cura di Pier Paolo Pitacco

4.30 pm > Digital Strategies for Design – Come implementare la propria visibilità sui social media, Workshop a cura di Paola Pozzoli e Marco Allegri / 5-5.30 pm > special guest star Simone Micheli

Sabato 16 Aprile

5 pm > Presentazione del libro Design For 2016, a cura di Promotedesign.it, con la partecipazione di Joe Velluto, Emilio Nanni, Gianpietro Sacchi – direttore dei corsi POLIdesign, Alberto Zanetta – coordinatore dei corsi POLIdesign

Domenica 17 Aprile

11am > Show Cooking a cura di Simone Salvini

E TANTO ALTRO!

12 Aprile 2016 / / Coffee Break

Le pareti in mattoni a vista contribuiscono ad aumentare il fascino di questa mansarda scandinava di soli 63 mq; in più, la forma particolare delle falde del tetto e l’originaria struttura a capriate in legno la rendono molto originale.

Via


_________________________

CAFElab | studio di architettura


12 Aprile 2016 / / Design

dettagli home decor

Pampa è un brand nato dalla collaborazione di due fotografi, Victoria Aguirre dall’Argentina e Carl Wilson dall’Australia, e che propone bellissimi tappeti e cuscini realizzati a mano da abili tessitori argentini .

Ogni anno i due giornalisti partono alla scoperta di alcune  delle più remote comunità indigene dell’Argentina, sempre con una macchina fotografica in mano per documentare il viaggio. Durante i loro viaggi vanno alla ricerca dei migliori tappeti e cuscini  fatti a mano utilizzando materiali, disegni e tecniche tradizionali, per portarli in tutte le case del mondo.

Pampa crede in un mondo fatto di prodotti artigianali e nel commercio equo-solidale, per questo hanno scelto di collaborare direttamente con artigiani locali.  Guadagnare un salario equo ha permesso ai tessitori di Pampa di creare le proprie cooperative, che possono lavorare dalle loro case e dai loro villaggi senza dover percorrere lunghe distanze per vendere i loro tappeti o per trovare un impiego alternativo nelle grandi città.
Tappeti, cuscini, plaid, oltre a delle fantastiche stampe fotografiche, sono acquistabili nel negozio on-line .

dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
immagini via Pampa

12 Aprile 2016 / / Design

wallpepper-carta-da-parati-artista

Le carte da parati diventano un’enorme tela a disposizione degli artisti per dare libero sfogo alla loro creatività grazie al progetto Fine Art Walldress di Wallpepper che porta l’arte sulle pareti delle nostre case

L’arte è da sempre un aspetto essenziale della nostra vita e del nostro spirito. E le pareti, in questo senso, hanno sempre rappresentato una tela di dimensioni infinite, sulla quale dar sfogo alla visione del mondo. Un mezzo comunicativo che viene spesso sottovalutato ma che ha in realtà un potenziale notevole: soprattutto quando le carte da parati non sono più solo un banale motivo decorativo per spezzare la noia, ma un modo per veicolare vera e propria arte. Come accade con il progetto Fine Art Walldress di Wallpepper.

carte da parati d'artista wallpepper

Wallpepper: carte da parati d’artista

Sono anni ormai che la carta da parati ha fatto un salto di qualità, diventando un elemento indispensabile dell’interior design, uno strumento per valorizzare gli ambienti rivestendone al meglio le pareti. L’arte del wall covering è stata portata ai massimi livelli da Wallpepper, un’azienda che realizza carte da parati di eccezionale qualità, eco-sostenibili e… al servizio degli artisti.
Sulle sue superfici, infatti, trovano spazio autentiche opere d’arte realizzate da artisti famosi o emergenti che possono utilizzare le pareti come una tela senza limiti, infrangendo gli spazi normalmente delimitati dalle cornici. Espandendosi per tutta la parete, l’arte diventa totale, in grado di comunicare sensazioni che vanno ben al di là di una comune tela appesa in soggiorno. Riproduzioni di opere d’arte grafiche o fotografiche di artisti come l’illustratore Guido Scarabottolo, Alessandra Scandella con i suoi acquerelli o Guido Crepax con la sua Valentina ma anche le suggestive immagini naturalistiche del fotografo Martino Frova e gli inconfondibili mosaici di Polaroid di Maurizio Galimberti. La varietà delle carte da parati Wallpepper non delude mai, anzi stupisce sempre con la sua gamma di colori e di novità.

carte da parati di maurizio galimberti

Fine Art Walldress al FuoriSalone di Milano

Anche quest’anno, la Wallpepper occuperà un importantissimo spazio al FuoriSalone di Milano, permettendo ad alcuni artisti di esporre le proprie opere trasferite sulla nota carta da parati. Si tratta di un modo nuovo di promuovere l’arte, che diventa realmente ‘pop‘ una volta trasferita sulla carta da parati e resa accessibile a tutti. Ed è questo lo scopo della mostra Fine Art Walldress che, in passato, ha già avuto modo di ospitare artisti del calibro di Alessandra Scardella, Saverio Lombardi Vallauri e Claudio Monini, lo sciamano dell’arte italiana. E ora che siamo in piena Primavera, le nuove collezioni della Wallpepper promettono autentiche esplosioni di texture.

L’arte al servizio delle vostre pareti

Le carte da parati Wallpepper hanno inoltre un’importante caratteristica: sono accessibili a tutti perchè non costano certo come un quadro di Picasso! Ma per approfittare della possibilità di valorizzare gli ambienti della casa, è necessario preparare le pareti che andranno rivestite rimuovendo la polvere e tutte le imperfezioni del gesso, per evitare che la carta da parati possa creare dei vuoti al di sotto della tela e dunque rovinarsi. Sarebbe un peccato enorme. Il nostro consiglio è di lasciare il lavoro ai professionisti, ma senza spendere un capitale: sul web ci sono portali specializzati come Fazland.com, su cui richiedere almeno 3 preventivi per un imbianchino specializzato direttamente nella vostra città.

carte da parati d'artista guido scarabottolo

carte da parati d'artista guido crepax

carte da parati d'artista martino frova