Cinecittà, fabbrica di sogni

Oggi vi porto con me in un luogo magico e un po’ nostalgico: Cinecittà, gli “studios” di Roma.
 
Costruita  a partire dal 1937 in stile razionalista, su progetto dell’architetto e urbanista G. Peressutti, nasce dall’idea ambiziosa di un grande polo cinematografico in cui realizzare l’intero ciclo di produzione, dalla  sceneggiatura al montaggio della pellicola.
Con i suoi dieci teatri di posa, tra cui il mitico teatro 5 tanto amato da Federico Fellini,  Cinecittà è stata per un certo periodo il più grande centro cinematografico europeo, tra l’altro sede del “Centro Sperimentale di Cinematografia”.
Federico Fellini, Ettore Scola, Pier Paolo Pasolini, Luchino Visconti, Franco Zeffirelli sono solo alcuni dei registi che girando a Cinecittà l’hanno resa celebre; poi le grandi produzioni americane (quelle di Quo Vadis?, Ben Hur per citare solo le più famose) ne hanno fatto un luogo leggendario. Audrey Hepburn, Ava Gardner, Sofia Loren, Gina Lollobrigida sono alcune delle dive che vi hanno lavorato. 
  
Ancora oggi è un grandissimo laboratorio in cui professionisti, artigiani e maestranze, orgoglio tutt’italiano, lavorano per dare forma ai nostri sogni, come è evidente passeggiando tra le maestose scenografie interamente realizzate in legno, polistirolo e vetroresina, che riproducono non luoghi realmente esistiti ma città ideali che hanno lo scopo di evocare epoche e sensazioni.
 
Una Roma antica, una città italiana medievale, Gerusalemme ed il suo tempio, una New York ormai in rovina (già parzialmente distrutta da un incendio voluto da Martin Scorsese durante le riprese del film “Gangs of New York“)  sono le scenografie all’aperto attualmente visitabili che possono dare un’idea delle potenzialità di questo posto.
 
Nel nostro immaginario Cinecittà rappresenta una vera e propria fabbrica di sogni, per quello che è stato, quello che avrebbe potuto essere e per quello che, ci auguriamo, diventerà in futuro. 
 
Guardate le foto e giudicate da voi!
Foto by Ecce Home
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