3 Giugno 2016 / / Idee

Pensate che affittare un’intera isola tutta per voi per le prossime vacanze sia un lusso irrealizzabile? O credete che il sogno che avevate da bambini di dormire in un mulino, o in un faro, o in una casa sull’albero o in una tenda come quella degli indiani sia impossibile? Oggi vi dimostrerò che i vostri sogni possono diventare realtà…E anche senza spendere troppo!

Io ormai da anni mi affido al sito http://www.airbnb.it e ogni volta è una piacevole scoperta! Potete affittare singole stanze o intere case per i vostri viaggi, in tutto il mondo! Airbnb vi dà infinite proposte una più bella dell’altra e per qualsiasi tipo di portafoglio…Gli appartamenti che vedrete fotografati sul sito hanno spesso design eccezionali (e raramente si smentiscono dal vero), ma oggi voglio soffermarmi su qualcosa di diverso e meraviglioso…

Pronti per vedere la mia selezione delle case più originali e magiche del mondo in affitto su AIRBNB? Con un solo click potrete vederne i dettagli e affittarle… Non perdetevele!

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CASA SULL’ALBERO AD ATLANTA (STATI UNITI D’AMERICA)

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CASA NEL BUS NELLE ISOLE BALEARI (SPAGNA)

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CASA SULL’ALBERO IN FERN FOREST (STATI UNITI D’AMERICA)

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CASA IN MEZZO ALLE STELLE IN OREGON (STATI UNITI D’AMERICA)

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TENDA DI LUSSO IN WILTSHIRE (REGNO UNITO)

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ROULOTTE VINTAGE A OAKLAND (STATI UNITI D’AMERICA)

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CASA DI BAMBÚ A BALI (INDONESIA)

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CASA IN UN MULINO A VENTO AD AMSTERDAM (PAESI BASSI)

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CASA DELLE FIABE A CORNWALL (REGNO UNITO)

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COTTAGE IN TEXAS (STATI UNITI D’AMERICA)

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CASA SULL’ALBERO A CORNWALL (REGNO UNITO)

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ISOLA PRIVATA IN BELIZE

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TRULLO A OSTUNI, PUGLIA (ITALIA)

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Oggi vi lascio così… Ma non vi abbondonerò…Tante altre case da sogno vi stanno aspettando!

Buon viaggio e buona magia minooppini!

3 Giugno 2016 / / Idee

E’ il momento giusto per organizzare il tradizionale brunch della domenica. 
La cosa migliore per iniziare la giornata, preparare piatti veloci salati e 
dolci e una tavola informale ed allegra. Ricette gustose ma semplici,succhi 
di frutta, tanti dolci diversi e ritmi rilassati, perfetti per i giorni di 
festa. Scoprite le ricette!

1 cottage www.flickr.com – 2 patri fioriti www.pinterest.com – 3 pasta con verdure e legumi  mynewroots.org

1 brunch alifelivedwell.tumblr.com 2 summer fruit inspiringtheeveryday.com

1 casa in stile provenzale www.500px.com 2 www.lamaisongraypantry.tumblr.com

1 verdure dell’orto unelmientalojakoti.fi – 2 insalata di pomodori cannellevanille.com

1 toffee figs donnahay.com – 2 cotemaison.fr

1 brunch in terrazza www.style-files.com – 2 pavlova donnahay.com.au

3 Giugno 2016 / / Idee

Il caldo é arrivato! Vi consigliamo alcune ricette per l’estate: idee semplici, 
veloci, fresche e leggere. E per una cucina a vista, spunti e soluzioni per 
piccoli spazi da utilizzare al meglio. L’estate è in tavola!

1 torta salata con zucchine www.doriannn.blogspot.com.es – 2 cucina www.pinterest.com/therealmurphy

1 cucina www.mydomaine.com – 2 coconut and granadilla ice cream www.pinterest.com/dailyfixweb

www.issycroker.com – cucina www.lillelykke.blogspot.com

1 cucina www.pinterest.com – 2 limonata www.insidethebag.tumblr.com

1 strawberry elderflower cupcake www.call-me-cupcake.blogspot.com– 2 country kitchen enjoycolorfullife.tumblr.com

3 Giugno 2016 / / Idee

Voglia di panorami incontaminati e di vacanze all’insegna del benessere? Niente 
di meglio della montagna per passare giorni rilassanti nella natura e organizzare 
escursioni e attività all’aria aperta. Funghi, frutti di bosco, erbe aromatiche 
per cucinare all’aperto piatti semplici e gustosi da condividere con gli amici.

1 fiori di campo www.julietao.tumblr.com – 2 chalet www.russianriverlandandhome.com

1 baita www.instagram.com – 2 bedroom www.dustjacket-attic.com

1 funghi trifolati www.trendenser.se – 2 www.flickr.com – Tim Robinson jr

1 doccia all’aperto www.pinterest.com – 2 cesti con mirtilli www.joeyarmstrong.ca

3 Giugno 2016 / / Luxemozione

Link all’articolo originale: 3ds Max algoritmi di calcolo Final Gather e Photon Map a confronto.
articolo scritto da: Luca

La componente indiretta della luce è un aspetto fondamentale in una rappresentazione virtuale (rendering) che grava in modo significativo nel calcolo complessivo. Può essere considerato, a tutti gli effetti, il compito più oneroso in termini di calcolo e quindi utilizzo di risorse hardware. Per questo motivo ogni motore di rendering dedica ad esso particolari algoritmi di calcolo matematici. Quest’articolo è da intendersi il primo della seconda serie, che fa seguito agli  articoli pubblicati su luxemozione sulla simulazione foto realistica della luce con 3ds Max, secondo parametri fisicamente corretti.  Vi proporrò un confronto ed approfondimento tra gli algoritmi di calcolo Final Gather e Photon Map, utilizzati dal Motore di Rendering  Mental Ray all’interno di  Autodesk  3d Studio Max.

Prima di approfondire gli algoritmi di calcolo Final Gather e Photon Map vi rimando agli  8 articoli della prima serie, propedeutici alla comprensione di questa seconda serie.

  1. La simulazione fotorealistica della luce con 3dsmaxDesign
  2. Simulazione fotorealistica della luce, introduzione a Mental Ray
  3. Simulazione fotorealistica della luce, la Global Illumination
  4. Simulazione fotorealistica della luce, lighting analysis
  5. Simulare le sorgenti artificiali con 3d Studio Max Design
  6. La simulazione della luce naturale con 3ds Studio Max Design
  7. Simulazione fotorealistica della luce, il Work Flow fisicamente corretto
  8. Simulazione fotorealistica della luce, gestire al meglio l’output di calcolo

Final Gather e Photon Map

Come abbiamo visto nei precedenti articoli all’interno di nVidia Mental Ray sono due gli algoritmi di calcolo dedicati a tale funzione ,ovvero il Final Gather (FG) e la Photon Map (Global Illumination GI) , entrambe basati sul modello ray-traced , ma che si differenziano tra loro per una caratteristica in particolare, ovvero il modo in cui catturano le informazioni tridimensionali della componente indiretta della luce per poi eseguire l’elaborazione grafica.

La differenza sostanziale fra i due algoritmi è data dal fatto che mentre il Final Gather è dipendente dal punto di osservazione , ovvero i raggi (rays) che compongono la griglia della mappa  partono dalla camera (punto di osservazione)  , nel caso del Photon Map tale compito è affidato ai fotoni che partono e dipendono dalle fonti luminose, rendendola di fatto indipendente dal punto di osservazione.

Il concetto è quasi identico ma cambia il metodo. In entrambe i casi ci sono vantaggi e svantaggi e ciò li rende di volta in volta più o meno performanti in base alle condizioni luminose da analizzare e soprattutto in base all’ambiente preso in esame.

Mental Ray Final Gather Photon Mapping

Per ulteriori dettagli sui parametri a loro dedicati e ad ulteriori specifiche invitiamo a consultare l’articolo specifico (vedi sopra)

Col presente articolo intendo dare una serie di informazioni e spunti di riflessione per meglio comprendere in quale modo essi debbano essere utilizzati al meglio, in base al tipo di condizione luminosa (naturale, artificiale o mista) , all’ambientazione (interno o esterno), con l’obbiettivo specifico di poter ottenere una analisi e simulazione foto-realistica attendibile ed affidabile, salvaguardando dove possibile il miglior compromesso fra qualità grafica, ottimizzazione dei tempi di calcolo ma soprattutto coerenza fisica delle fonti luminose e dei materiali, al fine di poter ottenere si un risultato gradevole dal punto di vista grafico (rendering) ma soprattutto valori e dati fotometrici attendibili (immagini in falsi colori e griglie di punti, con valori di illuminamento o luminanza).

Simulazione fotorealistica della luce secondo parametri fisicamente corretti

Questa premessa è necessaria  in quanto il tema trattato in questa serie di articoli non è “come ottenere un rendering foto-realistico attraverso 3dsmax e mental ray” , dove ogni strumento , parametro, algoritmo di calcolo o features può essere utilizzato in qualunque modo possibile al fine di raggiungere il miglior risultato nel minor tempo possibile , ma la “simulazione e analisi luminosa foto-realistica in un determinato ambiente” al fine di poter ottenere dei risultati coerenti  sia dal punto di vista grafico che fisico.

Per ottenere un risultato fisicamente corretto è necessario perseguire un determinato metodo di lavoro, che più volte abbiamo chiamato work flow fisicamente corretto , che prevede prima di tutto l’utilizzo del modulo Lighting analysis e il rispetto delle condizioni di base contenute nel Lighting assistant.

Anche in questo caso non andrò oltre sulla descrizione di tale modulo, avendo già dedicato un intero articolo. Vi spiegherò invece le funzioni dei due algoritmi, in particolare  Final Gather, che deve essere sempre e necessariamente attivato e dunque utilizzato in quanto è una delle condizioni imposte da lighting assistant .

La Photon Map, se utilizzata, non viene segnalata come errore dal lighting assisstant, a patto che venga comunque utilizzata  in abbinamento al Final Gather. Questo perché all’interno di Mental Ray, la Photon map non sostituisce in toto il Final Gather, ma al contrario è di supporto a quest’ultimo in alcuni casi specifici .  Quindi se l’obbiettivo è una analisi e simulazione luminosa corretta ed attendibile da un punto di vista fisico non è possibile utilizzare in modo autonomo la Photon Map, ma solo abbinata al Final Gather.

Detto questo vedremo nei prossimi articoli quali sono le condizioni dove l’accoppiata Final Gather / Photon Map garantisce il miglior risultato , contribuendo ad abbattere notevolmente i tempi di calcolo salvaguardando comunque gli spetti descritti sopra e dove viceversa non garantisce alcun vantaggio o peggio ancora restituisce risultati forvianti e non attendibili.

Mental RayFinal Gather Photon Map Rendering
Rendering Interno Courtesy Luca Rostellato LDT- Lighting Design Team
Mental RayFinal Gather Photon Map False colors
Rendering Interno Falsi Colori Courtesy Luca Rostellato LDT – Lighting Design Team

Prenderò in considerazione le tre categorie principali di condizione luminosa  ovvero:

  • naturale
  • naturale ed artificiale
  • solo artificiale

in un ambiente sia interno che esterno.

Poco più sopra  le immagini preliminari della scena presa in esame , in fase di lavorazione.

Ci aggiorniamo dunque al prossimo articolo, dove entrerò nel dettaglio dell’utilizzo degli Algoritmi di calcolo Final Gather e Photon Map.

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale:3ds Max algoritmi di calcolo Final Gather e Photon Map a confronto.
Copyright © Giacomo Rossi.

3 Giugno 2016 / / Room by Room

Questo post è interamente dedicato allo specchio, oggetto indispensabile ormai di uso comune, spesso invece considerato secondario rispetto agli altri componenti d’arredo.
Nel post di oggi vi mostriamo alcuni degli specchi che oltre a svolgere la loro funzione più semplice, generano diverse prospettive attribuendo alla stanza nuove ambientazioni.
BONALDO| New perspective mirrorGiocare con la prospettiva e con l’illusione della profondità. Un modo divertente per decorare lo spazio, spazio alla fantasia.

GUBI| Gio Ponti collection
Per aggiungere un tocco di eleganza classica alla casa, specchi dalle forme sinuose e minimali, tipiche dello stile di Gio Ponti.

DOMESTIC| The eyeIl marchio Domestic offre una nuova interpretazione fresca e dinamica, eliminando lo specchio dalla cornice, geometrie rigorose, minimal chic.

GUBI|AdnetSpecchio circondato da cinghie di cuoio italiano legate da staffe in ottone che ne permettono anche la sospensione a parete.

Seletti|MirrorizedSistema componibile composto da piccoli mattoncini tridimensionali, per rivestire un angolo della casa o un’intera parete.

3 Giugno 2016 / / +deco

Busy week and weekend for me and tonight I can’t wait to have a shower and go to bed to read.
Some days I feel like the main thing I do is trying to be on time and in time, when my mobile phone accumulates unread Whatsup and emails to be opened. 
I often ask myself if this eccessive and overflowing communication allowed and incentivated by the mobile phones and by the internet connection is not a convinction, in the end. 
We can’t avoid telling each others things at all the time. 
It looks like our individuality makes sense only if shared and therefore watered down. We can’t avoid telling our opinion all the time, to live our daily life without sharing it. 
13 emails and 46 Whatsapp to read.
13 emails and 46 Whatsapp that you try to read while walking to the car, while you look for your wallet in the purse or at the traffic light when your son, sat at the back, is telling how his day went at school. 
PANIC!

I haven’t bought any kitchen in Ikea for a few months ( in 2014 and 2015 I picked 5 of them!) so I am not up-to-date as much with Ikea new collections. 
Never to late to catch up with the Falsterbo wall shelving system out at the beginning of the year but distribuited all around the world only these days.
As often when you speak about Ikea products, it is a total bargain, it looks cool and it is practical with the little drawers and hooks. 
It goes really well with the pine kitchen panels Torhamn (second photo from top) and the Vardagen accessories (last photo from top)
Settimana e fine settimana impegnativo per me e stasera non vedo l’ora di farmi una doccia e andare a letto a leggere. 
Ci sono giorni in cui mi sembra di non far altro che cercare di arrivare in tempo mentre il mio telefono accumula telefonate perse, messaggi di whatsup non letti ed email da aprire. 
Spesso mi chiedo se questa eccessiva e strabordante comunicazione permessa ed incentivata dai telefoni cellulari e dalla connessione, non sia, tutto sommato, una condanna. 
Non siamo più capaci di non dirci le cose. Sembra che la nostra individualità abbia solo senso se condivisa e per questo snaturalizzata. Non riusciamo più a non dire la nostra, a vivere la quotidianità senza condividerla. 
13 email e 46 Whatsapp da leggere.
13 email e 46 Whatsapp che cerchi di leggere mentre cammini verso la macchina, mentre cerchi il portafoglio in borsa o al semaforo mentre tuo figlio seduto sul sedile di dietro ti sat raccontando cosa ha fatto a scuola. 
PANIC!

Non compro una cucina di Ikea da qualche mese (nel 2014 e nel 2015 non ho prese ben 5!) e non sono aggiornatissima sulle le nuove collezioni. 
Non è, però, mai troppo tardi per recuperare con il sistema di mensole Falsterbo da poco nei negozi europei. 
Come quasi sempre quando parli di Ikea, questo è un prodotto ecomico ed un design trendy e pratico con quei piccoli cassetti e i ganci appendi-tutto. 
Si abbina bene con la cucina Torhamn (seconda foto dall’alta) e con gli accessori Vardagen (ultima foto dall’alto). 
 

3 Giugno 2016 / / Decor

Li ho scoperti peregrinando su Etsy e me ne sono innamorata. Sono piatti decorati a mano che potete appendere o usare come piatti da portata, i cui soggetti sono villaggi disegnati come nelle favole per bambini e per questo semplici e poetici allo stesso tempo.
Ditemi se non sono belli belli in modo assurdo.
Trovate il negozio di Zuppa Atelier qui, e potete anche richiedere un ordine personalizzato.

Immagini via Zuppa Atelier
3 Giugno 2016 / / Design

dettagli home decor

Rinnovare casa con un solo elettroutensile? Da oggi si può, in maniera semplice e veloce, grazie alla nuova gamma PMF Bosch pensata per gli appassionati del fai da te.

I “tuttofare” versatili ( con un solo utensile si può tagliare, levigare, raschiare, rimuovere residui etc) diventano oggi ancora più potenti, precisi e rapidi ed una gamma di oltre 30 accessori consente di affrontare le più diversee applicazioni: rimuovere vecchia vernice dalle persiane, tagliare dal pieno legno e cartongesso, tagliare a filo chiodi, adattare zoccolini ad un nuovo pavimento, levigare un corrimano, eseguire smussi e adattamenti, tagliare la moquette….E se si deve passare velocemente da un lavoro a un altro, il cambio accessori dei modelli con AutoClic è semplice come mettersi un paio di sci. Con un singolo “click”, senza l’utilizzo di brugola e chiave, l’utensile è pronto all’utilizzo.

dettagli home decor

I nuovi utensili multifunzione sono disponibili in due diverse classi di prestazioni: Starlock e StarlockPlus. I tuttofare Starlock, PMF 220 CE e PMF 250 CES, sono ideali per tutti i lavori di riparazione. Per i progetti più ambiziosi, l’utensile perfetto è senz’altro il PMF 350 CES, che può utilizzare sia accessori Starlock che StarlockPlus. Oltre alla sua potenza, il PMF 350 CES è il solo utensile sul mercato a offrire un’illuminazione frontale LED a 180 gradi per lavorare anche nei punti meno illuminati. Tutti gli utensili dispongono del controllo elettronico della velocità. Questo permette di mantenere sempre costante ed elevata la potenza erogata anche sotto sforzo. Il limitatore di profondità a quattro stadi, invece, garantisce tagli precisi a profondità predefinite. Inoltre, tutti e tre i modelli possono essere utilizzati con l’impugnatura supplementare anti-vibrazioni, per una miglior presa e maneggevolezza, e con un adattatore per l’attacco di un aspiratore, per evitare  che la polvere di taglio o di levigatura si sparga in tutta la stanza.

dettagli home decor
Un semplice sistema a colori aiuta gli appassionati del fai-da-te ad individuare con facilità l’accessorio più adatto per ogni impiego. Gli utilizzatori possono scegliere tra 32 accessori Starlock e 4 accessori StarlockPlus. Queste classi di prestazione assicurano che macchine e accessori siano sempre abbinati correttamente per qualsiasi lavoro. Questo permette di evitare il sovraccarico, e quindi aumentare la vita utile di macchine e accessori.
dettagli home decor
La nuova gamma di accessori Starlock è ancor più versatile. Bosch offre agli appassionati del fai-da-te accessori innovativi, quali le lame per tagli dal pieno con bordi di taglio ‘Curved-Tec’ arrotondati e convessi. Gli accessori offrono prestazioni superiori di controllo e precisione durante l’esecuzione di tagli nel legno, nel legno duro e nel legno con chiodi. Bosch offre anche una nuova piastra di levigatura a dito, perfetta per le aree difficili da raggiungere. Quest’accessorio può essere usato, per esempio, per rimuovere vecchi strati di vernice dalla struttura metallica di sedie o persiane.
dettagli home decor
Due nuovi sistemi permettono di cambiare gli accessori in modo facile e rapido: con la funzione ‘MagnetHold’, l’accessorio viene tenuto in posizione sul PMF 220 CE tramite piccoli magneti incorporati nell’attacco, per poi essere fissato tramite chiave e brugola. I modelli PMF 250 CES e PMF 350 CES dispongono invece del nuovo sistema ‘AutoClic’ Bosch che permette la sostituzione in soli 3 secondi, senza chiave a brugola: il sistema consente infatti di fissare l’accessorio con un singolo clic, in modo analogo a uno scarpone da sci. Per sganciarlo, basta ruotare la leva sulla testa dell’utensile.
dettagli home decor
Per maggiori informazioni cliccate qui

3 Giugno 2016 / / Design

miho hirano artista

L’artista giapponese Miho Hirano rappresenta un mondo delicato e sognante dove la bellezza femminile e la natura coesistono e si fondono insieme

Non sappiamo se l’artista giapponese Miho Hirano si sia ispirata alla Primavera del Botticelli ma di sicuro i suoi dipinti esprimono con la stessa freschezza lo sbocciare di una nuova stagione e della giovinezza. Allo stesso tempo le sue delicate immagini possiedono anche lo spirito etereo ed evanescente dei dipinti preraffaelliti. Il tutto rivisitato in chiave contemporanea e con una buona dose di surrealismo.

Le protagoniste di questi incantevoli quadri sono giovani figure femminili ma la stessa grande attenzione è rivolta anche agli elementi naturalistici fiori, farfalle, uccellini e pesci rossi che si intrecciano ai loro lunghi capelli mossi dal vento. Come la ninfa Dafne che si trasformò in albero di alloro, così le fanciulle di Miho Hirano si trasformano diventando tutt’uno con i ramoscelli, le alghe o gli arbusti fioriti che le adornano. Nella visione dell’artista, i capelli sono infatti il simbolo della femminilità mentre i fiori, le farfalle, le api o i colibrì rappresentano la capacità di seduzione. La natura è quindi una parte integrante di queste giovani donne e ne esalta la bellezza e la sensualità.

miho hirano pittura

“Di solito dipingo le donne perché io sono una donna. Ognuno dei miei personaggi femminili può essere visto in qualche modo come un mio autoritratto e allo stesso tempo rappresenta il mio desiderio di indossare una maschera. Tuttavia loro non sono il mio riflesso ma sono qualcun altro che prende il sopravvento sulla mia coscienza.
Uno dei miei obiettivi come artista è quello di esplorare il modo in cui noi stessi ci adorniamo con gli accessori e come questo gioca un ruolo nella nostra identità.”

In Giappone è molto sentita la tradizione dell’Hanami che consiste nell’ammirare e godere della fioritura dei ciliegi che per la loro delicatezza effimera sono il simbolo della fragilità, della rinascita e della bellezza dell’esistenza. E’ a questa tradizione che si ispira l’artista, dipingendo fanciulle dolci e schive, malinconiche e sensuali che sembrano sbocciare in una languida primavera. I dipinti ad olio di Miho Hirano si esprimono attraverso una palette cromatica fatta di colori desaturati e tenui toni pastello che contribuiscono a creare un’atmosfera surrealista e a trasmettere uno stato mentale offuscato e sognante.

Laureatasi alla Musashino Art University di Tokyo, Miho Hirano ha girato le gallerie d’arte di tutto il Giappone con i suoi ipnotici quadri e si è appena conclusa a Los Angeles “Beauties of Nature” la sua prima mostra personale alla Corey Helford Gallery.

miho hirano dipinti surrealisti

miho hirano pittura surrealista

miho hirano artista giapponese

miho hirano artista surrealista

miho hirano pittrice surrealista