6 Giugno 2016 / / VDR Home Design

  Amici appassionati del design e dell’arredo, avete mai sentito parlare dell’infografica? L’infografica è un elaborato grafico che combina le informazioni in modo visuale, rendendo argomenti anche ostici di facile comprensione e soprattutto piacevoli da leggere. Se fate una ricerca con google vedrete subito quante migliaia di esempi ci sono nel web, per quasi tutti gli […]

L’articolo L’Infografica spiega l’interior design: niente più dubbi sembra essere il primo su Interior designer & Home stager.

6 Giugno 2016 / / Decor

Le porte di una”vintage modern home” sono elementi eleganti e semplici, ma allo stesso tempo caratterizzano l’ambiente che delimitano.

Quasi sempre sono incorniciate da coprifili importanti e a volte ridondanti in legno, hanno ante piccole non di spessore elevato e alcune hanno ante con porzioni di vetro opaco.

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Quando si decide di ristrutturare un appartamento di inizio secolo occorre valutare lo stato di conservazione delle porte e successivamente capire come recuperarle. Solitamente sono in buono stato e possono essere recuperate facilmente, scrostando magari la vernice e ridipingendole, sostituendo i vetri rotti, cambiando maniglie e ferramenta varia.

Nel caso mancassero maniglie o altri pezzi di ferramenta, un giro per mercatini può risolvere la situazione; si trovano bellissime maniglie originali in ottone che possono sostituire quelle mancanti.

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Se invece non è possibile mantenere le porte originali, il mio consiglio è di scegliere porte di colore bianco o pastello (poi non è detto, continuate a leggere…) magari con cornici in rilievo stile inglese.

E se si optasse per un segno caratterizzante? un mix tra recupero e pop? ecco allora che invece dei toni pastello possiamo si recuperare le porte originali, ma osare con il colore.

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6 Giugno 2016 / / Design

dettagli home decor
Quest’anno il vincitore si aggiudica un premio eccezionale e ancora tutto da scoprire: una minicar elettrica Renault Twizy per l’occasione personalizzata da Carrozzeria Castagna, un nome magico per gli appassionati di fuoriserie.

Mercoledì 8 giugno, allo Spazio Eventi US49 di Milano, ci sarà la premiazione della 21° edizione di “Targa Rodolfo Bonetto” (www.targabonetto.it), un riconoscimento rivolto agli studenti delle Università e delle scuole di design di tutto il mondo, realizzato con il patrocinio di Federlegno Arredo, ADI Associazione per il Disegno Industriale, Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro e con il supporto di Loghilton.
Il briefing del Premio si ispira all’originale approccio progettuale di Rodolfo Bonetto, uno dei maestri del design italiano, e riguarda la “realizzazione di un concept innovativo di design, senza alcun limite nei confronti del linguaggio progettuale”.
Quest’anno il primo classificato si aggiudica anche un premio eccezionale: una minicar elettrica Renault Twizy personalizzata da Carrozzeria Castagna.
Con oltre 150 anni di storia (è nata nel 1849), è un nome magico per gli appassionati di auto e fuoriserie. Partito come costruttore di “carrozze” per l’aristocrazia milanese di quasi due secoli fa, Carrozzeria Castagna si è dedicata in seguito all’allestimento delle prime automobili per un pubblico esclusivo. Nascono così favolose autovetture, come quella commissionata dalla regina Margherita nel 1905. Anche oggi l’approccio creativo e artigianale di Castagna trasforma il design di un’automobile in qualcosa di unico e personale. L’atelier (ww.castagnamilano.com), dal 1994 diretto dall’architetto Gioacchino Acampora, può intervenire con tre livelli di allestimento: nel light tuning ci si concentra sugli interni, il coachbuilding prevede la trasformazione della carrozzeria esterna che cambia l’aspetto della vettura pur mantenendola riconoscibile, come le Fiat 500L trasformate nei taxi Tiberio che percorrono le stradine di Capri; infine, con il livello one-off, si rilegge la visione di un grande marchio (Ferrari, Bentley, Aston Martin…) realizzando una carrozzeria ex novo che interpreta i gusti dell’utente.
Con queste premesse, sarà interessante scoprire come Castagna, pensando ai giovani, affronta il tema della personalizzazione di una minicar come la Renault Twizy. Appuntamento allora a mercoledì!

a cura di Antonella Galimberti

6 Giugno 2016 / / Design

L’Asia si sta ritagliando un posto di tutto rispetto nel panorama del design mondiale, ne sono prova le varie design-week, i musei, e in generale le iniziative culturali legate a queste tematiche che negli ultimi anni stanno avendo molto successo. Un contesto così dinamico è terreno fertile per la creatività dei progettisti e dei designer e per la nascita di nuovi brand. Uno di questi è Zixag, concept store che affianca alle proprie collezioni anche oggetti di design provenienti da tutto il mondo. Spulciando il sito, tra le varie proposte mi ha colpito particolarmente la collezione di valigie e accessori da viaggio AirBag, disegnata in collaborazione con il designer inglese Michael Young.

via sito
Non si tratta solo di valigie, ma anche di borse da viaggio, porta-computer, accessori e bustine varie ed eventuali che insieme compongono un set adatto ai viaggiatori dei nostri tempi. Il fil-rouge comune a tutti i pezzi è il mix di materiali morbidi e resistenti, di fatto a mano e produzione industriale, che, citando dal sito, dimostra come la tecnologia si sia integrata nella vita moderna.
via Design Milk

via sito

via Michael Young
via sito
6 Giugno 2016 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor

La scelta dei materiali, il sapiente uso del colore e la ricercatezza dei dettagli donano a questa casa carattere e tanto calore.

Disposta su due livelli, la casa gode di ampi spazi luminosi scanditi dalla semplicità del design nordico, con tanto bianco, materiali naturali, qualche tocco vintage e la giusta dose di colori che vivacizzano gli ambienti dedicati ai più piccoli.

Una casa calda e accogliente, ricca di idee e spunti da copiare.

dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor


6 Giugno 2016 / / Design

immagini di cibo di piotr gregorczyk

Sono immagini di cibo davvero esplosive quelle del fotografo inglese Piotr Gregorczyk che rappresenta gli alimenti in modo originale puntando tutto sulla leggerezza!

Piotr Gregorczyk è un fotografo commerciale specializzato nelle foto di still life e nella food photography. Le sue immagini di cibo sono estremamente dinamiche, fresche e sorprendenti e rendono perfettamente le caratteristiche, i colori e le texture degli alimenti. Piotr Gregorczyk è senza dubbio uno dei più originali fotografi di food al mondo perchè riesce a creare immagini di cibo divertenti, spettacolari e diverse dal solito grazie alla sua grandissima abilità nel fotoritocco, una parte fondamentale del suo lavoro.

immagini di cibo piotr gregorczyk

In diverse sue serie fotografiche Piotr Gregorczyk ha realizzato immagini di cibo che sembra sfidare la forza di gravità saltando via dal piatto in cui è stato amorevolmente disposto. Con queste vivaci esplosioni di gusto il suo obiettivo è di far apparire questi cibi appetitosi ma leggeri. Particolarmente scenografica è la serie Flying Food commissionata dalla rivista Men’s Health per un servizio sulla perdita di peso, foto di cibo in cui è protagonista la leggerezza… tanto che pancake, uova e hamburger sembrano volare via!
Ma Men’s Health è solo uno fra i numerosi clienti del fotografo inglese, tutti brand internazionali come Smeg, American Express, Smirnoff, National Car Rental e HMV.

piotr gregorczyk immagini di cibo

Basta anche uno sguardo da profano a queste foto di cibo per capire che la parte più complessa del lavoro riguarda gli ingredienti fluidi e che non deve essere semplice immortalare l’imprevedibilità delle salse, dei condimenti o del brodo. Sono necessari decine di scatti per comporre un’immagine finale così perfetta e realistica. Attraverso la tecnica della high speed photography i cibi, lanciati in aria vengono fotografati e “congelati” in un istante perfetto. Lo stesso Piotr Gregorczyk ammette che solo il 60% è il lavoro fatto in sala di posa mentre il restante 40% è manipolazione digitale in postproduzione. Se anche voi siete appassionati di food photography e volete provare a fare qualche scatto ad alta velocità con i liquidi, in questo tutorial troverete tanti spunti interessanti!

immagini di cibo food photography

piotr gregorczyk immagini di cibo flying food

piotr gregorczyk flying food immagini di cibo

 immagini di cibo piotr gregorczyk fotografo

6 Giugno 2016 / / Design

Roberto mi aveva contattato tempo fa per seguirlo nella progettazione di interni della zona living : uno spazio piccolo ma che aveva grandi potenzialità.
La sfida era quella di creare un living con cucina a vista, il cui insieme non risultasse pesante e soffocante. Dotato ovviamente di tutti i comfort! 
Avevo carta bianca nella progettazione, essendo la casa completamente vuota e di nuova costruzione. Presentava solo un parquet in rovere naturale a listelli piccoli, che è stato mantenuto. Continua a leggere per scoprire il resto! 
Soggiorno maschile

COLPO D’OCCHIO
Chi ci abita: Roberto, single
Esigenze: una soggiorno al maschile, senza troppi fronzoli

Il progetto e il work in progress

Di seguito, alcune delle viste 3D di progetto codivise con Roberto, prima di iniziare i lavori e alcune immagini del work in progress. 
Soggiorno maschile

Soggiorno maschile

Soggiorno maschile

Soggiorno maschile

Realizzazione: bicolore ma non troppo

La cucina è lineare, con basi in grigio cenere laccato opaco e pensili di un un grigio più scuro sempre laccato opaco.
Il design è essenziale, con le ante che presentano una piccola gola nascosta. 
Soggiorno maschile

Soggiorno maschile

Soggiorno maschile

La cappa è aspirante, dettaglio essenziale quando parliamo di cucina a vista sul soggiorno e soprattutto in uno spazio piccolo. Il tubo di aspirazione è stato nascosto nel ribassamento che contiene anche dei faretti che permettono di illuminare a dovere il piano di lavoro della cucina.
Soggiorno maschile

La cucina prosegue e si abbassa per trasformarsi in piano per la TV, passando sotto la finestra (la parte sotto è fissa) e andando quindi a creare continuità tra la zona prettamente dedicata alla cucina e la zona relax. 
Soggiorno maschile

Il tavolo, disposto centralmente nella stanza, è di Bontempi, così come le sedie, modello Nata: in questo caso sono state scelte grigie con bordino a contrasto. 
Le lampade pendenti sopra al tavolo sono le Megabulb di &Tradition
Soggiorno maschile

Grigio e blu

Nella zona relax, oltre al grigio ho introdotto una punta di blu col divano. Un divano minimal e anche in questo caso dal design lineare, con piedini di supporto che donano leggerezza
Soggiorno maschile

La parete dietro al divano è caratterizzata dai faretti Tolomeo di Artemide, che accompagnano le serate con una luce delicata. 
 Ritroviamo una punta di blu anche nel colore utilizzato su questa parete: il Venato 45 della Caparol, grigio freddo con una punta di blu appunto. Colore molto elegante. 
Soggiorno maschile

Le cementine di Mutina

Le cementine di Mutina sono solo un altro dei pezzi forti di questo soggiorno. 
Riprendono i toni del grigio e dei blu e sono disposte centralmente sulla composizione della cucina. Sono state posate a filomuro, in modo da non dover tagliare il piano della cucina. Sembrano incastonate nella parete!
Di finitura opaca e dal disegno geometrico, erano uno dei pezzi che volevo ci fossero assolutamente in questo soggiorno. 
Soggiorno maschile

Soggiorno maschile

Cosa ne pensi di questo soggiorno al maschile? 
Se ti piace, condividilo!

LE IMMAGINI SONO SOGGETTE A COPYRIGHT
6 Giugno 2016 / / ChiccaCasa

Ebbene sì, è Lunedì, ma non disperate non è un Lunedì qualsiasi. È un nuovo #lunedìuncinettoso!!
Impariamo il punto basso o maglia bassa, ma al posto dell’uncinetto, utilizziamo le dita. Chi già conosce il punto basso, non avrà difficoltà, perché i movimenti verranno spontanei. Chi invece non lo conosce, memorizzerà i passaggi con più facilità e ripeterli con l’uncinetto sarà una passeggiata.

L’indice sarà il nostro uncinetto: questa tecnica, si chiama finger crochet. Possiamo applicarla su un filato spesso, che di norma abbineremmo ad un n°14.
Il mio filato è una fettuccia corallo molto larga che ho acquistato all’Hobby Show. Mi piace da matti!

Nei pattern italiani, ad indicare il punto basso troviamo la sigla pb; in quelli scritti in inglese sc (single crochet) o sl st (slip stitch).
Nelle immagini dimostrative degli schemi, il punto basso è rappresentato da una X.

Siete pronti per cominciare?     
Iniziamo una lavorazione lineare partendo da nove catenelle (trovi il tutorial delle catenelle qui). Lavoreremo solo su otto di esse, perché quella finale ci servirà per girare il lavoro..


Arrivati alla nona catenella,* giriamo il lavoro e passiamo l’indice al’interno del’anello successivo.



Arrivati qui, sul nostro indice abbiamo due “linee di filo”. Il primo, quello più in basso, è l’anello di partenza; il secondo è l’anello in cui stiamo lavorando la prima maglia bassa.


Passiamo il filo sull’indice e poi facciamolo passare attraverso l’anello in cui stiamo lavorando (quello più in alto).


A questo punto, sul nostro dito ci sono due linee di filo: la prima è l’anello della catenella di partenza, la seconda, il filo che abbiamo passato attraverso quest’ultimo.


Passiamo di nuovo il filo sull’indice e tiriamolo fuori, facendolo passare attraverso entrambe le “linee di filo”.*

Ed ecco il primo punto basso!



Ripetiamo da * a * lavorando sul’anello della catenella seguente.
Proseguiamo fino all’ottava catenella.


Arrivati a questo punto, abbiamo terminato il primo giro. Per proseguire con una lavorazione lineare (da cui si ottiene una forma rettangolare o quadrata) facciamo una catenella. 


Giriamo il lavoro e ricominciamo con le maglie basse, facendo attenzione che il nostro dito attraversi entrambi i lembi delle V che si sono formate con il primo giro di punti bassi. Si va avanti così fino a che il vostro lavoro non raggiungerà l’altezza che desiderate.
Spero come sempre, di essere stata chiara. Seguitemi sui social, per guardare il video del primo giro!

P.S. Vuoi esercitarti con il punto basso? Sullo shop, trovi dei set per costruire due cuori, completi di tutorial, mini-gomitoli di fettuccia ed uncinetto. Scegli i tuoi colori!

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6 Giugno 2016 / / Design

Qualche Tempo fa, in un giro a Roma in solitaria, mi sono goduta una passeggiata in città, senza ben sapere dove stessi andando,-la cosa più bella che mi possa capitare- certo, sapevo di percorrere alcune delle vie più belle del centro di Roma, ma Via Margutta mi ha colta impreparata,… non ricordo come ci sono arrivata, so solo che a un certo punto ho messo gli occhi all’interno di un giardino…e che giardino

una corte interna stupenda, ho pensato subito potesse essere sede di qualche studio di architetti, o casa di un  pittore, di una scuola di danza o di qualche altra forma d’arte…mi sbagliavo di poco

Allora mi sono documentata e ho scoperto che Via Margutta a Roma è famosa per essere stata frequentata da alcuni fra i più grandi protagonisti della storia dell’arte del Novecento, da Picasso a Gentilini, da Severini a Guttuso. Nell’Ottocento, negli spazi dell’Associazione Artistica Internazionale, avevano luogo gli eventi più mondani, alla presenza di poeti e scrittori, da Wagner a Puccini, da Emile Zola a Gabriele Dannunzio e molti, molti altri.
Negli anni Cinquanta, Via Margutta è stata resa celebre dal film “Vacanze Romane”, e Audrey Epburn fu ospitata proprio in uno di questi palazzi.
Via Margutta è uno spettacolo per chi cerca gallerie d’arte, e laboratori di antichi mestieri, come questo, forse uno dei più antichi, il Marmoraro

credits: foto 1 e ultime due tutte le altre foto sono mie
Via Margutta,è a due passi da Trinità dei Monti;  in origine viottolo sul retro dei palazzi di via del Babuino,è da secoli un angolo bohemien internazionale che non potrete non amare.
PS: Che ne pensate di una rubrica mensile “col naso all’insù”, alla scoperta di vicoli, stradine e cose belle belle appena fuori porta??
Fatemi sapere, vi aspettoLisa