20 Giugno 2016 / / Design

English version >> http://bit.ly/28JtGKy

Lo sapevate che la maggior parte degli arredi usati nelle carceri italiane vengono prodotti nel carcere di massima sicurezza di Spoleto?

In questo carcere è presente una grande falegnameria in cui molti detenuti lavorano e che sono diventati dei consulenti nello sviluppo del progetto Freedom Room: un modulo abitativo minimo adattabile alle più svariate situazioni di ospitalità.

L’idea è nata anche dall’osservazione dello svolgimento della vita dei detenuti nelle loro piccole celle: solo 4 m per 2,7 m a disposizione; in così poco spazio gli oggetti si reinventano e diventano multi-funzionali, per trasformare uno svantaggio in un vantaggio.

Freedom Room, laboratorio sul design in carcere, è un progetto nato dalla collaborazione tra Aldo Cibic, Tommaso Corà e Marco Tortoioli Ricci con una delle carceri di massima sicurezza italiane, la Casa Circondariale di Spoleto, dove la cooperativa Comodo svolge, dal 2003, un lavoro di formazione dedicato alla qualificazione professionale dei detenuti nell’ambito del design, della grafica e dell’editoria.

 

modulo abitativo

freedom room

modulo abitativo

freedom room

Un nuovo concetto di ospitalità; un modulo
abitativo essenziale, a basso costo, pensato
con i detenuti e prodotto in carcere.

modulo abitativo

freedom room

modulo abitativo

freedom room

Dall’ascolto dei detenuti è nata l’idea di progettare un modulo abitativo minino, che partisse proprio dalle dimensioni delle celle dei nostri carceri.

Chi abita questo modulo ha bisogno di uno spazio flessibile e interpretabile, caratterizzato da arredi e oggetti che possano adattarsi a più esigenze: uno sgabello che diventa forno, un letto un armadio e il tavolo una palestra.

Ecco quindi che il modulo concepito può essere un punto di partenza applicabile a più situazioni dedicate all’ospitalità: ostello diffuso, albergo a basso costo e perché no, la risposta alle abitazioni a poco prezzo.

modulo abitativo

freedom room

modulo abitativo

freedom room

modulo abitativo

freedom room

modulo abitativo

freedom room

modulo abitativo

freedom room

Questo modulo è anche un invito a ripensare alle stesse celle di detenzione dei nostri carceri ma anche una stanza facilmente applicabile in spazi commerciali, industriali o urbani.

Uno spazio in cui far feste, lavorare, riposare ma anche una nuova idea di social network: un luogo in cui relazionarsi e rientrare in contatto con le persone a noi vicine.

http://www.freedomroom.org/

L’articolo Un modulo abitativo per carcerati e non sembra essere il primo su Interior designer & Home stager.

20 Giugno 2016 / / Design

Link all’articolo originale: Shift Happens, in attesa di PLDC 2017
articolo scritto da: Giulia

Nell’autunno 2017, come forse molti di voi avranno già segnato in agenda, si svolgerà la nuova edizione di PLDC 2017 Professional Lighting Design Convention. Il PLDC è un evento-conferenza che, con cadenza biennale, si svolge a rotazione in una capitale europea; la scorsa edizione PLDC 2015, come dimenticare, si svolse a Roma.

Credits: Header PH Michael Loos Photography

La convention PLDC 2017 si terrà a Parigi, all’interno del moderno centro convegni Palais des Congrès, situato nelle vicinanze degli Champs Élysées e di facile accesso sia per chi arriva dal centro città, sia per chi arriva dalla “Périphérique”.

Le previsioni sono di riunire più di 1700 professionisti provenienti da tutto il mondo, professionisti con diverse esperienze e di diversi settori per discutere e scambiarsi idee ed opinioni.

PLDC 2017
PH credit Michael Loos Photography

Il format della convention PLDC è strutturato in 3 giorni di conferenze dove più di 70 tematiche verranno esposte ed argomentate da relatori e professionisti attivi nel settore del lighting design, architettura, urbanistica e ricerca. Durante i 3 giorni saranno organizzate anche escursioni per visitare installazioni e progetti realizzati, eventi e serate a tema organizzate dai diversi sponsor.

Per l’edizione di PLDC 2017, gli organizzatori hanno previsto un nuovo format per la convention, moderno e all’avanguardia, strutturato secondo i tanti feedback arrivati dai partener e da Think Tank. La convention rimane a “quattro tracce”, ma la struttura del suo svolgimento è stata leggermente modificata in modo che il pubblico partecipante potrà scegliere fra tre “papers” allo stesso momento, anziché quattro.

La sezione della convention riguardante la Ricerca è stata suddivisa in due parti e sarà caratterizzata da “papers” dalla durata di 20 minuti, riguardo i risultati ottenuti e raggiunti da ricercatori indipendenti e da designer di spicco internazionale.

Il nuovo format non vuole diminuire il numero di relatori, ma vuole incrementare e valorizzare la qualità complessiva della conferenza.

Il “Call of Papers” sarà lanciato il 1 Settembre 2016, a questol link puoi trovare più informazioni riguardo l’organizzazione della conferenza

Eventi in fase di organizzazione

Durante il warm-up, in attesa  della conferenza, sono stati organizzati una serie di eventi dislocati in tutto il mondo per dare la possibilità alla comunità dei professionisti dell’illuminazione di incontrarsi e discutere in attesa dell’inizio della convention. Occasioni di incontro, come aperitivi, colazioni, eventi serali in uno scenario di networking internazionale. Gli eventi, che sono aperti a tutta la comunità dei lighting designer e appassionati del settore, sono pensati ed organizzati come una vera e propria piattaforma network.

7 Luglio 2016, Parigi

l’evento è organizzato in collaborazione con i partner PLDC, tra cui ACE (l’associazione dei lighting design francesi) e iGuzzini. Per l’occasione è stato invitato il lighting designer di fama internazionale, Emrah Baki Ulas, il quale in passato aveva partecipato attivamente alle edizioni passate delle convention PLDC.

Ottobre 2016, Wismar

Per la chiusura del Light Symposium , tutti i partecipanti saranno invitati all’evento serale organizzato in occasione della chiusura della conferenza.

Ottobre 2016, Dubai

in occasione del Light Middle East, il team VIA Events organizzerà un “PLD-interactive seminar”. Le iscrizioni sono già aperte.

Novembre 2016, Vienna

Sarà organizzato presso uno dei musei più famosi al mondo a Vienna, un workshop avanzato e pratico sul tema dell’illuminazione dei musei. Il workshop sarà organizzato e seguito da Fancesco Iannone e Serena Tellini. A breve ci saranno più informazioni disponibili.

Febbraio 2017, “Round III of The Challenge”, Londra

Ciclo di due giorni di conferenze. Dopo il grande successo della prima edizione, The Challenge ritorna con l’obiettivo di scoprire nuovi talenti in questi 18 mesi. “The Challenge” è un vero e proprio “talent”, rivolto ai giovani neolaureati e studenti che decidono di intraprendere la carriera di lighting designer. L’obiettivo del programma è quello di attivare e mettere in connessione diverse università e scuole per scambi di idee, conoscenza e contatti. Finora 20 Università hanno aderito a questa competizione globale. Ulteriori informazioni riguardo il concorso mail: fritter@via-internet.com

Verso il riconoscimento del lighting designer

PLDC 2017 segnerà un ulteriore passo avanti verso il riconoscimento ufficiale della professione del lighting designer. Il motto della 6° edizione di PLDC è “Shift happens!”: un motto che vuole sottolineare i radicali cambiamenti del mondo della progettazione illuminotecnica, visto l’impatto delle nuove tecnologie digitali a cui i professionisti dovranno adeguarsi e adattarsi.

Un evento sicuramente importante e da non perdere per tutti noi professionisti, noi di luxemozione non mancheremo!

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale: Shift Happens, in attesa di PLDC 2017 pubblicato su Luxemozione Luxemozione – News dal mondo della luce

Copyright © Giacomo Rossi.

20 Giugno 2016 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor

Meraki è un punto di riferimento per la cura del tuo corpo e uno stile di vita che si ispira alla Natura e all’estetica scandinava. 
Dalla Danimarca Meraki si impegna nella scelta di materiali e ingredienti di alta qualità per realizzare prodotti estetici e di cura pensati per il corpo e per l’anima. Creme, balsamo, shampoo, saponi, fragranze naturali, olii essenziali, realizzati senza nessun tipo di coloranti, parabeni, SLS, o sostanze che alterino il sistema endocrino: questi i principi su cui si fonda la qualità dei prodotti Meraki, per chi ama prendersi cura di sé nel modo più naturale possibile. 
dettagli home decor
Spray alla fragranza di gelsomino e sandalo, riempie l’aria con un profumo di pulito e fresco

dettagli home decor
Sapone idratante al lemongrass. Il sapone è realizzato utilizzando solo ingredienti delicati che puliscono e nutrono la pelle. Contiene un mix di oli essenziali rinfrescanti

dettagli home decor
Spugna con manico ideale per massaggiare la schiena. Si può appendere alla parete grazie ad un comodo laccetto

dettagli home decor
Body Wash Linen Dew, delicato ed efficace sulla pelle con un profumo speziato

dettagli home decor
Spugna da bagno Green Tea, una Spugna esfoliante per riportare lo splendore naturale della pelle. Riequilibra efficacemente il pH della pelle, idrata naturalmente e agisce in maniera efficace nella pulizia del corpo
I prodotti MERAKI pubblicati in questo articolo, sono attualmente in vendita sul noto e-commerce Shoppable con particolari sconti, cliccate qui per accedere allo shop

20 Giugno 2016 / / Design

Nell’ultimo anno ho passato moltissimo tempo nell’appartamento di cui sto per parlarvi. 
In quest’ ultimo anno, insieme ai suoi proprietari, lo abbiamo completamente ripensato, stanza dopo stanza e, piano piano, con un lento lavoro a sei mani gli abbiamo dato un nuovo aspetto.
G. e S. sono dei giovani, brillanti ingegneri e vivono qui con i loro due bambini. Avevano acquistato questo appartamento,  circa cinque anni fa, lo avevano arredato velocemente con i mobili recuperati dalle precedenti case e poco dopo si erano trasferiti tre anni all’estero per lavoro.
L’appartamento al momento dell’acquisto era già ristrutturato. I lavori erano stati eseguiti dal vecchio proprietario e , se la distribuzione degli spazi era adatta anche per la nuova famiglia, le finiture  non rispecchiavano per nulla i gusti di G.e S.
Così, al ritorno dal loro periodo di lavoro all’estero, quando finalmente hanno davvero iniziato a vivere nella loro casa, G ed S. hanno sentito la necessità di adattarlo al loro gusto e al loro stile di vita.
Abbiamo iniziato il make up di questo appartamento con l’arredo e le finiture delle camere da letto (quando questo blog non era ancora nato), abbiamo proseguito con i bagni , di cui vi ho già parlato e dei quali vi mostrerò i lavori eseguiti in un altro post e abbiamo ultimato l’HomeRefreshing della zona giorno, circa dieci giorni fa.
La difficoltà è stata dover eseguire i lavori ( che per il rifacimento dei tre bagni sono stati consistenti) in una casa abitata, cercando di creare meno disagio possibile. 
Per fortuna, ora che è tutto ultimato, sono certa che l’inevitabile stress da cantiere sarà presto dimenticato.
Ecco come si presentava il soggiorno di G.e S un paio di mesi fa.

Una superficie spaziosa, (3,90/5.80 x 6,60, contando anche la zona di passaggio che porta al disimpegno notte) una grande, luminosissima finestra che occupa un’intera parete, e una grande nicchia con finestra di circa
 3,50  x 1,70 m sono le caratteristiche peculiari di questo spazio.
Le richieste sono state:
– Tanti comodi e rilassati spazi a sedere per riunirsi in compagnia degli amici e della famiglia;
– Riservare tutto lo spazio disponibile alla sola zona salotto (la zona pranzo si trova nella grande cucina, separata dal living);
– Tanto spazio di contenimento, per i servizi e la biancheria da tavola, ma soprattutto per il libri;
– Un ambiente caldo ,  accogliente, rilassato. 
Siamo partiti dalla distribuzione degli elementi di arredo.
Secondo il mio punto di vista la distribuzione che loro avevano già dato allo spazio era quella ottimale , pertanto la  prima proposta era stata questa che ricalcava quella esistente modificando
forma e stile degli arredi e colori della stanza. 
ma il desiderio di G. e S era quello di cambiare completamente anche la distribuzione e così, insieme , siamo partiti alla ricerca di quello che potesse soddisfare le loro necessità. Ne è nata una 
Proposta 2
Una Proposta 3
Fino a quando l’incontro con un divano e una poltrona che li hanno letteralmente conquistati ci ha portato ad elaborare
 La Proposta 4:
Il divano era il modello Glow in di Desirée, eccolo in foto, che ho già usato in altri lavori.
la sua linea informale e la profondità accogliente di ben 130 cm rispecchia a pieno l’idea di G. e S. di living confortevole e rilassato.
Della stessa ditta è la poltrona Lacoon ,  che S. dopo averla vista e provata ha voluto come punto fermo della progettazione.
Ecco come si è trasformata la distribuzione degli arredi dopo la scelta degli imbottiti, anche se S. non era del tutto convinto di questa soluzione.
Su questa idea siamo stati fermi un bel po’, prendendoci una pausa per capire se sarebbe stata la scelta più adatta allo stile di vita della famiglia e approfittando dello stand by per scegliere i  colori e tessuti adatti per creare l’atmosfera desiderata.
Abbiamo valutato fantasie  e accostamenti elaborati e sofisticati, abbiamo anche pensato a carte da parati dai disegni macro per valorizzare l’ampia nicchia (come la Absintho di Wall & Decò).
Ma, alla fine, sempre rimanendo sui toni del blu e del tortora, abbiamo scelto una base semplice da poter poi personalizzare con il tempo (le mazzette  colori sono Farrow & Ball e Caparol, i tessuti sono del campionario Desirée).
Abbiamo utilizzato questa palette cromatica per l’ultima, definitiva distribuzione degli arredi che ha visto, inoltre, il modello di divano Monopoli (sempre Desirèe e sempre design Marc Sadler) avere la meglio sul modello Glow in.
Ecco il progetto che è stato realizzato, fortemente voluto da S. che, bisogna dirlo, con grande diplomazia e pazienza è riuscito a convincere anche me e G.
Il divano Monopoli (misure generosissime di 270 cm di lunghezza x 125 di profondità) è stato inserito nella grande nicchia finestrata.
 Alle spalle e ai lati del divano sono stati realizzati dei contenitori su misura e delle mensole per accogliere una parte dei libri di S.
La zona televisione si trova esattamente di fronte al divano e, per la sua realizzazione si è scelto un mobile sospeso con libreria su misura di Capodopera. Ecco alcune delle alternative che erano state pensate:

 Una volta deciso tutto e ordinato i mobili abbiamo dato il via alle danze!
Ecco la vista verso la grande nicchia che fa da appendice al soggiorno e nel quale troverà posto il divano.
E’ stato realizzato un controsoffitto illuminato da due faretti e predisposto per due piccole sospensioni laterali. Il tutto con lo scopo di creare una zona intima e raccolta, proprio come nei desideri dei proprietari. 

La parte frontale dell’abbassamento del soffitto prende la forma di una libreria sospesa e incornicia il vano.

  

E’ stato ribassato anche il soffitto del corridoio di accesso al soggiorno. Per seguire la geometria del corridoio e ovviare ad alcuni vincoli che non vi sto a raccontare, il controsoffitto del corridoio è stato realizzato in due livelli differenti. 

La parte verso il soggiorno, più bassa è stata tinteggiata nello stesso colore tortona scuro della parete dove andrà montato il mobile per la zona tv.

Ed ecco qui la fase di montaggio del mobile su misura grande nicchia che ospiterà il divano.

Schema:

Realizzazione
I contenitori realizzati intorno al divano sono apribili dall’altro e sono utili per contenere i plaid usati durante l’inverno e le fodere di ricambio per i cuscini). 

ed ecco il lavoro ultimato, a sinistra il mobile sospeso con libreria di Capodopera, di fronte alla grande finestra la coppia di poltrone Lacoon Desirèe e, nella spaziosa nicchia con lo sfondo blu , il grande divano.  

Ed ecco il lavoro quasi concluso di sistemazione dei libri.  Finalmente si può tornare ad abitare questo spazio che è diventato proprio come G. e S. desideravano.

Ecco che aspetto ha il corridoio di accesso alla casa con il controsoffitto a due altezze che segue il cambio di direzione  del corridoio . E’ illuminato da faretti a incasso in gesso e da una barra  led sistemata nel cambio di quota. Le due tonalità di tortora, sono le stesse usate per il soggiorno.

Riassumendo:
PRIMA
DOPO

Questo, per tutta la sua durata, è stato un emozionante e coinvolgente lavoro a sei mani. Un continuo e stimolante scambio di idee che ci ha portato a realizzare proprio il soggiorno che G. e S. desideravano.
Spazioso e semplicemente accogliente per i momenti di relax in famiglia e perfetto per le serate di convivialità con i numerosi amici.

Questa è proprio l’idea di Co-Design che HomeRefreshing cerca sempre di perseguire.
Un lavoro forse più lento, più “decantato” che però riesce a coinvolgere i proprietari, in modo che il risultato finale rappresenti davvero lo stile di vita di chi abita la casa. 
Enjoy Your Home!

Gli arredi :



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20 Giugno 2016 / / Blogger Ospiti

Ogni anno in questo periodo è tempo di arredo esterno, le soluzioni sono molteplici ma è normale che ci si chieda come attrezzarsi al meglio: tra le soluzioni più gettonate ci sono le tende da sole.

tenda-da-sole-pergolato

Nuove tecniche e nuovi studi rendono possibili tende da sole che diventano interessanti complementi d’arredo da sfruttare all’esterno per apportare nuova vivibilità allo spazio. D’estate è bello passare tempo all’aria aperta ma al riparo dalla troppa luce, una tenda da sole poi diventa la scelta ideale per chi vuole creare un angolo più intimo e riparato in balcone o in veranda.

tenda-da-sole-veranda-giardino

Interessanti soluzioni d’arredo per esterni le tende da sole possono essere inserite in un contesto architettonico senza dover per forza essere un “Pugno in un occhio”, esempi importanti su come arredare e migliorare le facciate di palazzi o condomini si possono studiare anche solo navigando in rete, ci sono architetti e designer che con questa semplice soluzione riesco fare perfetti giochi di colore tanto da far sembrare le tende da sole opere d’arte.

Le tende da sole non sono solo un vezzo o un pezzo d’arredo ma diventano una soluzione perfetta per isolare dal caldo la propria abitazione. Sono cresciuti in modo importante gli acquisti di tende solari grazie anche agli importanti ed interessanti bonus fiscali che, come previsto dalla legge di Stabilità, prevedono lo sgravio fiscale in 10 anni per una somma pari al 65% della spesa sostenuta, anche le tende sono entrate a far parte dell’ecobonus o conto termico, bisogna però controllare alcuni parametri in modo da essere certi dell’acquisto fatto.

Evitare la calura estiva nei modi giusti è importante, le tende da sole diventano la scelta ideale per un bel terrazzo o una veranda ma anche la giusta soluzione per un balcone o persino per un ingresso di casa, rendono tutto molto più elegante e raffinato, regalano privacy e riparano dal caldo.
Innovative, colorate o classiche, perfette con ogni tipo d’arredo esterno, di tessuto o di altri prodotti, personalizzate o studiate su misura, sono la soluzione che fa per chi apprezza essere al passo con i tempi ed avere quel giusto comfort rispettando tutte le necessità ecologiche e sostenibili senza dimenticare quelle edili e decorative.
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tenda-da-sole-balcone-bracci
Alcune soluzioni diventano interessanti anche per i locali pubblici i bar ed i ristoranti così come per i chioschi estivi in località di mare o immersi nel verde, una bella tenda può essere la zona d’ombra perfetta dove poter sistemare gli ospiti per un aperitivo o un brunch e perché no una bella serata.
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Sicuramente indicate come complemento d’arredo in una location di mare si possono accostare a soluzioni d’arredo naturali e semplici come i mobili in midollino o in legno ma sono perfette con una soluzione moderna e contemporanea data da arredi in alluminio e trasparenti pexiglass.
pergolato-con-tenda-da-sole

20 Giugno 2016 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor

Per donare all’ambiente bagno uno stile naturale occorre valutare con cura tutti gli elementi che compongono questa stanza, scegliendo materiali piacevoli alla vista ma anche al tatto, giocando sui colori chiari e neutri. Il risultato donerà alla stanza da bagno una piacevole sensazioni materica e di calore.
In fase di progettazione della stanza da bagno scegliete pavimenti e rivestimenti realizzati con materiali  naturali come legno, marmo, pietra naturale, oppure potete optare per un rivestimento in resina naturale.
Naturalmente per donare al bagno uno stile naturale, è importante non sottovalutare la scelta degli accessori che completeranno l’ambiente.
dettagli home decor
dettagli home decor
A seconda dello spazio a disposizione, all’interno di un bagno in stile naturale, potrete inserire ceste in vimini, rattan o midollino  in diverse dimensioni, da utilizzare come porta biancheria o per contenere i vari accessori. Aggiungete qualche piccolo complemento d’arredo in legno o bamboo, come ad esempio una scala da utilizzare come porta asciugamani, uno sgabello in legno o una panca in bamboo, entrambi perfetti come piano d’appoggio o come seduta. 
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
Per quanto riguarda il tessile bagno scegliete asciugamani e accappatoi realizzati in morbida spugna di cotone biologico, in puro lino oppure realizzati in canapa.
All’interno di un bagno in stile naturale non possono certo mancare prodotti rigorosamente “naturali” dedicati alla cura e al benessere del nostro corpo.
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
immagini via Pinterest

20 Giugno 2016 / / Decor

Nella ristrutturazione o arredo di una casa si pensa a tutto, ad ogni dettaglio in anticipo ma ogni volta c’è un dettaglio molto importante che si arriva a decidere solo alla fine: LE PLACCHE-INTERRUTTORI. Potrebbe sembrare un dettaglio irrilevante ma se ci pensate in casa siamo pieni di prese ed interruttori che se non ben scelti potrebbero rovinare un bel arredo e al contrario se ben scelti in armonia con il progetto essere la ciliegina sulla torta.

La Bticino in questo è regina del mercato ed è bene affidarsi a rivenditori di placche bticino professionali per avere una vasta gamma e tutte le informazioni tecniche necessarie.

Le linee sono le più svariate sia per modelli che per costi, se volete qualcosa di particolare potete guardare la linea Bticino Axolute.

In questa serie si parte dal classico colore Bianco Axolute e Bianco Limone per poi passare ai colori più brillanti dei laccati Rosso China, Blu Meissen, Verde Sèvres o alla semplicità dell’Alluminio in varie sfumature tra cui l’Alluminio spazzolato!

La gamma poi comprende materiali più pregiati ed ecco allora le placche in vetro nelle varianti Vetro Nero Notte, Vetro Bianco, Specchio Acidato, Vetro Kristall, Whice ed ancora più pregiate le placche in Legno Frassino, Legno Wengè, Legno Teak.

Bellissime infine le placche in Pietra Ardesia e Marmo di Carrara, un tocco unico per i nostri ambienti più importanti mentre una menzione a parte, in quanto fiore all’occhiello di questa serie, meritano le placche Swarovski, un vero e proprio capolavoro di tecnologia, disponibili in due colorazioni: Swarovski Crystal e Swarovski Light Peach. Le placche Swarovski sono realizzate esclusivamente a mano e su richiesta.

bticino-axolute

Come procedere alla scelta?

Partiamo scegliendo la forma delle placche in base al gusto e in rapporto al progetto o all’arredo: una ellittica con linee più sinuose e delicate, oppure rettangolare con linee più delineate e decise.

Il supporto: capito quale placca ci piace bisogna scegliere il supporto che nel caso sia semplice è lo stesso sia per l’ellittica che per la rettangolare mentre se scegliamo il supporto luminoso devono essere scelte ad-hoc.

Volevo darvi alcuni esempi di proposte arredo e placca interruttore abbinate e in questo mi è venuto in aiuto Pinterest.

L'interruttore diventa dettaglio coloratoarredo Balck & white con interruttore in tinta
cucina tecnica e interruttore alluminioplacca ellittica oro per l'arredo prezioso

Molto curioso vedere l’evoluzione nella storia di Bticino

Serie Ticino,1948Serie Magic, 1961
Serie Living, 1985Serie Light, 1996
Serie Axolute, videostation domotica

ed ora a voi la scelta!

Archiviato in:interiors design


I tavoli in vetro trasparente o extrachiaro sono arredi sempre eleganti e sempre di tendenza. Chi sceglie questo tipo di tavolo per la propria cucina o sala da pranzo, sa di avere in casa una soluzione arredativa destinata a non passare mai di moda, resistente, duratura, pressoché indistruttibile e refrattaria a sporco e macchie.

Il 90% del vetro prodotto in tutto il mondo è detto “vetro float“. Il termine inglese float si riferisce al metodo di produzione, un sistema brevettato negli anni ’50 attraverso il quale la pasta vitrea è versata su un bagno di stagno fuso. In questo modo il vetro si raffredda in maniera uniforme e le due facce della lastra risultano parallele e lisce su entrambi i lati. Ad oltre 50 anni di distanza questo processo, inventato da Sir Alastair Pilkington, rappresenta lo standard della produzione vetraria di qualità.

Tavolo Blow completamente realizzato in vetro extrachiaro temprato 15 mm, con gambe in vetro soffiato di Murano

Per avere un materiale ancor più resistente si può scegliere un tavolo in vetro temprato, conosciuto anche come “vetro di sicurezza”.

Il tavolo Benjamin ha un piano in vetro temprato in appoggio su piastre in acciaio, fissate alla struttura in massello

Questo trattamento permette di ottenere lastre resistenti e sicure, che in caso di rottura non producono grossi frammenti taglienti e pericolosi. La tempra consiste nel surriscaldamento della lastra in forni che raggiungono una temperatura di 640° C. In seguito il vetro viene sottoposto a raffredamento con aria sotto pressione. Questo rapido ma graduale sbalzo fa contrarre le superfici uniformemente, dall’esterno verso il centro, conferendo al materiale grande robustezza.
Il vetro correttamente temprato resiste a pressioni di migliaia di kili, a temperature molto elevate (fino a 200° di sbalzo) e inoltre, nel caso di rotture, produce piccoli pezzi arrotondati. Rispetto al normale vetro float, il vetro temprato ha una resistenza 6 volte superiore.

Differenza tra vetro trasparente e vetro extrachiaro

Vetro Extrachiaro

Esteticamente limpido e neutro, ad alta trasmissione luminosa, può mostrare una colorazione tendente all’azzurro se osservato attraverso lo spessore, ma è trasparente e incolore se si osserva un oggetto attraverso la superficie piana. Mentre nel vetro trasparente sono presenti sostanze minerali, per la produzione dell’extrachiaro viene scelta una silice più chiara e pura e la lastra viene poi ulteriormente epurata da residui minerali. Un tavolo in vetro extrachiaro risulterà così trasparente e brillante, con leggere sfumature turchine visibili essenzialmente negli spessori, ma non attraverso le superfici più ampie.

Il vetro extrachiaro risulta incolore e limpido

Vetro Trasparente

Si caratterizza per una leggerissima colorazione verde, particolarmente visibile nello spessore del campione, ma anche guardando attentamente le superfici piane: i colori degli oggetti che vengono visti attraverso la superficie possono quindi risultare leggermente alterati. Questa nuance è dovuta alla presenza di sostanze minerali, in particolare all’ossido di ferro presente in natura nella silice. Un tavolo in vetro trasparente è la scelta perfetta per chi apprezza le caratteristiche naturali insite di questo antichissimo e prezioso materiale. Senza contare che questo vetro è leggermente più economico dell’extrachiaro.

Il vetro trasparente presenta una colorazione tendente al verde

I due campioni qui sotto mostrano molto chiaramente come l’effetto leggermente azzurrato del vetro extrachiaro sia visibile solo guardando attraverso lo spessore del vetro, mentre le sfumature verdi del vetro trasparente siano diffuse sull’intera superficie della piccola lastra.

Campioni di vetro trasparente ed extrachiaro a confronto

Perché scegliere un tavolo in vetro

    • per la comodità di pulizia: un tavolo in vetro si pulisce facilmente ed è estremamente difficile trovare sostanze in grado di rovinarlo permanentemente
    • per il suo design senza tempo: un tavolo con piano in vetro sarà sempre di moda e sarà in grado di adattarsi a tutti gli stili e ai cambi di look che vorrete apportare al vostro soggiorno
    •  

    • per la bellezza di vedere attraverso le sue superfici, soprattutto in caso di supporti e gambe dal fascino scultoreo
    •  

    • perché il vetro è un materiale versatile in termine di misure e forme realizzabili
    •  

Pulire un tavolo in vetro trasparente o extrachiaro

Come scritto all’inizio, la pulizia del vetro è semplice e non esistono molte controindicazioni riguardanti cosa si può o non si può appoggiare su un tavolo di questo materiale. Per pulire il vetro sono sufficienti: panno in microfibra o panno soffice che non rilasci “pelucchi”, detergenti per vetro che trovate in commercio o alcool, panno asciutto per asciugare ed eliminare eventuali aloni.
Ricordate che:

  • gli aloni si creano in modo particolare se il vetro è esposto ai raggi solari, se il panno non è stato ben risciacquato o il detergente non è stato ben rimosso
  • la pulizia dovrà essere più frequente e costante perché aloni, macchie e ditate sono subito visibili, soprattutto in particolari condizioni di illuminazione
  • evitate di utilizzare pagliette e sostanze abrasive, perché seppur resistente anche i vetri trasparente e extrachiaro possono essere graffiati

 

20 Giugno 2016 / / Decor

Oggi ho deciso di mostrarvi una collezione di poster assolutamente attuale e da non perdere… Ai “Pinterest-addicted” è già certamente saltata all’occhio! Vediamo, infatti, questi poster inquadrati in cornici nere, bronzate o dorate, sulle migliori foto di interior design e stile scandinavo del mondo, ma dove possiamo acquistarli e chi è l’autore?

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In effetti si possono comprare e scaricare i download di immagini similari da tantissimi siti, ma l’originale è solo uno e porta la firma di DAVID EHRENSTRÅHLE, product designer residente in Svezia, che ha creato la collezione “MY GUIDE TO“, aggiornata ogni anno. Non si tratta solo di un bellissimo poster, ma di una vera e propria mappa delle più famose e grandi metropoli del mondo, con tanto di dettagli sulle principali attrazioni turistiche da non perdere. L’intento è quello di arredare le case di tutto il mondo, stimolando il desiderio a viaggiare. Questo è il risultato…

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Quali sono le città che potete trovare su questi bellissimi poster?

NEW YORKLONDON

PARIS
BOMBAYSAN FRANCISCO

SEOULBERLIN

BUENOS AIRES

 

E per gli amanti del disegno e dei famosissimi palazzi di New York City esiste anche questa versione…

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Se ve ne siete già innamorati, sappiate che per avere l’originale dovrete spendere qualche soldino in più, ma ne vale assolutamente la pena e il packaging non delude le aspettative!

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More info: http://myguideto.se 

20 Giugno 2016 / / ChiccaCasa


Fili, uncinetti e tanta passione. Molla Mills è l’idolo di ogni crocheter. Il suo stile vintage e l’altissimo livello dei suoi prodotti affascinano milioni di uncinettatori seriali.



Molla è figlia “d’arte”: papà falegname, mamma crafter e nonna sarta. A 13 anni era già in grado di creare i suoi abiti da sola, utilizzando la macchina da cucire. 
Questa donna ha fatto del crochet il suo mestiere. Autrice di numerosi libri tra cui il celebre “Modern Crochet”, tiene spesso interessanti workshop (trovi qui il calendario) in cui coinvolge i suoi fan. 

I suoi articoli must-see sono quelli “pixelati”, ispirati all’optical dell’arte anni ’60. Per ottenere una lavorazione simile bisogna conoscere il tapestry crochet: la tecnica del cambio di colore che prevede l’utilizzo in contemporanea di due gomitoli di colori differenti.


 Molla è famosa in tutto il mondo ed ha una linea di filati che porta il suo nome.

La trovi qui:
Official website: http://mollamills.com/

Books: Amazon

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