29 Giugno 2016 / / +deco

Oggi era festa a Roma, S.Pietro e Paolo. Nella versione in inglese del post, ho spiegato ai miei lettori stranieri che quelle che le festività (bank holidays in inglese, perchè era il giorno in cui le banche erano chiuse) in Italia cadono sempre lo stesso giorno. In Inghilterra, ad esempio, sono – a parte le feste tipo Natale o Pasqua- di lunedì. In questo modo non corrono il rischio di perdere il giorno di festa perchè cade di domenica (quest’anno in Italia troppo spesso) ma non possono neanche fare il ponte. 
Ho speso tutto il giorno al lago con degli amici ed è stato molto riposante. 
Ero stanca, Giugno è un mese anche socialmente pieno e a forza di uscire la sera mi sono esaurita. 
Questo è un post molto estivo e di fatti si parla di luci in rattan.
Emanano una bella luce, danno un tocco esotico alla casa e non pesano sul portafoglio. 
Che altro chiedere? 
Questa è la mia selezione, spero vi piaccia.
State connessi perchè ho altri meravigliosi arredi in rattan da mostrarvi!
 Sangha collection from Dark at Night
from Habitat
from Rockett St George

 

in many different shades from The Family Love Tree
Sinnerling pendant from Ikea
Bolla by Gervasoni
29 Giugno 2016 / / Architettura

Riempire il vuoto con una micro casa: dal punto di partenza al punto di arrivo della domanda che l’architetto Jakub Szczęsny si è posto, analizzando il tessuto urbano della città di Varsavia.

Una città che ha una storia dolorosa e agitata, caratterizzata da un periodo bellico e post-bellico che ha diviso e frammentato il tessuto della città con uno sviluppo urbano poco coerente.

Nonostante il caos architettonico, Varsavia è una città  che unisce posti misteriosi e soluzioni inaspettate, nate dalle costruzioni storiche che condividono lo spazio con gli edifici contemporanei senza però essere in grado di integrarcisi.

Micro casa Varsavia

The gap, before the Keret House was built, © Polish Modern Art Foundation

Micro casa Varsavia

Micro casa Varsavia

Keret House render, open perspective, © Polish Modern Art Foundation

Il risultato che ne consegue è un’urbanizzazione con molti vuoti tra i vari edifici, senza scopo ne funzione: delle fratture non produttive testimoni della storia difficile del popolo e della città.

Da questo punto nasce la casa più stretta del mondo: 92 cm di larghezza nel punto più piccolo e 152 cm di larghezza nel punto più largo, adattabile alla spazio di risulta tra due palazzi.

Una volta che Jakub Szczęsny ha disegnato e dato vita alla micro casa, ha invitato uno scrittore Israeliano (di origini Polacche) a viverci, Etgar Keret (da qui il nome della casa, Keret House).

micro casa Varsavia

micro casa Varsavia

Etgar Keret in the Keret House, by Bartek Warzecha, © Polish Modern Art Foundation

micro casa Varsavia

micro casa Varsavia

Etgar Keret in the Keret House, by Bartek Warzecha, © Polish Modern Art Foundation

micro casa Varsavia

Etgar Keret in the Keret House, by Bartek Warzecha, © Polish Modern Art Foundation

Nonostante la piccola taglia della casa, diventa a tutti gli effetti una dimora che assume anche il ruolo di studio, ospitando uno scrittore.

Invitando amici e svolgendo il proprio lavoro, Keret fa rivivere uno spazio inutilizzato e ridà vita ad una porzione della città resa frammentaria dai corsi e ricorsi della storia.

Un inserto vivibile nei toni luminosi del bianco, in cui nulla manca, seppur nella forma minima.

http://kerethouse.com/Keret-House

Micro casa Varsavia

Keret House interior, by Bartek Warzecha, © Polish Modern Art Foundation

Micro casa Varsavia

Keret House interior, by Bartek Warzecha, © Polish Modern Art Foundation

Micro casa Varsavia

Keret House interior, by Bartek Warzecha, © Polish Modern Art Foundation

Micro casa Varsavia

Keret House interior, by Bartek Warzecha, © Polish Modern Art Foundation

Micro casa Varsavia

Keret House interior, by Bartek Warzecha, © Polish Modern Art Foundation

 

L’articolo Una micro casa di collegamento tra passato e futuro sembra essere il primo su Interior designer & Home stager.

29 Giugno 2016 / / Design

Sì, lo so che il titolo vi ha fatto pensare a un bell’articolo sulle ultime tendenze in fatto di arredamento outdoor.
Vi immaginavate già di vedere foto di ombrosi terrazzi e profumati giardini arredati e addobbati di tutto punto , pronti ad accogliere i vostri momenti di relax estivi.
E invece no.
Il design sotto l’ombrellone di cui voglio parlarvi oggi è fatto solo di parole.
Molti di voi hanno già programmato le vacanze estive, molti altri ci stanno ancora pensando.
Indipendentemente da dove trascorreremo le tanto attese ferie, tutti avremo un po’ di tempo a disposizione per dedicarci alla lettura.
Se ancora non avete deciso quale libro vi terrà compagnia sotto l’ombrellone
, ecco tre proposte per appassionati di design.
Sono i miei tre libri preferiti a tema Design e Architettura,
 quelli che, chiunque sia un minimo interessato all’argomento, dovrebbe leggere. 
Non voglio fare preferenze ma vi devo dire che, tra questi tre, un preferito ce l’ho (ma non vi dirò qual è, così dovrete leggerli tutti per trovare il vostro).
Vi dico solo che dopo aver finito di leggerlo  l’ ho ricominciato , come i bambini che chiedono di risentire all’infinito la stessa storia.  
Per non darvi indizi, l’ordine in cui vi do i titoli è puramente alfabetico, per cognome dell’autore.

 Enzo Mari , 25 modi di piantare un chiodo, Mondadori, Milano, 2011 
Un commovente capolavoro. Un’autobiografia che si intreccia con scorci dell’Italia post bellica e con la storia della nascita del nostro Design Industriale. La vita, i progetti e i valori di un grande designer sognatore. 
Anche se il Design è un argomento che vi solletica  meno di un documentario sui coleotteri saproxilici, questo è un libro che dovete leggere. 
Purtroppo, non so perchè,  non si riesce a reperire nemmeno online la versione cartacea (io, che l’ho letto in e-book, la sto ancora cercando, perchè ci tengo ad averlo tra i miei libri). Potete comunque trovarlo nella versione e-book. 


 Bruno Munari , Da cosa nasce cosa, Editori Laterza, Bari, 1981
Saper progettare è per tutti e non per pochi. Il metodo progettuale spiegato con schematica semplicità, per scoprire che in ognuno di noi c’è un designer. 
Bellissimo il capitolo “Compasso d’oro a ignoti” con la descrizione di perfetti oggetti di design, di uso comune, disegnati da non si sa chi. 
Un esempio? La lampada da garage che Munari, con 35 anni di anticipo sullo stile industrial,  suggerisce di utilizzare in maniera alternativa.
ieri e…oggi
Fonte


Gio Ponti , Amate l’architettura, Rizzoli, Milano, 1957

Che dire, già dal titolo mi commuovo. Questo non è un libro (solo) per architetti, “che queste cose le sanno già“, è un libro per tutti perché, “tutti debbono pensare Architettura, sentirne il dovere, cooperare ad essa, partecipare all’Architettura“.
Spero di avervi abbastanza incuriosito.
Se vi capiterà di leggerli tutti o anche solo uno o anche solo qualche pagina, sarei contenta di sapere se vi sono piaciuti e se, in qualche modo, hanno cambiato (in meglio) la vostra idea sul Design.
Enjoy Your Home!
29 Giugno 2016 / / Decor

dettagli home decor

L’arrivo della bella stagione regala a tutti noi la voglia di rinnovare il look della nostra casa, così i toni scuri dell’inverno lasciano spazio ai colori più allegri e vivaci che richiamano l’estate.

Cosa ne dite di cominciare dalla stanza da bagno? Per vivacizzare l’ambiente bagno è sufficiente inserire nuovi set di asciugamani dalle tonalità più fresche, come ad esempio l’arancio, il giallo, il corallo, il turchese oppure l’azzurro, ma anche il verde in diverse gradazioni.

Vivaraise, azienda francese di cui vi abbiamo già parlato in passato, propone per il bagno la bellissima linea ZOE, asciugamani realizzati in cotone di altissima qualità.
Grazie alla trama e alla resistenza del cotone, gli asciugamani ZOE si prestano non solo per essere utilizzati nella stanza da bagno ma anche per la piscina o il mare. 

L’ampia gamma dei colori, 23 differenti tonalità,  li rende particolarmente attraenti e facilmente abbinabili a qualsiasi stile d’arredo e colore del bagno.  La morbidezza e la qualità  del tessuto ne assicurano una lunga durata e la bellezza per molto tempo, soprattutto grazie alla resistenza del colore. Le bellissime frange sono resistenti e vanno tagliate con le forbici, esattamente come i fili, solo se presentassero degli sfilacciamenti. 

dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor

La linea ZOE è composta da un set di asciugamani viso nella misura 100x50cm, set di asciugamani ospiti o bidet da 50x30cm e un telo doccia. Per completare l’ambiente bagno, Vivaraise propone inoltre la fantastica linea di tappeti  ENZO, realizzati in due misure e in ben 27 tonalità di colore, tutti perfettamente abbinabili agli asciugamani ZOE.

dettagli home decor

Le collezioni Vivaraise sono in vendita nei migliori negozi dedicati alla casa ma potete facilmente trovarle anche online,  oppure visitate il sito per scoprire il punto vendita più vicino a voi. 


Qual è la larghezza minima di un divano a 2 posti?

Partiamo dal presupposto che ogni azienda ha il suo modo di definirle, ma volendo delineare le misure standard dei divani a 2 posti possiamo individuare un range di larghezze che va dai 120 a 180 cm.
Bisogna però specificare che le dimensioni più ridotte sono spesso quelle di divani non ideati per il salotto di casa, bensì per spazi di rappresentanza, sale d’attesa o ambienti contract in cui il design e l’aspetto estetico vincono sulla funzionalità e sulla comodità.

 IN BREVE
DIVANI A 2 POSTI – MISURE STANDARD INDICATIVE
Larghezza Totale da 120 a 180 cm
Larghezza Seduta (cad.) maggiore di 50 cm
Profondità Totale Divano da 90 a 110 cm
Profondità Seduta (esclusi cuscini di schienale) minimo 50 cm
Altezza Totale del Divano circa 80 – 90 cm
Altezza da Terra della Seduta minimo 40 cm

Ecco qualche altro piccolo dettaglio che dovreste valutare nel corso della scelta:

seduta: esistono cuscinature a due cuscini separati o a cuscino unico. La scelta dipende solo dal vostro gusto.
Se lo spazio che avete a disposizione è davvero molto limitato, il consiglio è di preferire braccioli stretti o un divano senza braccioli come quello nella foto qui sotto: scelta che va a favore di una seduta larga e confortevole.

braccioli: se cercate un divano su cui potervi sdraiare a leggere un libro o guardare la tv, selezionate con cura il modello di bracciolo che fa per voi. Visto che lo spazio di seduta di un divano 2 posti è limitato, una volta sdraiati dovrete poter usare il bracciolo come poggiatesta: scegliete un divano con braccioli imbottiti bassi e abbastanza ampi da poter poggiare comodamente testa e collo.

In alternativa, un’ottima soluzione è un divano 2 posti con braccioli abbattibili oppure un divano piccolo ma con sedute relax e poggiatesta reclinabili.

Quanto spazio lasciare intorno al divano

Anche se il salotto è ridotto e il divano 2 posti è piccolo, la vostra area living merita tutta l’attenzione possibile.
Ricordate prima di tutto che dovete lasciare un’area vivibile intorno al divano. Per consentire un agevole passaggio è bene lasciare uno spazio di almeno 60 cm tra divano e tavolino.
Se invece preferite un tavolino lato divano ricordate di sceglierlo abbastanza alta da consentirvi di raggiungere ciò che vi appoggiate senza dovervi impegnare in mosse da contorsionista. L’ideale è raggiungere il vostro libro, un bicchiere o la lampada da lettura semplicemente allungando il braccio al di sopra dei braccioli.

Il consiglio pratico: in particolare quando la stanza è di piccole dimensioni vi consigliamo di ricreare le misure del divano desiderato delineandole a terra con del nastro adesivo in carta, o con delle sagome in cartone che ritaglierete a misura. In questo modo vi renderete conto dell’ingombro effettivo e riuscirete anche ad organizzare al meglio l’area living, scegliendo con maggiore consapevolezza se e dove posizionare un tavolino, un pouf o una poltrona.

Trova l’ispirazione: 7 foto di divani a 2 posti per ogni esigenza

Divano 2 posti moderno

Linee sempre attuali, comodità assicurata, numerosissimi materiali e colori a disposizione. Un divano davvero moderno deve offrirvi la possibilità di personalizzare i dettagli per adeguarsi a qualsiasi esigenza, sia in termini di dimensioni che in termini estetici.
Non dimenticate la struttura: questo divano moderno con cuscini in piuma nasconde un telaio in vero legno, è ultra personalizzabile per dimensioni e offre un campionario di oltre 400 colori tra tessuti, pelli ed ecopelle.

Divano 2 posti design

Per tutti quelli che: divano piccolo sì, ma di design…insomma, se per voi è fondamentale che il divano faccia bella figura e che gli amici vi chiedano dove l’avete preso, scegliete un divano 2 posti di design (ancora meglio se comodo come il Vita di Bonaldo nella foto qui sotto, linee compatte e tirate ma con schienale comfort).

Divano 2 posti modulare

Un divano a moduli permette di creare liberamente le composizioni che più si adattano alle vostre esigenze.

Divano 2 posti con letto

Un divano due posti con letto risolve molti problemi: ideale per un monolocale, una seconda casa, una stanza per gli ospiti o semplicemente se volete dei posti letto in più in casa vostra, anche se piccola!

Divano 2 posti di rappresentanza

Nei luoghi di rappresentanza, in boutique di tendenza, in uno studio professionale o una sala d’aspetto di alto livello: un divanetto design per questi spazi deve per forza essere un pezzo firmato. Noi abbiamo scelto il divanetto in tondino d’acciaio Traffic, design Konstantin Grcic per Magis.

Divano 2 posti classico

Più che divano classico, direi un classico dei divani: in pieno stile british tradizionale, il divano due posti stile Chesterfield è una scelta di stile di cui è impossibile stancarsi.

Divano 2 posti per ingresso

Il divanetto da ingresso ha una funzione fondamentalmente decorativa ma anche funzionale, per appoggiare la borsa o sedersi per calzare le scarpe. Cuscini e comfort perdono di importanza a favore dell’estetica e il divano diventa un biglietto da visita che descrive voi e la vostra casa.

 

29 Giugno 2016 / / Coffee Break

Sulla bellissima rivista Quin abbiamo trovato questa villa in provincia di Cremona, con doppia altezza e tetto in legno a vista, di cui ci sono piaciuti i colori chiari degli interni, che ben si armonizzano anche con i materiali che la compongono. Molto affascinante il risultato finale!

 

Via


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CAFElab | studio di architettura