8 Dicembre 2016 / / Design

Link all’articolo originale: Da Galileo a Michelson, come si misura la velocità della luce
articolo scritto da: Giacomo

Giusto ieri, come ci ha ricordato il Doodle di Google, era il 340° anniversario della prima misurazione della velocità della luce effettuata dall’Astronomo Danese Ole Rømer nel 1676.

la velocità della luce

Una tematica già dibattuta in tempi più antichi, ma cheche divenne più accesa durante il XVII secolo, in epoca di importanti scoperte scientifiche. La velocità ha dunque la luce, è una misura finita o infintita?

A questa domanda tentò di dare risposta Galileo Galilei, che fu il primo che cercò di misurare sperimentalmente la velocità della luce.

L’esperimento di Galileo

Questo l’esperimento da lui ideato: Galileo (G) e il suo assistente (A) si sistemano su luoghi distanti tra loro). L’importante è che siano reciprocamente visibili. G accende una lampada al tempo t1. A vede il segnale luminoso al tempo t2 e immediatamente accende la sua lampada. G riceve il segnale inviato da A al tempo t3.

esperimento di galileo velocità della luce

Dal momento che i due sono posti a distanza relativamente ravvicinata, la misura dell’intervallo di tempo è solo la misura del tempo che passa tra l’istante in cui un osservatore percepisce la luce dell’ altra lanterna e l’istante in cui percepisce la propria.

Dopo aver misurato questo tempo di relazione, Galileo rifece l’esperimento a una distanza più elevata, rilevando così l’intervallo di tempo in questo caso: la differenza  tra i due tempi rilevati rappresenta il tempo che impiega la luce a percorrere due volte la distanza tra una lanterna e l’altra.

velocità della luce = 2d/(t3 – t1).

Galileo, però, non trovò alcuna differenza tra i due intervalli di tempo rilevati: da tale risultato egli dedusse che la luce si propaga istantaneamente, ovvero con una velocità infinita.

La prima misurazione di Rømer

Come si diceva, fu l’astronomo danese Ole Rømer nel 1676 a misurare per la prima volta la velocità della luce. L’opportunità si presentò mentre stava conducendo degli studi sui satelliti di Giove, dei quali si conoscevano i tempi di rivoluzione attorno al pianeta.

Rømer unì le sue osservazioni di 140 eclissi di Io, ottenute tra il 1672 e 1675, con quelle condotte dal matematico Giovanni Domenico Cassini di 6 anni prima. Calcolando con le eclissi osservate in comune la differenza di longitudine tra Parigi (dove osservava Cassini) e Copenhagen. Rømer scoprì che le eclissi di Io sembravano anticipare quando la Terra era più vicina a Giove di quando era più lontana.

La spiegazione era semplice: la velocità della luce non era infinita. E la differenza di tempo tra le eclissi più distanti era per forza il tempo che la luce impiegava a percorrere il diametro dell’orbita terrestre.

velocità della luce ritardo velocità della luce io giove terra

Rømer calcolò questo ritardo in 22 minuti circa, poco più dei 16’40” reali, determinando quindi una velocità di 220.000 km/s rispetto alla velocità della luce oggi accettato di 299.792,458 km/s (approssimato a 300 mila km/s).

Nel video qua sotto Richard Feynman descrive il processo che condusse alla prima deduzione della velocità della luce di Rømer.

Dagli esperimenti di Fizeau a Michelson

Il valore dedotto dagli esperimenti di Rømer fu oggetto di revisioni ed altrettanti esperimenti volti a definire in modo più preciso la velocità della luce.

Prima Fizeau nel 1849, con un esperimento interamente terrestre volto a determinare la velocità della luce, realizzato con un sistema vicino come concetto a quello utilizzato da Galileo.

Un fascio luminoso, proveniente da una sorgente, dopo essere stato in parte trasmesso e in parte riflesso da uno  specchio, prosegue attraversando un vano del disco dentato rotante .

velocità della luce fizeau experiment

Quest’ultimo gira a forte velocità intorno al proprio asse, fino a incontrare, a una certa distanza, lo specchio. Quando la ruota dentata è ferma, il raggio di luce che torna passa attraverso lo stesso vano della ruota dentata e colpisce lo specchio iniziale. A questo punto la luce viene parzialmente trasmesso a all’osservatore. Se la ruota dentata gira con una velocità angolare w per cui, nel tempo Δ t necessario alla  luce per compiere un percorso pari a 2 volte la distanza dallo specchio alla ruota dentata e, in rotazione, a un vano si sostituisce il dente successivo della ruota, il raggio riflesso incontra un dente della medesima e dunque non può più giungere all’osservatore.

Da questo esperimento Fizeau dedusse che la velocità di propagazione della luce nell’aria  (e non nel vuoto ndr) era di 313.300 Km/sec.

Nel 1923 Michelson perfezionò la misurazione della luce, riprendendo un esperimento realizzato anni prima dal fisico francese Foucault, che sostituì a sua volta la ruota dentata di Fizeau con uno specchio.

Nel suo esperimento Michelson, utilizza uno specchio ottagonale.

of_light_measurement_1930 of_light_measurement_1930

La luce proveniente da una sorgente S viene diretta su una delle facce dello specchio ottagonale e successivamente riflessa da altri specchi su un’altra faccia dello specchio ottagonale. Per riflessione la luce viene trasmessa all’occhio dell’osservatore realizzando uno specchio ottagonale in rotazione osserva che cambiando gli angoli di riflessione, l’immagine scompare. Aumentando la velocità di rotazione dello specchio ottagonale la luce viene nuovamente percepita.

Attraverso misurazioni di questo tipo, Michelson giunse a determinare una velocità della luce nel vuoto molto prossimo a 299.792,5 Km/sec misurato successivamente e oggi comunemente accettato.

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8 Dicembre 2016 / / Decor

TESSUTI, COLORI, PROFUMI, DECORAZIONI NATALIZIE.

Tutti noi abbiamo nella nostra mente un’idea precisa sugli addobbi da utilizzare nel periodo di Natale.

Dal rosso al dorato; dalle tovaglie per i grandi pranzi alle lenzuola con renne e pacchi; dai profumi di biscotti alla cannella alle ghirlande di agrifoglio.

Piccoli oggetti e tradizioni che fanno del Natale il “NOSTRO NATALE“!

VogliaCasa.it ha voluto riassumere con qualche splendida immagine quello che sta accadendo nella maggior parte delle del mondo.

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8 Dicembre 2016 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor

Una tavolozza di colori in grigio e beige, un mix di superfici verniciate e colorate, i tessuti accuratamente selezionati sottolineano l’atmosfera calda e accogliente di questo tipico chalet norvegese.


Una casa vacanza nascosta tra gli alberi, poco distante dalla città di Oslo,  ristrutturata  in chiave green privilegiando materiali naturali e di provenienza locale.
Rivestita da un robusto involucro in legno, lo chalet si fonde perfettamente con l’ambiente circostante. Lo stile interno è tipicamente nordico con pareti e soffitto rivestiti in multistrato di betulla. Ben curata la scelta di mobili e complementi che completano l’interno. 

dettagli home decor
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immagini via Klikk.no

8 Dicembre 2016 / / Coffee Break

Dal 7 Dicembre 2016 all’8 Gennaio 2017 la prima edizione sperimentale a Forte dei Marmi.


Il Forte Incontra il Design, questo il titolo della manifestazione indipendente in programma dal 7 Dicembre 2016 all’ 8 Gennaio 2017 nell’esclusiva Forte dei Marmi, da sempre punto di riferimento per un turismo esclusivo nonché fulcro di nuove tendenze che non dimenticano mai il mondo culturale e sociale, come attrazione e crescita per il territorio.

La nuova iniziativa nasce per far dialogare Forte dei Marmi con il mondo del Design coinvolgendo allo stesso tempo Attività, Associazioni, Istituzioni, Enti, presenti sia sul territorio che brand ed aziende nazionali ed internazionali. Il Forte Incontra il Design è un evento promosso dalla Dott.ssa Patrizia Grignolini, titolare de Il Forte Arte, ideata dall’Artista e fondatore di Glocal Design Daniele Basso e curata dal Dott. Francesco Tursini, Amministratore Delegato di TID-Theinteriordesign.it, che si sono uniti per dar vita ad un progetto espositivo ambizioso che generi nel tempo nuove opportunità turistiche, facendo vivere il territorio 365 giorni all’anno, grazie ad un’attività di ricerca e selezione che presenti al pubblico una nuova visione del Design in Italia.

“L’iniziativa – dichiara Daniele Basso – nata dalla collaborazione con Patrizia e Francesco, è da contestualizzare nel panorama globale del settore Design, dove Forte Dei Marmi offre un approccio culturale unico ed esclusivo: una tradizione e cultura territoriale d’eleganza e stile che ha fatto storia. L’obiettivo è esplorare i limiti del Design con le diverse espressioni della creatività, l’Arte, la Moda, la Fotografia, l’Architettura, la Musica, la Grafica… espressioni dell’Umanità oggi… e proporre al grande pubblico soluzioni eleganti ed innovative, dove le performances funzionali e tecniche completano solo l’essenza di prodotti capaci di emozionare”.

Il primo appuntamento sperimentale de Il Forte Incontra il Design coinvolgerà volutamente solo circa 25 realtà locali nel periodo natalizio, offrendo al pubblico l’occasione di toccare con mano prodotti e arredi esclusivi, frutto di un’accurata selezione e scouting volta a generare un’exhibition all’insegna del miglior design, giovane e innovativo, autoprodotto, ma anche industriale, in preparazione ad attuare in futuro attività culturali, quali mostre, incontri, dibattiti, convegni, workshop. Il Design che verrà introdotto a Forte dei Marmi, sarà un design che, interpretando le tendenze contemporanee, esplorerà i propri limiti con i diversi mondi della creatività e del progetto, dalla fotografia all’architettura, fino all’arte, alla moda senza dimenticare la musica.
La nuova Manifestazione vuole essere, inoltre, un momento per veicolare il Design in quanto sistema d’eccellenza che incrementi Conoscenza, Competenza e Cultura, in un Territorio ricco di attrattive che gode di un posizionamento unico tra mare e terra, e che si pone l’obbiettivo finale di dar vita ad un appuntamento periodico di grande richiamo di pubblico sia nazionale che internazionale, oltre a definirsi come punto di riferimento globale per il settore del Design stesso.

Ad appoggiare le finalità culturali di promozione e crescita del territorio espresse da Il Forte incontra il Design anche le Istituzionali locali, grazie al Patrocinio del Comune di Forte dei Marmi e in nome del quale il sindaco Umberto Buratti ha sottolineato come Forte dei Marmi sia sempre ben disposta ad accogliere iniziative legate al mondo della cultura e dell’arte. “In questa occasione – aggiunge- verranno coinvolti anche operatori del commercio cittadino durante le festività natalizie. Un’ulteriore offerta del territorio per chi viene a trovarci in quel periodo.  Infine – conclude – guardiamo con favore al design di autore, che nella nostra città ha già avuto modo di essere presentato in mostre di grande richiamo.”

Un progetto giovane ma concreto per generare nuove collaborazioni ed energie creative traendo spunto dalla bellezza elegante ed esclusiva del territorio di Forte dei Marmi.


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CAFElab | studio di architettura