11 Dicembre 2016 / / Idee

Materiali di recupero, scelte low cost e intelligenti in ogni ambiente, fanno di questa casa un rifugio accogliente e confortevole. Tante le idee che si possono copiare, spendendo davvero pochissimo!

Siamo in Olanda, in un appartamento non proprio piccolissimo, 210 m² di bianco avvolgente, una tinta applicata da pareti a pavimento, e per molti arredi e complementi, in questo modo la luminosità può diffondersi al massimo. Questo progetto ci mostra benissimo come rendere unica e personale la propria casa anche con un budget contenuto.

visto su vtwonen

LA PORTA FAI DA TE

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Realizzare una porta scorrevole con pochi attrezzi e l’utilizzo del legno è un progetto relativamente semplice. Basta assemblare con dei chiodi le tavole di legno e procurarsi un meccanismo per porte scorrevoli esterne. Anche questo elemento è stato dipinto di bianco, quasi per farla fondere con la parete.

Leggi qui per un tutorial più completo.

TOCCHI RUSTICI

Questo salottino è stato pensato intorno al camino. Ai due lati sono state realizzate due comode panche da rendere più comode con morbidi cuscini. Uno dei tavolini è stato creato utilizzando un tronco di legno verniciato di bianco, elemento che aggiunge calore e un tocco naturale all’ambiente. Altro tocco rustico è la lampada in cemento, anche  questo è un oggetto di grande tendenza e che può essere realizzato in modalità fai da te, utilizzando come stampi due contenitori in plastica! Ecco un video di esempio che spiega passo passo come realizzare una lampada in cemento.

 

ELEMENTI A DOPPIA FUNZIONE

Le panche ai lati del camino sono una soluzione per risolvere il problema di ingombro/estetica che si ha quando non si sa dove mettere la legna. Ponendoli nello spazio al di sotto delle panche diventano un elemento decorativo e praticissimo al tempo stesso. Si possono realizzare in cartongesso oppure in legno.

TAVOLINO DIY

Molto pratico anche questo tavolino basso realizzato con semplici assi di legno e delle ruote con perno centrale. Lo stesso concetto si può applicare montando delle ruote alla base di altri elementi di recupero come ad esempio una vecchia porta, un pallet o un piano da tavolo/scrivania.

L’ARMADIO A MURO

Nella camera da letto è stato realizzato un armadio a muro. Questa scelta risulta vincente per diversi aspetti. Si tratta di un’idea che consente di risparmiare parecchio rispetto ad un armadio tradizionale, perché si dovrà realizzare solo la parete laterale ed eventualmente le divisioni interne in muratura o cartongesso, mentre per le ante potrai anche qui utilizzare elementi di recupero o delle tavole in legno. Altro motivo per cui preferire un armadio a muro è la possibilità di personalizzazione e l’eleganza che un elemento su misura può donare ad una stanza.

La stessa idea dell’armadio a muro è stata applicata anche in cucina. Scelta stilisticamente e funzionalmente molto azzeccata. E cosa dire delle maniglie in cuoio? Io le trovo sempre bellissime.

LIBRERIA / SCRIVANIA

Anche questo è un progetto semplice ma di grande effetto, ideale se ci sono nicchie. Con delle semplici mensole si può realizzare in questo modo una libreria, e fissando la prima mensola partendo dal basso ad un’altezza di 70 cm si otterrà un comodo piano da utilizzare come scrivania. Adoro!

Guarda il progetto completo! >>>

foto vtwonen

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11 Dicembre 2016 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor

Trenta metri quadrati di fascino ed eleganza ottocentesca adattati alle esigenze del vivere contemporaneo

Piccolo, ben distribuito e molto curato, questo miniappartamento di soli 30 mq ha proprio tutto: soggiorno, cucina abitabile, un ampio bagno con lavatrice e asciugatrice, camera da letto e ripostiglio.
Sfruttando l’altezza generosa del locale, la zona notte è stata ricavata sopra il blocco che ospita bagno e ripostiglio e che incorpora parte della cucina. Questa soluzione ha permesso di ampliare la zona living e attrezzare la parete in ingresso con un capiente e utilissimo armadio. 
Il miniappartamento è arredato in modo essenziale ma molto chic: un divano in tessuto chiaro, impreziosito da un tocco di rosa, due piccoli tavolini in metallo e pochissime decorazioni a parete per valorizzare il soffitto, decorato con bellissimi stucchi risalenti alla fine dell’Ottocento.
Anche la camera da letto sul soppalco riprende i toni neutri del soggiorno mentre è il nero che definisce la cucina e la separa visivamente dal soggiorno, regalando un piacevole contrasto. Non solo le pareti, anche i mobili e il rivestimento in piastrelle sono neri; gli unici elementi in legno sono lo scaffale String con le mensole noce e le sedie del tavolo da pranzo.

dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
Fotografie: JonasBerg


11 Dicembre 2016 / / Mayday Casa Blog

Siamo in piena frenesia regali e chissà se qualche famiglia non stia pensando di regalarsi una casa? Tra un regalo, una decorazione e tante idee su imbandire la tavola per le feste potrete apprezzare queste utili informazioni se sotto l’albero o per l’anno nuovo avete intenzione di comprare casa.

Nel momento in cui si decide di acquistare una casa, il costo del notaio è una delle voci da tenere in debita considerazione. Pur essendo naturalmente di gran lunga inferiori rispetto alle voci preponderanti – il prezzo dell’immobile su tutti – il costo del notaio è infatti uno di quei capitoli di spesa che sarebbe bene valutare sin dai primi passi, non fosse per altro motivo che il conto di paga di norma alla sottoscrizione stessa dell’atto e sono dunque cifre di cui dovremo avere la disponibilità immediata all’atto dell’acquisto. Una volta chiarito questo primo punto, ed esserci quindi preparati a muoverci per tempo in questo senso, Passiamo a sgomberare il campo dalla seconda questione pressante: a chi spetta sostenere il costo del notaio? La risposta è: all’acquirente della casa. Sarà dunque colui che compra a dover pagare il conto, ma sarà sempre colui che compra ad avere anche il diritto di decidere a quale notaio rivolgersi. Non si tratta di una cosa da poco: la possibilità di rivolgersi a un notaio di propria scelta dà infatti la garanzia di poter avere a che fare con un professionista di fiducia, che possa consigliarci per il meglio e con il quale possiamo instaurare un rapporto corretto. Questo naturalmente non significa in nessun modo che il notaio favorirà noi rispetto alla nostra controparte, né tantomeno che ci consiglierà modi per aggirare leggi e regolamenti: ricordiamoci che si tratta di un pubblico ufficiale e che il pieno rispetto della legalità è una delle prerogative di questa professione! Il costo del notaio però prevede di norma anche una fondamentale parte consulenziale che – nel pieno rispetto della legge e nella massima trasparenza verso le parti coinvolte – può aiutarci a prendere le decisioni migliori e più sicure sia per la nostra situazione presente sia per quanto potrebbe verificarsi in futuro. Il notaio, grazie all’approfondita conoscenza della materia e alla vasta esperienza nei campi di sua competenza, può infatti prevedere molto meglio di noi eventuali complicazioni che potrebbero nascere anche in futuro e consigliarci al meglio per mettere in atto tutte quelle accortezze che potrebbero rivelarsi un’efficace protezione negli anni.

Costo del notaio: come calcolarlo

Una volta stabilito a chi spetta il costo del notaio, il prossimo passo è quello di stabilire come calcolarlo. Nel caso dell’acquisto di un immobile, il primo importante distinguo nel calcolo del costo del notaio è, naturalmente, stabilire se si tratta di una prima o di una seconda casa. Per la prima casa infatti la legge prevede (come e in quale misura è questione suscettibile di modifiche a seconda delle diverse legislature e del susseguirsi dei  provvedimenti in materia) delle agevolazioni fiscali che influiscono anche sul costo del notaio, che naturalmente in questo caso diminuisce. Ricordiamoci infatti che nel costo del notaio è compresa anche la riscossione di una serie di tasse e imposte che il notaio provvederà a versare a nostro nome in quanto sostituto d’imposta. Altro aspetto che influisce notevolmente sul costo del notaio e sul relativo calcolo è la necessità di stipulare, insieme all’atto di compravendita, anche quello di mutuo: anche in questo caso il costo dell’atto notarile e di tutto ciò che ad esso concerne è a carico della persona che stipula il mutuo e non della banca che lo eroga, a meno che si tratti della surroga di un mutuo esistente.

 

Fonte immagini: google images

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11 Dicembre 2016 / / Things I Like Today

Kurt Wenner street painting anamorfica

Kurt Wenner, da madonnaro per le strade di Roma a inventore della street painting 3D seguendo sempre la sua passione per la pittura rinascimentale

Kurt Wenner è uno dei più famosi street artist al mondo ed è considerato il padre della street painting 3D.
Dopo aver frequentato l’istituto di Arte e Design, ha iniziato a lavorare per la NASA come illustratore scientifico ma ha continuato a coltivare il suo amore per l’arte e la pittura classica. Fin dai primi anni ’80, meravigliato dalla differenza abissale nelle capacità di disegno fra gli artisti contemporanei e quelli del rinascimento, decise di trasferirsi a Roma per studiare da vicino il linguaggio dell’arte. Una volta in Italia, per potersi mantenere, pensò di sfruttare la sua abilità di riprodurre i quadri dei grandi maestri e iniziò a lavorare come “madonnaro“, disegnando le sue opere a gessetto sulle strade di Roma e di tante altre città d’arte.

Kurt Wenner - Riproduzione dell'Ultima cena di Leonardo

Kurt Wenner – Riproduzione dell’Ultima cena di Leonardo

Il suo talento con i gessetti colorati lo ha portato a vincere numerose medaglie in vari concorsi europei fino a diventare un vero maestro in questa specialità. Nel 1984 Kurt Wenner ebbe un’intuizione per una nuova forma d’arte: la pittura pavimentale anamorfica, anche detta street painting 3D.
Ecco come è andata:

“Quando arrivai in Italia mi unii ai madonnari e lavorai su molte delle vostre belle piazze. Ben presto mi resi conto che del mio lavoro rimaneva solo qualche fotografia, ma erano piatte, non rendevano giustizia alle fatiche messe in campo, anzi in piazza. Fu così che pensai di privilegiare l’aspetto dell’anamorfosi, affinché gli effetti fossero accentuati, non cancellati. In pratica ho voluto potenziare le capacità già esistenti nell’occhio umano, che vede a 120 gradi, arrivando fino a 180 gradi in particolari condizioni. E’, questo sforzo, buona cosa perché più allarghi il campo visivo più coinvolgi l’osservatore.”

L’anamorfismo nell’arte

L’anamorfismo è una forma di prospettiva studiata anche in passato dai grandi maestri della pittura. Un espediente prospettico utilizzato per esempio nelle cupole delle chiese, per dare l’illusione di architetture svettanti verso l’alto o di angeli fluttuanti in cielo. Sebbene dipinti distorti, tutti questi oggetti appaiono perfettamente proporzionati quando vengono osservati da uno specifico punto di vista. Ispirandosi a questa tecnica Kurt Wenner ha inventato un nuovo modo di disegnare sui marciapiedi basato su sofisticati calcoli geometrici per creare composizioni che appaiono emergere dalla strada o sprofondare nel  sottosuolo. I suoi disegni rappresentano spesso scene ispirate all’arte classica, alla religione, alla mitologia o alle tradizioni popolari.

“I miei dipinti invitano a riscoprire molte tradizioni artistiche e io mi diverto a incorporare mitologia, allegoria, letteratura e teatro nelle mie composizioni.”

Street art anamorfica 3D Kurt Wenner

Kurt Wenner attualmente vive in Italia, a Curtatone in provincia di Mantova, ma i suoi lavori sono stati esposti in più di 30 paesi. Dopo aver partecipato a numerosi festival e aver creato una nuova forma d’arte, Kurt Wenner si dedica ora all’insegnamento e a creare opere su commissione, dedicandosi alla scultura, all’architettura e anche alla pubblicità, lavorando alla creazione di eventi con brand internazionali come Absolute Vodka o Greenpeace.
Decine di altri artisti hanno comunque seguito le sue orme nella street painting anamorfica come ad esempio Edgar Mueller o Julian Beever, soprannominato “Pavement Picasso”, sebbene ognuno di loro abbia seguito una strada personale personalizzando la propria tecnica e seguendo il suo stile particolare.

Street art anamorfica Kurt Wenner

Kurt Wenner Street art anamorfica

Kurt Wenner Street art anamorfica 3D

Kurt Wenner madonnaro

Kurt Wenner – Riproduzione di un’opera di Correggio

11 Dicembre 2016 / / Decor

dettagli home decor

Piccoli addobbi scandi-style da appendere all’albero per decorare la casa in vista delle feste

Se siete in cerca di un’idea semplice e creativa e adorate lo stile scandinavo, non perdetevi questo DIY che vi spiega passo passo come realizzare degli originali alberelli in legno da personalizzare in tanti modi diversi.

Materiale
legno di balsa (è sottilissimo; si trova nei negozi di modellismo e si taglia con un comune taglierino)
taglierino
pinza fustellatrice (quella che si usa per fare i buchi nelle cinture)
matita
smalto e pennello
nastro adesivo di carta

dettagli home decor
dettagli home decor
Tutorial
Per prima cosa disegnate sul foglio di balsa dei triangoli tutti uguali (ne servono due per ogni alberello) e ritagliateli servendovi del taglierino (qui potete scaricare la sagoma dei triangoli).
Utilizzando il nastro adesivo di carta e lo smalto, decorate ciascun triangolo; una volta asciugato il colore, ripetete lo stesso decoro anche sul retro.
Lasciate asciugare anche questo lato, rimuovete il nastro adesivo e, con la pinza fustellatrice, effettuate un foro nel triangolo che ha la fessura in basso.
Incastrate i due triangoli attraverso le fessure, infilate il cordoncino nel foro e fate un nodo alle estremità. Finito!

dettagli home decor
dettagli home decor