31 Gennaio 2017 / / Dettagli Home Decor

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Grazie alla collaborazione tra il Michelberger Hotel e l’architetto danese Sigurd Larsen, è nata la nuova suite il cui lay out prende ispirazione da una vera e propria abitazione contemporanea con giardino.

Chiamata “The Gardenhouse”, la camera 304 è scandita da una superficie di 50 metri quadrati che ospita, al centro della stanza, una struttura in legno di pino intonacato di bianco dall’iconica forma di una casa.
All’interno della “casa” troviamo una camera da letto, una sauna, una mini cucina e una seconda camera, mentre lo spazio circostante, ovvero il “giardino”, ospita la doccia, una piccola piscina-vasca da bagno e la zona giorno.
Il risultato è un ambiente neutro e creativo che coniuga perfettamente estetica e funzionalità.

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immagini: Rita Lino, James Pfaff, sigudlarsen.com

www.michelbergerhotel.com


31 Gennaio 2017 / / BlogArredamento Aziende

Tappeti in fibre sintetiche: composizioni, caratteristiche, metodi di pulizia.
Leggi questo articolo se vuoi sapere tutto sul tappeto in fibre sintetiche: i materiali con i quali può essere realizzato, le caratteristiche principali, la collocazione ideale, i più comuni ed efficaci metodi di manutenzione e pulizia.

 

Come pulire un tappeto in fibre sintetiche

Come assorbire un liquido ed eliminare l’alone
Tamponare immediatamente la superficie bagnata con un panno pulito asciutto o carta assorbente. Esercitare pressione per assorbire la massima quantità di liquido possibile ed evitare che penetri in profondità nelle fibre. In caso di macchie o aloni insistenti utilizzare detergenti o prodotti specifici. Se la macchia persiste utilizzare bicarbonato o sapone di Marsiglia e risciacquare con cura la superficie.

Come rimuovere una macchia
Per sapere come eliminare facilmente tutte le macchie dal tappeto ti consigliamo di leggere la nostra guida: “Pulire il tappeto: come eliminare le macchie”. Scoprirai cosa fare e cosa non fare per togliere macchie di caffè, vino, smalto, inchiostro, sangue e anche vomito e scoprirai alcuni metodi di pulizia utili per eliminare la gomma da masticare.

Come eliminare una macchia di grasso
Utilizza polvere di talco: cospargi la superficie macchiata, lascia agire per circa un quarto d’ora, rimuovi con una spazzola o meglio con aspirapolvere. Ripeti il procedimento fino a completo assorbimento della macchia.

Come togliere la polvere
Con un comune aspirapolvere, meglio se a bassa pressione senza spazzole girevoli, facendo attenzione a non strappare filamenti e a non rovinare le fibre.

Come igienizzare e profumare un tappeto in fibre sintetiche
Aceto bianco, olio di eucalipto, olio di limone e cedro ravvivano i colori, neutralizzano gli odori e combattono acari e germi.

Come lavare un tappeto in fibre naturali?
Seguire scrupolosamente le istruzioni riportate sull’etichetta o contattare la ditta produttrice per avere maggiori informazioni.
In caso di macchie profonde è consigliato rivolgersi a centri di pulizia specializzati.
Se si preferisce lavare il tappeto in autonomia è bene mantenere il tappeto in piano, non spazzolare, non centrifugare, lasciare asciugare in piano.

Consigli generali sempre utili:

  • tamponare e non sfregare, evitare di portare liquidi e macchie ancora più a fondo nelle fibre del tappeto;
  • utilizzare un aspirapolvere a bassa potenza senza spazzole girevoli facendo attenzione non tirare i fili;
  • testare sempre i prodotti su una parte poco visibile del tappeto prima di utilizzarli sull’intera superficie:
  • seguire scrupolosamente le indicazioni riportate sull’etichetta e i consigli della casa produttrice.

Tappeto in poliammide - nylon Bruges

 

Facciamo un passo indietro

Cosa sono e quali sono le fibre sintetiche?
Le fibre sintetiche sono fibre prodotte artigianalmente attraverso procedimenti di sintesi chimica utilizzando materie non naturali. Se il materiale di partenza è naturale si parla invece di fibre artificiali. Tra le fibre sintetiche e artificiali più utilizzate per realizzare tappeti possiamo citare: poliammide, poliestere, polietilene, polipropilene, viscosa.

Sicurezza & ambiente
L’impiego di fibre sintetiche è garantito da costanti evoluzioni compiute nel campo e da continue ricerche volte a raggiungere sempre maggiori livelli di comfort, estetica, sicurezza e rispetto ambientale.

 

Aspetto delle superfici, qualità del tappeto, metodi di pulizia e trattamenti specifici in caso di macchie cambiano a seconda dell’effettiva composizione delle fibre. Esistono sia tappeti interamente realizzati in poliammide, poliestere, polietilene, polipropilene, viscosa sia tappeti la cui composizione vede la presenza di due o più fibre naturali, spesso cotone + ciniglia artificiale.

 

Tappeto in cotone e ciniglia artificiale Halibut di Cattelan, in vendita online sul nostro portale. Rettangolare cm 200×300 e cm 240×340, con bordo e decorazioni geometriche.

Tappeto in cotone e ciniglia artificiale Halibut

Tappeto in fibra sintetica 100% poliestere Capri, tappeto rettangolare colore indicativo sabbia.

Tappeto 100% poliestere Capri

Tappeto in lana e viscosa Baku, rettangolare a righe nelle sfumature del grigio, del tortora o del blu, con frange colorate.

Tappeto in lana e viscosa Baku

Caratteristiche delle fibre sintetiche e dei tappeti in fibre sintetiche

  • Fibre robuste e poco delicate, durevoli
  • Fibre molto resistenti a sporco, tarme, solventi organici, candeggio
  • Fibre di facile manutenzione, facili da lavare
  • Fibre con basso coefficiente di assorbimento di liquidi e umidità
  • Tappeti ideali in ambienti molto frequentati, in uffici e spazi pubblici
  • Tappeti ideali in ambienti umidi come il bagno

Consigli generali sull’utilizzo dei tappeti in fibre sintetiche

  • Pulire quotidianamente il tappeto per evitare un accumulo eccessivo di polvere e sporco sulla superficie.
  • Non appoggiare mobili pesanti o con angoli troppo accentuati per non schiacciare troppo le fibre.
  • Ruotare periodicamente il tappeto sia per ottenere un’esposizione uniforme alla luce sia per uniformare il calpestio e l’usura.
  • Utilizzare un sottotappeto antiscivolo per offrire maggior stabilità e sicurezza.
  • È possibile che alcune fibre si stacchino dal tappeto, per eliminarle è sufficiente passare l’aspirapolvere a bassa velocità avendo cura di non aumentare lo sfilacciamento; è possibile utilizzare con attenzione anche battitappeto e spazzole prive di rullo.

 

Vuoi scoprire come togliere tutte le macchie e pulire anche altri tipi di tappeto? Stay tuned! Clicca sui seguenti collegamenti:
Come eliminare macchie dal tappeto
Come pulire tappeti in lana
Come pulire tappeti in fibra naturale
– Come pulire tappeti in acrilico

 

La nostra collezione di tappeti per la casa comprende numerose proposte di tappeti sintetici. Contatta il nostro Servizio Clienti per ricevere maggiori informazioni e consigli sulla scelta giusta per te e la tua casa.

31 Gennaio 2017 / / Dettagli Home Decor

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Fiori romantici e quasi abbozzati, righe monocrome o multicolor e tocchi jungle rendono ancora più semplice giocare con gli accostamenti per vestire il letto, la tavola e il bagno.

Il noto brand italiano attivo nel settore tessile per la casa ha presentato le sue primizie per la primavera-estate 2017. Flowers & Stripes è la nuova collezione per letto, tavola e bagno contraddistinta da una palette di colori pastello che spazia dai toni più dolci e delicati dell’azzurro e del lilla fino a quelli più profondi del vinaccia e del blu ottanio, con un’aggiunta solare e intensa di giallo zafferano.

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Il letto di Society Limonta si veste di fiori e di righe abbinati a plaid e copriletti in fresco cotone o a morbide coperte intrecciate con fili di seta e lana; un letto morbido, tridimensionale e leggero che gioca con fantasie e uniti per dar vita ad accostamenti inaspettati, eleganti e contemporanei. E per aggiungere un tocco fresco al letto (o anche al divano), i cuscini Dots con motivo a macro pois jacquard in abaca.

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In estate la tavola di Society Limonta si alleggerisce, diventa giocosa, ariosa, ricca di novità non solo cromatiche o stilistiche. Le tovaglie in fresca e resistente abaca jacquard DOTS e FLAU, completano la nuova collezione con due raffinati disegni tono su tono, il primo punteggia la tovaglia di vivaci ed ironici maxi pois, il secondo lascia intravedere delicati fiori e foglie selvatiche che “crescono” lungo tutta la caduta della tovaglia, per un’interpretazione più romantica della tavola. 

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Le apparecchiature easy chic vedono protagoniste le intramontabili tovagliette americane, un must have di Society Limonta, che aggiunge all’ampia varietà di materiali i nuovi colori stagionali: lilla, azzurro, blu ottanio, viola vinaccia e giallo zafferano, tutti abbinabili alle stampe su tovaglioli in lino e cotone che, come sul letto, propongono un’ampia serie di Flowers & Stripes. 


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Anche la collezione bagno si tinge d’estate, i colori dei prati fioriti della nuova palette p/e 2017 reinterpretano cromaticamente l’ampia proposta di set, teli e tappetini per il bagno, una collezione che solo per gli asciugamani basic, conta sei tipi di lavorazioni diverse. Ma l’instancabile ricerca di Society Limonta aggiunge altre 3 novità per il bagno: TOW un morbido telo in cotone griffé, dalla mano dolce e dall’aspetto materico, è la nuova texture in tinta unita che si abbina ai due disegni jacquard sul lino e cotone, FLOS un fiore stilizzato ma delicato e romantico e GALLES, una versione del classico Principe di Galles vista alla lente d’ingrandimento. Linee più geometriche e fiori giocano qui tono su tono e suggeriscono, come per il resto della casa, di continuare a mescolare uniti e pattern, senza mai stancarsi di scoprire ed osare nuove combinazioni.

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30 Gennaio 2017 / / Design

L’arte del Quilling: ne avete mai sentito parlare? Si tratta di una forma d’arte molto colorata, di cui Sena Runa ha fatto una professione full time.

……….

Il Quilling: sapete cos’è?  Io non sapevo neanche esistesse una forma d’arte del genere, finché non ho scoperto i lavori di Sena Runa.

Si tratta di una forma d’arte che usa strisce colorate di carta, che vengono arrotolate intorno ad una penna e poi incollate per formare una forma base.

A raccontarlo così sembra facilissimo, ma appena vedrete le opere di Sena, vi ricrederete.

SENA RUNA: LA PASSIONE CHE DIVENTA LAVORO

Ma chi è Sena Runa? È una ragazza nata a Istanbul nel 1983, che lavora come HR specialist. Nel gennaio del 2015 però decide di lasciare quel mondo, per dedicarsi completamente alla sua passione: il Quilling.

Sena Runa

SenaRuna © 2015

Sena Runa

SenaRuna © 2015

Sena scopre il Quilling per caso nel 2012, mentre è alla ricerca del giusto hobby. In realtà inizialmente non sa nemmeno di cosa si tratti, però le piace quello che ha visto e vuol provare anche lei a creare quelle bellissime forme tutte colorate.

I primi esperimenti non sono così entusiasmanti però…. Comincia quindi ad esplorare il mondo del web alla ricerca di altre creazioni di questo tipo.

Molto presto trova anche il suo personalissimo stile: a metà tra il quilling e il disegno a mano libera.


Usa il tuo talento per trovare quello che ti rende felice in questa vita. S. Runa
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Sena Runa

SenaRuna © 2015

Sena Runa

SenaRuna © 2015

Sena Runa disegna i suoi template, crea tutto da zero. Come lei stessa afferma, creare qualcosa di proprio, che sia unico e mai realizzato prima, da un senso di libertà e di gioia.

È così che Sena ha deciso di lasciare un cammino avviato e sicuro, per una strada nuova e intentata. Ha deciso di seguire la passione per essere felice e distribuire al mondo un po’ della sua gioia, attraverso i suoi lavori.

Sena Runa

SenaRuna © 2015

L’articolo Sena Runa: una coloratissima passione diventata lavoro sembra essere il primo su VHD.

30 Gennaio 2017 / / Design

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Il radiatore designato da Ludovica+Roberto Palomba con Matteo Fiorini per Tubes si è aggiudicato il il 2017 Wallpaper* Design Awardnell’ambito della categoria ‘Best sleepover‘.

Rift è un radiatore modulare e componibile, ideato per soddisfare le esigenze di personalizzazione del progettista: è costituito da moduli in alluminio estruso che si possono disporre in orizzontale o in verticale, allineati, disallineati o invertiti, per formare composizioni scultoree, simmetriche e asimmetriche. La versatilità è ulteriormente esaltata dalla linea di accessori, che include mensole, che rendono il radiatore perfetto per le zone living o notte, ed elementi portasalviette, ideali per l’ambiente bagno.  

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La caratteristica che rende Rift il calorifero perfetto per le ristrutturazioni è una grande innovazione tecnica, brevettata, che riguarda l’installazione, estremamente semplificata rispetto al radiatore tradizionale. Non è più necessario un interasse preciso per l’allacciamento all’impianto idraulico, che per Rift viene effettuato tramite monocollettore con interasse flessibile. 
Tubes propone una serie di modelli standard costituiti da combinazioni di Rift doppie o multiple, in orizzontale o in verticale, allineate, disallineate o invertite, modulando misure e incastri differenti, dando vita ad una collezione di radiatori monumentali e personalizzati a seconda del proprio gusto e dei propri bisogni.  

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Rift, che è certificato TÜV e testato presso il Politecnico di Milano, è disponibile nelle versioni elettrica ed idraulica e ha un’alta prestazione energetica con una resa termica di circa 1150 watt/litro. 

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Per la sua capacità di conciliare al meglio innovazione tecnica e cura estetica, Rift si è aggiudicato l’iF Design Award 2016 per la categoria Building Technology e sarà esposto dal 6 Ottobre 2016 al 19 Febbraio 2017 all’iF Design Exhibition Hamburg, l’esposizione permanente nel centro dell’Hafencity di Amburgo. 

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Realizzato in alluminio 100% riciclabile, Rift è disponibile in tutti i colori della gamma Tubes, più di 260 della Scala RAL. Rift può raggiungere un’altezza di di 240cm, mentre la larghezza va da 100 a 190 cm.  


30 Gennaio 2017 / / Coffee Break

IKEA i primi di febbraio lancerà Jassa e Spridd, due collezioni in edizione limitata dedicate alla bella stagione in arrivo.
Le due collezioni, anche se lanciate insieme non potrebbero essere più diverse far loro: Spridd, colori pop e vagamente anni ’80, dedicata ai Millenials e ai loro gusti, e Jassa, dall’impronta etnica e bohemienne, ispirata ai colori dell’Africa del Nord.
Ulteriore novità: saranno in vendita presso IKEA magliette e tende da campeggio!

Via


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CAFElab | studio di architettura


30 Gennaio 2017 / / Design

La cucina è l’ambiente della casa più “abitato”, dove si trascorre gran parte del tempo per preparare i pasti, ma è anche la stanza dove ci si riunisce per mangiare. In altre parole, la ritengo una stanza molto importante da progettare.

Nel corso degli anni, ma più propriamente dal dopoguerra in poi, quest’ambiente della casa ha subito molte mutazioni, passando dall’arte povera di 50 anni fa, all’elevazione con i primi rudimenti del design purtroppo spesso kitsch degli anni ’60.

I materiali usati sono stati molti, con varianti sempre costanti facenti riferimento al legno come materiale di base. Non sono mancate cucine “sperimentali” realizzate con materiali innovativi, di tipo plastico o rivestimenti improbabili, meteore di design produttivo ma del tutto improduttive.

Ovviamente abbiamo avuto l’occasione di provare e sperimentare, oltre il legno immancabile, diverse soluzioni e materiali, grazie a queste prove fatte nel tempo, infine si è arrivati a materiali davvero innovativi come il fenix ntm o il più maturo corian prodotto dalla DuPont.

Nanotecnologie per il piano cottura

Il Fenix ntm di Arpa è uno dei materiali innovativi utilizzati nei piani di lavoro delle cucine, ha una straordinaria capacità di resistenza ed quindi perfetto per un ambiente “pericoloso” come la cucina. Questo è sicuramente uno dei materiali innovativi più performanti degli ultimi 50 anni, le sue caratteristiche di adattamento lo rendono perfetto per quest’applicazione.

fenix ntm cucina

Materiale resistente e antigraffio e morbido al tatto, resistente al calore e a cambi repentini di temperatura, riduce il carico batterico fondamentale in cucina, idrorepellente, antistatico, antimuffa e molto altro, in una sintesi perfetta è indistruttibile o quasi.

Fenomale la morbidezza, la sensazione è di toccare un piano setoso e liscio.

I motivi per cui il Fenix ntm è perfetto per il piano di lavoro sono davvero molti, ma non di meno anche il suo lato estetico. Infatti, oltre a mantenere nel tempo la consistenza e resistenza, rimane inalterato anche nel tono opaco del colore scelto, materiale che si pulisce con estrema facilità sul quale è impossibile lasciare impronte, neppure a volerlo!

Adorabile per me che amo i colori opachi!

I colori del Fenix ntm

Per il Fenix ntm le alternative di colore non mancano! Si spazia dal bianco fino al nero, passando per sfumature di grigi e marroni e anche blu.

Le cucine e i materiali innovativi del futuro

Il Fenix ntm, per quanto posso dirvi fino ad oggi, è il supporto perfetto per un ambiente come la cucina.

Tornando indietro nel tempo, le massaie degli anni sessanta avrebbero fatto di tutto per avere un piano di lavoro in cucina con questo materiale! Negli spot di quel tempo erano presentati i primi rudimentali robot di casa, immaginando il futuro della cucina quasi paradisiaco, come un’eterna vacanza tra i fornelli.

Mai avrebbero potuto pensare che la cucina avrebbe avuto un aiuto concreto dalla nanotecnologia, con un sistema apparentemente passivo ma del tutto vivido in grado di offrire un supporto concreto unito alla bellezza estetica!

L’articolo Fenix ntm: il più amato tra i materiali innovativi per la cucina proviene da easyrelooking.

30 Gennaio 2017 / / Design

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Negli ultimi anni, l’interesse per il fotovoltaico è molto incrementato e non solo per il settore dell’energia sostenibile o per le novità introdotte dalle batterie per l’accumulo. Architetti e designer si stanno interessando sempre più ai pannelli solari per la produzione di energia, che sono diventati parte integrante di accessori, arredamenti e strumenti tecnologici di uso comune.
L’interesse per il fotovoltaico ha visto la nascita di diversi progetti, volti proprio a creare soluzioni innovative per incrementare lo sviluppo delle cellule solari: tra questo, il progetto europeo Solar Design.
Solar Design è nato grazie alla collaborazione di un gran numero di ricercatori impiegati nei diversi settori, architetti, ingegneri e imprenditori che hanno definito un moderno e innovativo modo per integrare il fotovoltaico nella quotidianità. Capofila del progetto è stato l’EURAC (Europäische Akademie Bozen), ossia l’Accademia Europea di Bolzano, che ha guidato una serie di Università ed aziende verso lo sviluppo di un particolare pannello fotovoltaico. Si tratta, infatti, di un pannello flessibile, che può essere integrato in maniera indifferente sia in elementi architettonici che in oggetti di design, permettendo di utilizzare energia rinnovabile in modo semplice e immediato.
Per poter garantire il pieno successo di questo progetto, sono stati sviluppati dei prototipi, ossia dei modelli che hanno permesso di evidenziare l’effettiva funzionalità di tali pannelli. Una lampada portatile, una radio solare, una custodia per tablet e un lampione sono solo alcuni degli esempi di oggetti di uso comune sui quali sono stati installati dei moduli fotovoltaici di produzione dell’EURAC. La particolarità di questi moduli è soprattutto la forma: in alcuni oggetti, infatti, il pannello è inserito in una superficie che non si presenta piana e regolare come quelle solitamente utilizzate, ma curva. Un’ulteriore innovazione legata al progetto Solar Design è la realizzazione di moduli di forma triangolare, che assicurano la massima copertura di superfici più ampie e complesse, sia piane, sia sferiche, semplicemente effettuando dei particolari accostamenti geometrici che permettono ai triangoli di ricoprire superfici molto differenti tra di loro, sia per forma che per dimensione. 

Tra le aziende che hanno affiancato l’EURAC nel progetto Solar Design vi sono, ad esempio, la Faktor3 di Amburgo, che ha realizzato i pannelli fotovoltaici a superficie curva, oppure la Siarq, azienda di Barcellona, che ha prodotto i moduli fotovoltaici triangolari. All’Accademia Europea di Bolzano, e in particolare all’Istituto per le Energie Rinnovabili, è toccato invece il compito di coordinare le diverse fasi che hanno portato allo sviluppo di modelli e prototipi. Fondamentale il dialogo con matematici e designer, che hanno potuto così confrontarsi per la realizzazione di moduli che fossero allo stesso tempo perfettamente funzionali, eleganti e pratici. 

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Un esempio tipico di come scienza e design si siano incontrati all’interno del progetto Solar Design è dato dal lampione fotovoltaico Acsom. Elegante e moderno nel design, questo lampione è caratterizzato da particolari moduli fotovoltaici che hanno potuto ricoprire una forma paraboloide, ossia la forma tipica di questo lampione. La particolare forma del lampione non ha solo uno scopo estetico, ma anche e soprattutto quello di garantire la migliore e più elevata possibilità di irraggiamento da parte della luce solare, permettendo ai LED inseriti nel lampione di assicurare un’illuminazione massimale. La struttura fotovoltaica, inoltre, non solo permette di assicurare la giusta energia per alimentare i LED, ma anche di produrre la corrente necessaria al sistema di controllo, ossia ai diversi componenti del lampione.

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Sin dalla nascita, Solar Design è stato concepito come un progetto multidisciplinare, che ha permesso a scienziati e ricercatori di confrontarsi con le necessità di aziende, designer e architetti per trovare la soluzione che meglio riuscisse ad fondere eleganza e funzionalità. Prima di realizzare i diversi prototipi, naturalmente, sono stati condotti una serie di studi e di simulazioni che hanno permesso di controllare le reali possibilità di uso per i vari componenti, ossia per le diverse forme e strutture dei pannelli fotovoltaici. Dopo aver sviluppato e testato i diversi prototipi si è oggi passati alla fase successiva, ossia quella di industrializzazione che porterà sul mercato i migliori dispositivi fotovoltaici scaturiti dal progetto Solar Design. Tra questi, quello del pannello triangolare è stato sicuramente il risultato che ha avuto un maggiore successo e, soprattutto, una maggiore possibilità di applicazione, sia dal punto di vista del design che dell’utilizzo reale. Naturalmente, successivi studi e miglioramenti dei pannelli solari sono ancora possibili e previsti: l’EURAC, infatti, sta puntando soprattutto a migliorare le prestazioni energetiche di ogni singolo pannello senza andare ad incidere sul design se non per sviluppare ulteriori e più sofisticate soluzioni.
Tutte le informazioni relative al progetto Solar Design sono disponibili all’indirizzo www.solar-design.eu

29 Gennaio 2017 / / Coffee Break

In questo miniappartamento, praticamente un monolocale, gli unici colori utilizzati hanno sfumature pastello e si rifanno ai colori dell’anno 2016 Pantone, Rose Quartz e Serenity.
L’effetto è piacevole e rilassante, e fa dimenticare gli spazi molto ridotti.

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29 Gennaio 2017 / / +deco

La casa di Luca Guadagnino era da sogno, anche prima che la ri-decorasse, un palazzo del Seicento  appena fuori Milano, con soffitti e porte decorate.

Con il suo intervento, il regista Italiano è riuscito a distogliere l’attenzione sulle caratteristiche d’epoca della casa e a rendere lo spazio non solo un palazzo antico, con l’uso sapiente di colori inusuali e pezzi d’arte e arredi da anni e provenienza diversa.

Ad esempio nella zona living ha usato per i muri un blu intenso che crea un elegante contrasto con il pavimento di terracotta e i pannelli giappponesi del diciottessimo secolo incorniciati in oro, e resa più moderna da colori accesi come il viola melanzana del velluto della poltrona e varie tonalità di azzurro.

La zona pranzo è pitturata in un lilla smorto, un altro colore inusuale ma una scelta che funziona perchè rende ancora più particolare il verde salvia delle porte e degli scuri e il marrone del comò di metà secolo.

Il tavolo in legno lucido scuro dà alla stanza un aspetto più contemporaneo perchè riflette la luce, rendondolo meno dominante dal punto di vista visivo.

Piante e vasi di fiori di campo aggiungono vita in tutta la casa.

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@foto di Mikael Olsson per il New York Times Style Magazine

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