Come risparmiare sulla ristrutturazione casa con l’Ecobonus 2017

Detrazioni per chi ristruttura casa nel 2017
Con la nuova legge di Stabilità sono state confermate le agevolazioni fiscali per chi ristruttura casa nel 2017. Sono tantissimi gli interventi soggetti a queste detrazioni, tra cui le operazioni di ristrutturazione finalizzate a migliorare la prestazione energetica e la sostituzione di vecchi impianti con quelli di ultima generazione più efficienti e che consumano minor quantità di energia.

Cos’è l’Ecobonus 2017
L’ecobonus 2017 è una delle detrazioni fiscali previste nella legge di Stabilità, riservata a chi effettua interventi di riqualificazione energetica degli impianti elettrici delle singole abitazioni o condominiali, che migliorino il mantenimento del calore all’interno degli edifici e dei singoli immobili diminuendo il consumo energetico.

Chi può beneficiare dell’Ecobonus 2017
Sono tantissimi i soggetti che possono beneficiare di questa agevolazione, portando in detrazione le spese sostenute sulla dichiarazione dei redditi. Tra questi i proprietari, gli affittuari, i nudi proprietari, gli usufruttuari e tutti i soggetti che vantano diritti reali sull’immobile oggetto dell’intervento che abbiano sostenuto la spesa, sia per quanto riguarda gli immobili ad uso residenziale che per quelli destinati ad uso commerciale. Possono usufruire della detrazione fiscale anche tutti i familiari conviventi del soggetto che detiene diritti reali sull’immobile purché siano parenti entro il terzo grado od affini entro il secondo grado, per tutti gli interventi ad uso residenziale.

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Quali sono gli interventi detraibili
Gli interventi di ristrutturazione detraibili con l’Ecobonus 2017 possono riguardare tutte le spese sostenute per portare meno spreco di energia, migliorando l’efficienza energetica, su edifici preesistenti. Ecco un elenco di tutte le operazioni che si possono portare in detrazione, con i relativi limiti di spesa:
-ristrutturazioni finalizzate ad ottenere un minor consumo energetico annuo. Per queste spese è previsto un tetto massimo di 100 mila euro;
-costi per installare pannelli solari per produrre acqua calda, entro un limite di spesa di 60 mila euro;
-acquisto di impianti termodinamici, entro un limite di spesa di 60 mila euro, riconosciuto solo sulla componente riguardante la produzione di acqua calda;
-ristrutturazioni edili riguardanti coperture, pavimentazioni, sostituzione infissi e finestre, che comportino una diminuzione dei consumi energetici, entro un limite massimo di spesa di 60 mila euro;
-costi per sostituire impianti di climatizzazione invernali con impianti a caldaia che assorbono minor quantità di energia, entro un limite di spesa di 30 mila euro;
-costi per sostituire vecchi scaldabagni con nuovi modelli a pompe di calore, entro un limite di spesa pari a 30 mila euro;
-costi sostenuti per la manodopera, come ad esempio l’installazione di pannelli solari, pompe di calore, impianti a caldaia, opere murarie, smontaggio di vecchi impianti preesistenti, allacciamenti e prestazioni professionali di personale specializzato abilitato a redarre i certificati di conformità degli impianti, con relativa relazione tecnica e schema degli impianti installati. La relazione tecnica deve contenere tutti i dati relativi all’impresa rilasciante l’attestazione di conformità con numero di iscrizione presso la Camera di Commercio competente, partita IVA, indirizzo; e tutte le informazioni riguardanti i materiali degli impianti e la classe energetica di consumo;
-costi sostenuti per ottenere una riqualificazione economica di parti comuni dell’edificio, nei limiti della quota millesimale spettante per ciascun condomino.

Orientarsi nel mercato
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Come effettuare i pagamenti per detrarre le spese
Per poter portare in detrazione le spese occorre effettuare i pagamenti esclusivamente tramite bonifico per i soggetti privati, mentre per le imprese è possibile portare in detrazione le spese con qualsiasi metodo di pagamento siano avvenute, ed essere in possesso di tutta la documentazione richiesta per poter usufruire della detrazione fiscale.

Ecobonus: importo da portare in detrazione
L’importo da poter portare in detrazione è pari al 65% delle spese sostenute per effettuare gli interventi inerenti l’Ecobonus. Nel rispetto dei limiti di spesa previsti per ogni singolo intervento, occorre suddividere l’importo da portare in detrazione in dieci rate annuali di pari importo, di cui la prima verrà riportata nella dichiarazione dei redditi dell’anno in cui sono effettuati i lavori, e le successive per gli anni a seguire.

Come usufruire delle detrazioni previste dall’ecobonus
Per usufruire delle agevolazioni previste occorre presentare la scheda informativa indicante gli interventi che sono stati realizzati, il certificato energetico dell’edificio, non richiesto per installazione di pompe di calore, impianti geotermici, pannelli solari o caldaie; e l’attestazione di conformità dell’intervento effettuato alla normativa di legge. Gli attestati di conformità devono essere rilasciatida tecnici abilitati nel caso in cui venga sostituito l’impianto di riscaldamento superiori a 100 kw o lo scaldino, mentre per la s

ostituzione di impianti di riscaldamento inferiori a 100 kw basta la dichiarazione di conformità rilasciata dal produttore.

Documentazione da conservare per eventuali controlli
E’ molto importante conservare tutta la documentazione che può essere richiesta in eventuali controlli effettuati dall’Agenzia delle Entrate. Occorre conservare l’asseverazione tecnica compilata esclusivamente da un tecnico abilitato, tutte le ricevute attestanti le spese sostenute relative agli interventi rientranti tra quelli detraibili per l’Ecobonus, la ricevuta dei pagamenti effettuati, una visura catastale dell’immobile e, nel caso in cui gli interventi non siano stati effettuati dal proprietario dell’immobile, un consenso scritto di quest’ultimo che autorizza l’esecuzione dei lavori.

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