18 Gennaio 2017 / / Design

Jake Weidmann calligafia e pittura

L’arte della calligrafia incontra la pittura nelle opere di Jake Weidmann regalando a ogni immagine un guizzo di vita e di sorprendente creatività

Jake Weidmann fa parte dell’ International Association of Master Penmen, un’associazione internazionale di calligrafi e artisti che mira a preservare l’arte della calligrafia. E’ uno dei soli 12 Master Penmen in tutto il mondo ed è il più giovane da 30 anni a questa parte. Fin da bambino ha sempre dimostrato una grande abilità nel disegno e in particolare un’ostinata ossessione per il disegno a mano, nonostante il dilagante progresso tecnologico e l’uso di software per la grafica utilizzati dai suoi amici e compagni di scuola.
Jack pratica diverse tecniche artistiche, disegni a inchiostro, dipinti a olio, colori acrilici o gouache, ma il tratto comune in tutte le sue opere è il peculiare mix di pittura e calligrafia che dà alle sue immagini un tocco in più, una particolarità e una vivacità davvero uniche.

Jake Weidmann pittura e calligrafia

Jake Weidmann – Indivisible (Acrilico e aerografo – 100 x 120 cm)

Nella tradizione dei grandi maestri calligrafi del passato, Jake Weidmann è un vero perfezionista e si spinge fino ai limiti dell’iperrealismo pur mantenendo sempre uno stile decorativo e aggraziato, arricchito da caratteri corsivi dai tratti curvi e sinuosi tipici della calligrafia. Ci ha messo anni per raggiungere questo livello di abilità tecnica e ancora oggi lavora ore e ore per perfezionarsi nella scrittura a mano e per avere un totale controllo e padronanza sulla penna.
Jake Weidmann pone un’attenzione maniacale ad ogni singolo dettaglio: crea da solo i suoi pennelli, con setole selezionate per ottenere un tratto fluido e pulito e controlla ogni elemento del dipinto per rifinire l’opera e perfezionare ogni particolare.

Le sue opere d’arte nella realtà sono molto più grandi di quanto non sembri.
Humming a Love Song” per esempio (in alto), è una delle opere più famose e apprezzate di Jake Weidmann e anche una delle illustrazioni più grandi che abbia mai realizzato. Misura ben 80×100 cm ed è stata dipinta a mano con colori acrilici e gouache. I due colibrì, maschio e femmina, sono rappresentati in una posa dinamica che esalta la poesia dei loro movimenti, con i due corpi impiglianti l’uno nell’altro, a formare un cuore.

Weidmann nutre una grande fede in Dio e pensa che l’arte sia un modo per  manifestare l’adorazione nei suoi confronti. Ogni sua opera per questo deve rispondere a tre requisiti: verità, bellezza e bontà. Durante gli anni della sua gavetta, l’artista ha cercato il modo di comunicare con il mondo e di trovare una connessione fra la sua arte e lo spettatore:

“Ho scoperto che potevo relazionarmi con chiunque. Le cose che creavo avevano temi universali. C’è potenza e magia in tutto questo. E ho capito che i temi più universali sono i più personali.”

Pittura e calligrafia Jake Weidmann

Jake Weidmann – Ascension (dipinto con colori a olio)

Noto per il suo stile svolazzante e per la sua passione per il disegno a mano, Jake Weidmann è stato coinvolto dalla Apple come testimonial per testare la nuova Apple Pencil per l’iPad Pro. A giudicare dal risultato sembra che l’artista abbia trovato la sintesi perfetta fra i tradizionali pennini calligrafici e le nuove tecnologie.

Calligrafia e pittura di Jake Weidmann

Jake Weidmann – Un’opera realizzata con la Apple Pencil su iPad Pro

pittura e calligrafia artista Jake Weidmann

Jake Weidmann artista della calligrafia

Jake Weidmann – Immanuel (dipinto a olio)

18 Gennaio 2017 / / Design

dettagli home decor

Stephan Bartholomäus – amministratore delegato della Bartholomäus Fliesen, nota azienda che da oltre trent’anni vende piastrelle – spiega in quest’intervista perché consiglia ai suoi clienti i piatti doccia smaltati per le zone umide

Da oltre 30 anni la Bartholomäus Fliesen GmbH fornisce ai propri clienti le piastrelle per i bagni e le abitazioni. Stephan Bartholomäus, amministratore delegato di questa rinomata azienda familiare di Werther, nella Renania Settentrionale-Vestfalia, spiega nell’intervista perché, secondo lui, sia meglio utilizzare i piatti doccia smaltati nelle aree umide ed usare le piastrelle sulle zone adiacenti del pavimento e sulle pareti e del bagno. “Per me le piastrelle e l’acciaio smaltato formano un abbinamento perfetto e sono un Dream Team perfetto per il bagno. Due materiali per l’eternità”: così Stephan Bartholomäus descrive la sua soluzione ideale per l’allestimento di un’area doccia a filo pavimento.
Signor Bartholomäus, che percentuale dei vostri bagni viene realizzata con aree doccia a filo pavimento?
“Ormai tutti i miei clienti desiderano una doccia a filo pavimento. Ciò vale sia per i clienti privati che per il settore alberghiero. Quasi sempre possiamo realizzare una soluzione senza soglie; nelle nuove costruzioni è possibile nel 100% dei casi. Se qualche volta non è possibile realizzare un piatto doccia a filo pavimento, ciò dipende ad esempio dalle condizioni in loco, in caso di ristrutturazione e modernizzazione di un bagno esistente.”

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Lei è un esperto di piastrelle ma nonostante questo consiglia, per le aree umide, i piatti doccia a filo pavimento in acciaio smaltato Kaldewei. Perché?
“Con tutta la fiducia che ho nelle piastrelle, una superficie del pavimento con le fughe non è affatto una soluzione ideale per un’area umida nel bagno. In caso di un’esecuzione non perfetta al 100% c’è il pericolo di danni dovuti alle infiltrazioni di acqua o umidità. Per questo motivo consiglio una superficie continua per la doccia, senza fughe ed in una materialità uniforme. Per me un piatto doccia in acciaio smaltato è nettamente la scelta migliore, e lo dico per esperienza diretta: a casa mia ho montato due modelli Kaldewei.”

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Quali sono, in base alla sua esperienza, i maggiori rischi delle zone doccia piastrellate?
“Un’area doccia piastrellata dopo qualche tempo non è più bella da vedere. Il problema sono le fughe: se ci si tinge i capelli o se si utilizzano diverse creme doccia o balsami, la doccia viene sottoposta a intense sollecitazioni. Non ci si può stupire se le fughe, prima o poi, iniziano ad assorbire questi liquidi. Per la pulizia si deve allora ricorrere a sostanze acide, in modo da garantire l’igiene, ma queste sono dannose per le fughe, che diventano porose e lasciano penetrare l’acqua. La durata media di una stanza da bagno è di 20 anni, ma con una zona doccia piastrellata non li raggiunge di sicuro.”
Com’è in genere la pulizia con le docce piastrellate?
“Più una piastrella diventa ruvida, più difficile è la sua pulizia. Una piastrella si può pulire sempre, è un prodotto di prima qualità. Ma con glianticalcare non ci si limita a togliere il calcare dalla piastrella, si aggredisce anche la fuga. E qui nascono i problemi.”

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Cosa consiglierebbe ad un cliente che viene da lei e desidera una doccia piastrellata a filo pavimento?
“Dai miei colloqui di consulenza so che i clienti vogliono semplicemente una doccia a filo pavimento. La loro prima idea è quasi sempre quella di un’area doccia piastrellata, semplicemente perché non conoscono le alternative. Sul momento, non si immaginano neppure di poter scegliere un piatto doccia senza soglia in acciaio smaltato. Quando qualcuno si dichiara innamorato di un pavimento della doccia realizzato con piccole piastrelle, o addirittura a mosaico, gli spiego le maggiori difficoltà della pulizia. Basandomi sulla mia esperienza, consiglio sempre i piatti doccia a filo pavimento in acciaio smaltato, perché sono assolutamente convinto della qualità di questo materiale. Se poi si dimostra che tutto può essere incassato perfettamente al livello del pavimento e che lo si può abbinare ai colori delle piastrelle, allora disponiamo di un’alternativa davvero buona, in grado di convincere molti dei miei clienti. In definitiva i piatti doccia smaltati tra 30 anni saranno e funzioneranno esattamente come oggi.”

Quindi preferisce rinunciare al metro quadrato di piastrelle per l’area umida?
“Assolutamente. Così facendo non ci perdo assolutamente niente, ma non mi assumo la grande responsabilità per un’area del bagno potenzialmente a rischio. Rinuncio volentieri al metro quadrato di piastrelle nell’area umida, per trovare una soluzione più durevole per i miei clienti. E poi posso puntare ad utilizzare più piastrelle sulle pareti, ad esempio con belle piastrelle su tutta l’altezza della stanza, fino al soffitto.”

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 E se il cliente si impunta sul suo mosaico?
“Allora dico: ‘Non c’è problema. Facciamo un piatto doccia a filo del pavimento in acciaio smaltato, e tutt’attorno piastrelliamo come preferisci.’ Così possiamo dormire entrambi sonni tranquilli ed abbiamo il risultato estetico che volevamo nel bagno, creando con l’acciaio smaltato e con le piastrelle un Dream Team che durerà per l’eternità.”


18 Gennaio 2017 / / Coffee Break

L’architetto Mario Ramos ha curato i lavori di ristrutturazione e decorazione degli interni di questo appartamento in Spagna, collegando gli spazi e aprendo nuove prospettive, per permettere alla luce di fluire. Il bianco onnipresente è riscaldato da tocchi di colore, che rendono gli ambienti della casa rilassanti e gioiosi. In bagno, per vivacizzarlo, l’architetto ha osato con la scelta di un rosso mattone per una parete (vi ricordate? anche noi l’abbiamo fatto in casa Appia Antica!)

Via


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CAFElab | studio di architettura


18 Gennaio 2017 / / Design

dettagli home decor

Due linee moderne pensate in differenti stili, una firmata dal designer emergente Sebastian Herkner, l’altra da Norm.Architects, ma entrambe esprimono i valori basilari di Ex.t: artigianalità, massima qualità, innovazione e versatilità.


Con queste due collezioni Ex.t consolida la propria mission di unire le tendenze del design internazionale con la qualità artigianale italiana per dare vita a un arredo bagno versatile totalmente ispirato al mondo dell’home design.
Plateau, la prima collezione bagno del designer tedesco Sebastian Herkner, nasce dall’idea di giocare e sperimentare con forme e colori per creare una serie di prodotti eleganti e raffinati ma allo stesso tempo funzionali e versatili. Con questo in mente, Sebastian ha creato un leitmotiv stilistico per l’intera collezione: il plateau laterale. Elemento ricorrente dalla vasca da bagno e il lavandino fino agli specchi, il plateau come un’ombra in movimento, si posa su superfici diverse ma mantiene inalterata la sua forma originale. 

dettagli home decor
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Norm.Architects firmano la loro seconda collezione per Ex.t: Frame & Rest. La collezione è composta da un pratico e funzionale sistema modulare di consolle e mobili disegnati per adattarsi perfettamente a qualsiasi ambiente della casa, non solo al bagno. Una collezione dall’anima più maschile che prende ispirazione ad un’estetica industriale e agli arredamenti danesi in legno tipici della metà del XX secolo, dando vita ad una serie di mobili da bagno leggeri e ariosi che possono evolvere con la casa, decorando ambienti diversi. Combinazione armonica di attitudine nordica e tradizione artigianale italiana, concepita per un nuovo mercato sempre più alla ricerca di un arredo bagno dinamico e decisamente versatile. 

dettagli home decor
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Anche quest’anno Ex.t è stata selezionata da Elle Decoration Germania tra i candidati per la Edida Award 2017. Frame, la consolle da bagno dei Norm Architects è in corsa per il miglior design dell’anno nella categoria bagno, i vincitori saranno annunciati durante il Salone del Mobile di Milano ad Aprile 2017.