23 Gennaio 2017 / / BlogArredamento Aziende

Un mobile bagno con due lavabi è la soluzione ideale per quelle case in cui c’è un solo bagno e più persone che necessitano di usare il lavandino in contemporanea. Lo sa bene il Cliente che ci ha contatto per realizzare il progetto di un mobile bagno per due persone e Flavia, la nostra esperta arredatrice che lo ha assistito nella scelta.

Vorrei un mobile bagno sospeso con due lavandini profondo circa 50 cm, con apertura ad unghiatura, in laccato opaco colorato. Vorrei completare il mobile con due basi contenitore laterali per occupare tutta la parete di larghezza cm 236.

Il mobile bagno che ha più colpito il nostro Cliente è quello nell’immagine qui sotto. Si tratta del mobile bagno doppio N11 – Atlantic, una soluzione di arredobagno di qualità artigianale 100% Made in Italy con lavabi ad incasso soprapiano.

Come progettare un mobile bagno?

1. prendere le misure
Nel caso specifico la parete è lunga cm 236 e la profondità utile dal muro ai sanitari è di circa cm 70.

2. valutare il posizionamento di scarichi, impianti idraulici e prese di corrente
Nel caso specifico è possibile scegliere il posizionamento di tutti questi elementi poiché la casa è in costruzione.

3. individuare eventuali impedimenti
La particolare pianta del bagno obbliga il posizionamento ravvicinato del mobile bagno e dei sanitari. Per sfruttare a pieno tutta la lunghezza della parete è necessario prevedere dei vani a giorno in corrispondenza del bidet. Il poco spazio presente non permetterebbe l’apertura di cassetti e ante.

4. disegnare uno schema
Sono sufficienti carta, matita e righello per disegnare una bozza del mobile. L’importante è indicare con precisione le misure e le quote necessarie (lunghezza pareti, eventuali elementi già presenti nell’ambiente, prese elettriche, scarichi dell’acqua, finestre, caloriferi, rientranze e irregolarità del muro).

Dall’idea al progetto

Schemi che mostrano il mobile bagno dall'alto e dal davanti

Render mobile bagno sospeso con doppio lavabo

Il progetto ipotizzato vede la presenza dei seguenti elementi (da sinistra a destra):
– n.1 base cm 35 p.50 h.50 con anta battente con cerniera a sinistra e ripiano divisorio interno;
– n.1 mobile bagno cm 140 p.51 h.50, 2 basi lavabo con 2 cassetti ciascuna;
– n.1 base cm 50 p.50 h.50 con due vani a giorno (realizzata su misura per il cliente).

Approfondimento Tecnico

  • Lunghezza: il mobile così progettato è lungo cm 225, per occupare l’intera parete di 236 cm mancano 11 cm. Per riempire al meglio questo spazio è possibile prevedere delle fasce di tamponamento che si presentano come fianchi aggiuntivi da applicare alle basi.
  • Top: è possibile prevedere un top unico che copre il mobile bagno, le basi laterali e i fianchi aggiuntivi.
  • Dimensioni di ciascun lavabo: cm 55 p.45 con vasca cm 47,5 x 12 x 30.
  • Cassetti: il primo cassetto ha una sagomatura centrale di cm 19 x 33 che garantisce il passaggio degli scarichi. Tra il cassetto e il retro della base vi è uno spazio di vuoto sanitario di circa 4 cm (schienale libero). I cassetti sono dotati di scocca in metallo con guide ad estrazione totale e chiusura rallentata.
  • Maniglie: ad unghiatura orizzontale.
  • Finiture: mobile bagno in nobilitato Frassino 533 Tobak (visualizza il campione del materiale e il colore).

A quale altezza va posizionato e montato un mobile bagno sospeso?

Non esiste una quota fissa e precisa alla quale posizionare e montare un mobile bagno sospeso, esistono delle quote indicative e delle misure orientative che garantiscono fruibilità e comodità d’utilizzo. In genere un mobile bagno va montato a circa 85 / 87 cm da terra ma molto dipende dall’altezza della persona che lo utilizzerà. Se è molto alta si può prevedere il fissaggio anche a 90 cm, se al contrario è molto bassa anche a 80 cm. Da ricordare: le persone molto alte, nel piegarsi, hanno bisogno anche di profondità e spazio.

Nel seguente schema sono presenti le misure indicative da noi consigliate per il mobile bagno N11-Atlantic, comprese di quote per il posizionamento degli scarichi.

Perché averlo uguale è bello ma poterlo personalizzare è meglio

Le immagini dei cataloghi e le foto trovate sul web sono studiate per mostrare il potenziale di un mobile o di una collezione e spesso propongono soluzioni grandiose e fuori dall’ordinario. Via libera allora a progettazione e personalizzazione.

PROGETTAZIONE – Progettare bene il mobile bagno prima può far risparmiare tempo e soldi dopo. Un progetto intelligente e studiato nei minimi dettagli fin dall’inizio evita di imbattersi in spiacevoli inconvenienti e assicura di non dover ricorrere a tagli su misura e interventi idraulici, elettrici e di muratura.

PERSONALIZZAZIONE – Un mobile bagno su misura è la soluzione ideale per i più esigenti e per arredare ambienti difficili. L’arredo bagno perfetto è quello che offre la possibilità di combinare diversi elementi, scegliere le misure al centimetro, prevedere riduzioni e allungamenti ad hoc, prediligere una particolare maniglia, materiale e colore. (I nostri mobili bagno con doppio lavabo permettono addirittura di scegliere lo spessore del top e dei fianchi!)

 

Mobile bagno con doppio lavabo, doppi vantaggi.
Ti capita spesso che la tua ragazza la mattina mentre si sta facendo il trucco non accenna minimamente a lasciarti usare il lavandino mentre tu vorresti solamente lavarti faccia e denti in un nano secondo e scappare fuori casa perché sei già in tremendo ritardo? Capita anche a te che quando tuo marito si sta facendo la barba non accenna a spostarsi nemmeno di un centimetro per farti lavare le mani, nemmeno se lo minacci che non gli preparerai la cena? Hai bisogno di un mobile bagno con doppio lavabo!
Dai un’occhiata al nostro catalogo e gioca con i configuratori presenti in ogni scheda prodotto. Attraverso il configuratore puoi scoprire in quali modelli e dimensioni è disponibile il mobile, quali materiali e colori esistono e puoi anche calcolare il preventivo.
Se preferisci contatta (gratuitamente e senza obbligo d’acquisto) il nostro Servizio Clienti. I nostri arredatori sono a tua disposizione per informazioni e progetti personalizzati. Clicca qui sotto.

23 Gennaio 2017 / / Design

Buon lunedì amici belli, una nuova settimana ci aspetta ed ecco che puntuale arriva la prima intervista per la rubrica “Illustrator Monday” che tanto amate!!!
Anche quest’anno gli illustratori e le illustratrici che ho selezionato per voi sono assolutamente dei talenti incredibili e, come vedrete, hanno mille passioni in comune con noi appassionati di piante, giardini e decorazioni.
Pronti a conoscere la romantica illustratrice del giorno? Lei si chiama Giulia Dragone e il suo mondo colorato fatto di foglie e fiori è assolutamente tutto da scoprire… la potete trovare insieme alle sue opere sui suoi principali canali social cliccando GIULIA DRAGONE e ovviamente conoscerla meglio leggendo la sua intervista 🙂
Davvero molto ma moooolto brava 😉 vero? 
ps. Io vi consiglio anche un giro tra le bellissime creazioni nel suo negozietto Etsy.

1. Quando ti sei avvicinata al mondo dell’illustrazione?

Da quando ho imparato a tenere in mano i pastelli da bambina ho sempre disegnato ma non avrei mai detto che disegnare sarebbe stato il mio lavoro. Credo di essermi avvicinata al mondo dell’illustrazione per caso durante la terza o quarta superiore, quando grazie ad un’insegnate del liceo parlavamo di disegni, colori, forme, composizioni e dall’armadio ha tirato fuori un vecchio catalogo di una mostra di illustrazione a Sarmede. L’ho subito sfogliato affascinata dai colori delle illustrazioni di Stepan Zavrel e da lì in poi ho scoperto che si, l’illustratore era un lavoro!
Finito il liceo Artistico ho cominciato ad interessarmi sempre di più al mondo dell’illustrazione e del mestiere dell’illustratore, iscrivendomi prima ai corsi a Sarmede e in seguito mi sono diplomata all’istituto Palladio a Verona in illustrazione editoriale.

2. Cosa ami di più del tuo lavoro? 

Del mio lavoro amo molte cose, sicuramente il poter comunicare emozioni e raccontare una storia che con un testo non si può descrivere.
Mi piace quando ricevo commenti da chi guarda i miei lavori e mi descrive le sensazioni che volevo comunicare, ma ancor di più mi sorprende quando qualcuno trova qualcosa che non avevo visto, un messaggio nascosto e inaspettato.

3. Quali sono le tre parole che meglio descrivono i tuoi lavori?

Questa domanda è difficilissima perché non amo dare delle definizioni a quello che faccio ma ci provo!
Acquerello, natura, leggerezza.

4. Puoi descriverci la tua giornata tipo?

Inizio la giornata verso le 9 dopo aver fatto colazione con un immancabile cappuccino e biscotti.
La prima cosa che faccio è aprire le mail per vedere se c’è qualcosa di importante e in caso rispondo, se no parto subito a lavorare a progetti commissionati o in caso a quelli personali. Nel caso ci sia qualche acquisto sul mio Etsy shop rispondo all’acquirente e preparo il pacchetto che in seguito partirà il prima possibile per arrivare a destinazione.
Se non ho lavori con consegne urgenti cerco di finire verso le 7.30/8 e in caso riordino lo studio che spesso è in totale disordine. Quando lavoro utilizzo diversi materiali oltre gli acquerelli e il tavolo di lavoro diventa ben presto un campo di battaglia!

5. Come hai sistemato la tua zona di lavoro?

La mia zona di lavoro è una stanza di casa adibita a studio comporta da un un tavolo verde acqua recuperato da una vecchia scrivania abbastanza grande ma se ho bisogno di più spazio alle mie spalle ho un vecchio tavolo rotondo della mia bisnonna. Sempre alla mie spalle ho una tenda magica che nasconde una nicchia, l’ingresso a mondi fantastici popolato da oggetti di ogni tipo e creature mitologiche!  Qui si trovano colori vecchi, foto vintage, pezzi di carte colorate dai pattern differenti, riviste di illustrazione, e molto altro..
I materiali che utilizzo più spesso invece sono custoditi in una cassettiera sotto la scrivania che presto dovrò svuotare perché ormai non ci sta più nulla!
Sulla parete dove è appoggiata la scrivania invece ho una sorta di bacheca fatta con dei fili di corda che uso per i progetti a cui sto lavorando o per raccogliere foto e immagini di ispirazione, un po’ come un Pinterest analogico.
Sul tavolo a portata di mano ho dei barattoli con matite, pennelli, altri materiali per schizzare, disegnare e accanto a questi invece si sono computer e tavoletta grafica.

6. Pensi che un illustratore abbia bisogno di uno stile personale? e quali sono i tuoi consigli per svilupparne uno? 

Sperimento cercando di migliorare e spesso mi piace illustrare cose differenti, ho una mia voce o almeno provo a farla sentire, ma non amo fossilizzarmi su un solo stile.

Il mio consiglio quindi è rimanere se stessi ma sperimentare stili differenti che siano affini alla mano di chi disegna anche se questo è un consiglio un po’ in contrasto con quello che solitamente cercano alcuni editori o clienti che invece cercano uno stile omogeneo e definito.

23 Gennaio 2017 / / Decor

1. Il lampadario con i fogli di carta giapponese

Ormai un classico, Zettel’z di Ingo Maurer, è un lampadario su cui puoi lasciare messaggi, avere sempre a vista le frasi che ti diano la giusta ispirazione o sfogare la tua creatività.

 

2. Stampe a tema

Gli interni parlano. Attraverso l’arredamento si comunica uno stato d’animo, avere delle scritte sempre a vista può influenzare il tuo umore, perciò spazio ai messaggi positivi!

3. Come un’opera d’arte

Un messaggio importante va comunicato con stile. Cosa ne pensi di una tela dai colori pop?

4. Per gli animi più sensibili

Questa idea mi è piaciuta davvero tanto: una poesia trascritta sulla parete. Realizzarlo è semplice con gli adesivi prespaziati, ma se te la cavi bene con la calligrafia ancora meglio.

 

5. Music has no limits

Non ci sono limiti alla fantasia, in questo progetto una frase tratta da un brano di Erykah Badu è stata utilizzata per personalizzare un radiatore che diventa così elemento decorativo.

6.Le lightbox

Se ne possono trovare con scritte fisse o con un kit di lettere per comporre messaggi e cambiarli ogni volta che si vuole. Le ligthbox sono un must-have!

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Planete Deco

 

7. Le scritte al neon

Vintage rivisitato per le scritte al neon coloratissime, una tendenza da non perdere!

 

 

8. Sulla parete lavagna

Quello di scrivere con una bella grafia su lavagna è un lavoro piuttosto difficile per principianti, ma c’è un trucco per realizzarle: qui il tutorial di Vivre Shabby Chic.

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23 Gennaio 2017 / / Design

Meravigliose tecnologie per la Tv che porta il futuro in casa. Le Tv Oled sono una delle ultime frontiere dell’intrattenimento domestico: questi speciali sistemi sono fantastici per guardare la Tv, oltretutto arredano con una discrezione affascinante!

Certo non può essere altrimenti, immaginate un bel salone con divano in pelle e un arredamento minimal-futurista, e nel bel mezzo della parete, preferibilmente bianca, una di queste Tv Oled, piattissima quasi impercettibile, ben posizionata nel centro della parete senza alcuna appendice, cavi ecc … Sotto la Tv il corpo o blocco dei comandi poggiato su un mobile non troppo appariscente per non distogliere l’attenzione dallo schermo, non male noo?!

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Sottile come un quadro

Questi apparecchi Tv Oled sono molto sottili, offrono nello spessore di un quadro la sensazione che il salotto sembri concentrarsi appositamente sulla Tv, sembra quasi riempire la stanza con la sua presenza, ovviamente dipende anche dalle dimensioni.

Le Tv Oled oltre all’ottima qualità visiva, sono esteticamente accattivanti, si possono installare in qualsiasi parete e in base alle dimensioni usare questi schermi come “tele” digitali, sulle quali lanciare applicazioni che riproducono acquari che sembrano reali, una specie di intrattenimento vecchio stile, ma senz’acqua!

tv oledIn una casa arredata con stile futurista non può mancare una Tv Oled, intrattenimento e divertimento puro, vivacizza il salotto o la stanza relax, poi ovviamente con gli opportuni accessori acustici si può trasformare la stanza in un piccolo cinema privato.

tv oled

Arredare con la Tv Oled

Certo che uno schermo di questo tipo si adatta meglio ad un ambiente molto sintetico, quasi “asettico” e decisamente sobrio al tempo stesso. Una stanza dai toni chiari è sicuramente ideale in quanto risalteranno meglio i tratti scuri della Tv.

In sostanza con uno schermo di questo tipo se di dimensioni discrete, gran parte dell’arredamento diventerà superfluo. Installarne uno di dimensioni di solito notevoli nel un salotto ridurrà al minimo la necessità di mobilio.

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Con la Tv che occupa una buona porzione della parete, per arredare non saranno più necessari altri suppellettili, che in fondo sono più di intralcio e disturbo nell’insieme che utili.

Il solo mobiletto necessario sarà quello per supportare la consolle della Tv, che in alternativa può essere sostituito da una bella mensola in tinta con la parete o scura per spezzare i due elementi, Tv e consolle, una sintesi perfetta d’arredo tecnologico.

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La casa del futuro l’abbiamo vista in molte pellicole hollywoodiane, dove schermi giganti avevano un ruolo predominante e prendevano il posto anche delle finestre. Diciamo che la Tv Oled può essere un buon sostituto dell’arte pittorica, almeno nel salotto-relax. In quanto a finestre, una boccata d’aria meglio non sostituirla!

 

L’articolo Tv Oled, tecnologia e design per la casa proviene da easyrelooking.

23 Gennaio 2017 / / Design

dettagli home decor

Una soluzione d’arredo pensata per ambienti open space dove cucina e living convivono in un unico grande spazio all’insegna della convivialità.

Le cucine con isola centrale sono la scelta ideale per chi deve arredare uno spazio ampio e caratterizzato dall’assenza di pareti divisorie e la loro collocazione può essere a vista sulla zona pranzo oppure sul living. Anche se in questo caso lo spazio non manca, occorre organizzarlo con attenzione scegliendo con cura i vari elementi al fine di garantire la massima funzionalità.
dettagli home decor
Cucina Bijou di Aran

Normalmente le cucine con isola prevedono l’inserimento del piano cottura e del lavello nel bancone centrale, mentre la dispensa è organizzata nelle basi o nelle colonne disposte intorno. Le cucine con isola dispongono di ampi piani lavoro e ante scorrevoli ma per muoversi e cucinare in piena libertà è importante disporre sempre di almeno 100-120 cm liberi intorno al bancone. Naturalmente l’isola può essere organizzata con solo una delle due funzioni, i fuochi oppure il lavello.

dettagli home decor
Cucina Easy di Doimo
dettagli home decor
Cucina Class Line di Febal

In base allo spazio a disposizione e alle diverse esigenze, l’isola può essere concepita esclusivamente per la preparazione del cibo, oppure si può optare per un’isola con banco snack, ideale per uno spuntino veloce o per la prima colazione. Se lo spazio è davvero molto ampio e il lay out della stanza lo permette, l’isola può essere dotata di un prolungamento che funge da vero e proprio tavolo da pranzo.

dettagli home decor
Cucina First di Snaidero

Cucina Favilla di Scavolini
Cucina Favilla di Scavolini

In fase di progettazione non dimenticate di pensare a tubi, scarichi, luce e gas. E’ importante definire la posizione di ogni elettrodomestico, dalla cappa alla lavastoviglie, dove posizionare i fuochi e il lavello, i punti luce e prevedere la disposizione di alcune prese elettriche per i piccoli elettrodomestici.  La predisposizione degli impianti normalmente viene fatta nel pavimento, ma se volete evitare la demolizione del rivestimento è possibile realizzare una pedana sotto la quale si nasconde il tutto. 

Le cucine con isola sono una soluzione contemporanea perfetta per chi ama cucinare e apprezza i momenti di convivialità.