30 Gennaio 2017 / / Design

L’arte del Quilling: ne avete mai sentito parlare? Si tratta di una forma d’arte molto colorata, di cui Sena Runa ha fatto una professione full time.

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Il Quilling: sapete cos’è?  Io non sapevo neanche esistesse una forma d’arte del genere, finché non ho scoperto i lavori di Sena Runa.

Si tratta di una forma d’arte che usa strisce colorate di carta, che vengono arrotolate intorno ad una penna e poi incollate per formare una forma base.

A raccontarlo così sembra facilissimo, ma appena vedrete le opere di Sena, vi ricrederete.

SENA RUNA: LA PASSIONE CHE DIVENTA LAVORO

Ma chi è Sena Runa? È una ragazza nata a Istanbul nel 1983, che lavora come HR specialist. Nel gennaio del 2015 però decide di lasciare quel mondo, per dedicarsi completamente alla sua passione: il Quilling.

Sena Runa

SenaRuna © 2015

Sena Runa

SenaRuna © 2015

Sena scopre il Quilling per caso nel 2012, mentre è alla ricerca del giusto hobby. In realtà inizialmente non sa nemmeno di cosa si tratti, però le piace quello che ha visto e vuol provare anche lei a creare quelle bellissime forme tutte colorate.

I primi esperimenti non sono così entusiasmanti però…. Comincia quindi ad esplorare il mondo del web alla ricerca di altre creazioni di questo tipo.

Molto presto trova anche il suo personalissimo stile: a metà tra il quilling e il disegno a mano libera.


Usa il tuo talento per trovare quello che ti rende felice in questa vita. S. Runa
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Sena Runa

SenaRuna © 2015

Sena Runa

SenaRuna © 2015

Sena Runa disegna i suoi template, crea tutto da zero. Come lei stessa afferma, creare qualcosa di proprio, che sia unico e mai realizzato prima, da un senso di libertà e di gioia.

È così che Sena ha deciso di lasciare un cammino avviato e sicuro, per una strada nuova e intentata. Ha deciso di seguire la passione per essere felice e distribuire al mondo un po’ della sua gioia, attraverso i suoi lavori.

Sena Runa

SenaRuna © 2015

L’articolo Sena Runa: una coloratissima passione diventata lavoro sembra essere il primo su VHD.

30 Gennaio 2017 / / Design

dettagli home decor

Il radiatore designato da Ludovica+Roberto Palomba con Matteo Fiorini per Tubes si è aggiudicato il il 2017 Wallpaper* Design Awardnell’ambito della categoria ‘Best sleepover‘.

Rift è un radiatore modulare e componibile, ideato per soddisfare le esigenze di personalizzazione del progettista: è costituito da moduli in alluminio estruso che si possono disporre in orizzontale o in verticale, allineati, disallineati o invertiti, per formare composizioni scultoree, simmetriche e asimmetriche. La versatilità è ulteriormente esaltata dalla linea di accessori, che include mensole, che rendono il radiatore perfetto per le zone living o notte, ed elementi portasalviette, ideali per l’ambiente bagno.  

dettagli home decor

La caratteristica che rende Rift il calorifero perfetto per le ristrutturazioni è una grande innovazione tecnica, brevettata, che riguarda l’installazione, estremamente semplificata rispetto al radiatore tradizionale. Non è più necessario un interasse preciso per l’allacciamento all’impianto idraulico, che per Rift viene effettuato tramite monocollettore con interasse flessibile. 
Tubes propone una serie di modelli standard costituiti da combinazioni di Rift doppie o multiple, in orizzontale o in verticale, allineate, disallineate o invertite, modulando misure e incastri differenti, dando vita ad una collezione di radiatori monumentali e personalizzati a seconda del proprio gusto e dei propri bisogni.  

dettagli home decor
dettagli home decor

Rift, che è certificato TÜV e testato presso il Politecnico di Milano, è disponibile nelle versioni elettrica ed idraulica e ha un’alta prestazione energetica con una resa termica di circa 1150 watt/litro. 

dettagli home decor

Per la sua capacità di conciliare al meglio innovazione tecnica e cura estetica, Rift si è aggiudicato l’iF Design Award 2016 per la categoria Building Technology e sarà esposto dal 6 Ottobre 2016 al 19 Febbraio 2017 all’iF Design Exhibition Hamburg, l’esposizione permanente nel centro dell’Hafencity di Amburgo. 

dettagli home decor

Realizzato in alluminio 100% riciclabile, Rift è disponibile in tutti i colori della gamma Tubes, più di 260 della Scala RAL. Rift può raggiungere un’altezza di di 240cm, mentre la larghezza va da 100 a 190 cm.  


30 Gennaio 2017 / / Coffee Break

IKEA i primi di febbraio lancerà Jassa e Spridd, due collezioni in edizione limitata dedicate alla bella stagione in arrivo.
Le due collezioni, anche se lanciate insieme non potrebbero essere più diverse far loro: Spridd, colori pop e vagamente anni ’80, dedicata ai Millenials e ai loro gusti, e Jassa, dall’impronta etnica e bohemienne, ispirata ai colori dell’Africa del Nord.
Ulteriore novità: saranno in vendita presso IKEA magliette e tende da campeggio!

Via


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CAFElab | studio di architettura


30 Gennaio 2017 / / Design

La cucina è l’ambiente della casa più “abitato”, dove si trascorre gran parte del tempo per preparare i pasti, ma è anche la stanza dove ci si riunisce per mangiare. In altre parole, la ritengo una stanza molto importante da progettare.

Nel corso degli anni, ma più propriamente dal dopoguerra in poi, quest’ambiente della casa ha subito molte mutazioni, passando dall’arte povera di 50 anni fa, all’elevazione con i primi rudimenti del design purtroppo spesso kitsch degli anni ’60.

I materiali usati sono stati molti, con varianti sempre costanti facenti riferimento al legno come materiale di base. Non sono mancate cucine “sperimentali” realizzate con materiali innovativi, di tipo plastico o rivestimenti improbabili, meteore di design produttivo ma del tutto improduttive.

Ovviamente abbiamo avuto l’occasione di provare e sperimentare, oltre il legno immancabile, diverse soluzioni e materiali, grazie a queste prove fatte nel tempo, infine si è arrivati a materiali davvero innovativi come il fenix ntm o il più maturo corian prodotto dalla DuPont.

Nanotecnologie per il piano cottura

Il Fenix ntm di Arpa è uno dei materiali innovativi utilizzati nei piani di lavoro delle cucine, ha una straordinaria capacità di resistenza ed quindi perfetto per un ambiente “pericoloso” come la cucina. Questo è sicuramente uno dei materiali innovativi più performanti degli ultimi 50 anni, le sue caratteristiche di adattamento lo rendono perfetto per quest’applicazione.

fenix ntm cucina

Materiale resistente e antigraffio e morbido al tatto, resistente al calore e a cambi repentini di temperatura, riduce il carico batterico fondamentale in cucina, idrorepellente, antistatico, antimuffa e molto altro, in una sintesi perfetta è indistruttibile o quasi.

Fenomale la morbidezza, la sensazione è di toccare un piano setoso e liscio.

I motivi per cui il Fenix ntm è perfetto per il piano di lavoro sono davvero molti, ma non di meno anche il suo lato estetico. Infatti, oltre a mantenere nel tempo la consistenza e resistenza, rimane inalterato anche nel tono opaco del colore scelto, materiale che si pulisce con estrema facilità sul quale è impossibile lasciare impronte, neppure a volerlo!

Adorabile per me che amo i colori opachi!

I colori del Fenix ntm

Per il Fenix ntm le alternative di colore non mancano! Si spazia dal bianco fino al nero, passando per sfumature di grigi e marroni e anche blu.

Le cucine e i materiali innovativi del futuro

Il Fenix ntm, per quanto posso dirvi fino ad oggi, è il supporto perfetto per un ambiente come la cucina.

Tornando indietro nel tempo, le massaie degli anni sessanta avrebbero fatto di tutto per avere un piano di lavoro in cucina con questo materiale! Negli spot di quel tempo erano presentati i primi rudimentali robot di casa, immaginando il futuro della cucina quasi paradisiaco, come un’eterna vacanza tra i fornelli.

Mai avrebbero potuto pensare che la cucina avrebbe avuto un aiuto concreto dalla nanotecnologia, con un sistema apparentemente passivo ma del tutto vivido in grado di offrire un supporto concreto unito alla bellezza estetica!

L’articolo Fenix ntm: il più amato tra i materiali innovativi per la cucina proviene da easyrelooking.

30 Gennaio 2017 / / Design

dettagli home decor

Negli ultimi anni, l’interesse per il fotovoltaico è molto incrementato e non solo per il settore dell’energia sostenibile o per le novità introdotte dalle batterie per l’accumulo. Architetti e designer si stanno interessando sempre più ai pannelli solari per la produzione di energia, che sono diventati parte integrante di accessori, arredamenti e strumenti tecnologici di uso comune.
L’interesse per il fotovoltaico ha visto la nascita di diversi progetti, volti proprio a creare soluzioni innovative per incrementare lo sviluppo delle cellule solari: tra questo, il progetto europeo Solar Design.
Solar Design è nato grazie alla collaborazione di un gran numero di ricercatori impiegati nei diversi settori, architetti, ingegneri e imprenditori che hanno definito un moderno e innovativo modo per integrare il fotovoltaico nella quotidianità. Capofila del progetto è stato l’EURAC (Europäische Akademie Bozen), ossia l’Accademia Europea di Bolzano, che ha guidato una serie di Università ed aziende verso lo sviluppo di un particolare pannello fotovoltaico. Si tratta, infatti, di un pannello flessibile, che può essere integrato in maniera indifferente sia in elementi architettonici che in oggetti di design, permettendo di utilizzare energia rinnovabile in modo semplice e immediato.
Per poter garantire il pieno successo di questo progetto, sono stati sviluppati dei prototipi, ossia dei modelli che hanno permesso di evidenziare l’effettiva funzionalità di tali pannelli. Una lampada portatile, una radio solare, una custodia per tablet e un lampione sono solo alcuni degli esempi di oggetti di uso comune sui quali sono stati installati dei moduli fotovoltaici di produzione dell’EURAC. La particolarità di questi moduli è soprattutto la forma: in alcuni oggetti, infatti, il pannello è inserito in una superficie che non si presenta piana e regolare come quelle solitamente utilizzate, ma curva. Un’ulteriore innovazione legata al progetto Solar Design è la realizzazione di moduli di forma triangolare, che assicurano la massima copertura di superfici più ampie e complesse, sia piane, sia sferiche, semplicemente effettuando dei particolari accostamenti geometrici che permettono ai triangoli di ricoprire superfici molto differenti tra di loro, sia per forma che per dimensione. 

Tra le aziende che hanno affiancato l’EURAC nel progetto Solar Design vi sono, ad esempio, la Faktor3 di Amburgo, che ha realizzato i pannelli fotovoltaici a superficie curva, oppure la Siarq, azienda di Barcellona, che ha prodotto i moduli fotovoltaici triangolari. All’Accademia Europea di Bolzano, e in particolare all’Istituto per le Energie Rinnovabili, è toccato invece il compito di coordinare le diverse fasi che hanno portato allo sviluppo di modelli e prototipi. Fondamentale il dialogo con matematici e designer, che hanno potuto così confrontarsi per la realizzazione di moduli che fossero allo stesso tempo perfettamente funzionali, eleganti e pratici. 

dettagli home decor

Un esempio tipico di come scienza e design si siano incontrati all’interno del progetto Solar Design è dato dal lampione fotovoltaico Acsom. Elegante e moderno nel design, questo lampione è caratterizzato da particolari moduli fotovoltaici che hanno potuto ricoprire una forma paraboloide, ossia la forma tipica di questo lampione. La particolare forma del lampione non ha solo uno scopo estetico, ma anche e soprattutto quello di garantire la migliore e più elevata possibilità di irraggiamento da parte della luce solare, permettendo ai LED inseriti nel lampione di assicurare un’illuminazione massimale. La struttura fotovoltaica, inoltre, non solo permette di assicurare la giusta energia per alimentare i LED, ma anche di produrre la corrente necessaria al sistema di controllo, ossia ai diversi componenti del lampione.

dettagli home decor

Sin dalla nascita, Solar Design è stato concepito come un progetto multidisciplinare, che ha permesso a scienziati e ricercatori di confrontarsi con le necessità di aziende, designer e architetti per trovare la soluzione che meglio riuscisse ad fondere eleganza e funzionalità. Prima di realizzare i diversi prototipi, naturalmente, sono stati condotti una serie di studi e di simulazioni che hanno permesso di controllare le reali possibilità di uso per i vari componenti, ossia per le diverse forme e strutture dei pannelli fotovoltaici. Dopo aver sviluppato e testato i diversi prototipi si è oggi passati alla fase successiva, ossia quella di industrializzazione che porterà sul mercato i migliori dispositivi fotovoltaici scaturiti dal progetto Solar Design. Tra questi, quello del pannello triangolare è stato sicuramente il risultato che ha avuto un maggiore successo e, soprattutto, una maggiore possibilità di applicazione, sia dal punto di vista del design che dell’utilizzo reale. Naturalmente, successivi studi e miglioramenti dei pannelli solari sono ancora possibili e previsti: l’EURAC, infatti, sta puntando soprattutto a migliorare le prestazioni energetiche di ogni singolo pannello senza andare ad incidere sul design se non per sviluppare ulteriori e più sofisticate soluzioni.
Tutte le informazioni relative al progetto Solar Design sono disponibili all’indirizzo www.solar-design.eu