8 Febbraio 2017 / / Things I Like Today

Illustrazioni digitali fantasy di Anna Dittmann

Le illustrazioni digitali di Anna Dittmann sono avvolte in un alone di mistero e fantasia che ci conduce in un’atmosfera immaginifica e surreale

Anna Dittmann è una giovanissima illustratrice con la passione per il ritratto e per le illustrazioni digitali.
Nata nel 1993 a San Francisco, dopo aver completato gli studi al Savannah College of Art and Design si è trasferita in Scozia, dove ora vive e lavora. Il suo lavoro si ispira alla bellezza della natura, alla storia e alla mitologia.

Lo stile di Anna Dittmann è sognante e surreale e ha per protagoniste delicate ed eteree figure femminili (e talvolta maschili). Le sue illustrazioni digitali sono avvolte in un alone di mistero, un mix affascinante di elementi realistici e di fantasia, figurativi e grafici. Ritratti femminili spesso ispirati a storie mitologiche, alle favole o anche alle serie tv.

Anna Dittmann - Illustrazioni digitali fantasy

Anna ama arricchire le sue illustrazioni digitali con palette di colore suggestive, spesso monocromatiche e soprattutto con texture personalizzate che donano alle sue opere una grande profondità. Fra gli artisti cui si ispira infatti ci sono Klimt e Mucha, per il loro uso di pattern grafici a contrasto con la figura umana.

“La digital art mi dà la libertà di sbizzarrire la mia tecnica. Senza la paura di sprecare materiali, ho potuto fare tutti gli studi, gli errori, e le opere che ho voluto. Ad ogni modo amo l’effetto dell’arte tradizionale e cerco di incorporare le texture per ottenere un effetto più spontaneo.”

Anna Dittmann illustrazioni digitali

Come nascono le illustrazioni digitali di Anna Dittmann?

Anna Dittmann non si stacca mai dalla sua tavoletta digitale Wacom Intuos 3 e lavora direttamente in Photoshop senza stancarsi mai di sperimentare nuove opzioni, texture e pennelli. Come digital artist, il suo processo di lavoro è semplice: parte da una serie di riferimenti fotografici diversi (un viso, fiori, elementi grafici) che assembla in un’immagine unitaria e poi disegna il suo bozzetto in bianco e nero. Successivamente inizia a lavorare sui livelli in Photoshop aggiungendo texture e colori, manipolando effetti e tonalità, lavorando su ogni illustrazione dalle 10 alle 25 ore. Nonostante sia specializzata in illustrazioni digitali, Anna Dittmann ha iniziato a disegnare e dipingere fin da bambina con matite, gessetti e colori acrilici e ancora oggi utilizza i pastelli, gli acquerelli o i colori ad olio per i suoi lavori personali.
E’ attivissima in rete, dove ha un gran numero di follower, e sulle sue pagine social o sul suo portfolio personale si possono ammirare tutti i suoi magnifici ritratti.

Illustrazioni digitali Anna Dittmann

Illustrazioni digitali fantasy - Anna Dittmann

Illustrazioni digitali fantasy della digital artist Anna Dittmann

illustrazioni digitali sui mesi dell'anno: agosto

AGOSTO – Questo ritratto fa parte di una collezione di illustrazioni digitali che rappresentano i mesi dell’anno.

Illustrazioni digitali fantasy - Anna Dittmann digital artist

8 Febbraio 2017 / / Mayday Casa Blog

L’arredamento per la casa vacanze ha regole peculiari, derivanti dalla destinazione d’uso degli spazi, prevalentemente legata al tempo libero, e dalla limitata frequenza di utilizzo. Se da un lato è quindi necessaria una connotazione funzionale, che sappia sfruttare spazi ridotti e adeguarsi a un utilizzo poco routinario, dall’altro ci sentiamo autorizzati a scelte anche forti.

Il progetto che presentiamo oggi riflette uno studio degli arredi marcatamente orientato alla zona living. La cucina ad angolo crea una zona ingresso da un lato e delimita l’area cottura dall’altro. L’ingresso è ulteriormente sottolineato da un abbassamento del soffitto, che accompagna verso il centro della casa.

Le tavole di presentazione del progetto illustrano due diverse soluzioni per la contro-soffittatura.

Per ottimizzare gli spazi, infine, una piccola stanza da letto può vestirsi di una fruibilità anche diurna con un classico divano letto, o in alternativa con un elemento a scomparsa, mentre una stanza poco più grande avrà spunti di carattere nei particolari bi-dimensionali della carta da parati o degli sticker decorativi.

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il nostro staff è a tua disposizione per progetti, idee e consigli, scrivici senza impegno progetti@maydaycasa.it

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8 Febbraio 2017 / / Mayday Casa Blog

Tra i nuovi accessori per il bagno che hanno fatto il loro debutto in questi primi mesi del 2017 spicca Wizzo, un oggetto che promette di mandare in pensione il classico, e niente affatto igienico, scopino.

La rivoluzione proposta dalla Wess Italia, l’azienda che ha ideato Wizzo, sta nel diverso meccanismo d’azione: ad assicurare la pulizia delle superfici interne del sanitario non sono delle setole, ma un energico getto d’acqua, che con precisione rimuove lo sporco senza mai schizzare e raggiungendo tutti gli angoli del WC. Il livello di igiene assicurato da Wizzo, in sostanza, è lo stesso dell’idroscopino, pur trattandosi di un accessorio che non deve essere allacciato all’impianto del bagno né in alcun modo fissato al muro. Incuriositi dalle promesse di Wizzo e dalla raffinata estetica di questo oggetto che mira ad unire design e funzionalità, abbiamo deciso di studiarne la fattura e testarne il funzionamento.

Acquistare Wizzo online

http://www.wizzo.eu è l’e-shop che distribuisce in esclusiva Wizzo. Grafica accattivante e menù molto chiari guidano nel veloce processo di acquisto: con pochi click registriamo la nostra utenza, mettiamo nel carrello virtuale un articolo scegliendone il colore (grigio scuro) e concludiamo l’ordine confermando l’indirizzo di spedizione e completando il pagamento con le garanzie offerte da PayPal.

Riceveremo Wizzo direttamente a domicilio e, in caso di problemi, avremo 14 giorni di tempo per esercitare il diritto di recesso e restituire l’articolo.

Wizzo: packaging e design

Wizzo giunge a destinazione nei tempi promessi, all’interno di una colorata confezione in cartoncino. Sulla scatola, oltre alle istruzioni d’uso e alle caratteristiche del prodotto, troviamo una tabella che illustra i vantaggi offerti da Wizzo rispetto allo scopino tradizionale, un codice QR che consente di accedere istantaneamente (tramite smartphone o tablet) al video che illustra come utilizzare Wizzo e la firma di David Mussetti, l’architetto che ha curato la progettazione del design di questo accessorio.

All’interno della confezione, troviamo le istruzioni e le avvertenze d’uso e, naturalmente, il nostro Wizzo. Ciò che ci colpisce sin da subito sono le forme di questo oggetto, semplici ed originali al tempo stesso, e la sua leggerezza, nonostante l’aspetto solido e robusto.

Wizzo ricorda per molti versi uno scopino tradizionale. Esso si compone infatti di un’asta con un’impugnatura sferica e di una base in cui riporla dopo l’uso. Il corpo di Wizzo, tuttavia, non presenta setole nella parte terminale, ma solo un piccolo ugello dal quale viene erogato il getto d’acqua pulente. Questa sorta di piccola lancia dalla forma cilindrica e allungata presenta una parte fissa e uno stantuffo mobile che scorre al suo interno. Interamente realizzata in alluminio anodizzato e in acciaio inox, risulta facile da impugnare e appare molto resistente. La basetta è invece realizzata in materiale plastico, leggermente opaco e di colore grigio scuro (la tonalità da noi scelta). Di forma cilindrica, questo elemento svolge la doppia funzione di sostegno e contenitore per l’acqua utile per ricaricare Wizzo prima dell’uso.

Dal punto di vista estetico, questo accessorio per il bagno rispetta le nostre attese: elegante e minimal, impreziosisce la nostra stanza con discrezione, sostituendo egregiamente lo scopino tradizionale. Il suo stile, che riprende quello degli interni arredati in chiave moderna, risulta sicuramente molto versatile, grazie alle dimensioni compatte e alla scelta di materiali e colori neutri che lo rendono un elemento di arredo sobrio.

Wizzo: la prova pratica

Wizzo è un oggetto dall’estetica semplice ma molto piacevole, che certamente non sfigura all’interno del nostro bagno. Tuttavia, non siamo interessati a valutarne solo il design, ma anche l’efficacia e la praticità d’uso.

Per capire come funziona Wizzo, seguiamo le istruzioni presenti nella scatola (riportate anche sul sito ufficiale) e per prima cosa riempiamo di acqua la sua basetta.

Questa operazione risulta molto veloce: basta posizionare per qualche secondo Wizzo sotto al flusso del rubinetto del lavandino, senza nemmeno sfilare l’asta dalla sua sede. L’acqua infatti entra agevolmente attraverso le fessure disposte a raggiera sul coperchio della basetta. La leggera trasparenza del contenitore, la cui capacità è pari ad un litro, permette di verificare il livello raggiunto dall’acqua.

Per pulire il WC dopo l’uso, occorre ricordare di caricare l’asta: esercitiamo una leggera pressione verso il basso sul pomello e, in un attimo, il pistone sale verso l’alto, aspirando acqua all’interno della lancia. A questo punto, azioniamo lo scarico e, dopo aver impugnato l’asta, premiamo nuovamente il pomello verso il basso. L’effetto è simile a quello che si verifica premendo lo stantuffo di una siringa: un sottile getto d’acqua parte dall’ugello, lavando via i residui presenti nel WC. Dopo averla scaricata completamente, possiamo riporre subito l’asta di Wizzo nella sua sede.

Le nostre opinioni sull’efficacia e i vantaggi di Wizzo

Wizzo funziona davvero? La risposta è sì: il getto pulente elimina lo sporco con facilità, agendo in modo preciso anche sotto al livello dell’acqua e attraverso il flusso dello scarico. Contrariamente a quanto sospettavamo, il meccanismo agisce senza produrre schizzi che potrebbero sporcare il bagno e la pressione che occorre esercitare sul sistema a stantuffo è davvero minima.

Certo, pulire l’interno del WC con un getto d’acqua sottile come un filo può creare qualche difficoltà al primo tentativo, ma basta poco per prendere la mano con Wizzo e far splendere il sanitario in pochi secondi.

È innegabile che come sistema di pulizia, Wizzo risulti più pratico e igienico rispetto al vecchio scopino: non sporcandosi, non ha mai bisogno di essere pulito. Così, si può eliminare dal bagno un oggetto che inevitabilmente tende ad accumulare sporcizia e batteri e sostituirlo con uno sicuro per tutti i membri della famiglia.

Un aspetto che ci convince particolarmente riguarda la possibilità di ridurre i consumi di acqua in bagno: se si usa Wizzo, per pulire a fondo il WC dopo l’uso non occorre mai azionare lo scarico più di una volta di seguito (anche perché, a differenza dello scopino normale, l’asta di Wizzo non deve essere a sua volta igienizzata).

Infine, è giusto ricordare che Wizzo è utile anche per profumare il bagno in maniera naturale: nella parte superiore dell’asta è presente un piccolo spazio protetto da un coperchietto, nel quale è possibile inserire un cordino in cotone profumato con un olio essenziale a scelta.

Quando si aziona la ricarica della lancia, l’aria che la attraversa si carica dell’essenza e la diffonde nella stanza: un modo semplice ed efficace per coprire i cattivi odori e rinfrescare l’ambiente.

Il costo di Wizzo può essere paragonato a quello di un qualunque accessorio per il bagno di design, ma va detto che a differenza di uno scopino tradizionale, questo oggetto non richiede di essere sostituito dopo qualche anno di utilizzo.

Trasformare un ambiente della casa aggiungendo stile e carattere può essere davvero semplice e Wizzo si inserisce a pieno titolo nella schiera degli oggetti di arredamento capaci di fondere funzione e design, ottimizzando piccole operazioni che tuttavia fanno parte della quotidianità di noi tutti.

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8 Febbraio 2017 / / Blogger Ospiti

Arriverà prima o dopo il momento in cui si decide di ristrutturare l’ufficio. È una decisione che spesso si continua a rimandare per tutte le procedure che una ristrutturazione richiede dal punto di vista burocratico, ma anche perché prevede la sospensione dell’attività professionale per un dato periodo.
Gli interventi da programmare per una ristrutturazione di un ufficio possono essere molti e ciò dipende principalmente dallo stato in cui versa l’ambiente. Rinnovare gli spazi non è solo una questione estetica che può avere anche influenza diretta sui clienti che si sentiranno accolti al meglio, ma consente anche di conseguire importanti risparmi sul lungo periodo in termini energetici.
In primo luogo c’è da sapere che le opere di ristrutturazione degli uffici possono essere detratte fiscalmente. Le detrazioni fiscali corrispondono al 65% per il Bonus Energia e al 50% per le comuni ristrutturazioni e per l’arredamento. Incentivi non da poco, che vanno in supporto a quanti decidano di iniziare delle opere di ristrutturazione.

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È sempre consigliato quando si affronta una ristrutturazione affidarsi all’esperienza di aziende del settore, in base alla città in cui ci si trova: Bolzano, Milano, Palermo e via dicendo.
Per incorrere in minori impegni che finirebbero per trasformare una ristrutturazione in un incubo è meglio preferire quelle aziende che offrono servizi all inclusive. Affidare ad una ditta specializzata il coordinamento dei lavori da realizzare da varie figure professionali può essere un vero sollievo, ma allo stesso tempo anche una garanzia di consegna dell’ufficio ristrutturato nei tempi previsti.

Lo scopo primario della ristrutturazione di un ufficio deve essere il miglioramento del comfort dell’ambiente professionale. Ambienti salubri, arredati adeguatamente e con una corretta illuminazione sono le fondamenta per una migliore resa lavorativa dei dipendenti.
È bene prevedere come opere principali la verifica e l’adeguamento dello stato degli impianti idraulico ed elettrico. Se il budget lo consente andrebbe previsto anche un miglioramento dell’efficienza energetica tramite l’installazione di pannelli solari, pannelli fotovoltaici o impianti eolici laddove sia possibile.
Gli spazi professionali di un ufficio possono essere riadattati in base alle esigenze del team di lavoro, creando pareti divisorie o abbattendo i muri presenti per rendere l’ambiente più adatto allo svolgimento delle attività.
La tinteggiatura è un’altra parte fondamentale, è il caso di prevedere delle pareti nei toni che più stimolano la concentrazione, il benessere e l’efficienza.
Con una ristrutturazione vanno anche ripensate, qualora non fossero idonee, anche le posizioni degli arredi, migliorando la qualità dell’ambiente per i lavoratori. Un esempio può essere il riposizionamento delle scrivanie in prossimità di vetrate e finestre. Per ottimizzare le spese e migliorare le prestazioni dei lavoratori è anche buona norma sostituire le fonti di illuminazione con più moderne lampade a led.

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8 Febbraio 2017 / / Dettagli Home Decor

Le novità Seletti 2017 da Maison & Objet

Seletti lancia Luminarie, un insolito progetto che coniuga arredamento e illuminazione.

Il più pop e ironico marchio di design italiano ha scelto ancora una volta Maison & Objet Parigi per presentare i suoi nuovi prodotti per questo 2017. Tra le tante novità spiccano le originalissime luminarie ideate dall’artista e designer Marcantonio Raimondi Malerba che da tempo collabora con Seletti.
Tre specchi proposti in differenti dimensioni, piccolo, medio e grande, oltre una testiera in legno, tutti caratterizzati da una forma irregolare e decorati con numerose piccole lampadine che, oltre alla luce, aggiungono un tocco quasi onirico. 

Le novità Seletti 2017 da Maison & Objet

Malerba ha dichiarato: “ L’idea di luminarie è nata da un viaggio in Salento, in cui mi sono innamorato con le luci che i locali usano per feste di paese. In queste occasioni le strade sono decorate con strutture in legno elaborate, circondati da miriadi di piccole luci colorate. Ho ricreato queste strutture, il disegno di forme primitive come quelle disegnate da un bambino, e attraverso i bulbi ho cercato di creare un effetto prezioso di stupore e sorpresa “.

Le novità Seletti 2017 da Maison & Objet


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Conoscete i pavimenti in PVC? Molti di voi forse lo associano a palestre o ambienti ospedalieri mentre il PVC è un materiale dalle mille risorse, che oltre a poter essere utilizzato in ogni tipo di ambiente privato e perfetto per gli spazi pubblici, date le sue caratteristiche che uniscono tecnica ed estetica. Sì perché il PVC oltre ad essere un materiale molto pratico è anche bello!

Per la pavimentazione di ambienti interni destinati ad uso non abitativo, quali showroom, laboratori artigianali, piccoli magazzini e garage, c’è oggi una possibilità in più. La scelta migliore ricade sul pavimento industriale in PVC; ci sono tre buoni motivi per cambiare rotta e rendere anche gli ambienti di lavoro più belli esteticamente e più sicuri senza impattare troppo sull’interior design. Lo si può fare usando appunto le pavimentazioni in PVC, che ben sopportano umidità, sbalzi di temperatura, continue tensioni e sollecitazioni e offrono garanzia di sicurezza anche in caso di incendi.

 

pavimenti in PVC
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Perché scegliere un pavimento in PVC

I pavimenti o i rivestimenti di luoghi nevralgici devono rispondere a tutta una serie di requisiti tecnici e meccanici non indifferenti. Dove trovare solidità e resistenza? Dove trovare un materiale in grado di adattarsi ai cambiamenti, ma di avere una tenuta degna di lode? I pavimenti in PVC per le loro proprietà ignifughe, anti graffio e anti ammaccature, per la loro resistenza e tolleranza a sbalzi di temperatura, sollecitazioni e agenti chimici sono senza ogni ombra di dubbio la soluzione ottimale per arredare spazi interni non ad uso abitativo. Non ultimo il loro aspetto estetico, moderno e personalizzabile. Anche l’occhio, d’altronde, vuole la sua parte. I pavimenti in PVC sono disponibili in diverse fantasie cromatiche: dar colore e luminosità anche ai garage più grigi e anonimi non è più una missione impossibile, grazie al design del PVC!

Cosa rende il PVC migliore rispetto ad altre soluzioni? Oltre alla compattezza del materiale chi opta per questa scelta ha anche un vantaggio in termine di resistenza e tolleranza. A differenza della solidità del cemento, infatti, per molti luoghi adibiti a laboratorio, showroom o studio serve un materiale che possa resistere a umidità e sbalzi di temperatura senza deformarsi, un materiale tollerante alle macchie e agli agenti chimici, oltre a quelli atmosferici. I pavimenti in PVC hanno tutte queste caratteristiche.

Oltre a ciò, poi, c’è da aggiungere che la superficie ha una proprietà anti graffio e anti ammaccature. Per la sicurezza dei lavoratori offre inoltre una classe antiscivolo elevata, in grado di ridurre al minimo gli infortuni sul lavoro, oltre a proprietà ignifughe, caratteristiche queste da non sottovalutare.

Le piastrelle che compongono queste pavimentazioni, come detto, sono disponibili in più colori: il cliente può puntare sul suo colore preferito o il colore aziendali, lanciandosi anche in creative combinazioni cromatiche, come ad esempio l’effetto scacchiera. Un risultato rimarcabile, insomma, da un punto di vista sia tecnico che estetico.

pavimenti in PVC

pavimenti in PVC

Costi di posa e durata

Come se tutto ciò non bastasse è bene sottolineare come la scelta di pavimenti in PVC implichi benefici economici per tutta l’azienda. Rivestire i pavimenti industriali con pratiche piastrelle a incastro che si installano facilmente su qualsiasi superficie e senza l’ausilio di manodopera permette, in più, di abbattere i costi di posa e i tempi di lavorazione. E’ stato calcolato che in circa un’ora, infatti, si possano rivestire 50 mq.

Per quanto riguarda la durata, infine, i pavimenti in PVC offrono prestazioni molto elevate. Per fare un esempio pratico, i pavimenti in PVC Fortemix di Bricoflor sono garantiti per ben 12 anni, a riprova della longevità e resistenza dei materiali con cui sono realizzati.

Dimenticate l’idea che avevate del PVC e scoprirete un mondo di design e colore che non immaginavate.

L’articolo Pavimenti in PVC: tre motivi per sceglierli proviene da Architettura e design a Roma.

8 Febbraio 2017 / / Coffee Break

Questa particolarissima casa, in Andalusia (Spagna), è letteralmente incastonata in una parete rocciosa della Sierra Morena. Gli architettu Andrés Moreno e Manuel Murillo diUmmo Estudio hanno trasformato un’antica cava del Califfato di Cordova in una sorta di loft rurale di 104 m² (è possibile affittarlo per brevi periodi!), con un risultato stupefacente.

Via


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CAFElab | studio di architettura


8 Febbraio 2017 / / My Ideal Home

fineinteriors:

Restored Engadin (built in 1680) house near St. Moritz listed by Sotheby’s Realty.

8 Febbraio 2017 / / Dettagli Home Decor

Accessori e complementi d'arredo naturali realizzati in sughero

Un materiale ecologico e dalle grandi potenzialità entrato in grande stile nel mondo del design e dell’architettura.

Il sughero è un tessuto fibroso che si ricava dalla corteccia della quercia da sughero, una pianta legnosa diffusa prevalentemente nel mediterraneo. Utilizzato da sempre per la creazione di tappi per vini, recentemente il sughero è stato rivalutato e sfruttato da molti designer e architetti nel mondo della casa.
Il sughero è un materiale naturale, isolante, leggero, resistente, facile da lavorare e soprattutto completamente riciclabile. Caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto per trasformarsi in un perfetto oggetto di design e un complemento d’arredo sostenibile. Lampade, pouf, sgabelli così come i tanti accessori realizzati con il sughero sono perfetti per scaldare con il loro colore qualsiasi ambiente, dalla casa all’ufficio e anche locali pubblici.

Ecco qualche idea per il vostro shopping dedicato esclusivamente ad accessori e complementi per la casa realizzati in sughero!

Accessori e complementi d'arredo naturali realizzati in sughero
CORKWAVE pannelli decorativi in sughero tostato di Tecno Sugheri

sgabelli in sughero di VITRA

lampada a sospensione a LED in sughero di GALULA

svuotatasche in sughero di CALLIGARIS

AIR CORK lavagna da parete in sughero di Lintex
JACK sgabello in sughero e legno di rovere di COLICO

Tappo in sughero per bottiglie di Normann Copenhagen

Tappo in sughero APPO di Seletti adatto a qualsiasi bottiglie per trasformarsi in una alzata porta frutta

 Taccuino Notebook in sughero colorati di NOMESS COPENHAGEN
TORONTO sgabello in-sughero per bambini di Made Design Barcellona

Contenitore in sughero e vetro di IITTALA

7 Febbraio 2017 / / Voglia Casa

E’ ormai consuetudine osservare l’utilizzo di materiali eterogenei in casa. Se l’ abitazione è in un centro storico e comunque un pò datata, è normale trovare pareti di mattoni o pavimenti in parquet originali che se abbinati a travi o rifiniture in metallo, danno vita a quello stile industriale molto bello da vedere.

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Se la vostra casetta è di nuova costruzione è comunque possibile inserire questi differenti materiali per ricreare il medesimo stile, magari optando anche per una scelta di arredo che valorizzi maggiormente il risultato finale.

Nella zona giorno è più semplice combinare elementi differenti. Per esempio il top della cucina in cemento può essere abbinato ad antine in legno, o parti di pareti in mattoni a vista ben si sposano con travi (anche non di sostegno) che ospitano l’impianto per l’illuminazione.

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95e59bfe83d4a9a98c1081bc3405b071Idee e suggerimenti possono giungere da queste bellissime immagini e aiutarvi per i vostri futuri progetti.

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